Monthly Archives: Giugno 2019

Serie B, gara5 fatale ai Tigers, a Montecatini andrà Orzinuovi

PLAY OFF Semifinali GARA 5

PAFFONI OMEGNA – SUPER FLAVOR MILANO 64 – 66 dts (2-3)

AGRIBERTOCCHI – AMADORI 74 – 71 (3-2)

(17-16; 33-32; 55-46)

Orzinuovi: Turel 20 (3/5, 4/9), Siberna 13 (5/7, 1/7), Galmarini 12 (6/8, 0/1), Tassinari 10 (2/4, 1/6), Bianchi 9 (2/4, 1/3), Timperi 6 (3/4, 0/2), Pipitone 4, Varaschin (0/1, 0/1), Mastroianni, Pennacchio ne, Ghidotti ne, Labovic ne. All. Salieri.

Tigers Cesena: Brkic 20 (5/7, 3/8), Battisti 17 (4/5, 3/5), Frassineti 9 (3/4, 1/4), Ferraro 7 (2/2), Sacchettini 6 (2/4, 0/1), Raschi 5 (1/4), De Fabritiis 3 (0/5, 1/5), Papa 3 (0/3, 0/2), Trapani 1 (0/2, 0/1), Poggi ne, Rossi ne, Dell’Omo ne. All. Di Lorenzo.

Serie B, Faenza si muove sul mercato e firma il pivot ucraino Klyuchnyk

Soffia il vento dell’Est sulla Rekico. Il primo volto nuovo della stagione 2019/20 è Dimitri Klyuchnyk, pivot ucraino ma di formazione italiana, nello scorso campionato alla Sinermatic Ozzano in serie B. Un giocatore che ha fatto molto male ai Raggisolaris soprattutto nella gara di ritorno vinta 78-75 dagli emiliani, con il centro che ha segnato ben 22 punti.

Giocatore di grande impatto fisico grazie ai suoi 210 cm, Klyuchnyk non è soltanto un ottimo rimbalzista, ma anche un buon tiratore come dimostrano i 10.9 punti di media a partita al suo esordio nel terzo campionato nazionale.

Nato a Lviv in Ucraina il 28 agosto 1994, Klyuchnyk inizia la sua carriera cestistica in Italia nell’Aquila Trento a 17 anni, società in cui milita in DNG nel 2012/13 dividendosi grazie al doppio tesseramento con il Basket Pergine in serie C Regionale. Nella stagione successiva si trasferisce all’Europa Bolzano in serie D, dove vince il campionato meritandosi la conferma: nel 2014/15 gioca in C Regionale con il club bolzanino poi passa all’Unione Basket Padova, debuttando in C Gold, torneo che lo consacra nella pallacanestro italiana. Nel 2016/ 17 si trasferisce al Fiorenzuola Basket nella C Gold dell’Emilia Romagna dove rimane due anni, sfiorando la promozione in serie B. Nel 2017/18 perde la finale play off contro Ozzano, club che lo ingaggia per il suo ritorno in serie B, trovando in Klyuchnyk uno dei protagonisti di una annata conclusasi con la salvezza diretta. Dopo tanti anni in Emilia, Dimitri si trasferisce in Romagna ed è pronto alla sua nuova avventura con la Rekico. Klyuchnyk è il secondo ucraino a vestire la canotta dei Raggisolaris dopo Vyacheslav Zytharyuk, a Faenza dal 2012 al 2015.

Promozione, gli spareggi di Calderara premiano BasketReggio e Tigers Villa Verucchio

PROMOZIONE SPAREGGI

BIANCONERIBA – ROSE&CROWN 37 – 78

(10-27; 14-43; 23-63)

Baricella: Cuoghi 2, Ballarin, Barbieri 8, Frazzoni 7, Sitta 3, Lenzi 7, Villani 1, Mantovani 2, Furlanetto, Donati 4, Samorè, Minozzi 3. All. Calandriello.

Tigers Villanova: Bronzetti 3, Di Giacomo 10, Giordani 7, Panzeri 2, Buo 7, Ambrassa 11, Guiducci F. 5, Semprini 2, Guiducci T. 6, Serpieri 7, Saccani 17, Bollini 1. All. Rustignoli.

Difficile immaginare un esordio migliore per i Villanova Tigers che, nella prima gara del concentramento che mette in palio gli ultimi due posti per la serie D, abbattono per 37-78 i Bianconeriba, al termine di una gara sempre a senso unico.

L’equilibrio dura solo pochi minuti, fino a quando un paio di scorribande di Frazzoni tengono i bianconeri a contatto. Poi, un paio di corse di Serpieri e le bombe del duo Panzeri-Saccani, scavano il primo solco, portando il divario subito oltre la doppia cifra. I bolognesi non riescono ad entrare nel match, rimbalzando in attacco contro la coriacea difesa dei neroverdi che, dall’altra parte, continuano a martellare con Ambrassa, chiudendo sul +17 il primo parziale. Nel secondo quarto, lo spartito non cambia, anzi: se la corsa Tigers prosegue con Tommaso Guiducci e Di Giacomo, Baricella si spegne definitivamente in attacco, segnando la miseria di 4 punti in 10’, affondando fino al severo 14-43 dell’intervallo. Nella ripresa tutti si aspettano una reazione da parte dei Bianconeriba, ma l’uno-due di Sitta e Barbieri è solo un’illusione: Federico Guiducci e Buo sono schegge impazzite che si incuneano imprendibili nell’area ospite, dilatando ulteriormente il distacco fino ad oltre 40 punti, suggellati dal buzzer di Ambrassa, prima di un ultimo quarto di autentico garbage time.

BASKETREGGIO – ROSE&CROWN 72 – 56

(19-12; 26-27; 50-45)

BasketReggio: Canuti 11, Coloretti 1, Generali 6, Boselli 5, Volpicelli, Ward, Croci 21, Morelli, Giorgino 2, Cantergiani 16, Giudici 9, Galvano 1. All. Boni.

Tigers Villanova: Bronzetti 3, Di Giacomo 11, Panzeri 10, Buo 8, Ambrassa 3, Guiducci F., Semprini, Guiducci T. 7, Rossi 2, Serpieri 4, Saccani 8, Bollini. All. Rustignoli.

Nella seconda gara degli spareggi di Calderara, i Villanova Tigers cadono per 72-56 contro Basket Reggio, al termine di un match passato quasi sempre all’inseguimento da parte degli uomini di coach Rustignoli. E’ una sconfitta su cui splende il sole, però: grazie alla netta vittoria della prima giornata, i neroverdi conquistano ugualmente la matematica promozione in serie D.

Andando in cronaca, il primo quarto è tutto di marca reggiana, con Giudici e Croci che cannoneggiano dall’arco, mentre dall’altra parte le tigri stentano a trovare buone soluzioni. Solo l’ingresso di Tommaso Guiducci ed una stretta in difesa, permettono ai romagnoli di avvicinarsi nel punteggio alla prima sirena. L’inerzia rimane in mano ai riminesi anche nel secondo parziale: un possesso alla volta, i Tigers prima si riavvicinano, grazie ad un buon lavoro in difesa, poi, con Di Giacomo e Saccani, sorpassano poco prima dell’intervallo: alla pausa lunga il tabellone recita 26-27. Al rientro dagli spogliatoi, il momento chiave: i Tigers partono forte, con la rubata di Panzeri che sembra poter dare l’abbrivio ai suoi. Dall’altra parte, però, Cantergiani fa il diavolo a quattro e segna quattordici punti pressoché consecutivi, capitalizzando al massimo anche l’antisportivo subito. Le bombe di Panzeri e Bronzetti tengono Villa Verucchio a contatto, ma l’inerzia del match sembra aver cambiato padrone. Una decisa spallata sembra darla un chirurgico Croci che, nell’ultima frazione, inizia con un siluro da otto metri, portando il divario oltre la doppia cifra. Di Giacomo e compagni, però, non mollano, pur faticando terribilmente. A 5’ dal termine, l’episodio che decide la partita: sul 54-45, Saccani tira da tre; la palla entra interamente nel cerchio, ma poi viene sputata dal fondo di una retina più volte rattoppata nel prepartita. Secondo gli arbitri il canestro non è valido: così, dal potenziale -6, Giudici segna i liberi del +11, che diventa +14 ancora con Croci. I Tigers finiscono qui, poi è tempo di fare i conti; quei conti che, alla fine, decretano la promozione in serie D al termine di una infinita cavalcata.

BASKETREGGIO – BIANCONERIBA 65 – 57

(14-13; 28-29; 42-40)

BasketReggio: Canuti 12, Coloretti 1, Generali 6, Boselli 2, Volpicelli 2, Croci 8, Morelli 4, Giorgino 1, Alfano 4, Cantergiani 11, Giudici 9, Quadrelli 5. All. Boni.
Baricella: Cuoghi, Ballarin 8, Barbieri 4, Frazzoni 5, Sitta 7, Lenzi 12, Villani 9, Mantovani 2, Furlanetto, Donati 5, Samorè, Minozzi 5. All. Calandriello.

Il BasketReggio si aggiudica il concentramento di Calderara di Reno ed è promosso in serie D assieme ai Tigers di Villa Verucchio. I reggiani, ad eccezione della prima parte della seconda frazione, hanno sempre controllato il match con i Bianconeriba, forti anche del vantaggio dovuto alla differenza canestri (Baricella, per farcela, avrebbe dovuto vincere con 29 punti di scarto).

La cronaca: tanta energia in campo, ma pochissimi canestri da una parte e dall’altra. Sitta si metteva in evidenza con 7 punti, ma il periodo lo chiudevano in vantaggio gli uomini di coach Boni (14-13). Secondo quarto e due triple di Ballarin ed un canestro di Minozzi sembravano aver dato la scossa (19-26 al 15′). Errore, perchè i felsinei non la mettevano più dalla lunga distanza (proprio marchio di fabbrica) e così il BasketReggio rimontava, appoggiandosi alla velocità del mezzo lungo Cantergiani e dal maggior numero di centimetri. Nella ripresa più volte Baricella provava, col pressing, a scappare, ma le percentuali rimanevano bassissime ed i reggiani prendevano in mano le redini dell’incontro, col Bianconeriba che, mentalmente, capiva, col passare delle azioni, che non ce l’avrebbe mai fatta. Ultimi dieci minuti: 3/3 dalla lunetta di Croci, canestro del solito Cantergiani e 49-42. Lenzi era l’ultimo ad arrendersi e trascinava di peso i suoi al nuovo sorpasso (54-55 al 36′). Triple di Quadrelli e Giudici e game over (62-57), con lo scarto che saliva, per la prima volta nel match, sul +8 sulla “bomba” di Canuti. Giudici e compagni potevano festeggiare, mentre i felsinei, sempre seguiti da un numeroso e chiassoso pubblico, probabilmente, ripensavano a quel terribile venerdì sera che ha deciso, virtualmente, le due promozioni in serie D.

Under 18, la Fortitudo lotta, ma perde ai quarti. HSC Roma, campioni d’Italia. Virtus e Forlì accedono alle finali nazionali U16

FINALE NAZIONALE UNDER 18 – TROFEO GIANCARLO PRIMO

QUARTI

PALLACANESTRO VARESE – HONEY SPORT CITY ROMA 57 – 65

TEAM ABC CANTÙ – OXYGEN BASSANO 85 – 74

NOVIPIÙ CAMPUS PIEMONTE – FORTITUDO 103 ACADEMY 75 – 72

(21-19, 39-36, 62-52, 75-72)

Moncalieri: Cherubini 5 (2/4, 0/1), Abrate 4 (1/5 da 2), Origlia 1 (0/2 da 2), Tiberti 22 (7/10, 2/3), Jakimovski 9 (2/4, 1/6), Cerruti 2 (0/0, 0/0), Reggiani, Castellino 9 (1/3, 0/3), Mortarino 7 (2/5, 1/2), Manzani 3 (1/3 da 3), Ianuale 9 (2/7, 1/5), Fruscoloni 4 (2/2 da 2). All. Spanu.

Fortitudo 103 Bologna: Buscaroli 3 (0/2, 1/1), Zanetti M. 12 (4/7, 0/2), Muzzi 5 (2/6, 0/2), Longagnani ne, Cinti 3 (1/2, 0/2), Prunotto 15 (6/10, 1/3), Barattini 12 (3/5, 1/2), Zanetti L. ne, Simon 5 (1/7, 1/4), Youbi 2 (1/3 da 2), Franco 15 (2/5, 1/4), Balducci. All. Fucka.

STELLA AZZURRA – UMANA REYER VENEZIA 86 – 81 dts

SEMIFINALI

HSC ROMA – ABC CANTU’ 74 – 71

CAMPUS PIEMONTE MONCALIERI – STELLA AZZURRA ROMA 62 – 74

FINALIP

Finale 3°/4° ABC CANTU’ – CAMPUS PIEMONTE MONCALIERI 77 – 69

Finale 1°/2° HSC ROMA – STELLA AZZURRA ROMA 72 – 68

UNDER 16 SPAREGGI INTERREGIONALI

VIRTUS PALL. BOLOGNA – G S DIL. ALFA OMEGA 107 – 72

(21-22; 48-38; 79-57)

Virtus: Grotti 8, Colombo 22, Scagliarini 18, Furin 7, Mazzoli 4, Salsini 16, Nicoli 6, Ferdeghini 7, Minelli 3, Ruffini 12, Cattani 2, Terzi 2. All. Vecchi.

Ostia: Vallone 2, Pinfindi 3, Scarfaglia 2, Dorati, Vivandi 3, Stazzonelli 6, Rossetti, Manzo 18, Minna 22, Carolei 2, Bagni 3, Ortiz 11. All. Perini.

PALLACANESTRO 2.015 – PALL. TRAPANI 95 – 62

(27-22; 44-40; 70-51)

Forlì: Zambianchi 42, Dini 13, Creta 11, Mistral 9, Monticelli 7, Bandini 5, Scarpellini 4, Bertini 2, Serra 2, Sampieri, Gardini, Baroncini ne. All. Barbara.

Trapani: Agate, Adamo 16, Lentini, Mayer 11, Bucaria, Minore 8, Guadalupi 11, Ligotino 1, Scarcella, Mirabile, Kovachev 11, Longo 4. All. Carofiglio..

Ancora alle Finali nazionali di categoria, per il secondo anno consecutivo, terzo di fila per una formazione OneTeam dal 2017. A centrare il prestigioso traguardo, che ad una società forlivese manca dal favoloso trittico della squadra dei ragazzi del 1971 della Fulgor allenata da Luca Chiadini, è stato il gruppo Under16 di OneTeam che superando nello spareggio la Pallacanestro Trapani 95-62 ha conquistato il passa per le Finali che si svolgeranno a Taranto dal 16 al 22 giugno. Una vittoria chiara e netta, quella conquistata dai ragazzi di coach Giuseppe Barbara – per lui, trapanese, si è trattato di un derby particolare – che però sono sempre stati avanti nel punteggio, fin dal fulmineo vantaggio di 15-2 dopo soli 3’17” nel primo quarto. Ma i siciliani non si sono arresi. Prima, complice una brutta difesa forlivese, sono rientrati in partita, poi a metà del secondo quarto sono addirittura andati avanti sul 32-33. Ma OneTeam, trascinata da uno stratosferico Giulio Zambianchi autore di 28 punti nella prima metà gara con 6 triple a bersaglio, tornava avanti e chiudeva in vantaggio all’intervallo. Nonostante un infortunio alla spalla che mette ko il play titolare, Paolo Bandini, l primo break decisivo arrivava nel terzo quarto grazie ad una eccellente difesa a zona, ad un Dini tuttofare, alla saggezza di Creta ed alla solita precisione al tiro di un Zambianchi in giornata di grazia (chiuderà con 10/16 da tre): 67-48 a 1’32” dalla fine del terzo periodo con un parziale di 23-8. L’inizio dell’ultima frazione ricalcava il medesimo copione: 14-2 per l’84-53 a 5′ dalla fine e gara chiusa sul massimo vantaggio forlivese, +37 sul 93-56.