Serie B, Piacenza sorride, l’Andrea Costa festeggia!

SERIE B

27° Giornata

GIRONE A

PAFFONI OMEGNA – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 65 – 69

LOGIMAN – ALBERTI E SANTI 94 – 93

(23-15; 43-35; 71-70)

Crema: Oboe 6, Naoni 8, Carta, Nicoli 6, Ballati, Furin ne, Stepanovic 24, Tsetserukou 17, Musig ne, Ianuale 14, Facchi ne, Ziviani 19. All. Baldiraghi.

Fiorenzuola Bees: Ricci 14, Biorac 2, Venturoli 12, Bottioni 5, Re ne, Seck 10, Guaccio ne, Giacchè 6, Preti 21, Gayè 6, Sabic 17. All. Dalmonte.

Maledetta sfortuna! Fiorenzuola cade in volata a Crema a causa di un autocanestro a rimbalzo a meno di tre secondi dal gong…

La sfida parte a marce altissime con Ianuale che, in casa Crema, si dimostra pronto per una sfida di tale importanza con due conclusioni consecutive; Sabic sfodera il classico coniglio dal cilindro, con una rimessa convertita in canestro con soli sei decimi sul cronometro, con Fiorenzuola al vantaggio al 4’, 6-7. Oboe impatta sul 10-10 con la classica ‘’foglia morta’’, ma Sabic è letteralmente on fire e arriva alla doppia cifra personale già al 5’. Stepanovic, con la bomba dagli 8 metri, esalta il pubblico di Orzinuovi per il nuovo sorpasso di Crema, ma Bottioni, dalla media, tiene viva una bella partita sul 15-15 all’8’. Stepanovic, con un 3/3 di alta scuola dall’arco, consegna il primo vero allungo del match ai padroni di casa (23-15 a fine primo quarto). Ricci, con 5 punti consecutivi, cerca di scuotere i Bees ad inizio secondo parziale, con un break importante che viene allargato dalla tripla di Giacchè per il 26-25 al 12’ (3-10 di break gialloblu). Il sorpasso dei Bees si compie nonostante il timeout preventivo di coach Baldiraghi, con Ricci e Sabic a confezionare il 26-29 al 14’. Il terzo fallo fischiato in meno di sei minuti in campo a Giacchè è una mazzata per i Bees, mentre Crema si dimostra resiliente e torna avanti trovando la tripla di Nicoli: 32-30. Il controbreak di Crema arriva impetuoso, con un 12-1 targato Ianuale e Tsetserukou, che costringe al timeout coach Dalmonte sul 38-30 al 17’. Stepanovic dall’arco è letale, con la quarta tripla ed il 100% dal campo che consegnano la doppia cifra di vantaggio alla Logiman, entrando nell’ultimo minuto del tempo, con Venturoli a ripagare con la stessa arma (43-35 al 20′). Al rientro dagli spogliatoi, Stepanovic continua la sua grandinata di triple a braccetto con Oboe, con i Bees che cercano di contenere i danni con Bottioni e Preti sul 53-43 al 23’. Preti cerca di caricarsi i Bees sulle spalle con il fade away dalla media distanza, per il 57-50 del 25’, con i Bees che cercano di restare aggrappati a delle percentuali cremasche irreali (10/15 da 3 punti al 27’). La tripla di Giacchè, al 28’, riesce a far rientrare Fiorenzuola fino al -2 (61-59), con coach Baldiraghi che chiama timeout. La tensione si taglia a fette, con il finale di quarto che vede Gayè protagonista in casa Bees con due importanti iniziative personali; Preti, a -16″, fa 2/2 ai liberi e consegna nuovamente il vantaggio ai gialloblu (69-70), ma Ziviani, con un grande palleggio, arresto e tiro, chiude il terzo parziale con i lombardi nuovamente in vantaggio. Ricci, con una tripla pesante, inaugura l’ultimo parziale, dando coraggio alla squadra di Dalmonte, con Preti che lo imita consegnando il massimo vantaggio ai Bees al 34’ sul 73-81. Crema non ci sta e con un break fulmineo da 5-0 per mano di Ziviani e Tsestserukou ritorna al -3, ma Venturoli e capitan Ricci, con due isolamenti di grande difficoltà individual,e tengono avanti di due possessi i Bees al 37’ (80-85). Tsetserukou, da sotto le plance, ricuce fino al -1 del 38’ (84-85), con Preti e Stepanovic che si scambiano i rispettivi canestri dell’87-87 e fanno entrare le squadre in un vero mini supplementare da due minuti. Seck, sul pick-roll e Venturoli con il cameriere al centro dell’area, danno nuova linfa agli emiliani, ma Ianuale, con un’altra tripla, riporta Crema al -1 in una incredibile sfida: 92-93 a -42″. Un incredibile autocanestro di Seck, nella lotta a rimbalzo sotto le plance dei Bees, fa esplodere il PalaBertocchi di Orzinuovi con il 94-93 per Crema, a due secondi e mezzo dal termine, con il timeout gialloblu che prova a disegnare uno schema, ma Venturoli pesta la riga di fondo ed i padroni di casa possono esultare.

NPC RIETI SPORTHUB – BANCA POPOLARE DEL CASSINATE 82 – 84

BRIANZA CASA 2022 – BAKERY 63 – 75

(8-14; 28-35; 45-47)

Lissone: Ceparano 5, Caffaro 14, Baroni ne, Galassi 14, Lanzi 5, Nonkovic 8, Stazzonelli 4, Loro 10, Radaelli Pa. ne, Valesin 1, Radaelli Pi. ne, Fabiani 2. All. Lombardi.

Piacenza: Rasio 24, Mastroianni 7, Maglietti 3, Soviero 3, Molinari ne, Bertocco 16, Criconia 7, Manenti 4, El Agbani 5, Zanetti 6. All. Salvemini.

Vittoria fondamentale per la Bakery a Bernareggio, contro una formazione, sulla carta, più quotata.

I biancorossi sono ospiti di una Brianza Basket che parte con un 6-0 di parziale. Piacenza, però, si passa bene il pallone in attacco, mentre in difesa stringe le maglie concedendo sempre meno agli avversari. La gara è comunque condizionata da una fase offensiva piuttosto a secco. Così la Bakery cavalca El Agbani, che segna 5 punti quasi di fila e permette di capovolgere il parziale. La tripla di Criconia allarga il vantaggio al primo pit stop (8-14). Il secondo quarto è di tutt’altre fattezze. Gli appoggi in serie di Bertocco, Soviero, che realizza un gioco da tre punti, Manenti e Zanetti, al suo primo canestro in biancorosso, permettono di tenere il naso avanti (22-30). I padroni di casa trovano due canestri di puro atletismo, ma Rasio, con grinta, infila un personale 5-0 che permette alla Bakery di rimanere avanti all’intervallo (28-35). Alla ripresa delle ostilità, le squadre replicano colpo su colpo. Maglietti alza per un fantastico alley oop a Rasio, mentre Criconia colpisce dall’arco. Quando Piacenza inizia a difendere con grande attenzione, capitan Mastroianni converte una transizione in 3 punti per il 34-45 al 25’. La seconda parte della frazione è di marca Brianza, che quasi ricuce tutto il gap, prima che Zanetti s’inventi un canestro sulla sirena dei 24”. Per più di un minuto non si segna e si arriva così agli ultimi seicento secondi di gara. Il quarto periodo inizia col tecnico a coach Salvemini. I biancorossi non si scompongono e tornano a trovare il canestro con continuità: Rasio è immarcabile sotto canestro e Bertocco segna dalla distanza (47-56 al 33’). Dopo 2’ di siccità, Rasio muove il tabellone con un gioco da tre punti, Bertocco con uno da quattro ed è +10. Lissone è costretto al timeout a 3’ dal termine e prova la rimonta. Maglietti mette a segno i suoi primi punti proprio nel rush finale, mentre Bertocco, dall’angolo, riporta a dieci le lunghezze di vantaggio. Game over!

RIMADESIO DESIO – FABO MONTECATINI 54 – 76

GEMA MONTECATINI – SOLBAT PIOMBINO 85 – 78

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – GEKO SANT’ANTIMO 80 – 67

DEL.FES AVELLINO – PAPERDI CASERTA 80 – 56

AKERN LIVORNO – VIRTUS ARECHI SALERNO 70 – 50

CLASSIFICA

PGVP%
Caffè Toscano Pielle Livorno442722581.5
Akern Libertas Livorno402620676.9
Fabo Herons Montecatini402720774.1
Gema Montecatini3227161159.3
Geko PSA Sant’Antimo2826141253.8
Lissone Interni Brianza Casa Basket2827141351.9
Del Fes Avellino2827141351.9
SAE Scientifica Legnano2827141351.9
Solbat Piombino2827141351.9
Logiman Pall. Crema2627131448.1
Fiorenzuola Bees2627131448.1
Bakery Basket Piacenza2427121544.4
Paffoni Fulgor Omegna2427121544.4
BPC Virtus Cassino2427121544.4
Rimadesio Desio2227111640.7
NPC Rieti182791833.3
Lars Virtus Arechi Salerno132781929.6
Paperdi Caserta82742314.8

GIRONE B

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – RUCKER S. VENDEMIANO 78 – 96

ANDREA COSTA 2022 – LIOFILCHEM 78 – 77

(18-24; 45-43; 71-58)

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 24 (1/4, 6/12), Drocker 11 (4/8, 1/4), Corcelli 11 (1/6, 3/6), Crespi 10 (5/11), Ranuzzi 10 (4/4, 0/3), Marangoni 8 (1/3), Fazzi 2 (1/3, 0/3), Sorrentino 2 (0/2), Martini, Bresolin ne, Ronchini ne. All. Di Paolantonio.

Roseto: Tamani 21 (10/12), Durante 18 (3/6, 2/3), Donadoni 11 (1/7, 3/4), Petracca 9 (0/2, 3/6), Guaiana 7 (2/4, 1/4), Santiangeli 6 (1/2, 0/4), Maiga 3 (0/1, 1/3), Thioune 2 (0/1), Dervishi ne, Mantzaris ne. All. Gramenzi.

GENERAL CONTRACTOR – LOGIMATIC GROUP 86 – 79

(29-24; 56-48; 70-60)

Jesi: Varaschin ne, Castillo ne, Carnevale 12, Bruno 14, Merletto ne, Nisi ne, Vita Sadi ne, Valentini 12, Rossi 11, Marulli 9, Tiberti 13, Casagrande 15. All. Ghizzinardi.

Ozzano: Myers, Bechi 4, Bastone 14, Zambianchi, Martini 2, Terzi ne, Filippini 19, Cortese 16, Balducci 2, Piazza 12, Abega 10, Zanasi. All. Conti.

Partita al limite dell’eroico per i New Flying Balls, che hanno ritrovato Balducci (8’25” al rientro), ma perdono in casa di Jesi per 86-79. Spesso i biancorossi sono rimasti in scia, accorciando anche quando i padroni di casa acceleravano, ma senza riuscire mai a pareggiare la disputa. La tripla di Bruno, negli ultimi secondi, ha spento tutte le speranze sul +9 marchigiano.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, Abega, Cortese, Bastone e Filippini. È subito alta tensione al PalaTriccoli, con Jesi che scappa e Ozzano a inseguire: dopo 3’, il punteggio è già 7-6 per i padroni di casa, con Filippini che firma il vantaggio, sfruttando anche il fallo subito dopo il canestro. I marchigiani, però, una volta raggiunto Ozzano, trovano il primo, vero, allungo, sul +7 (20-13) grazie ai canestri di Tiberti e Marulli, che fanno da contraltare all’uomo più in forma dei biancorossi, l’ex Filippini. Nel finale è capitan Cortese a guidare i suoi al 29-24, che fa respirare le due squadre: autori del parziale di 5-0, i New Flying Balls fanno valere un più che dignitoso 52.9% al tiro. Quando il pareggio sembrava a un passo – Ozzano va sul -3 (29-26) – Rossi stappa nuovamente le offensive locali. Jesi va sul +9 (37-28), una distanza che non mollerà nei minuti successivi. Cortese va in doppia cifra, ma è una squadra che fa poco affidamento alle azioni corali, dato sorretto dai soli tre assist messi a referto in diciassette minuti; tutt’altra musica per i marchigiani, che ne contano undici. La tripla di Valentini, a 90” dal rientro negli spogliatoi, conferma il buon momento di Jesi (54-41), la palla rubata da Piazza per l’ultimo attacco di Ozzano giustifica una partita tutt’altro che chiusa. Jesi torna in campo meglio, va sul +14 (62-48) e cerca di iniziare a costruire la vittoria, ma senza fare i conti con Ozzano, capace di ridurre di un terzo la distanza con i marchigiani. Senza marcare troppo la mano sulla statistica dei punti da tre (5/14), alza la qualità da due (18/38), con giocatori come Filippini e Bastone determinanti sotto canestro con, rispettivamente, nove e sei rimbalzi. Al suono della penultima sirena, i New Flying Balls sono più che mai in partita con dieci punti di distacco (70-60). La tripla di Cortese è l’ennesimo urlo alla guerra sportiva dei ragazzi di Conti: -7 (70-63). I sei punti di Bruno e Valentini, però, sono altrettanto pesanti e riportano l’inerzia da parte di Jesi, che sbatte spesso e volentieri sulla difesa di Ozzano. Il quattordicesimo punto di Filippini vale il -9 (79-70), Jesi inizia a tremare e, al tempo stesso, rimane con i nervi saldi mantenendo un vantaggio esiguo, ma decisivo su Cortese e compagni. A 15” dal termine, Bruno indovina la tripla del +9, lasciando a Piazza l’ultimo canestro che fa suonare, con qualche secondo d’anticipo, la sirena finale.

BLACKS – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 85 – 78

(22-20; 48-41; 70-57)

Faenza: Ndiaye ne, Galassi 7, Papa 12, Poletti 13, Siberna 11, Vico ne, Naccari ne, Poggi 11, Petrucci 11, Santandrea ne, Pastore 11, Begarin 9. All. Lotesoriere

San Severo: Thcintcharauli 12, Montanari 8, Pazin, Pierotti 12, Fall 2, Gatto 24, Urbano ne, Frattoni 6, Petrushevski, Guastamacchia 3, Magrini 11. All. Nunzi

I Blacks si aggiudicano lo scontro play off con San Severo grazie ad un’ottima prova del collettivo, dove in sei vanno in doppia cifra e tutti gli otto giocatori entrati in campo segnano punti. Una grande prestazione che sopperisce all’assenza di Vico, out per un problema fisico e che permette di scalare la classifica. Peccato per un calo avuto sul +16, che ha reso il punteggio finale meno ampio di quello che aveva detto il campo nel secondo tempo.

I Blacks sono molto determinati sin dalla prima azione e grazie ai canestri da sotto, conquistano un buon vantaggio, anche se il primo allungo lo firma Poletti con una tripla (13-5). San Severo risponde affidandosi soprattutto a Gatto, ma Faenza resta sempre lucida e attenta, continuando a giocare la propria pallacanestro e a far girare molto bene il pallone. Nel primo tempo arrivano così due tentativi di fuga con Papa (36-29) e Siberna (46-40), sempre respinti dai pugliesi, anche se all’intervallo gli uomini di coach Lotesoriere sono comunque avanti 48-41. Al rientro in campo, i Blacks alzano l’intensità e iniziano a segnare anche da fuori, San Severo fatica a reggere l’urto in attacco e in difesa sbatte contro il muro romagnolo. Una situazione che porta i Raggisolaris sul 58-43 e San Severo a segnare soltanto due punti nei primi cinque minuti del terzo quarto. I pugliesi provano ancora a rifarsi sotto fino al 62-55, ma i Blacks vogliono vincere e spingono sull’acceleratore, volando sull’83-67 al 36’, grazie alla tripla di Petrucci. In questo momento della gara, Faenza inizia forse a pensare troppo alla possibilità di ribaltare il -19 dell’andata e così abbassa l’attenzione, subendo un break di 11-0 e trovandosi sul 83-78 a 42’’ dalla fine. Ci pensa poi Begarin a chiudere i conti dalla lunetta con un perfetto 2/2 (85-78), facendo esplodere di gioia il PalaCattani.

TECNOSWITCH RUVO – PALL. VIRTUS PADOVA 96 – 86

NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE – GEMINI MESTRE 74 – 90

LUXARM – NEUPHARMA 83 – 66

(15-11; 43-34; 68-48)

Lumezzane: Maresca ne, Cecchi 4, Biancotto, Vecerina 11, Mastrangelo 18, Di Meco 12, Deminicis, Vitols 17, Salvinelli ne, Minoli 7, Spizzichini 10, Ndzie 4. All. Saputo.

Virtus Imola: Masciarelli 7, Dalpozzo, Aglio 7, Valentini 3, Morara, Magagnoli 5, Morina 4, Chiappelli 15, Alberti, Barattini 11, Ohenhen 14, Vannini ne. All. Zappi.

Si ferma la rincorsa della Virtus Imola, che cede in casa di Lumezzane. Lombardi praticamente sempre avanti nella gara, i gialloneri sono riusciti a equilibrare la disputa dal punto di vista agonistico nel secondo tempo, ma quando ormai era troppo tardi.

Coach Zappi sceglie Barattini, Alberti, Masciarelli, Chiappelli e Ohenhen nel quintetto iniziale. Il gioco è spezzettato nelle prime battute: dopo il primo vantaggio di Masciarelli, i tanti errori da ambo le parti tengono un parziale basso, dal quale Vitols cerca di dare un’accelerata con la prima tripla della serata, spedendo i lombardi sul 7-6. Al momento di appannamento giallonero, dopo un parziale di 5-0, viene messo un punto da Magagnoli, la cui tripla ristabilisce la momentanea parità (9-9). È l’unica gioia, però, dalla lunga distanza per i ragazzi di coach Zappi, che lasciano un po’ troppo spazio a Lumezzane, brava ad approfittarne – soprattutto in area – per il 15-11 dopo i primi 10’. Al rientro in campo, è ancora Lumezzane a salire in cattedra, capace di proseguire sull’onda dell’entusiasmo del primo quarto e con un parziale stoppato sul 9-0. Il canestro di Ohenhen interrompe il digiuno giallonero, soprattutto è uno dei lati positivi insieme al fatto di avere già il bonus della lunetta, con la LuxArm già a quota cinque falli dopo due minuti. Come se non ci fosse questo deficit, Lumezzane spinge ancora e raccoglie vantaggi su vantaggi, arrivando sino al 34-19, mandando tanti giocatori a segno. Su tutti, Mastrangelo (9 punti in quel momento) e Vitols, ancora a segno dalla distanza con fallo, anche questo realizzato, per il 38-21. Quello è il momento in cui coach Zappi trova la pronta risposta dei suoi ragazzi, importanti soprattutto in vista del secondo tempo: il tecnico di squadra manda Barattini dalla lunetta, per il 38-30 (9-0 di parziale). Chiappelli sgranocchia altri due punti a Lumezzane prima dell’ultimo time-out, Di Meco segna una tripla sulla sirena che rovina la rimonta. Si apre con lo stesso copione il terzo quarto: Lumezzane piazza un parziale di 6-0, la Virtus è costretta a rincorrere dalla tripla di Barattini con Di Meco, che rispedisce al mittente la prova di rimonta. Anzi, i lombardi allungano sul +15 (59-44) spedendo tre giocatori in doppia cifra come Vitols (13), Di Meco (12) e Vecerina (11), con Mastrangelo che è ancora lì a solleticarla. In casa Virtus, invece, i punti vengono spalmati molto di più, ma senza la precisione di casa Lumezzane: il 9/21 da due e il 6/19 da tre, pesano nell’economia del risultato. Dal risultato di -20, ai ragazzi di coach Zappi ci vorrebbe un’impresa per ribaltare il punteggio, peraltro contro una formazione in palla come quella lombarda, che mette a segno i primi due punti dell’ultimo quarto. I due bonus si esauriscono già prima della metà del periodo, favorendo un equilibrio che sorride maggiormente a Lumezzane. La tripla di Morina è una boccata d’aria per il -18 (74-56), quando mancano 4’42”, troppo poco tempo per sperare nella rimonta.

JANUS BASKET FABRIANO – LUX CHIETI BASKET 1974 89 – 77

C.J. BASKET TARANTO – ORASI’ 62 – 98

(17-37; 33-62; 49-81)

Taranto: Ambrosin 19 (6/8, 2/6, 1/1), Ragagnin 17 (3/5, 2/9, 5/6), Kovachev 10 (5/11, 0/2), Reggiani 10 (0/1, 2/6, 4/5), Chiapparini 2 (1/2, 0/6), Montanaro 2 (1/2, 0/3), Gigante 2 (1/2, 0/1), Pichierri, Orfino De Luca, Minelli, Conte ne. All. Cottignoli.

Ravenna: De Gregori 22 (9/16, 4/5), Paolin 18 (3/4, 4/5), Bedetti 13 (3/7, 1/1, 4/4), Dron 12 (3/4, 2/6), Brunetto 8 (1/3, 2/4), Ferrari 7 (2/4, 1/3), Panzini 6 (2/2), Allegri 6 (2/3, 2/4), Onojaife 4 (1/1, 2/2), Uljarevic 2 (0/2, 2/2). All. Bernardi.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per una Ravenna che cerca di allontanarsi dalla zona play out.

I locali della CJ, privi del capitano Conte presente, ma indisponibile, si sono schierati con un quintetto formato da Chiapparini e Ragagnin in regia, Reggiani come esterno tiratore e Kovachev e Ambrosin a presidiare l’area. I ravennati partono invece con De Gregori al centro del pitturato, supportato da Bedetti e Ferrari, con Paolin e Panzini come esterni. Ambrosin colpisce due volte di fila per la CJ, ma prima Ferrari e poi Panzini da 3, portano subito avanti l’OraSì. Qualche errore di De Gregori non limita l’ottimo approccio dei giallorossi, che volano sul +8 (4-12) in un amen quando il cronometro segna 3’30”. Due liberi di Reggiani portano a 6 i locali, ma immediatamente replica De Gregori e sul 6-14, con Ravenna dominante al rimbalzo (1-6), Cottignoli chiama il suo primo time-out dopo 4’08”. Paolin mette la sua seconda tripla, Ferrari il suo 7° punto e Panzini il suo sesto e i giallorossi scappano sul 6-22 dopo 7’. Kovachev, in reverse, prova la replica, ma Bedetti infila l’ennesima tripla ospite. Ambrosin lo copia dall’altra parte, ma poi 5 di fila di Paolin e due di De Gregori dilatano il gap dopo 8’ fino a 11-32. Impietoso Paolin con la quarta bomba (su quattro tentativi). Ambrosin eroico ne mette 4 (e sono 11 su 15 totali dei suoi) e si va 15-35, che diventa 17-37 alla fine del periodo con due cesti prima di Onojaife e sullo scadere di Ragagnin. Lo score evidenzia un 7/8 da 3 dell’OraSì raro da vedere e ancor più impattante se dall’altra parte del campo si tira 1/8 da oltre l’arco. Il secondo periodo si apre con l’under tarantino Gigante che realizza un bel jumper, ma di lì in poi regna in campo un po’ di caos fino al 13’, quando Onojaife imbuca due liberi (19-39). Entra in campo per Bernardi il 2005 Brunetto ed è proprio lui che amplia il vantaggio a 21 punti dopo i due liberi di Ragagnin. Il play dei pugliesi, uno dei reduci del team, mette altri 5 punti e riporta Taranto sul 26-42 dopo 14’. Ravenna non regala nulla in difesa ed in attacco e domina sotto le plance (18 a 6) e inevitabilmente riprende l’inerzia con un 2/2 di Bedetti ai liberi, dopo un fallo “terminale” subito sotto canestro. Reggiani si sblocca dal campo con la tripla del 29-44 dopo 15’, ma Bedetti, sempre dalla lunetta, ne segna altri 2 a referto: 29-46. Kovachev riporta Taranto a -15, ma poi Dron mette i suoi primi 3 dall’arco e Uljarevic trasforma due liberi e l’OraSì si ritrova nuovamente a +20. Cottignoli chiama time-out al 17’36” sul 31-51, con i giallorossi che hanno preso 22 rimbalzi, distribuito 15 assist e tirano 9/13 da3 e 8/8 dalla lunetta. De Gregori e Paolin ne fanno 6, poi Allegri, entrato da poco, ruba palla e va a canestro realizzando i suoi primi punti in campionato e porta il punteggio sul 31-59. Chiapparini ne fa 2, ma allo scadere, ancora Allegri assiste Dron che mette la tripla del 33-62 finale dei primi 20’ di gioco. La partita ha, oramai, un indirizzo chiaro. La terza frazione ripropone Kovachev alla ribalta con 4 punti, ma con una serie di contropiedi i ravennati arrivano al 37-68 con Paolin a quota 16 e Ambrosin top-scorer per la CJ con 11. De Gregori si prende la scena del periodo e rivaleggia con Reggiani e Ragagnin, encomiabili lottatori dei padroni di casa: 42-77 dopo 27’33”, poi, con un 5-0, la CJ si riporta a -20, ma Allegri realizza allo scadere il 49-81 del 30′. L’ultimo quarto è l’occasione per i locali di dare spazio ai giovani promettenti dalla panchina, così come fa Bernardi concedendo minuti importanti a Brunetto e Allegri (anch’egli 2005), che rispondono presente all’occasione fornita. Proprio Brunetto, prima su assist di Ferrari da sotto, poi da 3, amplia a 38 il gap a favore dell’OraSì dopo 33’50”. Poi la partita pian piano rallenta e arriva a conclusione sul 62-98, che sancisce la supremazia degli ospiti, ma evidenzia il coraggio e lo spirito dei locali nonostante l’attuale situazione.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia422721677.8
Liofilchem Roseto402720774.1
Rucker San Vendemiano402720774.1
General Contractor Jesi382719870.4
Ristopro Fabriano3227161159.3
Allianz Pazienza San Severo3027151255.6
Gemini Mestre2827141351.9
Blacks Faenza2827141351.9
Andrea Costa Imola2827141351.9
LUX Chieti2727141351.9
Virtus Imola2627131448.1
LuxArm Lumezzane2427121544.4
OraSì Ravenna2227111640.7
Pallacanestro Virtus Padova2027101737.0
Logimatic Group Ozzano182791833.3
Civitus Allianz Vicenza182791833.3
Lions Bisceglie162781929.6
CJ Basket Taranto82742314.8