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C.S. – Biandolino è la nuova torre degli Aviators Lugo

Proveniente dal Gaetano Scirea, Alessandro Biandolino è la nuova torre di Lugo. Centro di 201 cm, classe 1999 “era il primo della lista dei giocatori che cercavamo in quel ruolo, annuncia il direttore sportivo Aki Zarifi, e siamo quindi molto soddisfatti che abbia accettato la nostra proposta anche perché trattasi di un ragazzo giovane con grandi margini di miglioramento e con forti stimoli dimostrati dal fatto che anche ora si sta allenando alla ricerca di un continuo miglioramento, fattore predominante del suo carattere che ha determinato tra l’altro la nostra scelta”.

Si allunga inoltre la linea verde con l’arrivo di Nicola Marabini, anno scorso in forza al Basket 95 di Faenza, giovane play di 180 cm classe 2002. “Nicola ha ben impressionato in allenamento a Lugo, continua coach Casadei,  ragazzo che si distingue per intensità, vigore atletico e mentalità. Elemento che sicuramente potrà darci una mano avendo la possibilità di giocare e misurarsi in un campionato competitivo come la C Silver”.

Attualmente questi gli atleti a disposizione del Basket Lugo: Silimbani, Arosti, Baroncini, Ravaioli, Alessandrini, Biandolino, Marabini, Mihajlovki.

C.S. – Lugo ricomincia in C Silver da Alessandrini e Ravaioli

Continuano a Lugo i lavori di allestimento della nuova squadra che affronterà il prossimo campionato con l’inserimento di Nicola Alessandrini e Riccardo Ravaioli, due elementi che già in passato avevano calcato il parquet lughese. Per Alessandrini sarà un ritorno dopo un anno lontano da Lugo mentre per Ravaioli trattasi in realtà di una riconferma in quanto solo un infortunio lo aveva tenuto lontano dal gioco nella scorsa stagione.

C.S. – Ciman rinforza la LG Competition

La E80 Bema LG Competition Castelnovo Monti è lieta di annunciare l’acquisto di Mattia Ciman per la stagione 2021/2022.

Guardia di 192 cm, classe 1993, Mattia raggiunge in Appennino il coach Alessandro Tumidei che lo ha allenato la scorsa stagione a Lugo: il giocatore ha concluso l’ultimo campionato di C Gold con ben 17.7 punti di media a partita. Mattia è un atleta dalla forte propensione offensiva, con tanti punti nelle mani e molto pericoloso oltre la linea dei tre punti. La carriera dell’esterno ha inizio in Serie D a Pordenone nel 2009/2010. Il debutto in Serie C avviene sempre a Pordenone ma con la maglia di Pienne nel 2011, poi la stagione successiva si sposta alla Rucker Sanve (Veneto) e in seguito alla Roraigrande Basket (provincia di Pordenone). Nel 2014/2015 Mattia viene ingaggiato dalla Patti Basket (Sicilia), poi rimane stabilmente in Serie C Gold indossando le canotte della Fabiani Formia (Lazio) e per due stagioni quella della Oderzo Basket (provincia di Treviso). Nel 2017/2018 il giocatore rimane in Veneto con la Montebelluna Basket e l’anno successivo vive la sua prima esperienza in Serie B con la canotta del Basket Scauri (provincia di Latina), che chiude con 9.4 punti di media a partita. Ciman torna in Serie C Gold nel 2019/2020 quando milita nelle fila della New Basket Prevalle (BS), prima di arrivare a Lugo ad inizio 2021.

C.S. – Colpo Grifo, arriva Del Vecchio

La campagna acquisti della Grifo prosegue con un crack per la categoria. Il prossimo anno vestirà la canotta bianco blu Fabio Del Vecchio. Dopo gli esordi a Ravenna e aver giocato nelle minors forlivesi, la quasi 27enne ala forte (195 cm) torna a calcare le assi del PalaRuggi dopo la stagione 2016-17 alla Virtus Imola, che lo lanciò verso i palcoscenici più prestigiosi della serie B. Infatti nei tre anni successivi ha giocato a Moncalieri, Pavia e Olginate, per poi tornare a Santarcangelo dove ha vissuto la stagione del Covid. Ora è pronto a ripartire con entusiasmo con la maglia della Grifo. I suoi numeri: 1884 punti per una media di 10.4 punti a partita, con un best di 37.

C.S. – Scandiano scommette sul giovane Caiti

Proseguono gli arrivi in casa Pallacanestro Scandiano in vista della stagione 2021/22. Un altro tassello del quintetto biancoblu, impegnato per la seconda stagione consecutiva in C Silver, sarà il classe 2002 Davide Caiti, che arriva dal Basket 2000, dove è cresciuto. Nella stagione 2018/19 esordisce in prima squadra nella gara di Serie B con San Vendemiano, per poi essere aggregato anche la stagione successiva in C Gold.

Pallacanestro Scandiano ringrazia il Basket 2000, in particolare il presidente Giorgio Bertani ed il ds Alberto Gazza, per la collaborazione.

C.S. – Tumidei è il nuovo allenatore della LG Competition

La Elettric80 Bema LG Competition Castelnovo Monti comunica di aver raggiunto un accordo per la stagione 2021/2022 con il coach Alessandro Tumidei, il quale diventerà il capo allenatore della Prima Squadra e di una formazione del settore giovanile.
Dopo un paio di stagioni alla guida di Giorgina Saffi in Serie D, nel 2014 Alessandro viene tesserato dalla Pallacanestro Forlì ove per tre anni ricopre il ruolo di assistente: l’apice viene raggiunto nel 2016/2017 quando il team romagnolo, guidato da coach Giorgio Valli, viene promosso in Lega Due. Nel 2018/2019 e l’anno successivo siede sulla panchina della Gaetano Scirea Bertinoro, squadra affrontata in più occasioni dalla LG Competition negli ultimi campionati di Serie C Gold. Tumidei è oggi reduce dall’esperienza vissuta la scorsa stagione sulla panchina della Lugo Basket: il team ravennate si è iscritto al torneo di Serie C Gold che, a causa dell’emergenza sanitaria, ha portato all’accorpamento in unico girone delle squadre emiliane con le pari categoria venete. Dal dicembre 2019, Alessandro è inoltre l’allenatore della Nazionale Italiana Maschile di basket FSSI (Federazione Sport Sordi Italia). Nel corso della sua carriera, il neo-coach dei Cinghiali ha continuato ad allenare diverse formazioni giovanili (le più recenti alla Pallacanestro Forlì e all’International Imola) e ha sempre posto grande importanza al lavoro e alla formazione cestistica degli atleti “under”.

C.S. – Scandiano annuncia l’esterno Galvan

Terzo movimento in entrata per la Pallacanestro Scandiano in vista della Serie C Silver 2021/22. In maglia biancoblu arriva l’esterno Nicolò Galvan, reduce da un campionato di Serie D con 23,9 punti di media disputato coi colori di Vignola. Il classe 1991 ha svolto le ultime quattro stagioni in maglia modenese, chiudendo con oltre 17 punti ad allacciata di scarpe; in precedenza aveva militato in Serie C sempre nel bolognese, con tappe ai Giardini Margherita, Castenaso, Salus, Stars Bologna ed Anzola.

C.S. – Scandiano ufficializza Levinskis e Zamparelli

Pallacanestro Scandiano è lieta di annunciare i primi due acquisti ufficiali in vista della stagione 2021/22. In biancoblu arriva Evaldas Levinskis, 26enne ala di 196 cm, cresciuta nel vivaio del Basket 2000 con cui ha disputato quattro stagioni tra DNC e C Gold, seguite da altrettanti tornei all’ombra della Pietra di Bismantova con l’LG Competition Castelnovo Monti, festeggiando al primo tentativo il salto dalla C Silver alla Gold. Nel 2020/21, invece, ha giocato a Casalmaggiore, dopo essere approdato a Reggiolo in estate.

L’altro volto nuovo risponde al nome di Alberto Zamparelli, regista classe 1998 che arriva da Viadana, dove ha giocato dal 2017 al 2020. In precedenza esperienze nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana, con debutto tra i senior in C regionale all’epoca della collaborazione tra i bianco-rossi e Correggio, oltre ad un anno a Castelnovo Monti.

C Gold, Imola crolla in casa e chiude amaramente la stagione

SERIE C GOLD SPAREGGI INTERREGIONALI

SEMIFINALI Gara 1

ROBUR BASKET SARONNO – PESCARA BASKET 81 – 72

SPEZIA BASKET CLUB – INTECH 72 – 80

(22-17; 35-39; 55-59)

Spezia: Bolis 17, Gaspani ne, Suliauskas 18, Menicocci 2, Cozma ne, Fazio 5, Petani ne, Casoni 7, Putti 3, Rocchi ne, Kibildis 20, Leporati. All. Bertelà.

VSV Imola: Dalpozzo, Fusella ne, Salsini, Savino ne, Murati 3, Locci 11, Ramilli 7, Magagnoli 14, Aglio 4, Ranocchi 17, Barattini 7, Begic 17. All. Regazzi.

E’ trionfale la prima “gita” della Intech in questi spareggi interregionali. Al PalaSprint di La Spezia, i gialloneri imprimono il proprio ritmo alla gara e seppur non scrollandosi mai completamente di dosso i liguri, mettono in ghiacciaia il primo successo. Il Tarros parte molto meglio scappando 10-2, poi 12-4 e nel finale, quando ormai il vantaggio dei romagnoli si aggira da tempo sul +10, trova i lampi estemporanei dalla lunga distanza di Alessio Bolis, certamente tra i migliori dei suoi. La sua fiammata riaccende il motore dei bianconeri che affrontano con qualche velleità di aggancio l’ultimo quarto. I liguri rientrano fino al -3 (72-75) a pochi minuti dalla sirena, ma la Virtus mostra, oltre al talento individuale, una notevole compattezza di squadra.

Intech in campo con Locci, Barattini, Ranocchi, Magagnoli e Begic. Rispondono i liguri con Casoni, Fazio, Kibildis, Suliauskas e Bolis. Dopo il cesto in apertura di Locci su assist di Barattini e di Begic (che tocca la riga dell’arco), i locali scappano sul 12-4, grazie ai canestri di Bolis e Suliauskas (4 e 5 punti rispettivamente), oltre alla tripla di Casoni, da lontano, dopo 4’ esatti di gioco. Begic pesca Locci libero e Ranocchi scalda la mano segnando dalla media distanza per il 12-8 di metà frazione. Prima del timeout di Regazzi, Casoni infila il 20-14 a 3’ dalla sirena. Al primo intervallo ci si arriva sul 22-17. In apertura di 2° quarto Barattini segna dall’arco frontalmente e Aglio da sotto (25-22). Nell’azione successiva, in difesa, Barattini si schianta sul muro del blocco di capitan Fazio e rovina a terra. Gli arbitri non interrompono il gioco, gli spezzini non si fermano, con il play fermo a terra e tentano la tripla prima con Casoni e, con successo, Suliauskas (28-22). Barattini è costretto ad uscire e Begic e Murati lo “vendicano” immediatamente con due triple perfette (28-28 al 13′). Fazio e Bolis (in lunetta) allungano sul 32-28. Quindi, a 2′ dall’intervallo, Magagnoli e Ranocchi firmano il vantaggio imolese sul 33-34, con Ramilli che si libera per la tripla frontale, a -1’20”, che vale il primo allungo ospite (33-37). In apertura di ripresa, dopo i liberi di Kibildis, è Begic a imprimere un’altra accelerazione con una splendida tripla dall’angolo destro (37-42), quindi il “Rana-moment”: in 30”, la guardia infila una penetrazione di pura forza fisica e una tripla sopra al muro dell’avversario, rispondendo alla tripla di Suliauskas (40-47). Il play lituano continua a segnare (14 punti in 23’ di gioco), riuscendo a mantenere a galla i suoi. Locci liquida i lunghi avversari con una bella azione, su assist di Begic (44-49). Ranocchi e Magagnoli sono micidiali da 3 punti e per la Virtus il vantaggio si allarga sul +9 (46-55 a metà frazione). In campo anche capitan Dalpozzo, che ritrova un minutaggio importante dopo il lungo stop per l’infortunio. E il play imolese trova subito un assist per Ramilli che trasforma il 46-57. Putti prova a rimediare con un tiro dalla distanza, Barattini dalla lunetta firma il +10. Ma a 2’ dall’ultimo intervallo breve è il 24enne Bolis a firmare un “magic moment” clamoroso, con due triple pazzesche consecutive, in pochi istanti, che riaprono completamente il match, riportando lo Spezia sul -4 (55-59). Il punteggio non cambia più fino alla sirena. Magagnoli bagna l’ultima frazione con una tripla “solo retina”; gli replica Kibildis dalla distanza per il 58-65 al 33’. Si segna col contagocce fino a metà quarto. Ci pensa Locci a infilare il nuovo + 10 sul 60-70 a 4’ dalla sirena finale. Imola è in controllo, mentre Spezia comincia a perdere un po’ di lucidità, nel forcing finale. Locci mostra i muscoli sotto le plance, segnando in acrobazia e pure il libero aggiuntivo (62-73). Negli ultimi scampoli tornano a segnare, dopo parecchi minuti, sia Suliauskas che Casoni (in lunetta), ma la partita va in ghiacciaia sulla stratosferica schiacciata di Alessandro Ranocchi che si attacca al ferro per il 67-75 a -1’50”. Il morale è alle stelle per i ragazzi di coach Regazzi e nemmeno la tripla perfetta di Kibildis lo scalfisce. Lo stesso lituano, però, fa 2/2 dalla lunetta e rimette in scia i suoi sul 72-75. Begic appoggia il nuovo +5. La penetrazione di Suliauskas non frutta il canestro, perchè la palla danza sul ferro, prima della rapida ripartenza imolese, a 40 secondi dalla sirena. L’Intech tenta di gestire il vantaggio: con soli 22” di gioco, Barattini si inventa una penetrazione letale che si chiude con un perfetto 2/2 dalla linea della carità e la Virtus comincia a dimenticare il gusto amaro della sconfitta di Rovigo. Dopo il timeout dei locali, Kibildis sbaglia la tripla, Ranocchi centra l’ultimo libero e firma il definitivo 72-80.

Gara 2

PESCARA BASKET – ROBUR BASKET SARONNO 58 – 75

INTECH – SPEZIA BASKET CLUB 57 – 71

(13-20; 32-30; 48-55)

VSV Imola: Dalpozzo, Fusella ne, Savino ne, Salsini 4, Murati, Locci 5, Magagnoli 11, Barattini 12, Aglio 10, Ramilli, Ranocchi 4, Begic 11. All. Regazzi.

Spezia: Leporati 2, Kibildis 23, Rocchi ne, Putti 7, Casoni 12, Petani, Fazio 10, Cozma ne,Gaspani ne, Bo-lis 11, Suliauskas 4, Menicocci 2. All. Bertelà.

E’ dolorosa la sconfitta contro Spezia Basket Club. Fa male perchè preclude la possibilità di giocarsi la finale degli spareggi interregionali.  Onore ai liguri che sono scesi in campo determinati a portarsela a casa l’impresa. E ci sono riusciti grazie ad una bella prova (seppur condita con qualche errore di troppo e qualche fase di aridità offensiva durante il match) di tutta la squadra. Non solo i due lituani Kibildis (assolutamente devastante in gara2 con ben 6 triple realizzate) e Suliauskas per i bianconeri: prestazione ad altissimi livelli anche per capitan Fazio e Ca-soni sotto le plance e per la coppia Bolis e Putti in transizione. La Virtus, evidentemente, non ha retto il peso psicofisico di 4 partite in 7 giorni, contro formazioni di alto livello e come Ferrara e Jesolo (sabato e domenica scorsi) e il doppio confronto con Spezia (mercoledì e sabato). E nel momento più importante della stagione ha visto accendersi la spia rossa che indica, inevita-bilmente, benzina finita. Benzina e fortuna finite.  Onore e applausi ad una Tarros Spezia Basket Club che non ha rubato nulla, anzi, si è presentata al Pala Ruggi con il coltello tra i denti, pronta a “vendicare” la sconfitta dell’andata. Meritando il passaggio del turno. Senza ombra di dubbio. I gialloneri pagano la scarsa produzione offensiva durante tutto il match, realizzando rispettivamente 13, 19, 16 e, addirittura, solo 9 punti nell’ultimo, decisivo, quarto. Per una squadra abituata a percentuali decisamente diverse e a una media di circa 80 punti a partita, ovviamente questo 57-71 suona come una pietra tombale sui residui sogni di gloria.

Coach Regazzi spedisce in campo Barattini, Begic, Locci, Magagnoli e Ranocchi. Coach Bertelà risponde con Bolis, Fazio, Suliauskas, Kibildis e Casoni. Gara2 dello spareggio si apre con la splendida tripla di Ivan Begic (sarà, purtroppo, la sua ultima della serata). Ma capitan Fazio, da sotto, riporta avanti gli spezzini, prima della buona azione di Locci (canestro + libero aggiuntivo) per il 6-4 Intech. Nel buon inizio della Virtus, condito da un tifo scatenato dell’Armata Giallonera, Magagnoli firma l’8-7. Quindi lo Spezia scatta sull’8-12 con i canestri dei due lituani Suliauskas e Kibildis (tripla). Barattini sgattaiola in area, dopo il timeout Imola, quindi Magagnoli confeziona il pareggio (12-12 al 6’), prima delle due triple consecutive di Kibildis e Casoni che puniscono pesantemente i gialloneri sul 12-18 a 3’20” dal primo intervallo breve. Il giovane Leporati dalla lunetta firma il +8. Negli ultimi tre minuti segna solo un libero Begic. Ci si ferma, infatti sul 13-20. Si riparte e Begic e Salsini segnano, con bei movimenti dentro l’area, accorciando sul 17-20. A metà frazione, Barattini e Ranocchi, dalla lunetta, riportano in parità il punteggio sul 20-20, con gli ospiti che non riescono a sbloccarsi nel quarto. Il bel cesto di Bolis arriva solo al 16’, dopo ben nove minuti di astinenza dello Spezia dall’ultimo canestro dal campo. Botta e risposta tra Barattini e Fazio, quindi Magagnoli, prima infila una splendida tripla dalla destra, quindi realizza un ottimo 3/3 dalla lunetta per il 28-25 Imola a 2’30” dall’intervallo. Locci prima sbaglia un canestro facile facile, quindi, nel possesso successivo, realizza il +5 per l’Intech (30-25). In chiusura Kibildis realizza un’altra tripla e Menicocci sporca il proprio tabellino. Barattini chiude dalla lunetta il primo tempo sul 32-30. In avvio di 3° quarto, Aglio si carica sulle spalle la squadra segnando 8 punti consecutivi che firmano il 40-34 al 4’30”, con gli ospiti a segno solo dalla lunetta con Bolis e Suliauskas. Bertelà è, in pratica, costretto a chiamare timeuot. E sarà la scintilla per la vittoria spezzina. Dal 38-30 (che resterà il massimo vantaggio romagnolo), si passa al 40-41 in poco meno di tre minuti, grazie ai cesti di Kibildis, Casoni (tripla dalla destra) e i liberi di Putti. Comincia un’altra partita. Con la Virtus che comincia a temere per il passaggio del turno e che, evidentemente, comincia a ragionare sulla differenza punti, anzichè puntare alla vittoria. A 2’ dall’ultimo intervallo breve, Casoni intercetta una manovra locale e si invola a tutto campo in contropiede solitario per il 41-44 che obbliga coach Regazzi a fermare il gioco con un timeout. Alla ripresa del gioco, Begic trova un varco sulla destra per andare ad appoggiare facilmente. Fazio tocca la doppia cifra e a 1’18” dalla sirena, Putti si fa trovare pronto e lucido all’angolo sinistro, sotto alla Curva giallonera: la sua perfetta tripla vale il 43-49 che fa tremare Imola. L’Intech sbaglia in attacco e Putti segna praticamente dalla stessa mattonella, seppur calpestando la riga, per il 43-51. Begic penetra ancora e segna il libero aggiuntivo (11 punti e da qui non segnerà più), Kibildis (in lunetta) e Salsini segnano in chiusura, ma è Casoni a trovare il lampo sul fil di sirena, con il tap in che chiude il tiro sbagliato di Putti. Tutti in panchina sul 48-55. Spezia ancora non qualificata virtualmente, ma capace di infilare un parziale di 16-25, praticamente solo negli ultimi 5’. Il primo +10, Spezia lo pesca in apertura di ultimo quarto con la tripla di Bolis che, poi, in contropiede, allunga ancora. Imola è palesemente sulle gambe sul 48-60 dopo 1’30” coach Regazzi non può fare altro che chiamare il timeout. Ma gli ospiti non si fermano, con un altro tap in di Casoni, prima del terzo tempo di Barattini (50-62). Nel possesso successivo, Kibildis mette un mattone difficile da digerire per la Virtus, dalla lunga distanza, per il +15 Spezia che comincia ad assaporare concretamente il gusto dell’impresa. E’ un momento particolarmente scarso dal punto di vista tecnico in generale, con Imola impegnato in un tiro al bersaglio che frutta niente o poco più e gli ospiti che non trovano le zampate per chiudere anticipatamente la contesa. L’Intech resta aggrappata alla (ormai remota) possibilità di recuperare il divario, ma le forze fisiche e mentali sono davvero risicate. A 3’25” dalla sirena, il contropiede di Aglio riporta a -13 i gialloneri, Barattini fa 1/2 in lunetta e Ranocchi dall’angolo sinistro segna la tripla che fa esplodere il PalaRuggi a ,2’20”: 56-65 che significa il -1 nel doppio confronto. Sul più bello, però, Kibildis realizza una tripla pesante come un macigno, allo scadere dei 24”, con il muro di Magagnoli davanti. Spezia di nuovo avanti di 12 a 1’40” dalla sirena. Barattini si butta in penetrazione e segna con fallo, ma l’arbitro annulla il canestro e il play fa 1/2 dalla linea della carità (57-68 a 1’33”). A -1’11” Putti commette fallo in attacco sullo stesso Barattini e la Virtus si ritrova nelle mani il possesso che potrebbe (in extremis) regalargli la qualificazione: in una vera e propria bolgia, Ranocchi serve Begic che frontalmente tenta il tiro epico, ma sul contrasto (e tocco) di Bolis, il tiro non esce perfetto e il ferro respinge l’urlo in gola di tutto il pubblico. A cavallo dei 40” dalla sirena, Spezia cerca il torello per far trascorrere il tempo e i gialloneri danno fondo alle ultime energie alla ricerca di un recupero palla che potrebbe valere una stagione. La palla a 5” dallo scadere dei 24” termina nelle mani di Kibildis: il lituano si alza dai 9 metri con il doppio contrasto (e tocco) di Magagnoli e Barattini per centrare il canestro che sigilla, senza se e senza ma, il successo dei liguri al PalaRuggi. Sul 57-71, infatti, cala il gelo assoluto sugli spalti e in campo, con tifosi e giocatori attoniti. Finisce qui, ancor prima che sulla tripla sbagliata da Barattini, la stagione 2020/2021 della Virtus Imola.

C Gold, Imola ci ha provato, ma festeggia Jesolo…

SERIE C GOLD

SEMIFINALI

SECIS JESOLO – CALORFLEX ODERZO 69 – 58

INTECH – DUEGI 91 – 55

(27-22; 49-41; 72-50)

VSV Imola: Dalpozzo, Fusella, Salsini 10, Aglio 11, Ramilli 2, Murati 11, Locci 10, Magagnoli 9, Ranocchi 6, Barattini 14, Begic 18, Savino. All. Regazzi.

Ferrara 2018: Tongue 3, Tornimbeni ne, Labovic 11, Costanzelli 2, Cattani 2, Cortesi 12, Bianchi 3, Seravalli 13, Gavagna, Verrigni 4, Tengue ne, Agusto 5. All. Furlani.

E’ finale! Con una prestazione eccezionale la Intech sbaraglia il campo dominando la formazione favorita alla vigilia della competizione. Ferrara esce con le ossa rotte da una semifinale in cui, nella ripresa, non ha trovato mai la via del canestro, mostrando il fianco alla “fame” della Virtus. Solo 14 punti segnati da Cortesi e compagni negli ultimi venti minuti di gioco. Nello stesso lasso di tempo, Imola ne sigla 42. E’ festa per i gialloneri, che si scrollano da dosso tanti anni di delusioni.

La cronaca. Locci prima conquista la palla a due, quindi apre le danze con un bel tiro “solo retina” dalla media distanza. E’ la scintilla che accende il morale del totem giallonero. Seravalli, dopo 1’30”, sigla l’unico vantaggio della serata per Ferrara, con la tripla del 2-3. Poi sarà solo la Virtus. Locci e Ranocchi trascinano i compagni nei primi 4’ con 6 punti a testa, nel vigoroso 12-3 con cui obbligano coach Furlani a rifugiarsi nel primo immediato timeout. La tripla di Barattini fa scattare in piedi il popolo giallonero per il primo +10 di serata (19-9 a 4’ dalla fine). Sporca il tabellino anche Magagnoli, con la Virtus che sta cercando e trovando soluzioni facili e fluide in attacco. Anche Salsini si iscrive al registro dei tiratori da 3 punti, dall’angolo sinistro (27-16). Qualche spunto ferrarese accorcia il divario nel finale di tempo, che si chiude 27-22. Nei primi tre minuti del secondo quarto pare che gli estensi possano riaprire il match giungendo al 30-26, ma Barattini riesce a strappare una palla in difesa, volando ad appoggiare il terzo tempo, mentre Salsini infila una tripla che rimette un po’ di margine tra le due formazioni (35-26). Coach Furlani chiama timeout e Locci segna (incassando fallo) e Begic fa esplodere il PalaRuggi (42-31). Ferrara non riesce a trovare la via del canestro, con Seravalli che fatica a gestire il gioco e la velocità di Murati e Barattini. A poco più di due minuti dall’intervallo, la tripla dell’imolese di adozione Aglio, sigla il primo break importante (49-35). Nel finale del parziale, Ferrara riesce a trovare qualche spunto, con cui chiude i primi 20’ sul 49-41. Il cesto di capitan Agusto in apertura di ripresa rimette in strada i biancoazzurri (49-43). La tripla di Begic fissa il 54-44 sul tabellone. Verso metà frazione, comincia il monologo dei virtussini: mentre gli ospiti “spiattellano” e cominciano a mostrare i primi segni di nervosismo (fallo di Cattani in attacco su Barattini), Imola è concentrata e segna a ripetizione con lo stesso Barattini, Begic, Aglio e Magagnoli che, con una tripla frontale, firma la fuga decisiva dei locali (68-50 ad un minuto dalla fine del terzo quarto). Timeout di Furlani, ma, alla ripresa del gioco, Murati sporca il passaggio degli ospiti e lancia Salsini per il comodo sottomano che vale un incredibile +20 (70-50), con i tifosi a stropicciarsi gli occhi. Il gioiello in penetrazione di Begic porta Imola sul 72-50 con cui si arriva all’ultima curva del match. Pronti, via e Murati segna la tripla dalla sinistra (75-50) che è un inno alla gioia per l’Intech. Salsini allunga dalla lunetta, Begic da sotto, due volte di fila porta la Virtus sul +31 (81-50). A 8’ dalla sirena, coach Regazzi gli concede una commovente standing ovation, con tutto il pubblico che si alza in piedi ad applaudirlo. A 6’ esatti dalla fine, Murati, nonostante il muro davanti di Cortesi, infila una tripla clamorosa: 84-50. Standing ovation anche per Jacopo Aglio che esce a 5’30” dalla sirena. Gli estensi non segnano per quasi undici minuti ed in difesa gli schemi saltano ben presto. Ramilli mette la firma per il 88-50, mentre fa il suo debutto ufficiale in serie C Gold Tommaso Fusella, altro prospetto molto interessante del vivaio giallonero. A 3’ dalla sirena, Murati mostra ancora una volta le proprie capacità, centrando il bersaglio grosso dalla sinistra per il fantasmagorico +39 sul 91-52. E’ l’ultimo guizzo dell’Intech in serata, prima del 91-55 finale.

FINALI

ODERZO – FERRARA 2018 86 – 81 dts

JESOLO – INTECH 66 – 51

(19-13; 31-36; 38-49)

Jesolo: Bovo 18, Biancotto 7, Favaretto 6, Rosada, Maestrello M. 18, Busetto 1, Sipala 7, Zamatto 4, Me-strello N., Mei ne, Ruffo 5. All. Teso.

VSV Imola: Dalpozzo ne, Fusella ne, Savino, Salsini, Murati, Ramilli 7, Locci 1, Magagnoli 9, Aglio 10, Ranoc-chi 5, Barattini 9, Begic 10. All. Regazzi.

Grande delusione per imola al termine della finale sul neutro di Rovigo: al termine dei 40’ ad esultare è Matteo Maestrello e la “sua” Jesolo che conquista la promozione in serie B vincendo 66-51. Imola arrivava dalla strepitosa e sontuosa vittoria 91-55 nel derby emiliano romagnolo della sera prima contro Ferrara e l’assenza di riposo fisico e mentale si è fatto sentire nella seconda parte del match. Il gioco ruvido e spesso al limite dei veneti ha oltremodo penalizzato la fantasia e la tecnica dei gialloneri, costretti a dover sempre rincorrere dalla metà del 2° quarto fino al termine. Gli uomini di Regazzi non riescono a liberarsi dalla morsa dei biancorossi che sfruttano la maggior fisicità nel momento decisivo del match. Grande delusione, senza dubbio, ma non è ancora finita: da mercoledì 30 giugno la Virtus avrà la possibilità di ripartire all’inseguimento del sogno parzialmente scremato e sfumato in finale. Ci saranno gli spareggi interregionali da affrontare al meglio: due i turni con andata e ritorno da superare per raggiungere la promozione in serie B.

Inizio emozionante con il minuto di raccoglimento in totale silenzio per la scomparsa venerdì scorso di Renato Maestrello, padre di Matteo e Nicola, protagonisti in campo. Intech in campo con Begic, Barattini, Locci, Magagnoli e Ranocchi. Risponde coach Teso con M.Maestrello, Rosada, Sipala, Biancotto e N.Maestrello. In apertura Barattini bagna la gara con una tripla pulita dalla destra, quindi Ranocchi va in penetrazione per il 5-0 Imola, quindi M.Maestrello accorcia, mentre Ivan Begic piazza la triple dell’8-2 dopo 2’30”. Dalla distanza M.Maestrello e Magagnoli (calpestando, però, la riga), firmano il 10-7 prima, poi entrambi dalla media distanza per il 12-9. Dalla linea della carità Barattini segna il 14-9 a 4’30” dal primo intervallo breve. Ramilli dalla distanza sporca subito appena entrato in campo il proprio referto (17-9 a 3’50” dalla sirena). A fil di sirena Barattini si butta in penetrazione scaricando per Aglio che appoggia il 19-13. Bovo dall’arco e Maestrello in penetrazione azzerano lo svantaggio dei veneti in pochi secondi (19-18 do-po 1’. Ed è ancora il capitano di Jesolo a trascinare i compagni con un’altra tripla dall’angolo: quindi il ce-sto di Biancotto firma il 19-25. Imola in pochi istanti, dunque, dilapida il +6 del primo quarto. Con tre li-beri consecutivi Barattini rilancia l’Intech (22-25), ma Bovo inventa due canestri in pochi istanti e i veneti scappano sul 22-29. Nei successivi minuti la Virtus non trova la via del canestro, anche per via di diversi contatti al limite, non sempre ravvisati dalla coppia arbitrale. Begic suona la carica con la tripla del 27-29. A 55” dall’intervallo, dopo i liberi di Ramilli, si registra la tripla di Ivan Begic, che è anche uno degli ulti-mi acuti della Virtus in serata (31-31). Si chiude sul 31-36 per Jesolo. Subito in apertura di ripresa un momento che segna inevitabilmente il match: palla a Bovo dall’angolo de-stro, tiro dalla distanza, esce Begic in difesa, l’arbitro vede e fischia il fallo (3 liberi), mentre l’arbitro più lontano dall’azione, sanziona la protesta del croato con un fallo tecnico: 4 liberi (il primo di M.Maestrello) e 4 punti offerti sul piatto d’argento ai veneti che in una manciata di secondi si ritrovano per la prima volta sul +9. Al 2’ lo stesso Bovo da sotto appoggia il +11. Aglio infila la tripla della speranza 35-42, seguito da Magagnoli in penetrazione. La tripla di Biancotto è vitale per i veneti che si rilanciano. Sull’ennesimo con-trasto estremamente duro degli avversari (su Barattini nello specifico) non sanzionato dalla coppia arbitra-le, lo staff tecnico imolese protesta vibratamente, ricevendo un fallo tecnico (che viene invece risparmiato in analoga circostanza precedentemente all’altra panchina). Gli arbitri non fischiano fallo nemmeno quan-do Locci viene strattonato da due avversari sotto le plance. E la strada si mette totalmente in salita per i gialloneri che, nel frattempo, perdono lucidità al tiro e nella gestione delle transizioni. In pochi istanti a 2’ dalla sirena Jesolo si ritrova avanti, grazie essenzialmente alla serie di liberi (tanti errori al tiro anche per i biancorossi), 37-49. Nemmeno nei timeout Regazzi riesce a trovare la chiave giusta per far tornare in parti-ta i suoi ragazzi. Si chiude 38-49 con il libero di Locci. In apertura dell’ultimo quarto, dopo il rapido sottomano di Aglio, anche il veterano 41enne Ruffo trova gloria con una tripla solo retina che spedisce i suoi sul 40-54. Al 2’10” Magagnoli strappa l’ennesimo rim-balzo in mezzo a due avversari che lo placcano: l’arbitro fischia il fallo ma sorvola sul paio di minuti di proteste veementi della squadra veneta. In questo frangente la tensione è alle stelle e ogni decisione arbi-trale è fondamentale per la determinazione del punteggio finale. Il clima all’interno del palazzetto rodigino è rovente. Sipala e Ranocchi segnano (42-56), quindi Magagnoli si alza dalla sua mattonella per la tripla con cui tenta di rivitalizzare la Virtus (45-56 al 4’ di gioco). Nell’azione successiva, Jesolo sfrutta tutti i 24” a disposizione, segnando una splendida tripla dalla destra con Bovo: a tempo fermo, dopo il canestro, nell’area dei 3” avviene un contatto schiena contro schiena tra Ranocchi e Sipala con l’arbitro che decide per il fallo antisportivo, gelando tutta la platea imolese. Dopo diversi minuti di proteste vibranti, si ripren-de sul 45-60. Jesolo prosegue la lunga serie di liberi a disposizione, mantenendo un cospicuo vantaggio. Favaretto, dopo aver sbagliato un libero, lancia la palla verso la panchina imolese, probabilmente per farla asciugare, ma, chiaramente, in un momento così delicato, in cui ci si gioca la promozione, il gesto non è accolto con molto gradimento dall’Intech. Fortunatamente c’è sempre Matteo Maestrello a riportare la calma e ad abbassare i toni. Aglio segna il 47-61, poi dalla lunetta il 48-61 a 3’ dalla sirena. Dopo il libero di Maestrello, sul tiro dalla distanza di Salsini respinto dal ferro, probabilmente, si spengono le residue vel-leità della Virtus Imola che spegna il motore, ormai impossibilitata a recuperare un divario troppo elevato a 1’30” (48-62). Mentre Jesolo tramuta in oro gli ultimi viaggi dalla lunetta, Ramilli mette la zampata (ormai inutile ai fini del risultato) pochi istanti prima della festa veneta che scatta sulla sirena. Non prima dell’ultimo fallo antisportivo fischiato a Aglio a pochi istanti dalla fine (entra Savino negli ultimi secondi di gara). Finale: 66-51.

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