DR 1, primi squilli per Anzola, Baricella, Granarolo e 4 Torri!

SERIE D

1° Giornata

GIRONE A

SCUOLA PALL. VIGNOLA – BASKETREGGIO 72 – 41

(247; 40-19; 56-26)

Vignola: Cappelli 16, Torricelli 15, Spampinato 13, Besozzi 9, Cavazzoli 8, Betti 6, Fossali 3, Bussoli 2, Miani, Cavani ne. All. Landini.

Basketreggio: Bertolini 5, Ferrari ne, Pighini 1, Bacci 9, Ceci 1, Castagnetti 3, Generali 1, Morelli ne, Zecchetti 8, La Rocca 4, Giorgino 2, Fall. 7. All. Menozzi.

BK GIARDINI MARGHERITA – BENEDETTO 1964 74 – 64

(21-14; 42-31; 65-50)

Gardens: Argenti 7, Artese 3, Baccarini 11, Balducci 6, Bisi 6, Cattelani, Cavina, Elio 3, Grassi 6, Minghetti 7, Nanni 23, Ziglio 2. All. Lanzi.

Cento: Lorusso 11, Sgargi 4, Govoni 9, Ghidoni 10, Vischi 5, Minelli 3, Salatini 2, Almeoni 10, Basso, Draghi, Rayner 10, Baraldi. All. Trevisan.

NUBILARIA BASKET – BASKET JOLLY 50 – 73

(12-18; 24-38; 35-56)

Novellara: Grisendi 3, Margini 2, Accorsi 3, Luppi 2, Capiluppi ne, Moscardini 8, Barazzoni 5, Petrolini 13, Ferencina, Pizzetti 8, Gandellini 5, Bartoli 1. All. Freddi.

Jolly Reggio: Marino 4, Piccinini 2, Costoli 19, Manini 2, Moscatelli 1, Riccò 9, Agnesini 2, Gabbi 9, Braglia 2, Canovi 10, Bityqi 11, Foroni M. 2. All. Baroni.

VIS BASKET PERSICETO – AUDACE BOMBERS 69 – 56

(23-16; 40-33; 57-46)

San Giovanni in Persiceto: Patrese 9, Benuzzi 4, Palmieri, Francia 10 Ramini 11, Ferrari, Barbieri, Galvan 15, Guazzaloca 9, Mazza 3, Rando 2, Pedretti 6. All. Sacchetti.

Audace: Bernardi, Barbieri 2, Gandolfi 8, Marzioni, Franceschini 9, Buriani 21, Cornale, Perini 12, Parchi 4, Minerva. All. Rizzi.

OTTICA AMIDEI – ZDUE 65 – 82

(14-17; 30-41; 44-62)

Castelfranco Emilia: Macchelli, La Duca ne, Tomesani 9, Govoni 13, Bianconi ne, Coslovi 11, Vannini, Del Papa 5, Righi 5, Fraulini ne, Lanzarini 16, Roncarati 6. All. Cilfone.

Anzola: Parmeggiani F. 17, Fanti 4, Raimondi 5, Papotti 16, Magnolfi 13, Zanetti, Baccilieri 4, Fiorini 5, Beccafichi 18, Lambertini ne, Pizzirani. All. Moffa.

Non comincia con il piede giusto la stagione della nuova Ottica Amidei di coach “Bebo” Cilfone, che cede il passo ad una Anzola più tonica ed energica.

Mani fredde in avvio, come già si era visto poco più di una settimana fa in quel di San Giovanni in Persiceto. Parmeggiani apre le marcature dell’anno per i bianco-blu, con Coslovi e Tomesani che replicano in casa modenese. Primo quarto, tutto sommato equilibrato, con Lanzarini e Raimondi che prendono la scena in uscita dalla panchina: il primo infila 9 punti consecutivi, mentre il secondo risponde con 5. Proprio Lanzarini accorcia le distanze sul finire di frazione, grazie alla propria seconda tripla di serata. Nei quarti centrali Anzola fa la voce (parecchio) grossa, piazzando il break decisivo di 30-45. Beccafichi fa il vuoto offensivamente nel pitturato, aggiungendo un paio di triple quasi consecutive in terza frazione, ben supportato dalla regia di Magnolfi e dalle incursioni del duo Papotti-Parmeggiani, con quest’ultimo vero e proprio tuttofare. Nonostante una buona attitudine castelfranchese a rimbalzo d’attacco (ok Vannini e Del Papa), molto spesso la via del canestro risulta un rebus, con gli ospiti che ringraziano scollinando anche il ventello di margine. La reazione biancoverde arriva, ma forse con troppo ritardo: un altro paio di giocate di Lanzarini, assieme alle triple di Govoni (2) e Coslovi, riducono a 10 i punti di divario. Negli ultimi giri di orologio, però, Parmeggiani e Papotti (12 punti nel quarto) tornano a ristabilire le gerarchie e la truppa di coach Moffa archivia la pratica sul +17 dell’ultima sirena.

VENI BASKET – BASKET VOLTONE 68 – 60

(18-14; 32-33; 53-51)

San Pietro in Casale: Ghedini 3, Passarini 4, Mariani 6, Fabbri 15, Bondioli, Bulgarelli 9, Gresia ne, Pederzoli 19, Ramzani ne, Cresti 12. All. Castriota.

Monte San Pietro: Bernardini 14, Brunetti 9, Bergonzoni 7, Giacometti A. 8, Espa, Giacometti J., Barbato 3, Messina, Priori, Venturelli 10, Baroncini 7, Chillo 2. All. Righi.

POLISPORTIVA ICARE – STARS BASKET 54 – 74

(12-20; 27-42; 41-62)

Cavriago: Passera, Pacifico, Torreggiani 4, Minardi 14, Lari, Rubertelli 5, Notari ne, Giaroli, Artoni 14, Curti ne, Branchini 15, Cardelli ne. All. Bellezza.

Stars: Sandrolini 7, Marani 2, Musolesi 17, Carreddu, Marino 2, Zucchini 7, Ponzellini 2, Benfenati 16, Penta 2, Trebbi 2, Branchini 13, Ruffini 4All. Piccolo.

PALL. REGGIOLO – POL. GIOVANNI MASI 73 – 63

(28-18; 42-32; 52-39)

Reggiolo: Verzellesi 8, Pasini 8, Biello 10, Neri 14, Ciavolella 13, Barilli 7, Galeotti G. 2, Galeotti R. 6, Benatti 1, Crema 1, Sabbadini 3. All. Bosi.

Casalecchio: Cassanelli, Paggiarino 8, Nicoli 14, Mazzoli 7, Versura 10, Lagna 3, Rachelli, Anesa, Masina 11, Barilli 7, Ballanti 3. All. Forni.

CLASSIFICA

SCUOLA PALL. VIGNOLA21107241+31
JOLLY REGGIO EMILIA21107350+23
STARS BOLOGNA21107454+20
ANZOLA BASKET21108265+17
VIS SAN GIOVANNI IN P.21106956+13
GIARDINI MARGHERITA BOLOGNA21107464+10
PALL. REGGIOLO21107363+10
VENI SAN PIETRO IN CASALE21106860+8
HAPPY BASKET CASTELMAGGIORE000000+0
VOLTONE MONTE S. PIETRO01016068-8
BENEDETTO 1964 CENTO01016474-10
MASI CASALECCHIO01016373-10
AUDACE BOMBERS BOLOGNA01015669-13
CASTELFRANCO EMILIA01016582-17
ICARE CAVRIAGO01015474-20
NUBILARIA NOVELLARA01015073-23
BASKETREGGIO01014172-31

GIRONE B

CESTISTICA ARGENTA – BASKET CLUB RUSSI 93 – 49

OMEGA BASKET – GRANAROLO BASKET 49 – 67

(13-21; 21-34; 34-55)

Omega: Negroni 2, Vandi 12, Prati 5, Gebrehiwot 1, Ceccolini 10, Villa, Musolesi, Saccà 14, Martelli, Palmieri 2, Ballardini 3. All. Midulla.

Granarolo Basket: Salicini 6, Magi 1, Drago, Paoloni 7, Tugnoli 4, Salvardi 11, Poggi 7, Bertacchini 8, Tolomelli 13, Brotza 12. All. Millina.

GAETANO SCIREA BK – VILLANOVA BK TIGERS 67 – 78

(23-24; 40-40; 58-61)

Bertinoro: Sovera 10, Spagnoli 16, Torelli 8, Poggi 10, Bessan 7, Adamo 2, Roncuzzi, Girolimetti, Mordenti, Corzani 4, Maltoni 10. All. Solfrizzi.

Villa Verucchio: Mazzotti, Zannoni 27, Guiducci Fe., Bomba 15, Guiducci T. 3, Polverelli 16, Campidelli, Fabbri ne, Guiducci Fi. 5, Bollini, Zanotti, Mussoni 12. All. Amadori.

LUSA BASKET – BNBA ROUTE64 87 – 90

(26-27; 45-47; 59-69)

Massa Lombarda: Ravaglia 2, Spinosa L. 6, Spinosa A. 9, Salvadori ne, Pietrini 13, Di Giorgio 2, Orlando 13, Delvecchio 15, Rivola 6, Berardi ne, Castelli ne, Fabiani 21. All. Solaroli.

Baricella: Legnani 21, Minozzi G. 11, Tugnoli 4, Sitta 18, Pedrielli 10, Fiore 7, Poli 9, Coppola ne, Giordani 8, Tanchella ne, Mantovani, Oseliero 2. All. Minozzi M.

Di fronte ad una bella cornice di pubblico, è stata una partita dalle molteplici chiavi di lettura, che non è andata come speravano dirigenza, squadra, sponsor e tifosi di fede biancoblù. Il punteggio finale premia la squadra ospite di coach Minozzi per 90-87, con i massesi che hanno avuto più volte la possibilità di ribaltare l’esito dell’incontro, ma nei momenti cruciali è venuto a mancare quel “guizzo” che poteva fare la differenza.

Palla a due con Alberto Spinosa, Orlando, Pietrini, Delvecchio e Fabiani a difendere i colori del Lusa Basket, mentre dalla parte opposta scendono in campo Tugnoli, Sitta, Poli, Legnani e Pedrielli. La partenza dei locali è scintillante, con Orlando che buca la difesa ospite in velocità e con il pivot Fabiani che si presenta al pubblico. Pietrini, invece, non ha bisogno di presentazioni e segna dalla distanza, imitato due volte da Fabiani. L’allungo dei padroni di casa sul 13-5 non demoralizza affatto gli avversari, inizialmente presi per mano da Sitta, con Legnani che fa le prove generali dalla lunetta. Massa trova parecchi falli dagli avversari, che fruttano molti viaggi in lunetta, ma Fabiani, Alberto Spinosa e Orlando lasciano qualche punto per strada (5/8 complessivo). Tra gli ospiti, invece, Legnani non perdona nulla, stazionando prevalentemente dietro l’arco dei tre punti e mettendo a referto 11 punti consecutivi, che portano avanti Baricella per la prima volta nel match (20-19). La tripla di Delvecchio, Orlando ed un libero di Di Giorgio si contrappongono a Minozzi e Fiore, ed il primo pirotecnico quarto si chiude sul 27 a 26 per gli ospiti. Il secondo periodo inizia all’insegna dell’equilibrio, con tanti sorpassi e controsorpassi, con Alberto Spinosa e Fabiani in evidenza per i padroni di casa, mentre Minozzi e Fiore continuano ad impensierire la difesa massese. Primi punti in campionato anche per Ravaglia e Lorenzo Spinosa, ma è ancora Minozzi ad impattare il match (38-38). L’inerzia dell’incontro non cambia, con Rivola che mette il suo marchio di fabbrica, supportato dalle buone giocate di Fabiani ed Alberto Spinosa, ma dalla parte opposta, Poli, Sitta e Legnani non mollano la presa e si va all’intervallo con Baricella ancora avanti per 47-45. Dagli spogliatoi rientra in campo un Massa più deciso e determinato, con Delvecchio e Pietrini che segnano subito un parziale di 5-0, ma le triple di Poli e Legnani mettono pressione ai locali. Orlando riporta Massa a -1 (52-53), ma una serie di tiri sbagliati massesi si contrappone alla velocità di Sitta (7 punti a fila) e alle iniziative di Pedrielli, che spediscono Massa a -11 (52-63). Delvecchio, Fabiani e Ravaglia cercano di ricucire il divario, ma difettano in precisione, con Massa che non riesce a dare continuità alla propria azione, commettendo qualche indecisione difensiva, sfruttata da Legnani, Giordani e Oseliero. Mancano 10′ alla fine, con Massa in ritardo di 10 punti (59-69) e con Fabiani già gravato di 4 falli. Nell’ultimo periodo, Massa parte con il sangue agli occhi ed i canestri di Pietrini, Alberto Spinosa e Delvecchio riducono lo svantaggio (65-69), costringendo gli ospiti al timeout. Giordani dà ossigeno a Baricella, ma Massa è ancora sul pezzo e con una difesa forte recupera qualche pallone importante. Lorenzo Spinosa firma la tripla, Delvecchio realizza e subisce fallo, Pietrini brucia ancora la retina ed il Lusa Basket si riporta avanti nel punteggio (73-72), col pubblico del palazzetto in delirio. Ora lo scenario sembra un altro e ci si aspetta che Baricella crolli da un momento all’altro. Di Giorgio (1/2 ai liberi) risponde al libero di Sitta (73-72 per Massa), ma Poli e una tripla di Pedrielli riportano ancora Massa nell’incubo (73-77). Pietrini risponde con una tripla, ma Pedrielli, sempre da tre, infierisce ancora (76-80). A 3’03” dalla fine, Delvecchio subisce fallo sul tiro da 3, ma fa 0/3 dalla lunetta; Fabio recupera immediatamente il pallone, segna da sotto subendo fallo, ma anche questa volta l’addizionale viene respinto dal ferro (78-80). Con Fabiani uscito per falli, nel finale concitato Baricella estrae dal cilindro le carte Tugnoli e Giordani, che portano gli ospiti in vantaggio 79-86 quando manca 1’01” alla fine. Coach Solaroli spende l’ultimo timeout, ma le conclusioni in sequenza di Pietrini e Delvecchio non vanno a segno, mentre dalla lunetta Giordani è freddissimo e fa 2/2 a 27″ dalla fine. Orlando e Rivola le provano tutte (5 punti per Orlando e 3/3 ai liberi per Rivola), ma i locali sono costretti al fallo sistematico per fermare il tempo e dalla lunetta Poli e Legnani mantengono Baricella a distanza di sicurezza. Finisce 90 a 87 per gli ospiti.

PALLACANESTRO BUDRIO – CESENA BASKET 2005 81 – 65

(25-17; 43-33; 60-47)

Budrio: Simoni 3, Pirazzoli 4, Fornasari 8, Betti 4, Zuccheri 6, Todeschini, Quaiotto 10, Cesario 19, Curti 9, Bovoli 2, Turrini 14, Longhi 2. All. Bovi.

Cesena: Rossi 15, Piazza 14, Domeniconi 5, Nocerino, Panzavolta 7, Ricci, Pezzi O. 17, Sanzani 3, Orioli 2, Pezzi I., Capucci 2. All. Vandelli.

RAGGISOLARIS ACADEMY – GRIFO IMOLA 1996 73 – 78

(15-21; 32-43; 48-53)

Faenza: Rosetti 7, Marabini 7, Naccari 18, Belmonte 7, Merendi, Caramella 6, Ravaioli 7, Ballarin 14, Ndiaye 1, Bendandi, Santandrea 6, Garavini. All. Pio.

Imola: Barbieri A. 13, Zaccherini 1, Piazza 10, Laghi 19, Barbisan 3, Carbone 7, Conti, Pirazzini 7, Syla 16, Barbieri S 2, Poggi, Franchi. All. Pietrantonio.

EASY CAR – DOLPHINS 89 – 68

(15-27; 35-43; 64-55)

Imola: Roli 33, Fiorancini 6, Baldassarri 5, Poloni 19, Fabbri, Spagnoli, Di Antonio L. 2, Carrelli 4, Ricci Lucchi 10, Fini 9, Suzzi, Di Antonio E. 1. All. Serio.

Riccione: Renzi 2, Gardini 19, Provesi, Russu 14, Del Fabbro 3, Cortini 21, Gori 5, Capelli, Mariotti, Calegari 4. All. Ferro.

La stagione 2023-2024 inizia nel migliore dei modi per la nuova giovanissima International Imola che, nel roster della prima giornata, schiera capitan Ricci Lucchi come “veterano” classe 2000, cinque atleti nati fra il 2002 e il 2004, poi una pattuglia di diciassettenni. L’impatto iniziale con la categoria è traumatico e la squadra impiega ben 15′ prima di carburare, ma cresce alla distanza, impara dai propri errori e alla fine regola Riccione con un perentorio 89-68. Eloquente il parzialone di 74-41 negli ultimi 30′ di gioco.

La squadra di coach Serio arriva all’esordio in Divisione Regionale 1 con qualche problema fisico e alcuni assenti, ma recupera in extremis capitan Ricci Lucchi. In avvio di gara gli ospiti sono travolgenti e mettono a referto 27 punti nei primi 10′, subendone appena 15, con un Gardini incontenibile che ne piazza 11 con 3 triple e Russu e Cortini che fanno la voce grossa vicino a canestro. L’International paga pegno di ingenuità con una lunga sequenza di falli banali, che concedono agli avversari 8 punti “gratuiti” in lunetta e costringono Fini in panchina. L’ingresso in campo di Poloni (12 punti nel primo tempo), l’energia di Carrelli ed Enea Di Antonio e la prima striscia realizzativa di Roli (8 di fila, con due bombe) rivitalizzano l’Easy Car, che riesce a dimezzare il proprio svantaggio e tornare un paio di volte sul -6, per poi chiudere sul 35-43 all’intervallo. Con la sensazione di poter riprendere del tutto la partita nel secondo tempo. Dopo la pausa lunga, va in scena un monologo biancorosso alla “Ravaglia”, con Riccione in debito di energie e una International esaltata che in un amen trova addirittura il +15, arrivando prima su ogni palla vagante e non calando mai la propria intensità difensiva a tutto campo. Il trio Roli-Poloni-Ricci Lucchi incanta il pubblico, si diverte e fa divertire, sfruttando il lavoro sotto traccia, ma fondamentale di Fiorancini, Baldassarri, Spagnoli (splendidi i 2 assist su tagli backdoor dei compagni) e Suzzi. Messa alle corde, Riccione si rifugia nei timeout e nella zona 3-2, punita ripetutamente da un attacco paziente e dalle triple di un ispiratissimo Roli.

ARTUSIANA BK – DESPAR 54 – 57

(18-13; 31-24; 42-40)

Forlimpopoli: Gorini 6, Giannessi ne, Valgimigli 6, Nucci 14, Cristofani 2, Piazza, Buda 10, Lanzoni 5, Vada 5, Agatensi 6. All. Casadei.

4 Torri Ferrara: Bianchi 7, Ghirelli D., Pevere 3, Pusinanti 6, Beccari 3, Gavagna 15, Bertocco 6, Marchetti, Malfatto ne, Verrigni 10, Ghirelli L. 7, Salih. All. Villani.

Una gara tutta a inseguire l’Artusiana, ma nello sprint finale la spunta la 4 Torri per soli 3 punti: in una partita complicata, che ha visto i romagnoli rimanere sempre con la testa avanti, i granata si sono compattati senza mai alzare bandiera bianca e forti di una panchina più lunga e una migliore condizione fisica, si sono aggiudicati i primi 2 punti del campionato.

L’inizio al PalaPicci è già in salita per gli ospiti: polveri bagnate al tiro, ma non per il veterano Nucci che, con 7 punti di fila dei suoi 14 totali, dà il vantaggio all’Artusiana sul 9-5. La partita è caratterizzata da molti errori sui due lati del campo, la Despar è disattenta, i padroni di casa non fanno sconti e volano subito sul +11: due triple di Verrigni (10 punti) e Gavagna (15) fanno entrare finalmente in partita la 4 Torri, in svantaggio 18-13 alla prima sirena. L’Artusiana è bravissima a recuperare rimbalzi e palloni sporchi, e a crearsi così seconde occasioni che la portano a gestire la partita: è questa la trama dei primi venti minuti di gioco. Cristofani è uno dei migliori sul parquet insieme a Nucci e Gorini, ma al 12’ è costretto a lasciare il campo dopo un contatto con Marchetti: la Despar prende coraggio e con Pevere e Verrigni si avvicina sul -1; però è macchinosa in fase offensiva e Forlimpopoli scappa nuovamente sul 29-19. È Luca Ghirelli a pescare il jolly sulla sirena: Valgimigli, ingenuamente, commette fallo su tiro dall’arco del numero 22 granata, che accorcia sul 31-24 dell’intervallo. La 4 Torri ritorna in campo con il piglio giusto, sistema la situazione a rimbalzo e capitan Pusinanti piazza la bomba del 33-30. I ragazzi di Casadei hanno i possessi per un nuovo allungo con Gorini, ma devono fare i conti con Gavagna e compagni, che mantengono a contatto i ferraresi: il sorpasso arriva con Bertocco, ma dura pochissimo, perché sulla sirena, senza tremare, Buda segna la tripla del 42-40. È sempre lui a siglare in apertura dell’ultimo parziale la bomba con l’ausilio del tabellone del +5 casalingo. La Despar non si scompone, Bertocco prende in mano le redini della gara e si procura l’antisportivo di Agatensi, a cui segue un fallo tecnico sanzionato ai romagnoli: con la tripla di Bianchi, gli estensi mettono a referto 6 punti nell’azione per il controsorpasso. La partita è carica di tensione e la palla pesa come un macigno: a metà parziale Forlimpopoli comanda ancora per 52-48, ma gli attacchi sono in riserva di energie e l’Artusiana inizia a soffrire la grande intensità e le rotazioni corte, con Gorini e Nucci colpiti da crampi. È Bianchi a salire in cattedra per gli ospiti, ma la tripla decisiva, allo scadere dei 24″, è di un glaciale Gavagna, che buca la retina con meno di un minuto sul cronometro: a mettere in ghiaccio la partita ci pensa Verrigni, con il 2/2 dalla lunetta del 54-57 finale.

CLASSIFICA

CESTISTICA ARGENTA21109349+44
INTERNATIONAL IMOLA21108968+21
GRANAROLO BASKET21106749+18
PALL. BUDRIO21108165+16
TIGERS VILLA VERUCCHIO21107867+11
GRIFO IMOLA21107873+5
4 TORRI FERRARA21105754+3
BNBA BARICELLA21109087+3
CASTEL SAN PIETRO 2010000000+0
ARTUSIANA FORLIMPOPOLI01015457-3
LUSA MASSALOMBARDA01018790-3
RAGGISOLARIS ACADEMY01017378-5
G. SCIREA BERTINORO01016778-11
CESENA BASKET01016581-16
OMEGA CASTENASO01014967-18
RICCIONE01016889-21
BASKET CLUB RUSSI01014993-44

Serie B, la Virtus Imola lotta, ma si arrende agli Herons

HERONS MONTECATINI – NEUPHARMA 73 – 69

(21-16; 36-32; 57-46)

Virtus Imola: Masciarelli 6, Dalpozzo, Aglio 10, Morara, Magagnoli 8, Morina 10, Chiappelli 4, Alberti 7, Balciunas 17, Ohenhen 7. All. Regazzi.

Manca per un soffio il successo la Neupharma in amichevole sul campo degli Herons Montecatini, pari categoria molto attrezzata inserita nel girone A. Virtus che deve ancora fare a meno del proprio playmaker titolare Marco Barattini, che questa settimana ha lavorato a parte con lo staff medico e rientrerà a pieno in allenamento la prossima in vista del debutto in campionato.

Primo tempo in sostanziale equilibrio, con i gialloneri che si trovano di fronte una formazione molto fisica e dinamica in fase difensiva, che impegna e contiene l’attacco virtussino con repentini cambi sistematici. Nella ripresa Virtus a due velocità: ad un terzo periodo che vede capitan Aglio e compagni andare sotto di oltre dieci lunghezze, segue un ultimo quarto di grande intensità e carattere che per poco non ribalta le sorti del punteggio finale.

Serie C, Baskers in evidenza contro Guelfo

CHEMIFARMA – GUELFO BASKET 87 – 74

(18-22; 23-21; 25-12; 21-19)

Forlimpopoli: Benedetti 3, Brighi A. 14, Brighi L. 3, Dell’Omo 16, Bracci 16; Farabegoli 11, Rossi 11, Ruscelli, Lazzari 8, DellaChiesa 3, Naldini, Palazzi, Balistreri 2. All. Tumidei.

CastelGuelfo: Torreggiani 9, Degli Esposti Castori 13, Bergami 8, Naldi 9, Biandolino 14; Sinatra 13, Ghini 5, Savino, Franchini 3, Santini, Frassineti, Fusella. All. Agresti.

A chiusura di un mese di lavoro che ha visto la crescita progressiva del gruppo arriva un positivo responso dal galoppo degli artusiani contro gli emiliani.

Nella seconda gara in meno di 48 ore, i galletti partono col freno a mano tirato e concedono troppi spazi sull’arco, gli ospiti ringraziano. Poi, pur col capitano e Benedetti a lungo seduti in panca, la truppa di Tumidei si rimette in carreggiata sfoderando una lodevole prova corale (5 atleti in doppia cifra), coi lunghi in ottima evidenza di fronte ad una diretta rivale nel campionato di serie C, chiudendo con un perentorio 12/21 nel tiro pesante.

Serie B, la Bakery sostituisce Conti con Salvemini

La Bakery Basket Piacenza comunica che il nuovo allenatore della prima squadra biancorossa impegnata nel campionato di serie B Nazionale Old Wild West 2023/24 è Giorgio Salvemini.

Abruzzese di Guardiagrele, non ha bisogno di particolari presentazioni per gli addetti ai lavori. Classe ’72, muove i primi passi da allenatore nel 1992 nella sua Chieti, dove guida prima l’Audax per ben sette stagioni in serie C2, e poi la Pallacanestro Chieti con tanto di promozione in C1 al primo tentativo nel 2000. Nominato qualche anno fa allenatore Fip benemerito per la sua attività quasi trentennale, è stato formatore nazionale Cna e responsabile regionale per la formazione dei tecnici. Tecnico dalla grande esperienza del campionato cadetto, ha un curriculum di tutto rispetto. Nel 2001 ha ricevuto l’incarico di responsabile del settore giovanile del Roseto Basket, club di serie A con cui ha raggiunto le finali nazionali Cadetti. Dopo tre anni si è trasferito al Nuovo Basket Silvi, dove ha allenato per due campionati di serie B2. Nel 2006 ha fatto ritorno alla Pall. Chieti, con cui ha raggiunto per la prima volta i playoff di serie B2, mentre nel 2009 ha centrato la finale promozione in serie C Dilettanti con l’Olimpia Campobasso. La carriera di Salvemini è proseguita con ottimi risultati prima a Torre de’ Passeri (B Dilettanti 2010/11) e poi a Lanciano (tra C e B Dilettanti dal 2012 al 2014). Questo l’ha portato ad essere scelto dall’Amatori Pescara, che nel triennio 2014/17 si qualifica costantemente per i playoff di serie B Dilettanti. Nel biennio 2017/19 invece, ha sfiorato la promozione in serie A2 guidando la Cestistica San Severo partecipando in entrambe le stagioni alle Final Four. E nel primo anno in Puglia è stato eletto miglior allenatore del campionato. Nel 2019 è diventato tecnico della Fulgor Omegna, prima di far ritorno in Abruzzo per guidare Teramo. L’ultima stagione l’ha visto allenare Monopoli, sempre nel campionato di serie B.

B Interregionale, “Lupo” Giordani è il nuovo coach dell’Olimpia

La Società Olimpia Castello comunica che il nuovo head coach della prima squadra, al posto dell’esonerato Berselli, è Lanfranco Giordani.

Conosciuto universalmente nel mondo del basket italiano come “Lupo”, Giordani rappresenta il prototipo dell’allenatore-insegnante, in grado di gestire ogni tipo di gruppo e di obiettivo.

Nella sua carriera quasi 40ennale, Giordani ha guidato al successo indifferentemente ragazzi e ragazze: “Penso di avere un vanto che è quello di aver allenato nella mia carriera in tutte le categorie maschili e in tutte le categorie femminili, dal minibasket alla serie A, in qualità di capo allenatore o di assistente. Ho vinto 6 campionati complessivamente ed i risultati che mi stanno più a cuore sono il titolo italiano conquistato con l’under 19 femminile di Cervia, la serie A e la Coppa Italia conquistate con Ravenna, la serie A sfiorata con Cento dove perdemmo la finale playoff. Ho avuto momenti di carriera esaltanti negli ultimi anni sia a Cento che a Ravenna. Tra le ultime esperienze, dopo il passaggio alla Grifo Imola, voglio ricordare la grande avventura di Eurolega e A1 con la Virtus Bologna femminile dello scorso anno”.


Nato a Cervia il 19 marzo 1964, Lupo ha alle spalle una breve carriera da cestista, conclusa a soli 23 anni, in cui raggiunse la serie D. Da lì, l’inizio di una lunga storia che lo pone tra i decani dei coach italiani ancora in attività, con oltre 30 anni di basket a referto. Senza dimenticare il suo impegno straordinario come fondatore del noto “Eurocamp” di Cesenatico, in compagnia degli ex soci Pillastrini e Ravaioli. Tra i riconoscimenti ricevuti in carriera, nella stagione 2009/2010 ottenne il premio come “Miglior allenatore del campionato di A2/F girone Nord”. Nelle ultime stagioni, Giordani accettò due proposte molto differenti per “peso” e categoria: nel febbraio 2022 approdò alla Grifo Imola che trascinò alla salvezza in serie C Silver; nella stagione 2022/2023, affiancò l’head coach Ticchi sulla panchina della Virtus Bologna femminile in serie A1 e in Eurolega.

Serie B, Final4 SuperCoppa, Faenza cade subito con Ruvo

SERIE B SUPERCOPPA

SEMIFINALI

BLACKS – PALL. RUVO 70 – 76

(12-11; 30-39; 48-61)

Faenza: Galassi 12, Papa 6, Siberna 2, Vico 5, Naccari ne, Poggi 10, Ballarin ne, Petrucci 11, Aromando 16, Tomasini 8, Pastore ne, Belmonte. All. Garelli.

Ruvo di Puglia: Aloia ne, Galmarini 20, Granieri, Toniato 12, Contento 13, Ghersetti 2, Traini ne, Leggio 6, Diomede 15, Boev 8. All. Campanella.

Si ferma con Ruvo di Puglia la marcia dei Blacks in Supercoppa. I faentini perdono 70-76 al termine di una gara giocata sottotono rispetto alle precedenti sia in attacco che in difesa, ma non bisogna dimenticare i grandi meriti dei pugliesi che hanno vinto pur senza Traini e Jackson. Coach Garelli ha invece dovuto fare a meno ancora una volta di Pastore, pronto a rientrare per la prima di campionato.

I Blacks pagano sin dalla prima azione le basse percentuali offensive (17.6% dal campo nel primo tempo e 30% finale) riuscendo, comunque, a stare a galla nel primo quarto grazie ai liberi, chiuso avanti 12-11. Poi, però, un black out di 5’ porta soltanto due punti (entrambi dalla lunetta), mentre Ruvo di Puglia segna con continuità e si porta sul 14-27. Faenza reagisce e in due occasioni accorcia il gap fino al -7 piazzando un break di 16-2 arrivando all’intervallo sotto 30-39. Il carattere non manca ai faentini, ma Ruvo di Puglia continua a punire al momento giusto con canestri chirurgici, nonostante le poche rotazioni e i tanti giocatori con molti falli commessi. Si arriva così sul 50-66 per i pugliesi ad inizio quarto periodo e proprio nel momento più difficile si vedono i veri Blacks. Il gioco di squadra e le triple firmate da Petrucci e Galassi permettono di ricucire il gap fino al 67-72, a 2’43’’ dalla fine, riaprendo completamente il match. Gli episodi non girano a favore, come dimostrano i due liberi sbagliati da Papa che potevano valere il -3, mentre Diomede piazza la ‘bomba’ del 67-75 a 2′ dalla fine. Faenza mette in campo tutto quello che ha, ma Ruvo di Puglia mantiene il vantaggio fino alla sirena finale.

NPC RIETI SPORTHUB – PIELLE LIVORNO 78 – 86

FINALE

RUVO – PIELLE LIVORNO 78 – 88

Serie C, Forlimpopoli sgambetta gli Angels

DULCA – CHEMIFARMA 65 – 78

(20-30; 15-18; 9-11; 21-19)

Santarcangelo: Conti 12, Mulazzani 10, Bedetti 21, Mari 2, Sirri 11, Macaru, Benzi, Bonfè, Lombardi 9, Baschetti, Antolini ne, Di Giacomo ne. All. Serra

Forlimpopoli: Benedetti 3, Brighi A. 9, Brighi L. 13, Dell’Omo 10, Bracci 14, Farabegoli 9, Rossi 9, Lazzari 6, Dellachiesa 2, Palazzi 3, Ruscelli ne. All. Tumidei

Al PalaSGR va in scena un gustoso anticipo di campionato, anche se le numerose assenze sul fronte riminese nel pacchetto lunghi, condizionano la sgambata.

Buone indicazioni sul fronte artusiano, soprattutto nei primi due parziali ove l’attacco dei Baskérs ha dispensato percentuali ragguardevoli. L’orgoglio clementino si palesa nell’ultimo periodo ove due triple consecutive di Conti regalano il punto della bandiera. Da domani coach Tumidei recupera Ruscelli in palestra, con la consapevolezza che in campionato sarà tutta un’altra storia.

Il Guelfo sorprende l’Olimpia

GUELFO – VIFERMECA 72 – 63

(8-15; 27-30; 53-51)

Olimpia Castello: Masrè 7, Costantini 4, Grotti, Gianninoni 16, Salsini 10, Adeola 2, Galletti 2, Zhytariuk 17, Castellari, Zanetti 5. All. Berselli.

Altro ko per la Vifermeca in questa pre-season, sul campo di un agguerrito Guelfo Basket. La squadra di coach Berselli parte bene, con una buona seconda parte del primo quarto, ma col passare dei minuti sono i gialloblu locali a prendere il sopravvento, fino al 72-63 finale. I ragazzi di coach Agresti partono malissimo nelle percentuali dall’arco, mentre chiudono bene il test match, cogliendo impreparata la difesa ospite che appare lenta e poco incisiva nel momento clou della gara. E’ la serata del debutto di Emmanuel Adeola, la nuova ala forte a disposizione dello staff tecnico castellano: qualche errore di troppo in transizione e al tiro, penalizzano la sua “prima” in nerazzurro: ma dopo un solo allenamento era impensabile prevedere un impatto molto diverso. Come per il resto della squadra, il lavoro in palestra servirà ad affinare l’intesa coi compagni e la interiorizzazione degli schemi del coach.

L’Olimpia parte con Gianninoni, Costantini, Zhytariuk, Zanetti e Salsini. L’avvio sottolinea le polveri bagnate da ambo i lati: segna Guelfo solo dopo 3’ di gioco, con timeout di Berselli praticamente obbligatorio. Passeranno 5’30” di buio al tiro per i nerazzurri che si sbloccano con il capitano dalla media distanza (2-6). Quindi Gianninoni in progressione e Salsini firmano il sorpasso 9-8 all’8’. Zhytariuk e Gianninoni chiudono 15-8 il primo quarto, con Berselli impegnato a richiedere a gran voce una maggior intensità difensiva. Che, viste le percentuali dei locali nel primo parziale, non è fondamentale nei primi 10’, mentre sarebbe stata decisiva nel corso del match, per far fronte alla crescita dei gialloblu. Nel secondo parziale è il momento dell’esordio alla Vifermeca del nuovo acquisto Adeola, in campo insieme a Zanetti, Grotti, Masrè e Galletti. Galletti, a cavallo dei due quarti, mette forte pressione al diretto avversario, ma la squadra non riesce a scappare nel punteggio. Tanti errori da una parte e dell’altra infieriscono su un tabellone che non offre particolari emozioni (5-5 a 4’ dall’intervallo), ma l’avvicinarsi dell’intervallo fa scattare la scintilla, nonostante ritmi non esaltanti. Tripla dall’angolo destro di Gianninoni firma il 12-12 a 2’ dalla sirena, ma è il Guelfo a guadagnare canestri facili allo scadere (15-19), rientrando in carreggiata nel computo complessivo dei punti (30-27). A campi invertiti, parte 0-5 il Guelfo, ma Masrè e Zhytariuk ci mettono una “pezza” al 3’: il regista piazza la tripla dall’angolo, il pivot penetra “tagliando” a metà la difesa locale (5-5). Il coast to coast di Salsini e la tripla di Gianninoni firmano l’ultima vera fiammata di serata dell’Olimpia Castello: 10-10 al 5’. Da qui Guelfo mette la marcia giusta chiudendo 21-26 il terzo periodo e scavalcando gli ospiti nel punteggio reale (51-53). Costantini accende l’ultimo quarto con una bella tripla, però, subito replicata da una doppietta dall’arco dei gialloblu (3-6 al 3’). Attorno a metà tempo, si registrano parecchi errori che sottolineano un sottile filo di nervosismo tra gli ospiti (6-12 al 5’30”). Il primo cesto in nerazzurro di Adeola è un bel contropiede lanciato dall’assist perfetto di Masrè. Dall’altra parte è Savino a mettere un macigno sul match con il cesto+libero aggiuntivo che manda avanti i locali sul 10-15 a 3’ dalla sirena. Nel finale Guelfo allarga fino al 10-19 a cui rimedia solo Masrè. Il test match si conclude sul 72-63 per il Guelfo Basket su un’Olimpia Castello che deve certamente migliorare ed aumentare l’intensità del proprio gioco, del proprio tiro dalla distanza (4/19 al PalaMarchetti) e delle proprie prestazioni.

Under 15, l’Emilia-Romagna vince il “1° Trofeo Madonna del Ponte”

L’Emilia-Romagna si aggiudica, con pieno merito, la prima edizione del “Trofeo Madonna del Ponte”, manifestazione riservata a selezioni regionali Under 15, sconfiggendo in una durissima finale, un ostico Lazio.

Nelle altre finali, tutte disputatesi al PalaItis di Porretta Terme, vittorie senza troppi patemi per la Lombardia (terza) sul Veneto (quarto) e delle Marche (quinta) sulla Toscana (sesta).

EMILIA ROMAGNA – LAZIO 91 – 85

(29-21; 54-36; 71-65)

Emilia-Romagna: Cianti (S.G. Fortitudo), Betti (BSL San Lazzaro) 10, Rinaldini (Scuola Basket Cavriago) 9, Ciancarelli (Insegnare Basket Rimini) 12, Frattini (Virtus Bologna), Bonomi (Cesenatico 2000) 17, Milazzo (BSL San Lazzaro) 11, Verona (Universal Basket Modena) 8, Altini (Insegnare Basket Rimini), Ruggeri (Insegnare Basket Rimini) 24, Ravaglia (International Imola), Deserti (Gallo Basket). All. Rota.

Lazio: Becchetti, Sica 11, Papale 18, Arangio 10, Rossi, Cicchetti 2, Grasso 8, Maiorano 14, Aforonwa 7, Alba 8, Viviani 7, Scipioni. All. Fanciullo.

I tabellini racconteranno, tra 10 anni, le gesta di Bonomi e Ruggeri, due quattordicenni predestinati ad un futuro importante, ma se l’Emilia-Romagna può festeggiare, il merito è anche del play Betti, del suo compagno di squadra alla Bsl, Milazzo, del funambolico Ciancarelli, del concreto Verona e del talentuoso Rinaldini, oltre a tutto un organico che ha disputato 4 partite in 50 ore, vincendole tutte e segnando almeno 90 punti. E il Lazio direte voi? Come un gatto attaccato ai… Hanno lottato come è nella tradizione delle loro squadre e si sono arresi soltanto nelle ultimissime curve. La piazza d’onore è decisamente meritata.

La cronaca: per otto minuti le due squadre si sono scambiate colpi su colpi, come fosse un match di pugilato. Erano sei punti del riminese Ciancarelli che spaccavano la partita, regalando il +8 ai padroni di casa alla fine del primo quarto (29-21). L’Emilia-Romagna prendeva fiducia e grazie alle triple di Verona e Rinaldini, saliva a +15, sul 44-29 al 15’. La solita coppia Bonomi-Ruggeri era inarrestabile, mentre il Lazio continuava a faticare a trovare la via del canestro. Morale: 54-36 al 20’. Si ripartiva, 58-36 e qui, forse, i biancorossi pensavano di avercela già fatta e invece, il Lazio, pian piano, recuperava una briciolina alla volta e rientrava a -6, 71-65, alla terza sirena. Il riposo era taumaturgico e l’Emilia-Romagna volava sull’82-67 al 33’, ma gli ospiti non si arrendevano e con un canestro di Aforonwa, a 18” dalla fine, si riportavano a -3, sull’88-85. Qui, un pizzico di fortuna per i nostri ragazzi: Betti veniva raddoppiato e si sbilanciava: passi o fallo? Gli arbitri optavano per la seconda ipotesi, 1/2, poi palla recuperata, 2/2 di Milazzo e game over.

FINALE 3°-4°

LOMBARDIA – VENETO 85 – 76

(26-16; 47-29; 72-45)

Lombardia: Magoni, Lazzati 3, Ventura 9, Alabiso 4, Vogogna 10, Fossati 2, Nicolodi 3, Malano 21, Pizzamiglio 8, Guercetti 7, Coti Zelati 16, Rizzoli 2. All. Semoventa.

Veneto: Granzotto 2, Pasini 3, Germano 18, Modenese, Benedos, Bracesco, Cappozzo, Alexa 7, Bertorelle 20, Loiacono 3, Zambonin 5, Diakile 18. All. Lunghi.

Meritato terzo posto per la Lombardia che ha costantemente condotto, anche se il Veneto, nell’ultimo quarto, ha avuto una reazione veemente che, però, non ha portato altro che ad una onorevole sconfitta.

FINALE 5°-6°

MARCHE – TOSCANA 95 – 84

(20-17; 56-40; 76-64)

Marche: Roccheggiani 2, Calzetti 4, Socci 27, Merli 11, Fuglini 2, Leonardi 21, Carnaroli 9, Virgili 2, Bordeianu 8, Falaschini 2, Maggioli 7, Marinelli. All. Ausili.

Toscana: Ense 5, Matteini, Tinti 19, Poggesi ne, Ferrini 5, Gai Pierallini 14, Baldasseroni 18, Vergottini 8, Dani 2, Tasselli 6, Flauto 7, Petrocchi ne. All. Zanardi.

La finale disputatasi al mattino, ha visto le due squadre sfidarsi alla pari nei primi 10’, poi la coppia Socci-Leonardi dava il la per l’importante allungo del secondo quarto (56-40). Nella ripresa, le Marche gestiva il vantaggio e chiudeva meritatamente al quinto posto.

Serie B Supercoppa, Faenza conquista la Final Four!

BLACKS – RUCKER 68 – 55

(22-17; 37-31; 60-43)

Faenza: Ndiaye ne, Galassi 8, Papa 7, Siberna 9, Vico, Naccari ne, Poggi 7, Ballarin ne, Petrucci 10, Aromando 16, Tomasini 11, Pastore ne. All. Garelli.

San Vendemiano: Di Emidio 2, Gobbo ne, Gluditis ne, Cacace 10, Chiumenti, Oxilia 14, Perin 7, Vettori 10, Calbini 10, Gatti 2, Zacchigna. All. Carrea.

Faenza è alla final four di Supercoppa. I Blacks centrano questo grande risultato grazie alla vittoria nei quarti con la Rucker San Vendemiano, che vale l’accesso alla semifinale dove ci sarà l’ennesimo capitolo dell’eterna sfida con Ruvo di Puglia. Sarà infatti la nona volta che le due squadre si affrontano da maggio del 2022. Questa volta la partita avrà ancora più fascino perché entrambe sono accreditate come le favorite per la vittoria del girone B. L’altra semifinale sarà Npc Rieti – Pielle Livorno. La final four si disputerà nel fine settimana del 23/24 settembre a Montecatini Terme.

I Blacks vogliono a tutti i costi la final four per cercare di alzare nuovamente il trofeo vinto nel 2021 e lo si vede già dai primi minuti. Galassi inaugura con una tripla la serata e ben presto Faenza schizza sull’8-1 infiammando il PalaCattani. La Rucker, priva del cecchino Gluditis, risponde a suon di tiri da tre e confeziona un break di 8-0, portandosi poi a condurre sul 12-10, ma non fa i conti con la voglia di vincere dei faentini. Capitan Petrucci diventa un chirurgico terminale offensivo, segnando 7 punti consecutivi per il 34-26, San Vendemiano prova a restare in scia, venendo però sempre disinnescata dai canestri dei Raggisolaris, che non permettono l’aggancio. Serve la zampata per chiudere i conti e arriva nel terzo quarto proprio come contro Fabriano. La difesa è una sinfonia dove tutti suonano al meglio e infatti la Rucker segna solo 4 punti nei primi sei minuti. L’attacco macina punti e tutti sono utili alla causa, come Poggi, che si dedica più alla difesa (13 rimbalzi) che all’attacco, giocando un match di grande agonismo. Minuto dopo minuto i Blacks aumentano la dote e il punto esclamativo lo mette Aromando con la tripla del 60-43 allo scadere. È il colpo del ko, perché poi Faenza viaggia sulle ali dell’entusiasmo, toccando anche il +22 (65-43). Negli ultimi minuti, un piccolo calo di tensione permette alla Rucker (brava a non mollare mai) di piazzare un break di 12-0, rendendo il passivo meno pesante, ma il match non ritorna mai in discussione.

PIELLE – BAKERY 84 – 59

(28-7; 48-24; 62-43)

Livorno: Lo Biondo 13, Diouf 7, Cristofani 2, Dadomo 3, Manna 8, Chiarini 10, Campori 17, Pagani 8, Ferraro 10, Rubbini 5, Laganà 1. All. Cardani.

Piacenza: Barattieri, Manenti 2, Perugino 2, Marchiaro 6, Civetta, Besedic 7, Criconia 14, Maglietti 4, Soviero 4, El Agbani 9, Mastroianni 5, Wiltshire 6. All. Conti.

Troppa Pielle per la Bakery che, comunque, esce dalla SuperCoppa a testa alta.

In un palazzetto che è un’autentica bolgia, l’approccio dei ragazzi di coach Augusto Conti non è dei migliori. Con un parziale di 11-0, i livornesi danno subito una spallata alla gara. Il minuto di sospensione permette ai biancorossi di fare un po’ di chiarezza, con capitan Mastroianni che, di forza, realizza il primo canestro di squadra. La Pielle però, galvanizzata dall’ambiente e dall’avvio, sembra giocare in sovrannumero, corre e trova ritmo in attacco tanto da mandare a bersaglio cinque triple quasi in rapida successione che le permettono di flirtare con le venti lunghezze di vantaggio. Cosa che evita Criconia, a sua volta a segno dai 6,75. Dopo aver toccato il 32-11 ad inizio secondo quarto, Piacenza riesce finalmente a sbloccarsi mentalmente. Con El Agbani che penetra al centro dell’area, Besedic bravo a trovare i tagli di Wiltshire e Marchiaro e poi a segnare dall’arco, i biancorossi piazzano il parziale che gli permette di ricucire sul -13. Quando l’incontro sembra pian piano riaprirsi, qualcosa s’inceppa per gli ospiti e Livorno, con prepotenza, ne approfitta per prendere di nuovo il largo prima dell’intervallo. Alla ripresa non cambia purtroppo il canovaccio della partita, con la Pielle che quasi raggiunge i trenta punti di vantaggio sul 60-31. È in quel momento, però, che esce fuori l’orgoglio dei biancorossi. Maglietti segna prima in penetrazione e poi dal perimetro. Dalla stessa distanza lo imita Mastroianni, mentre Soviero prova ad incollarsi su chiunque in difesa. El Agbani fa invece valere il fisico nell’avvicinarsi al canestro, e all’ultima pausa lo svantaggio è tornato sotto le venti lunghezze. Criconia è l’ultimo ad arrendersi, ed anche l’unico biancorosso a chiudere la partita in doppia cifra. La sua terza tripla di serata vale il -18 (68-50) a metà dell’ultima frazione di gioco. La partita non regala ulteriori emozioni, se non fosse per l’esordio stagionale dei giovani Civetta, Barattieri e Perugino. Con quest’ultimo che si è fatto trovare pronto nel realizzare i suoi primi due punti.

NPC RIETI – NEUPHARMA 76 – 67

(25-13; 46-24; 56-45)

Rieti: Imperatori ne, Agostini 20, Mele 2, Da Campo 10, Markovic 13, Melchiorri 8, Cavallero 16, Cassar 4, Bacchin 3, Del Sole, Perella, Roversi ne. All. Ponticiello.

Virtus Imola: Masciarelli 6, Aglio 4, Morara, Magagnoli 15, Morina, Chiappelli 9, Alberti 2, Balciunas 11, Ohenhen 20, Noferini ne. All. Regazzi.

Termina sul parquet reatino l’entusiasmante percorso della Virtus Neupharma in SuperCoppa.

Virtus che, dopo il lungo viaggio in giornata in pullman, si presenta al PalaSojourner con importanti defezioni in cabina di regia, dove oltre all’ancora indisponibile Dalpozzo, è priva del proprio playmaker titolare Marco Barattini, fermo ai box a causa di una distorsione alla caviglia rimediata due giorni prima in allenamento.

Partenza sottotono dei gialloneri, frastornati fin da subito dalla difesa molto aggressiva dei padroni di casa (8-2 al 2’); coach Regazzi chiama un rapido time-out e la Virtus rientra in scia con due canestri dalla media di Ohenhen (9-9 al 5’). Rieti respinge però il ritorno virtussino con un incontenibile Cavallero (7 punti nei primi 5’), che propizia un break di 11-0 chiuso dalla tripla di Agostini (20-9 al 8’), con l’ex Andrea Costa che continua a creare problemi alla difesa imolese fino alla prima sirena (10 punti nel periodo). In apertura di 2° quarto, altra tegola per coach Regazzi, che deve sostituire Chiappelli per un infortunio al dito; i padroni di casa ringraziano e continuano a spingere con la tripla di Markovic ed il tap-in di Agostini (30-13 al 11’), sfiorando la doppia decina di vantaggio (34-15 al 14’). La Virtus prova ad accorciare con 5 punti a fila di Balciunas (35-22 al 16’) affidandosi però troppo ad iniziative personali che non vanno a segno, così la NPC prova una fuga decisa fino al +22 sulla sirena dell’intervallo (46-24), con Agostini autentico mattatore dell’incontro con 18 punti e 9 rimbalzi in appena 10 minuti sul parquet. Nella ripresa, coach Regazzi prova fin da subito la carta della difesa a zona e Rieti accusa il colpo (solo 5 punti segnati nei primi 7’ del post-intervallo), mentre, nell’altra metà campo, la Virtus trova punti prima in area con Ohenhen (48-30 al 24’) e poi da fuori con il canestro frontale di tabella di Masciarelli e la tripla di Magagnoli (53-43 al 28’), rientrando in partita grazie ad un ottimo terzo parziale (10-21). Nel quarto conclusivo, i padroni di casa si riprendono il comando (67-50 al 33’) con le conclusioni dall’arco di Markovic e Cavallero, ma la Virtus non molla mai del tutto, piazzando un break di 0-12 con le conclusioni di forza di Ohenhen e Chiappelli ed il tiro in sospensione di Balciunas (67-62 al 37’). La tripla di Magagnoli da speranza per la clamorosa rimonta (69-65 a -2’33”), ma, nel finale ,il 2/2 di Markovic, a cui risponde ancora Magagnoli, e la tripla di Melchiorri -1’01” (74-67), consegnano alla NPC Rieti il pass per le Final Four del prossimo week-end a Montecatini.

RUVO – CASSINO 98 – 82

1 93 94 95 96 97 387