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C Gold, a Fiorenzuola arriva in panchina il romagnolo Galetti

Pallacanestro Fiorenzuola 1972 annuncia ufficialmente l’ingaggio di coach Gianluigi Galetti come nuovo coach in vista della stagione 2019/2020 in Serie C Gold.

Galetti arriva a Fiorenzuola d’Arda dopo aver allenato per circa tre lustri squadre come Faenza, Riva del Garda, Casale Monferrato, Senigallia, Palestrina e Scauri in Serie B. Nelle ultime stagioni, il nuovo coach gialloblu ha allenato Lugo, vincitrice del Campionato Serie C Gold nel 2016/2017 ed in seguito confermatasi in Serie B con ottimi campionati.

Sono molto contento di essere a Fiorenzuola’‘ ha detto coach Galetti al suo arrivo nella sede gialloblu.

“L’intenzione non era quella a tutti i costi di andare via da Lugo, dove ho vissuto ottime annate. Mi è tuttavia sembrato dal primo incontro con Fiorenzuola di trovare una società veramente seria, con persone competenti e che vogliono fare le cose per bene. Se l’impatto conta sempre molto, devo dire che quello con i gialloblu è stato molto positivo. Nella mia carriera ho fatto 11 anni dell’allora Serie B Eccellenza, vincendo per 7 volte la palma del miglior attacco in campionato. Mi piace, ovviamente, praticare un basket divertente con velocità e dinamismo in attacco, ma voglio iniziare questo percorso a Fiorenzuola partendo dal concetto di concretezza e solidità difensiva. Da qui, infatti, facendo pensare molto gli avversari e non concedendo tiri facili, costruiremo quella che sarà la nostra stagione. Ho un ricordo positivo di Pallacanestro Fiorenzuola 1972; con Lugo l’avevamo affrontata nella Semifinale Playoff e mi era sembrata una squadra molto strutturata e solida già da allora. La Finale di Coppa Emilia a Granarolo, e soprattutto la tribuna piena in Semifinale Playoff in gara 2, mi avevano già da allora colpito, per cui penso che ci possano essere tutti i presupposti per fare bene sia con la prima squadra, che col settore giovanile”.

C Gold, Ferrara Basket 2018 ricomincia da 3: Agusto, Cortesi e Legnani!

Siamo qua per fare il meglio possibile”. C’è chi, come Giovanni Agusto, è scaramantico e non pronuncia mai la parola promozione e chi, come Federico Legnani, di salti di categoria negli ultimi anni ne ha centrati quattro. E poi c’è Simone Cortesi, che conosce a menadito gli altri compagni e che non vedeva l’ora di ritornare a giocare all’ombra del Castello Estense.

È partito con il botto, il nuovo corso della Ferrara Basket 2018 del patron Daniele Schincaglia, che da quest’anno, e per questo va ringraziato il Kleb Basket Ferrara di Francesco D’Auria, giocherà all’MF Palace il sabato sera le gare interne. Anche il settore giovanile è tutto nuovo: ringraziata la Vis 2008 di Filippo Bertelli, adesso sotto con il Basket Estense Santa Maria Maddalena.

Parla Cattani. “Dico grazie alla Vis 2008, che ci ha consentito l’anno passato di essere qua, come ringrazio la nostra nuova società satellite, il Basket Estense e il Kleb, che ci farà allenare e giocare all’MF Palace le partite interne – dice il vicepresidente biancazzurro Giuseppe Cattani – Devo dire che siamo molto contenti degli accordi con Agusto, Cortesi e Legnani: abbiamo come obiettivo quello di fare qualcosa di meglio dell’anno passato e quest’anno proviamo a costruire la squadra più ferrarese possibile”.

Il diesse. A fare il punto sulla costruzione della nuova squadra ci ha pensato il diesse biancazzurro Donato Di Monte. “Vogliamo allestire un gruppo molto forte, non avendo una stella che faccia 30 punti, ma una squadra ed una società ben strutturate. Ci mancano due-tre buoni acquisti, almeno un paio dei quali stranieri. A giorni annunceremo le conferme di Cattani e Matteo Ghirelli”.

I nuovi. Federico Legnani manca da Ferrara dal 2006, dopo di che ha centrato quattro promozioni. “Scelta per la famiglia e per la squadra: ci siamo accordati subito, da diversi anni manco da Ferrara, in questi anni ho conquistato quattro promozioni, approdo in una società che ambisce a fare un campionato di vertice”. Simone Cortesi non vedeva l’ora di ritornare a giocare a Ferrara. “Sono pienamente felice della scelta fatta, ritorno a casa, dove mi sono sempre trovato benissimo. Non vedevo l’ora di tornare. Le ambizioni ci sono tutte, ce la metteremo tutta per fare il meglio possibile”. Chiusura con Giovanni Agusto, reduce da annate davvero importanti ad Ozzano, in Serie B. “Avrò un ruolo da grande, rispetto ai tempi della Pallacanestro Ferrara, giocare per obiettivi importanti ha pesato molto nella mia scelta: meglio una C da primissimi posti che una B per salvarsi. In C Gold è fondamentale avere un gruppo unito ed arrivare alla fine in forma”.

Serie B, Faenza si muove sul mercato e firma il pivot ucraino Klyuchnyk

Soffia il vento dell’Est sulla Rekico. Il primo volto nuovo della stagione 2019/20 è Dimitri Klyuchnyk, pivot ucraino ma di formazione italiana, nello scorso campionato alla Sinermatic Ozzano in serie B. Un giocatore che ha fatto molto male ai Raggisolaris soprattutto nella gara di ritorno vinta 78-75 dagli emiliani, con il centro che ha segnato ben 22 punti.

Giocatore di grande impatto fisico grazie ai suoi 210 cm, Klyuchnyk non è soltanto un ottimo rimbalzista, ma anche un buon tiratore come dimostrano i 10.9 punti di media a partita al suo esordio nel terzo campionato nazionale.

Nato a Lviv in Ucraina il 28 agosto 1994, Klyuchnyk inizia la sua carriera cestistica in Italia nell’Aquila Trento a 17 anni, società in cui milita in DNG nel 2012/13 dividendosi grazie al doppio tesseramento con il Basket Pergine in serie C Regionale. Nella stagione successiva si trasferisce all’Europa Bolzano in serie D, dove vince il campionato meritandosi la conferma: nel 2014/15 gioca in C Regionale con il club bolzanino poi passa all’Unione Basket Padova, debuttando in C Gold, torneo che lo consacra nella pallacanestro italiana. Nel 2016/ 17 si trasferisce al Fiorenzuola Basket nella C Gold dell’Emilia Romagna dove rimane due anni, sfiorando la promozione in serie B. Nel 2017/18 perde la finale play off contro Ozzano, club che lo ingaggia per il suo ritorno in serie B, trovando in Klyuchnyk uno dei protagonisti di una annata conclusasi con la salvezza diretta. Dopo tanti anni in Emilia, Dimitri si trasferisce in Romagna ed è pronto alla sua nuova avventura con la Rekico. Klyuchnyk è il secondo ucraino a vestire la canotta dei Raggisolaris dopo Vyacheslav Zytharyuk, a Faenza dal 2012 al 2015.

Il Basket 2000 tessera la guardia Mastrangelo e libera Canelo

Il Basket 2000 è lieto di annunciare l’ingaggio di Daniele Mastrangelo. Guardia classe 1991, 188 cm d’altezza, il giocatore friulano arriva dalla Frata Nardò, dove nella prima parte di stagione ha collezionato 9,3 punti di media. Al suo attivo un lungo peregrinare per la penisola, partendo da Udine per poi far tappa a San Severo, Molfetta, Trieste, Matera, Scauri e nuovamente Udine, assaggiando da protagonista a più riprese la serie A2. La società è al lavoro per tesserare Mastrangelo e farlo esordire già domenica nella trasferta sul campo della Rekico Faenza.

Contestualmente, è stata perfezionata la rescissione del contratto con Jean Carlos Canelo: il giocatore italo-dominicano, cui vanno i ringraziamenti per questi mesi e un in bocca al lupo per il futuro, si accaserà a Teramo.

C.S. – I Raggisolaris dominano l’ultimo derby di preseason con i Tigers

REKICO – TIGERS 89 – 67

(22-16; 50-31; 78-56)

Raggisolaris Faenza: Fumagalli 9, Gay 5, Costanzelli 1, Silimbani 19, Casagrande 3, Venucci 21, Zampa, Petrucci 12, Pambianco, Chiappelli 19, Santini ne, Petrini ne. All. Friso.

Tigers Cesena: Ferraro 2, Dagnello 14, Trapani 11, Rossi F. ne, Battisti 9, Papa 4, De Fabritiis 17, Raschi, Puntolini ne, Poggi ne, Sacchettini 4, Brkic 6. All. Di Lorenzo.

La Rekico chiude la preseason tra gli applausi di un gremito PalaCattani, regolando 89-67 i cugini dei Tigers Cesena. Una prestazione positiva dal lato caratteriale, dove ogni giocatore ha messo in campo grinta e determinazione, e da quello del gioco, perché in attacco e in difesa non è mai mancata l’intensità. Senza dimenticare poi la circolazione di palla che ha permesso a tutti i giocatori di essere a turno protagonisti. La prova generale in vista del debutto in campionato di domenica 7 ottobre ad Orzinuovi, è stata dunque superata a pieni voti.

Sin dalla prima azione si vede una Rekico attenta e precisa in fase offensiva. Con quattro triple consecutive si porta sul 12-6, toccando poi il 22-16 a fine primo quarto, trascinata dai punti di un ottimo Petrucci. Fondamentale è però l’intensità difensiva, che fa saltare gli equilibri nel secondo periodo, permettendo ai Raggisolaris di volare sul 40-20, concedendo soltanto quattro punti in sei minuti. Dopo aver toccato il massimo vantaggio (46-22), Faenza subisce la reazione dei Tigers che con De Fabritiis riducono il passivo fino al 31-50 dell’intervallo. Neanche al rientro dagli spogliatoi, l’inerzia si sposta dalle mani della Rekico: la quinta tripla di un ottimo Silimbani regala addirittura il 76-46 poi ci pensa coach Friso a mantenere alta la tensione del gruppo, chiamando time out ad ogni minima distrazione dei suoi. La squadra resta così sempre concentrata, vincendo con pieno merito il derby 89-67.

C.S. – Nell’ultimo appuntamento di preseason, la RBR sbriciola la Virtus Imola

RBR – VIRTUS IMOLA 90 – 53

(16-21; 40-34; 72-42)

Rinascita Basket Rimini: Vandi 2, Ramilli, Pesaresi 13, Dini 3, Bianchi 19, Guziur, Bedetti L. 16, Bedetti F. 18, Broglia 6, Saponi 6, Rivali 7, Chiari. All. Bernardi.

Virtus Imola: Dalpozzo 4, Dalfiume 3, Percan 7, Nucci 10, Aglio 7, Zhytaryuk 9, Turrini, Magagnoli 8, Murati, Giuliani 2, Casadei ne. All. Tassinari.

Una domenica da dimenticare per la Virtus Imola, sul campo del PalaFlaminio, dove, nell’ultima amichevole preseason, viene travolta nella ripresa dalla Rinascita Basket Rimini.

Immersi nella festa di tutta la società riminese, con la presenza di istituzioni e settore giovanile, i gialloneri restano in partita fino all’intervallo, prima di crollare sotto un parziale terribile 8-32 nel terzo quarto. La squadra di coach Davide Tassinari chiude realizzando solo 19 punti in due quarti. Tra i migliori dei locali, Pesaresi e Bianchi, oltre ai fratelli Bedetti. Da tenere stretto il primo quarto, con i gialloneri avanti fino al 21-16 sulla prima sirena, grazie anche ad una buona difesa ed un secondo parziale in cui il punteggio resta in equilibrio con il 34-40 con cui i giocatori rientrano nello spogliatoio. Da cui la Virtus, in pratica, non fa ritorno in campo.

FOTO – Virtus Imola

C.S. – Lugo passa a Faenza nel debutto casalingo dei Raggisolaris

REKICO – ORVA 81 – 84

(22-12; 48-41; 59-65)

Faenza: Fumagalli 7, Gay 27, Costanzelli, Silimbani 2, Casagrande, Venucci 17, Zampa 6, Petrucci 5, Chiappelli 17, Santini ne, Maroncelli ne, Petrini ne. All. Friso.

Lugo: Lucarelli, Demarchi 9, Bracci 8, Farabegoli 15, Galassi 12, Seravalli 19, Bazzocchi, Brighi, Leardini 18, Arosti ne, Bedin 3. All. Galetti.

La Rekico stecca il debutto casalingo perdendo il derby contro l’Orva. Non basta il gremito pubblico del PalaCattani a spingere i faentini, parsi poco attenti in difesa e deconcentrati per quasi tutto il match, un calo di tensione che porterà ad un lavoro ancora più intenso nelle ultime due settimane di preseason in vista del debutto in campionato di domenica 7 ottobre ad Orzinuovi.

L’inizio è gara è tutto di marca Rekico, con Venucci che dirige un’orchestra perfetta. L’attacco produce punti portando i faentini dall’11-2 al 13-3 in pochi minuti e la difesa cattura ogni rimbalzo non concedendo nulla. Il primo quarto si chiude sul 22-12 e tra gli applausi del pubblico do casa. Al rientro in campo però la Rekico si mostra meno concentrata, venendo colpita da Seravalli con nove punti consecutivi e dal gioco veloce dei lughesi, bravi nel segnare da sotto canestro con Farabegoli e dalla lunga distanza con Leardini e Galassi. Dal 25-21, la Rekico tocca il massimo vantaggio di 42-28 grazie ai siluri di Gay dalla lunga distanza, chiudendo il primo tempo avanti 48-41. Il problema però sono i 29 punti incassati, una lacuna che sarà decisiva anche nel terzo quarto, perchè Lugo continua a colpire, passando in vantaggio con Galassi (51-48) e toccando il 73-62 ad inizio ultimo periodo. Nel momento più difficile entra in gioco il carattere della Rekico e nel giro di poche azioni ricuce il passivo, piazzando il sorpasso con Chiappelli (81-80) nell’ultimo minuto. La buona difesa che ha portato alla rimonta, improvvisamente sparisce e nei secondi finali sono Farabegoli con un libero e Galassi con una tripla a fissare l’84-81 finale.

La Rekico ritornerà in campo mercoledì 26 settembre alle 20 in casa del Bologna Basket 2016 (C Gold), mentre sabato 29 alle 18.30 ospiterà i Tigers Cesena.

C.S – Va ai Tigers Cesena il “Memorial Giorgia Gagliardi”

TIGERS – REKICO 78 – 69

(26-17; 40-26; 62-45)

Tigers Cesena: Ferraro 3, Dagnello 11, Trapani 6, Rossi F., Battisti 10, Papa 10, De Fabritiis 16, Raschi 10, Puntolini, Poggi, Sacchettini 2, Brkic 8. All. Di Lorenzo.

Raggisolaris Faenza: Fumagalli 18, Gay 7, Costanzelli ne, Silimbani 14, Samorì ne, Casagrande 5, Venucci 14, Zampa 4, Petrucci 4, Pambianco, Chiappelli 3, Petrini. All. Friso.

La Rekico esce tra gli applausi dal Memorial Giorgia Gagliardi, conquistando un secondo posto che rappresenta un ottimo passo avanti nella preparazione atletica e tattica in vista del debutto in campionato. A vincere il trofeo sono i Tigers Cesena, impostisti 69-78 al termine di un derby molto acceso, ma i faentini non sfigurano, arrivando negli ultimi minuti a riaprire un match che pareva chiuso alla fine del terzo periodo. Una rimonta dal -17 al -5 arrivata con in campo prima il 2000 Pambianco e poi con il coetaneto Petrini, entrambi fattisi valere, e senza Costanzelli in panchina per onore di firma e indisponibile dopo il contatto al volto subito nella semifinale contro Piombino.

La Rekico approccia il derby in maniera contratta trovandosi subito sotto 5-12 e rialzando la testa fino all’11-15, ma la grande pressione difensiva dei Tigers e i tanti errori al tiro la condannano ad un passivo di 17-26 a fine primo quarto. Emblematica è la statistica che vede i faentini segnare 15 dei 17 punti con tiri da tre punti, a testimonianza che il gioco non è dei migliori, soprattutto sotto canestro. I padroni di caso continuano poi a mantenere l’inerzia grazie anche alla maggiore esperienza e a fine terzo periodo conducono 45-62. Un risultato che sembra far calare in anticipo il sipario è invece la Rekcio reagisce ancora una volta alla grande, leit motiv di questo avvio di stagione. La difesa non concede nulla soprattutto a rimbalzo e l’attacco inizia a girare a meraviglia. Venucci ritrova il feeling con il canestro colpendo dalla lunga distanza e Fumagalli lo imita, firmando il 69-74 a 30” dalla fine della partita, esaltando il numerosissimo pubblico manfredo presente. La “remuntada” però non si completa, perchè Battisti si guadagna due falli decisivi, trasformando dalla lunetta i quattro liberi, chiudendo così la contesa.

La prossima amichevole dei Raggisolaris sarà sabato 22 settembre alle 18.30 al PalaCattani contro il Basket Lugo.

C.S. – La Sinermatic Ozzano si aggiudica il “12° Memorial Bonadonna”

La Sinermatic Ozzano vince il “12° Memorial Bonadonna” che si è disputato al “PalaGira”.

SINERMATIC – BOLOGNA BASKET 2016 102 – 66

(21-22; 48-40; 82-43)

Ozzano: Salvardi 3, Folli 12, Masrè 6, Morara 16 Chiusolo 12, Corcelli 9, Mastrangelo 17, Giannasi, Dordei 8, Ranocchi 9, Klyuchnyk 10, Martini. All. Grandi.

BB2016: De Pascale 8, Legnani 6, Poluzzi 2, Mazzocchi, Polverelli 7, Cortesi 8, Fin 4, Antola, Fontecchio 21, Tugnoli, Folli 10, Bartolini. All. Lolli.

Nella prima semifinale del Venerdì, Ozzano travolge il Bologna Basket 102 a 66. Dopo un primo quarto equilibrato chiuso con gli ospiti avanti di una lunghezza nel secondo quarto i Flying sono riusciti a prevalere portandosi sul +8 all’intervallo lungo. Nel terzo quarto arriva la mazzata della Sinermatic: 34-3 il parziale e +29 (82-43) all’ultima sirena. Partita ormai chiusa (terminerà 102 a 66) ed Ozzano prima finalista. Per i Flying Balls da segnalare i 17 punti di Mastrangelo, i 16 di Morara e i 12 della coppia Chiusolo-Folli.

BASKET 2000 – VIRTUS SPES VIS 69 – 74

(16-14; 31-23; 43-49)

Scandiano: Graziani 4, Zampogna 6, Canelo 4, Campori 13, Gatto 9, Crusca 16, Germani 9, Garofoli, Bertocco 8, Maccaferri. All. Eliantonio.

VSV Imola: Virtus: Dalpozzo, Dal Fiume 2, D’Avino ne, Aglio 11, Nucci 30, Percan 13, Murati ne, Casadei ne, Giuliani 2, Magagnoli 6, Righini ne, Zhytaryuk 10. All. Tassinari.

Nella partita successiva c’è invece più equilibrio; la partita rimane quasi interamente sui binari dell’incertezza, con Scandiano che fa suoi i primi due quarti (23-31 all’intervallo lungo), prima di inchinarsi ad Imola nel terzo periodo che ribalta la situazione fino al +6 della terza sirena (47-41). Nell’ultimo quarto c’è la risposta dei reggiani ma alla fine è Imola a prevalere sul Basket 2000 di Scandiano: 74 a 69 il finale con i gialloneri romagnoli che si sono affidati ai 30 punti di un Alessandro Nucci in grande forma.

Finale 3°/4°

BOLOGNABASKET 2016 – BASKET 2000 72 – 83

(12-19; 21-49; 58-70)

Nella giornata di sabato si sono svolte le due finali: alle 18:00, in palio il terzo posto, Bologna Basket e Scandino hanno dato vita ad un match davvero strano: 5 minuti di equilibrio (8 pari) e poi allungo e fuga dei reggiani che volano al 20’ fino al massimo vantaggio (+28 sul 21 a 49). Dal terzo quarto la musica cambia e minuto dopo minuto Bologna Basket accorcia grazie ad una difesa più intensa e a numerose triple realizziate. A 5’ dalla fine i bolognesi sono rientrati minacciosamente fino al -5 (65-70); il Basket 2000, però, reagisce e nel finale riesce a riallungare fino alla doppia cifra di vantaggio, e al 83 a 72 finale.

Finale 1°/2°

SINERMATIC – VIRTUS SPES VIS 74 – 55

(17-18; 31-35; 63-41)

Ozzano: Salvardi, Folli 15, Masrè 7, Morara 2, Chiusolo, Corcelli 2, Mastrangelo 7, Giannasi, Dordei 20, Ranocchi 5, Klyuchnyk 16, Martini. All. Grandi

VSV Imola: Dal pozzo 5, Dal Fiume, Aglio 6, Nucci 12, Percan 10, Murati, Casadei ne, Giuliani, Magagnoli 6, Righini, Zhytaryuk 16. All. Tassinari

Nella finalissima, Ozzano ed Imola si affrontano fin dai primi minuti a viso aperto, con i romagnoli che riescono a tenere qualche lunghezza di vantaggio fino al +4 (31-35) della sirena lunga. Il quarto perfetto degli ozzanesi risulta essere ancora una volta il terzo: con un parziale di 32 a 6, la Sinermatic vola fino al +22, spinta dai 20 punti di Dordei, i 16 di Klyuchnyk ed i 15 di Folli, e chiude anticipatamente le ostilità.  Nell’ultimo quarto spazio soprattutto ai giovani con il tabellone del PalaGira che alla sirena finale premia Ozzano con il punteggio di 74 a 55.

C.S. – La finale del “Gagliardi” sarà tra Raggisolaris Faenza e Tigers Cesena

REKICO – PIOMBINO 82 – 76

(22-19; 41-35; 61-62)

Faenza: Fumgalli 18, Gay 18, Costanzelli, Silimbani 3, Casagrande 5, Venucci 13, Zampa 8, Petrucci 2, Pambianco ne, Chiappelli 15, Santini ne, Petrini ne. All. Friso.

Piombino: Riva, Pedroni 12, Procacci 5, Bazzano 9, Persico 8, Molteni, Fratto, 18, Mazzantini 10, Bianchi 14, Carpitelli ne. All. Andreazza.

La Rekico vince e convince contro il Golfo Basket Piombino, guadagnandosi con pieno merito la finale del Memorial Giorgia Gagliardi in programma domani alle 20.30 al Carisport di Cesena. Ancora una volta i faentini dimostrano grande carattere, fondamentale per regolare un avversario che ha dimostrato di essere una delle outsider del girone A di serie B. L’unica nota stonata della serata è stato l’infortunio a Costanzelli, colpito in maniera fortuita ad uno zigomo e costretto ad uscire dal match nel primo quarto.

La Rekico parte alla grande con due triple di Chiappelli poi è Fumagalli a regalare il massimo vantaggio 17-10. Piombino riordina le idee dopo la difficile partenza e prima chiude il primo quarto sotto 19-22 poi si porta fino al 25-27. Nel momento più difficile i faentini reagiscono alla grande e con Zampa (ottimo il suo esordio) e Venucci ritornano avanti 38-29 poi è Gay a segnare due triple consecutive che valgono il 41-35 dell’intervallo. Al rientro in campo Piombino mostra maggiore aggressività soprattutto in difesa, ricucendo il gap minuto dopo minuto, passando poi a comandare 45-44 grazie ad un canestro di Procacci. Ancora una volta la Rekico non accusa il colpo, lottando a testa alta in una battaglia senza esclusione di colpi che continua sul filo dell’equilibrio fino all’inizio dell’ultimo quarto. La premiata ditta Zampa e Venucci confeziona un break di 8-0 portando i manfredi sul 69-62, spostando l’inerzia nelle mani della Rekico, spintasi fino al 74-68. Quando tutto sembra andare per il meglio, Pedroni si inventa un “tiro da 4” (tripla più libero) e Piombino ritorna sotto 72-74. La Rekico però vuole vincere ad ogni costo e con poche azioni chiude i conti. Gay segna prima due liberi d’oro (76-72) poi ruba palla e serve Venucci che in sottomano realizza il 78-72. Il Capitano lo imita imbeccando al meglio Chiappelli che da dentro l’area pitturata firma l’80-72 a 49” dalla fine. A chiudere i conti è poi Petrucci dalla lunetta con un chirurgico 2/2.

TIGERS – ORZINUOVI 73 – 56

(19-12; 37-28; 58-41)

Cesena: Ferraro 6, Dagnello 17, Trapani 7, Rossi, Battisti 8, Papa 2, De Fabritiis 8, Raschi 6, Puntolini ne, Poggi, Sacchettini 9, Brkic 10. All. Di Lorenzo.

Orzinuovi: Tassinari 5, Labovic 4, Peroni 5, Siberna 3, Varaschin, Kekovic, Turel 2, Galmarini 10, Bianchi 3, Pipitone 4, Timperi 10. All. Salieri.

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