Category Archives: Nazionali

Serie B, i Flying Balls rispettano il pronostico, ma…

SERIE B

Girone C

17° Giornata

RISTOPRO FABRIANO – ANDREA COSTA IMOLA 2022 29-01-2023 – 18:00     

Palasport Comunale – Via Fontenera CERRETO D’ESI AN

SINERMATIC OZZANO – HALLEY INFORMATICA 79 – 68

IL CAMPETTO ANCONA – PALL. SENIGALLIA 29-01-2023 – 18:00        

PALAROSSINI – Str.prov.cameranense ANCONA AN

ALBERTI E SANTI – COMPUTER GROSS EMPOLI 29-01-2023 – 18:00   

Palazzetto dello Sport – Pala – Via Carlo Colla 15 CASTELL’ARQUATO PC

BAKERY PIACENZA – BASKET JESI ACADEMY 29-01-2023 – 18:00      

Palasport E. FRANZANTI – Largo Anguissola 1 PIACENZA PC

LA PATRIE SAN MINIATO – REAL SEBASTIANI RIETI 29-01-2023 – 18:00       

Pal.Fontevivo San miniato – Via Fontevivo, 1 SAN MINIATO PI

VIRTUS SPES VIS PALL IMOLA – BLACKS FAENZA 29-01-2023 – 18:00

Palasport A. RUGGI – Via A. Oriani 2/a IMOLA BO

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti281514193.3
Blacks Faenza241512380.0
Ristopro Fabriano221511473.3
Bakery Basket Piacenza18159660.0
Pallacanestro Fiorenzuola 197218159660.0
Luciana Mosconi Ancona18159660.0
Sinermatic Ozzano16158753.3
General Contractor Jesi16158753.3
Virtus Imola16158753.3
Pall. Goldengas Senigallia14157846.7
Andrea Costa Imola12146842.9
La Patrie San Miniato101551033.3
Halley Informatica Matelica41521313.3
USE Computer Gross Empoli41521313.3
Tigers Romagna41521313.3

Serie B, Fiorenzuola, che peccato a Rieti! Bakery ok

SERIE B

Girone C

16° Giornata

PALL. SENIGALLIA – BAKERY 65 – 86

(23-17; 43-40; 53-62)

Senigallia: Pozzetti 2, Musci 12, Lemmi 8, Giannini 11, Giacomini 5, Gnecchi 9, Cerruti ne, Casabianca ne, Arceci ne, Valletti ne, Neri 16, Valle 2. All. Filippetti.

Piacenza: Angelucci 2, Venuto 11, Berra 13, Korsunov 5, Passoni 14, Coltro 11, Cecchetti 28, Carone, Alessandrini, El Agbani 2. All. Del Re.

REAL SEBASTIANI – ALBERTI E SANTI 91 – 87 dts

(22-16; 42-39; 64-63; 78-78)

Rieti: Mastrangelo 8, Tomasini 8, Paesano 9, Pavicevic ne, Piccin 5, Leonetti ne, Ceparano 11, Chinellato 13, Bushati 11, Mazzotti ne, Piazza 7, Matrone 7. All. Dell’Agnello.

Fiorenzuola Bees: Casagrande 5, Aklilu ne, Re 5, Buci ne, Devic, Caverni ne, Pederzini 9, Giacchè 16, Giorgi 44, Bettiolo, Ricci 9. All. Galetti.

BASKET JESI ACADEMY – VIRTUS SPES VIS 81 – 75

(19-24; 38-43; 52-54)

Jesi: Ferraro 5, Giulietti ne, Konteh ne, Ginesi ne, Filippini 4, Merletto 22, Cicconi Massi 13, Gatti 9, Valentini 3, Rocchi 8, Marulli 17. All. Ghizzinardi.

Virtus Imola: Mladenov 23, Galassi 5, Carta, Tommasini 9, Aglio 19, Morara 8, Magagnoli 9, Soliani, Neri ne, Ronca 2, Milovanovic. All. Regazzi.

Dopo il ko di Piacenza, la Virtus Imola esce ancora sconfitta da una trasferta che aveva ben altre prospettive e, soprattutto, necessità alla vigilia. Vince Jesi, che bissa il +6 dell’andata e centra il 2-0 nello scontro diretto. I gialloneri appaiono al di sotto del proprio livello, in un secondo tempo decisamente buio e con pochi squilli.

Eppure l’avvio aveva illusi i (tanti, come sempre) tifosi imolesi al seguito della squadra: il primo quarto, infatti, è tinto di giallonero con un buon 19-24 che poi si traduce in un altrettanto positivo 38-43 all’intervallo. La sconfitta fa ancor più male, pensando anche al vantaggio di 38-52 nei primi 2’45” del terzo quarto con cui la Virtus firma un incoraggiante 9-0, con la tripla ed il cesto spalle a canestro di capitan Aglio. Con le porte spalancate verso il successo, la Virtus comincia, invece, un lento declino che la porterà ad una “sanguinosa” sconfitta. Passano oltre 5 minuti (e 15”, per la precisione), infatti, senza canestri gialloneri, con i locali che, pian piano ritrovano coraggio e fiducia, tant’è che dal 4/14 dall’arco nei primi 20’, Jesi chiuderà il match con 12/30, con tante triple infilate nei minuti finali (e decisivi). Nel contesto del tiro, Imola tira meglio con un 43,1% dal campo, contro il 41,5% dei locali. Ma è probabilmente un calo (se non un crollo) a livello mentale quello che impedisce alla Virtus di reagire nel 3° quarto, quando Jesi ingrana la marcia giusta. I locali sono bravi a mandare fuori giri i pilastri di Imola, già penalizzata, tra l’altro, da una pesante situazione falli con il 4° fallo di Milovanovic a 2’30” dall’intervallo e quello di Morara al 9’ del 3° quarto. La tripla di Merletto sancisce il totale equilibrio, mentre le squadre si rintanano in panchina per l’ultimo intervallo breve. Mancano 10′ alla sirena finale, ma per la Virtus sembra l’inizio di un calvario. Alla ripresa del gioco le operazioni passano indiscutibilmente nelle mani di Marulli (tripla del sorpasso in apertura) e compagni. A Tommasini viene fischiato immediatamente un fallo tecnico, che non è altro che la fotografia di un momento di confusione ed eccessivo nervosismo tra i gialloneri, con il risultato che è ancora totalmente in equilibrio. C’è il sapore dell’occasione persa, ma i minuti dalla sirena sono ancora troppi per poter tirare i remi in barca. Jesi, intanto, mette la freccia e con la tripla del 64-58 di Merletto, comincia ad assaporare il gusto del successo. Anche perchè i marchigiani infilano la marcia giusta dalla lunga distanza e per la Virtus piove sul bagnato: in quel frangente segnano da 3 punti Rocchi e Gatti che fissano il tabellone su un pesante +9 per Jesi (71-62). E mancano ancora cinque minuti. Una Virtus con la luce spenta, quasi completamente appare in balia di una squadra che, comunque, non è infallibile al tiro: il tiro da 3 punti con cui Mladenov scheggia il ferro a 2’45” dalla sirena appare (ai più) la resa della Virtus, che è ancora sotto 73-67. Ci vuole un numero di Morara a riportare i gialloneri in linea di galleggiamento sul 75-70 ed è la stessa ala imolese a trovare il canestro più difficile della serata, al limite dei 24″ e da quasi 9 metri, fuori equilibrio, con due uomini davanti: la Virtus Imola trova l’impennata d’orgoglio, il -2 sul 75-73 e Jesi trema. Parecchio. Perchè mancano un minuto e quattro secondi ed è tutto da rifare. A -44”, allo scadere del possesso locale, viene punito un contatto dello stesso Morara con Gatti: 5° fallo e 2/2 ai liberi per Jesi che si ritrova sul 77-73. Imola non riesce a trovare l’idea giusta per ribaltare l’inerzia, con la partita che scivola via sull’errore dall’arco di Aglio e il conseguente fallo antisportivo fischiato a metà campo a Magagnoli (80-73). Il cesto finale solitario di Mladenov serve solamente per le statistiche che vedono il bulgaro chiudere a quota 23 punti personali (14 dei quali nel primo tempo), che lo fanno il top scorer di serata.

COMPUTER GROSS EMPOLI – RISTOPRO FABRIANO 60 – 90

HALLEY INFORMATICA MATELICA – LA PATRIE SAN MINIATO 65 – 61

BLACKS – SINERMATIC 90 – 82

(19-21; 48-53; 67-70)

Faenza: Bandini 2, Siberna 12, Vico 18, Mazzagatti ne, Poggi 10, Voltolini 2, Petrucci 5, Morciano 4, Aromando 20, Ragazzini ne, Pastore 17, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Ozzano: Folli 23, Salsini ne, Felici 8, Galletti ne, Balducci 2, Klyuchnyk 23, Chiappelli 5, Barattini 5, Bonfiglio 8, Buscaroli, Lasagni 8. All. Loperfido.

Rientro a casa amaro per i New Flying Balls, usciti sconfitti 90 a 82 dal PalaCattani di Faenza, dopo aver condotto il match per oltre tre quarti e aver perso l’occasione di fare il colpaccio solamente negli ultimi tre giri d’orologio.

Un ispirato Pastore porta, dopo appena due minuti, i padroni di casa avanti 8-2, ma la risposta Flying non tarda: con Folli, Chiappelli e Klyuchnyk la Sinermatic trova il primo vantaggio (12-13) al minuto 5. Sotto le plance, Dimitri Klyuchnyk si fa valere e spinge gli ospiti fino al +7 (14-21) al minuto 8’30”. Negli ultimi secondi di gioco è Aromando a limitare i danni in casa faentina e alla prima sirena è 19-21 Sinermatic. Nel secondo periodo Ozzano gioca una bella pallacanestro e fra un canestro e l’altro, si accende Matteo Folli. Il capitano ozzanese, insieme a Klyucnyhk, colpisce da fuori la difesa neroverde ed un gioco da tre punti di Felici trascina i Flying avanti di 9 (25-34 al 13’). Prima un appoggio di Bonfiglio, poi un arresto e tiro di Folli, fanno addirittura +11 per la Sinermatic (33-44); vantaggio che gli uomini di coach Loperfido portano per diversi minuti, prima di due canestri di fila di Siberna che riavvicino a -6 i padroni di casa. Una schiacciata di Aromando vale il -3 Faenza, poi è Barattini, dalla lunetta, a mandare tutti negli spogliatoi sul 48-53 Ozzano. Nel terzo quarto le percentuali al tiro, soprattutto in casa ozzanese, scemano; la Sinermatic riesce, comunque, a mantenere due possessi di vantaggio fino a quasi metà periodo (52-58 al 24’30”), poi è Poggi ad impattare la partita a quota 60 al minuto 26. A 2’30” da giocare, c’è il sorpasso Faenza, sempre con Poggi, ma Ozzano risponde nell’immediatezza con una bomba di Lasagni (62-63). Negli ultimi minuti del periodo, con la Sinermatic che deve limitare i minutaggi di Klyuchnyk (4 falli) e Chiappelli (3 falli e tecnico subito), le due squadre si sorpassano e contro-sorpassano fino ai canestri di Folli e Barattini, che mandano i biancorossi avanti 67-70 all’ultimo mini break. Nella frazione finale cresce l’intensità difensiva faentina e dopo il pareggio di Siberna al 32’, arriva la bomba di capitan Petrucci per il 75-72 che accende il pubblico locale. Vico fa +5, ma la Sinermatic è ancora viva e con Klyuchnyk-Lasagni c’è la nuova parità a 4’30” dalla fine (77-77), con i tifosi ospiti che tornano a crederci. Al minuto 37, però, ad indirizzare la partita verso la squadra di casa, è Vico che, con due magie, regala in un amen il +7 ai suoi (84-77). Klyuchnyk prova a tenere aperti i giochi per il finale, ma, dall’altra parte ,una prodezza di Pastore chiude definitivamente i conti. Termina 90 a 82 con Faenza che consolida il secondo posto in classifica e con i Flying Balls che tornano a casa sconfitti dopo le ultime due trasferte vittoriose a Piacenza e Jesi.

LE GAMBERI FOODS – IL CAMPETTO 78 – 92

(15-16; 39-38; 62-65)

Cervia: Lombardo 12, Hidalgo 10, Lovisotto ne, Poggi 2, Favaretto ne, Rossi 13, Brighi 21, Stella, Bracci 16, Chiapparini 4. All. Conti.

Ancona: Panzini 7, Guerra 6, Ciribeni 11, Ambrosin 10, Carnovali 22, Piccionne ne, Tamboura 2, Czoska, Calabrese 4, Bedin 10, Giombini 15, Reggiani 5. All. Coen.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti281514193.3
Blacks Faenza241512380.0
Ristopro Fabriano221511473.3
Bakery Basket Piacenza18159660.0
Pallacanestro Fiorenzuola 197218159660.0
Luciana Mosconi Ancona18159660.0
Sinermatic Ozzano16158753.3
General Contractor Jesi16158753.3
Virtus Imola16158753.3
Pall. Goldengas Senigallia14157846.7
Andrea Costa Imola12146842.9
La Patrie San Miniato101551033.3
Halley Informatica Matelica41521313.3
USE Computer Gross Empoli41521313.3
Tigers Romagna41521313.3

Serie B, colpaccio Ozzano, bene Faenza e Bakery

SERIE B

Girone C

15° Giornata

RISTOPRO FABRIANO – PALL. SENIGALLIA 93 – 73

BASKET JESI ACADEMY – SINERMATIC 82 – 89

(24-19; 47-42; 71-63)

Jesi: Gatti 8, Cicconi Massi 10, Filippini 16, Merletto 14, Marulli 17, Giulietti ne, Moretti ne, Vita ne, Valentini 2, Ferraro 6, Rocchi 9, Ginesi ne. All. Ghizzinardi.

Ozzano: Bonfiglio 11, Chiappelli 7, Buscaroli 7, Salsini ne, Klyuchnyk 11, Felici 12, Barattini 4, Galletti ne, Lasagni 19, Folli 13, Balducci 5. All. Loperfido.

Come nella passata stagione, la Sinermatic torna da Jesi con un clamoroso successo in rimonta. Se lo scorso anno gli ozzanesi vinsero recuperando 12 punti di ritardo nell’ultimo quarto, questa volta i ragazzi di coach Loperfido si sono superati e hanno capovolto una partita che, a meno di quindici minuti dalla fine, li vedeva attardati di ben 16 lunghezze. 89 a 82 Sinermatic, recita il tabellone del Palatriccoli ad ostilità terminate.

Nel primo quarto la partita va sui binari dell’equilibrio, con ambo le squadre che si affrontano a viso aperto e con alte percentuali al tiro. Jesi avanza a suon di triple (ben 4), Ozzano risponde con canestri dal campo e solo negli ultimi secondi della frazione i padroni di casa trovano il doppio possesso di vantaggio (24-19 alla prima sirena). Anche nel secondo quarto regna l’equilibrio: con Filippini e Gatti, Jesi trova il +6, ma Ozzano è brava a ricucire immediatamente, prima con Buscaroli, poi con Felici e riesce mettere il naso avanti. L’ultimo giro di lancette prima dell’intervallo lungo, però, è tutto di marca jesina: il trio Marulli-Merletto-Filippini riportano la General Contractor sul +5 (47-42). La partita si spacca in avvio di terzo quarto: Merletto, Marulli e ancora Merletto. Tre bombe in poco più di novanta secondi e al Palatriccoli c’è il primo vero allungo di serata, con la squadra di coach Ghizzinardi che, al minuto 22, pesca il +14 (56-42). Ozzano è completamente nel pallone, sia in attacco con diversi tiri sbagliati, sia in difesa, con alcune disattenzioni di troppo. Al 25′ c’è anche il massimo vantaggio Jesi firmato Filippini (60-44), poi è Barattini, in contropiede, ad interrompere il momento negativo ozzanese. Jesi risponde con Rocchi, ma prima Felici, poi una bomba di Lasagni, riportano Ozzano sul -10 (62-52 al 26’30”). Sul finire di terza frazione nuovo +14 marchigiano firmato ancora Giacomo Filippini, poi inizia la rimonta ozzanese che, grazie ai canestri di Felici e Bonfiglio e la bomba di Lasagni, riavvicina i biancorossi sul -8 alla terza sirena (71-63). La partita è ancora viva e nell’ultimo quarto la rimonta ozzanese prosegue: pronti via ed è subito 0-7 Flying Balls con un sottomano di Felici, un piazzato di Bonfiglio ed una bomba di Chiappelli che fa esplodere i ragazzi del tifo organizzato giunti in trasferta (71-70). Marulli sblocca dopo diversi minuti i padroni di casa (73-70), ma allo scoccare del minuto 33, Simone Bonfiglio trova la bomba della parità a quota 73. Jesi è in confusione e continua a sbagliare in attacco; chi non sbaglia è Simone Lasagni che, dai 6,75, trova la tripla del sorpasso (73-76), a cui segue un appoggio di Felici per il 73-78 Sinermatic. Al 37′, 5 punti di fila firmati da Cicconi Massi riaccendono le speranze della Jesi Academy che, dal -6, si trovano in un amen sul -1 (79-80). Dall’altra parte, però, capitan Folli è preciso e impeccabile, timbrando prima il +3, poi il +6 a meno di 120” dalla fine (79-85), con un canestro e fallo. Merletto è l’ultimo a mollare, infila il -4, ma è Simone Bonfiglio, da 3 punti, a mettere la parola fine alle ostilità, segnano il canestro che chiude ogni discorso.

ALBERTI E SANTI – HALLEY 89 – 61

(19-22; 42-41; 65-56)

Fiorenzuola Bees: Casagrande 18, Re 12, Devic, Caverni 9, Giacchè 9, Giorgi 5, Pederzini 6, Preti ne, Bettiolo 2, Ricci 14, Magrini 14. All. Galetti.

Matelica: Provvidenza 4, Fianchini ne, Mentonelli 3, Seck 12, Vissani 3, Gallo 9, Caroli, Polselli ne, Riccio 6, Adeola 5, Paglia 19, Enihe. All. Trullo.

Fiorenzuola vince, chiude quarta il girone d’andata, ma la sfida con Matelica non è stata una passeggiata.

L’inizio partita vede due protagonisti assoluti, con Casagrande da un lato e Provvidenza dall’altro abili a tenere la sfida viva, prima che Vissani dia agli ospiti il primo vantaggio della sfida al 4’: 6-10 con la tripla del numero 8 di Matelica. Fiorenzuola rimane piantata sui pedali, con Matelica che trovando ottime percentuali dall’arco scappa. Sulle triple di Paglia e Riccio (6-16), coach Galetti è costretto ad un primo timeout pieno per arginare un primo momento di difficoltà gialloblu. Pederzini e Re convertono 4 liberi in un amen per sbloccare la situazione, ma ancora Matelica, dall’arco, trova il 12-20 con Paglia al 7’. Casagrande e Pederzini convertono un ottimo break da 5-0, cui segue il movimento in virata mancina di Ricci che fa esultare il palazzetto di casa per il 19-20 e timeout Matelica a 43″ dalla fine del primo parziale. Il piazzato da quattro metri di Adeola chiude il primo parziale sul 19-22. Seck corregge il tiro di Adeola al 13’ e mantiene in vetta Matelica per 23-27; il semigancio destro di Riccio continua a rendere complicati i piani dei Bees, ma al 16’, altri due liberi di Re fissano il risultato sul 29-31. Giacchè, con la scorribanda mancina, si fa tutto il campo al 17’ per far esultare il PalArquato (33-34), subito dopo Ricci recupera palla e in contropiede inchioda la schiacciata. E’ primo vantaggio Bees al 18’ (35-34). Matelica esagera nella fisicità e commette diversi falli sul finire di quarto, consentendo a Fiorenzuola di essere brava e matura a capitalizzare un buon vantaggio con i 3 liberi consecutivi realizzati da Giacchè ed entrando nell’ultimo minuto del tempo sopra di cinque lunghezze. Gallo accorcia le distanze dall’arco, chiudendo il primo tempo sul 42-41. Partono forte i Bees nel secondo tempo, riuscendo a portarsi sul +6 con la tripla di Ricci e il terzo tempo di Giacchè (47-41); Matelica deve attendere due liberi di Seck per sbloccare il tabellino nel secondo parziale. La prima metà di quarto è nel complesso povera di canestri, ma ci pensa Magrini, con la tripla del 50-45 al 25’, a dare la spinta alla carrozza di Fiorenzuola. I Bees accelerano nettamente in pochi minuti, costruendo con Magrini e Casagrande un bottino che consente di arrivare alla doppia cifra di vantaggio al 28’, con coach Trullo obbligato al timeout sul 60-50. Due triple di Paglia fissano il parziale alla fine del terzo quarto sul 65-56 per i Bees. Negli ultimi 10′, Caverni e Re al 33’ fanno allungare con grande convinzione i Fiorenzuola Bees; Matelica si affida ormai quasi esclusivamente alle triple da fuori, con le percentuali che tuttavia si abbassano drasticamente, 72-60. Ricci inventa il fade away ‘’alla Nowitzki’’ allo scadere dei 24″, Caverni, subito dopo, con il terzo tempo, pare dare una bella ipoteca alla gara al 35’: 76-61. Sulla schiacciata in contropiede ancora di Ricci, che consegna il +22 a Fiorenzuola, si entra in pieno garbage time, con i Bees che chiudono in gloria sull’89-61.

BAKERY – VIRTUS SPES VIS 70 – 62

(19-16; 36-30; 53-51)

Piacenza: Agbortabi 6, Angelucci 6, Korsunov 6, El Agbani 3, Carone ne, Ringressi ne, Berra 26, Cecchetti 14, Coltro , Molinari ne. All. Del Re.

Virtus Imola: Mladenov 10, Galassi 14, Carta, Tommasini 4, Aglio 7, Morara 9, Magagnoli 8, Soliani 2, Milovanovic 2, Ronca 6. All. Regazzi.

Scivola la Virtus Imola all’ultimo turno di un entusiasmante girone di andata. Scivola, giocando non certamente sui propri livelli, contro una squadra solida, seppur non eccezionalmente superiore ai gialloneri.

Ma è la prima frazione di gioco a non convincere, con soli 30 punti realizzati, quando, nella norma della stagione quei punti Galassi e soci li hanno segnati quasi in un quarto solo. Primo tempo poco convinto per la Virtus che non trova le consuete vie per il canestro: dopo 20′ solo 3/12 da 3 punti e 9/21 da 2 punti, anche se i locali non viaggiano su cifre molto differenti, con 6/16 da 3 punti e 9/19 dalla media distanza. Tanti errori, dunque, in un tempo che non resterà a lungo negli annali. Proprio per niente. Al cambio campo ci si arriva con Galassi a quota 8 con 2/3 dall’arco in 15’, Mladenov con 3 soli punti  (0/3 da 3 punti), ma con 6 rimbalzi strappati; Ronca e Magagnoli con 4 punti (2/2 dalla media distanza per entrambi) e Aglio a quota 5 punti. Dall’altra parte è Berra a volare con 13 punti (che saranno raddoppiati a fine gara) e già 3 triple infilate, Coltro 9 punti in 20’ in campo e Angelucci 5 punti e 8 rimbalzi. La tripla di Mladenov riaccende i gialloneri 36-35 dopo 1’30” e dopo 4’ Magagnoli dalla lunetta firma il pareggio sul 37-37, per un equilibrio che rimane sulla doppia tripla di Berra e Morara (42-42 al 25’30”). Lo show di Mladenov (che poi, purtroppo, non prosegue) provoca lo scossone al risultato: prima fa 2/2 ai liberi, poi penetra spalle al canestro (46-46), quindi infila la tripla del vantaggio Imola 50-51 (che torna avanti dopo il 4-46 del 4’). Il terzo quarto si chiude sull’ennesima tripla di Berra che firma il 53-51. Tornati completamente in partita, gli ospiti commettono l’errore di abbassare la guardia concedendo qualche spazio di troppo a Cecchetti e compagni che scappano di nuovo sul +5 (58-53 al 32’), quindi, addirittura sul +9 (massimo vantaggio di serata) con i cesti pesanti di Berra e Cecchetti al 34’ per il 64-55. Poi trascorrono circa due minuti senza canestri realizzati ed il tempo comincia a giocare a sfavore della Virtus che non trova il canestro fino alla tripla di Galassi al 36’ (64-58). La sensazione (poi confermata dai fatti) è che gli ospiti non abbiano molti margini di rimonta, vista l’inerzia di un match strano. Accorcia il capitano Aglio a 3’ dalla sirena, con la solita precisione dalla lunetta per l’ultimo punto di aggancio sul -4 (64-60), quindi Berra e Cecchetti chiudono i conti. Negli ultimi cento secondi Piacenza tira, sbaglia, ma recupera il rimbalzo senza soluzione di continuità e per la Virtus non c’è spazio per la rimonta allo scadere. Alla sirena festeggia la Bakery che vince per 70-62.

ANDREA COSTA 2022 – COMPUTER GROSS 74 – 65

(15-22; 36-33; 54-42)

Imola: Ranuzzi 9, Corcelli, Agostini 23, Montanari 10, Trentin 5, Tognacci 6, Barbieri ne, Marangoni 3, Fazzi 5, Roli ne, Spagnoli ne, Restelli 13. All. Grandi.

Empoli: Sesoldi 10, Nwokoye 13, Casella 17, Giannone 7, Mazzoni 5, Marchioli ne, Menichetti ne, Baccetti 2, Costa 9, Antonini 2. All. Valentino.

LE GAMBERI FOODS – REAL SEBASTIANI 45 – 75

(14-30; 31-50; 38-60)

Cervia: Brighi 7, Lovisotto 11, Stella, Chiapparini, Favaretto 4, Hidalgo 8, Bracci, Poggi, Rossi 1, Lombardo 14. All. Conti.

Rieti: Mastrangelo 15, Tomasini 13, Paesano 1, Piccin 10, Chinellato 13, Mazzotti, Matrone 10, Piazza, Ceparano 9, Pagani 4, Frattoni. All. Dell’Agnello.

BLACKS – IL CAMPETTO 82 – 72

(20-22; 41-31; 58-57)

Faenza: Bandini, Siberna 10, Vico 14, Rosetti ne, Poggi 16, Voltolini 18, Molinaro ne, Petrucci 6, Santandrea ne, Aromando 8, Pastore 10, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Ancona: Petrilli ne, Panzini 12, Czoska 2, Piccionne ne, Carnovali 9, Calabrese ne, Bedin 8, Ciribeni 14, Guerra 8, Ambrosin 8, Giombini 11. All. Coen

Con una grande prestazione i Blacks superano Ancona, confermatasi in ottima forma, chiudendo il girone d’andata al secondo posto e con il bilancio di 11 vittorie in 14 gare, anche se sul campo sarebbe di 12/15 considerando il successo con Firenze, cancellato dal ritiro dal campionato dei toscani. I faentini iniziano nel migliore dei modi un mese ricco di scontri diretti dove ci sarà anche il turno preliminare di Coppa Italia in casa di Ruvo di Puglia (nei prossimi giorni varrà comunicata la data), aspettando il recupero di Molinaro, assente per un problema fisico.

I Blacks partono sotto il segno di Voltolini che firma tutti i punti del 12-9 iniziale, vantaggio diventato 18-12 grazie a due triple che scardinano la difesa dorica. Ancona dimostra subito di essere in buona condizione e con un gioco veloce e ficcante ribalta il match, arrivando sul 20-24 all’11’ e costringendo Garelli a chiamare time out dopo soli 50’’ dall’inizio della frazione. Ancora una volta le parole del coach sono corroborante ed infatti i Blacks ritornano in campo con maggiore determinazione. La difesa inizia ad essere aggressiva e l’attacco a girare a meraviglia: due armi che regalano il 41-31 dell’intervallo firmato da un canestro di Siberna a fil di sirena. I Raggisolaris continuano a condurre fino al 53-43, poi subiscono la reazione degli avversari e perdono lucidità. La Luciana Mosconi firma così un break di 11-0, chiuso da Panzini passando a condurre 53-54. Nel momento più difficile sale ancora in cattedra il carattere dei faentini, bravi a portarsi subito sul 58-54 e a riprendere l’inerzia nell’ultimo periodo. Poggi domina a rimbalzo, chiudendo con una ‘doppia-doppia’ (16 punti + 16 rimbalzi), Vico e Pastore segnano con chirurgica precisione al momento giusto e tutta la squadra gioca alla grande. La spallata definitiva la danno Poggi con 8 punti consecutivi e Siberna con una tripla, canestri che fanno volare Faenza sul 78-66. È l’allungo decisivo, perché nel finale i Blacks gestiscono il vantaggio, chiudendo i conti nell’ultimo minuto con quattro tiri liberi di Vico.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti261413192.9
Blacks Faenza221411378.6
Ristopro Fabriano201410471.4
Pallacanestro Fiorenzuola 197218149564.3
Luciana Mosconi Ancona16148657.1
Bakery Basket Piacenza16148657.1
Virtus Imola16148657.1
Sinermatic Ozzano16148657.1
General Contractor Jesi14147750.0
Pall. Goldengas Senigallia14147750.0
Andrea Costa Imola12146842.9
La Patrie San Miniato10145935.7
Tigers Romagna41421214.3
USE Computer Gross Empoli41421214.3
Halley Informatica Matelica2141137.1

Serie B, Bees corsari, i Tigers ci credono ancora, Faenza e Virtus ok

SERIE B

Girone C

14° Giornata

LA PATRIE – BAKERY 71 – 60

(18-16; 45-23; 53-39)

San Miniato: Quartuccio 2, Spatti 9, Guglielmi ne, Cipriani 5, Tozzi 11, Ohenhem 12, Cautiero, Bellavia ne, Speranza ne, Capozio 3, Venturoli 17, Bellachioma 12. All. Marchini.

Piacenza: Angelucci 16, Berra 7, Korsunov 2, Coltro 18, Cecchetti 15, Carone, Balestra ne, Molinari ne, El Agbani 2, Agbortabi. All. Del Re.

REAL SEBASTIANI – ANDREA COSTA 2022 60 – 53

(15-13; 32-26; 46-40)

Rieti: Chinellato 15 (4/6, 1/4), Piccin 10 (1/3, 2/4), Matrone 8 (2/6), Tomasini 8 (2/7, 0/2), Piazza 7 (1/6, 1/7), Mastrangelo 6 (1/2, 1/2), Ceparano 6 (2/4), Paesano (0/2, 0/1), Pagani, Mazzotti ne, Leonetti ne, Frattoni ne. All. Dell’Agnello.

A. Costa Imola: Montanari 18 (1/6, 4/8), Tognacci 15 (3/6, 3/3), Ranuzzi 11 (4/9, 0/6), Trentin 4 (1/3, 0/2), Restelli 3 (1/2), Agostini 2 (0/3), Corcelli (0/2, 0/3), Marangoni (0/2), Fazzi, Barbieri. All. Grandi.

PALL. SENIGALLIA – BLACKS 73 – 76

(18-27; 40-41; 56-52)

Senigallia: Giannini 10, Giacomini, 16 Neri 19, Casabianca ne, Valle 2, Lemmi 10, Arceci ne, Camilletti ne, Cerruti 2, Marini ne, Musci 11, Pozzetti 3. All. Filippetti.

Faenza: Bandini, Siberna 7, Vico 13, Mazzagatti ne, Poggi, Voltolini 12, Molinaro ne, Petrucci 6, Aromando 24, Ragazzini ne, Pastore 3, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Qualificazione alla Coppa Italia e secondo posto solitario. Non poteva essere migliore la trasferta a Senigallia, campo sbancato dai Blacks per la prima volta nella loro storia. Un successo che regala l’accesso al turno preliminare della coppa di serie B che i Raggisolaris giocheranno a Ruvo di Puglia (prima del girone D), in una gara unica, in un turno infrasettimanale. La vincente andrà alla final four dell’11/12 marzo in programma in una sede ancora da definire. Ritornando alla partita di Senigallia, i Blacks vincono grazie ad una tripla di Vico allo scadere e senza Molinaro, fermo a scopo precauzionale, assenza sopperita molto bene da tutta la squadra.

Senigallia parte forte e si porta avanti di qualche punto, ma i Blacks mettono subito le cose in chiaro e grazie a Poggi e alle alte percentuali offensive, chiudono la prima frazione avanti 18-27. La Goldengas reagisce alla grande e con un break di 17-2 ribalta il punteggio, andando sul 40-35, poi ci pensa Vico, allo scadere, a segnare il 40-41 con cui si arriva all’intervallo. Il secondo tempo è un susseguirsi di emozioni e di sorpassi da entrambe le parti, con i Blacks che provano in più occasioni a chiudere i conti. Ancora una volta Senigallia non molla e con Giacomini trova la parità a 56’’ dalla fine: 73-73. Gli ultimi secondi sono palpitanti e a 17’’ il pallone arriva nelle mani di Vico, che costruisce una grande azione firmando la tripla del 76-73, ad 1’’ dalla fine, con un colpo da biliardo, sfruttando anche il tabellone. Senigallia chiama time out e affida il tiro del supplementare a Giacomini, ma il suo tiro non ha fortuna. I Blacks possono così esultare.

HALLEY INFORMATICA MATELICA – PALL. FIRENZE Non disputata

COMPUTER GROSS – LE GAMBERI FOODS 63 – 65

(19-22; 36-40; 50-54)

Empoli: Sesoldi 7, Nwokoye 4, Casella 9, Giannone 4, Mazzoni 4, Cerchiaro 7, Marchioli ne, Menichetti ne, Mazzoni 4, Baccetti 1, Costa 2, Antonini 25. All. Valentino.

Cervia: Lombardo 12, Hidalgo 19, Lovisotto 10, Poggi ne, Favaretto 4, Rossi 10, Ferrari ne, Brighi 8, Stella ne, Bracci 2, Chiapparini. All. Conti.

IL CAMPETTO ANCONA – BASKET JESI ACADEMY 94 – 76

SINERMATIC – ALBERTI E SANTI 86 – 97

(22-20; 36-37; 64-67)

Ozzano: Folli 8, Salsini ne, Felici 17, Galletti ne, Balducci 4, Klyuchnyk 12, Chiappelli 9, Barattini 16, Bonfiglio 10, Buscaroli 4, Lasagni 6. All. Loperfido.

Fiorenzuola: Casagrande 12, Re 7, Devic ne, Caverni 12, Pederzini 2, Giacchè 3, Giorgi 23, Preti 12, Bettiolo ne, Ricci 16, Magrini 10. All. Galetti.

La partenza del 2023 è felice per Fiorenzuola che ha sbancato, con merito, Ozzano. Sei i giocatori in doppia cifra per gli ospiti, che hanno trovato sempre un protagonista diverso in attacco nel corso della partita. E la Sinermatic? Non ha certo giocato una brutta partita, ma le troppe palle perse sono state determinanti nel secondo quarto, quello che ha permesso ai Bees di mettere la testa avanti, senza fare nulla di trascendentale.

La cronaca: Klyuchnyk era il protagonista dei primi minuti, con i Flying Balls che raggiungevano il massimo vantaggio, grazie ad una tripla di Lasagni, sul 20-14 all’8’. Giorgi, però, firmava quasi da solo l’aggancio a quota 20 ed iniziava, così, un lungo periodo in equilibrio. Ozzano trovava linfa in attacco solo dal sammarinese Felici (10 punti nella seconda frazione), ma perdeva un’infinità di palloni che permettevano a Fiorenzuola di trovare anche un +5, sul 32-37. Nella ripresa Giorgi proseguiva nel suo show, ma per i padroni di casa si accendeva Barattini che, assieme a Felici, siglava l’ultimo vantaggio interno (61-59 al 27’). Era il play di riserva Caverni a fare la differenza nel momento più delicato per l’Alberti e Santi. La volata iniziava sul 72-72 al 34’, ma Magrini si ricordava di essere un tiratore micidiale e anche Ricci non voleva essere da meno. Morale: break di 2-11 (74-83 al 37’) e match in cassaforte, nonostante la Sinermatic non abbia smesso di lottare. Fiorenzuola puniva, sistematicamente, ogni incertezza dei bolognesi e chiudeva con un troppo generoso +11.

VIRTUS SPES VIS – RISTOPRO 85 – 78

(27-16; 44-34; 63-59)

V. Imola: Galassi 23 (2/3, 6/10), Mladenov 22 (4/9, 4/7), Milovanovic 8 (4/4), Aglio 8 (4/4, 0/1), Tommasini 7 (2/6, 1/2), Morara 7 (1/2, 1/2), Carta 5 (1/1, 1/1), Ronca 5 (2/2), Magagnoli (0/3, 0/3), Soliani (0/1, 0/1), Neri ne. All. Regazzi.

Fabriano: Petracca 19 (3/5, 3/9), Centanni 16 (2/4, 3/8), Verri 16 (1/2, 4/8), Papa 13 (5/7, 1/1), Stanic 10 (1/9, 2/7), Fall 3 (1/4, 0/1), Gulini 1 (0/1), Azzano, Patrizi ne, Gianoli ne. All. Aniello.

Una Virtus Imola da incorniciare! Una Virtus Imola che gioca a testa alta, che lotta, che fatica, ma che riesce a tenere sempre il pallino del gioco. A parte l’unico momento di appannamento quando, dal +15, i gialloneri incassano la lenta, ma costante rimonta ospite: nei primi due minuti dell’ultimo quarto i biancoazzurri concludono e perfezionano il sorpasso, firmando il 63-67 che avrebbe potuto spegnere l’entusiasmo dei padroni di casa. Ma i gialloneri non mollano la presa e con tre prodezze balistiche consecutive dall’arco di Luca Galassi (due triple pesantissime) e Borislav Mladenov, spianano la strada verso il successo virtussino.

La gara inizia con il solito canestro in apertura di Galassi che, in questo aspetto, ha una sorta di “firma” sui match di campionato. Imola riesce a procurarsi un piccolo margine che, poi, sa gestire fino al termine del primo quarto che domina in lungo e in largo, con la tripla di Morara che dà una prima spallata ai marchigiani. L’unico neo è il 3° fallo fischiato al capitano Aglio nei primi 9’. Falli che limiteranno non poco la prestazione dell’ala forte imolese. Dopo il 27-16 dei primi 10’, la Virtus non alza il piede dall’acceleratore, mantenendo un buon trend in attacco, seppur meno scoppiettante rispetto al quarto d’apertura: all’intervallo ci si ferma su un ottimo 44-34 per la Virtus Imola, che ha già 11 punti da Galassi e 7 da Tommasini, mentre gli ospiti si accontentano dei 13 di Verri (nonostante l’ingombrante maschera protettiva sul volto) e degli 8 di Centanni. Al rientro in campo, la Virtus è decisa ad imprimere una marcia in più alla propria spinta e, sul 56-41, raggiunge il massimo vantaggio di serata (+15) al 4’30”. In quel momento Imola pare aver già i 2 punti in cassaforte, visto che, dall’altra parte, si registrano diversi errori piuttosto strani per una formazione di talento come quella di coach Aniello. E, infatti, Fabriano risorge, trascinato dal bel supporto dei propri (tanti) tifosi giunti al PalaRuggi. All’ultimo intervallo breve le due squadre ci arrivano praticamente appaiate, con la Virtus con il becco avanti (63-59), ma con la consapevolezza che gli avversari avrebbero tentato l’aggancio al rientro in campo. E così è stato. Fabriano si fa trascinare dai canestri dei vari Stanic da tre punti (ottimamente limitato da Mladenov e Ronca), Papa e Petracca (ottima prestazione la sua, non solo per il bottino realizzato) che, con la sua tripla, firma un vantaggio piuttosto delicato (63-67 al 32’). Ci vuole la classe e ci vuole tutto il talento di Luca Galassi a ricacciare indietro gli ospiti: con due triple pazzesche che fanno esplodere il PalaRuggi, il “folletto di Noale” fa stropicciare gli occhi a coach Regazzi e a tutti i presenti. Se poi, a sua ruota, arriva pure la tripla folle di Mladenov, allora per Fabriano la salita diventa particolarmente irta. Perchè Imola ora ha coraggio e ha l’inerzia del match tra le sue mani. Perchè Imola ha un sesto uomo in campo che è straordinariamente in gran spolvero sugli spalti. Perchè Imola ha qualcosa in più degli avversari nel finale. Gli ultimi giri di lancette non fanno altro che ribadire come i padroni di casa siano in grado anche di gestire vantaggi risicati e più o meno dilatati, con la stessa serenità e carattere. La Virtus chiude 85-78 con gli applausi a scena aperta di tutto il pubblico giallonero e biancoazzurro che si è goduto uno spettacolo davvero fantastico, non solo tecnico e sportivo, ma anche a livello di ambiente.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti261413192.9
Blacks Faenza221411376.9
Ristopro Fabriano201410471.4
Virtus Imola18149564.3
Pallacanestro Firenze16138561.5
Pallacanestro Fiorenzuola 197216148657.1
Luciana Mosconi Ancona16148657.1
General Contractor Jesi16148657.1
Pall. Goldengas Senigallia14147750.0
Sinermatic Ozzano14147750.0
Bakery Basket Piacenza14147750.0
Andrea Costa Imola10145935.7
La Patrie San Miniato10145935.7
Tigers Romagna41421214.3
USE Computer Gross Empoli41421214.3
Halley Informatica Matelica2131127.7

Serie B, impresa Ozzano, sorride anche Imola!

SERIE B

Girone C

13° Giornata

BLACKS FAENZA – COMPUTER GROSS EMPOLI 89 – 64

(20-14; 54-23; 72-39)

Faenza: Bandini 2, Siberna 14, Vico 5, Mazzagatti 5, Poggi 12, Voltolini 12, Molinaro 8, Petrucci 13, Aromando 15, Ragazzini, Pastore 3, Belmonte. All. Garelli.

Empoli: Marchioli ne, Giannone 7, Baccetti 3, Dal Maso 1, Hidalgo 4, Sesoldi 3, Menichetti ne, Nwokoye 21, Casella 22, Mazzoni, Cerchiaro 3, Antonini. All. Valentino.

Si chiude alla grande il 2022 dei Blacks, impostisi 89-64 su Empoli. Un successo che permette di confermare il secondo posto in classifica e di arrivare alla pausa natalizia con un bilancio di 10 vittorie in 13 gare. Tra i momenti da ricordare della giornata c’è stato l’ingresso in campo di Vico durante il riscaldamento dell’intervallo con addosso la maglia della sua Argentina, che ha festeggiato con la famiglia e i compagni la vittoria del mondiale di calcio tra l’applauso del PalaCattani.

I Blacks partono forte e con Voltolini e Siberna (la coppia firma 16 dei 20 punti della prima frazione) si portano sul 18-9, ma un calo di tensione permette agli ospiti di ricucire il gap fino al 18-14. I Raggisolaris riordinano subito le idee ed iniziano ad imporre il proprio gioco chiudendo i conti nel secondo quarto. Un attacco ficcante e una difesa aggressiva non concedono nulla ad Empoli, che non riesce ad arginare Aromando sotto canestro (13 punti nel quarto per lui) e i tanti tiratori da fuori. Faenza domina la scena e con la tripla di Pastore allo scadere si porta sul 54-23 all’intervallo, mettendo il punto esclamativo su una frazione vinta col parziale di 34 punti segnati e di 9 subiti. Ad inizio secondo tempo arriva il massimo vantaggio (60-23), poi si gioca solo per le statistiche. Negli ultimi minuti c’è spazio per i giovani: Mazzagatti segna 5 punti, mentre Ragazzini e Belmonte sfiorano soltanto il canestro con le loro conclusioni che non vengono premiate.

LE GAMBERI FOODS – VIRTUS SPES VIS 63 – 82

(13-12; 25-41; 44-62)

Cervia: Favaretto 19 (5/7, 3/6), Brighi 18 (3/4, 4/9), Chiapparini 10 (3/4, 1/3), Lovisotto 8 (4/8, 0/3), Lombardo 5 (2/5, 0/5), Bracci 2 (1/6, 0/1), Rossi 1 (0/1), Tomcic (0/1), Frigoli (0/1, 0/3), Poggi, Stella, Ferrari ne. All. Conti.

Virtus: Mladenov 29 (7/10, 4/9), Galassi 20 (1/4, 3/5), Magagnoli 12 (3/5, 1/3), Aglio 7 (3/4, 0/2), Carta 5 (1/2, 1/3), Soliani 5 (1/3, 0/1), Milovanovic 4 (2/3, 0/1), Morara (0/1), Tomassini, Pellegrini, Neri (0/1). All. Regazzi.

Torna il sorriso, che in realtà non è mai mancato, in casa Virtus Imola, dopo lo scivolone interno contro Senigallia. Al palazzetto di Cervia, i gialloneri si impongono 82-63 dopo una gara non esaltante dal punto di vista dello spettacolo, ma con una prestazione di carattere e di grande sostanza nei due momenti clou del match. Molto si decide, infatti, sia nel 2° quarto, quando i gialloneri infilano un break di 14-0 che spezza l’equilibrio (dal 19-17 al 19-31) che, soprattutto, in meno di un minuto attorno al secondo minuto del 3° quarto quando la Virtus (avanti 41-28) piazza un break che chiude, di fatto la contesa: apre la schiacciata in contropiede di Mladenov, nell’azione successiva Galassi solo retina dall’arco e sull’ennesima ed immediata ripartenza, ancora Mladenov, ancora dall’angolo sinistro, per il 28-49 che mette in cassaforte i 2 punti in classifica.

PALL. SENIGALLIA – REAL SEBASTIANI RIETI 69 – 80

PALLACANESTRO FIRENZE – IL CAMPETTO ANCONA 82 – 74

ANDREA COSTA 2022 – LA PATRIE 83 – 78

(18-23; 42-48; 67-71)

A. Costa Imola: Ranuzzi 19 (3/4, 2/3), Restelli 17 (2/2, 4/8), Montanari 14 (2/6, 3/7), Corcelli 9 (2/3, 1/3), Trentin 8 (2/3, 1/1), Tognacci 7 (3/10, 0/1), Agostini 6 (1/4, 1/4), Marangoni 3 (0/1, 1/1), Fazzi (0/1), Barbieri, Roli ne, Spagnoli ne. All. Grandi.

San Miniato: Venturoli 24 (2/4, 5/8), Tozzi 14 (1/2, 4/6), Ohenhen 12 (4/5, 0/1), Spatti 10 (3/7, 1/2), Cipriani 8 (4/6, 0/1), Bellachioma 5 (1/3, 1/4), Capozio 3 (0/1, 1/1), Speranza 2 (1/1), Quartuccio (0/1), Guglielmi ne, Cautiero ne, Bellavia ne. All. Marchini.

Concludere questo 2022 con una vittoria era l’auspicio di tifosi, giocatori e dirigenti biancorossi alla vigilia del match. Vittoria che, nella tredicesima giornata di campionato, è arrivata tra le mura amiche del PalaRuggi contro San Miniato. Un successo importante che permette all’Andrea Costa di blindare il dodicesimo posto in classifica. Due punti fondamentali che sono arrivati contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza e che consentono a capitan Corcelli e compagni di chiudere l’anno solare col sorriso. 

Una partita di carattere per la truppa di coach Grandi, che è stata brava a non mollare in particolar modo nei primi due quarti quando i toscani, trascinati da un ispiratissimo Venturoli (autore di 24 punti finali), trovavano in continuazione la via del canestro soprattutto dalla lunga distanza. Non a caso, le due squadre sono arrivate all’intervallo lungo sul punteggio di 42-48. Al rientro sul parquet dagli spogliatoi, l’Andrea Costa ha iniziato a fare la voce grossa in difesa, specialmente con il proprio capitano Nunzio Corcelli, che è stato molto bravo a marcare stretto la guardia toscana, migliore in campo dei suoi. I biancorossi, guidati da un Alex Ranuzzi in splendida forma e autore di 19 punti nel giorno del suo compleanno, hanno pian piano ricucito lo svantaggio, per poi indirizzare la partita nei propri binari nell’ultimo quarto di gioco. Ultimo quarto di gioco che ha visto San Miniato realizzare soltanto 7 punti, a differenza dei 16 messi a segno dagli imolesi. Al PalaRuggi finisce 83-78 e i ragazzi in campo si lasciano andare in un urlo liberatorio.

RISTOPRO – ALBERTI E SANTI 92 – 89

(25-27; 46-50; 71-66)

Fabriano: Papa 15, Centanni 12, Stanic 16, Fall 13, Verri 14, Onesta ne, Petracca 12, Stazi ne, Gianoli ne, Gulini 8, Azzano 2, Patrizi ne. All. Aniello.

Fiorenzuola: Casagrande 10, Re 6, Devic ne, Caverni 6, Giacchè 9, Giorgi 21, Preti 16, Bettiolo ne, Ricci 11, Magrini 10. All. Galetti.

BAKERY – SINERMATIC 79 – 86

(22-24; 42-49; 57-69)

Piacenza: Cecchetti 23 (9/16), Livelli 13 (5/9, 1/3), Coltro 11 (0/1, 2/4), Angelucci 11 (3/8, 0/3), Berra 9 (1/4, 1/2), El Agbani 9 (3/5, 1/1), Korsunov 2 (0/1), Agbortabi 1, Carone ne, Balestra ne, Molinari ne, Ringressi ne. All. Del Re.

Ozzano: Klyuchnyk 15 (6/7, 0/3), Bonfiglio 14 (3/4, 2/4), Chiappelli 12 (2/3, 1/2), Barattini 11 (2/4, 2/5), Folli 10 (0/2, 2/4), Balducci 8 (1/2, 2/3), Buscaroli 7 (3/3, 0/2), Felici 5 (2/4), Lasagni 4 (1/2), Galletti ne, Radovanovic ne, Salsini ne. All. Loperfido.

I New Flying Balls si regalano un sereno Natale. Nell’ultima partita del 2022, prima di due week-end di festa, i ragazzi di coach Loperfido, con una positiva prestazione di squadra ,conducono oltre tre quarti di match e sbancano il PalaFranzanti di Piacenza, 86 a 79 il finale, strappando così due punti importantissimi per la propria classifica.

La Bakery parte con il piede giusto e con i punti del duo El Agbani-Cecchetti, trovano il 7-4 al minuto 3. Ozzano però c’è e sotto le plance il binomio Chiappelli-Klyuchnyk funziona alla perfezione; a loro si aggiunge il giovane Balducci che, dai 6,75, infila la bomba del primo sorpasso ozzanese (11-12 dopo 4’30). Il quarto procede in perfetto equilibrio e solo nel finale i Flying trovano il +2 (22-24), con i canestri da sotto di Klyuchnyk e Buscaroli. In apertura di secondo periodo, Piacenza trova, con un canestro e fallo di Angelucci, quello che sarà il suo ultimo vantaggio di serata (25-24). La Sinermatic, in centoventi secondi, spinta da Felici e Bonfiglio, fa 10 a 2 di parziale portandosi sul +7 (27-34) e costringendo coach Dal Re al time out. Il quarto procede con gli ozzanesi sempre avanti di un uno o due possessi e solo le triple di Balducci e Barattini spingono Ozzano nuovamente sul +7 (42-49) allo scoccare della seconda sirena, che porta le squadre negli spogliatoi. Dopo la sosta, al minuto 23, arriva la prima doppia cifra di vantaggio (46-56) firmata Dimitri Klyuchnyk. Livelli risponde immediatamente per il -5 Piacenza, ma dall’altra parte è Barattini che fa esplodere il rumoroso settore ospiti composto da una quindicina di sostenitori al seguito per il +8 Flying (51-59 a metà quarto). Sinermatic di nuovo in doppia cifra con Felici e a 1’30” dalla terza sirena, arriva il massimo vantaggio con una bomba di capitan Folli del 55-68. Nell’ultimo quarto è subito Buscaroli il protagonista, con un canestro e fallo che vale il +14 (61-75). Ozzano risponde colpo su colpo alla Bakery, mantenendo un rassicurante vantaggio per oltre metà quarto. Al minuto 36 una bomba di Coltro e i liberi di un ispirato Cecchetti riaprono le speranze dei padroni di casa, che si trovano a -8 con la palla in mano. In più di un’occasione, però, la Bakery fallisce il canestro che riaprirebbe definitivamente il match e si arriva negli ultimi 120 secondi con Bonfiglio che, dalla linea della carità, regala il +10 ai viaggianti. Negli ultimi due minuti c’è tanta recriminazione per Piacenza, che non riesce a sfruttare gli errori ospiti: Folli commette fallo su tiro da 3 punti, ma El Agbani fa 0/3 dalla lunetta; dopo la palla persa di Ozzano, dall’altra parte, arriva un antisportivo fischiato a Barattini, ma ancora una volta Piacenza fa 0/2 dalla lunetta, a cui segue un 1/2 dai liberi successivi al possesso. Troppo poco per insidiare la Sinermatic che, con i due liberi di Chiappelli, chiude ogni discorso: finisce 79-86 con i due punti in palio che è prendono la via per Ozzano.

BK JESI ACADEMY – HALLEY INFORMATICA MATELICA 92 – 63

RECUPERO

TIGERS ROMAGNA – MATELICA 55 – 74

(14-20; 23-42; 38-59)

Cervia: Lombardo 7, Frigoli, Lovisotto 14, Poggi ne, Favaretto 15, Rossi 6, Ferrari, Brighi 3, Bracci 4, Chiapparini 4, Tomcic 2. All. Conti.

Matelica: Riccio 13, Enihe 16, Gallo 19, Caroli 5, Polselli ne, Provvidenza 6, Fianchini, Vissani 11, Seck 2, Paglia, Mentonelli 2. All. Trullo.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti241312192.3
Blacks Faenza201310376.9
Ristopro Fabriano201310376.9
General Contractor Jesi16138561.5
Virtus Imola16138561.5
Pallacanestro Firenze16138561.5
Bakery Basket Piacenza14137653.8
Pallacanestro Fiorenzuola 197214137653.8
Sinermatic Ozzano14137653.8
Luciana Mosconi Ancona14137653.8
Pall. Goldengas Senigallia14137653.8
Andrea Costa Imola10135838.5
La Patrie San Miniato8134930.8
USE Computer Gross Empoli41321115.4
Tigers Romagna2121118.3
Halley Informatica Matelica0120120.0

Serie B, riscatto Faenza, tonfo Virtus Imola

SERIE B

Girone C

12° Giornata

REAL SEBASTIANI RIETI – PALLACANESTRO FIRENZE 81 – 64

LA PATRIE – LE GAMBERI FOODS 74 – 60

(20-16; 43-22; 63-42)

San Miniato: Quartuccio 4, Spatti ne, Guglielmi ne, Cipriani 17, Tozzi 9, Ohenhen 10, Cautiero 2, Bellavia, Speranza ne, Capozio 2, Venturoli 24, Bellachioma 6. All. Marchini.

Cervia: Lombardo 5, Frigoli 4, Lovisotto 19, Poggi, Favaretto 3, Rossi, Brighi 22, Stella ne, Bracci, Chiapparini 5, Tomcic 2. All. Conti.

BAKERY – BLACKS 55 – 87

(9-27; 22-44; 41-69)

Piacenza: Agbortabi 4, Angelucci ne, Korsunov 7, El Agbani 4, Livelli 14, Balestra, Carone 2, Ringressi, Berra 8, Cecchetti 6, Coltro 10. All. Del Re.

Faenza: Siberna 13, Vico, Poggi 13, Voltolini 20, Molinaro 10, Petrucci 5, Aromando 12, Ragazzini, Pastore 2, Nkot Nkot. All. Garelli.

Grande prestazione dei Blacks, ritornata alla vittoria sbancando il campo di Piacenza dove aveva vinto soltanto la capolista Rieti. Una prova di carattere e di forza, costruita sin dalla prima azione grazie al gioco di squadra. Con questo successo, i Raggisolaris ritornano al secondo posto insieme a Fabriano e guadagnano punti su tutte le inseguitrici.

I Blacks, privi di Bandini out per una semplice influenza, impongono subito il loro gioco volando sull’11-0. Piacenza fatica a trovare la via del canestro e così Faenza ne approfitta macinando punti. La terza tripla di Siberna vale il 6-20, vantaggio che tocca il 6-27 di fine periodo, prima del tiro da tre di Livelli. Decisive sono la maggiore fisicità a rimbalzo dei romagnoli e le alte percentuali offensive. La Bakery rientra in campo piazzando un break di 4-0, coach Garelli chiama time out per evitare cali di tensione e l’inerzia ritorna nelle mani degli ospiti. I Blacks volano sul 13-30 e poi sul 15-37, grazie al tiro da tre di Petrucci e all’intervallo, sul 22-44, il match è già virtualmente chiuso. I Raggisolaris non smettono di spingere sull’acceleratore e inaugurano il secondo tempo con ben cinque triple consecutive andando sul 30-61. L’ultimo quarto si gioca quindi solo per le statistiche, ma nonostante tutto l’attenzione non cala mai fino alla sirena finale. Negli ultimi minuti c’è anche spazio per Ragazzini e Nkot Nkot. Con questo successo, i faentini conquistano la quinta vittoria in trasferta nelle sei gare disputate.

IL CAMPETTO ANCONA – RISTOPRO FABRIANO 104 – 87

ALBERTI E SANTI – BASKET JESI ACADEMY 68 – 72

(20-13; 38-37; 53-48)

Fiorenzuola Bees: Casagrande 11, Re 2, Buci ne, Devic ne, Caverni 2, Giacchè 5, Giorgi 14, Preti 15, Bettiolo ne, Ricci 6, Magrini 13. All. Galetti.

Jesi: Ferraro 9, Moretti ne, Filippini 14, Merletto 19, Ginesi ne, Cicconi, Valentini 3, Marulli 14, Rocchi 8, Gatti 5. All. Ghizzinardi.

Sconfitta interna che non ci voleva per i Bees.

Fiorenzuola parte fortissimo con le triple di Magrini e Giorgi che scaldano il PalArquato; Ferraro prova a tenere contenuta la prima sfuriata dei Bees (10-7 al 5’). Preti, con due movimenti sulla linea di fondo, consente ai Bees di allungare, ma ancora Ferraro, dall’arco, riporta Jesi a pieno contatto: 14-13 al 7’. In uscita dalla panchina Ricci, con il movimento di potenza, fissa il punteggio a fine primo quarto sul 20-13 in favore di Fiorenzuola, con Jesi che paga un largo utilizzo del tiro da 3 senza alte percentuali. Rocchi e Merletto consegnano a Jesi un minibreak da 0-5 nei primi due minuti del secondo quarto, che obbligano coach Galetti al timeout immediato per fermare l’inerzia. In uscita è Magrini a sbloccare i Bees dall’arco (23-18). Magrini, con la zingarata al 15’, subisce fallo e segna in semigancio; il libero convertito porta Fiorenzuola al +7, ma Filippini, con la tripla in punta, mantiene Jesi attaccata alla partita (30-26 al 16’). Jesi riesce in modo resiliente a non allontanarsi dal match, sfruttando diversi tiri da 3 con qualche metro di spazio. Sul 36-34 realizzato da Rocchi, la panchina dei Bees chiama un altro time out per preparare al meglio gli ultimi due minuti di tempo. Il primo sorpasso dal match è targato ancora Rocchi che, con la tripla, porta Jesi sul 36-37 entrando nell’ultimo minuto del secondo quarto; il tap in di Re, allo scadere, consegna il vantaggio di un punto ai Bees all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, Casagrande prima recupera palla su Filippini, poi nella metà campo offensiva scaglia la tripla del 43-39. La partita si mantiene equilibrata nonostante Fiorenzuola provi a scappare; in un quarto non esaltante offensivamente, l’1/2 ai liberi di Ferraro mantiene a due possessi di svantaggio gli ospiti (50-46 al 28’). Casagrande, dall’angolo, si conferma uomo della provvidenza, nel terzo parziale, per la squadra di coach Galetti, con Marulli che prova ad entrare nel match con il terzo tempo e semigancio destro (53-48). Le triple di Merletto e Marulli inaugurano l’ultimo parziale in modo non positivo per i Bees che, in un amen, si trovano sotto di una lunghezza (53-54); ci pensa Giorgi, da sotto, a rimettere la freccia per la squadra gialloblu, sopra di un punto al 32’. Filippini, sulla linea di fondo, riporta Jesi avanti al 34’ (57-58), ma è Preti, con il semigancio destro e fallo subito, a consegnare un fondamentale +4 ai Bees al 36’. 62-58. Merletto scaglia una tripla pesante come un macigno in transizione al 38’, in un finale di gara tiratissimo (62-64 per Jesi), ripetendosi, entrando nell’azione seguente con lo stesso risultato: 62-67 e timeout per Fiorenzuola. Giorgi, con 3 punti, cerca di tenere vive le speranze fiorenzuolane sul 65-67 a -40″. Dopo il timeout obbligato per Jesi, la tripla di Marulli scrive la parola fine alle speranze gialloblu, con il 65-70. Giacchè inventa una tripla da 8 metri per il 68-70 a poco più di quattro secondi dalla fine; sul fallo sistematico seguente su Marulli, il numero 22 di Jesi è glaciale e fa 2/2.  Finisce 68-72.

VIRTUS SPES VIS – PALL. SENIGALLIA 59 – 84

(15-28; 32-49; 38-68)

Virtus Imola: Aglio 15 (3/4, 1/3), Carta 11 (3/5, 1/4), Galassi 10 (2/3, 2/10), Milovanovic 7 (2/4, 0/1), Magagnoli 6 (2/5, 0/3), Soliani 5 (1/4, 1/2), Pellegrini 3 (1/1), Morara 2 (1/2, 0/2), Tommasini, Dalpozzo (0/1). All. Regazzi.

Senigallia: Santucci 20 (5/8, 2/3), Neri 17 (4/6, 2/4), Pozzetti 15 (2/5, 3/7), Cerruti 11 (1/1, 3/6), Gnecchi 9 (3/5, 1/4), Musci 6 (2/3), Lemmi 6 (3/7, 0/1), Giacomini (0/2, 0/1), Valle (0/3, 0/1), Arceci, Casabianca ne, Camilletti ne. All. Filippetti.

SINERMATIC – COMPUTER GROSS 75 – 43

(18-15; 32-24; 57-32)

Ozzano: Klyuchnyk 19 (8/11, 0/2), Bonfiglio 12 (3/5, 1/3), Folli 10 (4/5, 0/1), Felici 10 (2/4), Chiappelli 7 (2/4, 1/1), Balducci 7 (2/5, 0/1), Lasagni 7 (2/3, 1/2), Barattini 2 (1/6, 0/7), Buscaroli 1 (0/3, 0/2), Radovanovic. All. Pizzi.

Empoli: Nwokoye 14 (4/7), Hidalgo 12 (5/7, 0/6), Casella 7 (2/8, 1/6), Sesoldi 3 (0/2, 1/3), Dal Maso 3 (0/3, 1/3), Antonini 2 (1/1, 0/2), Giannone 2 (1/8, 0/5), Baccetti, Cerchiaro (0/2, 0/3), Mazzoni (0/2), Marchioli ne. All. Valentino.

La Sinermatic ritrova la vittoria e lo fa in maniera perentoria. Con il punteggio finale di 75 a 43, i New Flying Balls concludono il 2022 fra le mura amiche con un referto rosa e conquistano due punti importanti per la classifica, dopo una partita rimasta in equilibrio per poco più di dieci minuti.

Dopo il canestro in avvio di Klyuchnyk e un libero di Nwokoye, il punteggio resta bloccato sul 2-1 per diversi minuti, complici diversi errori da ambo le parti. Cinque punti di fila di Andrea Casella regalano poi il +4 ospite (6-10), ma la risposta ozzanese non tarda, con Bonfiglio che impatta il match e con il duo Felici-Lasagni che portano avanti gli emiliani. Il primo quarto va in archivio sul 18-15 Flying. Nel secondo quarto l’attacco empolese comincia ad incepparsi e Ozzano tenta la prima fuga di serata: 11-2 di parziale in sei minuti e al 16’ Ozzano è sul 29-17. La Sinermatic, però, non scappa, complice qualche palla persa di troppo nel finale di periodo, con Casella e Sesoldi che regalano il -8 Use Basket all’intervallo lungo (34-28). Nel terzo periodo, Empoli continua a litigare con i canestri del Pala Arti Grafiche Reggiani segnando appena 4 punti in 5′. Questa volta, però, l’attacco ozzanese è più preciso e proficuo e trascinati dal trio Chiappelli-Klyuchnyk-Folli, la Sinermatic vola a +17 (45-25) al 25’ e addirittura a +25 (57-32) alla terza sirena. Nell’ultimo quarto la partita è ormai in archivio. Hidalgo prova a rendere meno amara la trasferta emiliana, ma per i Flying Balls Balducci, Bonfiglio e Felici spingono Ozzano fino al +32 finale (75-43).

HALLEY INFORMATICA – ANDREA COSTA 2022 65 – 70

(21-14; 36-34; 51-50)

Matelica: Riccio 16 (1/2, 4/12), Seck 11 (4/8), Vissani 10 (0/3, 3/8), Gallo 9 (2/6, 1/5), Enihe 9 (3/6, 1/2), Caroli 5 (1/2, 1/3), Polselli 2 (1/2), Mentonelli 2 (1/1, 0/1), Provvidenza 1 (0/1), Paglia (0/3, 0/3), Fianchini ne, Brugnola ne. All. Trullo.

A. Costa Imola: Ranuzzi 17 (6/8, 1/3), Montanari 12 (2/4, 2/5), Tognacci 11 (4/6, 1/3), Restelli 11 (3/4, 1/1), Marangoni 7 (2/2, 1/2), Trentin 5 (1/4, 1/1), Agostini 5 (0/2, 1/3), Corcelli 2 (0/3), Barbieri ne, Spagnoli ne. All. Grandi.

Serviva vincere per invertire il trend e per rivedere la luce in fondo al tunnel e alla fine i due punti sono arrivati. Seppur con qualche brivido di troppo, l’Andrea Costa è riuscita ad espugnare il Palasport di Castelraimondo, conquistando il quarto successo in campionato. In terra marchigiana, Corcelli e compagni hanno superato il fanalino di coda Matelica con il punteggio di 65-70. Una partita combattuta. Una partita punto a punto che ha visto la formazione locale tenere la testa avanti nei primi tre quarti di gioco, ma nell’ultimo periodo i biancorossi sono riusciti a dare lo strappo decisivo al match sfruttando un black out della Vigor.

In avvio di gara, la truppa di coach Grandi rivede i fantasmi delle sfide passate tant’è che, complici le numerose palle perse e i troppi rimbalzi offensivi concessi, chiude il primo quarto in svantaggio di sette punti (21-14). Nella seconda frazione, l’Andrea Costa ritrova la fiducia e trascinata da uno stoico Alex Ranuzzi, mvp di giornata con 17 punti segnati in 37′, arriva all’intervallo lungo sotto soltanto di due punti (36-34). Al rientro sul parquet, il copione del match è sempre lo stesso, con i marchigiani che conducono nel punteggio, ma senza mai dare lo strappo decisivo e Imola, invece, che non riesce a prendere il comando della sfida. La svolta arriva nell’ultimo quarto di gioco. I biancorossi sono abili nello sfruttare un black out offensivo dell’Halley e trovano le forze per portarsi in vantaggio. Nei secondi finali della gara, la formazione locale prova a rientrare in partita, ma i romagnoli, non sbagliando dalla lunetta, tengono a distanza di sicurezza l’ultima in classifica fino al suono finale della sirena. Oltre alla solita e ottima prestazione di Alex Ranuzzi, c’è da segnalare la bella gara disputata da Luca Montanari al rientro in campo dopo la polmonite e chiamato subito agli straordinari per sopperire all’assenza di Luca Fazzi, rimasto a Imola per sintomi influenzali.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti221211191.7
Ristopro Fabriano18129375.0
Blacks Faenza18129375.0
General Contractor Jesi14127558.3
Pallacanestro Firenze14127558.3
Bakery Basket Piacenza14127558.3
Pallacanestro Fiorenzuola 197214127558.3
Virtus Imola14127558.3
Pall. Goldengas Senigallia14127558.3
Luciana Mosconi Ancona14127558.3
Sinermatic Ozzano12126650.0
Andrea Costa Imola8124833.3
La Patrie San Miniato8124833.3
USE Computer Gross Empoli41221016.7
Tigers Romagna2111109.1
Halley Informatica Matelica0110110.0

Serie B, Faenza lotta, ma non basta contro la prima della classe

SERIE B

Girone C

11° Giornata

LE GAMBERI FOODS – HALLEY INFORMATICA MATELICA 22-12-2022 – 20:30 

PALASPORT – Via Pinarella 66 CERVIA RA

ANDREA COSTA 2022 – ALBERTI E SANTI 76 – 83

(17-20; 33-44; 57-61)

A. Costa Imola: Restelli 14, Roli ne, Fazzi 5, Agostini 11, Barbieri ne, Ranuzzi 13, Marangoni, Corcelli 11, Spagnoli ne, Tognacci 16, Trentin 6. All. Grandi.

Fiorenzuola: Casagrande 9, Re 4, Devic ne, Caverni 3, Pederzini 6, Giacchè 8, Giorgi 18, Preti 15, Bettiolo ne, Ricci 4, Magrini 16. All. Galetti.

BLACKS – REAL SEBASTIANI 80 – 82

(17-27; 42-40; 57-56)

Faenza: Bandini 1, Siberna 2, Vico 10, Mazzagatti ne, Poggi 10, Voltolini 10, Molinaro 9, Petrucci 11, Aromando 15, Ragazzini ne, Pastore 12, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Rieti: Mastrangelo 5, Tomasini 18, Paesano 10, Contento 16, Piccin 8, Chinellato 13, Piazza, Ceparano 2, Okiljevic, Frattoni ne, Spanghero 10. All. Dell’Agnello

Termina tra gli applausi del PalaCattani il big match tra Blacks e Real Sebastiani, applausi che i giocatori faentini si meritano nonostante la sconfitta. Un finale amaro, con il canestro della vittoria subito all’ultimo secondo che beffa i Raggisolaris, ma non toglie i meriti alla squadra di coach Garelli, brava comunque a giocarsi fino all’ultimo la partita contro un’avversaria che merita di essere in vetta alla classifica. Ora l’obiettivo è vincere domenica a Piacenza, per riconquistare la vittoria che manca da due giornate.

In un PalaCattani vestito a festa, le due squadre si danno battaglia sin dalla prima azione. Rieti aggredisce subito i Blacks e non permette loro di giocare la solita pallacanestro, portandosi avanti 10-22, ma la reazione faentina non tarda ad arrivare. Nel secondo quarto sono i Raggisolaris a prendere in mano l’inerzia e ad imbrigliare gli avversari, trovando prima la parità con Aromando (35-35) e poi il sorpasso con Petrucci (38-37), arrivando all’intervallo avanti 42-40. Nel secondo tempo sale l’agonismo, ma calano i canestri, da entrambe le parti. I Blacks provano a guadagnare un piccolo margine di vantaggio andando sul 55-48, Rieti risponde subito con un break di 6-0 e proprio con questo parziale cambia il copione del match. La Real Sebastiani inizia a difendere con grande aggressività, non permettendo ai Blacks di far circolare il pallone con efficacia, ma nonostante tutto Faenza reagisce ancora trovando la parità con la tripla di Aromando (70-70) al 35’. Rieti ritorna avanti e quando a 35’’ dalla sirena finale il punteggio vede gli ospiti avanti 74-80, sembra finita e invece i Blacks compiono il miracolo. I faentini hanno la rimessa nelle mani, Contento commette fallo antisportivo su Vico che, dalla lunetta, segna i punti del 76-80. Poi Siberna in penetrazione firma il 78-80 e infine Pastore trova la parità con due liberi (80-80) a 4’’ dalla fine. Rieti chiama time out e costruisce l’ultima azione per Chinellato. Il giocatore colpisce il ferro, ma la palla finisce nelle mani di Tomasini, lestissimo, proprio allo scadere, a segnare e a regalare ai suoi la decima vittoria in campionato.

IL CAMPETTO – SINERMATIC 91 – 84

(29-29; 53-45; 72-60)

Ancona: Petrilli ne, Panzini 15, Czoska 2, Piccionne ne, Carnovali 12, Calabrese 14, Bedin 15, Ciribeni 12, Toure ne, Ambrosin 8, Giombini 13. All, Coen.

Ozzano: Folli 15, Salsini ne, Felici 10, Galletti ne, Balducci 5, Klyuchnyk 20, Chiappelli 16, Barattini 8, Bonfiglio 5, Buscaroli 2, Lasagni 3. All. Pizzi.

Non è stato un mercoledì sera felice per la Sinermatic, uscita sconfitta dal PalaRossini di Ancona. Un match intenso, combattuto, dall’alto punteggio, che, però, ha visto la squadra del Conero prevalere con un’ottima prestazione di squadra (sei giocatori in doppia cifra), mentre gli uomini di Luca Pizzi, ancora una volta in panchina da capo allenatore, devono fare i conti con le 23 palle perse, troppe per provare a strappare i due punti lontano dal proprio fortino.

Avvio scoppiettante per le due squadre dalla lunga distanza: all’inizio è Ancona a fare la voce grossa dai 6,75, con Panzini e Ambrosin che disegnano un 9-2 di parziale in poco più di novanta secondi.  Ozzano reagisce immediatamente con le bombe firmate capitan Folli (tre consecutive, quattro nell’intera prima frazione), che impattano il match al minuto 4 a quota 14 punti, e al 5’ si passa a condurre (14-17), con Klyuchnyk e Chiappelli. Il primo quarto procede con il massimo equilibrio e con un punteggio stile NBA, alla prima sirena è perfetta parità: 29-29. Nel secondo periodo parte forte Ozzano, in particolare Tommaso Felici, che regala ai biancorossi un parziale di 0-5 per il 29-34 al 12’. La reazione della Luciana Mosconi non tarda con Giombini e Carnovali, che impattano nuovamente l’incontro a metà quarto sul 39 pari. Il periodo procede anch’esso in equilibrio, ma negli ultimi due minuti le fiammate di Ciribeni e Calabrese (sulla sirena), portano i biancoverdi sul +8 alla pausa lunga (53-45). Nel terzo periodo comanda sempre Ancona. Nella prima parte i Flying sono a ruota, complici i canestri di Felici e Bonfiglio che riportano Ozzano a -2 (55-53), ma, nei minuti successivi, è Ancona a scappare, con il duo Bedin-Giombini capace di portare i padroni di casa sul +12 alla terza sirena (72-60). La Sinermatic è però viva: prima un 5-0 firmato dal pimpante Balducci, poi una tripla di Klyuchnyk riportano i viaggianti sul -4 (72-68), costringendo coach Coen al time out. A seguire nuovo allungo anconetano sul +12 (81-69 al 36’) con diversi canestri dal campo e tante perse per gli ospiti, ma ancora una volta c’è la reazione di ragazzi di coach Pizzi che, con Klyuchnyk e Chiappelli, tornano a -4 (83-79), lasciando aperte ancora qualche speranza negli ultimi centoventi secondi del match. A 50” dalla fine, però, la bomba a una mano di Carnovali fa malissimo ad Ozzano (86-79) che, però, dall’altra parte fa 2/2 con Klyuchnyk e dopo una persa di Giombini, arriva la tripla di Barattini del -2 (86-84) a 28” secondi dalla fine. Nell’azione successiva, Ciribeni non sbaglia (88-84), Bonfiglio fallisce la tripla del -1; cala il sipario, con Carnovali e Ciribeni che firmano il 91-84 finale.

PALL. SENIGALLIA – BASKET JESI ACADEMY 69 – 79

COMPUTER GROSS – VIRTUS SPES VIS IMOLA 75 – 82

(17-25; 36-46; 59-65)

Empoli: Marchioli, Sesoldi 9, Giannone, Obinna 5, Cerchiaro, Hidalgo 9, Antonini 16, Dal Maso, Mazzoni 5, Baccetti 11, Casella 20, Menichetti. All. Valentino.

Virtus Imola: Galassi 14, Carta 5, Dalpozzo 3, Tommasini 19, Aglio 8, Morara 14, Magagnoli 8, Pellegrini ne, Neri ne, Soliani 3, Milovanovic 8. All. Regazzi.

Al PalaSammontana, la Virtus Imola centra l’obiettivo principale, raggiungendo il 4° posto in classifica (in coabitazione), con una prestazione a fasi alterne, ma che è determinante per il secondo successo consecutivo. Insomma, il sogno della Virtus Imola continua.

Gialloneri pressochè devastanti nei primi 10’, con uno spettacolare 6/7 da 3 punti (a segno Carta, Tommasini (2), Galassi, Soliani e Dalpozzo) che spezza le reni del gioco dei locali che tentano la stessa sorte, ma commettono una pioggia di errori dall’arco (4/11). Gli ospiti gestiscono il margine prima dell’intervallo, anche se i toscani iniziano a prendere le misure degli avversari e del canestro: alla seconda sirena ci si ferma sul 36-46. Al rientro in campo, il primo passaggio a vuoto dei gialloneri che lasciano campo ai padroni di casa, usciti decisamente meglio dagli spogliatoi, infilando un pesante break di 10-2 (46-48 il risicato vantaggio imolese al 22’). Sono un 3/3 dalla linea della carità di Tommasini ed una tripla di Galassi a rilanciare i gialloneri sul 46-54. Quindi Magagnoli, Morara e Carta mettono dodici lunghezze tra le due squadre (49-61), con il 3° quarto che si chiude sul 59-65, lasciando aperta la contesa e rimandando agli ultimi 10’ il verdetto. I cesti iniziali di Morara e Aglio (dall’arco) riportano avanti la Virtus sul +7 (65-72) dopo 3’30” di gioco. Nel momento in cui si sarebbe potuta sciogliere, Empoli, invece, trova il coraggio di alzare il muro difensivo migliore della sua serata e, in attacco, segnano con Mazzoni (tripla) e Antonini, dalla lunetta, per il meritato (per il frangente di metà 4° quarto) 72-72 a meno di quattro minuti dal gong. Nel momento peggiore, quando anche le forze fisiche cominciano a segnare riserva, ci vuole l’esperienza e la classe dei veterani gialloneri per portare a casa 2 punti d’oro: Tommasini prende per mano i compagni penetrando senza ostacoli, quindi l’azione più spettacolare della partita, con “tocchi di prima” e passaggi in piena velocità all’interno dell’area tra Magagnoli, Morara e Galassi che, con un sottomano incrociato, infila il nuovo +4 (72-76) a 2’30” dalla fine. I locali sparano a salve in attacco, prendendosi tiri forse un po’ troppo frettolosi e forzati; la Virtus ringrazia e scappa definitivamente piazzando il parziale decisivo 10-3, partendo dal momentaneo ed illusorio (per i toscani) pareggio sul 72-72. Negli ultimi istanti segnano Morara e Galassi ed il match si chiude sul 75-82.

RISTOPRO FABRIANO – LA PATRIE SAN MINIATO 71 – 64

PALLACANESTRO FIRENZE – BAKERY 101 – 86

(31-13; 52-40; 77-71)

Firenze: Bushati 34 (8/11, 6/11), Di Pizzo 22 (10/12 da 2), Castelli 17 (5/8, 1/3), Passoni 12 (1/1, 3/8), Venuto 11 (3/10 da 3), Mazzotti 3 (1/1, 0/2), Nnabuife 2 (1/1 da 2), Puliti, Pirolo ne, Ndoja ne, Laganà ne, Giannozzi ne. All. Gresta.

Piacenza: Cecchetti 25 (12/19 da 2), Berra 18 (4/6, 3/7), Livelli 15 (1/3, 4/8), Angelucci 10 (3/7, 1/4), El Agbani 6 (0/1, 2/4), Coltro 5 (1/4, 1/6), Agbortabi 5 (2/4 da 2), Korsunov 2 (1/2 da 2), Carone ne, Balestra ne. All. Del Re.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti201110190.9
Ristopro Fabriano18119281.8
Blacks Faenza16118372.7
Pallacanestro Firenze14117463.6
Virtus Imola14117463.6
Bakery Basket Piacenza14117463.6
Pallacanestro Fiorenzuola 197214117463.6
General Contractor Jesi12116554.5
Pall. Goldengas Senigallia12116554.5
Luciana Mosconi Ancona12116554.5
Sinermatic Ozzano10115645.5
Andrea Costa Imola6113827.3
La Patrie San Miniato6113827.3
USE Computer Gross Empoli4112918.2
Tigers Romagna2101910.0
Halley Informatica Matelica0100100.0

Serie B, Faenza, brutto scivolone, mentre ad Imola festeggia la Virtus!

SERIE B

Girone C

10° Giornata

VIRTUS PALL – ANDREA COSTA 2022 87 – 68

(25-16; 40-36; 64-52)

V. Imola: Carta 3, Galassi 8, Milovanovic 6, Dalpozzo 3, Pellegrini 2, Soliani 8, Magagnoli 10, Morara 20, Tommasini 10, Aglio 17, Neri ne. All. Regazzi.

A. Costa Imola: Marangoni, Tognacci 14, Corcelli 10, Trentin 14, Restelli 7, Roli ne, Spagnoli ne, Agostini 8, Fazzi 2, Ranuzzi 13, Barbieri ne. All. Grandi.

La Virtus Imola domina il derby 87-68 e conquista una vittoria che resterà nella storia della città. Dopo 40’ intensi, di battaglia e di alta tensione, i gialloneri conquistano un successo che verrà ricordato a lungo. Innanzitutto per la stupenda cornice di pubblico che ha segnato (con ogni probabilità) il sold out dei tagliandi disponibili.

La cronaca vede questi quintetti alla palla a due: per la Virtus, Galassi, Tommasini, Magagnoli, Carta e Milovanovic; risponde l’Andrea Costa con Fazzi, Restelli, Tognacci, Trentin e Ranuzzi. La Virtus scatta meglio dai blocchi di partenza, con l’ormai solita tripla in apertura di Luca Galassi, che si divide (con 5 punti filati) il palcoscenico nei primi 3’ con Tognacci, autore dei primi 7 punti biancorossi di serata (5-7). Il primo quarto resta in equilibrio nel punteggio fino al 15-16 del 7’, quando Soliani entra e segna subito dalla media distanza e dalla lunetta: da lì i gialloneri infilano un break di 10-0 che fa male, malissimo ai biancorossi, con i cesti di Morara, Aglio, con la perla da “Libro Cuore” di Lorenzo Dalpozzo, che straccia la retina dall’arco. Per l’ex capitano, in pochi mesi, il ritorno in giallonero, l’esordio in serie B, il primo derby in campo, il primo cesto in serie B e, nel secondo derby stagionale, la prima tripla realizzata all’Andrea Costa. Alla prima pausa breve, gialloneri avanti 25-16, con un +9 che racconta soprattutto della solidità della Virtus nella gestione della carica emotiva e della spinta del pubblico. Accantonato, infatti, immediatamente, il rischio di farsi “travolgere” emotivamente dall’adrenalina. Anche se, ad inizio secondo quarto, è migliore l’impatto della squadra di coach Grandi che risale sul 25-22 al 2’30”, con Restelli, Corcelli e Ranuzzi, fino al pareggio 31-31 al 16’. Da lì inizia un’altra faccia della partita, fatta di canestri ed errori in sequenza da ambo i lati, con il punteggio che non decolla fino al 40-36 con cui ci si ferma per l’intervallo, grazie ai cesti di Tommasini e Aglio. Alla ripresa dei giochi, Magagnoli firma la tripla del nuovo allungo (43-36 al 50”), ma i biancorossi reagiscono e mantengono l’equilibrio (43-43, poi 48-47). Equilibrio che si spezza nel minuto che decide probabilmente il match: al 25’, a Ranuzzi viene fischiato un evidente fallo di sfondamento ai danni di Galassi, abile nel posizionamento a copertura del canestro. E’ il 3° per l’ala che, nell’azione successiva, sotto canestro, colpisce Aglio: il suo fallo antisportivo provoca la reazione di Galassi, che protesta vivacemente, ricevendo giustamente il fallo tecnico, ma è pure il 4° fallo dell’uomo fondamentale dell’Andrea Costa, a sedici minuti dalla fine del match. Un mattone troppo pesante per la comitiva biancorossa che, infatti, da lì, in poi comincia il declino fino al -19 finale. Dalla lunetta Corcelli segna il libero per il tecnico di Galassi, ma dall’altra parte Aglio fa 4/4 (2 liberi per il fallo di gioco, 2 per il fallo antisportivo con palla in mano), procedendo su una media stagionale al limite della perfezione (95%) e concretizza il +4 (52-48). Rimessa di Galassi per Magagnoli, che allarga a destra per Aglio, che pesca centralmente Morara: l’imolese fa un balletto al limite dell’area mettendo il destro avanti per poi balzare oltre l’arco, mandando in tilt la difesa di Trentin e infilando (solo retina) la tripla che mette un macigno sul match e sul morale degli avversari (55-48 a 4’ dalla sirena). Da quel momento, in pratica, sul parquet del PalaRuggi si vedrà sostanzialmente solo la squadra di coach Regazzi. Morara infierisce con due triple che fanno esplodere nuovamente il PalaRuggi negli ultimi trenta secondi del 3° quarto, che si chiude, dunque, sul vantaggio in doppia cifra (64-52). Dopo i canestri in apertura di Agostini e Aglio, la tripla di Magagnoli, oltre che stilisticamente fantastica, spedisce la Virtus sul 69-55 (a 7’30” dalla sirena finale) che è l’antipasto di un finale tutto da gustare per il popolo giallonero. Soliani (tripla), Morara (due volte) e Aglio (2/2 dalla lunetta) allargano sull’80-61 a metà frazione e per tutti i presenti è già chiaro che per l’Andrea Costa contro questa Virtus non c’è più nulla da fare. Mancano 4’30” alla fine, ma in campo c’è solo la squadra di casa che raggiunge il massimo vantaggio sul 83-61, con i due liberi di Galassi. Negli ultimi istanti di gara, c’è ben poco da registrare, se non il quinto fallo di Aglio, che combatte ancora a pochi secondi dalla sirena.

BAKERY – IL CAMPETTO 81 – 79

(24-17; 55-36; 64-55)

Piacenza: Angelucci 13, Berra 13, Korsunov 3, Coltro 13, Livelli 25, Cecchetti 8, Ringressi ne, Carone ne, Balestra, Molinari ne, El Agbani 6, Agbortabi. All. Da Re.

Ancona: Panzini 13, Ciribeni ne, Ambrosin 17, Carnovali 3, Piccionne 5, Tourè ne, Czoska 7, Calabrese 3, Bedin 19, Giombini 12, Petrilli. All. Coen.

LA PATRIE – BLACKS 80 – 76

(14-23; 36-48; 55-61)

San Miniato: Bellavia ne, Guglielmi, Spatti 11, Cipriani 7, Speranza ne, Bellachioma 9, Quartuccio 3, Capozio 6, Venturoli 23, Ohenhen 4, Cautiero 2, Tozzi 15. All. Marchini.

Faenza: Bandini 2, Siberna 4, Vico 21, Poggi 11, Voltolini, Molinaro 4, Petrucci 4, Aromando 13, Pastore 12, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Si ferma a San Miniato la striscia di vittorie consecutive dei Blacks. I faentini pagano un secondo tempo non positivo soprattutto a livello offensivo, anche se nel finale si poteva, comunque, vincere.

I Blacks giocano un ottimo primo tempo, dove con la difesa e la fisicità imbrigliano San Miniato e soprattutto con un attacco ficcante. Tre triple consecutive di Vico regalano l’11-19 e con Aromando il vantaggio diventa 28-44 nel secondo quarto. All’intervallo si arriva con i romagnoli avanti 48-36. Al rientro in campo, i toscani iniziano a segnare con maggiore continuità, mentre i Blacks hanno difficoltà offensive. La dimostrazione è sul 50-55, quando il break di 6-0 arriva dalla lunetta. San Miniato continua a segnare soprattutto dall’arco ed è proprio una tripla a regalare il sorpasso: 69-68 al 36’. Vantaggio che, poi, diventa 73-68. I Raggisolaris reagiscono alla grande e con Pastore trovano il canestro del 75-76 a 34’’ dalla fine. Venturoli però colpisce ancora da tre punti (78-76) e l’ultimo tiro provato da Pastore, pur essendo ben costruito, non trova fortuna. Negli ultimi secondi Cipriani, dalla lunetta, fissa l’80-76 finale.

HALLEY INF. MATELICA – COMPUTER GROSS EMPOLI 62 – 71

BASKET JESI ACADEMY – REAL SEBASTIANI RIETI 69 – 79

PALLACANESTRO FIRENZE – RISTOPRO FABRIANO 70 – 73

ALBERTI E SANTI – LE GAMBERI FOODS 83 – 76

(19-14; 37-39; 64-57)

Fiorenzuola Bees: Casagrande 14, Re 3, Buci ne, Devic ne, Caverni 15, Giacchè 8, Giorgi 12, Preti 15, Bettiolo ne, Ricci 6, Magrini 10. All. Galetti.

Cervia: Brighi 23, Lovisotto 15, Frigoli 2, Chiapparini, Stella ne, Favaretto 7, Bracci 17, Poggi, Rossi 5, Lombardo 7, Tomcic ne. All. Conti.

Fiorenzuola vince, come da pronostico, ma è stata una vera e propria battaglia.

I Tigers Romagna cercano di partire a marce alte, contrariamente alle previsioni, attaccando il canestro con i primi due “cesti” di giornata ad opera di Lombardo e Favaretto; Casagrande accende la luce con il 5-0 di break che vale il primo vantaggio Bees (5-4). Rossi converte il gioco da 3 punti che vale l’8-10, in un primo quarto non spettacolare; Magrini, in semitransizione, incendia la retina con la tripla dell’11-12 all’8’,  poi Giorgi e Caverni compiono il sorpasso, sul finale di quarto, per il 16-14. In uscita dalla panchina è Re, con la tripla, a puntellare il primo quarto sul 19-14 per i Bees. Bracci e Brighi inaugurano il secondo parziale con uno 0-4 che fa infuriare la panchina gialloblu, con coach Galetti che chiama timeout immediato sul 19-18 all’11’. Brighi converte il sorpasso al 13’ con la tripla in stepback del 21-23, con gli ospiti che da lì piazzano un break da 0-5 per il massimo vantaggio al 14’ (21-28). Casagrande prova a risvegliare Fiorenzuola dal torpore con la tripla del 24-28, seguito da 5 punti personali consecutivi di Caverni, che fanno tornare i Bees ad un solo possesso di svantaggio al 15’: 29-31. Bracci si dimostra un fattore importante nella partita riportando a +6 i Tigers al 18’ e portandosi a 15 punti personali nel primo tempo con percorso pulito dal campo (6/6 da 2 punti, 1/1 da 3 punti). Preti, con la virata, riesce a convertire un layup da sotto per alzare il volume del PalArquato, contenendo i danni e ricucendo sul 37-39 con cui le squadre vanno all’intervallo lungo. Con 5 punti personali, Brighi inaugura il secondo tempo e fa allungare sul +7 i Tigers Romagna; Giorgi, da sotto le plance, prova a scuotere l’ambiente in casa Bees, in un’inerzia tutt’altro che facile da far svoltare, con Giacchè che lo segue e fa tornare i gialloblu ad un solo possesso di svantaggio al 23’ (43-46). Il circus shot di Favaretto, con seguente fallo subito, è una mazzata cui la squadra di coach Galetti deve far fronte al 24’, ma Giorgi è ancora bravo a ricucire strenuamente il gap tra le due squadre con il movimento spalle a canestro del 47-49. I liberi di Preti e Magrini consegnano il vantaggio a Fiorenzuola che, in modo resiliente, si porta sul 54-51, con il turbo improvvisamente schiacciato dai Bees nella metà campo offensiva; la tripla di Caverni porta la squadra valdardese al +7 (61-54 al 29’). Fiorenzuola è brava e famelica a portarsi avanti in modo consistente nonostante le numerose difficoltà, chiudendo il terzo parziale sul 64-57. Preti prova a chiudere la partita per i Bees, ma Brighi è di tutt’altro avviso e riporta gli ospiti sul -3 con 5 punti personali al 32’: 68-65. Lovisotto, dalla media distanza, scrive il -1 al 34’, rendendo la partita quanto mai aperta, con Ricci che si rivela provvidenziale in un break da 4-0 per allargare l’elastico tra le due squadre (75-69). Negli ultimi due minuti la partita si trascina sui due possessi di vantaggio per i Bees; Frigoli ricuce con la zingarata in area in terzo tempo (79-76), Preti e Casagrande, dalla lunetta, puntellano e chiudono la partita in favore di Fiorenzuola. Finisce 83-76.

SINERMATIC – PALL. SENIGALLIA 84 – 70 dts

(13-20; 34-39; 58-51; 70-70)

Ozzano: Folli 6, Salsini ne, Felici 8, Galletti ne, Balducci ne, Klyuchnyk 13, Chiappelli 10, Barattini 25, Bonfiglio 5, Buscaroli 3, Lasagni 14. All. Pizzi.

Senigallia: Valletti ne, Santucci 16, Giacomini 16, Gnecchi 7, Neri 8, Valle 5, çemmi 4, Arceci ne, Cerrutti 3, Marini ne, Musci 11, Pozzetti ne. All. Filippetti.

Servono 45 minuti alla Sinermatic per ritornare al successo; 84-70 il finale, dopo un match complicato, contro un avversario ostico, una settimana difficilissima, con l’indisponibilità familiare occorsa a coach Loperfido che ha portato il vice Pizzi a guidare la squadra per l’intera settimana di allenamenti e poi sul campo; una partita che all’inizio si è complicata, che si è raddrizzata con uno splendido terzo quarto, ma che non si è riusciti a chiudere. Ci è voluto l’overtime per assegnare i due punti in palio, ma ancora una volta il supplementare ozzanese è stato esemplare, Senigallia non trova mai il canestro e il referto rosa alla fine resta in casa Sinermatic.

Come detto, l’avvio di partita è tutto di marca marchigiana. La Goldengas colpisce a suon di triple (Giacomini e Santucci in primis) la difesa ozzanese, mentre l’attacco biancorosso fatica ad ingranare. Dopo sette minuti gli ospiti volano a +11 (9-20) e solo un 4-0 di parziale firmato Bonfiglio-Klyuchnyk, permette alla Sinermatic di chiudere il primo periodo sul -7 (13-20). Nella seconda frazione comanda sempre Senigallia, merito di un ispirato Santucci e di altissime percentuali al tiro. Ozzano si aggrappa alle triple di Barattini, Lasagni e Klyuchnyk per rimanere in partita e sempre grazie ai canestri del numero 24 biancorosso, all’intervallo lungo Ozzano è solo a -5 (34-39). Dopo la sosta è tutta un’altra Sinermatic: Klyuchnyk-Bonfiglio-Felici dall’area e Barattini da fuori, fanno 11-1 di parziale in avvio; Ozzano mette finalmente il naso avanti (45-40) e l’inerzia è ora finalmente in mano agli uomini di Pizzi. Giacomini interrompe il digiuno di canestri per la Goldengas, ma Ozzano piazza un ulteriore 13-2 di break con le bombe a raffica di Barattini che infiammano i 300 del Pala Arti Grafiche Reggiani. Sul massimo vantaggio (58-44), la Sinermatic non riesce a chiuderla e qualche palla persa di troppo regala agli ospiti un contro break di 0-7, per il 58-51 alla terza sirena che tiene Senigallia in vita. Goldengas che resta sempre per tutto l’ultimo quarto a ridosso dei Flying Balls, con due, massimo tre possessi di ritardo. I canestri di Lasagni e Folli illudono i tifosi ozzanesi sulle tribune, ma prima Santucci e poi Giacomini infilano le bombe che fissano il punteggio sul 70 pari, ad una trentina di secondi dalla fine. Chiappelli perde l’ultimo possesso, ma dall’altra parte il tiro Santucci viene negato dal ferro portando il match all’overtime. Supplementare che per Ozzano si rivelerà essere una vera e propria festa: Chiappelli, fino a quel momento sottotono, prende in mano la situazione e da solo fa 5-0 di parziale; Senigallia continua a litigare con i ferri, Barattini completa l’opera di una partita monumentale (25 punti e 34 di valutazione) con altri 5 punti consecutivi. Ancora polveri bagnate in casa Goldengas, Chiappelli e Klyuchnyk, dal pitturato, chiudono i conti: 14-0 il parziale dei 5′ aggiuntivi, 84-70 il finale alla sirena. Ozzano trova così una vittoria importantissima per il morale e per la propria classifica.

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti18109190.0
Blacks Faenza16108280.0
Ristopro Fabriano16108280.0
Bakery Basket Piacenza14107370.0
Pallacanestro Firenze12106460.0
Pallacanestro Fiorenzuola 197212106460.0
Virtus Imola12106460.0
Pall. Goldengas Senigallia12106460.0
Luciana Mosconi Ancona10105550.0
Sinermatic Ozzano10105550.0
General Contractor Jesi10105550.0
Andrea Costa Imola6103730.0
La Patrie San Miniato6103730.0
USE Computer Gross Empoli4102820.0
Tigers Romagna2101910.0
Halley Informatica Matelica0100100.0

Serie B, Faenza sogna, bene Piacenza e Fiorenzuola

SERIE B

Girone C

9° Giornata

REAL SEBASTIANI RIETI – HALLEY INFOR. MATELICA 88 – 61

BLACKS FAENZA – PALLACANESTRO FIRENZE 95 – 89

(33-24; 57-48; 74-73)

Faenza: Bandini, Siberna 17, Vico 12, Mazzagatti ne, Poggi 17, Voltolini 13, Molinaro 4, Petrucci, Aromando 22, Ragazzini ne, Pastore 10, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

Firenze: Di Pizzo 8, Laganà 14, Ndoja 26, Venuto 9, Passoni 5, Mazzotti ne, Giannozzi ne, Scott ne, Castelli 15, Bushati 12. All. Gresta.

Capolavoro Blacks. I faentini superano un’ottima Firenze e allungano a sette la striscia di vittorie consecutive, restando così in vetta insieme a Rieti. Complimenti ai toscani che giocano una grande partita, confermando di essere una squadra forte e completa in ogni reparto. Ancora una volta i Raggisolaris vincono grazie alla forza del gruppo e ad una solidità mentale che permette loro di restare sempre lucidi, anche nei momenti difficili.

Il primo quarto è nel segno di Voltolini che, con 13 punti e 5 assist, è il faro dei Blacks, bravi a colpire in transizione e a segnare da ogni posizione. Firenze non è da meno e risponde per le rime, ma al 10’ sono i padroni di casa a condurre 33-24. I Blacks toccano il massimo vantaggio sul 35-24, poi arriva la reazione dei fiorentini che, con Laganà, si portano sotto 35-33. La risposta dei Raggisolaris non si fa attendere e questa volta sono Vico e Aromando a far riprendere in mano l’inerzia alla squadra (42-33), che chiude avanti 57-48 all’intervallo. Firenze reagisce affidandosi a Ndoja, perfetto da tre ed è proprio lui a propiziare un break di 12-0 per il 63-60, primo vantaggio ospite. I Blacks non si deconcentrano e si rifanno sotto, trovandosi avanti 74-73 al 30’. Nell’ultimo periodo, quando Firenze conduce 82-78, sale in cattedra Siberna segnando 10 punti e bloccando Laganà. Poggi fa lo stesso su Ndoja, poi ci pensano il gioco di squadra e il carattere a far segnare canestri pesanti e così, al 39’ ,Faenza conduce 95-85. Firenze ha un ultimo sussulto (95-89), ma i Raggisolaris non perdono la concentrazione, gestendo il match sino alla fine.

RISTOPRO FABRIANO – SINERMATIC OZZANO 96 – 84

(22-24; 44-46; 62-63)

Fabriano: Petracca 21 (3/4, 5/11), Verri 20 (2/3, 3/6), Fall 17 (5/8), Stanic 12 (5/7, 0/3), Centanni 9 (3/5, 1/8), Gulini 6 (1/2, 1/2), Papa 6 (3/3, 0/1), Azzano 5 (1/4, 1/1), Gianoli ne, Onesta ne, Carsetti ne, Patrizi ne. All. Aniello.

Ozzano: Bonfiglio 21 (0/2, 7/11), Barattini 15 (3/7, 2/4), Felici 15 (6/7, 0/1), Folli 10 (2/2, 2/3), Lasagni 9 (0/1, 2/3), Klyuchnyk 6 (3/6, 0/1), Chiappelli 5 (2/3, 0/1), Buscaroli 3 (0/3, 1/2), Balducci (0/1), Salsini ne, Galletti ne. All. Loperfido.

Tre quarti d’altissimo livello non bastano alla Sinermatic per tornare in Emilia con i 2 punti. Merito di Fabriano che, nonostante un pimpante attacco ozzanese, con altissime percentuali al tiro per 30′, riesce a rimanere sempre a contatto con i biancorossi, per poi dominare l’ultima frazione e vincere 96-84. Un passivo troppo pesante quello dei Flying per quanto hanno dimostrato, ma purtroppo ancora una volta fatale è stata l’ultima frazione.

Partenza sprint per i ragazzi di coach Loperfido, che in tre minuti volano a +12 (3-15) grazie a un perfetto 5/5 dall’arco (tre bombe firmate da Bonfiglio, due da Barattini). Gulini e Petracca rispondono, sempre dall’arco, ricucendo a -6, ma dall’altra parte è capitan Folli a trovare l’ennesima tripla di serata per l’11-20 al minuto 6. Nei restanti minuti Fabriano comincia a trovare confidenza con il canestro anche dall’area e sfruttando anche i numerosi falli fischiati ad una battagliera difesa ozzanese, rientra fino al -2 alla prima sirena (22-24). Nel secondo quarto Felici timbra subito il +4 e dopo la risposta del bomber Centanni, arriva la quarta bomba di Bonfiglio per il nuovo +5 Flying. Fabriano lotta, ma non riesce mai a chiudere lo svantaggio, merito degli ozzanesi, che trovano tiri aperti da fuori con Lasagni, Buscaroli e ancora Bonfiglio (35-42 al 17’). Negli ultimi 180 secondi, Fall e Verri fanno male alla difesa ozzanese, soprattutto l’ex San Vendemiano che, sulla sirena, trova da quasi 8 metri il -2 Ristopro (44-46). Nel terzo periodo la partita resta sempre in equilibrio, ma è sempre Ozzano a comandarla, con uno o massimo due possessi di vantaggio. Verri e Centanni da fuori, Petracca e Stanic dal pitturato, trovano canestri importanti, ma il duo Folli-Felici nel terzo quarto è “on-fire” e la Sinermatic chiude avanti anche la terza frazione con il minimo vantaggio (62-63). In apertura dell’ultimo quarto, Fall regala alla Ristopro il primo vantaggio di serata: è il preludio della festa per gli oltre 700 tifosi di casa visto che, nell’ultimo periodo, Fabriano segnerà la bellezza di 34 punti. Troppi per Ozzano, che vede così, minuto dopo minuto, scappare gli avversari. In verità la reazione ozzanese non è mancata: dopo aver toccato il -12 (80-68 dopo l’ennesimo canestro di Verri), i Flying trovano punti importanti con Chiappelli, mentre Lasagni e Bonfiglio segnano dai 6,75 e la Sinermatic, a 5’ dalla fine, è ancora in partita, sull’82-76. Verri da 3 manda in visibilio il Palasport di Cerreto, Barattini risponde con un piazzato, Fall riporta a +9 i suoi, poi arriva uno 0-5 Flying con Barattini e la settima bomba di serata di Bonfiglio che vale il -4 ozzanese (87-83) a 180 secondi dalla fine. Dall’altra parte, però, ecco, puntualissima, la zampata decisiva: canestro e fallo di Verri più tripla di Petracca; Fabriano vola a +9 con un solo giro di lancette dal termine. Sulla sirena arriva addirittura il +12, firmato ancora una volta da Andrea Petracca. Finisce 96-84 per la Ristopro, al quinto successo di fila; finale amaro, invece, per Ozzano, che però può tornare in Emilia con la convinzione di essere sulla strada giusta per affrontare il rush finale prima della pausa natalizia nel migliore dei modi.

ANDREA COSTA 2022 – BASKET JESI ACADEMY 78 – 62

 (26-14, 49-35, 64-46)

Imola: Ranuzzi 21 (6/10, 2/5), Restelli 15 (6/6, 1/4), Montanari 11 (1/2, 3/5), Agostini 11 (1/3, 3/3), Tognacci 8 (2/4, 1/2), Marangoni 8 (1/2, 2/5), Trentin 2 (1/5, 0/1), Fazzi 2 (1/2, 0/1), Barbieri, Roli ne, Spagnoli ne. All. Grandi.

Jesi: Merletto 17 (2/4, 2/4), Marulli 11 (2/4, 1/5), Gatti 10 (1/4), Filippini 10 (3/12), Cicconi Massi 7 (2/3), Ferraro 5 (1/3), Rocchi 2 (1/7, 0/3), Valentini (0/1), Giulietti ne, Genesi ne. All. Ghizzinardi.

Come un’araba fenice, anche l’Andrea Costa risorge dalle ceneri. Una vittoria importante per il morale. Una vittoria fondamentale per preparare al meglio il derby con la Virtus Imola di domenica prossima. Dopo cinque sconfitte consecutive, i biancorossi interrompono il loro digiuno grazie ad un’ottima prestazione contro la Basket Jesi Academy. Nella “tana” del PalaRuggi, così l’aveva definita Coach Grandi alla vigilia del match, gli imolesi hanno chiuso la pratica marchigiana con il punteggio di 78-62.

I romagnoli, orfani di capitan Corcelli, costretto a dare forfait per febbre alta, sono partiti subito con il piede giusto e dopo un mini parziale iniziale di 0-5 a favore degli ospiti, hanno preso in mano il controllo del match chiudendo il primo quarto sul 26-14. Un vantaggio importante che è stato ulteriormente incrementato nella seconda frazione di gioco, fino ad arrivare all’intervallo lungo sul punteggio di 49-35. La musica non è cambiata nemmeno al rientro sul parquet, i biancorossi, trascinati da un monumentale Alex Ranuzzi, Mvp e top scorer con 21 punti, hanno continuato a mettere in difficoltà la Basket Jesi Academy con la solita buona prestazione difensiva e con ottimi scambi sotto canestro. Al suono finale della sirena, il tabellone del PalaRuggi segna 78-62 a favore dell’Andrea Costa e sulle tribune dell’impianto imolese può scoppiare la festa per una vittoria importante che mancava oramai da troppo tempo.

PALL. SENIGALLIA – ALBERTI E SANTI 78 – 83

(21-19; 44-33; 66-67)

Senigallia: Valletti ne, Santucci 21, Giacomini 16, Gnecchi, Neri 8, Valle 6, Lemmi 9, Arceci ne, Camilletti ne, Cerruti ne, Musci 8, Pozzetti 10. All. Filippetti.

Fiorenzuola Bees: Casagrande ne, Re 1, Devic ne, Caverni 18, Giacchè 9, Giorgi 6, Preti 26, Bettiolo ne, Ricci 7, Magrini 16. All. Galetti.

Punti d’oro per Fiorenzuola che sbanca il parquet di Senigallia.

All’assenza di Pederzini, si aggiunge in extremis quella di Casagrande per problemi di stomaco nell’immediato prepartita; Magrini, con la tripla in transizione, inaugura il match sul 2-5 al 3’. Preti in virata mantiene con il naso avanti Fiorenzuola, nonostante le triple di Giacomini e Neri per i padroni di casa, con la partita che tuttavia stenta ad accendersi. Pozzetti, in fade away, subisce fallo e converte un gioco da 3 punti che vale il primo piccolo strappo per Senigallia (14-9 al 6’) ed il timeout per la panchina gialloblu. Caverni riesce a far riagganciare i Bees fino al -2 grazie alla sua tripla dalla punta, chiudendo il primo parziale sul 21-19. E’ ancora Caverni a dare il vantaggio ai Bees con un’altra tripla al 13’ (23-24), ma la partita si mantiene su punteggi estremamente bassi. Neri sfrutta l’assist di Musci e riporta avanti ancora una volta Senigallia con un parziale da 8-0, costringendo la panchina di Fiorenzuola ad un altro timeout sul 31-24 al 15’. Sulla tripla di Valle, Senigallia compie uno strappo importante andando fino al +12 (36-24), ma Preti cerca di ricucire con 5 punti personali il gap che ormai sembra diventato importante. Sulla tripla a 40’’ dalla fine del numero 17 dei Bees (44-33), coach Filippetti opta per un timeout per togliere ritmo ad una possibile rimonta valdardese. Fiorenzuola prova a rientrare in campo con gli occhi della tigre con un’altra tripla di Caverni per il -7, ma Santucci risponde pan per focaccia con il tiro da dentro l’area. 48-41 al 22’. Preti, con 5 punti personali, riesce a tenere sotto la doppia cifra Fiorenzuola, ma i liberi realizzati da Santucci sul fallo di Magrini porta Senigallia sul +9 e a 18 i punti personali del numero 6. Giacchè e Preti, con altre due triple, riportano i Bees fino al -3 al 27’, prima che Ricci, col semigancio mancino, riesca a riportare a contatto Fiorenzuola: 59-58 per Senigallia e timeout pieno per coach Filippetti. Ancora il ball handing di Giacchè con seguente cameriere e la tripla di Caverni, fanno mettere la freccia a Fiorenzuola, portandola sul 61-63 al 28’. Caverni consegna il +3 nei secondi finali ai Bees, ma Giacomini, con il terzo tempo accentuato sulla destra, chiude il terzo parziale sul 66-67. E’ Lemmi, con il movimento spalle a canestro, a far scattare meglio la Goldengas nell’ultimo parziale (70-69 al 33’); Giorgi, con due movimenti in area, sia fronte che spalle, porta nuovamente l’inerzia della gara in favore dei Bees sul 70-73 al 35’. Caverni, con un gioco di prestigio, manda al bar Pozzetti con la finta e il lay up mancino del 72-77 al 38’, con Preti che sembra chiudere la gara con una tripla pesante come un macigno per il 74-80 al 39’. Sui tiri liberi di Magrini, Fiorenzuola sbanca il campo marchigiano, ottenendo una vittoria per 78-83 di grande importanza per proseguire il trend positivo in campionato.

LE GAMBERI FOODS – BAKERY 63 – 70

(21-22; 38-42; 51-55)

Cervia: Lombardo, Frigoli, Lovisotto 17, Favaretto 20, Rossi 9, Ferrari, Brighi 13, Pierucci, Stella ne, Bracci 2, Chiapparini 2, Tomcic ne. All. Conti

Piacenza: Angelucci 4, Berra 18, Korsunov 8, Coltro 6, Livelli 12, Cecchetti 21, Ringressi ne, Carone, Balestra ne, Molinari ne, El agbani 1, Agbortabi. All. Da Re.

IL CAMPETTO – VIRTUS SPES VIS 87 – 85

(33-22; 50-40; 71-68)

Ancona: Ciribeni 27 (4/8, 4/7), Panzini 17 (2/5, 3/10), Giombini 17 (3/4, 3/7), Carnovali 9 (3/4, 1/7), Bedin 8 (3/4), Ambrosin 5 (1/1, 1/2), Czoska 4 (2/2), Calabrese (0/1), Piccionne, Toure ne, Petrilli ne. All. Coen.

Virtus Imola: Galassi 18 (1/2, 5/7), Mladenov 16 (1/4, 4/8), Magagnoli 12 (4/5, 1/4), Morara 11 (4/5, 1/2), Aglio 10 (5/8, 0/4), Milovanovic 6 (3/3), Tommasini 6 (2/4, 0/2), Soliani 3 (1/2), Pellegrini 3 (1/1), Carta (0/3, 0/2). All. Regazzi.

COMPUTER GROSS EMPOLI – LA PATRIE SAN MINIATO 63 – 54

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti1698188.9
Blacks Faenza1698188.9
Ristopro Fabriano1497277.8
Bakery Basket Piacenza1296366.7
Pallacanestro Firenze1296366.7
Pall. Goldengas Senigallia1296366.7
General Contractor Jesi1095455.6
Pallacanestro Fiorenzuola 19721095455.6
Virtus Imola1095455.6
Luciana Mosconi Ancona884450.0
Sinermatic Ozzano894544.4
Andrea Costa Imola693633.3
La Patrie San Miniato482625.0
USE Computer Gross Empoli291811.1
Tigers Romagna291811.1
Halley Informatica Matelica09090.0

Serie B, perde Rieti e Faenza l’aggancia in vetta!

SERIE B

Girone C

8° Giornata

REAL SEBASTIANI RIETI – RISTOPRO FABRIANO 84 – 91

LA PATRIE SAN MINIATO – PALL. SENIGALLIA 62 – 70

SINERMATIC – LE GAMBERI FOODS 66 – 58

(21-16; 32-32; 51-45)

Ozzano: Folli 12, Salsini ne, Felici 2, Galletti ne, Balducci, Klyuchnyk 9, Chiappelli 10, Barattini 13, Bonfiglio 18, Buscaroli 2, Lasagni. All. Loperfido.

Cervia: Brighi 7, Lovisotto 14, Frigoli 4, Stella ne, Favaretto 2, Ferrari 5, Bracci 6, Lombardo 11, Poggi ne, Chiapparini 3, Rossi 2, Tomcic 4. All. Conti.

In una partita ricca di insidie, l’obiettivo primario era ritrovare la vittoria. Missione compiuta per i ragazzi di coach Loperfido che, dopo un match non spettacolare, ma condotto per oltre trenta minuti, battono i Tigers Romagna 66 a 58, ritrovando i due punti che mancavano da ormai tre settimane.

I New Flying Balls partono contratti, non giocando sui ritmi a loro consoni. Ne approfittano subito i Tigers, che prendono in avvio il comando della, gara trovando in più occasioni il +5 (2-7 dopo 3 minuti, 6-11 dopo 6 giri di lancette). Barattini e Bonfiglio prima, Folli e Chiappelli poi, sono gli artefici dello sblocco ozzanese che, in 120″, disegnano un 12-2 di parziale caricando tutto il Pala Arti Grafiche Reggiani (18-13). Ozzano passa così a condurre il match, col primo quarto che va in archivio coi biancorossi avanti 21-15. Nel secondo quarto Ozzano controlla la partita e mantiene un vantaggio di 2-3 possessi per i primi otto minuti. Prima con Barattini e Buscaroli, poi con Folli e Felici, la Sinermatic trova anche il +9 (32-23 al 18’), ma negli ultimi due minuti prima dell’intervallo lungo qualcosa si inceppa negli schemi biancorossi, i Tigers prendono coraggio e spinti dal trio Lovisotto-Frigoli-Lombardo, con un break di 9-0, impattano il match a quota 32 alla sirena. Tutto da rifare per dunque per Ozzano che, però, approccia il terzo periodo nel migliore dei modi: liberi di Barattini, bomba di Bonfiglio, magia nel pitturato di Chiappelli e altra bomba firmata da Barattini per il 10-0 che in tre minuti proietta la Sinermatic sul 42-32. I Flying mantengono per qualche minuto la doppia cifra, ma i Tigers sono bravi nel finale di quarto a rifarsi minacciosi: con i canestri dell’ex Lovisotto e di Bracci, i viaggianti chiudono a -6 (51-45) la terza frazione, mantenendo ogni discorso aperto nell’ultimo periodo. Nella frazione conclusiva, per Ozzano, si sblocca Klyuchnyk, che nel primo tempo aveva parecchio litigato con i ferri del Pala Arti Grafiche Reggiani. Tre canestri di fila del lungo ucraino valgono il massimo vantaggio ozzanese sul +12 al 33’; i Tigers provano a rispondere, ma sia Barattini che Bonfiglio lasciano a distanza i romagnoli (63-51 a 3’ dalla fine). Qualche palla persa di troppo, però, non permette ai biancorossi di chiudere anticipatamente i conti, perché i Tigers con orgoglio trovano con Lombardo il -7 e falliscono poco dopo la bomba del possibile -4. Dall’altra parte una schiacciata di capitan Folli chiude ogni discorso. Alla sirena finale è 66-58 Sinermatic.

VIRTUS SPES VIS IMOLA – PALLACANESTRO FIRENZE 92 – 83

(26-23; 48-39; 68-55)

Imola: Mladenov 23 (7/8, 3/9), Aglio 22 (4/7, 4/6), Galassi 21 (3/5, 5/10), Magagnoli 11 (0/3, 3/8), Soliani 5 (1/1, 1/1), Tommasini 4 (2/3, 0/2), Carta 2 (1/1), Milovanovic 2 (1/2), Morara 2 (1/6, 0/2), Pellegrini. All. Regazzi.

Firenze: Lagana 30 (5/12, 5/7), Ndoja 16 (0/7, 5/8), Passoni 14 (4/7, 2/4), Di Pizzo 12 (5/9), Venuto 10 (2/5), Scott 1 (0/2), Bushati (0/2, 0/2), Mazzotti (0/1). All. Gresta.

Contro una corazzata che si è dimostrata tale, la Virtus Imola mostra i muscoli e continua nel suo sogno: sono 3 vittorie di fila. Ed è tutto bellissimo, con un PalaRuggi spaventoso che trascina i giocatori verso l’impresa. E i giocatori che si esaltano con una prestazione che resterà negli annali del basket cittadino.

Si inizia con i primi due tiri del match giallonero entrambi a segno ed entrambi dall’arco con Galassi e Magagnoli, giusto per far capire agli avversari il livello di preparazione mentale. Dopo sei minuti, già 5 le triple realizzate dalla Virtus che vola sul +10 (21-11 con 5/7 da 3 pt e 3/6 da 2). Firenze non sta a guardare e chiude il tentativo di fuga dei padroni di casa (21-18 con Laganà), causando il primo timeout di coach Regazzi a 1’50” dalla prima pausa breve. Il sottomano di Tommasini e la tripla di Aglio chiudono un quarto stellare sul 26-23, con 9 punti per Aglio e Mladenov, mentre sono 8 per Laganà. Ad inizio del 2° quarto, Magagnoli prosegue la gragnola di triple giallonere, quindi Tommasini e Galassi segnano il vantaggio in doppia cifra sul 36-26 al 14’. Galassi non rallenta mai e segna 14 punti prima dell’intervallo a cui ci si arriva sul 48-39. Il ritorno in campo è rabbioso per Bobby Mladenov che prima infila la tripla, quindi stampa una schiacciata delle sue che fa esplodere il palazzetto (55-41 al 2’30”). Alla Virtus, a cui vengono assegnati solo 4 liberi in tutta la partita (record probabilmente della propria storia), cominciano i problemi di falli, con Magagnoli, Morara, Carta e Milovanovic a quota 3 falli con tanto tempo ancora davanti. Un piccolo passaggio a vuoto dei padroni di casa consente a Firenze di restare a galla (57-48), anche se Aglio ci mette ancora la zampata da lontano per il +12 a 5’ dalla sirena. A -2’50”, un fallo tecnico fischiato a Tommasini innervosisce un po’ l’ambiente, ma la Virtus ha la capacità di reagire in campo andando ad acchiappare il massimo vantaggio sul +16 (66-50), con il quarto che si chiude sul 68-55. Gli ultimi 10’ si aprono con la tripla di Soliani dopo 40” (71-57), poi la schiacciata di potenza di Aglio illumina la scena per il nuovo +16 (73-57) dopo appena 1’30”. Poi Mladenov e Galassi vivono un altro grande momento di tecnica e qualità: tripla Mladenov (su assist di un ottimo Soliani), quindi Galassi dalla media distanza, firmano il 78-65 ed i tifosi cominciano a crederci davvero. Ma Firenze non è abituata a subire così tanto in campo e trova l’orgoglio per alzare il livello di tensione agonistica, rendendo, tra l’altro, ancora più spettacolare il finale di gara. Tra l’altro, il primo fallo di squadra viene fischiato agli ospiti al 6’30”. Firenze segna con Passoni che infila 5 punti filati a 4’ dalla sirena. Magagnoli risponde dall’angolo da 3 punti (83-75). Il tempo scorre velocemente e a -1’30” Magagnoli prima strappa un rimbalzo, poi sbaglia il tiro favorendo l’ultimo strappo di classe pura di Firenze che, a cavallo dello scoccare dell’ultimo minuto (sul -10), realizza due triple dall’angolo sinistro praticamente in fotocopia di Ndoja e Venuto, raggiungendo il 85-81 che mette i brividi al pubblico locale. Ma, sulla rimessa, approfittando del pressing alto degli ospiti, Magagnoli lancia Morara a tutto campo per il contropiede e la schiacciata che chiude il match stampando il 87-81. Negli ultimi 30” di gioco, Ndoja sbaglia da sotto, mentre Galassi non perdona dall’arco. E’ l’ennesima clamorosa schiacciata in contropiede di Bobby Mladenov a spedire al settimo cielo il popolo giallonero che ha vissuto una serata a dir poco indimenticabile. Finisce 92-83 per la Virtus Imola.

HALLEY INFORMATICA – BLACKS 82 – 85

(27-24; 46-47; 71-68)

Matelica: Provvidenza 5, Flanchini ne, Mentonelli ne, Brugnola ne, Seck 10, Vissani 12, Gallo 13, Caroli 10, Polselli 9, Riccio 9, Paglia 8, Enihe 6. All. Trullo.

Faenza: Bandini, Siberna 6, Vico 21, Poggi 7, Voltolini, Molinaro 9, Petrucci 8, Aromando 25, Pastore 9, Nkot Nkot ne. All. Garelli.

I Blacks sbancano il campo di Matelica e volano in testa alla classifica in compagnia di Rieti, sconfitta a Fabriano. A regalare ai faentini una grande serata è la tripla di Aromando, a 7’’ dalla fine, ma vanno fatti i complimenti ai marchigiani, sfortunati nelle battute finali del match. I Raggisolaris ottengono una vittoria di carattere, riuscendo ancora una volta a restare con i nervi saldi nei momenti difficili.

Primo quarto all’insegna degli attacchi, con entrambe le squadre che trovano il canestro con grandissima facilità. Matelica conduce sempre i giochi portandosi prima sul 14-8 e chiudendo poi la frazione avanti 27-24. I Blacks riordinano le idee e passano a condurre con Aromando (33-35), provando poi l’allungo grazie alla quinta tripla di uno scatenato Vico per il 41-46 (la guardia segna 17 punti nel solo primo tempo), ma Matelica non molla e così si arriva all’intervallo con gli ospiti avanti 46-47. La Halley continua a giocare una grande partita, rispondendo colpo su colpo ai Raggisolaris e portandosi sul 74-68 ad inizio ultimo quarto grazie alla tripla di Caroli. I Blacks reagiscono alla grande con la difesa e i rimbalzi, costruendo buone trame offensive. I problemi arrivano dai tiri liberi ed infatti quattro errori consecutivi, a meno di un minuto dalla fine, non permettono di smuovere il punteggio che resta sull’82-82. Ci pensa allora Aromando, allo scadere dei 24’’ dell’azione e con 7’’ sul cronometro, ad insaccare l’82-85, poi Matelica chiama time out. Nell’ultima azione sale in cattedra la difesa faentina, che non permette il tiro agli avversari e così Faenza può festeggiare il primo posto.

ALBERTI E SANTI – IL CAMPETTO 105 – 80

(33-10; 53-42; 78-65)

Fiorenzuola Bees: Casagrande 13, Re 17, Buci, Devic 3, Caverni 14, Giacchè 3, Giorgi 13, Preti 16, Bettiolo 1, Ricci 8, Magrini 14. All. Galetti.

Ancona: Petrilli ne, Panzini 8, Czoska ne, Piccionne 3, Carnovali 12, Calabrese 3, Bedin 11, Ciribeni 6, Tourè 16, Ambrosin 12, Giombini 9. All. Coen.

Bella vittoria dei Bees che rimangono nelle zone adiacenti i play off.

Fiorenzuola da subito cerca di sfruttare i vantaggi nel pitturato, trovando Re e Giorgi come principali protagonisti; Preti, con il semigancio ,firma il 10-6 al 3’ confermando un buon inizio gialloblu. I Bees arrivano fino al +10 al 5’ stordendo la Luciana Mosconi, con un break firmato interamente da uno Jacopo Preti da 9 punti personali (20-6 al 6’). Magrini, in uscita dalla panchina, confeziona 4 punti personali in un amen, mentre Giorgi, con la tripla, serve il 28-10 in un primo parziale mortifero dei Bees: 33-10 al primo intervallo. Ancona prova a scuotersi ad inizio del secondo parziale con due triple firmate Carnovali, riuscendo a scavare un controbreak da 2-11 con la fisicità di Giombini e Bedin. Casagrande, con una tripla dall’angolo importante, colma la ferita, con Preti che lo imita dalla punta e firma il 44-24 su assist di Caverni. Tourè, con la sua classe, inventa due triple senza ritmo, ma Fiorenzuola gioca di squadra e costruisce canestri ancora per Casagrande e Re che costringono la panchina della Luciani Mosconi al timeout pieno, al 18’, sul 48-32. Capitan Panzini scaglia un’altra tripla in un quarto offensivamente molto importante per Ancona, ma Magrini risponde tarpando le ali alla squadra marchigiana (51-40 al 19’), con le squadre che vanno all’intervallo lungo sul 53-42. Carnovali, con una tripla da 8 metri, inaugura il secondo tempo, ma Casagrande è bravo dall’angolo a ricacciare sopra la doppia cifra di svantaggio Ancona, alzando il suo tabellino a quota 8 punti personali al 22’. Fiorenzuola prova un altro allungo, ma trova in Ambrosin un controbreak che costringe coach Galetti al timeout al 26’ sul 66-55 in favore dei Bees. Preti, con il piazzato al 27’ è letale, ma Ambrosin e Ciribeni dai liberi riescono a tenere in linea di galleggiamento la Luciana Mosconi sul -10, entrando nell’ultimo minuto del quarto. Caverni con semigancio mancino e Re sullo scadere fissano il punteggio all’ultimo intervallo sul 78-65. Caverni incendia letteralmente la retina ad inizio dell’ultimo periodo, facendo esplodere il PalArquato (85-70 al 32’); il play-guardia gialloblu è in completa fiducia, prendendo sulle spalle gran parte dell’attacco valdardese nella prima metà di quarto: 92-73 al 35’. Re posterizza con la schiacciata a tutto campo il diretto avversario consegnando il 94-73 a Fiorenzuola, con la partita in ghiaccio per i Bees. Nel finale, spazio meritato anche ai giovani Devic (che scaglia la tripla dal finale 105-80), Bettiolo e Buci, prodotto del settore giovanile gialloblu, con una grande vittoria finale per Fiorenzuola che si rilancia in campionato.

BAKERY – ANDREA COSTA 64 – 61

(8-17; 28-33; 45-47)

Piacenza: Angelucci 25 (4/7, 3/4), Livelli 13 (1/5, 3/6), Coltro 9 (2/5, 1/1), Cecchetti 8 (3/7, 0/1), Berra 3 (1/3, 0/4), El Agbani 2 (1/4, 0/2), Korsunov 2 (0/1, 0/4), Agbortabi 2 (1/2), Carone ne, Balestri ne, Molinari ne, Alessandrini ne. All. Da Re.

Imola: Agostini 16 (4/6, 2/3), Ranuzzi 13 (4/7, 1/2), Restelli 8 (2/4, 1/3), Montanari 6 (1/2, 1/5), Tognacci 6 (3/7, 0/1), Trentin 4 (2/4, 0/1), Fazzi 4 (0/2, 1/3), Corcelli 2 (0/2), Marangoni 2 (1/1, 0/2), Barbieri (0/2), Roli ne, Spagnoli ne. All. Grandi.

La Bakery lotta, soffre, rimonta e vince allo scadere contro l’Andrea Costa in una partita godibile per intensità, nella quale i piacentini mettono la testa avanti a due secondi e sette decimi dalla sirena finale.

È Angelucci ad aprire le danze con una tripla dopo lo sforzo di El Agbani a rimbalzo offensivo. La partita è da subito intensa, si segna poco: dopo 5’ il tabellone recita 6-6, la Bakery fatica ancora una volta dall’arco dei 6.75. Del Re si gioca l’arma del doppio playmaker con l’ingresso di Livelli accanto a Coltro, ma Imola, intanto, ha preso le misure dei biancorossi e con un parziale di 0-7 costringe la panchina piacentina al primo timeout sul 6-13 dopo 6’48” di gioco; gli ospiti si spingono quindi sull’8-17 a fine del primo quarto. Angelucci prova a rimettere in moto i biancorossi con il primo canestro dopo diversi minuti, ma Imola, nonostante alcune imprecisioni, riesce a ritoccare il proprio massimo vantaggio (15-27 a metà della seconda frazione). Piacenza, nel frattempo, ha una buona reazione e si riporta a cinque lunghezze di distanza e, soprattutto, ritrovando il proprio spirito combattivo. Se la zona 2-3 della Bakery si muove bene e costringe Imola a ragionare maggiormente, l’attacco piacentino si è nel frattempo sbloccato: 20 i punti segnati nella seconda frazione, con il tabellone che a metà gara recita 28-33. La gara resta a ritmi elevati e punteggio basso anche nel terzo quarto: Piacenza prova ad approfittarne con Angelucci (17p. dopo 26’) e Cecchetti (7.) sugli scudi: a 3’30” dalla fine del terzo quarto, la Bakery torna a -3, 38-41, ed è sempre Angelucci a realizzare la tripla che riporta momentaneamente i biancorossi a -1, prima della risposta di Fazzi nel possesso successivo, per il 43-47 ad un minuto dall’ultimo mini-intervallo. È un tap-in allo scadere di El Agbani a riportare la Bakery sul -2 (45-47) alla terza sirena. Sono due liberi di Coltro i primi punti dell’ultima frazione, dopo ben 2’30” di gioco: valgono la prima parità del match in assoluto. I romagnoli trovano, però, con Agostini il nuovo +2 (47-49) ed è sempre lui, con due triple, a riportare i suoi sul +6. Livelli non ci sta e segna cinque punti consecutivi, riaccendendo il PalaBakery: è 58-59 quando mancano 2’20, la panchina di Imola è costretta al timeout. Coltro segna a -42” il 61 pari; nel possesso successivo è sempre sua la tripla in step back del 64-61; esplode il PalaBakery ed è vittoria per Piacenza.

BASKET JESI ACADEMY – COMPUTER GROSS EMPOLI 93 – 71

CLASSIFICA

PGVP%
Real Sebastiani Rieti1487187.5
Blacks Faenza1487187.5
Pallacanestro Firenze1286275.0
Ristopro Fabriano1286275.0
Pall. Goldengas Senigallia1286275.0
General Contractor Jesi1085362.5
Bakery Basket Piacenza1085362.5
Virtus Imola1085362.5
Pallacanestro Fiorenzuola 1972884450.0
Sinermatic Ozzano884450.0
Luciana Mosconi Ancona673442.9
La Patrie San Miniato472528.6
Andrea Costa Imola482625.0
Tigers Romagna281712.5
Halley Informatica Matelica08080.0
USE Computer Gross Empoli08080.0
1 2 3 69