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Promozione, Francesco Francia promossa a Cavezzo con due vittorie al fotofinish

Venerdì, sabato e domenica si giocheranno gli spareggi a Cavezzo per la quarta promozione in serie D.

PROMOZIONE SPAREGGI

F.FRANCIA PALL. – PALLACANESTRO FULGOR FIDENZA 62 – 60

(20-15; 33-36; 45-48)

Zola: Galli 8, Perrotta 1, Zini 2, Mazzoli 9, Cevenini ne, Bettini, Masina 10, Barilli 13, Pagano 3, Lenzi 4, Bosi 12, Balducci. All. Brochetto.

Fidenza: D’Esposito ne, Rigoni, Orsi ne, Iacomino 17, Molinari 4, Roma 13, Gelmini 8, Parmigiani 7, Ceci, Prosperi 11. All. Fiesolani.

PALLACANESTRO FULGOR FIDENZA – BASKET GIALLONERO 47 – 44

(18-12; 31-31; 38-38)

Fidenza: D’Esposito, Rigoni, Orsi 3, Iacomino 12, Molinari 3, Roma 10, Gelmini 12, Parmigiani, Ceci 1, Prosperi 6. All. Fiesolani.

Giallonero Imola: Dall’Osso 4, Grandolfi 7, Pederzoli 2, Ragazzini, Spoglianti 2, Campomori 2, Orlando 11, Vannini ne, Villa 3, Odorici 3, Bilardo 5, Remondini 5. All. Creti.

BASKET GIALLONERO – F.FRANCIA PALL. 58 – 60

(20-17; 35-30; 44-47)

Giallonero Imola: Dall’Osso 4, Grandolfi 10, Pederzoli 3, Spoglianti 3, Biancoli, Campomori 2, Orlando 9, Villa, Odorici 3, Bilardo 6, Simoni 16, Remondini 2. All. Creti.

Francesco Francia Zola Predosa: Galli 4, Perrotta 10, Zini 5, Mazzoli 8, Cevenini, Bettini, Masina, Barilli 9, Pagano 9, Lenzi 2, Bosi 12, Balducci 1. All. Brochetto.

La Francesco Francia conquista in volata, sul campo neutro di Cavezzo, la promozione in serie D. Come contro Fidenza, anche il match col Giallonero Imola è stato deciso in volata.
Si partiva con obiettivi diversi: a Zola bastava vincere per salire di categoria, mentre gli imolesi dovevano farlo con uno scarto pari o superiore ai quattro punti. Le prime curve erano equiibratissime con minimi vantaggi da una parte e dall’altra. La prima scossa la davano i gialloneri con le triple di Grandolfi e Orlando (16-12). Nel secondo quarto Bosi e Lenzi suonavano la riscossa (22-24 al 12’), ma Simoni era inarrestabile e Imola volava prima a +6 (30-24) e poi a +7 (32-25). La terza frazione era per sei minuti un assolo della Francesco Francia che passava dal 39-35 al 39-45, con Mazzoli che si ergeva a protagonista, soprattutto a rimbalzo d’attacco. Partita finita? Neanche per sogno, perché al 32’ il Giallonero era nuovamente avanti sul 48-47. Iniziava la volata con Zola che scappava a +4 sul 50-54 e sul 52-56, ma, a meno di un minute dalla sirena, Simoni impattava a quota 56. Bosi sbagliava, ma Imola perdeva clamorosamente la palla; arresto e tiro di Perrotta e 56-58. Time out Creti e rimessa perfetta che liberava Orlando che, da solo, da un metro, sbagliava clamorosamente. Fallo su Galli, 2/2 e game over, anche se Grandolfi realizzava il -2 a 5” dalla fine, ma il Giallonero non riusciva neanche a fare fallo e, così, poteva iniziare la festa della numerosa torcida biancoblu.

C Gold, il Basket 2000 approda in serie B. C Silver, Lugo batte la LG ed è promosso

PLAY OFF FINALE Gara 2

BMR – NPC 85 – 68

(24-22; 41-40; 65-52)

Basket 2000 Scandiano: Malagutti 19, Rivi ne, Ferrari, Bertolini 24, Astolfi Gia. ne, Astolfi Giu., Farioli 4, Levinskis 5, Pugi 21, Rika ne, Germani 12, Manini. All. Spaggiari.

Virtus Spes Vis Imola: Sassi ne, Poluzzi 3, Grillini 3, Morara 6, Di Placido ne, Corcelli 14, Guglielmo, Creti ne, Francesconi ne, Chiappelli 14, Porcellini 13, Filippini 15. All. Alfieri.

Serie B! La Bmr taglia il traguardo regolando davanti al pubblico del PalaRegnani la Npc, dimostrando di essere arrivata più in forma delle rivali al momento decisivo della stagione e chiudendo la post season con quattro vittorie e nessuna sconfitta. Dopo la bella impresa di domenica scorsa al PalaRuggi, la formazione bianco-rosso-blu scende sul parquet priva dello squalificato Bartoccetti, ma non sembra subire minimamente la pressione derivante dalla posta in palio: due liberi di Malagutti valgono il +10 (17-7) a metà della prima frazione di gioco, poi Imola torna in scia al 9’ con un canestro di Porcellini, che vale il 22-21. Il secondo quarto si apre con il pareggio a quota 24 firmato da Morara, prima che la il Basket 2000 provi nuovamente a premere sull’acceleratore toccando il +7; ancora una volta gli ospiti si riorganizzano e virano a metà gara a -1 dagli avversari (41-40). E’ il terzo quarto, tuttavia, a segnare il solco tra le due contendenti: in apertura di ripresa, infatti, la Bmr gioca dieci minuti praticamente perfetti, rifilando un parziale di 24-12 ad Imola con Bertolini, Pugi e Malagutti imprendibili per la difesa bolognese. Nell’ultima frazione ci si aspetta la reazione della squadra di Alfieri che, tuttavia, non arriva e la Bmr sfiora il +20, con standing ovation per i protagonisti di un’annata sensazionale che porta la Spaggiari-band alla promozione e nella storia.

PLAY OFF FINALE Gara 1

NPC – BMR 67 – 68

(19-16; 37-39; 48-56)

Virtus Imola: Sassi ne, Poluzzi 14, Minghè ne, Grillini 5, Morara 3, Di Placido ne, Corcelli 2, Guglielmo 2, Francesconi ne, Chiappelli 10, Porcellini 9, Filippini 22. All. Alfieri.

Basket 2000 Scandiano: Malagutti 20, Ferrari ne, Bertolini 15, Bartoccetti, Astolfi Gia. ne, Astolfi, Giu., Farioli 8, Levinskis, Pugi 11, Rika ne, Germani 14, Manini ne. All. Spaggiari.

E la beffa si materializzò sul più bello. Il Basket 2000 conquista il fortino del PalaRuggi – che mai aveva visto la Virtus uscire sconfitta quest’anno – vince 67-68 la prima finale e ribalta il fattore campo. Giovedì, a Scandiano, giocherà a casa sua per conquistare la promozione in serie B.

Che non sarà una partita facile, si capisce fin dai primi momenti. Scandiano parte forte, pur segnando solo da 3, e fa vedere i sorci verdi alla difesa virtussina (15-8 dopo cinque minuti). Poi, però, perde pian piano in sicurezza e, al tramonto del primo quarto, Imola rimonta ed è avanti 19-16 alla fine del primo quarto. La bellissima cornice di pubblico del Ruggi mette le ali ai ragazzi di Alfieri, che assaltano il Basket 2000 come fosse l’O.k. Corral e fuggono via fino al 33-23. Ma si sa, la sfortuna è sempre in agguato: in due minuti la Virtus perde Chiappelli (rientrerà nella ripresa) per un “lopez” alla coscia e una ferita alla mano destra. E Morara è costretto in panchina prima del tempo con tre falli sul groppone. Per gli emiliani, allora, è un gioco rimontare e superare in volata. All’intervallo lungo il tabellone recita: 37-39. L’aggressività, in certe occasioni, paga: Scandiano ne ha a bizzeffe e incanala la partita sui binari a lei più congeniali. Imola, per contro, sembra subire l’atteggiamento dei rossoblù, si ostina a cercare il tiro da tre e viene punita ripetutamente. A 3’ dalla terza sirena I reggiani sono avanti di undici lunghezze. Quando Bartoccetti, a 1’51”, finisce sotto la doccia per una gomitata a Grillini, la Virtus sembra reagire, trovando quattro punti che ridanno speranza. Che diventano otto all’alba dell’ultimo quarto. Imola a -5: c’è ancora benzina. Dall’altra parte però, gli emiliani hanno un Malagutti scatenato e rispondono colpo su colpo agli attacchi gialloneri, che non riescono a ridurre il gap in maniera sensibile, nonostante un Filippini devastante sotto le plance. Ad ottanta secondi dalla fine la Virtus si aggrappa alla tripla di Poluzzi, che vale ancora il -5. È ancora Poluzzi a firmare il -2 a 58”. Imola è viva. Adesso ci crede. Fallo su Chiappelli: uno su due. 28” alla sirena: Germani sbaglia da tre, ma Malagutti prende il rimbalzo e subisce fallo: il primo si ferma sul ferro, sbaglia volutamente il secondo e il tiro della disperazione di Chiappelli non arriva neanche al ferro.

 

PLAY OUT FINALE Gara 1

POL. CASTELFRANCO EMILIA – NUOVA PSA MODENA 83 – 87

(17-27; 41-45; 62-65)

Castelfranco: Romagnoli, Tomesani 22, Coslovi, Zucchini 9, Lavacchielli 8, Biello 10, Villani 6, Del Papa 13, Tedeschini 15, Pedroni, Lusvarghi, Righi. All. Boni.

Modena: Burresi 9, Macchelli, Tinarelli, Pulvirenti 27, Bertoni, Tamagnini 1, Govi, Frilli 12, Saccà 19, Bianchini, Biscaro 19. All. Solaroli.

Modena vince gara 1 nel derby con Castelfranco Emilia e domenica prossima, alle Ferraris, si gioca il match point per restare in serie C Gold.
Partenza decisamente migliore della PSA, che inizia con il passo giusto: capitan Pulvirenti carica i suoi dalla lunga distanza ed il primo parziale è di 10 a 0 per i modenesi. Per il Castelfranco rompe il digiuno un altro modenese: Tedeschini segna i primi 4 punti dei padroni di casa. Il parziale della prima frazione di gioco vede, però, ancora Modena avanti di dieci (17-27). Coach Boni chiama la zona per i suoi ragazzi, la difesa dei padroni di casa toglie i punti di riferimento agli attacchi modenesi: Tomesani inizia il suo personalissimo duello con Modena, infila quattro bombe di fila e Castelfranco si riporta in scia. La PSA mantiene ancora il comando del match, ma vede ridotti a soli quattro punti il proprio vantaggio, alla pausa di metà gara infatti i modenesi comandano 41 a 45. Modena gioca ad un intensità maggiore, Biscaro diventa l’arma con cui la PSA tiene a bada i tentativi di sorpasso dei padroni di casa, l’esperienza di Del Papa e Tedeschini illude i verdi di poter dare una svolta al match. Lavacchielli, infatti, da sotto impatta per la prima volta a poco meno di un minuto dalla terza sirena, ma prima un libero di Frilli poi un tap in di Biscaro sulla sirena ricaccia indietro Castelfranco (62-65). L’ultima frazione diventa un’autentica battaglia: Modena è brava a rintuzzare ogni tentativo dei padroni di casa, Burresi fino a quel momento in ombra si accende all’improvviso, con 8 punti in altrettanti minuti contribuisce alla causa modenese; Biscaro e Saccà trovano punti preziosi da sotto. Si arriva agli ultimi minuti con ancora tutta da decidere: i senatori del Castelfranco non ci stanno a perdere la prima gara dei play out: Tedeschini, Del Papa e Biello non si arrendono, la tripla proprio di Biello con fallo subito riporta i padroni di casa a –1, ma dalla lunetta la guardia di Castelfranco non trova il canestro della nuova parità. Dall’altra parte Biscaro, invece, non sbaglia, Castelfranco ricorre così al fallo per fermare Modena, in lunetta va l’under Tamagnini entrato per Burresi uscito per falli. Il giovane modenese mette il primo e sbaglia il secondo ed è il +3 che mette la PSA al riparo da brutte sorprese. Il time out di coach Boni serve a ragionare sull’ultimo possesso e per provare a rimettere a posto le cose, ma l’ultimo tentativo di Tedeschini viene fermato da un’incredibile stoppata di Biscaro, la palla finisce nelle mani di Saccà ed è subito fermato dal fallo. Dalla lunetta fa 1 su 2 e sigilla la vittoria per la PSA che si porta sull’1 a 0.

 

SERIE C SILVER

PLAY OFF FINALE Gara 2

ORVA – FB ASSICURAZIONI 87 – 75 (2-0)

(23-16; 44-40; 62-57)

Lugo: Baroncini G. ne, Baroncini F. ne, Pasquali ne, Cortesi 12, Nieri 2, Seravalli 16, Legnani 16, Hand, Presentazi 10, Scardovi ne, Ruini 10, Zhitaryuk 21. All. Galetti.

LG Competition: Canuti 9, Magnani 4, Ovi ne, Rossetti 21, Vezzosi, Paulig 11, Guarino 5, Mallon 8, Vanni 7, Mammi 10, Benvenuti ne, Grulli ne. All. Diacci.

Lugo si aggiudica gara 2 di finale, superando in un Palabanca che ha fatto da splendida cornice di pubblico, gremito in ogni ordine di posti, per 87 a 75 una mai doma LG Castelnovo, al termine di un match vibrante e tiratissimo e volando, così in C Gold.

Orva che dopo un’avvio di gara equilibrato, con le due formazioni dedite ad una fase di studio reciproca, prova il primo allungo dopo 7’ con Presentazi che piazza la tripla del 21 a 14 lughese con gli “aviators” che chiudono avanti per 23 a 16 i primi dieci minuti di gara. La seconda frazione di gioco vede Castelnovo riportarsi immediatamente a stretto contatto con i romagnoli, con gli ospiti che si portano avanti nel punteggio al 14’ sul 28 a 27 in proprio favore firmato da una tripla di Canuti prima del contro break dei padroni di casa che, in quattro minuti, confezionano un 15-4 riportandosi in vantaggio sul 42 a 32 siglato da Ruini a 2’ dal suono della seconda sirena con Castelnovo che negli ultimi 120 secondi ricucisce in parte il gap, con il punteggio che, all’intervallo lungo premia, ancora l’Orva per 44 a 40. Le due formazioni provano entrambe ad imporre il proprio gioco con la formazione di coach  Galetti che nel terzo periodo dopo il nuovo ritorno di Castelnovo che impatta sul 46-46 con Paulig al 24’ allunga nuovamente sul 56 a 49 al 28’ grazie ad una tripla di Presentazi con Paulig costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco per un brutto infortunio al volto riportato in seguito ad uno scontro di gioco fortuito; Seravalli sigla il 60 a 51 per i bianco-verdi a sessanta secondi dal termine, ma gli uomini di coach Diacci sono ancora pienamente dentro il match e Rossetti, il migliore nelle file della L.G., a fil di sirena piazza la tripla che mantiene vive le speranze dei reggiani, con il tabellone che segna 62 a 57 in favore degli “aviators”. Ultimo quarto che procede con le due contendenti sempre a stretto contatto, con Lugo che riesce a trovare il nuovo, decisivo, break a 180 secondi dal termine con un decisivo Seravalli che firma il  77 a 68 per i padroni di casa che mantengono un vantaggio seppur minimo sino ai secondi finale del match, dove Ruini & c. gestiscono la palla in maniera impeccabile costringendo Castelnovo al fallo sistematico negli ultimi sessanta secondi di gioco, ma Seravalli, Cortesi e Zhytaryuk sono glaciali dalla lunetta (8/8) e la schiacciata di Zhytaryuk, sul suono dell’ultima sirena, fissa il punteggio finale sull’87-75 per l’Orva.

 

PLAY OUT FINALE Gara 3

BOLOGNA BASKET 2011 – TECNOSISTEM 62 – 51 (2-1)

(14-14; 31-24; 42-36)

Bologna Basket 2011: Leone 12, Chiarini 11, Tugnoli ne, Guerri 4, Vorzillo 4, Nanni 12, Maldini ne, Storchi 7, Pappalardo 12. All. Muscò.

Stars: Bertoncello, Morando, Skocaj 18, Cristalli 2, Galvan, Landuzzi 4, Yakobe, Flori 7, Gambetti 3, Lalanne, Barilli 9, Salvi 8. All. Cantelli.

Under 18, pronostici rispettati: Reggiana, Vis e Virtus accedono alle Finali Nazionali

SPAREGGI UNDER 18

REGGIANA – PODEROSA MONTEGRANARO 68 – 57

VIS 2008 FERRARA – PALL. TRIESTE 2004 74 – 63

(20-15; 38-29; 56-46)

Vis Ferrara: Grazzi 2, Cervellati 2, Bianchi 6, Brilli, Chemello 15, Caselli 2, Kekovic 28, Fiore ne, Mastrangelo 8, Zanirato ne, Ebeling 11, Caridi ne. All. Franchella.

Trieste: Balbi 11, Demarchi 5, Zidaric 3, G. Gobbato 2, Boniciolli 6, Murabito 16, Ferraro 9, E. Gobbato 8, Venturini ne, De Denaro ne, Forza 2, Donda 1. All. Nocera.

VIRTUS BOLOGNA – BENETTON TREVISO 85 – 60

(16-18, 36-35, 63-47)

Virtus: Pajola 9, Graziani 2, Orsi, Gianninoni, Petrovic 14, Oxilia 24, Ranocchi, Carella 2, Rubbini 4, Rossi 5, Cerulli, Penna 25. All. Vecchi.

Treviso: Michelin 5, Simeoni 2, Coassin 18, Sarto 7, Varaschin 9, Esposito 6, Rossi 1, Battistuzzi, Barbon 8, Mavric, Lovisotto 4, Ambrosin. All. Mian.

L’Unipol Banca vince lo spareggio contro la Benetton Treviso per 85-60 e si qualifica per la Finale Nazionale Under 18 di Pordenone (12-18 giugno).
Partita punto a punto nei primi dieci giri di lancette poi è Treviso a scappare fino al +8. Le Vu Nere aumentano l’intensità difensiva, recuperano possesso dopo possesso lo svantaggio e sorpassano alla sirena di metà gara sul 36-35. La partita cambia al rientro dagli spogliatoi con l’Unipol Banca che scappa in doppia cifra di vantaggio grazie al gioco di squadra e all’intensità difensiva. Le Vu Nere incrementano il proprio vantaggio fino al 85-60 della sirena finale.

A2, Treviso si qualifica rocambolescamente. Serie B, Forlì conquista la finale

A2 PLAY OFF QUARTI Gara 5

DE’ LONGHI TREVISO – FMC FERENTINO 68 – 67 dts (3-2)

CENT LATTE-AMICANATURA BRESCIA – O.R.S.I. TORTONA 97 – 72 (3-2)

 

SERIE B PLAY OFF SEMIFINALI Gara 5

UNIEURO FORLI’ – GESSI BORGO SESIA 81 – 68 (3-2)

(25-25, 44-34, 52-43)

Forlì: Ferri 4, Bonacini 4, Rombaldoni 7, Pignatti 10, Rotondo 15, Maggio, Vico 13, Pederzini 13, Arrigoni 9, Marsili 2. All. Garelli.

Borgosesia: Quartuccio 15, Paolin 24, Giacomelli 3, Santarossa 9, Zucca 4, Dotti, Tomasini 1, Giovara 4, Gatti 6, Giorgi 2. All. Pansa.

Si sapeva che Valsesia, leggera di testa ma – al di là dei 21 anni di media (Santarossa escluso) – comprensibilmente a sua volta col serbatoio non certamente pieno, avrebbe comunque venduto carissima la pelle. Ed è quello che è stato, anzi per la verità i piemontesi nel primo quarto fanno davvero paura alla Pallacanestro 2.015, con il solito Paolin e Giovara a firmare un preoccupante allungo ospite (13-24 all’8′) dinnanzi al quale Forlì – aggrappata ad un Rotondo positivo – mantiene calma e sangue freddo, capitalizzando gli innesti da una panchina sempre più decisiva: Vico, Arrigoni, Pederzini (e con loro il sempre più idolatrato Marsili) mettono in campo davvero le facce giuste, fino a propiziare la svolta forlivese. Che non si milita al mini break 12-1 in 2′ che dà all’Unieuro un inusuale 25-25 al 10′, ma che prosegue inarrestabile a cavallo del primo intervallino, con la squadra che gioca 10 minuti impeccabili, tra una difesa a tenuta stagna ed un attacco fluido ed effervescente come non mai. Morale: traumatizzante 32-2 di parziale, Valsesia senza punti dal campo e +18 Forlì al 18′. Tutto finito? Macchè: Pansa limita i danni chiudendo benone il tempo, pur senza l’apporto di uno stracotto Tomasini (che piazza uno 0/12 dal campo che stona con le mirabolanti prime gare della serie) ma viene trascinata dalla mira d’un efficiente Quartuccio: il -10 del 20′, sarebbe potuto essere anche -15 o peggio. A seguire la sua squadra continua, indefessa e orgogliosa a lavorare, a “fare le sue cose”, in attacco e in difesa: i risultati si vedono, si sentono, anzi gelano il sangue alla “bombonera” biancorossa, che sente il fiato ospite sul -6 (55-49, 26′). Qui Forlì prima ristabilisce le distanze con i veterani Pingatti e Ferri che prendono il comando della gara. Supremazia messa in discussione solo dalla nuova tripla di Quartuccio che a 4′ dalla sirena riporta Valsesia -7. Ma qui Forlì non molla, costringendo gli ospiti alla resa.

Serie D, Anzola e Molinella sono, come da pronostico, le due finaliste

PLAY OFF SEMIFINALE Gara2

VENTURI – IMMOBILIARE 2000 81 – 72 (2-1)

(26-16; 47-36; 61-56)

Anzola: Venturi D., Venturi N. 6, Luparello 7, Boldini 6, Poluzzi, Lambertini 2, Franchini 6, Kalfus ne, Fiorini, Bastoni 10, Mazza 23, Regazzi 21. All. Coppeta.

Giardini Margherita: Alaimo 21, Pellegrinotti ne, Grassitelli 11, Marcelli, Florio, Stefani 2, Baccilieri 10, Paracchini 2, Brina 6, Cataldo 16, Pierini, Lambertini 4. All. Lanzi.

Anzola conquista meritatamente la finale in un match praticamente sempre condotto. I Gardens, però, non hanno mai mollato, ma è sempre mancato un centesimo per fare un euro.

Dopo le prime schermaglie (2-4), la maggiore determinazione dei padroni di casa veniva premiata da 7 punti di Luparello (15-6 al 6′). Gli ospiti, però, dal 26-16 della prima sirena, risalivano al 35-32 del 16′ con Cataldo e Baccilieri inarrestabili. Mazza e Regazzi, però, non erano da meno e, complice anche un tecnico sanzionato a coach Lanzi, con palla in mano all’Immobiliare 2000, all’intervallo si andava sul 47-36. Veemente l’avvio dei Gardens nella ripresa: 49-46 al 24′, ma anche in questo caso la Venturi rispondeva colpo su colpo (56-48 al 26′ e 61-56 al 30′). Uno strepitoso Alaimo, però, non mollava e, a 4′ dalla fine, Cataldo firmava il -2 (69-67). L’aggancio, però, non arrivava mai e, sul 77-72, ad una quarantina di secondi dal gong, Paracchini cercava l’1vs5, sbagliava e, sul successivo fallo, Boldini era glaciale dalla lunetta chiudendo virtualmente il match (79-72) a 31″ dalla fine.

POLISPORTIVA MOLINELLA – VIS BASKET PERSICETO 72 – 59 (2-1)

(30-19; 44-31; 56-47)

Molinella: Ugulini, Quartieri 6, Pusinanti 6, Piazzi 9, Ricci 10, Folesani 9, Spisni ne, Lanzi 17, Quaiotto 9, Trippa 2, Serio 4, Frazzoni ne. All. Baiocchi.

San Giovanni in Persiceto: Scagliarini 1, Chiusoli 1, Morisi 3, Parmeggiani 7, Cornale, Almeoni 9, Chiapparini 3, Genovese 14, Papotti ne, Ramini ne, Ranzolin 21. All. Rusticelli M.

PLAY OFF SEMIFINALE Gara1

IMMOBILIARE 2000 – ANZOLA 74 – 66 (1-1)

(15-13; 30-28; 50-43)

Giardini Margherita: Alaimo 19, Grassitelli 14, Marcelli 2, Florio, Stefani, Paracchini 19, Ceresa, Baccilieri, Cataldo 7, Brina 2, Pierini 9, Lambertini 2. All. Lanzi.

Anzola: Poluzzi ne, Venturi D. 13, Venturi N. 10, Luparello 6, Boldini 10, Lambertini, Franchini 2, Kalfus ne, Fiorini 5, Bastoni 12, Mazza 8, Zanata. All. Coppeta.

I Gardens impattano la serie sconfiggendo meritatamente Anzola per 74-66 dopo una gara durata quasi due ore e con qualche fischiata che, nel finale, ha fatto arrabbiare l’entourage ospite.

I primi venti minuti avevano lo stesso leit-motiv: l’Immobiliare 2000 scattava meglio dai blocchi (8-2 nel primo quarto, 24-17 nel secondo), ma Anzola che rispondeva colpo su colpo con un Bastoni letale in entrambe le metà campo. Nella ripresa il secondo e terzo fallo per l’all around di scuola Fortitudo rallentava la formazione di Coppeta ed i padroni di casa ne approfittavano per raggiungere il +11 in un paio di occasioni. Si arrivava al finale con gli ospiti in rimonta e tabellone che segnava 58-57 grazie ad una serie di bombe dei fratelli Venturi e Luparello. Tripla di Grassitelli e +4; 1/2 di Boldini, tripla di Paracchini per il 64-58. Doppietta dalla lunetta di Bastoni e piazzato di Brina per il 66-60. Gioco da tre punti di Nicola Venturi e nuovo -3. Qui arrivavano le decisioni non digerite da Anzola: tecnico a Coppeta e antisportivo a Boldini nel giro di pochi secondi e la gara si chiudeva virtualmente qui. Appuntamento per sabato alle ore 21 quando Anzola rimetterà nel roster il pivottone Regazzi, oggi precauzionalmente in tribuna dopo un colpo subito contro i Titans.

VIS BASKET PERSICETO – POLISPORTIVA MOLINELLA 71 – 55 (1-1)

(22-15; 45-29; 60-43)

San Giovanni in Persiceto: Scagliarini, Morisi 3, Parmeggiani 11, Cornale 5, Almeoni 18, Chiapparini 4, Genovese 10, Ferrari, Ranzolin 19, Chiusoli, Papotti 1. All. Rusticelli M.

Molinella: Ugulini, Quartieri, Pusinanti 8, Piazzi 11, Ricci 8, Folesani, Spisni, Lanzi 7, Quaiotto 12, Trippa 4, Serio 5, Frazzoni. All. Baiocchi.

Under 16, week end da dimenticare: tutte eliminate le “nostre” formazioni

Clamoroso patatrac alla fase interregionale Under 16. L’Emilia Romagna non qualifica alcuna squadra per le Finali Nazionali. La Bsl ha dovuto lasciare il passo a Virtus Feletto e Benetton, la Reggiana è stata eliminata da Frascati e Desio, Santarcangelo è uscita per “colpa” di Ragusa ed Eurobasket Roma e, infine, la Virtus è stata condannata dal quoziente canestri che ha premiato, oltre al Don Bosco Livorno, l’Aurora Jesi (vinta, però, una sola partita su tre).

CONCENTRAMENTO 1

B.S.L. SAN LAZZARO – VIRTUS FELETTO 66 – 69

P.S.M. MADDALONI – BENETTON TREVISO 47 – 94

VIRTUS FELETTO – BENETTON TREVISO 77 – 74

B.S.L. SAN LAZZARO – P.S.M. MADDALONI 75 – 48

B.S.L. SAN LAZZARO – BENETTON TREVISO 76 – 81

P.S.M. MADDALONI – VIRTUS FELETTO 74 – 78

CONCENTRAMENTO 2

PALL. AURORA DESIO – PALL. REGGIANA GRISSIN BON 80 – 68

US VICTORIA LIBERTAS  – ESPERIA BASKET FRASCATI 43 – 81

PALL. AURORA DESIO – ESPERIA BASKET FRASCATI 56 – 63

REGGIANA GRISSIN BON – US VICTORIA LIBERTAS  73 – 66

REGGIANA GRISSIN BON – ESPERIA BASKET FRASCATI 63 – 68

US VICTORIA LIBERTAS – PALL. AURORA DESIO 54 – 80

CONCENTRAMENTO 3

PALL.OLIMPIA MILANO – POOL EUROBASKET ROMA 75 – 76

BASKET SANTARCANGELO – PEGASO RAGUSA 45 – 55

POOL EUROBASKET ROMA – PEGASO RAGUSA 61 – 84

PALL.OLIMPIA MILANO – BASKET SANTARCANGELO 57 – 58

BASKET SANTARCANGELO – POOL EUROBASKET ROMA 58 – 61

PALL.OLIMPIA MILANO – PEGASO RAGUSA 57 – 53

CONCENTRAMENTO 4

VIRTUS PALL. BOLOGNA – PALL. BIELLA 75 – 83

PALL. DON BOSCO – AURORA BASKET JESI 69 – 51

PALL. BIELLA – PALL. DON BOSCO 65 – 74

VIRTUS PALL. BOLOGNA – AURORA BASKET JESI 62 – 61

VIRTUS PALL. BOLOGNA – PALL. DON BOSCO 76 – 79

AURORA BASKET JESI – PALL. BIELLA 75 – 67

Promozione, Castellana, Audax Ferrara e Pgs Welcome Bologna promosse in serie D!

PROMOZIONE

FINALE Gironi A/B

CASTELLANA – FULGOR FIDENZA 65 – 62

(19-11; 35-28; 53-47)

Castelsangiovanni: Coppeta 13, Faravelli, Eccher, Di Giorgio 1, Fanaletti 7, Markovic 8, Derba 7, Zamboni 19, Villa 7, Mazzocchi 3, Belli. All. Piva.

Fidenza: D’Esposito, Rigoni 3, Orsi, Iacomino 9, Galvani, Molinari 6, Roma 11, Gelmini 11, Parmigiani 14, Ceci, Prosperi 8. All. Fiesolani.

La Bakery Castellana si laurea campione del campionato di Promozione. Nell’atto finale del torneo i piacentini hanno avuto la meglio su un’ottima Fidenza, compiendo il sorpasso decisivo nell’ultima frazione di gioco, dopo essere stati sempre costretti ad inseguire, anche di 15 lunghezze. Inizia il match davanti ad una buona cornice di pubblico, in particolare quella che incita i fidentini della Fulgor, con i tifosi giunti in massa e molto organizzati in quanto a coreografie. Le prime battute di gara non fanno trapelare la solita emozione della cornice del PalaBigi, come avvenuto in passate edizioni. La Fulgor tenta la fuga portandosi sul 9-4 dopo 3’, mentre la Castellana perde subito Coppeta per due falli commessi in un amen. La Bakery resta in scia, ma la Fulgor si affida alle tre bocche da fuoco Parmigiani, Roma e Gelmini per portarsi sul 17-11 a 2’ 21” dalla fine del quarto. L’inerzia resta in mano di Fidenza e il quarto di chiude sul 19-11. Nel secondo periodo una bomba di Molinari mette fine a due minuti di “sportellate” in campo e lancia sul +11 la Fulgor (22-11 dopo 2’). Si inizia a segnare meno da ambo le parti, ma la Castellana resta ferma a quota 11 punti per i primi 4’ di inizio quarto, quando un libero di Coppeta, rientrato in campo, sblocca la Bakery, dopo il massimo svantaggio di 26-11. La gara si torna ad accendere e la Castellana ritrova coraggio e grinta, grazie anche alla zona 2-3 e alla spinta di Derba, Villa e Coppeta (31-22 a 3’ dal termine). La seconda frazione si chiude sul punteggio di 35-28 per la Fulgor Fidenza. Alla ripresa delle ostilità è la Fulgor Fidenza, dove spiccano Molinari, Roma e Iacomino, che si mette in difesa zona. Un paio di bombe di Coppeta riducono il gap tra le due squadre, fino al 42-39 Fulgor dopo 4’ dall’inizio del quarto. Sul 44-39, un mini break di Fidenza la riporta sul 49-39 a 3’ dalla fine del periodo. Le due zone iniziano a concedere qualcosa agli attacchi ed aumentano di conseguenza percentuali al tiro e contropiedi. Zamboni però non ci sta e si carica l’attacco della Bakery sulle spelle. Il terzo quarto si chiude sul 53-47 in favore di Fidenza. L’ultimo periodo si apre con una Castellana molto aggressiva in difesa che arriva fino al -4 (53-49 dopo 1’). Fanaletti, ben coadiuvato da Markovic, spinge i contropiedi di Castellana fino al 55-54 a 6’ 50” dalla fine del match. Tutto ufficialmente da rifare per Fidenza dopo il +15 del primo tempo. Sul 58-55 il quarto fallo di Coppeta sembra far pendere la gara in direzione Fulgor, ma una bomba dello stesso Coppeta e un canestro più fallo di Zamboni portano avanti la Castellana per la prima volta nella gara (59-61 a 3’ dal termine). Prosperi impatta dalla lunetta il 61-61 a 2’ dalla fine, ma Fanaletti sigla il nuovo vantaggio Castellana: 61-63. Parmigiani subisce fallo, ma dalla lunetta segna solo il primo libero per il 62-63 a 40” dal termine. E’ Zamboni, subendo fallo e segnando i due liberi a chiudere virtualmente il match sul 62-65. L’ultimo tiro di Iacomino, con 4” da giocare, termina fuori e la Castellana può esultare per la conquista della serie D. Al termine del match.

FINALE Gironi C/D

F.FRANCIA PALL. – AUDAX BASKET 53 – 58

(13-19; 23-28; 41-41)

Zola Predosa: Galli 13, Perrotta 8, Zini 1, Mazzoli 4, Cevenini ne, Bettini 1, Masina 4, Barilli 5, Pagano 6, Lenzi 6, Bosi 5, Balducci ne. All. Brochetto.

Audax Ferrara: Seravalli, Zanchetta 17, Fabbri 10, Marabini 5, Virgili 2, Pigozzi 11, Ferraresi, Ricci ne, Terzi ne, Del Torto ne, Lazzari 2, Bovo 11. All. Folchi.

L’Audax vince la finale per salire in serie D davanti ad una cornice di pubblico clamorosa. Erano circa cinquecento i presenti al palasport di San Pietro in Casale, in gran parte provenienti da Zola Predosa, ma era importante e rumorosa anche la quota tifosi estensi. La Francesco Francia ha pagato a caro prezzo l’assenza del suo bomber, la guardia Romagnoli, infortunato, e, nel finale, è mancata la lucidità per recuperare, mentre, dall’altra parte, Marabini e Bovo sono stati letali nel concitato epilogo.
La cronaca: scattava meglio dai blocchi Zola (8-2 al 4’), ma l’Audax comandava sotto i tabelloni e metteva la freccia sul 10-11 (tripla di Pigozzi). Gli estensi mantenevano un vantaggio tra uno e due possessi fino all’intervallo lungo grazie al duo Pigozzi-Zanchetta, mentre i felsinei non riuscivano a trovare uno che trascinasse i compagni. Nella ripresa la musica non sembrava cambiare tanto che Fabbri e Bovo firmavano il +9 (29-38) al 26’. Era Galli, però, a scuotere i suoi: tripla del 36-40 e poi canestro sulla terza sirena per il 41-41. L’inerzia era cambiata e la bomba di Bosi sembava confermare questa sensazione. Si arrivava alla volata sul 49-49 e Marabini firmava il +2. Un libero di Bovo e Ferrara a +3 con la Francesco Francia in palese difficoltà in attacco. Audax ancora a +3 sul 53-56 e biancoblu che fallivano la tripla del pareggio a -40”. Il libero della sicurezza lo segnava Pigozzi, con la truppa di Brochetto che chiudeva sfiduciata, anche se cosciente del fatto che ha ancora una possibilità per salire in serie D.

FINALE Gironi E/F

P.G.S. WELCOME – BASKET GIALLONERO 61 – 43

(19-11; 31-19; 44-26)

PGS Welcome Bologna: Lamborghini L. 13, Sakho, Calzolari 9, Lamborghini S., Betti 3, Bernardini, Sabbioni 7, Palmieri 6, Alessandri 16, Ferulli 3, Magelli, Ferrari 4. All. Bulgarelli.

Giallonero Imola: Dall’Osso, Vicentini 2, Grandolfi 5, Pederzoli 7, Spoglianti 4, Biancoli 4, Campomori, Orlando 4, Vannini 5, Villa 2, Simoni 10, Remonini. All. Creti.

Promozione conquistata a Molinella per la Pgs Welcome, al termine di un match dominato dalla prima frazione ai danni della Giallonero Imola che, ora, dovrà affrontare gli spareggi per poter centrare l’obiettivo della Serie D.
Partono forti i ragazzi di coach Creti, piazzando subito un parziale di 2-9 nei primi 2’44’’. Sembra l’inizio di una sfida avvincente con la Pgs che reagisce e ribalta il punteggio, portandosi sul 12-11, grazie al canestro di Palmieri a 1’53’’ dalla fine del primo quarto. Coach Creti, costretto al timeout per interrompere il buon momento degli avversari, prova a suonare la carica, ma la Welcome vuole la promozione e chiude la frazione con un parziale di 7-0, concluso con la trasformazione dalla media, sulla sirena, proprio di Palmieri. Il secondo quarto si apre con Simoni (top scorer dei suoi con 10 punti) che prova a tenere a galla Imola con una bomba dall’arco, ma niente da fare. La PGS difende magistralmente e sbaglia pochissimo sotto canestro. Luca Lamborghini dirige l’orchestra e i compagni suonano lo spartito alla perfezione: parziale di 8-3 a 4’27’’ lanciato dai due liberi di Alessandri (16 punti al termine della gara) che tarpa le ali alle speranze di rimonta avversarie e chiude il primo tempo sul 31-19. Al ritorno sul parquet i gialloneri provano a limitare la fuga della Pgs commettendo molti falli, ma a cronometro fermo, ai ragazzi di coach Bulgarelli, non tremano le mani. Nell’ultimo minuto della terza frazione, il solito Alessandri mette a referto quattro dei sei punti portando il risultato sul 44-26 chiudendo virtualmente la gara. Gli ultimi dieci minuti si aprono con l’assist sopraffino di Luca Lamborghini per l’appoggio a canestro di Alessandri, passano altri trenta secondi e l’indomabile centro biancoblu realizza nuovamente, per il massimo vantaggio dell’incontro (48-26). I gialloneri imolesi non riescono a ridurre minimante lo svantaggio accumulato e la Pgs Welcome può attendere tranquillamente il suono della sirena per festeggiare la conquista della Serie D con i suoi tifosi.

L.V.

C Gold, Virtus Imola in finale, Pontevecchio e Bsl salve. C Silver, gara1 di finale è del Lugo

PLAY OFF SEMIFINALE Gara 3

NPC – DESPAR 73 – 55 (2-1)

(21-14; 34-27; 51-36)

VSV Imola: Sassi ne., Poluzzi 11, Grillini 9, Morara 12, Di Placido ne, Corcelli 11, Guglielmo 3, Creti ne, Francesconi ne, Chiappelli 13, Porcellini 12, Filippini 2. All. Alfieri.

4 Torri Ferrara: Chiusolo 7, Betti ne, Fenati ne, Brandani 4, Govi 3, Parmeggiani 2, Lugli 9, Martini, Pasquini 13, Magni ne, Agusto 17, Albertini. All. Cavicchioli.

 

PLAY OUT SEMIFINALE Gara 2

NUOVA PSA MODENA – B.S.L. SAN LAZZARO 69 – 73 (0-2)

(27-17; 35-30; 54-49)

PSA Modena: Burresi 9, Macchelli, Tinarelli, Pulvirenti 7, Bertoni 3, Tamagnini, Colombi, Frilli 15, Saccà 25, Bianchini 2, Biascaro 8. All. Solaroli.

San Lazzaro: Sgorbati 8, Lolli 6, Saccaro 2, Forni, Binassi 2, Mellara 6, Masrè 13, Bianchi 12, Cavazzoli, Vercellino 16, Allodi 8. All. Rocca.

POL. CASTELFRANCO EMILIA – POL. PONTEVECCHIO 70 – 90 (0-2)

(26-19; 46-42; 55-66)

Castelfranco: Romagnoli ne, Tomesani 12, Zucchini 6, Lavacchielli 6, Biello 7, Villani 5, Del Papa 12, Tedeschini 17, Pedroni ne, Lusvarghi ne, Righi 5. All. Boni.

Pontevecchio: De Pascale 25, Martelli 2, Franchini ne, Riguzzi 3, Verdi 2, Mantovani 3, Conti 8, Di Rauso 16, Bergami 3, Tinti 26, Buriani 2. All. Lepore.

Con una perentoria vittoria in trasferta la Pontevecchio chiude la pratica play-out, mantenendo saldo il suo posto nel campionato di serie C Gold. Una vittoria che ripaga il lavoro svolto da settembre ad oggi, in particolare quella della seconda fase di campionato. Tutti i ragazzi impegnati in questa partita hanno dato il loro contributo in termini di punti e di impegno difensivo. Quest’ultimo fondamentale è stato determinante, in particolare in queste ultime due partite di play out. Tenere a 70 punti uno dei migliori attacchi come quello di Castelfranco, per di più sul loro campo di casa, è stato il fattore decisivo della serie.

La partita non era iniziata benissimo per gli amaranto, che al quinto del primo quarto subivano la vena realizzativa dei padroni di casa, che si portavano in vantaggio 12-4, costringendo la panchina granata a chiamare time out.  Le cose però non cambiano al rientro in campo, con la Pontevecchio ancora un po’ contratta, pur trovando più facilmente la via del canestro grazie alle buone percentuali offensive. La difesa però non morde come dovrebbe, e così il primo tempo si chiude con il vantaggio Castelfranco, 46-42. Dopo il riposo lungo la Pontevecchio cambia faccia e subito mostra l’atteggiamento giusto in difesa, che si ripercuote positivamente in attacco, con giocate in sovrannumero e movimento di palla veloce ed efficace, che mette in ritmo le bocche da fuoco dall’arco dei tre punti, in particolare un ispirato De Pascale (7/14 alla fine). Arriva così prima il recupero dello svantaggio, e poi il sorpasso amaranto, con il tabellone che recita +11 Pontevecchio quando si sta per entrare negli ultimi dieci minuti. Nell’ultima ed determinate frazione di gioco la sostanza non cambia, Castelfranco non riesce a riavvicinarsi e la Pontevecchio tocca il +20 finale, festeggiando la vittoria della serie che vale così la permanenza in C Gold.

 

SERIE C SILVER

PLAY OFF FINALE Gara 1

FB ASSICURAZIONI – ORVA 80 – 83

(24-21; 40-33; 60-56)

Lg Competition Castelnovo Monti: Mammi, Canuti 17, Grulli, Ovi 2, Guarino 2, Rossetti 12, Paulig 10, Magnani 16, Vanni 11, Vezzosi 6, Mallon 4, Benvenuti. All. Diacci.

Lugo: Baroncini G., Baroncini F., Pasquali, Cortesi 27, Nieri 11, Seravalli, Legnani 10, Presentazi 10, Hand 6, Scardovi, Ruini 11, Zhytaryuk 8. All. Galetti.

Parte forte LG con un ottimo atteggiamento di fronte alla “corazzata” Lugo. Magnani mette subito una bomba rincalzata con un ribalzo in attacco e successivo canestro in reverse. Rossetti dalla distanza e Vanni da sotto portano subito Castelnovo sul 10-2. Risponde Lugo con Cortesi e Legnani, ma sbagliando molto in fase di realizzazione. La difesa montanara tiene e consente alla LG di chiudere il primo quarto sul +3. Il secondo periodo inizia con la squadra di casa all’arrembaggio con un parziale di 8 a 0 portando il punteggio sul 32 a 21. L’intensità rimane alta, ma entrambe le formazioni sbagliano molto. Si arriva all’intervallo con Castelnovo che aumenta il divario a +7. La terza frazione vede la LG portarsi sul + 12 con Canuti, Rossetti, Paulig e Magnani, poi un black out difensivo che consente a Cortesi e Ruini di accorciare fino al -4. Diverse fischiate discutibili, spesso in attacco, caricano di falli Guarino, Paulig e Mallon e Diacci è costretto a rotazioni forzate. Soprattutto concorrono ad invertire  l’inerzia della partita e consentono a Cortesi, Presentazi e Ruini di arrivare  al sorpasso (60-62) all’inizio dell’ultimo periodo. Lugo tenta l’allungo portandosi sul + 8. Castelnovo non ci sta e rosicchia punti dalla lunetta sperando nel riaggancio. Il discutibilissimo  5° fallo fischiato a Vanni su rimbalzo difensivo e il successivo fallo tecnico uccidono ogni speranza per Castelnovo. Decisione pesantissima in un momento davvero delicato della partita che rischia di compromettere una intera stagione di sacrifici per i “montanari”. Finisce il match con una sola distanza fra due squadre che probabilmente meritano davvero di essere le finaliste avendo mostrato di essere costantemente in equilibrio.

 

PLAY OUT FINALE Gara 2

TECNOSISTEM – BOLOGNA BASKET 2011 78 – 74 (1-1)

(24-18; 45-32; 59-56)

Stars: Bertoncello 11, Morando, Skocaj 11, Cristalli 11, Galvan 17, Landuzzi 17, Venturi, Flori 3, Gambetti 8, Lalanne ne, Barilli, Salvi. All. Cantelli.

Bologna Basket 2011: Leone 6, Chiarini 10, Tugnoli, Guerri, Vorzillo 9, Nanni 15, Maldini, Storchi 16, Pappalardo 18. All. Muscò.

A2, Eternedile prima semifinalista, l’Andrea Costa lotta, ma non basta. Serie B, Cento elimina Piacenza

A2 PLAY OFF QUARTI Gara 4

FMC FERENTINO – DE’ LONGHI TREVISO 69 – 54 (2-2)

ANDREA COSTA IMOLA – GIVOVA SCAFATI 83 – 87 dts (1-3)

(18-22; 37-41; 57-57; 76-76)

Imola: Washington 11, Sgorbati 1, Maggioli 12, Amoni 10, De Nicolao 12, Prato 9, Preti, Anderson 14, Hassan 5, Sabatini 9, Folli ne, Cai ne. All. Ticchi.

Scafati: Portannese 13, Crow 13, Spizzichini 4, Rezzano 2, Baldassarre 3, Ammannato 3, Mayo 27, Simmons 22, Loschi, Di Palma ne, Melillo ne. All. Perdichizzi.

O.R.S.I. TORTONA- CENT LATTE-AMICANATURA BRESCIA 76 – 72 (2-2)

A2 PLAY OFF QUARTI Gara 3

FMC FERENTINO – DE’ LONGHI TREVISO 84 – 87 (1-2)

ETERNEDILE BOLOGNA – MONCADA AGRIGENTO 68 – 64 (3-0)

(11-16; 26-36; 47-55)

Fortitudo Bologna: Daniel 15 (6/12, 3/5 tl), Rovatti ne, Quaglia 2 (1/1), Candi 6 (1/3, 1/3, 1/2 tl), Campogrande, Montano 16 (3/5, 1/3, 7/11 tl), Sorrentino 2 (1/2, 0/3), Raucci 5 (2/3, 1/2 tl), Carraretto 9 (1/2, 2/5, 1/2 tl), Amoroso 9 (4/7, 0/5, 1/2 tl), Italiano 4 (0/1, 1/2, 1/2 tl). AlL. Boniciolli.

Agrigento: Martin 11 (4/6, 1/4, 0/2 tl), Mortellaro 6 (2/2, 2/2 tl), Mascolo 2 (1/1), Vai, Evangelisti 27 (4/9, 5/6, 4/5 tl), De Laurentiis 2 (1/2, 0/1, 2/2 tl), Saccaggi 9 (0/4, 3/5), Morciano, Visentin ne, Piazza 5 (2/4, 0/5, 1/2 tl), Eatherton 2 (1/5). All. Ciani.

ANDREA COSTA IMOLA – GIVOVA SCAFATI 82 – 76 (1-2)

(18-23; 41-39; 62-63)

Andrea Costa Imola: Washington 8 (3/6, 0/1), Sgorbati, Maggioli 13 (5/9 da due), Amoni 5 (2/3, 0/2), De Nicolao 5 (2/7, 0/2), Prato 10 (3/6, 1/3), Preti, Anderson 28 (4/7, 4/7), Hassan 5 (1/1, 1/2), Sabatini 8 (3/6 da due), Cai ne. All. Ticchi.

Scafati: Portannese 18 (2/5, 3/8), Crow 4 (0/3, 1/3), Spizzichini 5 (0/2, 0/3), Rezzano 5 (1/1, 1/2), Baldassarre 10 (3/6, 1/2), Ammannato 6 (2/3 da due), Mayo 12 (3/6, 2/5), Simmons 14 (5/7, 0/1), Loschi 2 (0/5 da tre), Di Palma ne, Melillo ne. All. Perdichizzi.

O.R.S.I. TORTONA – CENT LATTE-AMICANATURA BRESCIA 76 – 72 (1-2)

 

PLAY OUT FINALE Gara 3

PAFFONI OMEGNA – ACEA ROMA 58 – 69 (0-3)

 

Gare chiavi anche se non decisive quelle di Cento e BorgoSesia. Vincere in trasferta varrebbe decisamente doppio.

SERIE B PLAY OFF SEMIFINALI Gara 4

TRAMEC – BAKERY  63 – 60 dts (3-1)

(12-23, 29-35, 41-41, 55-55)

Benedetto Cento: Fontecchio 8, Brighi 7, Bedetti 7, Contento 16, D’Alessandro 2, Demartini 3, Benfatto 9, Andreaus 5, Locci ne, Caroldi 6. All. Giordani.

Piacenza: Sanguinetti 12, Soragna 12, Gasparin 14, Samoggia, Meschino 1, Infante 4, Cuccarese ne, Dordei 8, Fin ne, Magrini 9. All. Bizzozi.

La Bakery si presenta al Pala Ahrcos con gli stessi dieci di venerdì scorso, ma questa volta capitan Dordei è abile e arruolato, Bizzozi lo manda subito in campo alla palla a due e sono proprio due suoi canestri da tre punti a ispirare il primo break di marca ospite. Cento scivola in seguito a “-11” (10-21), e lo scarto rimane invariato a fine primo quarto (12-23). In apertura di seconda frazione la Tramec accorcia le distanze con gli ingressi di Brighi, Demartini e Fontecchio (19-23). Benfatto ricuce successivamente lo strappo (29-30) ma Piacenza rientra negli spogliatoi con sei punti da difendere (29-35), anche grazie alle percentuali dei padroni di casa dalla lunetta (7/16). Nella ripresa Contento riporta sotto i locali ma il vantaggio esterno torna rapidamente in doppia cifra grazie a Soragna, Gasparin e Dordei (31-41). A tre minuti dalla fine del periodo la Tramec torna a segnare con D’Alessandro, e il canestro dell’esterno bolzanino ispira il parziale di 10-0 che vale il 41 pari, a 10’ dalla conclusione dei tempi regolamentari. Il gioco riprende con sei punti consecutivi di un indiavolato Fontecchio (47-43), a cui rispondono un altrettanto ispirato Magrini e Gasparin (48-48). A poco più di un minuto dalla fine Benfatto mette tre punti tra le due squadre (55-52), ma gli ultimi sessanta secondi sono tutti di Piacenza, con Gasparin che dalla lunetta fa 1/3 ma arpiona il rimbalzo offensivo in seguito al quale Sanguinetti guadagna e realizza i tiri liberi che fissano la nuova parità a quota 55, prima di ritrovarsi tra le mani il pallone che potrebbe mandare la serie alla “bella”. Il ferro respinge però il tentativo dell’esterno di scuola Fortitudo e ci vogliono altri cinque minuti per determinare la vincitrice di gara quattro. Le due squadre arrivano esauste al gran finale, con Andreaus e Dordei già fuori per raggiunto limite di falli. Contento, Sanguinetti, Caroldi e Soragna aggiornano il punteggio sul 60 pari, con due minuti ancora sul cronometro. Bedetti fa esplodere il Pala Ahrcos a poco più di un minuto dalla fine, in seguito Contento fa 1/2 dalla lunetta e Caroldi sbaglia entrambi i tentativi a sua disposizione, ma non c’è più tempo per cambiare il corso della partita perché la storia è già stata scritta.

GESSI BORGO SESIA – UNIEURO FORLI’ 73 – 80 (2-2)

(15-22, 34-43, 53-70)

Borgosesia: Quartuccio 13, Paolin 19, Giacomelli, Giovara 3, Zucca 6, Tomasini 15, Gatti 15, Giorgi, Santarossa 2. All. Pansa.

Forlì: Ferri 27, Bonacini 3, Rombaldoni 7, Pignatti 4, Rotondo 9, Maggio 6, Vico 11, Pederzini 6, Arrigoni 7, Marsili ne. All. Garelli.

La sinfonia forlivese è musica per le orecchie degli 80 biancorossi che, buttandosi alle spalle i nervosismi post-partita di venerdi sera, fanno pace con la squadra prima, durante e dopo i 40′. Sinfonia che passa dal +14 del 12′ (tripla di Arrigoni, 15-29), dal +16 del 19′ (tripla di Bonacini, 27-43), dal +18 del 24′ (tripla di Ferri, 37-55), fino al rotondo +20 del 28′ (Maggio, 45-65). Ultimo periodo con l’Unieuro che si incaglia paurosamente (a secco per quasi 5′, disincagliata da 4 tiri liberi di Ferri), mentre Valsesia si avvicina fino a -9, ma non fa mai concretamente paura, anche perchè capitan Rombaldoni chiede il conto dando al 37′ i primi, provvidenziali cesti dal campo: 5 punti in sequenza (tripla dall’angolo + corsa d’altri tempi) che lasciano ai ragazzi di Valsesia solo l’applauso meritato del PalaLoroPiana.

SERIE B PLAY OFF SEMIFINALI Gara 3

TRAMEC CENTO – BAKERY PIACENZA 76 – 68 (2-1)

(17-17, 33-27, 50-51)

Cento: Fontecchio 9, Brighi 4, Bedetti 6, Contento 24, D’Alessandro, Demartini 1, Benfatto 11, Andreaus 8, Locci ne, Caroldi 13. All. Giordani.

Piacenza: Sanguinetti 14, Soragna 11, Gasparin 20, Samoggia 10, Meschino, Infante 10, Cuccarese ne, Dordei ne, Fin, Magrini 3. All. Bizzozi.

Cento si porta, meritatamente, sul 2-1, al termine di una gara tutt’altro che piacevole e decisa, nel finale, da una pesantissima tripla di quel genio (e sregolatezza) di Contento.

Pronti, via e 0-5 griffato Soragna. Poi due triple di Andreaus e 8-7 al 4′, ma Piacenza riprendeva in mano le redini fino al 19-22 del 12′. Lì iniziava un lunghissimo black out offensivo figlio di una panchina praticamente nulla in attacco. La Tramec piazzava un break di 12-0 con gli ospiti che perdevano palloni su palloni. Poi, d’incanto, la Bakery tornava a svegliarsi arrivando a -1 sul 33-32. Cento, però, reagiva con un gioco da tre punti di Caroldi e con Contento. Sul 47-33 sembrava fatta, ma, contro la zona proposta da Bizzozi, la Benedetto si bloccava e Piacenza metteva, addirittura, la testa avanti con Samoggia ed un ottimo Sanguinetti (47-48). Iniziava una lunga volata che vedeva, quasi sempre, i padroni di casa in vantaggio. Sul 69-67 era, quindi letale, soprattutto dal punto di vista psicologico, una bomba di Contento. Finale senza troppi patemi per la Tramec e ora appuntamento a domenica per gara4…

GESSI BORGO SESIA – UNIEURO FORLI’ 72 – 65 (2-1)

(21-15, 41-33, 56-51)

Borgosesia: Quartuccio 4, Paolin 12, Giacomelli 1, Giovara 13, Zucca 12, Dotti, Tomasini 16, Gatti 12, Giorgi, Santarossa 2. All. Pansa.

Forlì: Ferri 12, Bonacini 5, Rombaldoni 2, Pignatti 8, Rotondo 6, Maggio 6, Pederzini 7, Arrigoni 19. Marsili ne, Vico ne. All. Garelli.

Garelli conferma il quintetto base proposto in Gara2, ma stavolta Rombaldoni, coinvolto e decisivo 72 ore prima, non incide come si vorrebbe. La partita si propone per ciò che sarà fin da subito, e oramai il menu è quello arcinoto, fatta eccezione per gli ottimi 15′ forlivesi su cui si è edificato il successo di Gara2: veemenza ed energia a piene mani da parte di Valsesia (sono sempre loro i mattatori: Zucca, Paolin, Tomasini, Giovara… e poi riappare anche Santarossa), attacchi faticosi e con medie bassissime da parte della Pallacanestro 2.015, anche se Arrigoni e Pederzini mostrano cenni di vitalità che invertono il trand di playoff per loro fin qui sottotono All’inversione dei campi Garelli sguinzaglia Maggio (fin lì rimasto a sedere) e gli esiti sono alterni, inizialmente pessimi (Quartuccio firma la tripla del +11, 47-36, 25′), poi addirittura peggiori (-14, 27′, 54-40), prima di una veemente chiusura col marchio di Arrigoni e la tripla di Stakanov Ferri (40′ in campo) sulla sirena del 30′, che scrivono un improvviso break 11-2 che porta l’Unieuro a chiudere il quarto “solo” -5, con la palla in mano alla ripresa del gioco. Quando l’angolo biancorosso occupato dagli 80 forlivesi al PalaLoroPiana già pregusta un ultimo quarto gagliardo e arrembante, la doccia fredda: Valsesia ritorna in campo col piglio cattivo, l’Unieuro si rifà piccola, Paolin sprinta, i padroni di casa prendono possesso dell’area (+9 il saldo rimbalzi a loro favore), Forlì va totalmente fuori giri (23/61 dal campo). Poi Borgosesia si blocca (si sta sul 65-55 un’eternità), ma l’Unieuro non ne approfitta. Rotondo si fa cacciare per un 5° fallo sbracciata a gioco fermo e la palestrina arancione può esplodere per una imprevedibile finale a quaranta, potenziali, minuti.

Serie D, in campo per le “belle”, Molinella, Anzola e Vis rispettano il pronostico. Aics e Luzzara salve

PLAY OFF QUARTI Gara 2

ANZOLA BASKET – TITANS OZZANO BASKET 93 – 77 (2-1)

(20-16; 41-38; 63-61)

Anzola: Poluzzi F., Venturi D. 3, Venturi N. 10, Luparello 9, Boldini 8, Lambertini 1, Franchini ne, Fiorini 4, Bastoni 12, Mazza 27, Regazzi 13, Zanata 6. All. Coppeta.

Titans Ozzano: Fornasari 21, Curione 14, Alberti, Bargiotti, Gianasi 3, Quarantotto 11, Tuccillo 9, Gamberini 2, Manini 2, Campagna 15, Paolucci, Benfenati. All. Cinti.

POLISPORTIVA MOLINELLA – ATLETICO BASKET 63 – 51 (2-1)

(19-17; 38-24; 44-41)

Molinella: Ugulini, Quartieri 3, Pusinanti 11, Piazzi 2, Ricci 4, Folesani 13, Lanzi 13, Quaiotto 9, Trippa, Serio, Frazzoni 7. All. Baiocchi.

Atletico Borgo: Gherardi, Rossi 2, Grassi, De Simone 8, Diop 3, Artese 9, Cannella, Veronesi G. 9, Veronesi M. 2, Savic 2, Pedroni 2, Zappoli 14. All. Pietrantonio.

VIS BASKET PERSICETO – BASKET VILLAGE 70 – 67 dts (2-1)

(17-15; 37-37; 48-50; 62-62)

Vis Basket Persiceto: Scagliarini ne, Chiusoli 2, Morisi, Parmeggiani 5, Cornale 10, Almeoni 21, Chiapparini 10, Genovese 6, Papotti ne, Ramini 3, Ferrari ne, Ranzolin 13. All. Rusticelli.

Basket Village: Paoloni, Ballini 17, Costa ne, Salicini 1, Banzi 2, Nicotera 4, Neviani 17, Pedrielli 8, Fava, Pedrelli ne, Marcheselli L. 13, Marega 5. All. Marcheselli E.

 

PLAY OUT Gara 2

AICS JUNIOR BASKET FORLI’ – G.S. ARBOR BASKET 80 – 62 (2-1)

(21-11; 39-35; 53-47)

Aics Forlì: Bergantini 6, Valgimigli 21, Perugini, Gasperini, Bacchini 2, Totaro 19, Molinari 5, Crocini 11, Zamagni 16, Catani, Bombardini, Casadio ne. All. Chiadini.

Arbor Reggio: Fontanesi 4, Petri, Monti 12, Visini ne, Pedrazzi 20, Braglia, Franzoni 19, Davoli 3, Insolia 4, Marani ne. All. Bellezza.

UNIONE SPORTIVA AQUILA – CRAL E. MATTEI 83 – 71 (2-1)

(14-10; 36-27; 55-45)

Eagles: Ploia ne, Magnanini 5, Costantino 9, Caleffi 10, Galeotti 11, Simonazzi 19, Gelosini 10, Petrolini 13, Benatti 4, Freddi 2, Folloni, Pasini. All. Campedelli.

Ravenna: Trerè 3, Bernardi, Casciello 10, Lasi 5, Vistoli 5, Saccardi 12, Fabbri, Zannoni 15, Polyeschuk 7, Zannini 3, Bartolotti 6, Morigi 5. All. Focarelli.

In una palestra luzzarese finalmente gremita si gioca la sfida decisiva di un playout in cui le due compagini, finalmente al completo dopo tante vicissitudini, dimostrano di valere probabilmente un livello più alto, protagoniste di una partita ben giocata sia tecnicamente che tatticamente. Si parte con gli ospiti che dopo cinque minuti sono in vantaggio 5-0 e gli aquilotti che sembrano non riuscire a scrollarsi di dosso i fantasmi della gara di andata; ma l’atteggiamento e l’intensità sono ben diversi, con Benatti e Freddi a segnare i primi punti a referto per i biancoverdi che, raggiunti gli ospiti sul 7 pari faranno poi gara di testa fino alla fine. Il primo quarto si chiude sul 14-10 grazie a una tripla allo scadere del lungo ravennate Zannoni, che gela gli entusiasmi del pubblico di casa. Nel secondo quarto la truppa luzzarese prova a scavare il solco con Petrolini (8 punti per lui nel secondo periodo), limitando Trerè (il migliore all’andata) con una difesa attenta di tutti gli esterni, ma senza riuscire a dare la spallata decisiva, con i ravennati che si aggrappano al pressing e alla zona e ad alcune ingenuità dei padroni di casa che fruttano palle perse e canestri facili. Al rientro dall’intervallo Ravenna prova ad alzare il livello della difesa, ma il metro arbitrale poco permissivo è più premiante per gli Eagles che hanno anche percentuali discrete dalla linea del tiro libero. Inizia l’elastico dei vantaggi che oscillano tra i 3 ed i 10 punti, finchè Simonazzi, con due triple in fila, rompe l’equilibrio e regala il +16 (68-52) alla squadra di casa a -6’30”. Ravenna reagisce subito con pressing e alcune rubate, dovendo anche subire l’uscita per infortunio di Trerè, e si riporta anche a -7, ma stavolta gli aquilotti mantengono la calma e, nonostante l’uscita per falli di Galeotti e per infortunio di Simonazzi, controllano gli ultimi minuti con Magnanini (per lui ovazione all’ingresso in campo da parte dei ragazzi del settore giovanile in gradinata), Caleffi e Costantino che, sul fallo sistematico, sono bravi a chiudere con i tiri liberi.

Da segnalare durante il massimo sforzo per rimontare da parte dei ravennati la sportività di Zannoni (il  migliore dei suoi nonostante il grande sforzo difensivo di Benatti, ottimo nonostante i soli 4 punti) che si accusa di un tocco sulla palla che esce dal campo, correggendo la decisione degli arbitri e restituendo la rimessa alla squadra di coach Campedelli, in un momento topico dell’incontro. Finisce in festa con selfie di squadra e tifosi per i social network e appuntamento alla prossima stagione ancora in serie D. Per Ravenna il rammarico per una retrocessione condizionata da infortuni e assenze, più che dalle qualità della squadra, ma che apre ampie possibilità per un ripescaggio.

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