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Serie B, Fiorenzuola, Ozzano e Virtus Imola, un mercoledì da leoni!

SERIE B

20° Giornata

GIRONE A

PAPERDI CASERTA – BANCA POPOLARE DEL CASSINATE 73 – 82

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – BAKERY PIACENZA 81 – 53

19-13, 33-29, 62-46.

Livorno: Diouf 13, Ferraro 8, Manna, Pagani, Laganà 6, Cristofari, Loschi 12, Rubbini 4, Chiarini 20, Campori 9, Lo Biondo 9, Gamba. All. Cardani.

Piacenza: Perugino, Manenti 7, Mastroianni 6, Bertocco 8, El Agbani 4, Civetta, Criconia 10, Soviero 1, Rasio 9, Maglietti 8. All. Salvemini.

La Bakery regge quasi tre quarti a Livorno, sponda Pielle, ma poi cede nettamente alla seconda della classe.

I padroni di casa, spinti dalla focosa curva, spingono subito al massimo. Piacenza fatica a trovare le misure al tiro e dopo l’11-0 di parziale, coach Salvemini è costretto ad interrompere la gara. Rasio, in rovesciata, rompe la maledizione del canestro, poi fanno centro Mastroianni ed El Agbani con le triple frontali per il 14-8. La penetrazione di Maglietti sigla il -4 e con poco più di 2’ da giocare, è la Pielle a chiedere timeout. I biancorossi mettono tanta energia ed attenzione in difesa, concedendo poco agli avversari, mentre la tripla di Bertocco gli permette di restare aggrappati. Il secondo quarto segue la falsariga dell’inizio del primo, Livorno prova a scappare sul +11 e dopo poco più di tre minuti di gioco, Piacenza ferma di nuovo l’incontro. Manenti esce dalla panchina e griffa la bomba che gli avversari restituiscono dall’altra parte. I viandanti sporcano le linee di passaggio, ma non sfruttano un antisportivo per ricucire. Poco male, perché la Bakery c’è, Maglietti conquista due viaggi in lunetta, Rasio completa un gioco da tre punti e Criconia infila cinque punti consecutivi per il -4 dell’intervallo. Alla ripresa delle ostilità, il copione è ancora una volta identico. Livorno è più decisa, realizza un break di 9-2 e coach Salvemini opta per sospendere l’incontro. Il parziale continua fino al +16, interrotto da una tripla di Maglietti. La Pielle prova ad alzare la fisicità e allora Rasio replica con un paio di appoggi al vetro. Da un recupero di Maglietti, parte la transizione conclusa con la tripla di Criconia, che prova a riaprire la contesa (51-43 al 27’). Gli avversari chiudono, però, in crescendo il terzo parziale. La Bakery stringe i denti nell’ultima frazione, dopo aver speso tanto a livello di energie fisiche e mentali e dovendo rinunciare anche a Wiltshire, out per il match. Pur costruendo diversi ottimi attacchi, il pallone non ne vuol sapere di entrare e la tripla di Bertocco assomiglia ad una liberazione (67-50). La gara, però, scappa via e i minuti finali servono solo per le statistiche.

LOGIMAN CREMA – BRIANZA CASA BASKET 2022 80 – 76

ALBERTI E SANTI – GEMA 92 – 82

(22-13; 47-36; 71-53)

Fiorenzuola Bees: Ricci 11, Biorac 10, Venturoli 15, Bottioni 2, Re 5, Seck ne, Guaccio, Giacchè 11, Preti 22, Bettiolo 2, Gayè 2, Sabic 12. All. Dalmonte.

Montecatini: Benedetti ne, Mazzantini 12, Soare ne, Angelucci ne, Korsunov 11, Savoldelli 10, Pirani 5, Mastrangelo, Corgnati 14, Dell’Anna 4, Passoni 16, Di Pizzo 10. All. Del Re.

Punti d’oro per Fiorenzuola, che ha sconfitto la quarta forza del campionato.

Le squadre partono da subito a marce altissime, con Montecatini che prova a sfruttare la maggiore fisicità collettiva e trova in capitan Savoldelli la tripla del 3-5 al 2’. Preti risponde con la stessa arma, con due triple del 9-9, con i Bees che cercano di tenere i ritmi alti offensivamente; Venturoli, ancora dall’arco, incendia la retina, con il primo vantaggio gialloblu al 5’: 12-9. I Bees, nonostante la taglia fisica inferiore, sono bravi nei raddoppi difensivi, con il ritmo alto offensivo che consente a Re, in uscita dalla panchina, di firmare il 16-11 al 7’. Biorac e Preti chiudono un ottimo primo quarto dei valdardesi, che vanno al primo riposo sul 22-13. Ricci inaugura il secondo parziale con 4 punti di gran carriera, ma Cargnati, con palleggio, arresto e tiro dalla media, cerca di contenere la sfuriata gialloblu sul 30-17 al 13’. Preti con la tripla e il suo quindicesimo punto personale. consente alla squadra di Dalmonte, praticamente perfetta per 15′, di doppiare la Gema sul 35-17. Savoldelli, con un gioco da 3 punti, prova a dare aria ai toscani, ma Sabic mantiene alto il tasso di adrenalina del PalArquato, con un’altra tripla in allontanamento: 41-24 al 16’. Gli ospiti non ne vogliono sapere di gettare la spugna e con esperienza, mixata a talento, trovano in Passoni la tripla per riavvicinare le squadre (47-33 entrando nell’ultimo minuto del tempo). La tripla di Corgnati chiude il tempo, con la Gema pericolosamente in avvicinamento, nonostante un grande primo tempo dei Bees. Al rientro, la difesa allungata di coach Dalmonte, produce dividendi sulla tripla seguente di Venturoli per il 57-40 al 23’. Pirani, in post basso, schiaccia di violenza, poi Mazzantini è bravo a scavare a rimbalzo offensivo, ma Fiorenzuola tiene botta di grande energia e al 26’ è sopra 63-47, sui due liberi di Bottioni. Re inchioda la schiacciata del 71-52 al 29’, con l’1/2 di Passoni che fa partire Montecatini sotto di 18 all’ultimo quarto di gioco (71-53). Ricci danza sotto canestro per il 73-54 del 31’, ma la Gema, con due canestri consecutivi di Di Pizzo da sotto canestro, cerca di tornare sul -14 al 34’: 73-59. Fiorenzuola reagisce e da una spallata alla gara con i liberi di Biorac e la tripla in isolamento di Venturoli (78-59 al 35’). Montecatini non ne vuole sapere di mollare e con un break da 0-6, firmato Passoni e Mazzantini, si vuole regalare quattro minuti di speranza: 80-67. La precisione di Venturoli e Preti riesce a tenere i Bees sul +15, con Gema che depone le armi entrando negli ultimi due minuti di gioco. Finisce 92-82, con gli emiliani che continuano un trend impressionante in casa e si regalano una vittoria contro un’altra delle nobili del campionato.

DEL.FES AVELLINO – GEKO SANT’ANTIMO 79 – 73

RIMADESIO DESIO – AKERN LIVORNO 74 – 79

SOLBAT PIOMBINO – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 98 – 87

FABO MONTECATINI – VIRTUS ARECHI SALERNO 82 – 54

PAFFONI OMEGNA – NPC RIETI SPORTHUB 82 – 80

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini322016480.0
Akern Libertas Livorno302015575.0
Caffè Toscano Pielle Livorno302015575.0
Gema Montecatini242012860.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket222011955.0
Logiman Pall. Crema222011955.0
Solbat Piombino222011955.0
Geko PSA Sant’Antimo222011955.0
BPC Virtus Cassino2020101050.0
Paffoni Fulgor Omegna2020101050.0
SAE Scientifica Legnano182091145.0
Fiorenzuola Bees182091145.0
Del Fes Avellino182091145.0
Rimadesio Desio182091145.0
Bakery Basket Piacenza182091145.0
NPC Rieti122061430.0
Lars Virtus Arechi Salerno72051525.0
Paperdi Caserta42021810.0

GIRONE B

TECNOSWITCH RUVO – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 103 – 85

LOGIMATIC GROUP – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 73 – 66

(18-13; 38-35; 53-52)

Ozzano: Myers ne, Bechi 17, Ly-Lee, Bastone 12, Zambianchi ne, Martini 2, Terzi 2, Filippini 10, Balducci 10, Piazza 2, Abega 15, Zanasi ne. All. Conti.

San Severo: Tchintcharauli 5, Montanari ne, Pazin 13, Pierotti 4, Fall 18, Gatto 16, Colombo ne, Petrushevski, Guastamacchia 7, Magrini 3. All. Nunzi.

È una prestazione di tutto cuore quella messa in campo dai New Flying Balls, dall’inizio fino agli ultimissimi secondi, contro una San Severo mai doma: alla fine, però, i biancorossi strappano due punti importantissimi in ottica salvezza, vincendo 73-66.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, con Abega, Bastone, Balducci e Filippini. Si segna poco nei primi minuti, con San Severo che scappa e Ozzano la riprende (6-6 a 5’30”), fino alla tripla di Magrini che prova a spezzare l’equilibrio in favore dei pugliesi. Inutilmente, perché Ozzano – sotto il nome di Bechi – mette la testa avanti per la prima volta sul 10-9, in un match che vive di poche interruzioni – solo tre falli totali in 8’ e nessun time-out – e i biancorossi a guidare sul 16-13. Ancora migliore è il risultato sul suono della sirena (18-13), con lo zampino di Filippini sotto canestro e la vana ultima azione offensiva degli ospiti. Non si ferma, invece, quella casalinga: dopo poco più di due minuti, Ozzano va al riposo – nel primo time-out – sul +8 (24-16), grazie al super ingresso di Terzi al quale viene fischiato un fallo quantomeno dubbio, prima del minuto di pausa. Ne escono rinvigoriti i New Flying Balls, che provano ad approfittare di un avversario in confusione: la tripla di Bechi sigla il +11 (29-18), il gioco da tre di Gatto rosicchia tre lunghezze, ma senza aprire un periodo favorevole ai suoi. È lui, comunque, l’uomo del momento per San Severo; dall’altra parte, Bastone e Abega confermano il +8 (32-24), a 2’45” dalla fine. Sono tutti da vivere gli ultimi secondi, i pugliesi si rifanno sotto – anche grazie a un canestro di Gatto, al quale non viene fischiato un “passi” che sembrava palese – ma a 23” dal rientro negli spogliatoi, Balducci, in contropiede, firma il +5 (38-33). Fall, infine, ha l’ultima parola per concedere ai suoi un solo possesso di distanza. Dagli spogliatoi esce meglio, alla lunga, San Severo, che con la tripla di Gatto ritorna in vantaggio sul 42-43. Si apre, così, un botta e risposta in cui gli ospiti rallentano la produzione offensiva, Abega, invece, prova a entrare in partita con la prima tripla personale (47-45), a 4’30” dalla fine del terzo periodo. Ozzano va in bonus, ne giova Tchintcharauli che pareggia momentaneamente, ma il match è troppo tirato per prevedere quale formazione possa prevalere prima dell’ultimo quarto: sorridono i Flying Balls, pur per una sola lunghezza (53-52). Nell’ultimo periodo guida la partita Ozzano, che a metà frazione si ritrova in vantaggio di tre punti (59-56), proprio quando viene comminato il primo fallo a San Severo. Bechi, uno dei trascinatori della serata, sale a quota 15 punti personali e permette un po’ di respiro ai suoi (61-56); sotto le pance biancorosse, invece, replica Fall. Coach Nunzi si vede costretto a chiamare un time-out, quando Abega fa impazzire il Pala Arti Grafiche Reggiani con la tripla del +8 (66-58). Gli risponde Gatto a 2’ dalla sirena, ma la controrisposta è presto servita da Piazza. Da mani nei capelli, per i sostenitori di Ozzano, è la tripla di Pazin a -35”, quando coach Conti richiama i suoi per un time-out sul 69-66. Bechi si guadagna e segna i liberi che indirizzano, una volta per tutte, la vittoria per Ozzano, con la differenza canestri che viene messa al sicuro da una difesa perfetta negli ultimi istanti.

BLACKS FAENZA – C.J. BASKET TARANTO 95 – 60

(22-16; 48-26; 74-42)

Faenza: Ndiaye 2, Galassi 11, Papa 7, Poletti 16, Siberna 8, Vico 14, Poggi 12, Bendandi, Petrucci 7, Tomasini 4, Pastore 12, Belmonte 2. All. Lotesoriere.

Taranto: Gigante ne, Montanaro 2, Valentini 3, Casanova 2, Conte ne, Fresno 14, Ragagnin 3, Thioune ne, Reggiani 7, Kovachev 22, Ambrosin 7. All. Cottignoli.

Tiro da tre e rimbalzi. Con queste armi i Blacks superano Taranto chiudendo il match già dopo il primo tempo, grazie ad un’ottima prova del collettivo. I pugliesi pagano le assenze pesanti di Conte e Thioune, lottando comunque fino all’ultimo. Al 17/45 dalla lunga distanza si aggiunge dunque il 52-24 dei rimbalzi catturati, statistiche che fotografano l’andamento del match.

Pronti, via e Taranto si porta sull’8-3 ,poi i Blacks prendono in mano la gara iniziando a segnare da tre punti: sono proprio quattro triple consecutive a regalare il 22-16 di fine primo quarto. Nel secondo periodo, oltre alla precisione dall’arco, sale in cattedra la difesa che non concede nulla ai tarantini, portandoli a perdere molti palloni. La manovra offensiva degli ospiti ne risente, come dimostrano i soli 10 punti segnati, ma a fare la differenza sono i rimbalzi, perché Faenza cattura ogni pallone che esce dal ferro. Minuto dopo minuto, i Raggisolaris prendono il largo e all’intervallo conducono 48-26, con 31 rimbalzi catturati contro i 12 del CJ. La partita è saldamente nelle mani dei manfredi, che continuano a macinare gioco aumentando il divario fino a toccare il massimo vantaggio: 84-44. Negli ultimi sei minuti, coach Lotesoriere getta nella mischia i giovani Ndiaye, Belmonte e Bendandi, con i primi due che si tolgono anche la soddisfazione di segnare. Per il pivot senegalese e per Bendandi, era l’esordio in B Nazionale.

VIRTUS PADOVA – ANDREA COSTA 2022 93 – 81

(19-26; 33-53; 63-65)

Padova: Scanzi 24 (4/7, 3/7), Ferrari 15 (6/7, 0/1), Cecchinato 15 (1/3, 3/6), Antelli 14 (1/4, 3/5), Molinaro 12 (2/3, 2/5), Osellieri 6 (2/5, 0/2), Bianconi 3 (0/2, 1/4), Marchet 2 (1/2, 0/1), Schiavon 2 (1/1), Padovani, Ius ne, Guevarra ne. All. De Nicolao.

Andrea Costa Imola: Crespi 26 (10/14), Aukstikalnis 19 (1/3, 4/9), Corcelli 9 (3/4, 0/2), Marangoni 8 (4/6, 0/1), Ranuzzi 7 (2/6, 1/4), Drocker 5 (1/7, 1/7), Martini 4 (2/3), Fazzi 3 (0/1, 1/2), Bresolin ne, Sorrentino ne. All. Di Paolantonio.

NEUPHARMA – RUCKER 86 – 77

(20-24; 43-50; 71-61)

Virtus Imola: Masciarelli 11, Dalpozzo 2, Aglio 15, Morara, Magagnoli 12, Morina 7, Chiappelli ne, Alberti 4, Barattini 22, Ohenhen 13, Vannini ne. All. Zappi.

San Vendemiano: Zacchigna 6, Chiumenti, Gobbo ne, Oxilia 6, Gluditis 23, Vettori 12, Perin 14, Dalla Cia ne, Cacace 11, Calbini 5. All. Carrea.

È stato un turno infrasettimanale da incorniciare: quinta vittoria consecutiva per la Virtus Imola, che batte la Rucker per 86-77 in un PalaRuggi “di fuoco”.

Coach Zappi sceglie Barattini, Magagnoli, Masciarelli, Aglio e Ohenhen nel quintetto iniziale. Privi di Morara e Chiappelli – forfait dell’ultimo minuto per lui, in panchina a onor di firma – oltre che dell’ultimo arrivato Redikas, i gialloneri subiscono un parziale di 6-0 stoppato grazie alla tripla di Barattini, dimezzando lo svantaggio. Altro giro, altro round: i veneti riaprono un altro mini-parziale di 5-0, a cui mette un punto fermo il canestro dai 6.75 metri di capitan Aglio (6-11). Può essere il turning-point del primo quarto: i ragazzi di coach Zappi si portano a ridosso di quelli di Carrea, a metà frazione il tabellone dice 14-16. La mole di punti inizia a rallentare subito dopo, con la Virtus che rimane in scia (a 2’ dalla sirena dista ancora due punti, nel 18-20), quando il palcoscenico se lo prende il “bonus” in favore dei veneti: 4/6 per gli ospiti, che chiudono sul +4 (20-24), dimostratisi molto meno precisi da tre rispetto alla scorsa uscita contro Ozzano: 2/9. Proprio in questo modo, apre la seconda frazione Morina, suggerendo ad Alberti (1/2 ai liberi) il primo punto di contatto con San Vendemiano (24-24). Lo stesso numero 22 si ripete un minuto dopo, quando subisce fallo in seguito al canestro, pareggiando la tripla di Vettori (27-27), mentre il primo vantaggio giallonero è a firma di Magagnoli. Una ventata d’aria fresca che sembra durare poco, la Rucker rispedisce i padroni di casa a -3 (29-32); Magagnoli ha idee diverse, riporta in “patta” la sfida sul 32-32 a 5’ dal rientro negli spogliatoi. Almeno, fino a quando non decide Perin, cecchino dalla distanza con 4/7, che insieme a Vettori e Gluditis, portano San Vendemiano a sorridere sul +7 (43-50). Il rientro in campo è praticamente perfetto da parte virtussina: per poco più di quattro minuti, la Rucker non va a segno; i gialloneri, invece, spingono sull’acceleratore, recuperano lo svantaggio e addirittura vanno sul +4 (56-52). I ragazzi di Carrea sono in confusione, Masciarelli recupera palla a metà campo, va in percussione e mette altra carne sul fuoco, che comporta il “tecnico” fischiato proprio a Carrea, dopo le lamentele per un fallo non ravvisato. Il canestro di Imola è “stregato”, merito anche di una difesa lucchettata; dall’altra parte, Aglio mette la “bomba” del 64-52 e sale a 15 punti personali. Il copione di San Vendemiano è chiaro: sono 30 i tiri dalla linea più lontana, 13 quelli riusciti, ma quelli più pesanti sono gli ultimi due di Vettori, che costringono coach Zappi al time-out sul 66-61. Ma, ancora una volta, la Virtus risponde da grande squadra: Barattini è un cecchino da tre, Morina recupera palla e vola in contropiede per il +10 a 10’ dalla fine. I due punti, però, Imola se li deve sudare: la Rucker, a metà frazione, ha più che dimezzato lo svantaggio (75-71), ma non ha fatto i conti con Barattini, capace di arrivare a 20 punti personali. A 2’ dalla fine, Gluditis rimanda i suoi sul -4 (79-75), mentre Masciarelli è da urlo per l’84-77 a -40”, che fa impazzire il PalaRuggi.

LUX CHIETI BASKET 1974 – LUXARM LUMEZZANE 65 – 66

JANUS FABRIANO – NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE 81 – 67

GEMINI MESTRE – GENERAL CONTRACTOR JESI 68 – 63

ORASI’ – LIOFILCHEM 66 – 78

(17-19; 34-43; 53-56)

Ravenna: De Gregori 18 (8/12, 0/2, 2/3),  Ferrari 12 (4/8, 1/3, 1/2), Paolin 11 (5/8, 0/2, 1/1), Bedetti 10 (2/7, 2/5), Dron 10 (0/3, 2/5, 4/4), Panzini 5 (1/2, 1/2), Onojaife (0/5), Restelli (0/2), Allegri, Laghi, Guardigli, Minardi ne. All. Bernardi.

Roseto: Guaiana 18 (6/10, 2/3), Santiangeli 15 (3/3, 3/9), Klyuchnyk 15 (6/7, 1/2, 0/1), Donadoni 9 (3/6, 1/2), Durante 8 (1/3, 2/2), Tamani 6 (3/10), Mantzaris 5 (1/3, 2/2), Maiga 2 (1/1, 0/1),  Marcucci, Fabris. All. Gramenzi.

Prova di forza per Roseto, che espugna Ravenna, con i bizantini ancora orfani dello squalificato Nikolic.

Bernardi parte con i soliti cinque, fatto salvo l’inserimento di Ferrari al posto di Nikolic nel ruolo di 4, mentre Gramenzi parte con il campione Mantzaris a dettare i ritmi di Santiangeli, Klyuchnyk, Guaina e Durante. L’inizio è complicato per i ravennati, ma anche per Roseto che ha le polveri bagnate, tanto che passa qualche minuto prima che si realizzi il primo canestro della serata, concretizzato da Guaina. Rotto l’incantesimo, i biancazzurri arrivano in un amen sull’8-2, con Paolin unico artefice di punti per i romagnoli. Dopo l’incertezza iniziale, gli uomini di Bernardi si sbloccano e con 5 punti di Ferrari, 5 di De Gregori e con un Dron in vena che mette due liberi, impattano a quota 16 dopo 9′. Poi, una gita in lunetta di un tonico De Gregori che mette un libero su due e la replica da 3 del play avversario Durante, chiudono la prima frazione sul 17-19. Nel secondo periodo, entrano Restelli e Panzini per i ravennati, ma dall’altra parte ecco in scena Tamani che, in un minuto, segna 4 punti che portano a +6 Roseto sul 17-23. Schermaglie da 3 punti tra Panzini e Donadoni, poi De Gregori per il 22-26, ma Ravenna butta un contropiede e viene punita ancora da 3 da Santiangeli e poi ancora da un appoggio di Tamani per il massimo vantaggio degli abruzzesi, sul 22-31 dopo 13’16” di gioco. De Gregori accorcia, ma il 9/27 al tiro dei giallorossi è un problema. Dopo 16’47” Roseto va a +11, sul 26-37, tirando 17/30 dal campo con sole 4 palle perse. Salvifica tripla di Dron, ma ancora una volta replica Roseto, addirittura con Klyuchnyk da 3, per il 29-40 che diventa 29-43 con il bis, sempre da 3, di Guaiana. Dron mette palla in mano a Ferrari che da sotto trasforma per il 31-43 a 30” dal termine del periodo, sbaglia Roseto in attacco, recupera palla con un tuffo Paolin e Bedetti chiude al meglio la frazione segnando la bomba sulla sirena: 34-43 il punteggio al termine dei primi 20’. Si riparte con Bedetti che ribadisce la bomba del finale del secondo periodo e porta i suoi a -6, sul 37-43 al 21’. Dron compie l’impresa e scippa per la seconda volta un pallone dalle mani di Mantzaris ed è il segno che Ravenna ci crede. Klyuchnyk commette il suo terzo fallo in attacco e Paolin riporta i suoi a -6, ma poi si scatenano gli attaccanti di Roseto che, partendo da una tripla di Mantzaris, portano gli ospiti al 25’ a +10, con Santiangeli che mette la settima bomba sulle 13 tentate dagli uomini di Gramenzi. Dron, Paolin, Ferrari e soprattutto De Gregori, rianimano l’OraSì che, al 28’30”, arriva a -5 grazie a un canestro più tiro libero di Paolin. De Gregori strappa di forza il -3 quando mancano 50” al termine del periodo, che si chiude con il suo canestro, visti gli errori di Mantzaris e Panzini allo scadere; 19-13 il parziale per Ravenna della terza frazione, ma Guaina inizia l’ultimo periodo mettendo l’ennesima tripla degli abruzzesi (e sono 9/17) e Bernardi chiama time out dopo 31’30 sul 53-59. Al rientro in campo si decide forse la partita, con un terribile break dei rosetani che vanno a +12 (53-65) al 33’, con tre contropiedi di Klyuchnyk, Donadoni e Guaina in meno di un minuto, De Gregori riporta Ravenna a -10 con un bel canestro ma, prima Durante dal centro del pitturato, poi ancora il solito Guaiana, con il suo diciottesimo punto, completano il parziale di 2-13 in 5’ dei rosetani. Dron ci prova da 3, ma ancora Santiangeli replica dall’angolo con un’altra bomba, portando il punteggio sul 58-72 ad 36’40”. De Gregori segna il 60 e Bedetti il 62 del nuovo -10, ma un schiacciata imperiosa di Klyuchnyk, nonostante la coraggiosa opposizione di Onojaife, chiude il match ad un minuto dal termine, con Mantzaris che fissa il risultato finale sul 66-78 con due liberi.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia342017385.0
Liofilchem Roseto302015575.0
Rucker San Vendemiano282014670.0
General Contractor Jesi242012860.0
Allianz Pazienza San Severo242012860.0
Ristopro Fabriano222011955.0
LUX Chieti212011955.0
Gemini Mestre2020101050.0
Blacks Faenza2020101050.0
Virtus Imola2020101050.0
OraSì Ravenna182091145.0
Andrea Costa Imola182091145.0
LuxArm Lumezzane182091145.0
Pallacanestro Virtus Padova162081240.0
Civitus Allianz Vicenza142071335.0
Lions Bisceglie122061430.0
Logimatic Group Ozzano122061430.0
CJ Basket Taranto82041620.0

Mercato Serie B: Faenza prende Poletti, la Virtus Imola risponde con Redikas

Mitchell Poletti è un giocatore dei Blacks. L’ala/pivot ha firmato il contratto con i Raggisolaris e ha sostenuto il primo allenamento con i nuovi compagni in vista del debutto di domenica nel match casalingo con la Virtus Padova.

Poletti arriva dalla Pallacanestro Roseto, seconda in classifica nel girone B insieme alla Rucker San Vendemiano, e si presenta a Faenza con un ottimo biglietto da visita: con 16.8 punti di media è il secondo realizzatore del girone e il quarto di tutta la B Nazionale, e a questo bottino si aggiungono i 7 rimbalzi di media catturati. “Mitch” non ha di certo bisogno di presentazioni come dimostrano le sue statistiche nel campionato di serie A2 dove ha militato fino alla scorsa stagione. Nel 2022/23 è stato il miglior realizzatore italiano con 18 punti di media e per il decimo anno consecutivo ha chiuso in doppia cifra nei punti realizzati.

Virtus Imola è lieta di comunicare di aver raggiunto un accordo con la guardia Dovydas Redikas: l’atleta, classe 1992, si lega al Club giallonero fino al 30 giugno 2024. Il giocatore, in arrivo a Imola nelle prossime ore, ha scelto di indossare la canotta numero 10. La Società sta provvedendo ad accorciare il più possibile l’iter burocratico per poterlo schierare in campo quanto prima.

Nato l’11 dicembre a Siauliai (Lituania), Dovydas sbarca in Italia per la prima volta nella sua carriera: un percorso costellato sia di esperienze nella terra natìa, che in Europa, tra club e Nazionale. Muove i suoi primi passi cestistici con l’Akameija Vilnius, nella seconda lega lituana, tra il 2008 e il 2010, mettendo nelle gambe già 57 partite da “pro” condite una media di 13.3 punti, 4.35 rimbalzi e 3.3 assist per partita. Un inizio folgorante che gli vale la chiamata in massima serie dal Vilniaus Perla Energija, nel 2010-2011. E’ la stagione successiva quella della definitiva svolta, al Rytas Vilnius. Un binomio vincente, condito da due qualificazioni ai playoff – campionato e VTB United League – e, soprattutto, calcando i parquet di Eurocup ed Eurolega. Dall’estate 2013 si trasferisce ai lituani del Pieno Zvaigzdes (2013-2014) per poi, in Lettonia, toccare rispettivamente i 14.7 e 15.1 punti di media tra Barons e Jekablpils. Addirittura, una volta tornato in Lituania, seconda serie, al Vytis Sakiai aumenta il proprio score sino a toccare la media di 21.1 punti/gara, concludendo la seconda parte di stagioni ancora al Pieno Zvaigzdes, nella lega maggiore, giocando anche in Europe Cup. Nell’estate 2016 accetta l’offerta dei greci del Sefa Arkadikos, dove amplia il proprio bagaglio tecnico toccaando i 4 assist per gara. Ancora, annualmente si sposta allo Jonavos CBet (Lituania-2), Apollon Limassol, AEL Limassol (Cipro-1); prima di arrivare in Italia, mostra le sue qualità nella terza serie francese tra Kaysersberg (due stagioni), Besançon, Alliance Sport Alsace (due stagioni) e tre partite, in quest’annata, all’Orchies.

Serie B, overtime positivo per la Virtus, negativo per Ravenna, sorride la Bakery

SERIE B

19° Giornata

GIRONE A

NPC RIETI SPORTHUB – FABO MONTECATINI 74 – 80

RIMADESIO DESIO – ALBERTI E SANTI 78 – 75

(16-14; 30-31; 49-45; 65-65)

Desio: Klanskis, Caglio 3, Valsecchi, Tornari 4, Raffaldi ne, Maspero 9, Elli ne, Colzani ne, Fumagalli 15, Giarelli 20, Mazzoleni 6, Baldini 21. All. Gallazzi.

Fiorenzuola Bees: Ricci 4, Biorac 2, Venturoli 6, Bottioni 8, Re 2, Seck 24, Voltolini 2, Guaccio ne, Giacchè 8, Preti 4, Gaye ne, Sabic 15. All. Dalmonte.

C’è il rammarico di non averla portata a casa alla fine dei tempi regolamentari. Fiorenzuola cade a Desio e viene superata in classifica dalla formazione lombarda.

Seck, con 5 punti consecutivi, è il primo a bussare a casa Desio ad inizio partita, con Giacchè bravo a seguirlo per un primo strappo importante per la squadra di coach Dalmonte: 4-12 al 5′. Giarelli, in uscita dalla panchin,a realizza il jumper in casa Aurora, con i liberi di Baldini che chiudono un minibreak da 7-2 per i padroni di casa e costringono la panchina Bees al timeout (11-14). Tornari, ancora dalla linea della carità, impatta la partita sul 14-14 entrando nell’ultimo minuto del primo quarto, con Giarelli che, con il fade away sulla sirena, consegna il primo vantaggio a Desio. Fiorenzuola esce dalla panchina con la faccia giusta nel secondo parziale, trovando nella tripla di Bottioni e in due lay-up consecutivi di Seck il controsorpasso sul 18-21 al 12′; Caglio, in casa Desio, punisce in semitransizione al 14′ la difesa fiorenzuolana, in un primo tempo di break e controbreak (25-23). Seck disputa un primo tempo da vero dominatore su ambo le metà campo (13 punti e 5 rimbalzi al 17′, con 100% al tiro), con Sabic che, in uscita dai blocchi, consegna il +4 a capitan Ricci e compagni: 25-29. Giarelli si conferma il migliore del primo tempo di Desio ed a sua volta arriva alla doppia cifra personale con il canestro e fallo subito del 30-31 a -40″. I padroni di casa approcciano meglio alla ripresa, con un 4-0 di parziale firmato Baldini e Fumagalli, con Maspero che consente alla squadra di Gallazzi di arrivare sul 36-33 al 22′. Venturoli si iscrive alla partita con la tripla del pareggio, ma Baldini, con due canestri di grande talento, riconsegna in un amen due possessi di vantaggio ai locali (41-36). Sulla tripla dall’angolo di Fumagalli al 25′, Desio prova a dare una prima spallata alla gara. Maspero, dall’arco, realizza una tripla pesantissima al 29′, con Sabic che, sulla sirena, realizza una tripla altrettanto importante per tenere i Bees attaccati ad un quarto non positivo: 49-45 all’ultimo intervallo. La schiacciata di Re ad inizio dell’ultimo parziale impatta la gara sul 49-49, con una sorta di mega overtime da 9 minuti; Giarelli, con due canestri consecutivi, fa mettere nuovamente la freccia a Desio, ma Sabic sfrutta il cioccolatino di Bottioni e tiene a contatto i Bees: 53-52 al 33′. Bottioni, dopo una azione senza ritmo, realizza una tripla-mattone al 36′ (55-58), ma l’infortunio occorso a Voltolini al 37′ sembra grave e gela l’ambiente ospite. Baldini, in controtempo, realizza da dentro l’area il canestro del 61-60 al 38′, ma Preti, con il semigancio destro, riporta avanti i Bees al 39′. Ancora Baldini con un terzo tempo su Seck, dà il vantaggio ai padroni di casa, ma Sabic, con una tripla con un coefficiente di difficoltà irreale, mostra i muscoli della squadra di Dalmonte: 63-65 a 34″ dal termine. Baldini realizza la perfetta parità a -20″ e la sfida va all’overtime. Nel supplementare si accende Fumagalli, con due canestri di talento personale altissimo (70-66 al 43′), ma Venturoli cerca di tenere i Bees ancora attaccati, con la tripla del 72-70. Seck, dalla lunetta, a novanta secondi dal termine dell’overtime, fa 2/2 in una prestazione di altra categoria per energia e intensità (24 punti e 11 rimbalzi), Giacchè da 3 fa mettere il naso avanti ai Bees, ma Giarelli, con il tiro in sospensione sullo scadere dei 24″, porta avanti di una lunghezza l’Aurora Desio: 76-75 a 32 secondi dalla fine e time-out per coach Dalmonte. Sul fallo commesso prima della rimessa in gioco su Sabic, Fiorenzuola vede lo 0/1 dai liberi della guardia croata e sugli sviluppi della rimessa, l’infrazione segnalata a Venturoli; sui due liberi assegnati subito dopo a Giarelli, il lungo di Desio è glaciale con il 2/2. Finisce 78-75 per i padroni di casa, con Fiorenzuola che mastica amarissimo.

BRIANZA CASA BASKET 2022 – SOLBAT PIOMBINO 98 – 93

LOGIMAN CREMA – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 80 – 84

VIRTUS ARECHI SALERNO – PAPERDI CASERTA 58 – 75

AKERN LIVORNO – PAFFONI OMEGNA 80 – 70

GEMA MONTECATINI – GEKO CONSULT. S.ANTIMO 79 – 81

DEL.FES AVELLINO – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 64 – 66

BAKERY BASKET – BANCA POPOLARE DEL CASSINATE 76 – 73

(21-22; 46-44; 61-63)

Piacenza: Wiltshire 11, Criconia 9, Barattieri ne, Bertocco 12, Soviero 7, El Agbani, Mastroianni 5, Maglietti 16, Manenti 2, Molinari ne, Ringressi ne, Rasio 14. All. Salvemini.

Cassino: Macera ne, Candotto 8, Lemmi 4, Gay 11, Dincic 2, Del Testa 5, Milosevic 6, Moreaux 15, Teghini 17, Truglio 5, Bassi. All. Auletta.

Soffre, ma porta a casa i 2 punti la Bakery che, così, aggancia i laziali a quota 18 in classifica.

Primo pallone in maglia biancorosso e primo canestro per il volto nuovo Rasio. Maglietti dall’angolo segna la tripla del 5-2, ma Cassino reagisce e si porta sul +4. Una sgasata di Maglietti e un altro canestro di Rasio, da lottatore sotto le plance, fissano il pari 9. Gli ospiti provano però di nuovo a scappare sul +5,ì e al 5’ coach Salvemini decide per il timeout. Criconia griffa dall’angolo, ma con la posta in palio davvero importante, la gara si dimostra ruvida: tecnico a Mastroianni e antisportivo a Truglio. Rasio ruba e confeziona il gioco da tre punti in transizione, poi converte altri due liberi per il -3. Il pari 21 lo firma Bertocco dall’arco. Ancora Bertocco da tre inaugura il secondo periodo per il vantaggio biancorosso. La Bakery deve, però, registrare la difesa, perché quando porta a perdere palla, gli avversari trovano punti facili in contropiede, come con Wiltshire (27-28 al 14’). Manenti si fa largo in post basso e da un altro recupero, Criconia assesta la tripla del 32-30. Il tiro pesante di Wiltshire vale il +4, ma Cassino reagisce e ritorna avanti sul 35-36. Maglietti prima e Wiltshire poi, due volte, crivellano il canestro avversario, costringendo gli ospiti al timeout sul 44-39. Con continui strappi, Cassino ricuce lo svantaggio, ma Rasio, ben servito da Criconia, appoggia al vetro il pallone del 46-44 con il quale si va al riposo lungo. Criconia riprende le ostilità con la tripla, mentre Mastroianni dalla lunetta e Soviero in penetrazione, tengono a distanza Cassino (53-47 al 24’), che decide di fermare la gara col minuto di sospensione. Il tap in di Rasio e la bomba di Bertocco, lanciano Piacenza sul +11 che, però, appena abbassa l’intensità in difesa si fa rimontare sul 61 pari. Con il canestro che sembra diventato piccolissimo, la Bakery fatica a mettere con continuità punti a referto. Maglietti taglia in due la difesa ospite e sigla il 65-69 al 35’. Criconia converte il libero del tecnico, mentre Mastroianni realizza la tripla frontale del -2. Dal recupero difensivo, nasce la bomba di Maglietti che riporta col naso avanti i biancorossi. Allo striscione dell’ultimo minuto si arriva sul 72-73. Un errore per parte e a 15” dal termine, Maglietti caccia il coniglio dal cilindro: tripla del +2. Cassino sbaglia l’estremo tentativo e sul rimbalzo, Maglietti subisce un duro fallo. Lo sostituisce Soviero ai liberi, che fa 1/2. Gli ospiti hanno l’ultimissima occasione per pareggiare a -2”, ma il tiro scheggia solo il ferro ed è vittoria per la Bakery.

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini301915478.9
Akern Libertas Livorno281914573.7
Caffè Toscano Pielle Livorno281914573.7
Gema Montecatini241912763.2
Lissone Interni Brianza Casa Basket221911857.9
Geko PSA Sant’Antimo221911857.9
Solbat Piombino201910952.6
Logiman Pall. Crema201910952.6
SAE Scientifica Legnano181991047.4
Bakery Basket Piacenza181991047.4
Rimadesio Desio181991047.4
Paffoni Fulgor Omegna181991047.4
BPC Virtus Cassino181991047.4
Fiorenzuola Bees161981142.1
Del Fes Avellino161981142.1
NPC Rieti121961331.6
Lars Virtus Arechi Salerno71951426.3
Paperdi Caserta41921710.5

GIRONE B

LUXARM LUMEZZANE – LIOFILCHEM ROSETO 69 – 83

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – GEMINI MESTRE 73 – 72

NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE – ORASI’ RAVENNA 92 – 91 dts

(13-23; 31-46; 53-65; 79-79)

Bisceglie: Chessari 30 (6/8, 4/9, 6/7), Cepic 17 (3/7, 1/4, 8/10), Dip 12 (5/7, 2/2), Rodriguez 9 (1/5, 1/6, 4/4), Toure 9 (4/9, 0/2, 1/1), Chiti 7 (2/6, 1/6), Fontana 6 (2/2, 0/4, 2/3), Turin 2 (0/1, 2/2), Divac (0/1), Maralossou ne, Lanotte ne. All. Fabbri.

Ravenna: Bedetti 26 (6/7, 2/2, 8/8), Ferrari 14 (6/11, 0/3, 2/4), Dron 11 (0/1, 3/5, 2/2), De Gregori 10 (3/10, 4/4), Onojaife 9 (3/5, 3/5), Paolin 9 (1/2, 2/4, 1/2), Restelli 8 (1/3, 2/5), Panzini 4 (2/2, 0/3), Allegri ne, Laghi ne. All. Bernardi.

Una magia di Chessari condanna alla sconfitta il team romagnolo a Bisceglie.

La cronaca: Bernardi inserisce nel quintetto Ferrari insieme ai soliti Onojaife, Bedetti, Dron e Paolin. Coach Fabbri parte con un quintetto molto alto, formato dall’argentino Rodriguez “Suppi”, Chiti, Cepic, Abati Toure e Dip. L’ex di turno, Dron, inizia bene la partita e imbuca subito la tripla del 0-3 a cui replica Abati Toure che, dopo un iniziale errore, aggiusta la mira e realizza subendo fallo, trasformando poi il libero aggiuntivo per il 3-3 dopo 1’20”. Bedetti, da buon capitano, carica la squadra e Ravenna risponde giocando con ordine: 4 liberi di Bedetti e i canestri di Onojaife e Paolin, con il solo jumper di Suppi per i Lions, portano i giallorossi al +6 (7-13). Bedetti da 3 ed i giallorossi salgono sull’11-20 a 2′ dal termine. De Gregori in reverse + aggiuntivo amplia il vantaggio giallorosso, con il punteggio che recita 13-23 alla fine del primo periodo dopo il canestro di Dip. Il secondo quarto inizia con tutta l’inerzia per l’OraSì e Onojaife sigla il +11 (17-28) dopo pochi minuti con un’entrata spettacolare. Suppi in lunetta e Chessari riportano Bisceglie a -9, ma De Gregori riconduce Ravenna sul 25-36 a -3’57”. Bedetti in transizione realizza il 25-38 dopo l’ennesimo errore da 3 di Bisceglie (0/11 per i Lions contro il 2/5 dei bizantini). Qualche azione confusa dei suoi porta Bernardi a chiamare timeout e al ritorno in campo l’OraSì riparte e arriva al +14, a 1’20 dall’intervallo, con un canestro più libero di De Gregori. Sbaglia ancora da 3 Bisceglie, Bedetti ancora in entrata porta al 27-43. Turin subisce fallo ed in lunetta segna i suoi primi 2 punti del campionato. Dopo un libero di Chessari, capitan Bedetti mette la tripla dall’angolo che fissa il punteggio sul 31-46 e arriva l’intervallo. Dopo la pausa lunga e qualche schermaglia iniziale, arriva la prima tripla a bersaglio dei Lions realizzata, dopo 14 errori, da Suppi. Ravenna reagisce con una bella azione tra Onojaife e Ferrari che appoggia il 38-53. Chessari segna il 40-53, ma Paolin con la tripla e Ferrari in contropiede firmano il +18 (40-58) dopo 4’08” della terza frazione. Chessari realizza la seconda tripla di Bisceglie (2/16) e dopo un canestro di Ferrari i bizantini perdono un po’ il filo, ma i Lions non ne approfittano e così un’altra bomba di Paolin, libero in angolo, porta Ravenna sul 45-63. Onojaife comanda in area, ma a 2′ dal termine del terzo periodo, commette il suo terzo fallo. La quarta frazione inizia con due falli di De Gregori in 30″ (4° e 5°) e deve rientrare Onojaife, che ne ha comunque 4. I Lions arrivano a -10 con due liberi di Cepic. L’OraSì un po’ arranca, ma Bisceglie non riesce a dare continuità al suo gioco, anche per le buone difese miste di Bernardi. Panzini serve un assist a Onojaife che realizza e subisce fallo da Cepic, sbaglia l’aggiuntivo e Abati Toure, dall’angolo, riporta i suoi sul -10 (57-67). Restelli mette la tripla (57-70), poi Dip commette fallo in attacco, Restelli ci riprova, ma sbaglia e Cepic realizza subendo il 3° fallo di Bedetti: 60-70 dopo l’aggiuntivo dalla lunetta. Dron attacca l’area subendo il fallo che lo porta in lunetta dove segna entrambi i liberi per il 60-72. Cepic, con un approccio diverso dall’inizio, si carica i suoi sulle spalle e spara da 3 per il 63-72, ma Dron, da buon ex, replica prontamente: 63-75. Dip mette il -10, Chessari il -7. Restelli scarica a Onojaife che subisce fallo e va in lunetta dove trasforma un libero su due a -3’30 (68-76). Chessari, mette i panni del supereroe e prima realizza due liberi (70-76), poi con la tripla segna il suo 16esimo personale ed il -3 Lions a 2’58″ dal gong. Sempre lui prende il rimbalzo offensivo su un errore da 3 di Cepic e porta i suoi sul -1 (75-76) quando si entra nei due minuti finali. Fallo su Ferrari al tiro: 1/2 ai liberi, 75-77. Cepic fa 77 pari a 1’30” dalla fine. Paolin ci prova da 3 sbagliando, ma ci pensa Bedetti in area, a segnare il 77-79 a -49″. I Lions pareggiano e sul 79 pari, Panzini prova la bomba finale, che non trova il canestro portando la partita all’overtime. Il supplementare si apre con una penetrazione centrale dello stesso Panzini che riporta l’OraSì avanti di 2. Chessari, in trance agonistica, segna da 3 e porta avanti Bisceglie (82-81). A 3’33” dalla fine Cepic, in entrata, fa canestro subendo il fallo di Paolin; Cepic trasforma il +1 e i locali vanno sul +4 (85-81) a poco più di tre minuti dal termine. Fallo su Paolin che fa 1/2, poi Bedetti subisce fallo dopo un rimbalzo offensivo e trasforma entrambi i liberi: 85-84 col cronometro che segna 2′ al termine. Chiti in entrata non segna e Restelli si inventa la tripla che ribalta di nuovo tutto a 1’40” dal gong. Ci prova da 3 Chiti, che sbaglia, ma Ravenna non controlla il rimbalzo: sulla rimessa, a 1’13” dalla fine, Restelli commette fallo su Chessari che fa 2/2 in lunetta firmando l’87 pari. Fallo di Abati Toure su Bedetti che a -55″ trasforma entrambi i liberi per l’87-89. A 37″ dalla fine, Cepic, in lunetta, fa 1/2 e Bedetti si inventa un tiro in area che riporta i bizantini avanti di 3 (88-91) a 14″ dal termine dell’overtime. Dopo il timeout di Fabbri, Onojaife ruba palla sulla rimessa dei Lions, ma Bedetti perde la palla e Abati Toure schiaccia il -1 quando mancano 4″. Rimessa di Paolin in zona d’attacco e fallo fischiato a Restelli che cercava di liberarsi. I Lions trovano Chessari che si butta a canestro e proprio allo scadere, realizza subendo fallo. È il 92-91 finale…

C.J. BASKET – NEUPHARMA 82 – 83 dts

(22-33; 36-48; 52-63; 72-72)

Taranto: Valentini 22, Casanova 4, Fresno 5, Reggiani 19, Ragagnin 8, Kovachev 2, Gigante, Conte, Thioune 14, Montanaro, Ambrosin 8. All. Cottignoli.

Virtus Imola: Aglio 16, Magagnoli 13, Chiappelli 15, Masciarelli 15, Barattini 8, Ohenhen 4, Morina 2, Morara 4, Dal Pozzo, Alberti 6. All. Zappi.

La Neupharma continua a correre e seppur con rotazioni limitatissime, continua a vincere e pare correre senza più voler voltarsi alle proprie spalle. A Taranto, in attesa di poter beneficiare dell’esperienza di Dovydas Redikas, coach Zappi mette in archivio la quarta vittoria consecutiva e scala la classifica, distanziando la zona calda della classifica.

Il tecnico giallonero opta per uno starting five composto da Barattini in cabina di regia, Masciarelli, Magagnoli, Chiappelli ed Ohenhen. L’avvio di gara vede la partenza lanciata, al limite dell’esaltante, di una Virtus che segna ben 33 punti nel solo primo parziale, volando sul +11. Nel secondo quarto Taranto prende le misure all’attacco di Imola e la gara diviene più combattuta: la Neupharma, pur vincendo anche il secondo parziale (14-15), allungando sul 36-48, paga un notevole dazio in termini di falli con ben tre giocatori a quota tre penalità: Ohenhen, Morara e Magagnoli, riducendo notevolmente la libertà di rotazione per coach Zappi. Taranto tenta il tutto per tutto ad inizio ripresa: i pugliesi trovano, con Reggiani, un gioco da 4 punti (tripla con libero addizionale segnato) per il -10. Dall’altra parte a mantenere altissime le medie al tiro di serata, ci pensa Magagnoli a rispondere colpo su colpo per il 43-56 al 24’. Il “fanalino di coda” non molla la presa sulla gara: Ambrosin decide di alzare e di molto, il proprio livello della gara e il canestro del -8 (48-56 al 25’) di Ambrosin, costringe coach Zappi a fermare il cronometro. Ohenhen e Barattini commettono il 4° fallo personale; è Aglio, con un tripla dall’angolo, a far respirare gli emiliani che toccano, al 26’, nuovamente il +11 (48-59).  Nell’ultimo e decisivo parziale, succede di tutto: Taranto insiste con la zona 2-3 che tanto ha infastidito nella prima parte di ripresa i gialloneri. Dall’altra parte del campo, con notevoli problemi di falli, la Neupharma di aggrappa a Masciarelli e Chiappelli. Il gancio di Ohenhen porta Imola a +13 (56-69) al 34’. Il play tarantino Valentini è l’ultimo ad ammainare la bandiera e con una tripla “autocostruita”, riporta i padroni di casa in scia (59-69) a cinque giri di lancette netti dalla sirena conclusiva. Un incomprensibile blackout, a cavallo fra il 36’ e il 38’, riporta incredibilmente la gara in equilibrio: la doppia tripla di Reggiani e il “jumper” di Valentini, chiudono un parziale di 10-0 che riporta la gara in perfetta parità, a 96’’ dalla sirena. Il finale è un “thrilling”: Valentini grazia la Virtus con un clamoroso 0/2 (in lunetta sul 5° fallo di Magagnoli); Masciarelli fa “solo” 1/2 dalla lunetta, ma si procura il 5° fallo di un indiavolato Reggiani. Il 72-72 della sirena (ultimo possesso in mano locale), rimanda ogni verdetto all’overtime. Masciarelli insacca la “bomba” del +3 al termine di un’azione insistita, condita dal rimbalzo offensivo di Chiappelli. Morina segna i primi due punti della sua serata, perforando la zona tarantina per il 74-79 a 2’ dal gong, ma è un indomabile Thoune a trovare il canestro (con fallo) del -1 (80-81) e contestualmente il 5° fallo di Masciarelli, a 1’24’’ dal termine. A decidere, finalmente, la contesa è Chiappelli: il lungo imolese prima segna il nuovo +1, aiutandosi col vetro, poi stoppa Thioune ed è festa Virtus al “PalaMazzola”.

ANDREA COSTA 2022 – TECNOSWITCH 59 – 78

(15-18; 28-39; 48-63)

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 15 (1/5, 4/10), Corcelli 10 (1/1, 2/5), Ranuzzi 9 (0/1, 3/5), Crespi 7 (3/7), Marangoni 6 (0/2, 2/4), Drocker 5 (1/6, 1/5), Bresolin 3 (1/1), Martini 2 (1/2), Sorrentino 2 (1/3), Fazzi (0/4, 0/1), Ronchini. All. Di Paolantonio.

Ruvo: Jackson 25 (1/7, 7/10), Toniato 14 (5/10, 1/4), Diomede 13 (5/11, 1/4), Galmarini 10 (3/6), Deri 6 (0/2, 1/3), Leggio 5 (2/3, 0/3), Ghersetti 3 (0/2, 1/2), Eliantonio 2 (0/1, 0/2), Granieri ne, Contento ne. All. Ambrico.

GENERAL CONTRACTOR JESI – LUX CHIETI 1974 80 – 73

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – JANUS FABRIANO 76 – 102

BLACKS – PALLACANESTRO VIRTUS PADOVA 71 – 73

(12-20; 34-36; 49-56)

Faenza: Ndiaye ne, Galassi 15, Papa 8, Poletti 9, Siberna ne, Vico 10, Poggi 6, Petrucci, Aromando 6, Tomasini 6, Lanza ne, Pastore 17. All. Lotesoriere.

Padova: Cecchinato 13, Schiavon ne, Molinaro 10, Osellieri 3, Ius 2, Ferrari 17, Scanzi 11, Marchet ne, Bianconi 6, Antelli 11. All. De Nicolao.

Due tiri falliti negli ultimissimi secondi non permettono ai Blacks di conquistare la prima vittoria del 2024. La Virtus Padova merita il successo, avendo comandato il match per lunghi tratti ed essendosi mostrata sempre attenta e lucida. Per fortuna, mercoledì si ritorna in campo nella gara al PalaCattani contro Taranto (palla a due ore 20.30).

I Blacks pagano nel primo quarto le palle perse e le basse percentuali offensive soprattutto da tre punti e così Padova raggiunge il primo riposo avanti 12-20. La reazione faentina arriva grazie alle triple e proprio un tiro dall’arco di Pastore regala il 32-33, poi la Virtus risponde e all’intervallo conduce 34-36. Faenza prova con la difesa a prendere l’inerzia del match, ma Padova è brava a rispondere ai tentativi di rimonta dei manfredi, mantenendo un buon vantaggio. Gli sforzi dei Raggisolaris vengono premiati a 40’’ dalla fine, quando Papa segna un 2/2 dalla lunetta portando i suoi sul 72-73 e dando vita ad un accesissimo finale. Cecchinato fallisce un tiro da tre, Faenza chiama time out ed affida il tiro decisivo a Tomasini che, da tre, non segna, ma ne nasce una palla contesa e una rimessa per Faenza a cinque decimi dalla sirena. Pastore riesce a tirare, ma anche lui non ha fortuna.

RUCKER S. VENDEMIANO – LOGIMATIC GROUP 90 – 71

(27-16; 55-28; 76-43)

San Vendemiano: Zacchigna 5, Chiumenti 3, Oxilia 5, Gluditis 30, Vettori 13, Di Emidio 2, Perin 9, Dalla Cia 2, Gatti, Cacace 14, Tomasin n.e., Calbini 7. All. Carrea

Ozzano: Myers 6, Bechi 10, Bastone 7, Zambianchi, Martini 11, Terzi 2, Filippini 15, Balducci 4, Piazza 2, Abega 14. All. Conti.

La Rucker San Vendemiano mette le cose in chiaro fin dal primo quarto, dove riesce a prendere distanza dai New Flying Balls che, in difetto di rotazioni, cercano quanto possono di ridurre il parziale di differenza al minimo. I veneti vincono 90-71, mentre Ozzano proverà a reagire già da mercoledì, nell’impegnativo turno infrasettimanale contro San Severo.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, Abega, Bastone, Balducci e Filippini. L’inizio del primo quarto inganna gli spettatori, che si godono comunque dieci minuti di gara molto godibili ad altissima intensità: la Rucker mette il muso avanti, respinta grazie all’ottimo approccio di Abega. La sua tripla suggerisce un doppio vantaggio di +4 (5-9 e 7-11) costringendo i veneti ad adattarsi all’accelerata dei ragazzi di Conti: Cacace e Gluditis non si fanno pregare, autori dei 5/8 totali da tre punti e già in doppia cifra dopo 8’. Di Emidio, prima della sirena, firma il +13 Rucker (27-14); Bechi, invece, riporta i suoi a referto, chiudendo un parziale di 12-0 bianconero. Nel secondo quarto, la Rucker conferma la sua superiorità, mentre Ozzano si difende come può, senza poter contare sulle rotazioni: un problema che, coach Conti e staff, stanno affrontando da diverso tempo. Abega, verso i primi minuti, fa il “gioco da 4”, segnando una tripla e il successivo libero dato dal fallo subito; dopo i primi 4’, però, al time-out chiamato in casa biancorossa, il risultato dice +18 San Vendemiano (39-21), mettendo in ginocchio proprio gli ospiti. Il 55-28 di metà gara spiega le prestazioni di Gluditis, soprattutto, che fa 7/10 da tre e raggiunge già quota 23, mentre Abega non riesce a trascinare i compagni. Nel secondo tempo, la Rucker diminuisce le rotazioni per gli infortuni di Gatti e Di Emidio, ma senza perdere il controllo della partita. Ozzano, invece, riesce a chiudere quantomeno con un quarto finale corposo: 14-28.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia321916384.2
Liofilchem Roseto281914573.7
Rucker San Vendemiano281914573.7
General Contractor Jesi241912763.2
Allianz Pazienza San Severo241912763.2
LUX Chieti211911857.9
Ristopro Fabriano201910952.6
OraSì Ravenna181991047.4
Gemini Mestre181991047.4
Andrea Costa Imola181991047.4
Blacks Faenza181991047.4
Virtus Imola181991047.4
LuxArm Lumezzane161981142.1
Civitus Allianz Vicenza141971236.8
Pallacanestro Virtus Padova141971236.8
Lions Bisceglie121961331.6
Logimatic Group Ozzano101951426.3
CJ Basket Taranto81941521.1

Serie B, Ozzano e Fiorenzuola non sbagliano, applausi per la Virtus Imola!

SERIE B

18° Giornata

GIRONE A

ALBERTI E SANTI – DEL.FES AVELLINO 81 – 70

(18-19; 42-35; 59-54)

Fiorenzuola Bees: Ricci 2, Biorac 4, Venturoli 20, Bottioni 6, Re 3, Seck 1, Voltolini 8, Giacchè 2, Preti 10, Bettiolo ne, Gayè ne, Sabic 25. All. Dalmonte

Avellino: Agosto ne, Burini 10, Giunta, Vasl 10, Nikolic 6, Carenza 2, Bortolin 15, Chinallato 14, Verazzo 13, Curcio ne. All. Crotti

Torna a sorridere Fiorenzuola che si aggiudica una partita non facile contro Avellino.

L’inizio di sfida vede Giacchè e Re lanciare l’ascia di guerra nei primi minuti, con Vasl bravo dall’arco ad impattare un iniziale 5-5 al 3’. Voltolini arma la mano due volte dall’arco in casa Bees ed alza in cielo il volo dei gialloblu che, tuttavia, devono subire il ritorno di una squadra dalla taglia importante come Avellino e sul lay up di Bortolin, subiscono il primo sorpasso al 6’: 11-12. Bottioni riesce a dare energia sul finale di primo quarto, ma Avellino è forse fin più brava a scavare nelle pieghe della partita ed a trovare in Verazzo e Burini gli uomini chiave per costruire il mini vantaggio da un punto con cui si chiude il primo parziale in favore dei biancoverdi campani (18-19). Nel secondo parziale, coach Crotti sceglie di allungare fino al ruolo di lungo Chinellato, abbinandolo a Nikolic e dando fiato a Bortolin; Avellino riesce a trovare un paio di canestri facili da sotto, ma l’intensità di Biorac e Seck iniziano ad ingranare alcuni meccanismi dell’attacco campano. Fiorenzuola riesce a dare uno strappo alla partita con 3 triple consecutive, prima di Venturoli e poi di Sabic, che fanno allungare fino alla doppia cifra di vantaggio la squadra di Dalmonte: 40-29 e timeout per coach Crotti al 17’. Avellino cerca e trova il piazzato di Bortolin, ma Preti, con un grande movimento incrociato, chiude il primo tempo con Fiorenzuola in vantaggio di sette lunghezze sul 42-35. Al rientro in campo dagli spogliatoi è Avellino a partire meglio, con Nikolic e Burini che trovano un mini parziale da 2-6 nei primi tre minuti di gioco; Chinellato riesce a dare energia su entrambi i lati del campo in casa Del Fes, trovando il semigancio mancino in terzo tempo che consegna il nuovo sorpasso ospite al 26’: 45-46 e timeout Dalmonte. Sabic converte un ottimo passaggio alla zona da parte dei Bees con la tripla del 54-51, prima di volare in contropiede per il +6 Bees, che riescono a dare un’altra spallata alla partita: 57-51 al 29’ e timeout per Avellino. Bortolin attenta alla doppia cifra personale sul finale di quarto con esperienza e capacità, ma Sabic, in contropiede, arriva a quota 25 personali e chiude il terzo quarto sul 59-54. Venturoli e Bottioni portano i Bees sul +10 con faccia aggressiva sin dall’inizio dell’ultimo parziale, con la squadra del presidente Alberti che cerca di trascinarsi il PalArquato nel rush finale. Avellino, tuttavia, non ne vuole sapere di mollare la presa e con due triple in un amen, prima di Chinellato e poi di Vasl, riduce a 5 le lunghezze di distacco al 34’ (67-62). In uscita dal timeout, i Bees trovano il taglio backdoor di Voltolini prima e la tripla aperta di Preti dopo, continuando una partita di minibreak continui: 72-62 al 36’. La quarta tripla su altrettanti tentativi di un Venturoli letteralmente on fire, tiene Fiorenzuola sulla doppia cifra di vantaggio al 38’, ma la squadra gialloblu non ha un momento di respiro e deve contenere la giocata a rimbalzo offensivo di Bortolin (75-67). E’ Biorac, con il movimento spalle a canestro, a realizzare il 77-69 che suona come campana per Avellino al 39’, con i Fiorenzuola Bees che sono bravi a chiudere la partita, ribaltando la differenza punti rispetto all’andata (-7) ed a chiudere con i liberi di Bottioni e Preti per l’81-70 finale.

PAFFONI OMEGNA – LOGIMAN CREMA 72 – 78

PAPERDI CASERTA – RIMADESIO DESIO 71 – 82

BANCA POPOLARE DEL CASSINATE – AKERN LIVORNO 85 – 78

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – GEMA MONTECATINI 66 – 80

FABO – BAKERY BASKET 75 – 63

(22-18; 43-32; 63-49)

Montecatini: Benites, Carpanzano, Chiera 5, Natali 10, Longo, Arrigoni 8, Magrini, Lorenzetti 12, Gianccarli 6, Dell’Uomo 8, Lorenzi, Sgobba 26. All. Barsotti.

Piacenza: Wiltshire 9, Criconia 3, Bertocco 7, Soviero 10, El Agbani 6, Mastroianni 13, Maglietti 11, Civetta ne, Manenti 2, Besedic 2. All. Salvemini.

Esce sconfitta da Montecatini, ma a testa alta, la Bakery di coach Salvemini.

Sin dalla palla a due, i padroni di casa mettono tanta fisicità. Dal canto loro, gli ospiti provano a cavalcare in post basso Besedic che, spalle a canestro, è capace non solo di attaccare, ma anche di appoggiare per un taglio. Così nascono i liberi che la Bakery non riesce a sfruttare. Scollinata metà frazione, gli Herons raggiungono la doppia cifra di vantaggio (15-5). Con Maglietti che taglia a fette la difesa e Mastroianni che scodella dal mezz’angolo, Piacenza resta attaccata (22-16 al 9’). I viandanti recuperano due palloni e da uno di questi nasce l’antisportivo che Criconia capitalizza dalla lunetta. Esordio d’impatto in maglia biancorossa per Bertocco, che segna e serve un assist al bacio per Manenti (26-22). Quando Montecatini torna, però, sulla doppia cifra di vantaggio, coach Salvemini opta per fermare il gioco. Interrompe l’emorragia Soviero che, di forza, appoggia al vetro i due punti del -11. La Bakery risale con la tripla di El Agbani, a cui segue il gioco da tre punti di Wiltshire (35-31 al 17’), con gli avversari che chiedono il timeout. Una serie di passaggi a vuoto permette a Montecatini di riaprire la forbice all’intervallo. È di Maglietti il primo centro della ripresa, che prova a suonare la carica per i suoi. Poi tocca a Wiltshire segnare, con la virata in penetrazione centrale, ma Montecatini resta saldamente sul +13 e Piacenza decide per il minuto di sospensione. Si torna in campo e Mastroianni segna in penetrazione, ma sono le triple di El Agbani e Wiltshire che provano a ravvivare una gara che sta prendendo i binari meno consoni agli ospiti (54-44 al 28’). Soviero si accende sul finire del quarto: manda a bersaglio una tripla, poi strappa dalle mani dell’avversario un rimbalzo e infine buca la difesa per il -12. È quello il problema, gli Herons non mollano e quasi tutto sembra vano a seicento secondi dal termine del match. L’ultima frazione è piena zeppa di errori, tant’è che dopo oltre quattro minuti di gioco entrambe le squadre hanno confezionato insieme un solo punto. Dopo il timeout, la Bakery si scrolla un po’ di ruggine di dosso, con Maglietti e Bertocco che arrivano ad appoggiare al ferro. Le triple di Mastroianni, dopo una buona circolazione di palla e Bertocco, fermano il parziale sul 66-59. Lì si ferma Piacenza, che non riesce più a segnare e subisce il parziale di 9-0 degli avversari. Le ultime cartucce le sparano Mastroianni e Soviero. Finisce 75-63.

GEKO CONSULTING S. ANTIMO – BRIANZA CASA 78 – 70

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – NPC RIETI SPORTHUB 90 – 73

SOLBAT PIOMBINO – VIRTUS ARECHI SALERNO 94 – 71

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini281814477.8
Akern Libertas Livorno261813572.2
Caffè Toscano Pielle Livorno261813572.2
Gema Montecatini241812666.7
Lissone Interni Brianza Casa Basket201810855.6
Solbat Piombino201810855.6
Logiman Pall. Crema201810855.6
Geko PSA Sant’Antimo201810855.6
BPC Virtus Cassino18189950.0
Paffoni Fulgor Omegna18189950.0
SAE Scientifica Legnano161881044.4
Fiorenzuola Bees161881044.4
Del Fes Avellino161881044.4
Bakery Basket Piacenza161881044.4
Rimadesio Desio161881044.4
NPC Rieti121861233.3
Lars Virtus Arechi Salerno71851327.8
Paperdi Caserta2181175.6

GIRONE B

LOGIMATIC GROUP – C.J. BASKET 73 – 61

(23-12; 46-27; 57-44)

Ozzano: Myers, Bechi 10, Ly-Lee 5, Bastone 10, Zambianchi, Martini 4, Filippini 9, Balducci 12, Piazza 5, Abega 18. All. Conti.

Taranto: Gigante, Montanaro, Valentini 7, Conte, Fresno 7, Ragagnin 11, Thioune 15, Reggiani 8, Kovachev 4, Ambrosin 9. All. Cottignoli.

I New Flying Balls mettono un punto e a capo dopo sei ko consecutivi, vincendo e convincendo nell’anticipo contro la CJ Basket Taranto, in uno scontro di bassa classifica di vitale importanza. Il suono della sirena sorride ai biancorossi, che lasciano l’ultimo posto in classifica, per 73-61.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, Abega, Bastone, Ly-Lee e Filippini. L’inizio della sfida dice Ozzano: la tripla di Ambrosin – per il primo, e unico, vantaggio pugliese – è solo una breve boccata d’aria per i ragazzi di Cottignoli, che non riescono a reggere le intemperie di Abega. La guardia dà inizio a un parziale che si mette in pausa sul 7-0, per poi riprendere anche grazie ai quattro punti consecutivi di Martini: 13-5 a metà frazione. E nel frattempo che coach Conti è stato costretto a richiamare in panchina per i due falli personali, Taranto ha già raggiunto i cinque di squadra: “particolare” che non giova ai padroni di casa, che pareggiano, ma senza fare la voce grossa sotto canestro. Balducci scalda la mano con cinque lunghezze consecutive per il massimo vantaggio (18-8 a 3’25” dalla fine), Abega rimpingua giustificando il 53.8% di realizzazione e il +11 (23-12) al suono della prima sirena. L’inizio di secondo quarto segna la doppia cifra di Abega, in grande spolvero e qualche problema difensivo a contenere gli attacchi tarantini: cinque i falli di squadra dopo nemmeno quattro minuti. Incognite che vengono nascoste dalla continua produzione offensiva: +17 (35-18) incorniciato dall’8/15 da due, 3/6 da tre e 10/12 dai liberi e dalla prestazione sontuosa di Abega, nel frattempo giunto a quota 17 punti senza aver mai sbagliato un tiro. Nel finale, la distanzia si amplia ancora di più, siglando il nuovo massimo vantaggio biancorosso: +19 (46-27). Al rientro dagli spogliatoi, la “bomba” di Filippini – sono i primi punti, al Pala Arti Grafiche Reggiani, per lui – non cambia il copione della partita. Ozzano abbassa poco sotto il 50% la sua percentuale di tiro, Bechi e Piazza trovano i primi punti personali senza trovare ostacoli su una Taranto troppo penalizzata da un primo tempo insufficiente sotto canestro: 13/33 da due, 3/22 da tre e 9/16 ai liberi, che si tramuta in un 29% di concretezza dopo 30’.  È stato un quarto in cui gli ospiti hanno saputo reagire (11-17 il parziale), mantenuti però a distanza anche nell’ultima frazione di gara: Piazza e compagni non perdono le redini del gioco. A 4’ dalla fine, il tabellone dice 68-54: è l’antipasto degli ultimi giri d’orologio che registrano una vittoria che mancava dal 25 novembre.

GEMINI – BLACKS 77 – 65

(12-17; 30-42; 48-53)

Mestre: Smajlagic 28, Bocconcelli, Mazzucchelli, Pellicano 5, Zinato ne, Morgillo 8, Perin 6, Lenti 11, Sebastianelli 6, Caversazio 13, Zampieri ne, Bizzotto ne. All. Statua.

Faenza: Galassi 8, Papa 6, Siberna 5, Vico 13, Naccari ne, Poggi 2, Petrucci 4, Aromando 9, Tomasini 2, Pastore 16. All. Lotesoriere.

Una prestazione dai due volti non permette ai Blacks di vincere in casa di Mestre e di iniziare il girone di ritorno nella maniera migliore.

I Blacks giocano un ottimo primo tempo e con la difesa e l’aggressività passano a condurre dopo pochi minuti (12-13), allungando con Aromando alla fine del primo quarto sul 12-17. Tre triple consecutive e un canestro da sotto di Papa regalano il 21-30, vantaggio che arriva sul 30-42 all’intervallo. Poi, però, qualcosa si inceppa e la Gemini inizia ad imporre il proprio ritmo. In poco più di tre minuti piazza un break di 13-2 arrivando sul 43-44, ma i Blacks riescono a rispondere con Siberna e Pastore e al 30’ sono comunque avanti 48-53. Il sorpasso dei veneti arriva nell’ultimo quarto grazie a Smajlagic che porta i suoi sul 63-55, un parziale figlio anche dei soli due punti segnati dai Raggisolaris nei primi cinque minuti. È proprio l’ala croata a chiudere i conti con la tripla del 71-59, facendo calare in anticipo il sipario sul match.

LUX CHIETI – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 72 – 76

JANUS BASKET – ANDREA COSTA 2022 95 – 76

(15-19; 44-41; 73-60)

Fabriano: Centanni 20 (1/5, 5/11), Stanic 19 (3/7, 2/6), Gnecchi 12 (3/4 da tre), Negri 11 (2/3, 1/6), Bedin 11 (4/6), Granic 11 (0/4, 3/4), Giombini 9 (4/7, 0/2), Bandini 2 (0/1, 0/2), Nkot Nkot (0/1), Rapini (0/1 da tre), Romagnoli, Carsetti. All. Niccolai.

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 17 (1/4, 2/4), Fazzi 15 (2/5, 3/6), Corcelli 13 (3/4, 0/2), Marangoni 10 (2/2, 0/6), Ranuzzi 9 (2/4, 1/3), Martini 5 (2/2), Ronchini 3 (1/1 da tre), Crespi 2 (1/4), Bresolin 2 (1/1), Drocker ne, Sorrentino ne. All. Di Paolantonio.

ORASI’ – LUXARM 79 – 89

(19-19; 50-48; 62-66)

Ravenna: Panzini 9, Nikolic 13, Bedetti 14, Paolin 5, Onojaife 6, Ferrari 3, Laghi ne, Restelli, Allegri, Festa ne, Degregori 12, Dron 17. All. Bernardi.

Lumezzane: Mastrangelo 6, Di Meco 16, Vitols 15, Spizzichini 2, Minoli 5, Ndzie 6, Vecerina 14, Cecchi 25, Salvinelli ne, Deminicis. All. Saputo.

Sul campo scendono per Ravenna i soliti cinque Dron, Nikolic, Paolin, Onojaife e Bedetti, mentre la squadra ospite di coach Saputo parte con Cecchi, Vecerina, Ndzie, Minoli, Di Meco.

Dopo 1’50, siamo 2-2, con due liberi di Dron ed uno step-back di Vecerina. Molto attivo Dron, che attacca l’area e dopo 2’48” appoggia da sinistra il 4-2 a cui replica il centro valgobbino Ndzie, con un libero realizzato. Cecchi, poi Vecerina e ancora Di Meco da 3 confezionano 7 punti rispondendo ad un appoggio di Nikolic e si passa così dal 6-3 al 6-10 quando sono trascorsi 5’18” del primo periodo. Una tripla di Bedetti e ancora le iniziative di Dron, replicate da Vecerina, spingono i ravennati al -1 (11-12) dopo 6’40”. Bernardi prova a pressare sulla rimessa, ma Mastrangelo la mette da 3 subito replicato con la stessa moneta da Paolin. Nel frattempo debutta nel campionato il nuovo straniero della LuxArm, Marcis Vitols, che non ci mette molto a trovare la via del canestro e porta i suoi sul 14-17. Non riesce la replica a Nikolic, ma ci pensa dopo qualche azione De Gregori a riportare i giallorossi sul -1 (16-17). Replica Di Meco con un gancio, ma chiude il tempo Panzini con una bomba da 9 metri che scalda il PalaCosta e impatta il punteggio sul 19-19. Il 2° quarto inizia male per la squadra locale che subisce la tripla del lettone Vitols, subito seguita da un recupero con canestro di Spizzichini e un canestro su rimbalzo offensivo di Di Meco: 0-7 in 1’30” di gioco che fa male. Bedetti viene stoppato da Spizzichini e nell’azione che segue, Mastrangelo la mette da 3. Il capitano dell’OraSi fa a sportellate con Spizzichini, ma porta a casa un canestro importante in appoggio, a cui fa seguito un 2+1 di Ferrari che sfrutta in contropiede una stoppata di Onojaife. Sbagliata la replica da fuori l’arco di Vitols, a cui segue invece la tripla di Nikolic, che chiude poi definitivamente lo strappo iniziale di Lumezzane con l’entrata che suggella il 29 pari ed il controbreak di 10-3 dei giallorossi. Siamo al 13’30” e passa neanche un minuto prima del nuovo vantaggio esterno siglato da Vecerina e rinforzato da Di Meco dopo un rimbalzo offensivo. Nikolic arriva a tre falli, Panzini mette la sua seconda tripla e Onojaife subisce a rimbalzo un fallo che gli arbitri decretano antisportivo: 2/2 ai liberi e rimessa, ma Lumezzane difende forte e l’azione termina con un tentativo da 3 di De Gregori che non coglie il bersaglio. De Gregori ne mette sei in fila a cui replica ancora da 3 punti Cecchi e si torna pari a quota 42 dopo 18’. Tre su qiattro ai liberi di Bedetti che cerca l’area con continuità, ma anche Vecerina ne mette 2 dalla lunetta e poi ancora un indemoniato Cecchi da 3 riportano Lumezzane sul +3 (45-48). Gli ultimi 50” del tempo sono, però, di marca OraSi, che realizza una tripla (la terza) con Panzini e poi allo scadere trasforma un errore di Bedetti in canestro con il tap in vincente di Onojaife ,che sigilla il 50-48 dell’intervallo. Si riparte dagli stessi quintetti iniziali, ma Ravenna sembra avere il pallino in mano e con Dron che spinge va a +4 (52-48) dopo 2′. Si alza il livello delle difesa di Ravenna e dopo 2’30” la LuxArm non riesce a tirare. Riprende a segnare Cecchi, prima su assist di Ndzie poi in contropiede, confezionando un 2+1 e con un canestro di Di Meco gli ospiti tornano avanti per 54-55 quando sono passati sei minuti. Realizzano due triple prima Nikolic, poi Di Meco: 57-58 a 3’30” dal termine, ma Dron perde palla in entrata e Cecchi schiaccia in contropiede il 57-60. Assist di Restelli per Onojaife, che realizza, ma si fa male ed esce. Bedetti realizza in contropiede il 61-60, quando una palla deviata in difesa porta Restelli nel tentativo di recuperarla al fallo che gli arbitri decretano antisportivo. Vitols fa 1/2, poi mette la bomba del 61-64. Un libero su due di De Gregori e un canestro di Vecerina chiudono la frazione sul 62-66. Nell’ultima frazione si mette subito in luce il lettone di Saputo, che realizza l’ennesima tripla di Lumezzane: Ravenna è in difficoltà e Bernardi chiama time-out dopo 1’08” sul 62-69. Vecerina da 3 metri firma il +8 dopo 2’50, Dron in penetrazione fa il 67-73, ma ancora Vecerina, con un jumper, segna il 67-75. L’OraSì prova la zona press e Nikolic mette la tripla del 70-75 a 5’ dal termine. Dron da 3 segna per il -2, ma Minoli in entrata fa il 73-77 dopo 6’30”. Paolin, a -2’40, appoggia in entrata di nuovo il -2 (75-77), ma replica ancora Minoli, stavolta da 3 punti. Vitols riporta a +8 i suoi con un tiro da 3 a 1’38” dal termine (75-83). Dron ci prova due volte in entrata, ma Cecchi e Di Meco rispondono: un fallo antisportivo chiude la partita che Lumezzane porta a casa con merito.

NEUPHARMA – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 90 – 80

(25-20; 51-27; 69-56)

Virtus Imola: Masciarelli 12, Dalpozzo, Aglio 12, Morara 12, Magagnoli 18, Morina 1, Chiappelli 7, Alberti, Barattini 12, Ohenhen 16. All. Zappi.

San Severo: Tchintcharauli 6, Montanari 3, Pazin, Pierotti 18, Fall 4, Gatto ne, Urbano, Colombo ne, Petrushevski 8, Guastamacchia 20, Magrini 21. All. Nunzi,

Prestazione maiuscola, davanti a un pubblico gremito, per la Virtus Imola, che batte nuovamente San Severo (90-80) e infila la terza vittoria consecutiva. Dopo il primo approccio alla partita, decisivo il secondo quarto, dove frena bruscamente l’attacco di una formazione pugliese che, finora, ha dimostrato tantissimo.

Coach Zappi sceglie Barattini, Magagnoli, Masciarelli, Chiappelli e Ohenhen nel quintetto iniziale. Guastamacchia stappa il match con una tripla, segnando uno dei pochi punti di San Severo: la Virtus, prima, corre alle spalle degli avversari, poi, la supera segnando un parziale di 7-0, che costringe coach Nunzi a chiamare un time out sul 13-9. In questo risultato c’è tanto di Guastamacchia (7 punti portano la sua firma), ma pure di Ohenhen, fermatosi a 8 prima di lasciare la scena ai suoi compagni che completano un altro parziale – che, nel frattempo, sale sul 14-0 – per un 20-9 senza troppi intoppi. Ma San Severo, nel finale, fa valere il suo 4° posto in classifica, rientrando prepotentemente in partita, accorciando nel finale sul 25-20. Il secondo quarto si apre con un tecnico ad indirizzo di Montanari che manda Aglio dalla lunetta, più spettacolare – invece – la prima tripla targata Barattini, bravo a rilanciare la sua Virtus sul +9 (29-20). Pierotti suona la carica rispondendo con la stessa moneta, Barattini si dimostra freddo dai tiri liberi (4/5) e mantiene inalterato il vantaggio nei primi tre minuti; ancora, Pierotti mette la “bomba”, ma la premiata ditta Ohenhen-Masciarelli la “annullano” respingendo San Severo a -11 (37-26). Lo stesso numero 00 si ripete qualche istante dopo, aprendo un periodo in cui la Virtus lucchetta il suo canestro: San Severo, spesso, arriva sotto canestro, ma senza riuscire a tirare e rimanendo addirittura a secco da -6’39’ a -24”. Ohenhen supera di gran lunga la doppia cifra (15 punti), Chiappelli fa ruggire il PalaRuggi con la tripla che manda le squadre negli spogliatoi sul +24 (51-27): per la Virtus una percentuale al tiro del 51.5%. Pierotti-Magagnoli: il ritorno sul parquet viene firmato dai soliti noti dei 6.75 metri, ma l’approccio alla gara è a favore dei pugliesi. 12-4 il parziale a favore quando coach Zappi chiama il time out per i suoi, ma il canovaccio di San Severo è chiaro: recuperare lo svantaggio con tiri dalla distanza, addirittura 27 dopo 25′. Cinque di questi portano la firma di Gustamacchia, per una squadra che si catapulta in un’incredibile -5 (57-52), ma ricevendo in cambio la controrisposta virtussina sotto il segno di Morara: i gialloneri riportano sulla doppia cifra il vantaggio (65-52) a 3’ dalla terza sirena. L’inerzia, sino alla fine, sorride ad Aglio e compagni, che dopo un inizio di quarto complicato, si concedono anche il lusso di intervallare un parziale di 10-0. Ritrovate le distanze iniziali, San Severo rimette paura alla Virtus a suon di triple, che risponde con la stessa moneta. Risultato: a 5’ dalla fine, i gialloneri comandano ancora sul +10 (78-68) con ben 60 tentativi da tre in totale. Senza l’infortunato Pierotti, Magrini spinge i suoi sul -5 (78-73), Magagnoli mette la quinta “bomba” (su sei tentativi personali) a infiammare i 3’30” finali: come negli scorsi quarti, quando la Virtus annusa il pericolo, riesce sempre a scappare. Sul +9 (87-78), i gialloneri iniziano a giocare con il cronometro – Magagnoli, intanto, segna un’altra tripla – e si avviano a centrare il terzo successo consecutivo.

TECNOSWITCH RUVO – N. C. LIONS BISCEGLIE 83 – 72

PALL. VIRTUS PADOVA – RUCKER SAN VENDEMIANO 73 – 68

LIOFILCHEM ROSETO – GENERAL CONTRACTOR JESI 77 – 88

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia301815383.3
Liofilchem Roseto261813572.2
Rucker San Vendemiano261813572.2
Allianz Pazienza San Severo241812666.7
General Contractor Jesi221811761.1
LUX Chieti211811761.1
Ristopro Fabriano18189950.0
Gemini Mestre18189950.0
OraSì Ravenna18189950.0
Andrea Costa Imola18189950.0
Blacks Faenza18189950.0
Virtus Imola161881044.4
LuxArm Lumezzane161881044.4
Civitus Allianz Vicenza121861233.3
Pallacanestro Virtus Padova121861233.3
Lions Bisceglie101851327.8
Logimatic Group Ozzano101851327.8
CJ Basket Taranto81841422.2

Serie B, domenica da incorniciare per Virtus e Ravenna!

SERIE B

17° Giornata

GIRONE A

BAKERY BASKET – PAPERDI CASERTA 92 – 85

(21-14; 44-43; 65-57)

Piacenza: Soviero 9, Besedic 13, Criconia 15, Mastroianni 22, Wiltshire 18, Manenti 6, Maglietti 9, Barattieri ne, Civetta ne, El Agbani, Molinari ne, Alberici ne. All. Salvemini.

Caserta: Sergio 5, Alibegovic 16, Mehmedoviq 3, Lucas 16, Hadzic 16, Butorac 19, Vitale 3, Pagano, Mastroianni 2, Paci 5. All. Dell’Imperio.

Due punti dovevano essere e due punti sono arrivati, ma non è certo stata una passeggiata.

I biancorossi inaugurano la gara con il canestro di Wiltshire al primo tentativo. Nonostante ciò, il gioco non decolla. Per quanto la difesa dei padroni di casa riesca a limitare gli avversari, l’attacco non è cinico abbastanza. Al 4’ gli ospiti propendono per il timeout, che scuote però i biancorossi, che piazzano il parziale che vale il 12-2. La tripla di Wiltshire permette alla Bakery di raggiungere anche il +11 al 6’, ma la seconda parte della frazione iniziale sorride a Caserta. Sulla falsariga del quarto precedente, gli ospiti ricuciono lo svantaggio fino al 25-26 del 13’. Maglietti scippa la palla e riporta in vantaggio Piacenza che, poi, grazie al canestro di Mastroianni e alla tripla di Wiltshire, si porta sul 32-28. Caserta reagisce ancora una volta e trova il pari 37 che costringe coach Salvemini al timeout. Minuto di sospensione che è un toccasana per i biancorossi, visto che Maglietti recupera un altro pallone e offre a Mastroianni che schiaccia, aprendo il parziale biancorosso di 5-0. Gli ospiti non mollano, però, e con la tripla sulla sirena, si portano sul -1 all’intervallo (44-43). La ripresa viene inaugurata da 5 punti in fila di Mastroianni, ma Caserta resta lì e ritorna fino al -1. Piacenza prova, però, a dare un’altra spallata alla gara, con i liberi di Besedic e 7 punti filati di Wiltshire che, al 25’, fissano il punteggio sul 58-50. A questo punto gli ospiti chiamano timeout e si rianimano con un parziale di 4-0, prima che Criconia, Wiltshire e Soviero timbrino il tabellino dalla lunetta. Besedic segna, dall’arco, allo striscione dell’ultimo minuto del terzo periodo ed è +8 Bakery. Ci vogliono più di due minuti per vedere il primo canestro dal campo, dell’ultimo periodo, di Piacenza, con il tap in di Manenti, che poi segna col passaggio baseball di Criconia. E quando appoggia al vetro altri due punti Mastroianni, è 72-63 al 34’. Soviero segna come un ariete in penetrazione, mentre Criconia capitalizza, con un 3/3 dalla lunetta, il tecnico e l’espulsione di Vitale. Anche Besedic è preciso dalla linea della carità, mentre Soviero fissa il parziale sull’81-69 a poco più di 3’ dal termine. La tripla di Criconia sa tanto di sentenza e a quel punto s’inizia anche a pensare alla differenza punti.

GEMA MONTECATINI – RIMADESIO DESIO 72 – 79

VIRTUS ARECHI SALERNO – DEL.FES AVELLINO 75 – 79

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – AKERN LIVORNO 77 – 80

SOLBAT PIOMBINO – NPC RIETI SPORTHUB 89 – 102

LOGIMAN CREMA – FABO MONTECATINI 92 – 97

GEKO CONSULTING S.ANTIMO – PAFFONI OMEGNA 89 – 87 dts

BRIANZA CASA BASKET 2022 – ALBERTI E SANTI 87 – 62

(21-15; 52-30; 67-42)

Lissone: Ceparano 12, Caffaro 14, Baroni, Galassi 5, Lanzi 11, Nonkovic 10, Loro 6, Redaelli, Valesin 15, Lasagni, Fabiani 7, Naoni 7. All. Lombardi.

Fiorenzuola: Sabic 2, Preti 14, Ricci 6, Bottioni 6, Voltolini 10, Re, Gaye, Biorac 6, Venturoli 10, Seck 5, Bettiolo, Giacchè 3. All. Dalmonte.

Treviglio amara per Fiorenzuola che viene nettamente sconfitta dalla formazione brianzola.

Seck e Preti fanno partire i Bees nel migliore dei modi, complice anche una grande attenzione difensiva della band gialloblu (0-6 al 3’); Caffaro fa reagire nel migliore dei modi la squadra di Lombardi, ma ancora Preti, dall’arco, riporta i Bees sul 7-9 al 5’. Nonkovic, con un paio di metri di spazio, punisce da 3 punti i Bees all’8’ per il sorpasso di Brianza Casa (16-14), con i padroni di casa che aumentano di ritmo nel finale di quarto e chiudono il primo parziale sul 21-15. Bottioni cerca di dare la carica ai Bees in apertura di secondo parziale, ma Ceparano inchioda una grande schiacciata al volo e seguito dalla tripla in transizione di Valesin, conduce oltre la doppia cifra di vantaggio Brianza Casa al 12’. Timeout Fiorenzuola sul 29-18. Bottioni e Venturoli mantengono i Bees sulla linea del -10, nonostante un momento di sofferenza dei Bees; Brianza Casa continua un momento di percentuali irreali da 3 punti, con Valesin che fa superare il 50% dall’arco alla squadra di Lombardi al 15’: 38-25. Nonkovic e Ceparano fanno arrivare addirittura al +20 una Brianza Casa praticamente perfetta nel primo tempo (45-25). Voltolini prova a tenere alta l’asta dei Bees con 5 punti consecutivi, ma Valesin chiude un primo tempo nettamente a favore dei padroni di casa sul 52-30. Ceparano, con la schiacciata partendo dal terzo tempo, inaugura un secondo tempo che ha le sinistre movenze del primo in casa Bees; Biorac prova a mostrare i muscoli sotto le plance, ma la prima metà di quarto è a basso punteggio (56-34 al 24’). Sono tanti gli errori anche nella seconda parte di quarto, con Fiorenzuola che subisce da Fabiani la tripla con cui si chiude il terzo parziale sul 67-42. Venturoli, con 5 punti personali, da il via ad un ultimo quarto che pare avere davvero poco da raccontare, se non a livello di tabellini; Brianza Casa tiene sul +20 la nave con 4 liberi consecutivi (73-53 al 36’), con Ceparano che, dall’arco, fissa il punteggio sul 78-55. Il finale di partita è in pieno garbage time, chiudendosi su un severo, ma giusto 87-62 in favore di Brianza Casa Basket, che porta carbone nero come la pece nella calza dell’Epifania del team emiliano.

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – BANCA POP. DEL CASS. 83 – 72

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini261713476.5
Akern Libertas Livorno261713476.5
Caffè Toscano Pielle Livorno241712570.6
Gema Montecatini221711664.7
Lissone Interni Brianza Casa Basket201710758.8
Paffoni Fulgor Omegna18179852.9
Solbat Piombino18179852.9
Logiman Pall. Crema18179852.9
Geko PSA Sant’Antimo18179852.9
SAE Scientifica Legnano16178947.1
Bakery Basket Piacenza16178947.1
BPC Virtus Cassino16178947.1
Del Fes Avellino16178947.1
Fiorenzuola Bees141771041.2
Rimadesio Desio141771041.2
NPC Rieti121761135.3
Lars Virtus Arechi Salerno71751229.4
Paperdi Caserta2171165.9

GIRONE B

VIRTUS PADOVA – GENERAL CONTRACTOR JESI 61 – 72

TECNOSWITCH RUVO – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 86 – 97

ORASI’ – BLACKS 79 – 71

(13-13; 34-34; 56-54)

Ravenna: Restelli 1, Panzini 16, Nikolic 12, Ferrari 10, Paolin, Onojaife 7, Bedetti 16, Guardigli ne, Allegri ne, Dron 10, De Gregori 7, Laghi ne. All. Bernardi.

Faenza: Galassi 10, Papa 16, Siberna 5, Vico 8, Naccari ne, Poggi 11, Petrucci, Aromando 5, Tomasini 13, Pastore 3. All. Lotesoriere.

Il derby della provincia di Ravenna premia il team di casa che, così, aggancia i “cugini” in classifica.

Subito difese arcigne per entrambe e i canestri diventano così molto piccoli da centrare. Ravenna perde qualche pallone di troppo e i Blacks, dopo 3’30”, provano l’allungo, ma in difesa Ravenna non molla niente: 6-9 dopo 4’40”. Bedetti è indemoniato, recupera tre palloni in un’azione: alla fine mette i due liberi dell’8-9. Bernardi alza la difesa e i faentini faticano a far girare la palla. Tommasini, a 2’50 dalla fine del primo periodo, segna il 9-13 quando entra in campo Panzini per Dron. Nikolic segna in entrata e poi serve un assist a Onojaife per il 13-13 finale del primo quarto. Otto rimbalzi per entrambe le squadre nella frazione, con Ravenna che tira 5/12 dal campo e Faenza 6/14. All’inizio del secondo quarto, spara Panzini da 3 e la mette: 16-13. Alza la difesa anche Lotesoriere e in poche azioni i Blacks, grazie a due triple di Galassi, vanno sul 16-21 quando sono trascorsi  2’11”. Il time-out di Bernardi porta frutti e Ferrari segna da 3, ma poi Poggi riporta i suoi a sei punti di vantaggio. Nikolic punisce in avvicinamento e al 14′ siamo sul 21-25. Altra grande difesa di Ravenna che perde però palloni in attacco (8), non concretizzando un’energia difensiva  pazzesca. Dopo 5’10”, l’OraSi regala ai suoi tifosi un’ azione a tre bellissima, con schiacciata finale di Ferrari su assist di Onojaife (al terzo assist nel match). A meta del secondo periodo Ravenna ha 9/20 dal campo (2/6 da 3) contro il 10/21 (2/10 da oltre l’arco) dei Blacks. 23-25 a 4’10” dal termine e Panzini buca la difesa portando il 25 pari. Restelli sbaglia da 3, ma Bedetti strappa il rimbalzo e assiste per Ferrari: 27-25. Replica Tomasini da 3 per il 27-28. Partita equilibratissima con i giallorossi che portano spesso i manfredi a tirare allo scadere. A 2’18” dall’intervallo lungo, altra azione corale dei ravennati, con Panzini per Onojaife, che scarica a Ferrari per l’affondata, portando a 4 gli assist del centro di Bernardi e il punteggio sul 29-28. Doppio play in campo per i giallorossi, ma Faenza replica e con un assist di Vico per Poggi, si va sul 31-34 dopo 19’05” complessivi di gioco. A 26″ dal termine del quarto, Dron si inventa una tripla che porta il punteggio sul 34 pari che accompagna le squadre negli spogliatoi. La terza frazione inizia con una imperiosa palla rubata e schiacciata in contropiede di Onojaife del 36-34. Siberna però la mette da 3, Vico ruba palla e lancia il contropiede di Aromando per il nuovo +5 dei Blacks (36-41), dopo poco più di due minuti dell’inizio della frazione. Il break viene interrotto da Bedetti, in appoggio a canestro. Ancora il capitano giallorosso con il suo 12simo punto riporta l’OraSi sul -1. Dopo 3’50’ Nikolic sfrutta il mis-match con Vico e conduce avanti i suoi sul 42-41. Replica Galassi con un jumper: 42-43. A 3’47” dal termine del 3° periodo, un libero (su due) di Tomasini fissa il punteggio sul 42-44. Ancora doppio play per coach Bernardi: Dron attacca forte e regala un assist per Onojaife, che realizza e subisce fallo riportando Ravenna pari e poi sul +1 dopo aver convertito l’aggiuntivo (45-44). Tomasini da 3 per il 45-47. Esce Nikolic per una ditata subita ed entra Ferrari che fa 1/2 ai liberi a 2’35” dalla fine, poi  recupera palla per l’assist di Dron che arma la bomba di Panzini: 49-48. Ancora Dron con un 2+1 e Bedetti da 3. Pastore da 3 punti accorcia sul 55-52 che diventa 56-52 alla fine del quarto, dopo un libero di Bedetti e un appoggio a canestro di Poggi allo scadere del tempo. L’ultimo periodo inizia con la tripla di Panzini. Dron attacca l’area e subisce l’ennsimo fallo. Magia di Nikolic per il 61-54 dopo 1’36”. Dopo il time-out di Lotesoriere, Papa ne mette 2 dal centro dell’area, poi replica De Gregori imbeccato da Panzini: è un 2+1 che porta l’OraSi sul +8 (64-56). Un indiavolato Dron attacca ancora il canestro e ne mette altri 2 (68-56). Pressing dei Blacks che, a 5’30” dal termine, con la tripla di Papa, tornano a -8 (68-60). Panzini mette due liberi e dopo poco, una tripla da 9 metri che sigla il 73-60 e fa esplodere il PalaCosta. Vico in lunetta fa 2/2 e si torna sul 75-66 a poco più di tre minuti dalla fine. Ancora una difesa asfissiante dei ragazzi di Bernardi e la Raggisolaris, a- 2’21”, non riesce a tirare entro 24″, col punteggio fermo sul 75-66. Nikolic appoggia il 77esimo punto a 1’40” dal termine; Papa ci prova ancora, ma Dron, dalla lunetta, chiude i conti. Finisce 79-71 e Ravenna festeggia questa vittoria meritata e voluta con tutto il cuore. Il pubblico applaude e ringrazia per lo spettacolo e per l’impegno messo in campo dei suoi beniamini.

GEMINI MESTRE – LUXARM LUMEZZANE 62 – 58

ANDREA COSTA 2022 – NEUPHARMA 62 – 70

(23-23; 37-39; 49-52)

Andrea Costa Imola: Drocker 2, Fazzi 3, Sorrentino, Libonati ne, Aukstikalnis 8, Ranuzzi 15, Corcelli 14, Marangoni, Bresolin, Martini 1, Ronchini ne, Crespi 19. All. Di Paolantonio.

Virtus Imola: Masciarelli 13, Dalpozzo, Aglio 12, Morara 2, Magagnoli 12, Morina, Chiappelli 9, Alberti, Barattini 13, Balciunas 5, Ohenhen 4. All. Zappi.

Se serviva un benvenuto al 2024, meglio di così la Virtus Imola non poteva fare: dal secondo quarto prende le redini del derby – nella maggior parte del tempo, almeno – e si guida fino alla vittoria: 70-62 il risultato finale, dopo una gara che ha visto l’Andrea Costa prevalere a rimbalzo, ma i gialloneri sono stati più capaci dove conta, quindi sui tiri da tre e ai liberi.

Coach Zappi sceglie Barattini, Magagnoli, Masciarelli, Chiappelli e Ohenhen nel quintetto iniziale. Inizia con il freno a mano tirato il derby per i gialloneri che, dopo la tripla di Ranuzzi, rispondono con la stessa moneta grazie a Masciarelli, ma subendo i padroni di casa che piazzano un parziale di 7-0. Una distanza che viene allungata ulteriormente da Ranuzzi, autore addirittura di 11 punti personali dopo poco più di quattro minuti. Dall’altra parte, i biancorossi commettono già quattro falli, “provando” a lasciare l’opportunità alla Virtus di recuperare: così è, fino al 16-12 su cui si stalla la partita per qualche istante. Sale anche a +5 (23-18) il vantaggio dei biancorossi, ma è la Virtus ad avere l’ultima parola, pareggiando all’ultimo millesimo con Ohenhen. Aukstikalnis infiamma la seconda frazione con la quarta tripla dell’Andrea Costa, i liberi di Ohenhen riducono al minimo la distanza: 26-25. A suon di triple, prima Fazzi e poi Barattini si rispondono a vicenda, ma è la bellissima transizione che porta capitan Aglio sotto canestro a siglare il primo vantaggio giallonero, sul 29-30 (+1). Da urlo, invece, l’alley-oop di Barattini per Masciarelli, che fa esplodere il PalaRuggi per altri tasselli in favore ospite: 29-32. Aglio e, soprattutto, ancora Masciarelli dicono ancora +4 (35-39) contro una squadra che fatica ai liberi (8/13) e spreca tanti possessi. Negli spogliatoi, invece, i gialloneri ci vanno sapendo che all’interno dell’area bisogna migliorare il 7/22 da due. Polveri bagnate nei primi tre minuti; tre come i punti che Magagnoli mette a referto dai 6.75 metri per siglare il +5 (37-42). Nove, invece, quelli di Corcelli nel giro di pochissimo, utili per il controsorpasso dell’Andrea Costa: 46-42, ai danni di una squadra che persevera a faticare dentro l’area, mentre da lontano è quasi una sentenza. Lo dimostra capitan Aglio, autore dell’undicesimo punto quando gonfia la retina per il 47-46, con il 48-48 a disegnare gli ultimi due minuti di gioco. I due punti di Chiappelli costringono Di Paolantonio a chiamare il time-out per stoppare il fervore giallonero, senza riuscirci, perché Balciunas permette il +4 a 30” dal termine del terzo quarto, ridotto a +3 con il libero di Martini (49-52). Il PalaRuggi torna a infiammarsi con la tripla di Chiappelli per il +7 (49-56); da casa sua – circa 8 metri – mette la “bomba” Masciarelli, però a poco serve se l’Andrea Costa riesce ad accorciare sul -3 (56-59). Un ulteriore passo lo fa Crespi col libero a 4’30” dalla fine, ma ci vogliono Magagnoli e Barattini per mettere una seria ipoteca sul derby: due triple per il 57-65 a 3’50” dal termine. Nella bagarre finale, i padroni di casa si confermano fallibili dai liberi (15/25), Sorrentino – a 58” dalla fine – spreca la palla per accorciare dal 62-68 in favore della Virtus. Nel finale, in attesa della sirena finale, a cantare sono solamente i tifosi gialloneri ospiti.

N.C. LIONS BISCEGLIE – LOGIMATIC GROUP 74 – 63

(12-20; 34-31; 54-41)

Bisceglie: Rodriguez 18, Chessari 13, Turin ne, Dip 6, Ragusa, Cepic 10, Maralossou 2, Abati Toure 7, Chiti 18, Lanotte ne. All. Fabbri.

Ozzano: Myers ne, Bechi 15, Ly-Lee 7, Bastone 11, Zambianchi ne, Martini, Balducci 2, Filippini 8, Piazza 7, Abega 13, Mancini ne. All. Conti.

Accelera subito Ozzano, viene recuperato pian piano e poi perde le tracce di Bisceglie, che vince lo scontro diretto in Puglia: 74-63. Per i biancorossi sesta sconfitta consecutiva, in una situazione di emergenza che ormai non fa più notizia.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, con Balducci, Bastone, Ly-Lee e Filippini. Pollice in su per l’inizio di Ozzano, che prova a spaventare Bisceglie con un parziale di 9-0: un vantaggio (quasi) mantenuto sino al termine del primo quarto con l’ottima, quanto sorprendente, percentuale nei tiri da tre: 3/4, nel cui numero si conta anche la prima di Filippini. I padroni di casa, invece, rispondono prettamente con i tiri liberi, dove il 5/6 bilancia – leggermente – il 2/10 da due e 1/4 dai 6.75 metri. Sicuramente meglio, al rientro sul parquet, i padroni di casa, che recuperano i biancorossi e – addirittura – spingono sul +3 (30-27), confermando le tre lunghezze di vantaggio alla sirena: 34-31. Abega, in casa Ozzano, spalanca la porta della doppia cifra (11 punti), tanti quanti quelli raccolti dalla squadra nei secondi 10’: troppo poco, soprattutto se Bisceglie esce alla distanza, avvicinandosi alla percentuale al tiro dei ragazzi di Conti: 37.5% contro 40%. Non cambia il copione della partita nella ripresa, almeno nei primi minuti: 41-38 per i pugliesi che poi salgono di intensità, chiudendo in maniera repentina la gara. Chessari, Chiti, Rodriguez e Cepic guidano i compagni verso i due punti, dando il sesto dispiacere consecutivo a Ozzano. Che soffre tanto, troppo sotto canestro e perde la bussola quando, invece, sembra essere sempre nei pressi degli avversari. Otto i punti all’esordio per Filippini, con 2/6 da due, 1/2 da tre e 1/2 ai liberi.

LUX CHIETI BASKET 1974 – C.J. BASKET TARANTO 81 – 80

JANUS BK FABRIANO – RUCKER SAN VENDEMIANO 62 – 69

LIOFILCHEM ROSETO – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 89 – 68

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia281714382.4
Liofilchem Roseto261713476.5
Rucker San Vendemiano261713476.5
Allianz Pazienza San Severo241712570.6
LUX Chieti211711664.7
General Contractor Jesi201710758.8
Andrea Costa Imola18179852.9
Blacks Faenza18179852.9
OraSì Ravenna18179852.9
Gemini Mestre16178947.1
Ristopro Fabriano16178947.1
Virtus Imola141771041.2
LuxArm Lumezzane141771041.2
Lions Bisceglie101751229.4
Civitus Allianz Vicenza101751229.4
Pallacanestro Virtus Padova101751229.4
CJ Basket Taranto81741323.5
Logimatic Group Ozzano81741323.5

Serie B, Fiorenzuola vince il derby e aggancia la Bakery

SERIE B

16° Giornata

GIRONE A

NPC RIETI SPORTHUB – LOGIMAN CREMA 81 – 74

RIMADESIO DESIO – BRIANZA CASA BASKET 2022 89 – 95

DEL.FES AVELLINO – GEMA MONTECATINI 65 – 60

FABO MONTECATINI – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 92 – 93

PAFFONI OMEGNA – SOLBAT PIOMBINO 92 – 84

ALBERTI E SANTI – BAKERY BASKET 77 – 65

(19-14; 44-33; 59-51)

Fiorenzuola: Voltolini 16, Bottioni 6, Sabic 16, Seck 13, Giacchè, Gaye, Re, Venturoli ne, Preti 14, Bettiolo ne, Ricci 6, Biorac 6. All. Dalmonte.

Piacenza: Besedic 5, El Agbani 9, Criconia 13, Maglietti 3, Mastroianni 11, Manenti 9, Marchiaro, Wiltshire 5, Barattieri ne, Soviero 10, Molinari ne, Ringressi ne. All. Salvemini.

PAPERDI CASERTA – GEKO CONSULTING S. ANTIMO 81 – 83

AKERN LIVORNO – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 67 – 66

BANCA POPOLARE DEL CASSINATE – VIRTUS SALERNO 96 – 85

CLASSIFICA

PGVP%
Caffè Toscano Pielle Livorno241612475.0
Fabo Herons Montecatini241612475.0
Akern Libertas Livorno241612475.0
Gema Montecatini221611568.8
Lissone Interni Brianza Casa Basket18169756.3
Paffoni Fulgor Omegna18169756.3
Solbat Piombino18169756.3
Logiman Pall. Crema18169756.3
Geko PSA Sant’Antimo16168850.0
BPC Virtus Cassino16168850.0
SAE Scientifica Legnano14167943.8
Del Fes Avellino14167943.8
Fiorenzuola Bees14167943.8
Bakery Basket Piacenza14167943.8
Rimadesio Desio121661037.5
NPC Rieti101651131.3
Lars Virtus Arechi Salerno71651131.3
Paperdi Caserta2161156.3

GIRONE B

C.J. BASKET TARANTO – GEMINI MESTRE 79 – 69

RUCKER SAN VENDEMIANO – LUX BASKET 1974 77 – 60

CIVITUS ALLIANZ – ORASI’ 76 – 62

(19-8; 31-24; 48-45)

Vicenza: Bugatti 17 (7/13, 1/2), Riva 12 (5/7, 2/4) Cucchiaro 11 (4/7, 1/3), Lurini 8 (1/2, 2/5), Ambrosetti 7 (3/4, 0/4, 1/2), Cernivani 6 (1/4, 0/1, 4/5), Antonietti 6 (3/6, 0/3), Brambilla 5 (2/3, 0/1, 1/1), Terenzi 4 (1/3, 0/4, 2/2), Carr, Campiello, Brescianini. All. Cilio.

Ravenna: De Gregori 12 (5/7, 2/3), Nikolic 11 (2/6, 2/5, 1/3), Paolin 10 (1/3, 1/3, 5/5), Bedetti 7 (1/1, 1/3, 2/4), Onojaife 7 (2/6, 3/4), Ferrari 7 (1/5, 1/3, 2/2), Dron 4 (0/2, 1/4, 1/2), Restelli 4 (2/4, 0/4), Panzini (0/1, 0/2, 0/2), Guardigli ne, Allegri ne. All. Bernardi.

LOGIMATIC GROUP – LIOFILCHEM 54 – 73

(17-14; 22-34; 36-61)

Ozzano: Myers, Bechi 12, Pavani ne, Ly-Lee 2, Martini, Cortese 3, Balducci 13, Bastone 8, Piazza 7, Mancini, Zanasi ne. All. Conti.

Roseto: Durante, Fabris ne, Maiga 2, Poletti 15, Dervishi ne, Donadoni 11, Guaiana 12, Tamani ne, Mantzaris 11, Klyuchnyk 13, Santiangeli 9. All. Gramenzi.

LUXARM LUMEZZANE – TECNOSWITCH RUVO 68 – 73

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – N.C. LIONS BISCEGLIE 87 – 83

BLACKS – ANDREA COSTA 2022 73 – 70

(11-16; 32-35; 49-48)

Faenza: Galassi 10, Papa 5, Siberna 5, Vico 15, Poggi 7, Ballarin ne, Petrucci 1, Santandrea ne, Aromando 16, Tomasini 7, Pastore 7. All. Lotesoriere.

Andrea Costa Imola: Drocker 15, Fazzi 12, Sorrentino, Austikalnis 3, Ranuzzi 13, Corcelli 9, Marangoni, Bresolin ne, Martini 3, Ronchini ne, Crespi 15. All. Di Paolantonio.

GENERAL CONTRACTOR JESI – JANUS FABRIANO 95 – 88

NEUPHARMA – VIRTUS PADOVA 99 – 71

 (24-24; 44-40; 64-52)

Virtus Imola: Masciarelli 17, Fiusco 3, Dalpozzo, Aglio 16, Morara 9, Magagnoli 12, Morina 1, Chiappelli 12, Alberti, Barattini 13, Balciunas 3, Ohenhen 13. All. Zappi.

Virtus Padova: Cecchinato 8, Schiavon 3, Molinaro ne, Padovani, Osellieri 6, Ius 12, Ferrari 12, Scanzi 17, Marchet, Bianconi 5, Antelli 8, Guevarra ne. All. De Nicolao.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia281614287.5
Liofilchem Roseto241612475.0
Rucker San Vendemiano241612475.0
Allianz Pazienza San Severo221611568.8
LUX Chieti191610662.5
Andrea Costa Imola18169756.3
General Contractor Jesi18169756.3
Blacks Faenza18169756.3
Ristopro Fabriano16168850.0
OraSì Ravenna16168850.0
Gemini Mestre14167943.8
LuxArm Lumezzane14167943.8
Virtus Imola121661037.5
Civitus Allianz Vicenza101651131.3
Pallacanestro Virtus Padova101651131.3
CJ Basket Taranto81641225.0
Lions Bisceglie81641225.0
Logimatic Group Ozzano81641225.0

Serie B, festeggia solo l’Andrea Costa…

SERIE B

15° Giornata

GIRONE A

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – FABO MONTECATINI 82 – 87

LOGIMAN CREMA – DEL.FES AVELLINO 80 – 74

BAKERY BASKET – NPC SPORTHUB 62 – 71

(12-21; 28-31; 44-49)

Piacenza: Wiltshire 15, Criconia 22, Barattieri ne, Soviero 4, El Agbani, Marchiaro 2, Mastroianni 4, Maglietti 4, Civetta ne, Manenti 8, Besedic 3, Alberici ne. All. Salvemini.

Rieti: Imperatori, Mele, Da Campo 18, Markovic 8, Melchiorri 9, Cassar 19, Bacchin 7, Del Sole, Perella, Roderick 10. All. Ponticiello.

Brutta sconfitta interna per Piacenza contro una Rieti che sembrava ampiamente alla portata della formazione di Salvemini.

La partita per i biancorossi si mette subito in salita, concedendo diversi canestri facili in area agli avversari. Dall’altra parte, invece, il pallone quasi non ne vuole sapere di entrare, anche su tiri aperti e ben presi. Nonostante il timeout di coach Salvemini, Rieti scappa sul 6-20 dopo 6’30”. Pian piano la Bakery aggiusta le cose, soprattutto in difesa, dove stringe le maglie. Le scorribande di Soviero servono invece a ricucire lo strappo sino al -9 di fine quarto. Piacenza inizia il secondo periodo con un piglio diverso. Maglietti recupera e Manenti è bravo a seguire il contropiede. Dall’altra parte, lo stesso Manenti e Wiltshire inchiodano al tabellone i tentativi ospiti, mentre dallo scippo di Maglietti nasce la tripla di Besedic, che vale il 22-23 al 14’, costringendo questa volta Rieti alla sospensione. Due triple consecutive ridanno ossigeno ai sabini, in una gara dai tanti contatti e in cui si segna davvero poco. Wiltshire, dalla distanza, timbra il cartellino, imitato sulla sirena da Marchiaro, che manda le squadre negli spogliatoi sul 28-31. Al rientro in campo, Criconia manda subito per aria la tripla del pareggio. Una serie di errori permettono a Rieti di tornare sul +6, ma è ancora Criconia a rispondere con 5 punti di fila per il nuovo -1. Si segna decisamente di più in questo frangente e gli ospiti riescono a mantenere la conduzione del punteggio sul 36-44 al 25’. La Bakery, però, non riesce a trovare ritmo in attacco, anche se il canestro da 3 di Wiltshire nasce da un buono scarico. Si continua a fisarmonica, con Piacenza che tocca due volte il -2 grazie al canestro in appoggio di Manenti prima e al contropiede con rubata di Wiltshire, dopo. Ma manca la continuità per compiere il sorpasso. L’ultima frazione viene inaugurata dal canestro di capitan Mastroianni, che prova a suonare la carica. Ma i biancorossi, pur volenterosi, precipitano sul -11 (46-57) a 6’ dal termine. E coach Salvemini è costretto ad interrompere la gara. Dal timeout esce bene Manenti, che segna con una bella virata, ma Piacenza proprio non riesce a carburare. Rieti tocca il +16 quando mancano 3’, vantaggio che resiste anche quando Criconia realizza dall’arco, che rappresenta l’ultimo tentativo di rimonta per i padroni di casa.

SOLBAT – ALBERTI E SANTI 74 – 68

(23-20; 48-32; 66-58)

Piombino: Spagli ne, Azzaro 5, Cappelletti 8, Longo 6, Piccone 26, D’Antonio 1, Vanucci ne, Barsotti ne, Berra 7, Almansi 14, Biagetti ne, Okijevic 7. All. Cagnazzo.

Fiorenzuola Bees: Ricci 18, Biorac 5, Venturoli ne, Bottioni 7, Re 5, Seck 6, Voltolini 8, Giacchè 2, Preti 11, Bettiolo ne, Gayè, Sabic 6. All. Dalmonte.

Pronostico rispettato con Piombino che battono i Bees.

Fiorenzuola parte con la faccia giusta in terra toscana, con uno 0-6 firmato Re e Preti, che fa capire da subito la volontà dei Bees di provare a fare lo scherzetto ai toscani. La Solbat è, tuttavia, brava ad innescare da subito Piccone, con tre conclusioni consecutive dal centro dell’area che consegnano il 13-10 al 5’. I Bees sono presenti a rimbalzo offensivo, riuscendo a trovare con Sabic il controsorpasso sul 15-16 al 8’. Almansi attacca di mancino, Ricci lo fa con la mano forte. Le squadre, vivaci, si scambiano colpi, con Piccone a chiudere il primo quarto sul 23-20. È Piccone in casa Piombino ad andare già in doppia cifra ad inizio secondo parziale, con i Bees che riescono a rimanere agganciati solo grazie a due ottime giocate dalla media di capitan Ricci (28-24). Almansi ed Azzaro fanno il vuoto in tre minuti, portando Piombino fino al +11 (37-26 al 15′). Cappelletti, ancora dai liberi, scava un cratere tra le due squadre sul 45-25 (con un parziale da 22-6 in sette minuti); Fiorenzuola cerca di rimanere a galla in un mare altissimo, trovando in capitan Ricci il faro del mini controbreak da 0-6. 45-31 e timeout per Piombino. È Re, sulla sirena, a trovare di pura voglia un rimbalzo offensivo e a subire fallo sul tentativo di tiro. L’1/2 del classe 2002 chiude il primo tempo sul 48-32. Fiorenzuola riesce a rientrare dall’intervallo con una grande energia e proposività; Preti, con la lacrima, chiude un mini-break da 0-6, con il 48-38 al 22’. Ancora Preti, dall’arco, fa tornare i Bees sotto la doppia cifra di svantaggio con il primo tiro da 3 su tredici tentativi. Fiorenzuola arriva fino al -5, prima che Piccone inventi una grande tripla da 8 metri per il 56-48 al 26’. Biorac e Ricci, sotto le plance, consegnano punti e tap in su rimbalzo offensivo ai Bees che, al 29’, si trovano sul 60-56, con una partita totalmente riaperta. Berra, con un 4/4 dai liberi ed una tecnica di tiro originale, sfida il suo 39% ai liberi stagionale, chiudendo il parziale sul 66-58. Fiorenzuola riesce a rosicchiare 3 punti ad inizio dell’ultima frazione, ma un fallo antisportivo fischiato a Sabic è sanguinoso per i Bees, costringendo al 5° fallo la guardia croata al 33’. Bottioni, dalla media distanza, ricuce ad solo un possesso di svantaggio la gara dei Bees (68-65 al 35’). Fiorenzuola forza una difesa erculea che costringe a solo 3 punti in sette minuti Piombino, trovando nei liberi di Voltolini e Biorac il 69-68 al 37’. È Piccone prima a inventarsi un grande jumper da 2 punti, poi, a recuperare palla su Preti e realizzare il gioco da 3 punti: 74-68 al 39’ e nuovo Everest da scalare per i Bees. Nel finale, non realizza più’ nessuno, con Piombino che porta a casa 2 punti importanti che la continuano a proiettare sulla parte sinistra della classifica.

BRIANZA CASA – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 64 – 88

VIRTUS ARECHI SALERNO – RIMADESIO DESIO 81 – 73

AKERN LIVORNO – PAPERDI CASERTA 70 – 54

GEMA MONTECATINI – PAFFONI OMEGNA 95 – 75

GEKO S.ANTIMO – BANCA POP. DEL CASSINATE 81 – 66

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini241512380.0
Akern Libertas Livorno221511473.3
Gema Montecatini221511473.3
Caffè Toscano Pielle Livorno221511473.3
Solbat Piombino18159660.0
Logiman Pall. Crema18159660.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket16158753.3
Paffoni Fulgor Omegna16158753.3
Geko PSA Sant’Antimo14157846.7
Bakery Basket Piacenza14157846.7
SAE Scientifica Legnano14157846.7
BPC Virtus Cassino14157846.7
Del Fes Avellino12156940.0
Fiorenzuola Bees12156940.0
Rimadesio Desio12156940.0
NPC Rieti81541126.7
Lars Virtus Arechi Salerno71551033.3
Paperdi Caserta2151146.7

GIRONE B

LUX BASKET 1974 – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 82 – 56

PALL. VIRTUS PADOVA – C.J. BASKET TARANTO 76 – 72

JANUS FABRIANO – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 86 – 74

LIOFILCHEM – BLACKS 86 – 79

(26-13; 44-37; 59-59)

Roseto: Fabris ne, Maiga, Durante 15, Poletti 21, Marcucci ne, Dervishi ne, Mastrototaro ne, Donadoni 2, Guaiana 6, Klyuchnyk 21, Mantzaris 8, Santiangeli 13. All. Gramenzi.

Faenza: Galassi 13, Papa 6, Siberna 8, Vico 3, Poggi 14, Ballarin, Petrucci 5, Aromando 14, Tomasini 7, Pastore 9. All. Lotesoriere.

Grande prestazione dei Blacks in casa di Roseto, formazione imbattuta davanti al proprio pubblico, arrivati ad un passo dall’impresa. Decisivi nel finale sono stati alcuni episodi, come era normale che fosse in un match così vibrante ed equilibrato. Complimenti alla Liofilchem che, prima del match, ha voluto omaggiare Pastore con una targa, ringraziandolo per i due anni vissuti in maglia rosetana dove ha giocato due finali play off e vinto una Coppa Italia. L’ottima notizia della serata è il rientro di Tomasini che, dopo oltre due mesi di stop, ha giocato 16’ segnando 7 punti e mostrandosi sempre nel vivo del gioco.

Roseto parte forte andando sul 10-1 approfittando dell’attacco spuntato dei Blacks, ma una volta riordinate le idee, gli uomini di coach Lotesoriere rientrano in partita. Un canestro di Tomasini vale il 15-13, poi Roseto piazza un break di 11-0 nell’ultimo minuto e mezzo e arriva al riposo avanti 26-13. Faenza continua a lottare a testa bassa e con Galassi raggiunge il -3 (32-29), Roseto ancora una volta reagisce e i Raggisolaris riescono ad arrivare all’intervallo sotto 44-37, un ‘buon passivo’ in attesa che la mira in attacco torni ad essere delle migliori. Cosa che avviene nel terzo quarto, dove i Blacks giocano alla grande. Un inizio perentorio vale il sorpasso con Siberna (46-47) e l’allungo con Aromando per il 46-52. Roseto risponde da grande squadra e raggiunge la parità al 30’: 59-59. Gli ultimi dieci minuti sono palpitanti ed equilibrati. A poco più di due minuti dalla fine Roseto allunga sul 79-69, con cinque punti di Klhyuchnyk e due liberi di Durante, ma i Blacks rispondono con una tripla di Poggi e un canestro di Vico per il 79-74 a 31’’ dalla fine. Mantzaris si inventa la tripla dell’82-74 e Aromando risponde, sempre dai 6,75, per l’82-77 a -5’’. Al rientro dal time out chiesto da Roseto, Poggi commette fallo sistematico su Poletti, vedendoselo sanzionare come antisportivo. Decisione che di fatto non concede più altri possessi ai faentini. A chiudere i conti sono il pivot e Mantzaris dalla lunetta, ma lo scarto finale è troppo pesante per i Raggisolaris- per quello che ha detto il campo.

GEMINI – NEUPHARMA 78 – 55

(16-15; 41-28; 59-42)

Mestre: Lenti 9, Mazzucchelli 4, Sebastianelli 8, Morgillo 15, Pellicano 7, Smajlagic 21, Caversazio 4, Tibaldo ne, Perin ne, Zinato ne, Bocconcelli 10, Zampieri ne. All. Ciocca.

Virtus Imola: Ohenhen 4, Alberti, Chiappelli 7, Balciunas, Masciarelli 4, Aglio 6, Morara 2, Morina 3, Dal Pozzo, Barattini, Fiusco. All. Zappi.

Al “Taliercio” arriva un ko netto e per certi versi preoccupante per una Virtus Imola che tira in maniera negativa e incassa un -23 in uno scontro diretto salvezza.

Coach Zappi, recuperando Barattini dopo l’attacco influenzale della scorsa settimana, opta per uno starting five composto proprio dall’ex Ozzano in cabina di regia, Balciunas, Alberti, Chiappelli e Ohenen. Partenza difficilissima per la Virtus su un campo storico come il Taliercio, con Morgillo e Caversazio e Smajlagic che fissano il parziale al 6’ sul 13-4. E’ Richard Morina, con una tripla punti a provare a caricarsi la squadra sulle spalle riportando la Neupharma sul -3 (15-12) al 9’. Una scarica di adrenalina che permette ai gialloneri, grazie alla tripla di capitan Aglio, di chiudere in scia pagando un solo punto di ritardo: 16-15. Mestre – senza Perin in panchina febbricitante solo ad onor di firma – passa alla zona 3-2, sfidando la Virtus al tiro dalla lunga distanza. Nonostante la tripla di Smajlagic, i ragazzi di coach Zappi effettuano il primo sorpasso del match grazie alle “bombe” di Aglio e Chiappelli: 19-20 al 12’. I locali, sospinta da un pubblico colorato e rumoroso, reagisce prontamente e grazie alla tripla di Pellicano e al layout di Morgillo rimette il naso avanti, sul 28-23 al 14’; la buona notizia per Imola è il terzo fallo di Caversazio. Bocconcelli, con una tripla e una penetrazione personale, riporta a +9 (34-25 al 16’) Mestre, punendo una Virtus troppo “molle” in difesa. A fissare il massimo vantaggio sul +10 (37-27) ci pensa il pivot Lenti, con un tiro dalla media che punisce anche l’errore del collega Ohenhen di pochi istanti prima. Il lungo imolese continua a litigare col ferro, sbagliando due tiri liberi che agevolano il tentativo di allungo della Gemini che, con Morgillo, ritocca a +11 (39-28) il massimo vantaggio ad un minuto dall’intervallo. Nemmeno l’ingresso di Fiusco cambia l’incedere di un secondo parziale negativo che vede la Neupharma chiudere con un ritardo di tredici lunghezze (41-28) e percentuali sconfortanti al tiro (10/33 e 4/12 ai liberi). Una Virtus con tante facce scure, rientra sul parquet lagunare con più energia, ma una sconfortante difficoltà al tiro. Coach Zappi, per provare quanto meno a raffreddare i polpastrelli ospiti, passa a zona. Bocconcelli spende immediatamente il quarto fallo riducendo le rotazioni mestrine. Il croato Smajlagic prova, tra il 25’ e il 28’, a chiudere la gara con due triple, un lob e due punti segnati dalla linea della carità (10 consecutivi), trascinando Mestre sul +20 (57-37) con solamente undici minuti da giocare. Un divario che Mazzucchelli prova ad arrotondare ulteriormente, ma che è tenuto tale dalla prima tripla giallonera di Fiusco, proprio sulla sirena, per il 59-42. Nell’ultima frazione i gialloneri, mai davvero in partita nel secondo tempo, alzano definitivamente bandiera bianca. Lo scatenato Smajlagic 21 punti (5 rimbalzi + 5 assist) – che si presenta con una prestazione semplicemente perfetta davanti al proprio pubblico – Morgillo (15 pti + 8 rimbalzi) e Bocconcelli infieriscono su una Neupharma che chiude a -23 (78-53) alla sirena, tirando con percentuali bassissime dal campo (14/37 da 2; 7/30 da 3 ed appena 6/16 ai liberi).

ORASI’ – RUCKER 65 – 77

(12-10; 30-29; 46-63)

Ravenna: Restelli 15 (4/12, 3/4), Bedetti 13 (2/4, 2/6, 3/4), Nikolic 11 (1/7, 3/7), Onojaife 9 (3/3, 3/5), Ferrari 9 (3/7, 1/4), Paolin 6 (3/3, 0/5), Panzini 2 (1/2, 0/1), Dron (0/1, 0/1), De Gregori, Allegri, Laghi, Guardigli ne. All. Bernardi.

San Vendemiano: Cacace 21 (5/7, 2/4, 5/6), Gluditis 20 (2/2, 5/10, 1/4), Chiumenti 12 (5/8, 2/2), Gatti 12 (0/1, 4/7), Di Emidio 5 (0/2, 1/2, 2/2), Perin 3 (1/5), Oxilia 2 (1/2), Zacchigna 2 (1/2, 0/2), Calbini (0/3, 0/2), Ragazzini ne, Vettori ne. All. Carrea.

Con un roboante terzo quarto, la formazione di San Vendemiano ha sbancato il “PalaCosta”.

Partenza forte di Onojaife che segna i primi due canestri della partita e piazza due stoppate nel pitturato. La partita è da subito molto fisica e nonostante i buoni tiri da vicino costruiti, è grazie alle due triple di Bedetti che Ravenna costruisce il primo vantaggio del match. San Vendemiano, però, è brava a rimanere vicina nel punteggio in tutto il primo periodo, che termina 12-10. Nel secondo quarto, tre triple ravvicinate permettono alla Rucker di passare in vantaggio sul punteggio di 17-19, costringendo coach Bernardi a chiamare il primo time-out dell’incontro. L’OraSì non riesce però a rispondere alla difesa a zona dei bianconeri, subendo un parziale di 15-5, interrotto dalla tripla di Nikolic. È proprio il canestro segnato dal giocatore sloveno che suona la carica e permette ai giallorossi di ricucire lo svantaggio, riportandosi ad un solo punto di distanza, sul punteggio di 26-27. Negli ultimi secondi è Onojaife a rendersi di nuovo protagonista, guadagnando un fondamentale rimbalzo offensivo e segnando i due tiri liberi che permettono ai giallorossi di chiudere in vantaggio anche il secondo periodo, sul punteggio di 30-29. Squadre che vanno nello spogliatoio consapevoli di dover mettere in campo la massima intensità nel secondo tempo per provare a spostare l’equilibrio della partita. A farlo meglio all’inizio del terzo quarto è la squadra ospite che, grazie alle due triple di Cacace (15 punti alla fine), passa in vantaggio dopo pochi minuti. Ravenna prova a rimanere vicina grazie alle bombe di Nikolic ed ai liberi di Restelli, ma l’ottima serata al tiro di San Vendemiano porta a 15 punti lo svantaggio, a 3′ dalla fine della terza frazione. Nei minuti rimanenti, nonostante la buona difesa, i padroni di casa non riescono ad arginare l’ottima prestazione al tiro da 3 degli ospiti ed il punteggio alla fine della terza frazione è di 46-63. L’ultimo periodo si apre positivamente per Ravenna grazie ai due canestri consecutivi di Bedetti ma, nonostante i buoni tiri costruiti, i giallorossi non riescono a trovare la via del canestro con continuità. Col passare dei minuti San Vendemiano è brava ad abbassare il ritmo in un quarto offensivamente non brillante come i precedenti e che non vede cambiamenti nell’inerzia del match. Partita che termina sul punteggio di 65-77, con i padroni di casa che subiscono il primo stop dopo 5 vittorie consecutive.

N.C. LIONS BISCEGLIE – LUXARM LUMEZZANE 62 – 81

ANDREA COSTA – GENERAL CONTRACTOR 86 – 71

(22-10; 38-30; 57-44)

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 20 (3/5, 4/8), Drocker 13 (2/5, 1/4), Fazzi 11 (4/6, 1/3), Ranuzzi 11 (4/6, 1/2), Marangoni 10 (2/2, 2/4), Corcelli 9 (3/3, 1/1), Martini 8 (3/4), Crespi 2 (1/5), Sorrentino 2 (1/2, 0/2), Bresolin, Ronchini. All. Di Paolantonio.

Jesi: Filippini 17 (3/8, 0/5), Filippini 17 (5/11, 2/4), Merletto 13 (4/7, 1/5), Bruno 10 (2/4, 2/4), Marulli 7 (1/3, 1/2), Valentini 4 (2/5), Rossi 2 (1/1), Casagrande 1 (0/2, 0/1), Carnevale, Castillo ne. All. Ghizzinardi.

TECNOSWITCH – LOGIMATIC GROUP 92 – 79

(23-21; 46-45; 72-58)

Ruvo di Puglia: Galmarini 11, Ricci ne, Toniato 8, Contento ne, Ghersetti 8, Jackson 24, Eliantonio 7, Traini 15, Leggio 16, Diomede 3. All. Campanella

Ozzano: Myers 9, Ly-Lee ne, Bastone 17, Martini 14, Terzi 5, Balducci 24, Piazza ne, Abega 5, Mancini 5, Zanasi. All. Conti.

Non riesce l’impresa ai New Flying Balls in casa della Tecnoswitch, venendo sconfitti sia dalla capolista (92-79), sia dalle indisponibilità che ha colpito molti dei baincorossi. Al PalaColombo, infatti, non si presentano capitan Cortese, Bechi, Pavani e Zambianchi; in panchina, in onor di firma, Piazza e Ly-Lee. Coach Conti per uno starting five composto da Abega, con Bastone, Balducci, Terzi e Martini.

Il primo quarto è tutto cuore – e organizzazione – da parte dei biancorossi, che subiscono un 4-0 nei primissimi istanti, ma sono caparbi a reagire con un controparziale di 6-0. Si apre, quindi, una faida punto a punto che si protrae fino al massimo vantaggio pugliese di +5 (15-10), recuperato da cinque punti consecutivi di Bastone, il miglior realizzatore dei primi 10’ con nove punti. Dall’altra parte, troppo spazio dall’arco a una formazione che ringrazia spesso: 5/11 con Leggio (2/3 personale) che sale in cattedra, ma la Tecnoswitch – al suono della prima sirena – è solo +2 (23-21). È rincorsa anche nel secondo periodo: Ruvo di Puglia scappa sul 28-21, i biancorossi recuperano fino a obbligare coach Campanella a chiamare un time-out dopo aver subito il secondo, pesante, parziale di 7-0. Traini riporta avanti i suoi, Balducci pareggia e dà il via nuovamente a una lotta punto a punto: i New Flying Balls confermano le medie migliorabili dalla distanza, ma all’interno dell’arco sono quasi perfetti (13/19), mentre i padroni di casa continuano a preferire a indovinare il canestro dai 6.75 metri. La Tecnoswitch si riporta ancora sul +6 (38-32), con l’ennesima tripla, Bastone accorcia ripagando con la stessa moneta e fa lo stesso Leggio: proprio loro due siglano, rispettivamente, 14 punti dopo 20’. Addirittura, Martini manda sul +1 Ozzano (41-42), Jackson la rispedisce sul -2 ad un giro di lancette dall’intervallo lungo. Senza Bastone, uscito per un movimento scomposto del ginocchio, i ragazzi di Conti chiudono in gloria, rimanendo ad una sola distanza (46-45). Parte molto forte, però, Ruvo nel terzo quarto, tentando di “ammazzare” la gara: 57-48 significa il massimo vantaggio casalingo, con parziali e contro parziali che iniziano a pesare ad Ozzano. Coach Conti si gioca anche la carta Zanasi per far rifiatare i suoi “fedelissimi” e chiamando time-out sul -14 (72-58) quando manca 1’22” all’inizio dell’ultimo quarto. La Tecnoswitch è implacabile da tre (14/29) e ai liberi (10/10), in casa Ozzano inizia a non bastare il 16/28 all’interno dell’arco. Balducci, con due triple che aprono l’ultimo parziale, dà segni di vita biancorossa: -8 (74-66), che si trasforma in -7 grazie al terzo tiro dai 6.75 metri sempre del numero 17, che nel frattempo sale a 24 punti. Come già successo molteplici volte durante la sfida, Ruvo allunga e Ozzano accorcia: a 3’ dallo scadere è -10 (86-76) con il canestro di Mancini, Galmarini e Jackson, però, chiudono anticipatamente la sfida (90-78). 

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia261513286.7
Liofilchem Roseto221511473.3
Rucker San Vendemiano221511473.3
Allianz Pazienza San Severo201510566.7
Andrea Costa Imola18159660.0
LUX Chieti191510566.7
Ristopro Fabriano16158753.3
General Contractor Jesi16158753.3
OraSì Ravenna16158753.3
Blacks Faenza16158753.3
Gemini Mestre14157846.7
LuxArm Lumezzane14157846.7
Virtus Imola101551033.3
Pallacanestro Virtus Padova101551033.3
Logimatic Group Ozzano81541126.7
Lions Bisceglie81541126.7
Civitus Allianz Vicenza81541126.7
CJ Basket Taranto61531220.0

Serie B, la provincia di Piacenza è in festa e Ravenna non si ferma…

SERIE B

14° Giornata

GIRONE A

RIMADESIO DESIO – GEKO CONSULTING S.ANTIMO 78 – 69

PAPERDI CASERTA – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 66 – 91

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – LOGIMAN CREMA 74 – 59

BANCA POPOLARE DEL CASSINATE – SOLBAT PIOMBINO 98 – 78

FABO MONTECATINI – AKERN LIVORNO 82 – 71

ALBERTI E SANTI – VIRTUS ARECHI 94 – 65

(27-14; 42-27; 72-49)

Fiorenzuola Bees: Ricci 12, Biorac 8, Venturoli ne, Bottioni 14, Re 4, Seck 4, Voltolini 6, Giacchè 9, Preti 15, Bettiolo, Gayè 6, Sabic 16. All. Dalmonte.

Salerno: Staselis 12, Acunzo 10, Cucco 9, Spizzichini 18, Kekovic 6, Fernandez 8, Haidara, Arnaldo 2, Matrone, Lucadamo, Spinelli. All. Sciutto.

Erano 2 punti importanti e Fiorenzuola, meritatamente, se li è presi.

I gialloblu iniziano la sfida con la faccia giusta, con Preti e Voltolini ad inaugurare le danze; sulla tripla del 7-0 di Preti, coach Sciutto chiama il primo timeout della gara. Sabic, in uscita dai blocchi, spara la prima bomba della serata per il 12-0 al 5’, con Salerno che trova nella tripla, in semi-transizione, di Spizzichini, il modo di tornare a due possessi di svantaggio al 7’. 15-10. Bottioni decide di attaccare forte il canestro fin dal primo quarto, con 4 punti consecutivi personali che riportano i Bees alla doppia cifra di vantaggio (22-12 al 9’), con ancora il play fiorenzuolano a chiudere, sulla sirena, il primo quarto sul 27-14 con la bomba da 3 punti. Fiorenzuola azzanna anche il secondo quarto con un’energia e una ferocia notevole, ma Salerno piazza un controbreak da 0-6, con due triple consecutive firmate Cucco ed Acunzo, che costringono coach Dalmonte al timeout sul 31-20. Biorac, col tap in in schiacciata, esalta il PalArquato in uscita dal timeout, realizzando 6 punti personali consecutivi che riportano avanti di 17 la band di coach Dalmonte (37-20 al 16’). Con le squadre negli spogliatoi sul 42-27 per i Fiorenzuola Bees, Salerno prova un approccio alla ripresa più deciso con Staselis e Kekovic. Preti e Bottioni non sono dello stesso avviso e con una spallata da 7-0 in un minuto, ricacciano a -16 Salerno al 23’ (49-33). Staselis riesce, tuttavia, a mettersi in gas cercando di tenere viva Salerno con 5 punti personali, ma Voltolini gli risponde con il terzo tempo nel traffico per il 57-41 al 26’. Sabic, con la tripla dall’angolo, mette una seria ipoteca alla partita al 29’ sul 67-46, con Fernandez in casa Salerno a trovare il gioco da 3 punti sul finire di quarto, prima che Giacchè sentenzi ancora dall’arco il 72-49 con cui si va all’ultimo intervallo. Ancora Giacchè e Sabic sono letali dall’arco ad inizio dell’ultimo quarto, con Fiorenzuola che realizza ben 11 punti in meno di tre minuti e scava fino al +28 il gap con la Virtus Arechi. Spizzichini, con energia, prova ad aggiustare il tabellino per Salerno (85-60 al 35’), ma la partita va pian piano a spegnersi come intensità e ritmo, anche dato il grande gap. Nei minuti finali c’è spazio anche per l’alley oop di Sabic per Gayè (94-65), con Fiorenzuola che chiude la partita con un netto +29 che la lancia a quota 12 punti in classifica.

DEL.FES AVELLINO – BRIANZA CASA BASKET 2022 61 – 62

BAKERY BASKET – PAFFONI 94 – 85

(16-25; 39-43; 66-62)

Piacenza: Wiltshire 17, Criconia 13, Soviero 12, El Agbani 5, Marchiaro 2, Mastroianni 18, Maglietti 7, Manenti 8, Molinari ne, Ringressi ne, Besedic 12, Alberici ne. All. Salvemini.

Omegna: Maulini ne, Puppieni ne, Jokovic ne, Torgano 11, Baldassarre 11, Fazioli 15, Balanzoni 15, Solaroli 4, Coltro 5, Kosic 14, Picarelli 10. All. Ducarello.

Gara dai due volti, con Omegna che mette sotto Piacenza nei primi venti minuti, ma che, alla distanza, deve lasciare i 2 punti alla determinatissima formazione di casa.

Il primo canestro del match è di capitan Mastroianni, ma gli ospiti iniziano sulle marce alte e prendono il comando. Besedic fa a sportellate sotto le plance, con coach Salvemini che preferisce comunque fermare il gioco (4-13 al 4’). Criconia esce dal timeout e spara la bomba, ma sono sempre i viandanti a condurre (8-20). Piacenza ha un ottimo momento quando Soviero e Criconia riescono a penetrare, con Manenti bravo ad afferrare il rimbalzo offensivo e a tramutarlo in due punti. La gara da ruvida si infiamma, col tecnico alla panchina biancorossa per delle proteste sacrosante di un’evidente infrazione non fischiata. Dopo un giro d’orologio del secondo quarto, all’ex di turno Coltro viene ravvisato un antisportivo. Il punteggio dopo diverse azioni nelle quali non si è segnato da nessuna delle due parti si muove grazie alla tripla di El Agbani (21-30). Omegna prova a dare un’altra spallata al match, ma Wiltshire tampona dall’arco. Poi Manenti spezza un raddoppio per il facile appoggio e ancora El Agbani segna in transizione, dopo il recupero. Ancora una tripla di Wiltshire e due sgasate di Maglietti infiammano il PalaBakery, che scoppia sul canestro di Marchiaro (37-41). Omegna non segna più, ma soprattutto si ritrova l’arcigna difesa biancorossa che, con Criconia, ruba e segna in contropiede il -2. Alla ripresa delle ostilità, è Piacenza che prende in mano le operazioni. Con grande intensità in difesa, Omegna perde in serie il pallone, mentre Manenti si fa largo sotto canestro. Wiltshire segna il canestro del sorpasso (45-44), ma sono quelli di Mastroianni e Criconia a scavare un piccolo solco (55-49 al 26’). Omegna reagisce, pareggia in breve tempo, ma, come per il primo tempo, la Bakery continua a trovare punti da tutti i suoi elementi. Gli ospiti sbattono contro le stoppate di Wiltshire e Mastroianni, mentre la tripla di Maglietti inaugura il nuovo parziale che si arricchisce delle marcature di Besedic e Soviero (64-57 al 28’). Nell’ultima frazione, Piacenza diventa sempre più padrona del parquet. Soviero, in compartecipazione con Mastroianni ruba e segna da solo. Poi Besedic timbra dalla lunga distanza, ma gli avversari non demordono. Wiltshire da 3 rimpingua il vantaggio, con ancora Besedic che danza sulla linea di fondo per il 78-65 al 33’ che costringe gli ospiti al timeout. I ragazzi di coach Salvemini raggiungono anche il +14, ma Omegna ricuce sull’82-74 con due antisportivi fischiati in breve tempo ad El Agbani, per questo espulso. Wiltshire col tiro pesante e Soviero coi liberi, ristabiliscono le distanze, ma questa partita non ha fine. A poco più di un minuto dal termine il parziale è di 88-82. Omegna segna da 3, ma Soviero è freddo nel replicare con la stessa moneta quando mancano 25”. Sono anche i titoli di coda di una gran bella partita.

NPC RIETI SPORTHUB – GEMA MONTECATINI 67 – 77

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini221411378.6
Akern Libertas Livorno201410471.4
Caffè Toscano Pielle Livorno201410471.4
Gema Montecatini201410471.4
Lissone Interni Brianza Casa Basket16148657.1
Paffoni Fulgor Omegna16148657.1
Solbat Piombino16148657.1
Logiman Pall. Crema16148657.1
SAE Scientifica Legnano14147750.0
Bakery Basket Piacenza14147750.0
BPC Virtus Cassino14147750.0
Del Fes Avellino12146842.9
Fiorenzuola Bees12146842.9
Rimadesio Desio12146842.9
Geko PSA Sant’Antimo12146842.9
NPC Rieti61431123.1
Lars Virtus Arechi Salerno51441028.6
Paperdi Caserta2141137.1

GIRONE B

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – VIRTUS PADOVA 90 – 73

LUX – NEUPHARMA 85 – 77

(15-13; 36-34; 54-59)

Chieti: Tiberti 15, Cena, Ciribeni 13, Berra 10, Rodriguez Suppi 30, Febbo ne, Del Testa 2, Leonetti ne, Reale ne, Maggio 15, Gelormini ne, Paesano. All. Aniello.

Virtus Imola: Aglio 16, Chiappelli 5, Masciarelli 6, Morina 8, Ohenhen 15, Magagnoli ne, Morara 10, Balciunas 12, Alberti 5, Dal Pozzo. All. Zappi.

Una Virtus Imola in piena emergenza cala la prestazione da grande squadra, ma cade, in un finale concitato, nell’inviolato palazzetto abruzzese.

Coach Zappi, gravato del forfait dell’ultimo minuto del Play Barattini (febbre) e privo di Magagnoli, opta per uno starting five composto da Morina in cabina di regia, Balciunas, Masciarelli, Chiappelli ed Ohenhen. L’avvio di gara vede il tentativo di “strappo” locale, contenuto con generosità dalla robusta difesa imolese. Il primo quarto, in una sfida fra boxeur attenti più a non prenderle che a darle, termina con i locali avanti 15-13. Nella seconda frazione, la Neupharma trova dalla panchina le energie per provare la fuga: Alberti segna da tre (18-21) costringendo la Lux al primo time out: sospensione dall’effetto non sperato, poichè al rientro in campo, gli ospiti trovano -nell’immarcabile capitan Aglio – un finalizzatore micidiale capace, con due triple e un viaggio perfetto in lunetta, di mettere il naso avanti sino al 23-29 al 25’. Chieti, sospinta dal proprio pubblico e da un fattore campo sino a questo punto della stagione “sentenza” per chiunque, trova in Maggio “l’anti Aglio”: due conclusioni vincenti dell’esperto play abruzzese rimettono la Lux avanti 30-29, a 2’ dalla pausa lunga. Chieti conserva il vantaggio e il ferro, sulla tripla di Masciarelli, permette alla Lux di andare negli spogliatoi sul 36-34. La ripresa si apre con la tripla di Ciribeni, che permette a Chieti di toccare il massimo vantaggio sul +6 (39-34). I locali ritoccano il massimo vantaggio sul +8, prima che Morina, responsabilizzato dall’assenza forzata di Barattini, suoni il “corno” di battaglia. Il play giallonero alza il ritmo della squadra e con un rimbalzo offensivo tramutato in assist per Capitan Aglio, contribuisce al -2. Sempre il capitano è glaciale dalla linea della carità, segnando i liberi del 50 pari a 3’ dall’ultima sirena. La Lux accusa il colpo e la sanguinosa palla persa di Cena, permette la transizione conclusa con la tripla di Morara che fa esplodere di gioia la panchina romagnola (50-53). Il perfetto terzo parziale della Virtus Imola viene concluso dal jumper di Balciunas, per il 54-59 che rimanda ogni verdetto all’ultimo quarto. Morara apre l’ultimo parziale con una bomba (54-62), poi sale in cattedra la Lux e Rodriguez Suppi diventa letteralmente immarcabile, guadagnandosi meritatamente la palma di Mvp. E’ un ko amarissimo, perchè fino al 38’ la Neupharma mantiene il naso avanti: poi il play argentino (30pti 7/7 da 2 e 4/7 da 3 e 4/4 ai liberi) segna i punti del sorpasso e della sicurezza, con le speranze della Neupharma che si spengono col tiro da tre di Masciarelli che si infrange sul ferro.

NUOVA CESTISTICA LIONS – BLACKS 72 – 76

(25-25; 41-48; 56-63)

Bisceglie: Chessari 5, Turin ne, Dip ne, Ragusa 7, Cepic 13, Saladini 16, Guadagno ne, Maralossou 5, Abati Toure 7, Chiti 19, Lanotte ne. All. Fabbri.

Faenza: Galassi 16, Papa 5, Siberna 4, Vico 1, Poggi 15, Ballarin ne, Petrucci 9, Aromando 16, Tomasini ne, Pastore 10. All. Lotesoriere.

I Blacks vincono nel finale in casa di una Bisceglie mostratasi sempre attenta e determinata, nonostante le assenze di Dip e Ouandie. Faenza esce dal campo rinforzatasi moralmente dopo un’ottima prestazione dal lato caratteriale, perché, pur non essendo mai riuscita a chiudere un match sempre condotta, non ha mai perso lucidità, vincendo in un finale punto a punto dove il grande protagonista è stato Poggi, autore di una difesa perfetta su Chessari e dei liberi della vittoria.

Il primo quarto è il ‘festival del tiro da tre’ con cinque conclusioni segnate per parte: il punteggio al 10’ è di assoluta parità 25-25 a testimonianza di quanto le difese abbiano prevalso sugli attacchi. I Blacks continuano ad avere la mano “caldissima” anche al rientro in campo ed infatti la tripla del 27-35 di Petrucci, è la settima realizzata dai romagnoli su otto tentativi (all’intervallo sarà 9/10 la statistica). Bisceglie non si scompone davanti alle prodezze balistiche degli avversari e con un break di 8-0 agguanta il 35-35, poi Poggi e Aromando firmano l’allungo per il 39-48 e all’intervallo si arriva con i faentini avanti di sette lunghezze. Anche nel secondo tempo va in scena lo stesso copione, tranne che nelle percentuali offensive faentine, che calano sensibilmente. I Blacks provano in un paio di occasioni ad andare in fuga toccando anche il +11 (50-61), ma i Lions sono bravi a crederci sempre e a colpire tanto che al 38’ Abati Toure firma il 69-70. Galassi risponde con la tripla del 69-73, Cepic riporta sotto gli abruzzesi e Chiti sbaglia una tripla. Vico, a -15’’, segna il libero del 72-74. Sul rovesciamento di fronte, Chessari prova la penetrazione, Poggi è magistrale in difesa e il play perde palla. È proprio il pivot dei Blacks ad avere l’onore di chiudere i conti, col 2/2 dalla lunetta per il 72-76 finale.

LIOFILCHEM ROSETO – RUCKER SAN VENDEMIANO 10 Dicembre 2023 19:00

LUXARM LUMEZZANE – JANUS BASKET FABRIANO 92 – 89

ALLIANZ PAZIENZA ASS.- GEMINI MESTRE 81 – 77

ANDREA COSTA 2022 – LOGIMATIC GROUP 69 – 65

(14-16; 33-31; 49-45)

Andrea Costa Imola: Drocker 19, Fazzi 2, Sorrentino ne, Libonati ne, Aukstikalnis 15, Ranuzzi 8, Corcelli 5, Marangoni 4, Bresolin, L. Martini 4, Ronchini ne, Crespi 12. All. Di Paolantonio

Ozzano: Myers 5, Bechi 5, Pavani ne, Ly-Lee 7, Bastone 8, Martini, Terzi ne, Cortese 16, Balducci 12, Piazza 12, Mancini, Zanasi ne. All. Conti.

I New Flying Balls cedono all’Andrea Costa, dopo una gara che ha visto le due formazioni contendersi la posta in palio punto a punto, per 69-65.

Nel primo quarto, Ozzano e Andrea Costa si inseguono ripetutamente con statistiche fatte quasi con lo stampino: Bechi, dopo pochi secondi, cerca di accelerare per i suoi sul 2-5, ma aprendo un botta e risposta che vedrà, alla fine, sorridere i New Flying Balls dopo i primi 10’. Proprio Bechi e Cortese, insieme a Ly-Lee, comandano i punti degli ospiti; dall’altra parte, Ranuzzi e Crespi tengono a galla gli imolesi. Dalla lunga distanza si vedono pochi centri (1/5 casalingo e 1/8 ospite), perfetta parità, invece, per i rimbalzi. Nella ripresa, il canovaccio non cambia: Lucio Martini riporta in parità (16-16), Balducci indovina i tre liberi per il +3 (16-19), ma ancora la partita non si stappa. Ozzano comanda sempre, mentre all’Andrea Costa serve la tripla di Marangoni per mandare avanti i suoi (26-23), per la prima volta nel secondo quarto. I ragazzi di Di Paolantonio, però, arrivano presto in bonus: un assist per Cortese e compagni, che rimontano fino al 28-29 a poco meno di due minuti. Proprio il capitano, poco dopo, firma un parziale di 8-2, aggiustato da Fazzi ai liberi: sul 30-31, coach Conti chiama time-out per studiare una delle ultime offensive. Cosa che, invece, sorride ad Aukstikalnis, capace di indovinare la tripla, all’ultimo secondo, del -2 ozzanese (33-31). Ranuzzi, appena le squadre rientrano in campo, firma sia il primo massimo vantaggio casalingo che il secondo (+6, 37-31). E sono punti pesanti, perché la tripla di Corcelli e il canestro di Aukstikalnis ampliano un divario importante (44-35), con coach Conti deciso a chiamare un time-out chiarificatore. Ne esce rinvigorito Piazza, autore di cinque punti consecutivi per il -4 (44-40) che non sta bene a Drocker, nuovamente da tre punti per respingere i tentativi di avvicinamento ospiti. Lo stesso, espertissimo, play si carica la squadra sulle spalle: conta, al momento, addirittura 10 rimbalzi difensivi e prova a costruire, invano, l’ultima azione, dove Giulio Martini compie il quinto fallo personale. Nel terzo quarto, Ozzano mette subito la terza: Myers indovina dai 6.75 metri (51-50), mentre Drocker rilancia i suoi sul +5 (56-51), ma è tutt’altro che una sentenza. Dopo un paio di minuti senza andare a punti, ancora Drocker e Piazza si danno battaglia a suon di triple: e proprio il primo si rende protagonista di un fallo che manda dalla lunetta il secondo per il -1 (59-58). A nulla vale, se Aukstikalnis segna la sua seconda tripla personale e offre l’assist per Crespi: 64-58 a 2’27” alla fine. Balducci ricuce sul -1 a -45”, figlio dell’ennesima giocata di Piazza, ma Drocker – con la sua quinta tripla personale – fischia anticipatamente la fine con una conclusione dagli 8 metri: 67-63 a 25” dalla fine. Cortese prova a tenere a galla Ozzano con canestro e fallo, sul cui tiro libero non viene fischiato fallo su Bastone; Drocker, dalla linea della carità, fissa il definitivo 69-65.

TECNOSWITCH RUVO – C.J. BASKET TARANTO 74 – 60

BASKET JESI ACADEMY – ORASI’78 – 82

(21-21; 37-43; 52-64)

Jesi:  Filippini 18 (4/9, 2/3, 4/4), Rossi 14 (3/4, 1/4, 5/8), Merletto 13 (2/3, 2/5, 3/4), Varaschin 10 (5/10), Marulli 9 (3/5, 1/2), Bruno 9 (0/2, 3/6), Casagrande 3 (0/3, 1/2), Valentini 2 (1/1, 0/2), Nisi ne, Carnevale ne. All. Ghizzinardi.

Ravenna: Bedetti 17 (5/8, 1/2, 4/4), Nikolic 16 (4/6, 0/4, 8/9), De Gregori 14 (6/7, 0/2, 2/4), Paolin 12 (2/5, 2/3, 2/2), Ferrari 7 (3/5, 0/3, 1/2), Dron 6 (1/1, 1/3, 1/4), Restelli 5 (0/3, 1/3, 2/2), Panzini 3 (0/1, 1/1), Onojaife 2 (1/2), Guardigli, Laghi ne. All. Bernardi.

Quinto successo per i romagnoli che ora sognano l’alta classifica.

Ad aprire le marcature per Ravenna è Bedetti (11 punti per lui alla fine del quarto) che prima si guadagna il rimbalzo offensivo su una tripla aperta di Nikolic e poi segna due punti facili dentro l’area. L’ala giallorossa è il protagonista indiscusso dell’inizio del match, segnando i primi 9 punti della sua squadra e regalando ai suoi compagni anche il primo vantaggio della partita, a poco più di sei minuti dal termine del primo quarto. Ravenna  esaurisce il bonus quando mancano ancora cinque minuti alla prima sirena, ma è brava a rimanere attaccata nel punteggio alla squadra di casa, merito anche dell’ottima circolazione di palla. Negli ultimi minuti c’è ancora grande equilibrio tra le due squadre che, alla prima pausa, sono infatti sul 21-21. Nel secondo periodo parte meglio la General Contractor che mette a segno un parziale di 10-3 che culmina in una palla rubata, a cui segue un time out chiamato da coach Bernardi. Dopo la pausa, sono Ferrari e Nikolic a suonare la carica per l’OraSì. Il primo mette a segno 6 punti nel giro di due minuti, mentre il secondo è bravo a guadagnarsi un fallo sia sul tentativo da 3 punti che su quello da sotto canestro (4/5 dalla lunetta). Ravenna riesce così a ridurre lo svantaggio a sole due lunghezze di distanza quando mancano quattro minuti all’intervallo. Il momento positivo di Ravenna non si interrompe neanche dopo il time out di coach Ghizzinardi e l’ottima circolazione di palla permette a Panzini di iscriversi alle marcature con una tripla. Nonostante i problemi di falli anche in questo secondo periodo, i giallorossi riescono a tornare in vantaggio grazie al fallo e canestro di De Gregori. L’ottimo primo tempo dei giallorossi termina nel migliore dei modi, grazie alla tripla di Rastelli allo scadere, che ferma il punteggio sul 37-43. La terza frazione si apre con i primi due punti di Dron, merito di un’ottima accelerazione che gli permette un comodo appoggio al tabellone. Nel complesso, però, le due squadre partono male al tiro. Ravenna riesce comunque a mantenere il vantaggio, grazie a Paolin autore di 5 punti consecutivi. Il momento di forma della squadra ospite non finisce qui, infatti, i due falli tecnici ai giocatori di Jesi e l’ottima prestazione dei avennati su entrambi i lati del campo, permettono a Nikolic e compagni di allungare sul 43-54, a metà del terzo periodo. I padroni di casa non riescono a trovare il canestro con continuità e sprofondano anche a 15 punti di distanza, dopo la tripla di Paolin. Il terzo quarto termina sul 52-64, dopo il tentativo da tre punti di De Gregori che si spegne sul primo ferro. Il centro dell’OraSì è comunque uno tra i principali protagonisti della partita (12 punti fino a quel momento) ed apre anche l’ultimo quarto con un ottimo canestro con libero supplementare. Ad iniziare meglio l’ultima frazione è, però, Jesi che realizza un parziale di 12-2 e costringe Ravenna ad andare in bonus con otto minuti ancora sul cronometro. Sul punteggio di 61-66. coach Bernardi è costretto a chiamare time out, ma la tripla di Filippini (18 punti al termine della partita) e quella di Bruno, riportano la General Contractor ad un punto dalla parità. I giallorossi sono, però, bravi a mantenere la calma, nonostante la grandinata di triple dei marchigiani, e riescono, grazie alla tripla di Dron ed al comodo appoggio di Nikolic, a tornare sul 67-73. Il momento negativo nella metà campo offensiva costringe Ravenna ad aumentare l’intensità difensiva. Ne è un esempio il fondamentale sfondamento subito da Dron ad un minuto e mezzo dal termine, a cui fa seguito il canestro di Onojaife, che permette agli ospiti di tornare a quattro punti di vantaggio. Jesi riesce comunque ad accorciare grazie ad un’altra tripla di Rossi che non basta, però, agli ospiti. La tripla sbagliata da Marulli e la freddezza di Nikolic dalla lunetta, con un 2/2 a 3″ dal termine, permettono infatti a Ravenna di vincere la partita con il punteggio di 78-82.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia241412285.7
Rucker San Vendemiano201410471.4
Allianz Pazienza San Severo201410471.4
Liofilchem Roseto201410471.4
LUX Chieti17149564.3
General Contractor Jesi16148657.1
Blacks Faenza16148657.1
Andrea Costa Imola16148657.1
OraSì Ravenna16148657.1
Ristopro Fabriano14147750.0
Gemini Mestre12146842.9
LuxArm Lumezzane12146842.9
Virtus Imola10145935.7
Lions Bisceglie81441028.6
Logimatic Group Ozzano81441028.6
Civitus Allianz Vicenza81441028.6
Pallacanestro Virtus Padova81441028.6
CJ Basket Taranto61431121.4

Serie B, Faenza stoppa la capolista, Ravenna non si ferma…

SERIE B

13° Giornata

GIRONE A

BRIANZA CASA 2022 – NPC RIETI SPORTHUB 105 – 80

GEKO CONSULT. S.ANTIMO – FABO MONTECATINI 88 – 76

SOLBAT PIOMBINO – PAPERDI CASERTA 84 – 74

LOGIMAN CREMA – RIMADESIO DESIO 82 – 58

SAE SCIENTIFICA – ALBERTI E SANTI 86 – 84

(24-19; 51-48; 70-64)

Legnano: Casini 10, Ghigo, Planezio 17, Marino 13, Pirovano ne, Dagri ne, Sipala 5, Sacchettini 16, Fragonara, Amorelli ne, Raivio 25. All. Piazza.

Fiorenzuola Bees: Ricci 2, Biorac 8, Venturoli ne, Bottioni 9, Re 2, Seck 11, Voltolini 5, Giacchè, Preti 24, Bettiolo ne, Gayè 3, Sabic 20. All. Dalmonte.

Una buona Fiorenzuola se la gioca alla pari con la più quota Legnano, ma alla fine deve cedere i 2 punti alla formazione lombarda.

Coach Dalmonte sorprende tutti con la possibilità di avere ben 3 giocatori a portare palla come Giacchè, Bottioni e Voltolini fin dall’inizio. E’ Preti, con 2 conclusioni dal pitturato, ad iscriversi per primo alla partita (proprio come contro Sant’Antimo) per il 3-5 al 3’, con altre due triple consecutive del numero 17 gialloblu che lo portano alla doppia cifra personale già al 4’: 5-11. Planezio, con la stessa pasta, riavvicina Legnano sul 10-13 dopo un giro di orologio, con il primo sorpasso dei padroni di casa firmato da Sacchettini, svitandosi nel pitturato (14-13). Il primo break della partita viene firmato da Planezio e Sacchettini, con coach Dalmonte costretto al timeout discrezionale all’8’, sul 20-15. Raivio inaugura la sua partita sul finale di quarto, con il primo parziale che vede i Knights di coach Piazza avanti di cinque lunghezze, 24-19. Gayè, con la tripla al 12’, riporta i Bees ad un possesso di svantaggio, con le difese che cercano di forzare palloni recuperati da ambo le parti. Fiorenzuola impatta a quota 28 con l’uscita dai blocchi di Sabic, con le percentuali che si alzano immediatamente, con scambi di triple tra Marino e Bottioni. La partita diventa appassionante in questi minuti, con Planezio bravo dal mid-range, con il jumper mancino, a portare i padroni di casa sul 40-36 al 17’. Sabic tiene in piedi i Fiorenzuola Bees sul finale di quarto, con 6 punti consecutivi che tengono viva la squadra di Dalmonte (45-42). Casini diventa un fattore notevole in casa Legnano negli ultimi giri d’orologio del parziale, con Seck a mettere il layup del 51-48 a fine primo tempo. Il rientro dagli spogliatoi è firmato interamente da Raivio che, con 5 punti consecutivi, porta Legnano al +8. Casini, dalla linea della carità, porta Legnano al massimo vantaggio di serata sul 65-54, con Fiorenzuola che fatica a produrre tiri di buona fattura. I Bees vengono caricati in modo immotivato di falli, con gap evidente nella terza frazione che non rende affatto contenta la panchina emiliana. Nonostante questo, Biorac e Preti cercano di mantenere Fiorenzuola sotto la doppia cifra di svantaggio, in un quarto complesso in casa Bees, con il 68-61 al 29’ che costringe coach Piazza al timeout. Sabic, con la tripla in semi transizione, riporta Fiorenzuola fino al -4 entrando nell’ultimo minuto del terzo parziale, con Casini che chiude il parziale sul 70-64, con il movimento di piede perno a due passi da canestro. Preti e Seck riescono a far tornare i Bees a completo contatto ad inizio dell’ultimo parziale, con un minibreak da 0-5 che porta i Bees al 70-69. I due liberi di Sabic al 34’ fanno mettere la freccia (72-73), ma Legnano vede nell’assist-cioccolatino di Marino per Sacchettini, il controsorpasso al 36’ sul 78-76. La partita è vibrante e punto a punto, con Sacchettini da una parte e Preti dall’altra a fare la voce grossa. E’ proprio il lungo di Legnano a realizzare, con il movimento spalle a canestro, l’84-80 al 39’. Sabic realizza il -2 dai tiri liberi, ma negli ultimi 10″ Preti ha in mano la tripla per la vittoria, colpendo tuttavia solo il primo ferro. Sul fallo sistematico su Raivio, il franco-americano è glaciale con il 2/2 dell’86-82. Dopo il timeout obbligato di Fiorenzuola, Seck realizza, dopo aver catturato il rimbalzo offensivo, ma ai Bees non riesce il miracolo. Finisce 86-84 per Legnano.

AKERN – BAKERY BASKET 82 – 75

(26-14; 45-35; 62-56)

Livorno: Saccaggi 17, Fratto 10, Williams 4, Forti ne, Ricci 6, Fantoni 11, Tozzi 16, Buca 2, Balestri ne, Lucarelli 6, Bargnesi 10, Allinei ne. All. Andreazza.

Piacenza: Besedic 14, Mastroianni 7, Maglietti 2, Wiltshire 14, Soviero 13, Marchiaro, Civetta ne, Alberici ne, Ciconia 12, Manenti 7, El Agbani 6. All. Salvemini.

Piacenza mette alla frusta la Libertas Livorno, ma, per vincere, non basta.

L’approccio non è dei migliori per i ragazzi di coach Salvemini che, dopo tre minuti di gioco, sono sotto per 7-0. Segna anche l’ex Lucarelli e la Libertas allunga sull’11-0. Piacenza è nervosa, Besedic non riesce a segnare da sotto e Mastroianni si prende un tecnico, seguito poco dopo da Maglietti. Nel frattempo, Wiltshire in transizione sblocca il punteggio biancorosso, mentre Besedic buca dall’arco (20-6). Soviero, appena entrato, segna di forza, mentre la tabella da 3 di El Agbani vale il 25-12. Il secondo quarto è ondivago. Parte forte la Bakery con le triple di Criconia e Besedic (30-22 al 12’), che fanno decidere per il timeout gli avversari. Ancora una bomba di Criconia vale il -5, con la successiva penetrazione di Maglietti che sembra riaprire il match. Invece, l’attacco biancorosso si ferma e Livorno, pian piano, torna a macinare sulla doppia cifra di vantaggio. Prima Mastroianni in transizione e poi Manenti con l’appoggio, cercano di tamponare all’intervallo. È sempre il capitano biancorosso a suonare la carica ad inizio ripresa, con cinque punti di fila che portano il parziale sul 47-40. La Libertas prova di nuovo a scappare, ma la tripla di Wiltshire tiene aggrappata Piacenza sul 52-44 al 25’. Si prosegue con questa sorta di tira e molla, con Livorno sempre a condurre le danze. L’appoggio di Manenti vale il nuovo -8, prima che si arrivi all’ultima sirena corta con sei lunghezze a dividere le due squadre. Nuovamente l’inizio dell’ultima frazione arride ai viandanti che, grazie al canestro di Manenti e al gioco da tre punti di Soviero, accorciano fino al 64-61. Sembra che ormai l’aggancio sia cosa fatta e invece la spia dell’attacco biancorosso torna a secco e gli avversari ne approfittano per rimettere oltre 10 punti tra le due squadre, con un parziale di 8-0. Il finale sembra scritto e invece no, perché Besedic segna due triple di fila, per l’80-75 che tiene ancora in ansia la Libertas che, comunque, conquista la vittoria.

GEMA MONTECATINI – BANCA POPOL. DEL CASSINATE 96 – 72

VIRTUS SALERNO – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 70 – 80

PAFFONI OMEGNA – DEL.FES AVELLINO 97 – 78

CLASSIFICA

PGVP%
Akern Libertas Livorno201310376.9
Fabo Herons Montecatini201310376.9
Gema Montecatini18139469.2
Caffè Toscano Pielle Livorno18139469.2
Paffoni Fulgor Omegna16138561.5
Solbat Piombino16138561.5
Logiman Pall. Crema16138561.5
Lissone Interni Brianza Casa Basket14137653.8
Bakery Basket Piacenza12136746.2
SAE Scientifica Legnano12136746.2
BPC Virtus Cassino12136746.2
Geko PSA Sant’Antimo12136746.2
Del Fes Avellino12136746.2
Fiorenzuola Bees10135838.5
Rimadesio Desio10135838.5
NPC Rieti61331023.1
Lars Virtus Arechi Salerno5134930.8
Paperdi Caserta2131127.7

GIRONE B

VIRTUS PADOVA – ORASI’ 76 – 93

(23-23; 47-38; 63-70)

Padova: Bianconi 16 (4/5 2/7), Antelli 15 (3/5 2/6), Marchet 9 (1/2 2/4), Cecchinato 17 (4/8 3/12), Ius 13 (6/7), Osellieri ne, Schiavon (0/1 da 3), Ferrari 6 (3/5), Padovani ne, Zanetti ne, Guevarra ne. All. De Nicolao.

Ravenna: Laghi 2 (1/1), Ferrari 10 (5/5), Galletti, Restelli 18 (2/4 4/7), Onojaife 11 (4/5), Dron 1 (0/2 da 3), Guardigli ne, Bedetti 17 (6/6 1/2), Panzini (0/2 da 3), De Gregori 6 (3/6), Paolin 13 (5/6 0/5), Nikolic 17 (3/4 1/2). All. Bernardi.

Quarta vittoria consecutiva, la seconda in trasferta, e Ravenna vola. I giallorossi si impongono a Padova ad una Virtus incerottata (assente Molinaro, al quale si aggiunge Scanzi all’ultimo minuto) per 93-76. Una partita che passerà agli annali per il fatto che tutto il secondo tempo è stato arbitrato (molto bene) da un solo arbitro, la signora Emanuela Tommasi, poiché il suo collega si è dovuto fermare per un serio problema muscolare. Complimenti davvero sentiti per come l’arbitraggio è stato condotto brillantemente in porto.

Al palasport di Rubano, coach De Nicolao deve dare spazio al giovane Jus, che parte in quintetto supportato da Bianconi, Ferrari, Cecchinato e Antelli. Bernardi, invece, punta su Dron, Bedetti, Paolin, Nikolic e Onojaife. Apre i giochi Antelli, con una bomba dall’angolo sinistro dopo 40″. Dopo uno sfondamento in attacco fischiato ad Onojaife, segue un canestro in avvicinamento del Ferrari patavino e si va subito sul 4-0. Paolin e poi Dron, confezionano passaggi sotto canestro che portano due canestri di Onojaife, per il 4-4 dopo 2’20”, ma poi lo stesso Ivan, nel tentativo di stoppare Antelli,  commette il suo 2° fallo dopo soli 2’39”. Entra De Gregori, Ravenna sembra meno brillante rispetto ad una pimpante Virtus e fa fatica a carburare così  che la bomba di Cecchinato, a 5’48” dal termine del quarto, porta Padova sul 12-4 ,costringendo Bernardi a chiamare time out.  Le cose in casa giallorossa si sistemano  e l’OraSì comincia ad alzare i giri. Bedetti, con canestri di forza, e Nikolic, riavvicinano Ravenna, che passa davanti nel punteggio a 1’51” dalla fine del primo periodo con una tripla di Restelli. Il time out di De Nicolao sistema la difesa passando a zona e con un tonico Bianconi e la tripla del giovane Marchet, si va al primo riposo sul 23 pari. Nel 2° quarto debutta con la maglia dell’OraSi Panzini, ma Padova riparte forte grazie a Cecchinato ed Antelli, sempre supportati da Bianconi. 35 a 30 dopo metà periodo poi, dopo il +7 segnato da Jus, su assist del folletto Antelli, Bernardi ferma il gioco con un time out, ma la Virtus non molla e arriva a chiudere il 2° periodo sul +9 (47-38), suo massimo vantaggio nel match. La terza frazione ribalta l’inerzia della partita: in poco più  di un minuto, Ferrari, Nikolic e Restelli (tripla) confezionano un 0-7 che riporta i giallorossi a -2. Riparte Cecchinato, ma la difesa a zona chiamata da Bernardi mette in difficoltà i padroni di casa e dopo 4′, le squadre sono di muovo appaiate. Dopo 5’30” Ravenna, con una tripla di Restelli, si porta sul 55-59. La sensazione che l’intensità della difesa dei ravennati si stia elevando è evidente e porta i giocatori di Bernardi a correre e segnare in campo aperto. Il +10 viene raggiunto da Paolin, poi ancora il +12 di Ale Ferrari. Le bombe di Cecchinato, di un sorprendente Michet, e le scorribande di Antelli, tengono in vita la Virtus, ma il finale del 3° quarto racconta di un’OraSi che si sta impadronendo della partita: 63-70, con il parziale del periodo di 16-32! L’ultima frazione vede i padroni di casa in difficoltà per il calo fisico dovuto alle scarse rotazione e per la difesa a zona proposta dai ravennati. Bianconi e  Ferrari, gravati di 4 falli, escono dal match. Restelli ruba dalla rimessa e in campo aperto, riporta a +9 la sua squadra, Bedetti amplia: +12 dopo 32’50”. Tap in di Ferrari +14. Rientra Nikolic a 5′ dal termine: l’OraSi continua a mordere in difesa e per Padova segnare è impresa titanica. Jus riporta a -13 i suoi ma, a 3′ dal termine, Ravenna pare avere in mano il match. Onojaife  e Nikolic non sbagliano i rispettivi liberi e il loro 4/4 complessivo, unito al jumper di Ferrari e ad una stoppatona su Jus del centro ravennate, chiudono definitivamente l’incontro. Si arriva per inerzia alla fine con l’ennesima tripla di Restelli ed  il canestro del giovane Laghi, che mette la ciliegina su su questo poker che il Basket Ravenna serve sul tavolo del campionato.

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – LIOFILCHEM ROSETO 72 – 71

LOGIMATIC GROUP – LUX BASKET 1974 81 – 83 dts

(17-18; 37-37; 55-55; 77-77)

Ozzano: Myers, Bechi 12, Pavani ne, Ly-Lee 10, Martini 10, Terzi, Cortese 15, Balducci 6, Bastone 13, Piazza 11, Mancini 4, Zanasi ne. All. Conti.

Chieti: Leonetti ne, Del Testa 3, Reale 2, Ciribeni 14, Berra 3, Cena 4, Tiberti 21, Maggio 9, Rodriguez 9, Paesano 18. All. Aniello.

Una partita mozzafiato, conclusasi solamente al primo supplementare: Ozzano lascia la posta in palio alla LUX Chieti, perdendo 81-83, ma mettendo in campo una prova maiuscola.

Ozzano lotta sia con Chieti che con i falli (3-0 a 4’30” dalla prima sirena), riuscendo a tenere testa a entrambi: 13-13, momento in cui Bechi disegna per Mancini, bravo a firmare il primo vantaggio di casa e infiammando gli ultimi minuti della frazione. Nel finale fa il suo esordio, in casacca biancorossa, il nuovo arrivo Nicola Bastone, che si mette in mostra subendo un fallo su rimbalzo difensivo: inutile, ai fini del pareggio, visto che gli ospiti chiudono sul 17-18. Sulla falsa riga si apre anche il secondo parziale: Chieti comanda, Ozzano insegue. Tra l’altro, con soli canestri all’interno dell’area su azione (1/7 da tre e nessun libero), soffrendo anche sotto la voce dei rimbalzi, dove gli abruzzesi segnano un +5. Stesso divario che firma Paesano (21-26) quando manca poco alla metà della frazione, mangiucchiato qualche istante dopo dalla tripla di Piazza e, definitivamente, dalla bella imbeccata di Cortese per Bechi (26-26). Berra e Tiberti rilanciano Chieti sul +5, Ly-Lee – tra gli altri – con una tripla, riduce la distanza al minimo svantaggio (32-33), ma è una bagarre riportata in parità con un altro tiro dai 6.75 metri di Piazza. Importante, ma non quanto l’assist dello stesso play per Martini, a centesimi dal rientro dagli spogliatoi: 37-37. Rientra meglio in campo Ozzano, che accelera sul +6 (46-40), dopo un parapiglia che accende la sfida: Bechi sale in cattedra, sale in doppia cifra, così come Mancini, mentre Chieti sta risalendo trascinata addirittura dai 17 punti di Tiberti. Il 55-55 ci introduce ad un ultimo quarto pieno di agonismo. Le decisioni degli arbitri imbestialiscono il pubblico ozzanese, mentre la squadra scivola sul -4 a suon di falli: tre, per il 57-61. Bastone, tra canestro e tiro libero aggiuntivo, riporta prima sul minimo vantaggio i suoi (60-61), poi sul pareggio (64-64). Ancora, il nuovo acquisto – che raggiunge la doppia cifra – tiene a galla i compagni sul 68-69, prima del tecnico che manda Maggio al libero del +2. Sulle tribune, il tifo è caldissimo a spingere Cortese&Co.: proprio il capitano realizza due liberi pesantissimi (74-72 a 1’18” dalla fine); dall’altra parte risponde il solito Tiberti. E quando sembra pesare come un macigno, a 33” dalla fine, la tripla di Piazza che obbliga coach Aniello a chiamare il time-out della speranza, risponde Del Testa, per un nuovo pareggio. Si va al supplementare. Che si apre sotto i migliori auspici, quando Ly-Lee si fa commettere il quinto fallo personale di Tiberti, realizzando i liberi successivi, con le due squadre che lottano, ma senza schiodarsi dal 79-77 fino all’ultimo minuto. Ciribeni indovina l’anello dopo un tecnico a Balducci, Maggio invece la tripla del +2 (79-81), a 42” dalla fine. La percussione di Rodriguez spinge Ozzano a -4, dopo una rimessa che ha lasciato più di qualche dubbio, mentre a -9” Piazza è glaciale, dopo aver subito l’ennesimo fallo (81-83). Nell’ultima azione, però, è proprio il play a mancare il bersaglio grosso per il secondo supplementare.

BLACKS – TECNOSWITCH 77 – 75

(15-15; 37-29; 60-51)

Faenza: Galassi 11, Papa 20, Siberna 1, Vico 15, Naccari ne, Poggi 8, Ballarin ne, Petrucci 16, Aromando 4, Tomasini ne, Pastore 2. All. Lotesoriere.

Ruvo: Galmarini 21, Granieri ne, Toniato 8, Contento 9, Ghersetti, Jackson 6, Eliantonio, Traini 12, Leggio 19, Diomede ne. All. Campanella.

Grazie ad un capolavoro difensivo, i Blacks superano la capolista Ruvo di Puglia, allungando la serie positiva con i pugliesi. Nelle dieci sfide disputate in poco più di due anni, infatti, i faentini conducono 8-2. Prima di parlare dei meriti di Faenza, vanno fatti i complimenti alla Tecnoswitch che, con quel parziale di 18-4 negli ultimi minuti, ha confermato ancora una volta tutta la sua forza. Il successo dei Raggisolaris è arrivato al fotofinish grazie ad un canestro di Vico, ma è una vittoria del gruppo, perfetto in difesa, come dimostrano i soli 6 punti concessi a Jackson, giocatore da 18.2 punti di media. Per i tanti tifosi presenti al PalaCattani, questa resterà una serata indimenticabile.

Ruvo prova a fare subito la voce grossa con Leggio e Galmarini, ma i Blacks sfoderano una grande difesa che sopperisce all’attacco poco efficace e al primo riposo il punteggio è di perfetta parità: 15-15. Quando i canestri inizino ad arrivare, Faenza passa a condurre, grazie a Papa che, con sei punti consecutivi, porta Faenza sul 25-20, vantaggio che toccherà anche il 33-25 grazie ai liberi di Galassi. All’intervallo, i Blacks sono avanti 37-29, ma il dato più importante sono i 29 punti concessi ad una squadra come Ruvo e la supremazia a rimbalzo (23-11). Al rientro in campo, la Tecnoswitch prova a reagire, ma Faenza non si disunisce, respingendo ogni tentativo di rimonta. E quando capitan Petrucci si accende segnando due triple consecutive, arriva anche il massimo vantaggio: 71-57 a 5’18’’ dalla fine. Ruvo piazza un break di 18-4 in pochi minuti, frutto anche di alcune palle perse dei Raggisolaris, dovute alla pressione dei pugliesi. A 32’’ dalla fine il punteggio è 75-75 e tutto si decide nel finale. Vico, a 12’’ dalla sirena, firma il canestro del sorpasso in penetrazione, Ruvo affida l’ultimo tiro a Contento, ma la sua tripla è corta e i Blacks possono così esplodere di gioia per una vittoria davvero meritata.

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – LIONS BISCEGLIE 70 – 73

RUCKER S. VENDEMIANO – LUXARM LUMEZZANE 80 – 49

NEUPHARMA – BASKET JESI ACADEMY 64 – 68

(14-10; 34-32; 52-53)

Virtus Imola: Masciarelli 13, Dalpozzo, Aglio 2, Morara, Magagnoli 7, Morina 1, Chiappelli 12, Alberti, Barattini 5, Balciunas 3, Ohenhen 21, Vannini. All. Zappi.

Jesi: Varaschin 18, Carnevale, Bruno 9, Filippini 8, Merletto, Nisi, Valentini 4, Rossi 13, Marulli 11, Casagrande 5. All. Ghizzinardi.

Cede proprio all’ultimo minuto la Virtus Imola contro Jesi: 64-68 in favore dei marchigiani, che vincono un bel testa a testa e infliggono il primo ko per coach Zappi, dopo il bel successo di Bisceglie.

Imola parte con i play Balciunas e Barattini, le ali Alberti e Chiappelli, mentre Ohenhen veste i panni del pivot. Inizio strepitoso quello della Virtus che, con una difesa arcigna, lucida anche se perfetta “solo” per i primi 8’, chiude in vantaggio la prima frazione per 14-10. Sotto canestro jesino è quasi implacabile Ohenhen, autore di 6 punti che contribuisce all’ottimo parziale di 11-0 – e fa chiamare il primo time-out a coach Ghizzinardi – con altri tre punti che si aggiungono prima che le offensive si spengano. Gli ospiti, infatti, si rifanno sotto negli ultimi due giri d’orologio, trovando i primi canestri con le triple di Filippini e Casagrande. A inizio secondo quarto, la terza gioia avversaria dai 6.75 metri di Bruno accorcia, al minimo svantaggio, la distanza tra le due formazioni, aprendo un botta&risposta quasi irreale fino a qualche minuto prima. Per la prima volta nel match, Imola viene superata da Jesi grazie a Marulli, che prima impatta sul 18-18 con una tripla, seguita dal contropiede che obbliga coach Zappi a chiamare time-out. Ne esce rinvigorito Masciarelli, preciso dall’angolo a indovinare la seconda tripla – personale e di squadra – per il 21-20 al quale risponde nuovamente Marulli con la stessa moneta, due volte consecutive: 21-26. Una distanza che i gialloneri riescono a recuperare con la grande tripla di Balciunas e il fisico di Ohenhen, valevoli per il momentaneo +2 (34-32). Il bentornato dagli spogliatoi lo dà, ancora, Chiappelli con una tripla (37-32), incipit di una – nuova – piccola fuga dei gialloneri: 42-36 dopo 3’, 52-48 a 2’ dalla terza sirena. Ohenhen, è grandissimo protagonista con 21 punti in 23’ in campo e proprio quando coach Zappi lo riporta in panchina, Jesi impatta sul 52-52, per poi indovinare uno dei due tiri liberi di Valentini per il +1 di un tesissimo match. Prima Rossi, poi Masciarelli: Virtus e marchigiani si danno colpi a suon di triple (55-56), poi Magagnoli – con la settima conclusione dall’arco – firma il +1. Da quel momento, i ragazzi di Zappi faticano troppo sotto canestro, facendo approfittare Jesi che, pian piano, riguadagna un buon vantaggio: 57-62. Masciarelli dall’arco, per la quarta tripla su cinque tentativi, che riporta la Virtus a -2 (60-62); ancora più incredibile, però, sono i tre punti di Barattini dagli 8 metri per il +1 (63-62). Un errore in costruzione costa il nuovo svantaggio (63-64), Barattini, invece, spreca l’ultima azione, con Imola che perde tempo ad andare in bonus per rientrare in possesso della sfera sul 63-66. Inutili, purtroppo, gli ultimi tentativi.

GEMINI MESTRE – JANUS BASKET FABRIANO 93 – 67

C.J. BASKET TARANTO – ANDREA COSTA 2022 68 – 75

(13-18; 24-40; 49-61)

Taranto: Gigante ne, Valentini 10, Conte ne, Fresno 13, Ragagnin 18, Lusvarghi 3, Thioune 12, Reggiani 11, Kovachev, Ambrosin 1. All. Cottignoli.

Andrea Costa Imola: Drocker 11, Fazzi 12, Sorrentino ne, Aukstikalnis 16, Ranuzzi 12, Corcelli 6, Marangoni, Bresolin 1, Martini 4, Crespi 13. All. Di Paolantonio.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia221311284.6
Rucker San Vendemiano201310376.9
Allianz Pazienza San Severo18139469.2
Liofilchem Roseto18139469.2
General Contractor Jesi16138561.5
LUX Chieti15138561.5
Ristopro Fabriano14137653.8
OraSì Ravenna14137653.8
Blacks Faenza14137653.8
Andrea Costa Imola14137653.8
Gemini Mestre12136746.2
Virtus Imola10135838.5
LuxArm Lumezzane10135838.5
Lions Bisceglie8134930.8
Pallacanestro Virtus Padova8134930.8
Logimatic Group Ozzano8134930.8
CJ Basket Taranto61331023.1
Civitus Allianz Vicenza61331023.1

Serie B, un bis all’imolese… Bene Bakery e Ravenna

SERIE B

12° Giornata

GIRONE A

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – NPC SPORTHUB 66 – 67

ALBERTI E SANTI – GEKO CONSULTING 85 – 64

(28-14; 51-32; 72-46)

Fiorenzuola Bees: Ricci 15, Biorac 8, Venturoli ne, Bottioni 2, Re 4, Seck 6, Voltolini 7, Giacchè 5, Preti 9, Bettiolo 1, Gayè 7, Sabic 21. All. Dalmonte.

Sant’Antimo: Colussa 9, Dri, Scali 15, Gallo 5, Mennella 6, Quarisa 2, Kamperidis 8, Peluso 10, Cantone 5, Stentardo 4. All. Gandini.

Non doveva sbagliare e non l’ha fatto. Fiorenzuola sconfigge Sant’Antimo ed aggancia i campani a quota 10 in classifica.

L’inizio partita vede aprire il sipario del Preti-show con 6 punti consecutivi. per il 6-0 in un solo giro d’orologio. Seck giganteggia sotto entrambe le plance nel primo quarto, con Fiorenzuola che riesce a scappare via con le triple di Preti e Sabic, fino al 17-6 del 6’. Scali, col tap in su rimbalzo offensivo, prova a dare aria a Sant’Antimo in un primo quarto davvero complesso, ma Sabic, dalla linea della carità, è letale e arriva alla doppia cifra personale già al 7’: 21-8. Ricci, con il reverse, aggiunge punti alla causa gialloblu uscendo dalla panchina, con un primo quarto nettamente favorevole ai Bees che si chiude sul 28-14. Voltolini fa iniziare con due contropiedi consecutivi il secondo parziale come era terminato il primo, con una Fiorenzuola davvero in gas; Colussa dall’arco e Mennella con la virata riescono a creare un mini controbreak da 0-5, con coach Dalmonte che chiama timeout al 12’, 34-19. Giacchè inventa un cameriere in terzo tempo rallentato di alta scuola al 15’, con Biorac che, con la chasedown in difesa, oscura la vallata agli ospiti dopo sessanta secondi (45-24). Sabic incendia la retina per un primo tempo dove i Bees doppiano al 17’ Sant’Antimo sul 48-24, con la squadra di coach Gandini che si affida alle conclusioni dall’arco di Stentarto e Peluso per tornare sul 51-32 all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi la partita veleggia sul +18 di vantaggio per i Bees, con Voltolini che, a metà quarto, chiude una grande circolazione palla con la tripla dall’angolo per il 64-41. In un terzo quarto sicuramente meno esaltante, Fiorenzuola è brava a tenere salde le maglie difensive e a trovare nell’asse Bottioni-Biorac il 66-42 al 28’; Kamperidis prova ad accendersi in una serata finora non positiva dal lato personale con due liberi personali, ma Gayè, con il classico hat trick sulla sirena, chiude il terzo quarto sul 72-46. Prima con il fade away, poi con la virata e reverse, è Ricci a scrivere il +30 ad inizio dell’ultimo parziale, chiudendo letteralmente la porta in faccia alla PSA. Scali e Mennella tengono alta la bandiera dei campani, ma la tripla di Re fissa l’82-53 al 35’. L’esplosività di un Biorac da 4 stoppate e la schiacciata sulla linea di fondo di Gayè chiudono la partita sull’84-58 al 37’, rendendo gli ultimi giri d’orologio pura passerella per un’ottima Fiorenzuola di coach Dalmonte. Finisce 85-64.

PAPERDI CASERTA – LOGIMAN CREMA 58 – 65

RIMADESIO DESIO – PAFFONI OMEGNA 78 – 83

BANCA POPOLARE DEL CASSINATE – BRIANZA CASA 2022 80 – 69

DEL.FES AVELLINO – AKERN LIVORNO 64 – 69

BAKERY – VIRTUS ARECHI 85 – 63

(18-18; 46-35; 70-47)

Piacenza: Wiltshire 12, Criconia 15, Barattieri, Soviero 10, El Agbani 5, Marchiaro 4, Mastroianni 15, Maglietti 11, Manenti 7, Molinari, Besedic 6, Alberici. All. Salvemini.

Salerno: Staselis 11, Acunzo ne, Cucco 8, Spizzichini 7, Kekovic 18, Fernandez Lang 8, Haidara, Arnaldo 3, Lucadamo, Spinelli 3, Capocotta 5. All. Sciutto.

Gara delicata, dalle mille insidie per i piacentini e infatti bisogna aspettare oltre 4’ per vedere il primo canestro della partita, di marca ospite. Le difese hanno il sopravvento sugli attacchi, con Mastroianni che riesce a stappare il canestro avversario. Con la Bakery a rincorrere, coach Salvemini non è contento della gara che i suoi stanno disputando. 8 punti consecutivi di Maglietti, tra triple e canestri in acrobazia, e la bomba di Besedic, su assist proprio del play argentino, valgono il pari 13, mentre Wiltshire in penetrazione porta per la prima volta in vantaggio i biancorossi. Il tiro pesante di Criconia e quelli vicino al canestro di Mastroianni, inaugurano con un 7-0 la seconda frazione, con Salerno costretta al timeout dopo poco più di due minuti di gioco. Soviero, dalla lunetta, fissa il massimo vantaggio sul 33-21 quando si è da poco scollinato metà quarto. Gli ospiti riescono comunque a dimezzare quasi lo svantaggio, ma Manenti, prima con l’appoggio e poi con la tripla, li rimanda indietro (43-33). Alla ripresa si è vista tutta un’altra partita. Piacenza ha iniziato a giocare come sa, con un’ottima circolazione della palla. E così i ragazzi di coach Salvemini hanno iniziato a fare i conti con i multipli del tre, a suon di triple firmate da Maglietti, Criconia e Besedic (62-39). Una vera e propria ondata biancorossa che ha permesso anche di ritoccare il massimo vantaggio sul 69-42, grazie ad un’altra bomba di Wiltshire uscendo dai blocchi e all’appoggio di Manenti, servito dal passaggio no look di Soviero, capace di realizzare una doppia doppia da 10 e 12 rimbalzi. L’ultima frazione vede Salerno reagire con un parziale di 9-0 che fa imbufalire coach Salvemini, che chiama il minuto di sospensione per riportare sugli attenti i suoi. Si torna in campo e El Agbani timbra il cartellino dai 6,75, seguito a ruota da Wiltshire (78-56 al 34’). Sotto i colpi biancorossi, la difesa avversaria su sgretola e così la Bakery arriva a segnare con i tagli di Marchiaro prima e El Agbani poi (82-58). Ad 1’30” dal gong, fanno il loro esordio anche i giovanissimi Barattieri, Molinari e Alberici, acclamati dal pubblico che può festeggiare una meritata vittoria.

FABO MONTECATINI – GEMA MONTECATINI 70 – 68

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – SOLBAT PIOMBINO 102 – 92

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini201210283.3
Akern Libertas Livorno18129375.0
Gema Montecatini16128466.7
Caffè Toscano Pielle Livorno16128466.7
Paffoni Fulgor Omegna14127558.3
Solbat Piombino14127558.3
Logiman Pall. Crema14127558.3
Bakery Basket Piacenza12126650.0
BPC Virtus Cassino12126650.0
Del Fes Avellino12126650.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket12126650.0
Fiorenzuola Bees10125741.7
SAE Scientifica Legnano10125741.7
Geko PSA Sant’Antimo10125741.7
Rimadesio Desio10125741.7
NPC Rieti6123925.0
Lars Virtus Arechi Salerno5124833.3
Paperdi Caserta2121118.3

GIRONE B

LIOFILCHEM ROSETO – PALL. VIRTUS PADOVA 81 – 70

ANDREA COSTA 2022 – CIVITUS ALLIANZ 77 – 73

(22-18; 36-37; 62-55)

Andrea Costa Imola: Drocker 20 (5/9, 1/4), Aukstikalnis 16 (4/6, 2/3), Crespi 14 (6/14), Fazzi 11 (1/3, 1/3), Ranuzzi 8 (3/5, 0/6), Marangoni 4 (2/4, 0/2), Corcelli 2 (1/2, 0/3), Martini 2 (1/1), Sorrentino, Bresolin, Ronchini ne. All. Di Paolantonio.

Vicenza: Cucchiaro 14 (1/1, 4/6), Bugatti 11 (3/11, 0/3), Brambilla 8 (2/3, 0/1), Ambrosetti 8 (1/2, 2/6), Riva 8 (3/3, 0/1), Antonietti 8 (2/6, 1/3), Terenzi 5 (1/3, 1/5), Lurini 5 (1/4), Campiello 4 (1/2), Cernivani 2 (0/1, 0/3), Carr ne, Brescianini ne. All. Cilio.

NUOVA CESTISTICA LIONS – NEUPHARMA 74 – 77

(21-17; 40-42: 59-50)

Bisceglie: Chessari 3, Turin, Dip 15, Ragusa, Cepic 16, Saladini 11, Guadagno ne, Maralossou 5, Abati Toure 1, Chiti 15, Lanotte ne, Ouandie 8. All. Fabbri.

Virtus Imola: Masciarelli 22, Dalpozzo, Aglio 4, Morara 4, Magagnoli 12, Morina, Chiappelli 2, Alberti 6, Barattini 15, Balciunas 4, Ohenhen 8, Vannini. All. Zappi.

Partita vietata ai deboli di cuore, soprattutto dopo il terzo quarto, quando gli otto punti della Virtus Imola potevano rovinare una grande prestazione: invece, il 77-74 finale rilancia le ambizioni dei gialloneri in casa dei Lions Bisceglie, facendo esultare, alla prima da capo allenatore, di Mauro Zappi.

Prima altalena del match, nei primi minuti, per i gialloneri: vanno in svantaggio con il minimo possesso, poi mettono il muso davanti e con i minuti che passano, Bisceglie prova ad accelerare sul +6 (12-6). Una distanza che viene completamente masticata dai ragazzi di Zappi, trascinati da Barattini e dalla tripla di Magagnoli (13-13), con i padroni di casa pugliesi poi capaci ad allungare prima della sirena: 21-17, con nuovamente Magagnoli (7 punti personali nel periodo iniziale), giocatore clou a fissare un -4, ormai allo scadere. La rincorsa prosegue anche nel secondo tempo: Bisceglie sembra averne di più, portandosi anche sul 27-23, ma il successivo parziale di 6-0 dei gialloneri – culminato dalla tripla di Masciarelli – dà il semaforo verde per uno scontro punto a punto. Chiti e, proprio, Masciarelli sono i primi giocatori delle rispettive formazioni ad abbattere il muro della doppia cifra: a poco meno di due minuti dal rientro negli spogliatoi, i due liberi di Barattini firmano il 38-38, in una partita in cui le difese, sui rimbalzi, sono pressoché perfette. Ad avere l’ultima, momentanea, parola è la Virtus: la percussione di Morara vale il +2 (40-42) al suono della sirena, per un totale di ben 25 punti in 10’. Solamente nel finale di frazione Bisceglie prova ad accelerare, grazie allo sfruttamento del raggiungimento di bonus da parte della Virtus Imola: Cepic segna i liberi del 55-49, risultato che si schioda solamente quando, a Ouandie, viene fischiato un fallo tecnico, che manda Balciunas dal libero del -5 che infuoca l’ultimo quarto. Il parziale di 4-0, dopo 2’, accorcia ancora lo svantaggio, ma la freccia del sorpasso verrà scoccata nel momento più importante: 71-73 ,a 1’25” dalla fine, dopo la testa sempre mantenuta da Bisceglie. Nel finale, la gestione palla giallonera è perfetta: Barattini è glaciale dai liberi (4/4), con la tripla di Cepic a far spaventare gli ospiti. Ma, poco prima del suono della sirena, la difesa imolese si rivela imperforabile, con il suono della sirena liberatorio per giocatori e staff, uniti in un unico abbraccio.

LUX CHIETI BASKET 1974 – GEMINI MESTRE 70 – 67

LUXARM LUMEZZANE – C.J. BASKET TARANTO 78 – 72

JANUS BASKET FABRIANO – TECNOSWITCH RUVO 73 – 79

ORASI’ – LOGIMATIC GROUP 91 – 74

(19-20; 46-37; 69-59)

Ravenna: Restelli 18, Galletti, Panzini ne, Nikolic 20, Ferrari 10, Paolin 10, Onojaife 7, Bedetti 8, Guardigli, Lorenzo ne, Dron 4, De Gregori 14. All. Bernardi.

Ozzano: Myers 3, Bechi 5, Pavani, Ly-Lee 18, Zambianchi, Martini 8, Terzi 5, Cortese 22, Balducci, Piazza 2, Abega 7, Mancini 4. All. Conti.

Ancora una vittoria per Ravenna, la terza consecutiva.

Nelle fila della squadra ospite ritorna in quintetto Lionel Abega, assente nell’ultima sfida. Ravenna parte forte con un 8-3 di parziale: ad aprire le marcature è Nikolic, con un canestro dalla media distanza, ma Ozzano è brava a rimanere attaccata, anche grazie alle due triple segnate. A poco più di tre minuti dalla fine del primo quarto è la squadra di casa a chiamare il primo timeout, grazie al quale gli uomini di coach Bernardi riescono a ricucire i 4 punti di svantaggio. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 19-20, anche grazie ad un’ottima circolazione di palla da parte dei giallorossi, che culmina nella tripla dall’angolo di Restelli allo scadere. Ravenna parte forte anche nel secondo periodo, dove l’ottima difesa ed i tre canestri consecutivi di Ferrari, costringono il coach della squadra ospite a due time-out nel giro di pochi minuti, con la squadra di casa avanti anche di 7 punti. Dopo un momentaneo riavvicinamento di Ozzano, complice la difesa a zona e le giocate di capitan Cortese, i padroni di casa sono bravi a ristabilire il vantaggio ottenuto in precedenza e ad ampliarlo. Protagonista del quarto è Restelli, che si mette in proprio e segna 7 punti, tra cui una palla rubata seguita da una spettacolare schiacciata in contropiede. Il playmaker chiuderà il quarto con 12 punti ed il 100% al tiro, per il 46-37 a favore dei giallorossi all’intervallo lungo. Nel terzo periodo, Ravenna riprende da dove aveva lasciato e grazie alle triple di Restelli e Nikolic, incrementa il vantaggio portandosi anche a 15 punti di margine. Con il passare dei minuti, però, Ozzano cresce dal punto di vista difensivo e mette a segno un parziale che porta la sfida sul 64-55, merito anche di due giocate con fallo e canestro. Alla fine del terzo tempo, però, la squadra di capitan Bedetti può ancora farsi forte di un discreto vantaggio, con la sfida ferma sul punteggio di 69-59. All’inizio dell’ultima frazione è Nikolic a scaldare gli animi dei tifosi di casa, mettendo a segno due triple consecutive che fanno esplodere il PalaCosta. Ravenna è in stato di grazia, soprattutto dal punto di vista offensivo, riuscendo ad allungare a 20 punti il distacco e costringendo gli ospiti ad entrare in bonus con ancora sei minuti sul cronometro. Negli ultimi minuti c’è anche spazio per l’esordio di Tommaso Galletti tra i padroni di casa. La partita termina sul 91-74, con i giallorossi che possono così festeggiare il terzo successo consecutivo.

RUCKER S.VENDEMIANO – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 75 – 69

BASKET JESI ACADEMY – BLACKS 76 – 66

(15-12; 38-20; 58-42)

Jesi: Varaschin 8, Malatesta ne, Carnevale ne, Bruno 5, Filippini 23, Merletto 10, Nisi ne, Vita Sadi ne, Valentini 2, Rossi 7, Marulli 15, Casagrande 6. All. Ghizzinardi.

Faenza: Galassi 12, Papa 4, Siberna 11, Vico 2, Naccari ne, Poggi 6, Petrucci 5, Santandrea ne, Aromando 21, Tomasini ne, Pastore 5. All. Lotesoriere.

I Blacks perdono a Jesi pagando un secondo quarto in cui segnano soltanto 8 punti. La squadra ha comunque mostrato un buono spirito di reazione, come ha sottolineato anche coach Lotesoriere nel post partita e avrà l’occasione per riscattarsi già mercoledì, quando al PalaCattani arriverà la capolista Ruvo di Puglia.

Nel primo quarto entrambe le squadre sono ‘allergiche al canestro’, come dimostra il 15-12 per Jesi al 10’, ma quando la General Contractor inizia a trovare la mira, conquista un vantaggio in doppia cifra. I Blacks hanno le polveri bagnate, segnando 8 punti nel quarto e chiudendo il primo tempo con il 9/26 dal campo e così si spiega il 38-20 dell’intervallo, maturato grazie a due triple subite nei secondi finali. I Raggisolaris rientrano in campo volendo riaprire i conti e difendendo con grande aggressività, ma gli sforzi permettono soltanto di arrivare sotto di 12 punti, perché Jesi è brava a rispondere ad ogni tentativo di rimonta, segnando anche liberi pesanti. Al 39’ Pastore sigla la tripla del 76-66, dimostrando che il carattere non è mancato a differenza delle percentuali al tiro.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia221211191.7
Rucker San Vendemiano18129375.0
Liofilchem Roseto18129375.0
Allianz Pazienza San Severo16128466.7
Ristopro Fabriano14127558.3
General Contractor Jesi14127558.3
LUX Chieti13127558.3
Andrea Costa Imola12126650.0
Blacks Faenza12126650.0
OraSì Ravenna12126650.0
Virtus Imola10125741.7
Gemini Mestre10125741.7
LuxArm Lumezzane10125741.7
Pallacanestro Virtus Padova8124833.3
Logimatic Group Ozzano8124833.3
CJ Basket Taranto6123925.0
Lions Bisceglie6123925.0
Civitus Allianz Vicenza6123925.0
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