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Serie B, Ravenna vince al “PalaRuggi”

SERIE B

11° Giornata

GIRONE A

NPC RIETI SPORTHUB – PAPERDI CASERTA 69 – 67

PAFFONI OMEGNA – VIRTUS ARECHI SALERNO 88 – 61

LOGIMAN CREMA – BANCA POPOLARE DEL CASSINATE 74 – 76

BRIANZA CASA 2022 – FABO MONTECATINI 82 – 88

RIMADESIO DESIO – SOLBAT PIOMBINO 75 – 84

GEKO CONSULTING – BAKERY 79 – 85

(25-23; 44-45; 59-59)

Sant’Antimo: Di Camillo ne, Colussa 9, Dri 8, Scali 4, Gallo 9, Mennella 7, Quarisa 13, Kamperidis 19, Peluso ne, Cantone 10, D’Apice ne, Stendardo ne. All. Gandini.

Piacenza: Wiltshire 5, Criconia 21, Barattieri ne, Soviero 5, El Agbani, Marchiaro, Mastroianni 22, Maglietti 15, Manenti 9, Ringressi ne, Besedic 8. All. Salvemini.

Colpaccio della Bakery che viola il parquet di Sant’Antimo.

Piacenza prova a dettare i ritmi della partita e dopo 3’ è già avanti nel punteggio (6-10). Maglietti e Soviero cercano con insistenza di tagliare a fette la difesa avversaria e così mantengono avanti i biancorossi sul 18-22 all’8’. Sant’Antimo reagisce dopo il timeout e si mette a condurre al primo pit stop (25-23). La Bakery è però dentro alla gara e con la tripla di Mastroianni compie il sorpasso (32-33 al 14’). L’incontro prosegue a fisarmonica, con la PSA che realizza un parziale di 4-0, con coach Salvemini che decide di utilizzare il minuto di sospensione. Maglietti continua a seminare il panico e a servire col contagocce un reattivo Manenti che, dopo aver punito a centro area, segna anche la tripla del 39-42, quando mancano due minuti all’intervallo. Al riposo lungo Piacenza ci arriva con un punticino di vantaggio. Il secondo tempo riprende con la Bakery ancora a spingere. Wiltshire segna con una poderosa penetrazione, mentre Criconia inaugura la sua gara dall’arco. Sant’Antimo però rintuzza e al 24’ trova il canestro del pari 50. Arriva, però, il momento più difficile della partita per i piacentini, con gli avversari che provano ad allungare. Prova a metterci una pezza Mastroianni con la tripla, ma l’attacco non trova la continuità giusta. Fortuna che la difesa regge piuttosto bene, costringendo Sant’Antimo a diverse palle perse. Quando si accende Criconia, con due bombe consecutive, la Bakery ricuce il gap pareggiando all’ultimo riposo. Il quarto periodo vede di nuovo gli avversari provare l’affondo con un 8-0. I biancorossi provano a riorganizzare le idee, ma soprattutto si aggrappano a Criconia, che segna quattro volte consecutive da 3 e con la penetrazione ballerina di Mastroianni, compiono rimonta e sorpasso: 72-73. Si arriva così ad un finale punto a punto. Mastroianni replica alla tripla dei locali, mentre Maglietti, dallo spigolo della lunetta, segna il 78-80 ad un minuto dalla fine. La PSA ai liberi fa 1/2, mentre Besedic, imbeccato da Maglietti ,scaglia il tiro pesante del +4, a 14” dal termine. Sant’Antimo non segnerà più e la Bakery può alzare le braccia al cielo.

GEMA MONTECATINI – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 91 – 76

DEL.FES AVELLINO – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 72 – 73

AKERN – ALBERTI E SANTI 87 – 68

(23-20; 43-39; 70-53)

Libertas Livorno: Buca 4, Bargnesi 8, Fratto 7, Williams 5, Forti, Tozzi 13, Ricci A. 18, Saccaggi 13, Allinei 9, Fantoni 4, Balestri, Lucarelli 6. All. Andreazza.

Fiorenzuola Bees: Ricci 7, Biorac 2, Venturoli 13, Bottioni 5, Re 2, Seck 10, Voltolini 1, Giacchè, Preti 16, Bettiolo, Gayè 3, Sabic 9. All. Dalmonte.

Regge venti minuti Fiorenzuola al cospetto di una delle favorite per la promozione.

Fratto, dalla media distanza, inaugura nel migliore dei modi la partita per la squadra di coach Andreazza, ma Bottioni e Preti fanno scattare dai blocchi di partenza i Bees con la faccia giusta e consegnano il primo vantaggio gialloblu sul 6-8 al 4’. Ricci e Bargnesi fanno capire, tuttavia, la pasta di cui è fatta Livorno (15-12 al 6’), con Lucarelli a tenere avanti la Libertas dalla linea della carità, nonostante un buon primo quarto dei Bees: 20-17 al 9’. Venturoli, con la tripla in uscita dai blocchi, inchioda il primo parziale sul 23-20. La bomba di Saccaggi inaugura il secondo tempo con un mini break da 5-0, che costringe coach Dalmonte a chiamare subito timeout per fermare l’inerzia della gara, spostata in un amen in terra labronica (28-20 al 12’). Ricci e Seck sono bravi a riportare i Bees al -4 (28-24), ma Lucarelli trova Buca con un cioccolatino in area e Livorno torna al +8 con la schiacciata del giovane Italo-rumeno di 216 cm: 35-27 al 15’. Venturoli inventa prima da 3 e poi in step back dai 4 metri per il -4, ma la tripla di Ricci A., in casa Livorno, è di puro talento per il 41-34 al 18’. È ancora la bomba di Venturoli a chiudere il primo tempo sul 43-39. Ricci A. è ancora incontenibile al rientro dagli spogliatoi, con la Libertas che scappa oltre la doppia cifra di vantaggio al 23’, ma Sabic riesce a dare anima ai Bees (56-47). Saccaggi da 3 punti è chirurgico, con Livorno che trova anche in Tozzi la tripla del 62-47 al 25’ e Fiorenzuola è costretta al timeout su un pesante break di 19-8 in cinque minuti. Livorno tocca quota 68 al 28′ con i due liberi di un buon Tozzi, con Fiorenzuola che trova in Biorac il piazzato del 70-53 con cui si chiude un terzo quarto nettamente favorevole alla Libertas. Allinei è il padrone dell’inizio dell’ultimo parziale con due canestri consecutivi, che decretano il 6-0 di break che chiude la porta in faccia ai Bees, sul 76-53 al 32’. La partita entra in pieno garbage time, con i padroni di casa che chiudono la partita sul +19.

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini18119281.8
Akern Libertas Livorno16118372.7
Gema Montecatini16118372.7
Caffè Toscano Pielle Livorno14117463.6
Solbat Piombino14117463.6
Lissone Interni Brianza Casa Basket12116554.5
Paffoni Fulgor Omegna12116554.5
Del Fes Avellino12116554.5
Logiman Pall. Crema12116554.5
SAE Scientifica Legnano10115645.5
Rimadesio Desio10115645.5
Bakery Basket Piacenza10115645.5
Geko PSA Sant’Antimo10115645.5
BPC Virtus Cassino10115645.5
Fiorenzuola Bees8114736.4
Lars Virtus Arechi Salerno5114736.4
NPC Rieti4112918.2
Paperdi Caserta2111109.1

GIRONE B

LOGIMATIC GROUP – GEMINI 68 – 64

(16-17; 29-36; 49-50)

Ozzano: Myers, Bechi 6, Pavani 1, Ly-Lee 5, Zambianchi ne, Martini 4, Cortese 25, Balducci 11, Piazza 14, Abega ne, Mancini 2, Zanasi. All. Conti.

Mestre: Bocconcelli 10, Mazzucchelli 13, Pellicano 5, Zinato ne, Morgillo 14, Perin 7, Lenti 8, Caversazio 5, Sebastianelli 2, Zampieri ne. All. Ciocca.

Una partita mozzafiato, un risultato mozzafiato: i New Flying Balls battono Mestre, 68-64, negli ultimi secondi di una gara che li ha visti, per la maggior parte del tempo, ad inseguire.

Comincia con il piede giusto il match della Logimatic che, nei primi minuti, piazza un parziale di 7-0 importante, ma non decisivo, per indirizzare la gara: Mestre, infatti, reagisce e arriva al pareggio sul 9-9. Ozzano deve fare i conti prima con i tre falli personali di Mancini, richiamato in panchina da coach Conti,e poi con l’esaurimento del bonus, che aiuta i veneti nel prosieguo della frazione. Cortese e Bechi, top scorer dei casalinghi con quattro punti a testa, seguono Mazzucchelli – autore di due triple – e Bocconcelli, a quota 5: dopo i primi 10’, il parziale dà ragione agli ospiti di coach Ciocca (16-17). Il primo minuto e mezzo del secondo quarto è tutto a firma capitan Riccardo Cortese: i sette punti che costringono i veneti alla prima pausa sono tutti suoi, per un secondo, piccolo allungo sul +6 (23-17). Come nel periodo precedente, inutili ai fini di una fuga: Mestre riesce prima a impattare, poi a mettere la freccia sul +4 (23-27) grazie al sostanzioso lavoro sotto canestro di Morgillo, autore di undici punti fino a quel momento. Ed è un allungo che si protrae sino al suono della sirena: Mestre è più concreta, Ozzano ci prova, ma non riesce ad essere incisiva, con il 10/26 da due e 1/7 da tre che pesano nell’economia del punteggio. Tornate sul parquet, le due squadre giocano una gara “pulita” – solo due i falli, entrambi degli ospiti – dandosi battaglia punto a punto, con la Gemini sempre davanti. A metà frazione, il vantaggio è di +5 (38-43), spesso masticata da capitan Cortese, a quota 22 punti dopo 27’ di gioco, ovvero la metà dei punti dei suoi. A 2’21” dalla fine, Ciocca chiama time-out sul 46-46 dopo i due punti di Piazza, che riporta le medie sotto canestro sui giusti binari: la quinta tripla di Cortese divide la percussione di Mazzucchelli e il “centro” di Morgillo, che danno ragione ancora a Mestre sulla sirena, 49-50. Il botta e risposta condisce anche l’ultimo quarto, accompagnando il grande tifo di entrambe le fazioni: alla tripla di Piazza, risponde Perin, per il 56-58 dopo 4’ che vede ancora i veneti davanti. Cortese, con quattro falli, viene richiamato in panchina, rientrando nei giri di lancetta finali: nel frattempo, Ly-Lee porta il punteggio in parità (59-59) ed entrambe le formazioni salgono a cinque falli. Quelli che pure il capitano raggiunge personalmente, ma è Balducci a siglare il 62-61, a 1’40” dalla fine. Quanto pesano, però, i due punti di Bechi, con una percussione terminata con un tiro che fa due giri del ferro per poi entrare e fissare il +3 (64-61), a 31” dalla fine. A mettere il risultato al sicuro, ci pensa Piazza ai liberi, ma è da sottolineare anche la “doppia-doppia” di Balducci, con 11 punti e 10 rimbalzi.

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – BK JESI ACADEMY 82 – 71

BLACKS – LUX BASKET 1974 72 – 56

Faenza: Galassi 11, Papa 6, Siberna 4, Vico 7, Naccari, Poggi, Ballarin 1, Petrucci 15, Aromando 22, Tomasini ne, Pastore 6, Belmonte ne. All. Lotesoriere.

Chieti: Masciopinto, Del Testa 5, Reale, Ciribeni 9, Berra, Maggio 3, Rodriguez Suppi 9, Cena 5, Tiberti 16, Paesano 9. All. D’Aniello.

I Blacks festeggiano nel migliore dei modi il debutto in panchina di Lotesoriere, vincendo e convincendo con Chieti. La difesa, l’aggressività e il carattere sono state le armi decisive dei faentini per vincere, bravi a conquistare due punti preziosi per la classifica e per il morale.

I Raggisolaris sfoderano subito grande aggressività a rimbalzo, decisiva anche per l’attacco, dove arrivano molti secondi tiri. La fase offensiva, infatti, non è delle migliori, ma la pressione sui giocatori di Chieti permette di colmare questo problema. Il grande protagonista è Aromando, che guadagna 10 liberi nel primo periodo di gioco frutto di 9 falli subiti. L’ala è un vero rebus per la difesa teatina e il mattatore del 22-15 del primo riposo. Quando iniziano ad arrivare anche i canestri con continuità, grazie al gioco di squadra e ad assist al bacio ben sfruttati dai lunghi, i Blacks volano sul 40-21, subendo poi un piccolo break che li porta sul 40-26 all’intervallo. Al rientro in campo, è Chieti a guadagnarsi molti liberi colmando il gap minuto dopo minuto, ma i Raggisolaris pur segnando poco (solo 9 punti nella frazione), reggono bene l’urto restando sempre lucidi fino all’episodio chiave. Sul 46-41, Pastore spara la tripla del 49-41 che riporta grande entusiasmo e fa ritornare i Blacks a mostrare il loro volto migliore. La difesa non concede punti nei primi sei minuti dell’ultimo quarto e in attacco arrivano tante triple e ottime giocate. Il match lo chiude Vico al 36’ con i liberi del 59-41, permettendo poi ai suoi di gestire il risultato fino alla fine. Nel finale c’è anche spazio per i giovani, con Ballarin che segna il suo primo punto in B Nazionale.

LUXARM – ANDREA COSTA 2022 73 – 89

(24-23; 36-39; 53-56)

Lumezzane: Cecchi 21 (5/6, 2/5), Mastrangelo 13 (2/2, 3/6), Minoli 12 (0/2, 2/3), Niemi 9 (2/3, 1/2), Deminicis 8 (3/3, 0/2), Spizzichini 7 (3/10), Di Meco 3 (0/2, 1/3), Becchetti (0/1), Salvinelli ne, Arrighini ne, Maresca ne. All. Saputo.

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 19 (2/2, 4/10), Ranuzzi 16 (6/8, 1/3), Drocker 13 (1/4, 2/6), Crespi 10 (5/8), Fazzi 7 (1/4), Corcelli 6 (0/2, 2/7), Marangoni 6 (1/1, 1/3), Bresolin 6 (3/6), Sorrentino 4 (1/2), Martini 2 (1/1), Ronchini ne. All. Di Paolantonio.

VIRTUS PADOVA – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 83 – 91

NEUPHARMA – ORASI’ 66 – 77

(10-26; 28-38; 49-61)

Virtus Imola: Masciarelli 9, Dalpozzo ne, Aglio 13, Morara 7, Magagnoli 11, Morina, Chiappelli 9, Alberti, Barattini, Balciunas 15, Ohenhen 2, Vannini ne. All. Regazzi.

Ravenna: Restelli 4, Galletti ne, Nikolic 12, Ferrari 15, Paolin 16, Onojaife 9, Bedetti 6, Guardigli ne, Allegri, Dron 8, De Gregori 7, Laghi ne. All. Bernardi.

Decisivo il primo quarto in negativo, per la Virtus Imola, quando lascia troppo spazio d’interpretazione ai tiratori dell’OraSì Ravenna: al PalaRuggi, finisce 66-77, con i gialloneri che si fermano a due vittorie consecutive e a 8 punti in classifica.

Primo quarto da dimenticare per la Virtus: il giro-palla, la concretezza (6/10 dalla lunga distanza), l’organizzazione dell’OraSì scherza sull’imprecisione dei gialloneri (0/7 da tre), con coach Regazzi costretto a chiamare due time-out in sei minuti sul punteggio di 4-20. Addirittura, gli ospiti registrano 4/6 dai 6.75 metri, guidati principalmente da Nikolic, Paolin e Onojaife. Magagnoli interrompe il digiuno casalingo dopo cinque minuti con i liberi, Dron risponde con l’ennesima tripla dall’angolo in totale libertà, così come De Gregori: 6-26, ricucito solo parzialmente da Aglio e Magagnoli, nel piccolo parziale di 4-0, nel 10-26 al suono della sirena. Il secondo periodo porta la firma giallonera di Balciunas, che non basta ad arginare le offensive di Ravenna: dal -14 (14-28), la Virtus perde nuovamente terreno sul -20 (14-34), per poi rientrare ancora sul -14 (20-34). Pesa molto lo zero nella casella dei tre punti, ma la macchina in avanti sembra iniziare a rodare, che all’interno dall’arco vanta un buon 9/13. E la distanza continua ad assottigliarsi ancora di più: Balciunas, Masciarelli, Aglio, Morara e Magagnoli trascinano la squadra sul -10 (28-38), nonostante le difficoltà sottolineate dalle 12 palle perse. Il terzo periodo vive di un’intensità altissima: la Virtus accelera con Masciarelli, Balciunas segna la prima tripla (dopo 12 tentativi) della serata in casa giallonera, ma dall’altra parte Ferrari trascina Ravenna nuovamente sul +16 (34-50), obbligando Regazzi a chiamare un time-out. Invano: Magagnoli e Aglio, con le “bombe”, rispondono a quella di Nikolic, ma la distanza è ancora siderale (40-57) e nel finale diventa una lotta di nervi, con le due squadre che lottano su chi concede meno falli, visti i bonus. Magagnoli, nell’ultimo giro di orologio, segna il -12 (49-61) e incendia i successivi 10’. Difatti, Aglio e Magagnoli portano la distanza a una sola cifra sul -9 (54-63), con coach Bernardi che si rintana nel time-out. La percussione di Balciunas vale il -7, Chiappelli subisce un fallo in attacco che fa esultare il PalaRuggi, ma ancora meglio fa capitan Aglio, dai 6,75, per la terza volta personale: -4 (59-63) a sei minuti dal termine. L’OraSì fatica molto di più rispetto al primo tempo da tre e questo fattore aiuta i gialloneri a galleggiare nei pressi degli avversari, che tornano a segnare dopo quattro minuti con Bedetti dai liberi (59-64). A giocare un brutto scherzo però, nel finale, è l’uso del bonus da parte di Ravenna; dall’altra parte, Chiappelli segna la tripla della speranza sul 64-69, prontamente rispedita al mittente da Bedetti (64-72), a 1’54” dalla fine. Sul pallone perso da Morara finisce in anticipo la partita, con gli ospiti che centrano il primo successo lontano da casa.

C.J. TARANTO – NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE 69 – 62

TECNOSWITCH RUVO – RUCKER S. VENDEMIANO 92 – 69

JANUS BASKET FABRIANO – LIOFILCHEM ROSETO 85 – 78

RECUPERO

VIRTUS PADOVA – LUMEZZANE 75 – 82

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia201110190.9
Liofilchem Roseto16118372.7
Rucker San Vendemiano16118372.7
Allianz Pazienza San Severo16118372.7
Ristopro Fabriano14117463.6
Blacks Faenza12116554.5
General Contractor Jesi12116554.5
LUX Chieti11116554.5
Andrea Costa Imola10115645.5
OraSì Ravenna10115645.5
Gemini Mestre10115645.5
Virtus Imola8114736.4
Pallacanestro Virtus Padova8114736.4
Logimatic Group Ozzano8114736.4
LuxArm Lumezzane8114736.4
CJ Basket Taranto6113827.3
Lions Bisceglie6113827.3
Civitus Allianz Vicenza6113827.3

Serie B, sorridono Bakery, Ravenna e Virtus Imola

SERIE B

10° Giornata

GIRONE A

VIRTUS ARECHI SALERNO – AKERN LIVORNO 62 – 97

BANCA POP. DEL CASSINATE – NPC RIETI SPORTHUB 98 – 91

PAPERDI CASERTA – DEL.FES AVELLINO 65 – 81

FABO MONTECATINI – RIMADESIO DESIO 88 – 75

ALBERTI E SANTI – LOGIMAN 72 – 82

(21-18; 38-34; 49-54)

Fiorenzuola Bees: Ricci 8, Biorac 9, Venturoli 10, Bottioni 4, Re, Seck 6, Voltolini 9, Giacchè 5, Preti 10, Bettiolo ne, Gayè ne, Sabic 11. All. Dalmonte.

Crema: Oboe 16, Carta 1, Carinelli ne, Nicoli 14, Ballati 6, Graziani, Stepanovic 18, Tsetserukou 19, Guerini ne, Ianuale ne, Ziviani 8. All. Baldiraghi.

Gli ultimi minuti condannano Fiorenzuola alla sconfitta, contro una Crema che ha trovato nel bolognese Nicoli, il match-winner.

Le squadre iniziano da subito a marce alte, con Voltolini da una parte e Tsetserukou dall’altra a incendiare la retina da dentro l’area, per il 9-9 al 3’. Crema è abile a sfruttare i pick-roll per trovare facili canestri sotto le plance, con Oboe bravo a portare avanti di due possessi la squadra di coach Baldiraghi al 6’: 11-15. In casa Bees è ottimo l’asse a 2 tra Sabic e Ricci, sul finire del primo parziale, con la bomba di Venturoli ed il libero di Biorac nell’ultimo minuto a fissare il vantaggio Bees a fine primo quarto (21-18). Biorac e Seck sono due fattori veri su entrambe le metà campo ad inizio secondo quarto, con la coppia di 5 dei Bees che chiude ogni varco difensivamente e riesce a convertire il 28-20 al 14’. Giacchè scaglia la tripla dall’angolo del +10 a metà quarto, ma Ballati, dalla stessa identica posizione, riesce a dare vita a Crema al 17’, in un quarto povero di punti per la squadra in rosanero (33-26). La tripla di Sabic e la seguente difesa allungata adottata da coach Dalmonte, portano frutti in casa Fiorenzuola Bees (38-30 al 19’), ma Crema, con un colpo di coda targato Oboe e Tsetserukou, va all’intervallo lungo a pieno contatto con i Bees: 38-34. Al rientro è ancora il centro bielorusso Tsetserukou a fare la voce grossa, con la schiacciata del -3 al 23’ (43-40); in un parziale a percentuali basse da entrambe le parti, la squadra di coach Baldiraghi mette il naso avanti con il controbreak di 0-4 al 27’. Stepanovic, con la tripla dal centro al 28’, porta gli ospiti fino al +4, trovando un quarto povero di canestri per i gialloblu. Sul 3/3 dalla linea della carità ancora di Stepanovic, la sensazione dell’allungo ospite è netta, ma Biorac, da dentro l’area e con la stoppata difensiva, chiude il parziale sul 49-54. Preti lancia l’ascia di guerra per il finale, nonostante i 5 falli comminati a Seck già al 33’, con Crema costretta al time out sul 56-58. Venturoli, con il jumper, pareggia e porta l’inerzia in casa Bees. Oboe realizza una grande tripla di puro carattere e riporta avanti Crema al 35’, ma Venturoli ripaga la moneta con il pareggio per il 65-65 al 37’. In un finale punto a punto, Oboe è on fire e scrive 67-70 sul tabellone entrando negli ultimi tre minuti; Nicoli lancia la volata sul +6, con la tripla che fa esultare la panchina di Crema, ripetendosi sull’azione seguente: 67-76. Fiorenzuola non riesce a reagire a questo doppio colpo, con i titoli di coda che scorrono sul finale di 72-82 in favore di Crema.

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – PAFFONI OMEGNA 74 – 76

SOLBAT PIOMBINO – GEMA MONTECATINI 88 – 96

GEKO S. ANTIMO – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 71 – 63

BAKERY BASKET – BRIANZA CASA BASKET 2022 83 – 73

(18-11; 45-26; 72-50)

Piacenza: Wiltshire 7, Criconia 9, Barattieri ne, Soviero 6, El Agbani 15, Marchiaro 12, Mastroianni 11, Maglietti 14, Civetta ne, Manenti 5, Besedic 8, Alberici ne. All. Salvemini.

Treviglio: Naoni 6, Valesin, Galassi 10, Redaelli ne, Caffaro 14, Loro ne, Fabiani 14, Nonkovic 6, Lanzi 4, Ceparano 19. All. Lombardi.

Gara delicata per i biancorossi che, per questo, iniziano con grande concentrazione. Sin dai primi minuti si lotta in maniera leonina su ogni possesso. È Wiltshire, con la penetrazione possente, a subire fallo e a stappare il canestro brianzolo con i liberi. Poi un’ottima circolazione di palla, permette a Besedic di realizzare dall’arco. Piacenza, pian piano, mette le mani sulla gara, difende come un’ossessa e costringe gli avversari alla miseria di 4 punti dopo oltre sette minuti di gioco. Capitan Mastroianni fa incetta di punti dalla lunetta, mentre Soviero, dopo il timeout, sgasa per il primo vantaggio in doppia cifra. La seconda frazione è marchiata a fuoco da El Agbani, che entra e segna subito due triple consecutive, mentre in difesa, i biancorossi costringono gli ospiti a segnare il primo canestro solo dopo 4’ di gioco. Nel frattempo, Criconia si sblocca, poi recupera un ottimo rimbalzo offensivo e permette a Besedic di segnare. El Agbani, però, non ha finito il suo lavoro, perché prima e dopo la seconda sospensione di Brianza, segna altre due triple per il 34-15. Mastroianni allarga la forbice con il tap-in volante, ma è ancora la guardia biancorossa a timbrare la bomba del 41-19. Maglietti ruba e scappa in contropiede, Criconia sistema i piedi e spara e per Piacenza è +24. Si ritorna in campo e Piacenza continua a condurre sul punteggio pieno (50-30). In poco più di un minuto, però, la partita si accende dopo un corpo a corpo sotto canestro. Besedic e Mastroianni si beccano il tecnico e l’antisportivo per reazione, e Brianza ne approfitta per ricucire fino al -10. È proprio il capitano biancorosso a reagire con la tripla. Gli ospiti, però, non mollano e allora spetta alle penetrazioni di Soviero e Maglietti, rimetterli al loro posto (64-48), con Manenti che segna 5 punti di fila, così da flirtare di nuovo col +20. Sulla sirena della terza frazione il PalaBakery esplode sulla tripla di Marchiaro. Lo stesso esterno argentino, negli ultimi 600″, segna tre conclusioni dall’arco per l’81-58 al 34’. Di fatto, la gara finisce in quello stesso istante, perché il resto è utile solo per le statistiche.

RECUPERO

CREMA – OMEGNA 71 – 88

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini16108280.0
Akern Libertas Livorno14107370.0
Caffè Toscano Pielle Livorno14107370.0
Gema Montecatini14107370.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket12106460.0
Del Fes Avellino12106460.0
Solbat Piombino12106460.0
Logiman Pall. Crema12106460.0
Geko PSA Sant’Antimo10105550.0
Rimadesio Desio10105550.0
Paffoni Fulgor Omegna10105550.0
Fiorenzuola Bees8104640.0
SAE Scientifica Legnano8104640.0
Bakery Basket Piacenza8104640.0
BPC Virtus Cassino8104640.0
Lars Virtus Arechi Salerno5104640.0
Paperdi Caserta2101910.0
NPC Rieti2101910.0

GIRONE B

LIOFILCHEM – ANDREA COSTA 2022 83 – 68

(21-16, 41-33, 67-53)

Roseto: Santiangeli 18 (0/2, 4/10), Durante 15 (5/5), Poletti 10 (3/6, 1/3), Mantzaris 9 (1/1, 2/4), Tamani 9 (4/7), Donadoni 8 (2/5, 1/3), Guaiana 8 (1/3, 2/5), Klyuchnyk 6 (1/2), Maiga, Dervishi, Fabris ne. All. Gramenzi.

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 21 (3/5, 4/9), Crespi 10 (4/12), Fazzi 9 (3/4, 1/5), Corcelli 8 (1/4, 2/3), Sorrentino 6 (2/2, 0/1), Marangoni 6 (0/2, 2/4), Ranuzzi 4 (1/7), Martini 4 (1/2), Bresolin (0/2), Ronchini, Drocker ne. All. Di Paolantonio.

VIRTUS PALL. IMOLA – LUXARM LUMEZZANE 83 – 55

(14-13; 33-25; 58-36)

Virtus Imola: Masciarelli 9, Dalpozzo 2, Aglio 4, Morara 12, Magagnoli 15, Morina 6, Chiappelli 5, Alberti 5, Barattini 7, Balciunas 15, Ohenhen 3, Vannini. All. Regazzi.

Lumezzane: Maresca, Niemi 9, Cecchi 7, Leone, Arrighini, Mastrangelo 7, Di Meco 12, Deminicis 2, Becchetti ne, Salvinelli 2, Minoli 5, Spizzichini 10. All. Saputo.

Per la prima volta in stagione, la Neupharma vince due gare consecutive: dopo un primo quarto molto combattuto, Lumezzane cede ai padroni di casa per 83-55. Grazie a questo successo, la Virtus Imola sale a 8 punti in classifica.

Coach Regazzi sceglie i play Balciunas e Barattini, con le ali Masciarelli e Chiappelli, mentre Ohenhen veste i panni del pivot. Avvio decisamente in salita per i gialloneri che, dopo quattro minuti, subiscono un parziale di 0-7 decisivo solamente a tempo determinato: le triple di Masciarelli e Chiappelli, infatti, sono i primi “botti” di una rimonta che trova compimento nel finale, sul 13-13. Anzi, il libero di Morara, permette alla Virtus di chiudere con il minimo vantaggio la prima frazione, con coach Regazzi consapevole di voler migliorare le statistiche dei tiri da due: 0/5, mentre tutt’altra voce ha la fase difensiva, che conta ben dieci rimbalzi, contro il solo raccolto dai lombardi in attacco. Molto più vivace il secondo quarto: Spizzichini e Mastrangelo guidano la formazione di Saputo sul +3 (18-21), svantaggio che obbliga Regazzi a chiamare un time-out dal quale ne esce rinvigorito Balciunas, cecchino da tre per la seconda volta personale. È Barattini, invece, qualche secondo dopo la metà della frazione, a fissare il massimo vantaggio giallonero sul +3 (26-23), mentre capitan Aglio dà spettacolo con un sottomano che infiamma il Pala Ruggi. Ancora meglio fa Barattini, dopo una fittissima rete di passaggi che lo porta, quasi, a lanciare in direzione canestro: tripla del +8 (31-23) e Virtus-show in un parziale 10-0 pesante in casa ospite. A chiudere un quarto da favola, l’alley-oop di Barattini in direzione Masciarelli, con i bresciani a secco per circa sette minuti e, nuovamente, fermi ad un solo rimbalzo in attacco all’attivo. Rientrati sul parquet, la Virtus continua a incrementare il proprio vantaggio: Ohenhen trova i primi punti personali, Balciunas sfonda il muro della doppia cifra, quindi Saputo cerca di interrompere gli attacchi dei casalinghi sul 42-27, chiamando un time-out. Senza riuscirci: Lumezzane getta la spugna, anche a causa di rotazioni che non favoriscono lucidità, soprattutto in difesa. Qualcosa, la LuxArm, in attacco riesce a fare, ma i gialloneri vanno a segno troppo facilmente, registrando un significativo +22 (58-36) alla sirena. Il quarto che chiude la sfida, porta i nomi di tutti i componenti imolesi che toccano il parquet, compresi Alberti, Dalpozzo e pure l’esordiente classe 2005 Vannini, unico virtussino a non andare a referto, ma protagonista negli ultimi istanti.

LOGIMATIC GROUP – BASKET JESI ACADEMY 50 – 63

(14-17; 31-28; 36-46)

Ozzano: Myers ne, Bechi 11, Pavani, Ly-Lee, Zambianchi, Martini 5, Terzi ne, Cortese 12, Balducci 13, Piazza 5, Abega 4, Mancini. All. Conti.

Jesi: Varaschin 8, Carnevale, Bruno, Filippini 8, Merletto 5, Nisi ne, Ihedioha ne, Valentini 8, Rossi 13, Marulli 6, Casagrande 15. All. Ghizzinardi.

Mancano la terza gioia consecutiva, i New Flying Balls che, in un match tanto costellato da errori (12/38 da due, 6/23 da tre in casa Ozzano) quanto tirato, cede 50-63 alla General Contractor.

La prima parte del quarto iniziale vive di poche emozioni, merito di due difese ermetiche che, da una parte, regalano solo due gioie a capitan Cortese; dall’altra, Rossi spezza l’equilibrio in favore di Jesi a 5’09” dalla sirena, quando la tripla (con libero annesso, poi sbagliato) firma il 4-9. Poco più di un minuto dopo, Ozzano va già in bonus con un fallo, che lascia più di qualche perplessità, fischiato a Ly-Lee, il secondo personale: aspetto che non intimidisce i ragazzi di Conti, bravi a mandare dalla lunetta solo una volta gli avversari e capaci – grazie alla tripla di Bechi allo scadere – di accorciare sul -3 (14-17). Scorre molto più “liscia” la seconda frazione: Jesi scappa, Bechi (primo ad arrivare in doppia cifra) la riprende – con l’aiuto della “bomba” di Piazza – e obbliga coach Ghizzinardi a chiamare il time-out sul +2 (21-19). Vantaggio che si raddoppia a singhiozzo, fino al tiro da tre di Marulli che riporta davanti i marchigiani per 25-26, aprendo un serie di mini-parziali ai quali mette fine la prima tripla personale – la terza biancorossa – di Cortese, valevole per il secondo time-out ospite (30-28), a 53” dal rientro negli spogliatoi. Nel finale, la difesa casalinga è perfetta a sventare ogni possibile occasione, mentre nuovamente Cortese è indispensabile per allungare – seppur con il minimo necessario – il vantaggio. La poca precisione, così come la cattiveria agonistica di Ozzano, continua come da copione del primo tempo: dopo la metà del quarto, il parziale dice 4-5 New Flying Balls (35-33), rimescolato nei secondi successivi dalla tripla e i due tiri liberi segnati da Merletto (35-38). A 1’37” dalla fine, Rossi firma il primo, massimo vantaggio della gara in favore di Jesi sul +6 (36-42), obbligando coach Conti a chiamare il primo time-out per fermare le offensive ospiti che, nel frattempo, si sono visti espellere Marulli. Fattore che non pesa ai ragazzi di Ghizzinardi, che spingono e trovano un altro piccolo allungo: +10 (36-46). L’ultimo quarto non si apre con i migliori auspici: Martini registra il quinto fallo personale, ma Balducci interrompe un digiuno a punti che durava dal minuto 8 della precedente frazione, con cinque tasselli che fanno esplodere il Pala Arti Grafiche Reggiani sul -5 (41-46), dopo 3’10”. Lo show personale del numero 17 biancorosso – che ne segna 10 consecutivi – viene oscurato dalle pronte risposte jesine che, quando coach Conti chiama il terzo time-out, comandano 46-55. A poco più di un minuto dalla fine, risulta decisiva la combo, errore sotto canestro di Mancini-tripla di Valentini, con i giochi che si chiudono anticipatamente sul 50-60.

RUCKER S. VENDEMIANO – CIVITUS VICENZA 77 – 54

ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI – BLACKS 85 – 66

(18-11; 39-29; 67-48)

San Severo: Tchintcharauli ne, Montanari 5, Pazin 21, Pierotti 6, Fall 12, Gatto 14, Urbano, Kaludjerovic, Colombo 3, Petrushevski 3, Guastamacchia 13, Magrini 8. All. Nunzi.

Faenza: Galassi 2, Papa 10, Siberna 10, Vico 2, Naccari ne, Poggi 12, Ballarin ne, Petrucci 6, Aromando 11, Pastore 13. All. Garelli.

I Blacks non piazzano il colpo esterno a San Severo, pagando una giornata negativa in attacco e in difesa. La squadra non riesce mai a trovare il canestro con continuità, mentre i pugliesi sono cinici nel colpire da sotto e da fuori.

Faenza parte bene andando sull’11-6 al 4’, poi, però, non segna più per tutto il primo periodo, arrivando al riposo sotto 18-11. La difesa di San Severo imbriglia la manovra dei Blacks, che ancora una volta ‘litigano’ con il canestro, trovandosi sotto 39-23. La reazione non manca perché, in un minuto, arriva un break di 6-0 per il 39-29 dell’intervallo. Al rientro in campo, Aromando con la tripla del -8 (44-36) prova a spostare l’inerzia in favore dei romagnoli, ma la musica non cambia. San Severo continua a colpire, trovando tre triple d’oro con Guastamacchia che propizia il 67-48 di fine terzo quarto. Negli ultimi dieci minuti i Blacks non mollano, ma non riescono a compiere la rimonta.

GEMINI MESTRE – NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE 88 – 75

PALL. VIRTUS PADOVA – TECNOSWITCH RUVO 65 – 77

ORASI’ – C.J. BASKET 77 – 75

(22-15; 42-37; 63-51)

Ravenna: Bedetti 18 (4/6, 2/6, 4/4), Paolin 15 (6/7, 1/3), Dron 14 (1/1, 4/6), Nikolic 11 (2/5, 2/3, 1/2), De Gregori 10 (5/7), Onojaife 6 (3/7), Restelli 2 (1/4, 0/1), Ferrari 1 (0/1, 0/2, 1/2), Guardigli, Festa ne, Allegri ne, Galletti ne. All. Bernardi.

Taranto: Ambrosin 25 (1/2, 7/9, 2/2), Valentini 15 (3/8, 2/5, 3/3), Ragagnin 12 (3/5, 1/3, 3/4), Reggiani 11 (1/4, 3/8), Kovachev 6 (3/3), Thioune 4 (2/8, 0/1), Fresno 2 (1/5, 0/3), Lusvarghi (0/1), Gigante ne, Conte ne. All. Cottignoli.

Ravenna doveva vincere e ha portato a casa il referto rosa, ma che fatica!

Ai pugliesi manca Conte, in panchina per onor di firma, per cui schiera all’avvio Thioune, Reggiani, Kovachev, Fresno e Valentini. Ravenna parte con Dron, Paolin, Nikolic, Onojaife e capitan Bedetti. Le due squadre partono a uomo, con Paolin incollato a Reggiani e Onojaife a contenere Thioune. Bedetti e Paolin, lanciato in contropiede da Dron, danno subito il 4 a 0 per i giallorossi dopo un minuto, che poi diventa 9-2 dopo neanche tre minuti,  quando coach  Cottignoli deve chiamare time-out. Cinque punti in fila di Valentini (3+2) danno una scossa a Taranto, che rientra sull’11-9 dopo 5′, quando esce Paolin per 2 falli con al suo attivo già 6 punti realizzati. La schiacciata di Restelli, in contropiede, segue due belle azioni difensive di Ravenna (con stoppata di Onojaife stavolta a Thioune) e la Bernardi’s band riscappa a +8 (17-9). Si sblocca Reggiani a poco più di un minuto dal termine e la sua tripla viene bissata poco dopo da Ambrosin. Lo 0-6 riporta a cinque punti di ritardo la CJ, ma nei 5″ restanti Bedetti subisce fallo e trasforma i due liberi per il 22 a 15 che chiude il periodo. 10 punti filati di De Gregori, rintuzzato da una tripla di Ambrosin, da due punti in  jumper di Reggiani e poi ancora da Ragagnin in entrata, mantengono comunque Ravenna in vantaggio di 10 (34-24 al 15′). Ancora Valentini, con la tripla dall’angolo e Ambrosin, sempre da 3, ricuciono ancora uno volta lo strappo e Bernardi chiama time-out sul 34-30 a 4’13” dal termine del quarto. Si rientra con tripla di Dron a poco meno di 3′ dalla fine, a cui replica, allo scadere dei 24″, Valentini con 2 punti. Ci riprova Dron da fuori l’arc,o ma stavolta sbaglia e sul capovolgimento di fronte, Reggiani mette la tripla del 37-35. Ancora Dron da 3 a bersaglio per il 40-35; si aggiungono due punti di Onojaife con assist di Bedetti, ma replica Kovachev da sotto per Taranto e il secondo quarto si chiude con Ravenna avanti per 42 a 37. Il  terzo periodo riparte dal solidissimo Onojaife, che segna da sotto; gli fa eco in avvicinamento Bedetti, dopo una  persa di Taranto, ma, nell’arco di due azioni, la CJ ne segna 5, tra cui l’ennesima tripla di Ambrosin. Dron da 3 e Ravenna è ancora +7; anche Ambrosin colpisce nuovamente da oltre l’arco. Risponde Nikolic con la sua tripla per il 52 a 45. Ravenna scappa sul +10 con la bomba di un Paolin efficace. Onojaife tiene Thioune, ma Ambrosin continua lo show da 3 punti, facendo ancora centro: la sua prodezza viene ripagata, però, con la stessa moneta, da Nikolic. Palla rubata a Thioune ,transizione e tripla di Bedetti  e stavolta i bizantini vanno a +13, a 3’42” dal termine del quarto (61-48). Thioune sbaglia appoggi anche semplici, perché continuamente raddoppiato e Taranto sembra ora far fatica a trovare la via del canestro e Cottignoli prova a giocare senza il suo pivot ancora a 0 punti. Ravenna è clamorosamente intensa in difesa e ruba due palloni, ma ne converte uno solo con Bedetti, nell’azione che vede infortunarsi Lusvarghi appena entrato.  63-48, a 1′ dalla terza sirena, quando Paolin stoppa  Ragagnin in contropiede: la rimessa è per la CJ, palla a Ambrosin che ,dall’angolo, da tre, realizza. Si sblocca Thioune per il -10: per il senegalese 1/5 da due e 8 rimbalzi dopo 31′, a cui aggiunge subito anche il suo secondo assist a favore di Kovachev per il 63-55. Penetrazione di Paolin, su assist di Nikolic e siamo al 67-55. Ancora Thioune realizza, ma non converte il libero aggiuntivo per il 69-61, a 5’52”, quando Bernardi chiama time out. Ragagnin da 3  riporta a -5 la CJ e poi lo stesso realizza i due liberi seguenti ad una stoppata fallosa di Onojaife: -3. Ci pensa Nikolic, con un bellissimo step-back, a siglare il 71-66 a meno di quattro minuti dal termine. 2/2 di Ambrosin, a cui Nikolic risponde parzialmente con 1/2: Graziani da 3 per il 72-71 a 2′ dal termine. Stoppata e rimbalzo di Thioune e nell’azione d’attacco, al 24″, Valentini si butta dentro l’area e si scontra con Dron: gli arbitri decretano il fallo del play ravennate e convalidano la preghiera che Valentini aveva indirizzato a canestro, centrandolo. Il play dei pugliesi converte l’aggiuntivo, ma Dron si prende la responsabilità di scagliare la bomba da 9 metri che trova il canestro riportando avanti i giallorossi: 75-74 a 51″ dalla fine. Onojaife stoppa, ma poi Ravenna pasticcia in attacco ed in contropiede Ragagnin subisce fallo di Dron: realizza un solo libero e sul capovolgimento, Bedetti si lancia a canestro e subisce il fallo a -7″: 2/2 del capitano, glaciale dalla linea, per il 77-75. Taranto, nonostante i tentativi di Ambrosin e Ragagnin, non trova il bersaglio e Ravenna porta a casa una sudata quanto meritata vittoria.

LUX CHIETI 1974 – JANUS BASKET FABRIANO 83 – 76

RECUPERO

BLACK – LUXARM 83 – 63

(17-17; 38-35; 62-49)

Faenza: Galassi 10, Papa 10, Siberna 10, Vico 10, Naccari, Poggi 11, Ballarin, Petrucci 4, Aromando 21, Tomasini ne, Lanza, Pastore 7. All. Garelli.

Lumezzane: Maresca ne, Niemi 15, Cecchi 9, Leone ne, Arrighini 2, Mastrangelo 8, Di Meco 5, Deminicis 6, Becchetti, Salvinelli ne, Minoli 5, Spizzichini 13. All. Saputo.

I Raggisolaris si aggiudicano il recupero di campionato con Lumezzane e salgono al sesto posto insieme a Jesi. I faentini chiudono i conti nel terzo quarto grazie ad un’ottima prova del collettivo, sottolineata dai sei uomini andati in doppia cifra. Applausi anche per la LuxArm che nonostante le assenze (Biancotto, Vecerina, Mastrangelo e Leone), non ha mai mollato fino alla fine.

I Blacks si presentano con un ottimo atteggiamento, ma pagano le basse percentuali offensive ed infatti nel primo quarto a ‘vincere’ sono le difese. Lumezzane è brava nell’aggredire i giocatori faentini non trovando, però, neanche lei continuità offensiva e così al primo riposo si arriva sul 17-17. I Raggisolaris provano allora ad affidarsi ai lunghi e in un paio di occasioni conquistano un vantaggio di 4-5 punti, sempre vanificato dall’ottima reazione degli ospiti. La strategia regala comunque preziosi tiri liberi e soprattutto costringe Lumezzane a ‘caricare’ molti suoi giocatori di falli. All’intervallo, i romagnoli conducono 38-35, con ben 14 punti segnati arrivati dalla lunetta. Nel terzo quarto, i Blacks fanno subito la voce grossa in difesa e in attacco guidati da Vico, autore di 5 punti ad inizio periodo e preciso nel servire 3 assist perfetti (chiuderà con 7). I suoi passaggi sono ben sfruttati da Poggi e dagli altri lunghi e così i Raggisolaris raggiungono il 54-39, grazie ad un break di 13-0. Lumezzane sbatte contro il muro difensivo faentino e perde certezze e lucidità, mentre l’attacco di Faenza gira a mille: la tripla di Siberna, allo scadere, per il 62-49 mette il punto esclamativo su un terzo periodo da applausi. I Blacks hanno ormai nelle mani l’inerzia e la mantengono fino alla fine toccando anche l’83-61 e dando nel finale la giusta passerella a tanti protagonisti. Negli ultimi minuti entrano anche Naccari, Ballarin e Lanza, quest’ultimo al suo debutto in B Nazionale.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia18109190.0
Rucker San Vendemiano16108280.0
Liofilchem Roseto16108280.0
Allianz Pazienza San Severo14107370.0
Ristopro Fabriano12106460.0
General Contractor Jesi12106460.0
LUX Chieti11106460.0
Gemini Mestre10105550.0
Blacks Faenza10105550.0
Pallacanestro Virtus Padova894544.4
Andrea Costa Imola8104640.0
Virtus Imola8104640.0
OraSì Ravenna8104640.0
LuxArm Lumezzane693633.3
Lions Bisceglie6103730.0
Logimatic Group Ozzano6103730.0
CJ Basket Taranto4102820.0
Civitus Allianz Vicenza4102820.0

Serie B, strepitoso tris per le “bolognesi”!

SERIE B

9° Giornata

GIRONE A

GEMA – BAKERY 66 – 62

(10-10; 27-27; 51-46)

Montecatini: Dell’Anna 3, Corgnati 5, Mastrangelo 14, Pirani 10, Passoni 10, Korsunov 11, Di Pizzo 10, Savoldelli 3, Angelucci ne, Soare ne, Mazzantini ne, Benedetti ne. All. Del Re.

Piacenza: Criconia 3, Maglietti 9, Wiltshire 10, Mastroianni 11, Soviero 16, Besedic 5, Marchiaro, El Agbani, Perugino ne, Manenti 8, Alberici ne. All. Salvemini.

Piacenza esce sconfitta a testa alta dal parquet di Montecatini.

Partita che seppur giocata inizialmente su ritmi alti, non entusiasma per i tanti errori da ambo le parti. Con un botta e risposta dovuto alle scorribande di Maglietti e all’appoggio di Besedic si è pari a quota 6. Il break provano a darlo Soviero e Manenti, appena entranti sul parquet, ma al primo mini riposo è ancora parità. Montecatini inaugura il secondo quarto con la prima tripla di serata e quando la mira sembra aggiustarsi, vola sul +7. Besedic è bravo a rispondere con la stessa moneta (18-14), ma gli avversari prendono il largo e raggiungono il +9. La scossa per la Bakery parte dalla difesa, con Mastroianni che recupera e segna in contropiede. Anche Maglietti scippa il pallone e quando centra il bersaglio dall’arco, è 23 pari al 17’. La Gema ricorre al timeout, ma Wiltshire capovolge la situazione con la bomba del vantaggio biancorosso. Coi liberi, Montecatini impatta prima dell’intervallo. Alla ripresa del match la Gema prova a dare la spallata decisiva. Piacenza si affida alle folate di Soviero, capace di ricavare sempre qualcosa dalle sue penetrazioni: un fallo o un canestro. Così quando Montecatini prova ad allungare, la Bakery ricuce sul 35-33. Il play biancorosso commette, però, anche il quarto fallo e allora coach Salvemini deve richiamarlo in panchina. L’attacco piacentino fa fatica a trovare con continuità punti, ma i liberi di Wiltshire sono preziosi per restare in scia, prima che la penetrazione di Mastroianni e l’appoggio di Manenti chiudano all’ultimo pit stop sul -5. Ancora capitan Mastroianni, col gioco da tre punti, replica alla tripla degli avversari per inaugurare l’ultima frazione. Montecatini è, però, più determinata e al 33’, sul 59-49, coach Salvemini è costretto a “fermare” l’incontro. La Bakery decide di allungare la difesa, con Soviero che ruba e scappa in contropiede. Ma i locali sono in palla e arrivano anche a toccare il +13. Due canestri consecutivi di Manenti, con schiacciata compresa, ravvivano gli emiliani. Poi è Criconia che si sblocca da tre, prima della penetrazione di Soviero che fissa il punteggio sul 66-60 a meno di due minuti dal termine. Mastroianni riesce a raccattare due punti dalla spazzatura e sulla buona difesa successiva, Piacenza non riesce a limare il definitivo -4.

PAFFONI – ALBERTI E SANTI 88 – 69

(16-18; 39-34; 68-48)

Omegna: Bucelli, Maulini, Puppieni ne, Fomba, Torgano 10, Baldassarre 17, Fazioli 11, Balanzoni 13, Solaroli 7, Coltro 3, Kosic 19. All. Ducarello.

Fiorenzuola Bees: Ricci 14, Biorac 2, Venturoli 12, Bottioni 2, Re 1, Seck 9, Voltolini 5, Giacchè 5, Preti 12, Bettiolo, Gayè, Sabic 7. All. Dalmonte.

Omegna esordisce nel suo nuovo impianto e mette sotto Fiorenzuola.

Gli emiliani scattano meglio dai blocchi di partenza con le triple di Preti e Sabic, per il 2-6 dopo 3’; Balanzoni, sotto le plance, inizia con grande veemenza per Omegna, ma Voltolini con il fade away scrive 6-10 al 5’. Torgano, in contropiede, inchioda il pareggio, con il primo sorpasso Paffoni firmato dal gioco da 3 punti di Kosic. 13-10 al 7’. Ricci scaglia la tripla allo scadere dei 24″, chiudendo il primo quarto in favore dei Bees per 16-18. Venturoli da una parte e Solaroli dall’altra si scambiano triple ad inizio secondo quarto, con Balanzoni che riporta Omegna avanti al 14’: 25-23. La tripla di Torgano al 17’ porta i piemontesi a due possessi di vantaggio, con coach Dalmonte costretto al timeout sul 30-25. La partita rimane a basse percentuali, con le squadre che rimangono a contatto sui due liberi di Sabic al 19’, 35-32. Balanzoni è l’uomo più pericoloso per Omegna, con la schiacciata in contropiede che consegna il massimo vantaggio alla squadra di Ducariello (39-32), ma una bella giocata di squadra, chiusa da Seck, sigla il 39-34 del 20′. Con 5 punti conditi da una tripla di Coltro, i padroni di casa scappano sul +10 ad inizio terzo parziale, prima che Ricci inventi due conclusioni consecutive per il 44-38. Kosic, al 24’, inventa letteralmente un hat trick per un gioco da 4 punti per Omegna, ripetendosi con una tripla subito seguente, che segna la prima vera spallata alla partita da parte dei padroni di casa: 54-41 al 25’. Grandinano triple in casa Omegna, con Fazioli e Kosic che portano avanti la squadra di Ducarello fino al +20 del 27’ e mettendo una serie ipoteca al match (63-43). Il piazzato di Baldassarre chiude il terzo quarto su un severo -20 per i Bees (68-48), con Omegna che continua a martellare da 3 punti con la tripla di Coltro al 33’ per il 73-50. Baldassare, dalla media distanza, anche nell’ultimo quarto risulta enigmistico per la difesa degli uomini di Dalmonte, con Omegna che scappa sopra i venti punti di vantaggio, prima di trovare un ultimo alito di orgoglio dei Bees, con le due triple consecutive di Preti (80-63 al 37’). La partita va a spegnersi con Omegna chiara padrone della gara, con un finale di 88-69 che certifica il secondo tempo peggiore dell’anno per i Bees.

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – CAFFE’ TOSCANO 74 – 77

AKERN LIVORNO – GEKO CONSULTING S.ANTIMO 83 – 68

BRIANZA CASA BASKET 2022 – PAPERDI CASERTA 91 – 75

DEL.FES AVELLINO – FABO MONTECATINI 69 – 71

RIMADESIO DESIO – BANCA POPOLARE DEL CASSINATE 74 – 63

NPC RIETI SPORTHUB – VIRTUS ARECHI SALERNO 62 – 68

LOGIMAN CREMA – SOLBAT PIOMBINO 76 – 78

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini1497277.8
Caffè Toscano Pielle Livorno14972 77.8
Akern Libertas Livorno1296366.7
Gema Montecatini1296366.7
Solbat Piombino1296366.7
Lissone Interni Brianza Casa Basket1296366.7
Logiman Pall. Crema1085362.5
Del Fes Avellino1095455.6
Rimadesio Desio1095455.6
SAE Scientifica Legnano894544.4
Fiorenzuola Bees894544.4
Geko PSA Sant’Antimo894544.4
Paffoni Fulgor Omegna683537.5
Bakery Basket Piacenza693633.3
BPC Virtus Cassino693633.3
Lars Virtus Arechi Salerno594544.4
Paperdi Caserta291811.1
NPC Rieti291811.1

GIRONE B

BASKET JESI ACADEMY – ALLIANZ PAZIENZA ASSICURAZIONI 93 – 72

ANDREA COSTA 2022 – ORASI’ 82 – 66

(16-14; 38-31; 56-56)

Andrea Costa Imola: Corcelli 23 (4/7, 2/6, 9/10), Aukstikalnis 22 (2/6, 2/6, 12/13), Ranuzzi 11 (4/9, 1/3), Fazzi 9 (3/3, 1/6), Crespi 8 (4/9, 0/3), Marangoni 7 (2/3, 1/3), Martini 2 (1/3, 0/1), Sorrentino (0/1, 0/1), Bresolin (0/1), Ronchini. All. Di Paolantonio.

Ravenna: Dron 14 (2/3, 3/9, 1/1), Onojaife 14 (4/5, 6/7), Bedetti 13 (3/3, 0/2, 7/8), Paolin 10 (3/7, 1/2, 1/4), Ferrari 5 (1/1, 1/3), Nikolic 3 (1/4, 0/1, 1/2), Restelli 3 (1/6), Guardigli 2 (1/2, 0/2), De Gregori 2 (1/1), Allegri, Laghi ne, Galletti ne. All. Bernardi.

Si decide nell’ultimo quarto la gara del “PalaRuggi”, con i padroni di casa che superano Ravenna.

All’Andrea Costa manca Drocker a causa di una caviglia dolorante e parte con Fazzi, Aukstikalnis, Ranuzzi, Marangoni e Crespi. L’OraSì si schiera con Dron, Paolin, Bedetti, Nikolic e Onojaife. Mirini sporchi per entrambe le squadre nei primi minuti, con Crespi che comanda sotto le plance mentre Bedetti è particolarmente tonico: 6-8 dopo 5′ e poi ancora 10 a 10 dopo otto minuti; con un 2+1 per Bedetti, Ravenna prende un po’ l’inerzia, ma l’Andrea Costa replica e si chiude la prima frazione sul 16-14. Il secondo quarto inizia in maniera faticosa per  l’OraSi che perde tre palloni: time out di Bernardi sul 20-16 che porta ad una reazione immediata dei giallorossi: Dron dai 6 metri, dopo un fallo in attacco di Crespi, porta Ravenna a -2, poi un assist di Nikolic per il 20 pari firmato da Ferrari a meno di sei minuti dall’intervallo. Corcelli prende le redini di Imola che ritenta l’allungo, prima sul 28-23 poi, dopo una tripla di Corcelli stesso, sul 32-26. Dron prima con una tripla e Onojaife, con un 2+1, ricuciono e a 2′ dall’intervallo, Ravenna è a -3. Corcelli spinge ancora e ne mette altri 4 che insieme al 2/3 ai liberi di Aukstikalnis, porta ancora Imola al 38-31 alla fine del primo tempo. Ravenna riparte con il piglio giusto con 5 punti filati di Dron, seguiti da una rubata di Bedetti che manda Paolin a realizzare il 40-38. Imola, con Crespi e Aukstikalnis, ritorna a +5 dopo 2’30”. Dron è carico e con un 3+1 riporta ancora i bizantini a -2 sul 49 a 47, a 4’50” dal termine del periodo. A -4’12”, però, succede il fatto determinante per la partita: Nikolic, marcato strenuamente, finisce nella panchina di Imola e nasce un battibecco con Di Paolantonio. Viene espulso il giocatore ravennate e viene dato un fallo tecnico al coach dell’Andrea Costa. Un libero di qua, due di là, ma cambia la partita che si “sporca” e diventa nervosa con tante palle perse. Onojaife prende un rimbalzo offensivo e sblocca i giallorossi, Fazzi, da fuori, la mette per Imola e si va sul 54 a 52 dopo l’ennesima stoppata di Onojaife ad un minuto dal termine. Restelli ne mette due, Bedetti ai liberi e Paolin, dopo rubata, impattano il risultato sul 56 pari aĺla fine del terzo periodo.  L’ultima frazione parte con 2 punti di Martini per Imola e 2 di un tostissimo Onojaife per i ravennati, ma da lì si innesca un 6 a 0 dell’Andrea Costa che spezza l’equilibrio e ai va sul 64-58, che diventa un +10 per i padroni di casa con un tiro del lituano e una scorribanda in entrata di Corcelli, a 5’36” dal termine. Ravenna non riesce più a segnare, Imola si carica, anche se Restelli la mette da 3 per il 71-58. Ancora Paolin, a -3’36, con la tripla, poi coach Bernardi comanda la zona 3-2, ma non cambia nulla. Il 19-5 di parziale per l’Andrea Costa nel quarto periodo scava il solco, che diventerà definitivo per l’82-66 finale.

C.J. BASKET TARANTO – LIOFILCHEM ROSETO 74 – 80

LUXARM – LOGIMATIC GROUP 56 – 80

(12-16; 28-36; 41-59)

Lumezzane: Maresca, Niemi 11, Cecchi 7, Arrighini, Vecerina 22, Mastrangelo 8, Di Meco 5, Deminicis, Becchetti, Salvinelli, Minoli, Spizzichini 3. All. Saputo.

Ozzano: Myers 3, Bechi 2, Pavani, Ly-Lee 12, Zambianchi, Martini 10, Terzi, Cortese 14, Balducci 10, Piazza 4, Abega 13, Mancini 12. All. Conti.

Per la prima volta in stagione, i New Flying Balls inanellano due vittorie consecutive, la numero uno lontano dalle mura di casa: al Pala Lumenergia, i biancorossi vincono 80-56 contro Lumezzane e salgono a 6 punti in classifica.

Coach Conti opta per uno starting five composto da Bechi, con Cortese, Abega, Ly-Lee e Mancini. I New Flying Balls prendono in mano le redini del gioco con il primo canestro – la tripla di Abega – senza mollarle più, dando anche sprazzi di gesti tecnici degni di nota, come l’assist di Cortese per la schiacciata di Ly-Lee (3-5). È proprio “Lillo” uno dei biancorossi più in forma, che, insieme ad Abega, segna 12 dei 16 punti totali ospiti nei primi dieci minuti. Dall’altra parte, sono Niemi e Vecerina a mantenere viva la formazione di Saputo, nonostante tre minuti senza segnare; periodo che attraversa anche Ozzano verso la fine, con Mancini bravo ad avere una delle ultime parole. Nel secondo quarto, dopo un primo periodo dove gli ospiti provano ad allungare e i padroni di casa rispondono colpo su colpo, il parziale di 5-0 – la cui ultima firma è quella di Cortese – costringe coach Saputo a chiamare il time-out (18-27). Non è evidentemente contento di una statistica che descrive bene la gara dei suoi fino a quel momento: 3/14 da due e 1/5 da tre, con un solo rimbalzo offensivo all’attivo. Merito, soprattutto, di una grande prova difensiva dei ragazzi di Conti, che, a loro volta, in attacco non hanno numeri eccelsi, ma riescono sempre a tenere a debita distanza i lombardi. Cortese, a 2’13” dalla sirena, sigla il +11 (23-34), registrando il massimo vantaggio; Di Meco risponde con la tripla del -8 (28-36) “suggerendo” a coach Conti di preparare l’ultimo assalto a 22” dalla fine, non concretizzato. Al rientro dagli spogliatoi, nuovo botta e risposta tra le due squadre, culminato con le due triple di Cortese e Vecerina, per un 33-41 che vede ancora stabili al comando gli ospiti. Proprio il capitano aumenta il suo bottino prima dell’ultimo quarto: è il biancorosso che ci prova di più, con 5/12 da due e 1/4 da tre, e con gli aiuti dei compagni regala ai tifosi accorsi al Pala Lumenergia un periodo di fuoco che termina con il nuovo massimo vantaggio di +14 (38-52). Abega e Ly-Lee sfondano il muro della doppia cifra, Vecerina (15 punti dopo 30’) non riesce a caricarsi i suoi sulle spalle, Mancini sigla il +18 (41-59) con due liberi – intervallati dal canestro di Piazza sul “tecnico” proprio a Vecerina – che regala un ultimo quarto di tranquillità. Dove Ozzano rincara la dose: Bechi sigla i suoi primi due punti della gara per il +21 (44-65), Balducci regala altri i tre punti del +24 (44-68), distanza che separa le due squadre anche all’ultimo suono della sirena.

BLACKS – RUCKER 69 – 77

(16-29; 36-49; 51-62)

Faenza: Galassi 18, Papa 2, Siberna 5, Vico 11, Naccari ne, Poggi 4, Ballarin ne, Petrucci, Santandrea ne, Aromando 15, Tomasini, Pastore  14. All. Garelli.

San Vendemiano: Zacchigna 4, Chiumenti 9, Ragazzini ne, Oxilia 11, Gluditis 16, Vettori ne, Di Emidio 8, Perin, Gatti 6, Cacace 15, Calbini 8. All. Carrea.

Non basta una grande rimonta nel finale ai Blacks per superare un’ottima Rucker, confermatasi anche al PalaCattani una delle migliori formazioni del girone. I Raggisolaris potranno già riscattarsi mercoledì, alle ore 20.30, di nuovo davanti al pubblico amico, contro Lumezzane, recupero della quinta giornata di andata.

I Blacks pagano un primo quarto in cui tirano con basse percentuali, soprattutto da tre punti e difendono senza la giusta attenzione, ma non bisogna togliere i meriti ad un’ottima San Vendemiano, che gioca dieci minuti quasi perfetti. Il primo quarto termina con gli ospiti avanti 29-16. Faenza reagisce nel secondo periodo portandosi sotto 30-39, ma la Rucker è cinica nel bloccare la rimonta e così all’intervallo torna nettamente avanti (36-49). Al rientro in campo, i Blacks sono più determinati e difendono meglio, pur non riuscendo a trovare continuità in fase offensiva. Ancora una volta San Vendemiano ne approfitta e tocca il 40-58. Il merito di Faenza è di continuare a crederci provando la rimonta prima con Pastore (56-62), non finalizzandola, e poi con Galassi che, con uno show personale, porta i suoi ad un solo possesso dagli avversari. Il play segna 11 punti consecutivi riaprendo i giochi sul 69-72 al 38’. L’inerzia sembra essere a favore di Faenza, ma ancora una volta la Rucker è fredda e con Di Emidio conquista liberi preziosi che trasforma in canestri. I Blacks avrebbero anche i palloni dell’aggancio, ma non li sfruttano, confermando la negativa giornata in fase offensiva.

JANUS BASKET FABRIANO – VIRTUS PADOVA 70 – 86

NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE – LUX CHIETI 1974 82 – 56

CIVITUS ALLIANZ – NEUPHARMA 67 – 85

(19-22; 34-47; 53-63)

Vicenza: Ambrosetti 6, Riva 18, Pavan 1, Cucchiaro 12, Brambilla 7, Antonietti 6, Terenzi 12, Pedin, Fall, Campiello, Brescianini 5, Magagnotti. All. Cillo.

Virtus Imola: Magagnoli 9, Dal Pozzo, Masciarelli 6, Balciunas 17, Barattini 16, Alberti, Morara 4, Morina 2, Ohenhen 5, Aglio 8, Chiappelli 18. All. Regazzi.

La Virtus Imola non doveva sbagliare a Vicenza e non l’ha fatto.

Dopo cinque minuti di equilibrata e divertente schermaglia, la Neupharma coglie il primo vantaggio grazie al vincente contropiede di Barattini (7-9). A tentare il primo “strappo” è Balciunas: dopo l’appoggio di Morara per il 13-15, la mano calda lituana si infuoca e permette il primo vero allungo della gara, con 5 punti messi a referto in poco meno di venti secondi, per il 13-20 a 2’’ dalla prima sirena. Terenzi, il più attivo nella Civitus, riavvicina i veneti dalla linea della carità, mandando le due squadre al primo mini-riposo sul 19-22. La tripla di Brescianini permette il contro sorpasso al 12’ (25-24). La reazione di Imola, avvantaggiata dal passaggio alla zona 2-3, è furente: Morina lavora con caparbietà un pallone all’interno dell’area e riporta avanti gli ospiti sul 27-33; un parziale ulteriormente arrotondato dall’appoggio di Capitan Aglio, che costringe i locali a fermare il cronometro ed a pensarci su. Barattini, decisamente in giornata, fissa il nuovo massimo vantaggio sul +10 (28-38) al 17’. La Virtus sembra avere una marcia in più: il 15-25 di parziale del secondo parziale, permette ai gialloneri di allungare sino al +13 (34-47) che chiude i primi 20′. Nella ripresa, Vicenza tenta la rimonta e approfitta delle “polveri bagnate” della Neupharma: anzichè continuare a gestire il ritmo della gara, spinta anche dal vantaggio maturato nella prima frazione di gioco, la Virtus sceglie di sfidare Vicenza a “Catch and Shoot” perdendo progressivamente lucidità e serenità. Riva – con una tripla frontale – riporta i veneti a -4 (43-47). L’abulia offensiva viene parzialmente sanata, al 24’, dalla bella penetrazione di Barattini. Nei primi 7’ del terzo parziale, gli unici punti arrivano dai polpastrelli dell’ex play di Ozzano: una sua tripla ferma il parziale aperto di Vicenza e ricaccia i biancorossi a -4 (48-52 al 27’). A complicare ulteriormente la situazione il 4° fallo di Morara, che riduce le rotazioni a disposizione di coach Regazzi. Sempre dalla difesa, Imola ritrova la propria forza: rimbalzi e intensità permettono il nuovo allungo sul 53-63 che manda le squadre al “mini” riposo per l’ultima volta. Riva, Terenzi e Chucchiaro – presentatisi all’ultimo quarto tutti e tre in doppia cifra – tentano disperatamente di far riavvicinare Vicenza, ma Imola dice no e ritrova la meritata vittoria. E’ sempre la difesa la chiave di un ultimo e decisivo parziale Barattini (16 punti + 5 assist) tiene a distanza i veneti, coadiuvato da Chiappelli (MVP con 18 punti + 9 rimbalzi) che, a 4’39’’ dal termine, riporta Imola sul +11: 62-73. E’ il sipario ad una gara che rilancia le ambizioni della Neupharma e contestualmente complica notevolmente la corsa salvezza di una Vicenza sempre più pericolante.

TECNOSWITCH RUVO – GEMINI MESTRE 85 – 60

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia1698188.9
Rucker San Vendemiano1497277.8
Liofilchem Roseto1497277.8
Allianz Pazienza San Severo1296366.7
Ristopro Fabriano1296366.7
General Contractor Jesi1095455.6
LUX Chieti995455.6
Pallacanestro Virtus Padova884450.0
Blacks Faenza884450.0
Andrea Costa Imola894544.4
Gemini Mestre894544.4
LuxArm Lumezzane673442.9
Virtus Imola693633.3
OraSì Ravenna693633.3
Lions Bisceglie693633.3
Logimatic Group Ozzano693633.3
CJ Basket Taranto492722.2
Civitus Allianz Vicenza492722.2

Serie B, Ozzano rialza la testa, colpaccio Andrea Costa!

SERIE B

8° Giornata

GIRONE A

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – RIMADESIO DESIO 86 – 73

BRIANZA CASA BASKET 2022 – AKERN LIVORNO 56 – 93

PAPERDI CASERTA – GEMA MONTECATINI 82 – 84

SOLBAT PIOMBINO – GEKO CONSULT. S. ANTIMO 93 – 73

FABO MONTECATINI – PAFFONI OMEGNA 79 – 70

BAKERY BASKET – LOGIMAN 68 – 72

(18-17; 36-39; 54-53)

Piacenza: Wiltshire 15, Criconia 4, Soviero, El Agbani, Marchiaro, Mastroianni 8, Maglietti 21, Manenti 2, Molinari ne, Ringressi ne, Besedic 18, Alberici ne. All. Salvemini.

Crema: Oboe 12, Carta 5, Nicoli 8, Ballati 5, Graziani 4, Stepanovic 4, Tsetserukou 15, Musig ne, Ianuale 12, Facchi ne, Ziviani 7. All. Baldiraghi.

Niente da fare per la Bakery contro una Crema che ha confermato l’ottima classifica fin qui ottenuta.

Sono le triple di Wiltshire e Besedic ad inaugurare l’incontro che, a metà frazione, vede le due formazioni sul pari 11. Sia i biancorossi che i cremaschi giocano una buona pallacanestro e infatti nessuno dei due coach chiama timeout, fin quando un’altra tripla di Wiltshire e il contropiede con furto di Maglietti, non permettono a Piacenza di portarsi sul +5. I locali sbagliano una serie di tiri aperti che avrebbero potuto aumentare il vantaggio, che, invece, Crema è brava a ridurre ad una sola lunghezza al primo riposo corto. Partenza sprint per gli ospiti nella seconda frazione, che trovano con più continuità la via del canestro. È di Criconia la tripla che smuove il punteggio dei biancorossi che, comunque, sono costretti a fermare il gioco quando il tabellone luminoso recita 21-30. Il minuto di sospensione fa bene ai ragazzi di coach Salvemini che in pochi minuti ricuciono il gap. Tutto merito del gioco da tre punti di Besedic che, poi, segna anche dall’arco, della tripla di Mastroianni e di Maglietti. Crema prova a scappare di nuovo sul +5, ma capitan Mastroianni, di forza, segna il 34-37 ad un minuto dall’intervallo. La ripresa inizia con la tripla di Besedic che vale la quarta parità dell’incontro. Ma la Bakery è costretta ancora a rincorrere, prima che la difesa cominci a mettere granelli di sabbia nell’attacco di Crema. Il resto lo fanno i 4 punti di fila di Wiltshire e un’altra bomba del centro sloveno che vale il sorpasso (46-45). Mastroianni, con caparbietà, appoggia altri due punti al vetro, mentre Maglietti ruba e segna il +5. Partita rivoltata come un calzino. Seguono una serie di minuti convulsi, nei quali il gioco è confuso, si corre tanto e si segna poco. Crema non fa in tempo a tornare avanti che Wiltshire si mette in proprio e manda a bersaglio una tripla pazzesca (58-56). Maglietti, con i suoi cambi di velocità, è uno spauracchio e quando è tornato anche a segnare dalla lunga distanza, ha regalato 5 punti di vantaggio ai suoi. Complice un fallo antisportivo, Crema ha l’opportunità di tornare a condurre. Piacenza pasticcia e si ritrova ad inseguire. A 33” dal termine i liberi di Wiltshire valgono il -3 e quando gli avversari perdono palla ne mancano diciassette per cercare il pareggio. I biancorossi sono, però, poco lucidi e non riescono a compiere la rimonta, come era avvenuto, invece, in Supercoppa.

NPC SPORTHUB – ALBERTI E SANTI 76 – 87

(16-13; 35-39; 54-67)

Rieti: Margarita ne, Imperatori ne, Agostini 5, Mele, Da 15, Markovic 12, Melchiorri 9, Cassar 23, Bacchin 10, Del Sole 2, Perella, Reginaldi ne. All. Ponticiello.

Fiorenzuola Bees: Ricci 7, Biorac, Venturoli 11, Bottioni 4, Re 3, Seck 1, Voltolini 18, Giacchè 5, Preti 26, Bettiolo, Gayè, Sabic 12. All. Dalmonte

Era fondamentale vincere e Fiorenzuola lo ha fatto, con una prestazione autoritaria.

L’inizio della sfida è favorevole ai gialloblu che, con i 7 punti di Preti, obbligano al primo timeout la squadra di casa sullo 0-7 al 3’. Bacchin prova a caricarsi sulle spalle l’inizio non positivo di Rieti con due iniziative personali, con Kassar che riesce, dalla lunetta, a riportare le squadre a contatto al 7’, 12-12. È ancora Bacchin, in terzo tempo di destro, a chiudere il primo quarto con i padroni di casa avanti per 16-13. Fiorenzuola è brava ad impattare con la tripla di Sabic, ma Rieti, ad inizio secondo parziale, va nuovamente avanti con il facile layup di Agostini al 13’ (24-21). Bottioni, con il semigancio mancino, scrive -1 al 15’, ma la partita rimane a punteggio basso, con Ricci a firmare il nuovo sorpasso Bees, sul 24-26, con la tripla dalla punta. Venturoli, in terzo tempo mancino, attacca il canestro per il 33-34 al 18’, riuscendo a convertire, poi, la sua tripla di partita per il 35-37. È Voltolini, in contropiede, a firmare ad una manciata di secondi dall’intervallo il 35-39 con cui si chiude il primo tempo. Giacchè inaugura il secondo tempo con la tripla dall’angolo, con Voltolini che sigla a sua volta la tripla del +10, che costringe la panchina di Rieti al timeout al 23’: 38-48. Sulla giocata da 4 punti (3 punti e libero supplementare), i Fiorenzuola Bees raggiungono il massimo vantaggio sul +13 al 24’ (41-54), con Agostini, dalla lunetta, che cerca di tenere in corsa Rieti. Preti scarica un’altra tripla portando i Bees a 14/27 da 3 punti (45-62 al 28’), ma Dal Carro e Melchiorri, con un colpo di coda, riescono a portare Rieti sul 54-67. Nell’ultimo parziale si parte a marce basse, con Voltolini che, da 8 metri, porta Fiorenzuola al +16, ma Markovic in virata prova a dare fiato al pubblico laziale: 62-74 e timeout per coach Dalmonte. Cassar diventa il top scorer dell’incontro correggendo da sotto le plance l’assist di Dal Campo, con Markovic che è bravo, in contropiede, a riportare sotto la doppia cifra di svantaggio Rieti. 70-79 e timeout per coach Dalmonte. Preti e Sabic attaccano il canestro, riuscendo a convertire una grande difesa di Seck per il 70-83 al 39’. Il gancio destro di Preti chiude la partita entrando nell’ultimo minuto. Finisce 76-87, con i Fiorenzuola Bees che conquistano 2 punti importanti.

VIRTUS SALERNO – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 81 – 80

BANCA POPOLARE DEL CASS. – DEL.FES AVELLINO 80 – 76

CLASSIFICA

PGVP%
Caffè Toscano Pielle Livorno1286275.0
Fabo Herons Montecatini1286275.0
Logiman Pall. Crema1075271.4
Del Fes Avellino1085362.5
Akern Libertas Livorno1085362.5
Gema Montecatini1085362.5
Solbat Piombino1085362.5
Lissone Interni Brianza Casa Basket1085362.5
Fiorenzuola Bees884450.0
SAE Scientifica Legnano884450.0
Geko PSA Sant’Antimo884450.0
Rimadesio Desio884450.0
Bakery Basket Piacenza683537.5
BPC Virtus Cassino683537.5
Paffoni Fulgor Omegna472528.6
Lars Virtus Arechi Salerno383537.5
Paperdi Caserta281712.5
NPC Rieti281712.5

GIRONE B

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – LUXARM LUMEZZANE 89 – 77

NEUPHARMA – BLACKS 62 – 77

(10-26; 28-42; 52-58)

Virtus Imola: Masciarelli, Dalpozzo 3, Aglio 2, Morara 2, Magagnoli 8, Morina 4, Chiappelli 2, Alberti ne, Barattini 13, Balciunas 12, Ohenhen 16, Vannini ne. All. Regazzi.

Faenza: Galassi 12, Papa 7, Siberna 11, Vico 9, Naccari, Poggi 12, Ballarin, Petrucci 4, Santandrea, Aromando 12, Tomasini ne, Pastore 10. All. Garelli.

La Virtus Imola molla l’osso proprio nei quarti più delicati – il primo e l’ultimo – vanificando quanto costruito nei 20′ centrali del derby contro i Blacks: 62-77 il risultato finale, dando il quarto dispiacere consecutivo agli imolesi.

In un “Pala Ruggi” caldo e gremito, la Neupharma ospita una Faenza lanciata dalla vittoria interna contro Ozzano. Coach Regazzi opta per uno starting five composto da Barattini in cabina di playmakinkg, Balciunas, Magagnoli, Chiappelli ed Ohenhen. Il primo canestro è giallonero, con Barattini abile a trovare in piena area il gigante Ohenhen. Poggi permette il sorpasso a Faenza con un facile appoggio ed apre, dall’8-9, il break di 0-8 che costringe coach Regazzi a spendere il primo time-out. I liberi di Papa spingono Faenza a toccare il +11, ritoccato da Vico per l’8-21, Un parziale di 0-12 chiuso dall’appoggio di Capitan Aglio a pochi passi dal canestro. La Neupharma, in uno dei primi quarti interni più complicati dall’inizio della stagione, chiude sul -16 (10-26). Nel secondo quarto, però, gli atleti di Regazzi rientrano sul parquet aggredendo, sportivamente, Faenza, recuperando sette dei sedici punti (20-29), grazie ad un super Barattini che va in doppia cifra nei primissimi minuti. Dal canto loro, gli ospiti sono più parsimoniosi, ma incisivi dall’arco e, pian piano, riguadagnano un vantaggio notevole sui padroni di casa: quando mancano due minuti al rientro negli spogliatoi, +20 (22-42). Balciunas riporta a punti i gialloneri con due triple (4/12 di squadra) che permettono di sperare per il secondo tempo. Difatti, i gialloneri riprovano a partire con una marcia in più e il parziale di 11-0 (33-42) nel primo minuto lo dimostra, con l’assist di Barattini a tutto campo per Ohenhen che costringe Garelli a chiamare immediatamente un time-out. Faenza, come gli altri due quarti, risponde tenendo a debita distanza i padroni di casa – Siberna e Pastore, fino ad allora, perfetti dai due punti – ma basta fino a un certo punto. Ohenhen sigla il -6 (46-52), Magagnoli sgranocchia un altro tassello con la tripla per il -5 (49-54), Faenza non è infallibile dai liberi, Barattini pure (5/9 fino a quel momento), ma la Virtus chiude solo a -6 (52-58). Le “bombe” di Galassi, Poggi e Petrucci lanciano un segnale per la Raggisolaris (52-67), facendo arrabbiare coach Regazzi che richiama tutti in panchina. Con il passare dei minuti, i gialloneri rovinano quanto recuperato nel secondo e terzo quarto, con gli ospiti capaci di piazzare un parziale decisivo di 0-14: Ohenhen apre, per la prima volta nel periodo, il canestro dei ravennati a due minuti dal suono della sirena. Troppo tardi…

ORASI’ – JANUS BASKET 83 – 91

(23-21; 38-48; 52-71)

Ravenna: Restelli 19 (2/3, 5/8), Bedetti 15 (2/3, 2/4, 5/5), Onojaife 11 (3/4, 5/7), Dron 11 (1/4, 3/8), Nikolic 10 (3/5, 1/5, 1/4), Ferrari 7 (2/4, 1/5, 0/4), De Gregori 6 (2/2, 2/2), Paolin 2 (1/6), Guardigli 2 (1/1, 0/1), Festa ne, Allegri ne, Laghi ne. All. Bernardi.

Fabriano: Negri 23 (3/5, 5/8, 2/2), Granic 16 (4/7, 2/2, 2/2), Bedin 15 (7/10, 1/4), Centanni 10 (1/1, 2/7, 2/3), Gnecchi 10 (1/1, 1/2, 5/8), Stanic 8 (2/4, 0/6, 4/4), Giombini 7 (2/4, 3/4), Bandini 2 (2/2), Rapetti ne, Rapini ne, Romagnoli ne. All. Grandi.

Occasione sprecata per Ravenna che scivola in casa contro Fabriano.

Squadre al completo che si schierano con i seguenti quintetti: per Ravenna, Dron, Paolin, Ferrari, Nikolic e Onojaife; per Fabriano, Stanic, Centanni, Gnecchi, Bedin e Granic. Ravenna inizia subito con tanta energia, come richiesto da Bernardi e si parte con il bellissimo lob di Nikolic per una schiacciata volate di Ferrari. Difese a uomo per entrambe le squadre, con Dron e Paolin ha provare a spegnere le fonti Stanic e Centanni.  Dopo l’assist, Nikolic mette la bomba e si va sul 5-2. Dron limita Stanic ed in attacco inventa una bomba da tre con successivo recupero di palla, ma Fabriano non si piega ad una Ravenna brillante: 14 pari dopo 7’28”, per arrivare alla fine del quarto sul 23 a 21 per i bizantini, grazie ad un Dron molto efficace insieme a Onojaife. Il secondo quarto vede i marchigiani ingranare marce importanti per macinare il loro gioco di grande equilibrio e con tanti protagonisti anche inattesi, tra cui Negri e Gnecchi. Fabriano prova a scappare sul 32-38, a cui però replica Paolin. Bedin è un martello sotto le plance a cui si aggiunge anche Giombini. La Ristopro pian piano allunga e si arriva a metà  partita sul 38-48. Terza frazione che inizia subito con un 4-0 per i marchigiani che si dilata sempre più, con Centanni che si aggiunge ai vari Negri, Gnecchi e Bedin. 46-59 al 25′, poi addirittura 52-71 al termine del terzo periodo. L’ultimo quarto è incredibile: Bernardi carica i suoi ragazzi e passa a zona, Restelli mette due triple di fila e accende la miccia che fa entrare in campo anche il PalaCosta. Gira l’inerzia della partita a favore dei giallorossi tarantolati. In un amen, Bedetti & Co. tra rubate, contropiedi e triple, annichiliscono gli uomini di Grandi, che sbandano anche per colpa della fortissima difesa dei ravennati. 73 pari a poco più di cinque minuti dalla fine e ancora 76-76 dopo le triple di Granic, replicata da quella di Ferrari a 4′ dal termine. Qui Stanic riprende in mano la squadra e arma Negri che si inventa canestri impossibili, a cui stavolta Ravenna non riesce a replicare. 79-84 a 2′ dal termine con una tripla di Restelli, ma Fabriano non trema e chiude la partita sull’83-91.

BASKET JESI ACADEMY – C.J. BASKET TARANTO 98 – 75

LOGIMATIC GROUP – CIVITUS ALLIANZ 65 – 60

(19-12; 30-28; 46-47)

Ozzano: Myers, Bechi 13, Pavani 2, Ly-Lee 2, Zambianchi, Martini 4, Terzi, Cortese 12, Balducci, Piazza 12, Abega 20, Mancini. All. Conti.

Vicenza: Riva 5, Antonietti 5, Carr, Cernivani 2, Cucchiaro 8, Fall, Brescianini, Pavan, Campiello, Ambrosetti 7, Brambilla 20, Terenzi 13. All. Cilio.

Buona la prima per i “nuovi” New Flying Balls di Augusto Conti, vittoriosi contro Vicenza per 65-60: è il secondo successo stagionale, dopo una gara dal doppio volto, ma capace di richiamare all’attenzione tutto il pubblico di casa, per una standing-ovation meritata.

Inizia sotto i migliori auspici il match in casa Ozzano: con il sostegno dei tifosi, una difesa impeccabile che conta 8 rimbalzi dei 13 totali nei primi 10’ e le realizzazioni del trio Abega-Bechi-Ly Lee, i ragazzi di Conti piazzano un parziale di 9-0, dopo esattamente cinque minuti. Vicenza fatica, Brambilla suona la carica con la tripla del -6 (9-3), mentre dall’altra parte ripaga con la stessa moneta capitan Cortese, tornato a disposizione e immediatamente inserito nel quintetto iniziale. E al raggiungimento della quota “bonus”, risponde sempre Abega, che sta vivendo un periodo personale di altissimo livello: 3/5 da due e 1/3 da tre. Nel secondo quarto, i New Flying Balls vanno in bonus dopo metà periodo, complicandosi il piano gara sotto l’aspetto dell’agonismo: Brambilla cerca di prendere per mano i suoi (è il primo ad abbattere il muro della doppia cifra), dall’altra parte Cortese e Bechi riempiono il “vuoto” lasciato da un Abega meno lucido sotto canestro. Nel finale, però, il libero di Brambilla – ripetuto per due volte, tra le proteste biancorosse – e la tripla di Ambrosetti, riducono al minimo vantaggio mai ottenuto dai veneti: -2 (30-28). Il rientro dagli spogliatoi sorride agli ospiti, che prendendo in esame anche quanto successo sul finire del secondo periodo registrano un parziale di 17-0 (30-36), fino a quando Cortese – autore degli ultimi punti – mostra il cartello “stop” e infiamma il Pala Arti Grafiche Reggiani. Così come fanno i direttori di gara, quando ravvisano un fallo di Abega sul tiro dall’arco di Terenzi, mandando la guardia vicentina ai liberi, tra le proteste di tutto l’emisfero di casa. Ma è evidentemente una formazione che ha più piglio dei ragazzi di Conti, capace di allungare anche sul +9 (34-43), almeno fino a quando lo decide Abega: il classe 2004 porta i suoi a -4 (41-45), Piazza contribuisce al -1 (46-47) al suono della sirena. Il controsorpasso porta i cognomi di Bechi e Abega (52-47), per un parziale di 9-0 che ribalta la situazione in favore dei padroni di casa; Vicenza, invece, interrompe il digiuno con il libero di Brambilla dopo circa 8’ tra terzo e ultimo quarto. Il finale è al cardiopalma: i biancorossi sembrano avere i due punti in tasca, Brambilla accorcia sul -1 (61-60) a 11” dal termine, Piazza riallunga con due liberi (63-60) a 7” e mette fine alla contesa.

RUCKER S. VENDEMIANO – N.C. LIONS BISCEGLIE 84 – 58

GEMINI – ANDREA COSTA 2022 69 – 87

(12-13; 28-32; 47-56)

Mestre: Mazzucchelli 15 (3/4, 3/8), Bocconcelli 12 (0/2, 4/11), Caversazio 10 (2/7, 0/2), Pellicano 9 (1/2, 2/3), Perin 8 (0/2, 1/5), Lenti 8 (1/2), Sebastianelli 5 (2/4, 0/2), Bugatti 2 (0/2, 0/1), Morgillo (0/1), Zampieri ne. All. Ciocca.

Andrea Costa Imola: Marangoni 28 (5/6, 4/5), Drocker 21 (4/7, 2/7), Corcelli 14 (5/7, 1/7), Aukstikalnis 8 (2/3), Crespi 6 (3/8), Fazzi 5 (0/1, 1/4), Sorrentino 3 (0/1, 1/2), Ronchini 2 (1/1), Martini (0/1), Bresolin, Ranuzzi ne. All. Di Paolantonio.

LIOFILCHEM ROSETO – TECNOSWITCH RUVO 78 – 76

LUX CHIETI BASKET 1974 – PALL. VIRTUS PADOVA 90 – 79 dts

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia1487187.5
Allianz Pazienza San Severo1286275.0
Liofilchem Roseto1286275.0
Rucker San Vendemiano1286275.0
Ristopro Fabriano1286275.0
LUX Chieti1085362.5
Blacks Faenza874357.1
General Contractor Jesi884450.0
Gemini Mestre884450.0
LuxArm Lumezzane663350.0
Pallacanestro Virtus Padova673442.9
Andrea Costa Imola683537.5
OraSì Ravenna683537.5
Virtus Imola482625.0
CJ Basket Taranto482625.0
Lions Bisceglie482625.0
Logimatic Group Ozzano482625.0
Civitus Allianz Vicenza482625.0

Serie B, festeggiano solo Fiorenzuola e Faenza

SERIE B

7° Giornata

GIRONE A

GEKO SANT’ANTIMO – NPC RIETI SPORTHUB 82 – 69

LOGIMAN CREMA – VIRTUS ARECHI SALERNO 87 – 82

PAFFONI OMEGNA – BRIANZA CASA BASKET 2022 85 – 86

SOLBAT PIOMBINO – FABO MONTECATINI 91 – 81

CAFFE’ TOSCANO LI – BANCA POP. DEL CASSINATE 91 – 65

RIMADESIO DESIO – DEL.FES AVELLINO 75 – 90

GEMA MONTECATINI – AKERN LIVORNO 74 – 80

SAE SCIENTIFICA – BAKERY BASKET 84 – 64

(25-9; 42-25; 65-40)

Legnano: Gobbato 6, Casini 7, Pirovano, Fragonara 11, Amorelli, Sipala 7, Planezio 6, Sacchettini 21, Marino 8, Ghigo, Raivio 18. All. Piazza.

Piacenza: El Agbani 5, Criconia 15, Manenti 10, Maglietti 5, Wiltshire 12, Marchiaro, Besedic 3, Soviero 6, Mastroianni 8, Ringressi ne, Alberici ne. All. Salvemini.

Niente da fare per la Bakery che cede nettamente ai Knights.

L’avvio non è dei migliori, tant’è che il primo canestro biancorosso arriva dopo un timeout di coach Salvemini e l’11-0 degli avversari. Lo griffa Wiltshire, con El Agbani che prova a suonare la carica con la tripla. La Bakery, però, subisce troppo gli avversari, soprattutto a rimbalzo. I liberi di capitan Mastroianni non evitano a Legnano di triplicare il bottino (21-7). Soviero, con le sue zingarate, prova ad alzare i ritmi di una partita che si gioca sui binari più congeniali ai padroni di casa. Dopo diversi viaggi in lunetta che tengono in scia i biancorossi, la tripla di Criconia è una boccata d’ossigeno prima della sospensione (32-16). Il gioco da tre punti di Maglietti cerca di scuotere i compagni, mentre Besedic commette tre falli in poco più di un minuto e continua ad essere estraneo alla gara. La stoppata di Manenti ed il recupero di Maglietti non sono sfruttati da un attacco che tira di più, ma peggio di quello avversario. Piacenza continua a faticare a trovare le misure del canestro avversario anche ad inizio ripresa. Servono tre minuti prima che Criconia trovi il fondo della retina. Dall’altra parte Legnano continua a segnare raddoppiando i biancorossi (54-27). Prova a darsi una scrollata Besedic, che firma un gioco da tre punti. Poche azioni dopo gli viene fischiato però il quinto fallo e abbandona anzitempo la gara. L’incontro della Bakery non s’infiamma, neppure quando El Agbani segna in penetrazione e Manenti converte il contropiede. Legnano veleggia oltre le venti lunghezze di vantaggio all’ultimo riposo. Soviero e Maglietti cercano sotto canestro Manenti, bravo a farsi trovare pronto ad appoggiare al vetro; la partita sembra bella che andata quando al 33’ viene chiesto timeout. I padroni di casa raggiungono anche i trenta punti di vantaggio, quando i canestri ancora di Manenti e Wiltshire riducono la distanza.

ALBERTI E SANTI – PAPERDI 81 – 78

(22-17; 39-43; 57-63)

Fiorenzuola Bees: Ricci 10, Biorac 4, Venturoli 4, Bottioni 5, Re 3, Seck, Voltolini 11, Giacchè 12, Preti 19, Bettiolo ne, Seck ne, Sabic 13. All. Dalmonte.

Juve Caserta 2021: Lucas 4, Romano 11, Mastroianni 5, Moffa 17, Zampogna 15, Pagano, Paci 13, Mei 3, Sergio 4, Mehmedoviq 6. All. Bartocci.

Punti d’oro per Fiorenzuola al cospetto di una Caserta, al momento, grossa delusione del girone.

L’inizio di partita è a marce alte, con Giacchè e Preti che consegnano il primo vantaggio a Fiorenzuola al 4’ sul 10-6; è Re che, in uscita dalla panchina di voglia, cattura il pallone vagante offensivo e scrive +8 per la squadra di Dalmonte: 17-9 al 7’. Moffa, in transizione offensiva, spara dall’arco per ricucire il gap a -3, con Venturoli, in casa Bees, che inventa un canestro in jumper di gran classe per chiudere il primo quarto sul 22-17. Moffa e Mei incendiano la retina per impattare sul 25-25 la partita, con la Juve che alza le proprie percentuali e trova nel tiro in sospensione di Paci il primo sorpasso del match al 13’, 25-27 e timeout per coach Dalmonte. Caserta prova a scappare via, ma Fiorenzuola trova in Sabic due triple di puro talento ad inizio dell’azione che la riconducono a -1 al 16’ (31-32). Mastroianni riporta avanti Caserta con due iniziative personali, con l’elastico che si allunga nuovamente in favore degli ospiti, con Voltolini e Re a chiudere il primo tempo, insieme al layup di Ricci, sul 39-43. E’ capitan Ricci a inaugurare il secondo tempo con due iniziative sotto le plance, ma Romano, con 5 punti personali, mantiene il +4 per la squadra di coach Bartocci, 46-50 al 24’. Zampogna inventa un’altra tripla dall’angolo, sugli sviluppi di uno schema dalla linea di fondo, ma Voltolini, con due triple, rende forse più di pan per focaccia e ricuce a -3 al 26’: 52-55. La partita diventa una vera sparatoria a percentuali altissime, con Zampogna letteralmente on fire, ma Fiorenzuola che non demorde con la stessa arma grazie a Giacchè. A fine terzo quarto è 57-63. Voltolini e Ricci, con un minibreak da 5-0, inaugurano l’ultimo parziale costringendo la panchina di Caserta al timeout immediato sul 62-63 al 32’. PalArquato totalmente incendiato, ora la tifoseria di casa spinge per la vittoria dei Bees. Il controsorpasso porta la firma eccellente di Bottioni in casa gialloblu, ma Zampogna, con la quinta tripla personale, impatta nuovamente in parità sul 68-68 al 34’. Moffa realizza un reverse in terzo tempo con parabola altissima, ma Preti, da 3 punti, al 37’, riporta avanti la squadra di Dalmonte (73-70). Caserta è sorniona e brava a sfruttare il pitturato, trovando in Paci e Romano i canestri per il controsorpasso a 100″ dalla fine: 73-74 e timeout Fiorenzuola. Bottioni firma il controsorpasso entrando nell’ultimo minuto di gioco dai 4 metri (77-76), con Preti glaciale ai liberi a 38″ dal termine, 79-76 e timeout questa volta per Caserta. Romano conquista e realizza i due tiri liberi del -1, con la Juve che applica fallo sistematico su Sabic: è 2/2, con Caserta che non riesce a trovare la tripla del pareggio. Il PalArquato esulta, è 81-78 finale per i Bees.

CLASSIFICA

PGVP%
Caffè Toscano Pielle Livorno1075271.4
Fabo Herons Montecatini1075271.4
Lissone Interni Brianza Casa Basket1075271.4
Del Fes Avellino1075271.4
Logiman Pall. Crema864266.7
Solbat Piombino874357.1
Geko PSA Sant’Antimo874357.1
Rimadesio Desio874357.1
Akern Libertas Livorno874357.1
Gema Montecatini874357.1
SAE Scientifica Legnano874357.1
Fiorenzuola Bees673442.9
Bakery Basket Piacenza673442.9
Paffoni Fulgor Omegna462433.3
BPC Virtus Cassino472528.6
Paperdi Caserta271614.3
NPC Rieti271614.3
Lars Virtus Arechi Salerno172528.6

GIRONE B

JANUS BASKET – NEUPHARMA 79 – 57

(14-20; 40-29; 61-38)

Fabriano: Centanni 19, Stanic 12, Gnecchi 2, Granic 22, Bedin 7, Negri 5, Cassetti, Rapetti, Bandini 5, Romagnoli, Rapini, Giombini 5. All. Grandi.

Virtus Imola: Vannini, Aglio 5, Morara 5, Masciarelli 8, Alberti 3, Morina, Barattini 7, Magagnoli 5, Balciunas 9, Ohenhen 4, Chiappelli 11. All. Regazzi.

La Virtus Imola cade in casa della Janus e allunga a tre gare la striscia di ko consecutivi.

A caccia di una vittoria esterna, la Neupharma si presenta in terra marchiagiana per affrontare la Fabriano dell’emilianissimo coach Federico Grandi. Coach Regazzi opta per uno starting five composto da Morina in cabina di regia, Balciunas e Magagnoli a completare la line up di esterni, Chiappelli ed Ohenhen nel pitturato. Il primo canestro della gara è di Gioacchino Chiappelli, che muove il punteggio iniziale. La Virtus parte forte, beneficia dei tanti errori al tiro dei marchigiani e – grazie alle quattro triple consecutive di Barattini, Magagnoli e Balciunas (2) – piazza il primo break portando i gialloneri sul 7-14 al 6’, costringendo coach Grandi al primo time out. Fabriano rientra sino al -2 (14-16), prima che il tecnico a Giombini e la tripla di Balciunas fissino il parziale del primo quarto sul 14-20. Dalla prima mini sosta, Fabriano esce letteralmente tarantolata, chiudendo con la tripla di Granic un parziale di 7-0 che permette il sorpasso sul 21-20 in appena 120’’. Coach Regazzi, con il break che si allunga sino al 12-0 (26-20) è costretto a chiamare un minuto di sospensione. La tripla di Morara permette alla Virtus di chiudere l’emorragia (26-23), prima che lo scatenato Stanic riporti con una tripla in transizione Fabriano sul 31-25. Granic e Centanni, nel secondo tempo, diventano immarcabili e la Virtus pare sciogliersi: Barattini in penetrazione chiude un break imperioso di 26-7 che permette ai locali l’allungo sino al 40-29, che manda le squadre negli spogliatoi. L’attacco bello e produttivo del primo resta inceppato anche nel terzo parziale: Fabriano allunga sino al 58-35 (+23) a 2’ dall’ultimo mini intervallo. La tripla di Chiappelli permette una reazione che non impedisce a Fabriano di chiudere il terzo parziale sul 61-38. Nell’ultimo parziale la Janus Fabriano tocca il 69-46 con il gioco da tre punti di Giombini a 6’ dalla sirena. Il resto è puro “garbage time”: per la Neupharma l’amarezza di aver giocato solamente 10’ su 40’ ad altissimo livello, per poi incepparsi inspiegabilmente, chiudendo la gara col punteggio di 79-57.

TECNOSWITCH – ORASI’ 88 – 74

(17-23; 42-45; 68-59)

Ruvo di Puglia: Contento 21 (1/5, 5/8, 4/4), Jackson 20 (2/6, 4/8, 4/4), Diomede 17 (2/3, 3/5, 4/4), Traini 15 (2/4, 3/6, 2/2), Galmarini 11 (5/7, 1/1), Toniato 4 (0/3, 1/3, 1/2), Granieri, Leggio ne, Boev Nne, Ghersetti ne. All. Campanella.

Ravenna: Nikolic 20 (7/7, 2/4, 0/1), Paolin 11 (1/5, 3/4), Dron 11 (2/3, 1/4, 4/5), Ferrari 11 (3/3, 1/5, 2/2), De Gregori 10 (4/6, 0/1, 2/2), Restelli 5 (1/1, 1/4), Bedetti 3 (0/3, 3/4), Guardigli 3 (1/1, 1/2), Onojaife (0/1), Laghi. All. Bernardi.

La capolista Ruvo non sbaglia con Ravenna, nonostante le assenze.

Starting five per la Tecnoswitch: Traini, Contento, Jackson, Toniato e Galmarini. Per l’OraSi partono invece Dron, Ferrari, Paolin, Nikolic e Onojaife. Inizio tostissimo dei ragazzi di Bernardi che difendono con grande attenzione e si appoggiano ad un ispiratissimo Nikolic che, dopo i primi tre centri da 2, replica con la bomba che fissa il punteggio sul 2-11 per i giallorossi, con Galmarini unico a segnare per i pugliesi nei primi tre minuti. Anche Jackson entra in partita con una tripla, ma i cecchini di Ruvo tirano male anche perché Ravenna non gli concede tiri facili. Dron colpisce da 3, replica Jackson con due liberi, ma poi ancora Nikolic mette due punti per il 7-16 che si dilata ulteriormente con la tripla di Paolin, a poco più di 2 minuti dalla fine del quarto. Ruvo barcolla, ma grazie a Traini e Jackson evita il peggio ed arriva al primo intervallo sotto di 6 (17-23). All’inizio del secondo periodo, Nikolic riprende da dove aveva lasciato, mettendo a segno un’altra tripla, ma stavolta Ruvo replica con il solito Galmarini (2+1) e poi con Diomede che, dall’angolo, mette la tripla del 23-25. Prima Dron, poi due cesti di De Gregori e ancora Nikolic fanno ripartire Ravenna, a cui si oppone il solo Jackson per il 25-34 del 15’. Ruvo va spesso in lunetta, ma Ravenna continua a tirare bene e dopo la tripla di Restelli si va sul 29 a 40 a 4’26” dall’intervallo lungo: qui i pugliesi reagiscono e con le triple di Diomede, Toniato e Contento ed una difesa molto alta, ricuciono lo scarto e arrivano al-1; due liberi di Dron fissano il 39-42 del fine quarto. Il rientro in campo decide la partita: Paolin mette la tripla del +6 per i giallorossi, ma in un amen i pugliesi replicano con la stessa arma, con Jackson e Contento che impattano la partita a 48 dopo 1’53. Ferrari riporta avanti i ravennati, ma Contento con due liberi ed ancora una tripla, porta per la prima volta avanti Ruvo. Nikolic, dall’area, realizza il suo sedicesimo punto per il 53-52. La squadra pugliese ora gioca più facile e mette a bersaglio altri tre tiri da 3 con Traini Jackson e ancora Contento, supportati dal solito efficace Galmarini: 68-57 al termine della terza frazione di gioco. Apre l’ultimo periodo un bersaglio da fuori l’arco di Jackson, a cui Ravenna prova a replicare con Restelli e Bedetti dalla lunetta: Ravenna prova a rimanere attaccata alla panchina, ma i pugliesi hanno l’inerzia del match. Si rimane sugli 8-10 punti di scarto a favore di Ruvo per il resto del tempo, fino a qualche minuto dal termine, quando Traini da 3 e Contento con due liberi portano il punteggio sull’82 a 68 che si traduce nell’88-74 finale.

LUXARM LUMEZZANE – BASKET JESI ACADEMY 61 – 86

C.J. BASKET TARANTO – RUCKER S. VENDEMIANO 74 – 79

ANDREA COSTA 2022 – LUX BASKET 1974 73 – 92

(21-28; 37-47; 57-79)

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 15 (3/3, 2/6), Corcelli 13 (2/5, 1/7), Marangoni 12 (4/4, 1/4), Drocker 8 (1/5, 2/6), Crespi 8 (4/10), Fazzi 5 (1/4, 1/4), Bresolin 4 (2/5), Sorrentino 4 (0/2), Martini 4 (2/4), Libonati ne, Ranuzzi ne, Ronchini ne. All. Di Paolantonio.

Chieti: Tiberti 20 (5/11, 1/2), Cena 18 (2/3, 4/7), Berra 17 (1/1, 5/10), Suppi 11 (4/6, 1/3), Maggio 10 (0/1, 1/3), Del Testa 8 (0/1, 2/4), Paesano 6 (2/5, 0/2), Ciribeni 2 (1/2, 0/3), Reale ne, Masciopinto ne. All. Aniello.

PALL. VIRTUS PADOVA – GEMINI MESTRE 69 – 62

CIVITUS ALLIANZ – ALLIANZ PAZIENZA ASS. 71 – 54

N.C. LIONS BISCEGLIE – LIOFILCHEM ROSETO 78 – 85

BLACKS – LOGIMATIC GROUP 81 – 71

(25-15; 47-32; 63-59)

Faenza: Galassi 16, Papa 11, Siberna 5, Vico 16, Naccari, Poggi 4, Ballarin, Petrucci 9, Aromando 14, Tomasini ne, Pastore 6, Belmonte. All. Garelli.

Ozzano: Myers, Bechi 19, Pavani 1, Ly-Lee 6, Zambianchi, Martini, Terzi, Cortese ne, Balducci 3, Piazza 8, Abega 29, Mancini 5. All. Giuliani.

I Blacks tornano alla vittoria, aggiudicandosi la sfida contro Ozzano. La squadra mostra grande carattere nei momenti difficili, conquistando due punti d’oro che danno ulteriore carica in vista del derby di domenica, in casa della Virtus Imola. I Blacks impongono subito il loro gioco e a suon di triple toccano il 25-15 a fine primo quarto. Un vantaggio che raggiunge anche il +21 (45-24) a metà del secondo periodo, divario che nasce grazie alla maggiore fisicità sotto canestro dei faentini. Si arriva così al riposo con i Raggisolaris avanti 47-32. Al rientro in campo, Ozzano è bravissima nel cambiare il copione del match. Con la difesa a zona e con un super Abega, autore di 29 punti di cui 16 nel terzo quarto, ben supportato da Bechi (19 punti per lui) mettono in difficoltà i Blacks, che si ritrovano avanti di una sola lunghezza: 57-56. I problemi dei Raggisolaris sono soprattutto in difesa come testimoniano i 27 punti incassati nel terzo periodo. Ad interrompere il momento d’oro di Ozzano è la grande reazione dei Blacks che, con orgoglio, piazzano un break di 10-0 finalizzato dalla tripla di Vico del 75-63. Poi il testimone passa a capitan Petrucci, che segna due canestri pesantissimi e a Pastore che insacca la tripla dell’81-69, chiudendo i conti. Decisiva è però la difesa che concede soltanto 6 punti nei primi sette minuti dell’ultimo quarto. Nel finale c’è spazio anche per Ballarin e Naccari che sfiorano il loro primo canestro in B Nazionale.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia14770100.0
Allianz Pazienza San Severo1075271.4
Liofilchem Roseto1075271.4
Ristopro Fabriano1075271.4
Rucker San Vendemiano1075271.4
Gemini Mestre874357.1
LUX Chieti874357.1
LuxArm Lumezzane653260.0
Pallacanestro Virtus Padova663350.0
Blacks Faenza663350.0
General Contractor Jesi673442.9
OraSì Ravenna673442.9
CJ Basket Taranto472528.6
Lions Bisceglie472528.6
Civitus Allianz Vicenza472528.6
Virtus Imola472528.6
Andrea Costa Imola472528.6
Logimatic Group Ozzano271614.3

Serie B, festeggiano solo Andrea Costa e Ravenna

SERIE B

6° Giornata

GIRONE A

RIMADESIO – BAKERY BASKET 72 – 68

(17-13; 43-27; 56-48)

Desio: Baldini 12, Sodero 17, Valsecchi 10, Mazzoleni 8, Maspero 10, Klanskis, Tornari 3, Fumagalli ne, Raffaldi ne, Giarelli 9, Caglio ne, Elli 3. All. Gallazzi.

Piacenza: Soviero 11, El Agbani 8, Mastroianni 14, Manenti, Criconia 10, Marchiaro, Maglietti 6, Besedic 13, Wiltshire 6, Barattieri ne, Alberici ne. All. Salvemini.

Niente da fare per Piacenza che deve lasciare a Desio i due punti.

All’inizio la gara vive di strappi: prima lo 0-6 ospite frutto delle sgasate con assist di Maglietti, poi la replica avversaria che si portano avanti di un punto. I biancorossi trovano ancora la via del canestro con Mastroianni e Wiltshire, ma al 6’ regna comunque l’equilibrio sull’11 pari. È un contropiede di El Agbani che riporta in vantaggio i viandanti, prima che l’attacco s’inceppi. Passano più di sei minuti senza che Piacenza riesca a segnare dal campo a cavallo dei due quarti. In compenso, i ragazzi di coach Salvemini caricano di falli gli avversari. A spezzare l’incantesimo del ferro ci pensa Besedic, con due possenti azioni in post basso. Desio, però, sembra più in palla e torna a mettere di nuovo la doppia cifra di separazione sul 33-22, anche se il centro sloveno timbra la tripla del -8. Prima dell’intervallo. i padroni di casa danno una decisa spallata all’incontro tornando negli spogliatoi addirittura con sedici lunghezze di vantaggio (43-27). Alla ripresa delle ostilità, la Bakery mettere subito tanta intensità con Maglietti che ruba due palloni e converte un gioco da tre punti. Pur continuando ad avere percentuali basse, gli ospiti difendono allo stremo e tengono a secco Desio per 4’42”. A metà frazione succede, però, un po’ di tutto. Maglietti subisce un colpo da Tornari, nasce un parapiglia e la decisione degli arbitri è la doppia espulsione. La gara s’innervosisce e poco dopo arriva un doppio tecnico per Maspero e Criconia. Si segna quasi solo dalla lunetta, con Soviero che accorcia sul 50-41. I locali, a 3’ dall’ultimo riposo, trovano il primo canestro dal campo della ripresa, con Piacenza brava a dimezzare lo svantaggio col gioco da tre punti di El Agbani e l’appoggio in contropiede di Mastroianni. I biancorossi, supportati da un centinaio di tifosi arrivati dall’Emilia, attaccano a testa bassa, ma non sempre con lucidità e precisione. La schiacciata in campo aperto di Mastroianni vale il -6, ma Desio riesce a replicare colpo su colpo. In una gara ormai dai contatti duri, Soviero, con la rubata, realizza il 62-55 a 3’ dal termine. Criconia ed El Agbani griffano le triple che riportano i biancorossi sul -4 a 30”, ma le speranze di rimonta si spengono, purtroppo, lì.

BRIANZA CASA BK 2022 – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 88 – 82 dts

FRATELLI COLO’ LIVORNO – NPC RIETI SPORTHUB 79 – 61

PAFFONI OMEGNA – BANCA POP. DEL CASSINATE 75 – 81

LOGIMAN CREMA – GEKO CONSULTING S. ANTIMO 87 – 68

DEL.FES AVELLINO – SOLBAT PIOMBINO 93 – 74

FABO – ALBERTI E SANTI 81 – 72

(16-18; 49-35; 66-53)

Herons Montecatini: Benites 11, Carpanzano 2, Chiera 8, Natali 12, Longo, Arrigoni 4, Magrini, Lorenzetti 16, Giancarli 3, Dell’Uomo 13, Lorenzi, Sgobba 12. All. Barsotti.

Fiorenzuola Bees: Ricci 6, Biorac ne, Venturoli 3, Bottioni 7, Re 14, Seck 13, Voltolini 19, Giacchè, Preti 8, Bettiolo ne, Gayè 2, Sabic ne. All. Dalmonte.

Troppo forti gli Herons per i Bees di coach Lorenzo Dalmonte.

Giacchè e Re inaugurano la sfida con un 2-8 che dimostra la faccia tosta con cui i Bees inaugurano la partita; la difesa gialloblu stringe le maglie e non concede canestri dal campo, convertendo con Voltolini il terzo tempo del 4-12 al 5’. Carpanzani realizza il primo canestro dal campo per gli Herons al 7’. con la tripla, con Lorenzetti che. con il canestro e fallo subito, chiude un controbreak di 7-0 e riporta a -1 la squadra di Barsotti all’8’: 11-12. È la tripla di Bottioni, sull’ultimo possesso del quarto, a chiudere il periodo con i Bees in vantaggio per 16-18. Lorenzetti e Chiera puniscono le due palle perse in apertura di quarto di Fiorenzuola, portandosi in un amen sul 21-18 e costringendo la panchina gialloblu al timeout. Gli Herons allungano decisamente, lasciando sui pedali i valdardesi e trovando nell’asse Chiera-Natali, la bomba di quest’ultimo per il 30-20 del 13’. Montecatini entra in controllo con un secondo quarto dalle percentuali altissime, arrivando fino al +16 con la tripla di Sgobba al 16’, 41-25. Seck cerca di dare la carica a Fiorenzuola, ma Lorenzetti è bravo sotto le plance a tenere avanti Montecatini di 14, 49-35 a fine primo tempo. Voltolini è l’uomo migliore in casa Fiorenzuola, con 5 punti ad inizio del terzo parziale, ma Sgobba e Benites riportano avanti fino a 17 lunghezze di vantaggio gli Herons al 23’ (57-40). Con la tripla di Dell’Uomo, la squadra di Barsotti arriva fino al +21, ma Fiorenzuola non intende mollare e trova in Preti un piccolo break che costringe la panchina locale al timeout sul 65-51 al 29’. Fiorenzuola torna sotto la doppia cifra di svantaggio con un’altra tripla di Re al 33’ (68-59), ma Natali inventa un vero e proprio cioccolatino di assist per Lorenzetti, indirizzando chiaramente la partita in casa Herons: 73-59 al 35’. È Benites a chiudere la partita con un grande canestro in controtempo per il 77-65, entrando negli ultimi novanta secondi di gara, con il tabellone a recitare un finale di 81-72.

PAPERDI CASERTA – CAFFE’ TOSCANO LIVORNO 71 – 80

VIRTUS ARECHI SALERNO – GEMA MONTECATINI 77 – 90

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini1065183.3
Gema Montecatini864266.7
Caffè Toscano Pielle Livorno864266.7
Rimadesio Desio864266.7
Del Fes Avellino864266.7
Lissone Interni Brianza Casa Basket864266.7
Logiman Pall. Crema653260.0
Bakery Basket Piacenza663350.0
Solbat Piombino663350.0
Geko PSA Sant’Antimo663350.0
Akern Libertas Livorno663350.0
SAE Scientifica Legnano663350.0
Paffoni Fulgor Omegna452340.0
Fiorenzuola Bees462433.3
BPC Virtus Cassino462433.3
Paperdi Caserta261516.7
NPC Rieti261516.7
Lars Virtus Arechi Salerno162433.3

GIRONE B

LOGIMATIC GROUP – PALL. VIRTUS PADOVA 51 – 82

(13-25; 34-45; 39-69)

Ozzano: Myers 3, Bechi 15, Pavani, Ly-Lee 4, Zambianchi 4, Martini 4, Terzi, Balducci 4, Piazza 3, Abega 9, Mancini 5, Zanasi ne. All. Giuliani.

Padova: Cecchinato 10, Schiavon, Molinaro 14, Padovani, Osellieri 5, Ius ne, Ferrari 10, Scanzi 15, Bianconi 11, Antelli 13, Guevarra 4. All. De Nicolao.

Troppo brutta per essere vera. I Flying Balls crollano, tra le mura amiche, contro la Virtus Padova e non confermano l’ottima prestazione contro Fabriano di sette giorni prima. Sicuramente l’assenza di Cortese si è fatta sentire, ma ai veneti è bastato chiudere l’area per impedire alla Logimatic di essere pericolosa.

La cronaca: primo canestro per Ozzano, poi il buio. Sul 6-19 al 6′, con 7 punti del pivot ospite Molinaro, la contesa era già segnata. Era Bechi, nel secondo quarto, a mantenere a galla i padroni di casa con 12 punti, ma lo scarto, raramente, scendeva in singola cifra (34-45 al 20′), nonostante qualche variazione difensiva proposta da coach Giuliani. Il match si chiudeva definitivamente nei primi sette minuti della terza frazione: i Flying Balls non la mettevano mai, mentre Padova continuava nel suo show nel tiro da 3 punti. Sul 36-67 al 28′, non c’erano dubbi su chi avrebbe portato a casa i 2 punti. Ultimi dieci minuti senza storia, con gli ospiti (6 in doppia cifra) che raggiungevano il massimo vantaggio sul 49-82.

LUXARM LUMEZZANE – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 85 – 78

C.J. BASKET TARANTO – ALLIANZ PAZIENZA ASS. 67 – 83

ANDREA COSTA 2022 – RUCKER 84 – 83 dts

(23-20; 44-27; 63-56; 77-77)

Andrea Costa Imola: Crespi 21 (8/12, 0/1), Drocker 18 (2/6, 3/7), Aukstikalnis 17 (2/2, 4/11), Corcelli 12 (2/3, 2/3), Fazzi 10 (2/5, 1/5), Marangoni 3 (1/5 da tre), Sorrentino 3 (1/3), Martini (0/1), Bresolin, Ronchini ne, Ranuzzi ne, Libonati ne. All. Di Paolantonio.

San Vendemiano: Cacace 28 (8/12, 2/3), Perin 18 (2/6, 4/9), Gluditis 12 (4/9, 0/7), Gatti 8 (1/2, 2/7), Calbini 7 (1/5, 0/6), Oxilia 5 (2/4), Zacchigna 3 (0/2 da tre), Chiumenti 2 (0/1), Vettori (0/1 da tre), Dalla Cia ne, Di Emidio ne. All. Carrea.

LIOFILCHEM – NEUPHARMA 79 – 67

(18-21; 33-33; 62-40)

Roseto: Durante 7, Fabris, Maiga, Poletti ne, Dervishi 2, Donadoni 11, Thiam ne, Guaiana 11, Tamani 5, Mantzaris 10, Klyuchnyk 17, Santiangeli 16. All. Gramenzi.

Virtus Imola: Masciarelli 8, Dalpozzo, Aglio 10, Morara 6, Magagnoli 2, Morina, Chiappelli 6, Alberti 1, Barattini 15, Balciunas 5, Ohenhen 14, Vannini. All. Regazzi.

Secondo ko consecutivo per la Virtus Imola: a Roseto degli Abruzzi, contro la Liofilchem, i gialloneri illudono di riuscire a strappare due punti importantissimi, cadendo poi nel secondo tempo per 79-67.

Comincia con l’handicap la gara per la squadra giallonera, con Roseto che firma il parziale di 8-0 dopo pochi minuti, al quale risponde Ohenhen, il migliore tra gli atleti di Regazzi dopo i primi 10’. E 10 sono proprio i punti del pivot che, con Chiappelli e Masciarelli, trascinano i compagni a una rimonta lenta, ma letale: i padroni di casa rispondono con Santiangeli, ma dai tre punti pesa l’1/7 con cui, dal 15-12, si ritrovano in svantaggio sul 18-21, con l’ottimo 7/13 da due per i gialloneri. Nel secondo quarto sale in cattedra Klyuchnyk, che da 4 sale a 11 punti, dribblando la zona difensiva di Imola, che risente anche in attacco con soli 12 tasselli a referto. Mantzaris e Ohenhen si dividono lo scettro dei rimbalzi – sei a testa – così come le due compagini si dividono temporaneamente la posta in palio con un 33-33 che pare accendere la seconda parte di gara. Invece, i ragazzi di Gramenzi si fanno trascinare ancora da Santiangeli, dribblando il 5/24 dall’arco con un buon 18/28 da due punti, mentre Ohenhen cerca di guidare i compagni finché può. Il parziale dice che gli atleti di Regazzi mettono a referto solo 7 punti contro i 29: numeri eloquenti di un 62-40 che influenza fortemente l’ultimo spicchio della partita. Barattini e Aglio raggiungono Ohenhen doppia cifra, riaprendo anche un timido spiraglio per una clamorosa rimonta (27 i punti segnati in 10′) proprio verso la fine, che, però, non trova gioia contro una squadra dimostratasi più solida.

TECNOSWITCH RUVO – LUX CHIETI BASKET 1974 84 – 65

ORASI’ – GEMINI 70 – 61

(12-17; 32-32; 48-45)

Ravenna: Nikolic 14, Bedetti 14, Paolin 7, Onojaife 4, Ferrari 2, Laghi ne, Galletti ne, Restelli, Guardigli ne, Festa ne, De Gregori 7, Dron 17. All. Bernardi.

Mestre: Perin 2, Lenti 3, Caversazio 7, Bocconcelli 13, Bugatti 4, Sebastianelli 3, Pellicano ne, Morgillo 9, Zinato ne, Zampieri ne, Tibaldo ne, Mazzucchelli 20. All. Ciocca.

Terza gara tra le mura amiche del PalaCosta e terza vittoria in campionato per l’OraSì. Oltre al folto pubblico ravvenate, in questa occasione un centinaio di tifosi della squadra ospite hanno reso ancora più  bello lo spettacolo offerto dalle squadre in campo.

Ravenna parte con Dron, Paolin, Ferrari, Nikolic e Onojaife a cui Ciocca, indimenticato coach a Ravenna, risponde con Mazzucchelli, Sebastianelli, Lenti, Caversazio e Bugani. Bernardi ha come obiettivo non dare continuità  al gioco di Mestre e mette subito tanta pressione: Onojaife giustifica la sua presenza in quintetto con un grande impatto in area. Ravenna parte bene, ma Ferrari si grava presto di 2 falli e deve uscire. Mestre tira discretamente da fuori, ma Ravenna, con intensità  e  mischiando le difese, prima comanda poi, comunque, rimane in scia: al primo riposo 14 a 17. Anche Mestre prova a cambiare difesa e prende vantaggio quando Caversazio mette i primi punti andando sul 21 a 28 dopo cinque minuti del secondo periodo. Dopo il time-out richiesto da Bernardi, Paolin in entrata e Restelli da 3, danno la scossa ai giallorossi, ma Mestre rimane avanti di 6. Poi la zona press e la 3-2 danno la spinta a Nikolic e compagni per raggiungere il 32 pari dell’intervallo. Ravenna tira peggio da tre, ma comanda a rimbalzo e difende bene con Onojaife che dispensa stoppate (saranno ben 4 alla fine) e difende l’area dalle incursioni di Caversazio e compagni. Mazzucchelli è indemoniato, ma una bomba di Dron, porta Ravenna sul 42 a 39 a metà del terzo quarto. Mestre accumula falli, ma trova sempre il proprio play che la tiene in scia: 48 a 45 al termine dei trenta minuti di gioco. Bernardi alterna sempre zona e uomo e Mestre è in difficoltà, ma entra in scena Bocconcelli che, da buon ex, infila una serie di tiri a cui i mestrini si aggrappano per resistere. Bedetti, Nikolic ed un incisivo Dron provano a mettere le ali a Ravenna, ma prima un antisportivo fischiato a Bedetti, poi un tecnico alla panchina, frenano il tentativo di fuga dei padroni di casa. A 3′ dalla fine, Ravenna è avanti di due ma fisicamente domina. Mazzucchelli e Bocconcelli ci provano ancora, ma un’altra bomba di Dron porta gli uomini di Bernardi a +7 a poco meno di due minuti dal termine. Mestre lentamente si arrende e Ravenna porta a casa la vittoria con il punteggio di 70 a 61. Mazzucchelli chiude come top scorer con 20 punti, ma Dron ne fa 17 e con i 14 di un ottimo Bedetti e del solito Nikolic, permettono all’OraSi di aggiungere altri due punti alla propria classifica e di fregiarsi di aver superato un’altro avversario di assoluta caratura.

JANUS BASKET – BLACKS 100 – 83

(24-33; 46-50; 75-71)

Fabriano: Centanni 20, Stanic 20, Gnecchi 9, Rapini ne, Bedin 13, Romagnoli ne, Bandini 7, Rapetti ne, Carsetti ne, Negri, Granic 24, Giombini 7. All. Grandi.

Faenza: Galassi 10, Papa 8, Siberna 4, Vico 12, Naccari ne, Poggi 7, Ballarin ne, Petrucci 9, Aromando 20, Tomasini ne, Pastore 13. All. Garelli.

Un ultimo quarto sottotono è fatale ai Blacks, che cadono sul campo di un’ottima Fabriano dopo aver giocato molto bene per lunghi tratti.

I Raggisolaris giocano un primo quarto perfetto in attacco segnando 6 triple e un bottino complessivo di 33 punti grazie anche all’ottimo collettivo. Il grande merito della squadra di coach Garelli e anche di difendere con grandissima concentrazione e di limitare molto bene gli avversari. La Ristopro ritorna sotto nel secondo quarto fino al 35-41 e i Blacks sono bravi a rispondere colpo su colpo, commettendo però qualche leggerezza a ridosso dell’intervallo, dove si arriva con i faentini avanti 50-46. Al rientro in campo, Stanic si carica sulle spalle la squadra e in attacco si innesca Centanni. I Blacks pagano un normale calo delle percentuali offensive e Fabriano ne approfitta passando a condurre fino al 70-63. Anche in questa occasione arriva la reazione e i Raggisolaris arrivano all’ultimo riposo sotto 75-71. I problemi sono nell’ultimo quarto, dove l’attacco produce poco e la difesa inizia ad essere meno attenta, per merito anche di Fabriano che segna canestri importanti e cattura molti rimbalzi. I marchigiani toccano l’87-73, Faenza non molla e rialza la testa, ma gli sforzi permettono soltanto di arrivare fino al 89-79. Finisce 100-83.

BK JESI ACADEMY – NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE 69 – 65

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia12660100.0
Allianz Pazienza San Severo1065183.3
Gemini Mestre864266.7
Ristopro Fabriano864266.7
Liofilchem Roseto864266.7
Rucker San Vendemiano864266.7
LuxArm Lumezzane643175.0
LUX Chieti663350.0
OraSì Ravenna663350.0
Pallacanestro Virtus Padova452340.0
Blacks Faenza452340.0
Virtus Imola462433.3
General Contractor Jesi462433.3
Lions Bisceglie462433.3
CJ Basket Taranto462433.3
Andrea Costa Imola462433.3
Logimatic Group Ozzano261516.7
Civitus Allianz Vicenza261516.7

Serie B, Flying Balls, che bel regalo ti sei fatto!

SERIE B

5° Giornata

GIRONE A

FRATELLI COLO’ LIVORNO – PALL. CREMA 81 – 87

PAPERDI CASERTA – PAFFONI OMEGNA 65 – 73

ALBERTI E SANTI – CAFFE’ TOSCANO 73 – 85

(18-21; 39-36; 48-62)

Fiorenzuola Bees: Ricci 7, Biorac ne, Venturoli 13, Bottioni, Re 6, Seck 2, Voltolini 2, Giacchè 4, Preti 14, Bettiolo ne, Gaye ne, Sabic 25. All. Dalmonte.

Pielle Livorno: Ferraro 4, Chiarini 27, Rubbini 10, Pagani 6, Manna, Dadomo, Lo Biondo 9, Diouf 13, Campori 9, Laganà 7. All. Cardani.

Niente da fare per Fiorenzuola contro una motivatissima Pielle Livorno.

Giacchè e Preti inaugurano con personalità la partita in casa emiliana, con i Bees che si portano sul 9-2 al 3’ con la tripla di Sabic. Chiarini inventa una giocata clamorosa sullo scadere dei 24″ con una tripla da urlo, cui Sabic risponde pan per focaccia sul ribaltamento di campo. 13-9 al 5’. Rubbini cerca di ricucire il gap in un primo quarto di categoria altissima, ma Sabic è letteralmente indiavolato offensivamente e realizza la terza tripla consecutiva: 16-14 al 7’. L’1/2 ai liberi di capitan Campori impatta la gara sul 16-16 entrando nell’ultimo minuto del primo parziale, con Sabic e Diouf, in tap in, a macinare il contrachilometri delle due squadre. Con un semigancio mancino in area, fallo e libero supplementare, è Lo Biondo  a chiudere il primo parziale sul 18-21. In apertura di secondo parziale, Re e Venturoli ribaltano da subito il match, con la tripla di Venturoli sull’assist di Ricci che costringe coach Cardani al timeout pieno sul 25-21. Sabic continua un momento di totale onnipotenza da 3 punti e realizza ancora il 31-23 al 16’, ma Chiarini e Lo Biondo, con due layup dal pitturato, riportano la sfida sul -4, 31-27. Ricci e Preti provano a dare nuova linfa all’attacco dei gialloblu, ma la Pielle non è da meno con la tripla dall’angolo di Rubbini al 18’: 35-32. Il finale di quarto vede la Pielle scappare e trovare il sorpasso al 19’ con il reverse ancora nel pitturato di Diouf (35-36). Re inchioda una super schiacciata a una mano in semitransizione, con la squadra di coach Dalmonte che chiude avanti un avvincente primo tempo. 39-36. Livorno parte nettamente meglio nel secondo tempo, con uno 0-9 di parziale firmato Chiarini e Diouf, che costringe al timeout immediato la panchina di Fiorenzuola per frenare l’inerzia cambiata (39-45 al 23’). Preti, con 5 punti personali, prova a mettersi in partita e rimettere in gara i Bees, ma una tripla convalidata dagli arbitri a Chiarini e apparsa ai più nettamente dopo il suono dei 24″, riporta due possessi pieni di vantaggio a Livorno: 44-50 al 26’. Campori esalta il tifo ospite con due iniziative consecutive che portano la Pielle sul +9, con i toscani che trovano nella schiacciata di Pagani e nei liberi di Campori conseguenti all’antisportivo fischiato a Re, la chiusura di un terzo quarto totalmente a loro vantaggio (48-62). Nell’ultimo quarto, Fiorenzuola prova con buona volontà a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, con la missione che si compie con due triple consecutive di Sabic per il -9 del 33’ (56-65). Chiarini e Campori in attacco sono glaciali in diverse conclusioni, ma Fiorenzuola non vuole mollare e rimane con la mani sul manubrio; Sabic, con un gioco da 3 punti, riporta i Bees a due possessi di svantaggio (65-71) al 36’, con Venturoli che rianima ancor di più la tifoseria di casa con la tripla del -3 al 38’: 69-72. Chiarini arriva a quota 23 punti personali con il gioco da 3 punti pesantissimo che riporta la squadra di coach Cardani sul +6, con Fiorenzuola che non riesce a ricucire quest’ultima spallata e chiude sui canestri dal pitturato finali di Pagani e Diouf, con un pesante finale di 73-85.

BANCA POPOLARE DEL CASS. – FABO MONTECATINI 66 – 80

GEMA MONTECATINI – BRIANZA CASA BASKET 2022 80 – 71

GEKO CONSULTING S.ANTIMO – VIRTUS SALERNO 83 – 78

NPC RIETI SPORTHUB – DEL.FES AVELLINO 72 – 78

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – RIMADESIO DESIO 77 – 75

BAKERY BASKET – SOLBAT 89 – 72

(17-16; 40-36; 61-51)

Piacenza: Wiltshire 16, Criconia 22, Soviero 9, El Agbani 3, Marchiaro 2, Mastroianni 8, Maglietti 9, Civetta ne, Manenti 4, Molinari ne, Besedic 16, Alberici ne. All. Salvemini.

Piombino: D’Antonio ne, Spagli ne, Azzaro, Cappelletti, Longo 2, Piccone 10, Turel 22, Berra 12, Almansi 9, Okiljevic 17. All. Cagnazzo.

Terzo successo stagionale per la Bakery, al cospetto di un ostico Piombino.

Dopo aver osservato il minuto di silenzio in ricordo di Samuel Dilas, le squadre iniziano col turbo innestato: ritmo vorticoso con Maglietti a spingere ad ogni azione. Ne beneficia Wiltshire che subito in palla segna i primi 5 punti. Arrivati quasi a metà frazione, così all’improvviso, le squadre tirano il fiato. Con azioni meno frenetiche è Besedic che può lavorare vicino canestro, segnando altri 5 punti di fila. Gli avversari però impattano ancora a quota 10, prima che Mastroianni in contropiede appoggi due punti facili. Entrambe le squadre tirano con percentuali basse, ma Manenti permette ai biancorossi di chiudere avanti al primo pit-stop. Il primo parziale del match arriva al 14’, quando Piacenza segna col gioco da tre punti di Soviero e la tripla di Besedic (28-21) che costringe Piombino a chiedere timeout. La gara diventa frammentata a causa dei tanti fischi, che permettono alle squadre di andare in lunetta. La Bakery continua a difendere con aggressività e da un recupero magistralmente trasformato in contropiede da Maglietti, Manenti schiaccia, facendo esplodere il pubblico di casa. I ragazzi di Salvemini provano a dare la spallata, prima con la bomba dall’angolo di Maglietti e poi col recupero e contropiede di Marchiaro per il nuovo +7. Nella ripresa i biancorossi riprendono da dove avevano lasciato. Besedic timbra dall’angolo e Maglietti, con la rubata, fa +9. Seguono un paio di minuti nei quali la Bakery flirta con la doppia cifra di vantaggio, finalmente raggiunta con il silente Criconia, che firma 4 punti consecutivi per il 49-39. Piombino chiede la sospensione per fermare l’emorragia, ma di nuovo Maglietti scippa la palla a metà campo e in solitaria fa +12. Wiltshire, di forza, recupera il rimbalzo offensivo e segna, mentre Criconia caccia il coniglio dal cilindro con la tripla dai 10 metri, allo scadere dei 24″, per il 57-41. Gli ospiti sono scaltri a rintuzzare con i tiri liberi, ma ancora Criconia chiude il quarto con la bomba che vale la doppia cifra di vantaggio. Lo stesso esterno inaugura gli ultimi seicento secondi timbrando di nuovo dai 6,75, seguito a ruota da Mastroianni (70-51 al 32’). Alla ‘fiera della tripla’ si unisce anche El Agbani, che fa esplodere il PalaBakery. Piombino non demorde neppure sotto di 22, tanto da riuscire a ritornare sulla singola cifra di svantaggio. Sono i giochi da tre punti di Wiltshire e Besedic a chiudere i giochi, come un’altra rubata di Maglietti, così da permettere a Piacenza di incamerare il primo successo casalingo.

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini854180.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket653260.0
Bakery Basket Piacenza653260.0
Gema Montecatini653260.0
Caffè Toscano Pielle Livorno653260.0
Geko PSA Sant’Antimo653260.0
Del Fes Avellino653260.0
Solbat Piombino653260.0
SAE Scientifica Legnano653260.0
Rimadesio Desio653260.0
Paffoni Fulgor Omegna442250.0
Logiman Pall. Crema442250.0
Fiorenzuola Bees452340.0
Libertas Livorno452340.0
BPC Virtus Cassino251420.0
NPC Rieti251420.0
Paperdi Caserta251420.0
Lars Virtus Arechi Salerno152340.0

GIRONE B

GEMINI MESTRE – LIOFILCHEM ROSETO 79 – 76

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – A. COSTA 2022 90 – 85

(17-18; 31-49; 55-68)

San Severo: Tchintcharauli, Pazin 25 (3/9, 6/10), Pierotti Alles 22, Montanari 15 (1/2, 3/3), Guastamacchia 12 (3/5, 2/4), Petrushevski 6 (3/3, 0/2), Fall 4 (1/7), Gatto 4 (2/5, 0/1), Magrini 2 (1/1), Colombo, Urbano ne. All. Nunzi.

A. Costa Imola: Corcelli 28 (2/4, 6/13), Drocker 19 (3/6, 3/4), Ranuzzi 11 (3/6, 1/2), Crespi 10 (5/8), Aukstikalnis 7 (2/4, 1/4), Fazzi 6 (0/1, 2/6), Marangoni 3 (1/3 da tre), Martini 1 (0/1), Sorrentino, Bresolin. All. Di Paolantonio.

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – C.J. BASKET TARANTO 64 – 75

NEUPHARMA – TECNOSWITCH 69 – 78

(23-25; 41-37; 55-62)

Virtus Imola: Masciarelli 13, Dalpozzo ne, Aglio 2, Morara 12, Magagnoli 3, Morina, Chiappelli 7, Alberti ne, Barattini 4, Balciunas 20, Ohenhen 8, Vannini ne. All. Regazzi.

Ruvo di Puglia: Galmarini 6, Granieri ne, Toniato 13, Contento 20, Ghersetti 8, Jackson 15, Traini 10, Leggio 3, Diomede 3, Boev ne. All. Campanella.

La Virtus Imola va vicinissima all’impresa: i gialloneri cedono 69-78 alla Tecnoswitch, più capace a strappare i due punti nell’ultimo quarto, dove pecca proprio la squadra di casa. Ad Aglio e compagni, però, rimane la consapevolezza di aver tenuto testa a una squadra forte, che ha dimostrato di essere – finora – infallibile soprattutto quando conta.

Coach Regazzi sceglie in partenza i play Balciunas e Barattini, con le ali Magagnoli e Chiappelli, mentre Ohenhen veste i panni del pivot. Il primo quarto è all’insegna della corsa: in un PalaRuggi caldissimo, Virtus e Ruvo di Puglia danno vita a 10 minuti di rara bellezza e intensità. Gli ospiti, sulla carta i favoriti, provano più volte a scappare, soprattutto con Jackson (9 punti al suono della prima sirena) che permette ai suoi di accelerare prima sullo 0-5, poi sul 10-15. I gialloneri di Regazzi, però, reagiscono da grande squadra: in entrambe le occasioni recuperano il parziale e, anzi, lottano punto a punto dopo aver piazzato un parziale di 5-0 (20-21). Alla fine, il muso davanti lo mettono i pugliesi (23-25), ma i 5/11 (ben tre di Balciunas) dall’arco sono sinonimo di una squadra più viva che mai. Ruvo tiene la testa, la Virtus riesce solamente a pareggiare… almeno fino a metà secondo periodo, quando il tiro libero di Masciarelli fissa il 30-30, lasciando lo spazio per la tripla di Magagnoli, utile a mettere la freccia sulla compagine di Campanella. Da quel momento, si riaccendono risposta e controrisposta, ma con Aglio e compagni a comandare sempre i giochi e fissa il proprio massimo vantaggio sul +6 (41-35), a due minuti dal termine della metà di gara. Gli ospiti accorciano, ma non abbastanza: Imola conduce 41-37 e va negli spogliatoi sapendo di aver concesso solo 12 punti alla prima in classifica, grazie a una difesa al limite della perfezione. Meno perfetto, però, è l’attacco – almeno nei primi sette minuti del terzo quarto – al rientro dalla pausa: Ruvo mette la freccia con un parziale di 0-11, che spedisce i ragazzi di Campanella sul +6 (45-51). Servono poco più di cinque minuti per rivedere gonfiarsi la retina in favore di Imola: Balciunas sale a 14 punti, dall’altra parte Jackson ne fa 15 (ma pure quattro falli), ai quali va aggiunto il dato dei 9/20 da tre. Proprio i canestri di grossa taglia permettono alla Tecnoswitch di tornare a debita distanza prima del quarto decisivo: 55-62. Nelle prime curve, gli ospiti siglano un nuovo massimo vantaggio di +10 (55-65), Balciunas accorcia da tre e Masciarelli, dai liberi, sgranocchia ancora qualcosa ai pugliesi. Galmarini e Contento rispondono con la stessa moneta – 4/4 dalla linea della carità – salendo a +7 (62-69) quando mancano quattro minuti. Altrettanti giri di lancette dopo, pesa lo 0/2 di Masciarelli dai liberi; se possibile, ancor di più la tripla di Contento sul capovolgimento di fronte, per il +10 (64-74). Gli ultimi secondi danno solamente spazio per confermare la vittoria pugliese, con un canestro da distanza siderale di Balciunas (20 punti personali in totale, top scorer come Contento) per il -9.

LOGIMATIC GROUP – JANUS BASKET FABRIANO 85 – 58

(12-20; 37-34; 58-44)

Ozzano: Myers, Bechi 16, Pavani 3, Ly-Lee 17, Zambianchi ne, Martini, Terzi 2, Balducci 10, Piazza 17, Abega 16, Mancini 2, Zanasi 2. All. Giuliani.

Fabriano: Centanni 14, Stanic 6, Gnecchi 5, Rapini ne, Bedin 15, Romagnoli ne, Bandini, Rapetti, Negri 5, Granic 7, Giombini 6. All. Grandi.

Se serviva una risposta dopo quattro sconfitte consecutive, è arrivata forte e chiara in casa New Flying Balls: i biancorossi battono 85-58 Fabriano e mettono in tasca i primi due punti della stagione.

Coach Giuliani opta per uno starting five composto da Piazza, Bechi, Abega, Mancini e Ly-Lee a completare lo schieramento. È una partita che si accende esattamente quando la palla a due viene contesa: per 2’15” le squadre si danno battaglia senza falli, con il primo fischio che vede sorridere Fabriano sul 4-7, grazie a Bedin (4 punti) e alla tripla di Centanni. Un vantaggio che si accumula con un altro canestro dai 6.75 metri di Gnecchi, per poi non vedere muovere la retina nei successivi 3’30”; ottima la difesa dei New Flying Balls, che sposa un attacco in cui Balducci, Piazza, Abega e Bechi firmano il pareggio (10-10) poco dopo la metà della frazione. Giombini interrompe il digiuno ospite (10-14), Negri lo chiude con un tiro libero e parziale 5-0 (12-20). Il secondo quarto si apre con la striscia positiva ospite che si allunga con Granic (12-25), firmando il massimo vantaggio, ma, come nei primi 10’, Ozzano chiude la serranda del proprio canestro per quattro minuti, piazzando un parziale di 10-0 che permette ai biancorossi di accorciare sul 22-25. Si riaccende un testa a testa che vede, alla lunga, sorridere proprio i ragazzi di Giuliani: Piazza sale a 9 punti, Ly-Lee a quota 11 – il primo giocatore di casa a sfondare la barriera della seconda cifra – mentre la sua squadra torna in vantaggio sul 31-30, a 2’38” dalla fine del primo tempo. Ridotto, prima del suono della sirena, ma sempre consistente sul +3 (37-34). La pausa non interrompe la voglia di Ozzano di centrare il primo successo stagionale: Abega suona la carica con una tripla, Piazza conclude un altro parziale di 10-0 (47-34), che rende bene l’idea del momento biancorosso; così come Bechi, che con un altro tiro dalla lunga distanza, lancia i suoi al massimo vantaggio di +16 (52-36). Nei minuti successivi, la distanza si accorcia leggermente, ma né il raggiungimento del bonus, né i cinque falli personali di Martini, recano danno a dei padroni di casa in trance agonistica. Non tanto in attacco – sono poco più di due i minuti in cui non arriva nemmeno un punto – quanto in difesa, che tiene testa ai rimbalzi marchigiani. Nell’ultimo quarto, il copione visto finora non cambia: Balducci si ritaglia il giusto spazio per una partita maiuscola, con la doppia cifra che rimanda Ozzano a +16 (65-49), mentre, poco dopo, Bechi riceve un assist spaziale da Piazza e sigla il +17 (68-51). La sirena suona, metaforicamente, con cinque minuti d’anticipo, anche grazie ai cinque falli di Fabriano in pochi giri d’orologio; sono ben cinque i biancorossi in doppia cifra, a coronare una prestazione di squadra perfetta. Un pensiero, però, non può non andare a Bedin, a terra per una decina di minuti per un colpo subito e al quale auguriamo la più calorosa pronta guarigione.

LUX BASKET 1974 – ORASI’ 85 – 63

(22-13; 50-26; 69-43)

Chieti: Ciribeni 16 (7/8, 0/2, 2/3), Rodriguez Suppi 13 (2/3, 3/5, 0/2), Maggio 11 (3/7, 2/2), Del Testa 11 (0/1, 3/5, 2/4), Tiberti 10 (4/8, 0/1, 2/3), Paesano 10 (5/8, 0/2), Cena 9 (4/6, 0/2, 1/2), Gelormini 3 (1/1), Berra 2 (1/4, 0/4), Masciopinto,  Leonetti, Febbo. All. Aniello.

Ravenna: Restelli 18 (3/4, 3/7, 3/3), De Gregori 13 (3/8, 1/1, 4/4), Bedetti 7 (3/3, 0/4, 1/2), Ferrari 6 (3/5, 0/2), Dron 6 (1/4, 1/6, 1/2), Nikolic 6 (3/3, 0/3, 0/1), Onojaife 4 (2/2), Paolin 3 (0/1, 1/2), Guardigli (0/1), Giovannelli ne. All. Bernardi.

Domenica da dimenticare per Ravenna che si è arresa nettamente a Chieti.

La partita inizia bene per i giallorossi con un Dron ispirato e volitivo che crea gioco e si rende pericoloso e un De Gregori che lo spalleggia. Si segna poco, ma poi entra in scena Ciribeni  che realizza a ripetizione dentro l’area, anche perché Ravenna fatica a chiudere nel pitturato e trova difficoltà in attacco realizzando con il contagocce: 11 a 5 per i padroni di casa dopo 5′ quando Bernardi inserisce Bedetti e Restelli per Paolin e Ferrari. Ravenna non riesce a trovare continuità in attacco, ma tiene in difesa anche perché Chieti da tre non è precisa e si arriva così al 22 a 13 al termine della prima frazione. Il secondo quarto inizia sulla falsariga del precedente, poi arriva Maggio e in un minuto produce un 3/3 consecutivo da fuori l’arco a cui si aggiunge un rimbalzo offensivo di Tiberti con canestro e fallo subito. I ravennati sono storditi da questo break di 11-2 in poco più di tre minuti, che si dilata ulteriormente fino al 38-15 dopo 5’46” del 2° quarto, quando De Gregori interrompe l’ondata della Lux con due liberi. I ragazzi di Bernardi provano a riprendersi ,ma dopo Ciribeni e Maggio inizia lo spettacolo balistico anche di Suppi e si va al riposo sul 50-26. Nonostante le palle perse (alla fine saranno 19) e dopo l’ennesima “bomba” di Rodriguez “Suppi”, i giallorossi, all’inizio del terzo periodo, provano a replicare agli abruzzesi con una schiacciata di De Gregori e con una tripla di Restelli, ma l’inerzia rimane tutta per Chieti che, senza accelerare ulteriormente, vince il terzo parziale 19 a 17 portando il punteggio sul 69-43. L’ultimo periodo Chieti e Ravenna lo portano a termine senza sussulti, con solo l’ansia per una scivolata di Del Testa che rimane per terra qualche attimo e un colpo subito da Dron: Restelli e De Gregori valorizzano numericamente la loro prestazione, ma per Ravenna è stata davvero una serata da dimenticare al più presto, sperando che questa possa diventare un’esperienza di cui far tesoro per il cammino di crescita dei ragazzi di Bernardi.

RUCKER SAN VENDEMIANO – BASKET JESI ACADEMY 79 – 63

BLACKS FAENZA – LUXARM LUMEZZANE rinviata

VIRTUS PADOVA – NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE 81 – 92

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia10550100.0
Gemini Mestre854180.0
Allianz Pazienza San Severo854180.0
Rucker San Vendemiano854180.0
LUX Chieti653260.0
Ristopro Fabriano653260.0
Liofilchem Roseto653260.0
LuxArm Lumezzane432166.7
Blacks Faenza442250.0
Virtus Imola452340.0
OraSì Ravenna452340.0
Lions Bisceglie452340.0
CJ Basket Taranto452340.0
Pallacanestro Virtus Padova241325.0
General Contractor Jesi251420.0
Civitus Allianz Vicenza251420.0
Andrea Costa Imola251420.0
Logimatic Group Ozzano251420.0

Serie B, bene le piacentine, vincono anche Blacks, Ravenna e Virtus Imola

SERIE B

4° Giornata

GIRONE A

PAFFONI OMEGNA – SAE SCIENTIFICA LEGNANO 69 – 78

FABO MONTECATINI – PAPERDI CASERTA 88 – 80

SOLBAT PIOMBINO – LIBERTAS LIVORNO 1947 78 – 74

RIMADESIO DESIO – NPC RIETI SPORTHUB 73 – 69

CAFFE’ TOSCANO LI – GEKO CONSULTING S.ANTIMO 68 – 75

ALBERTI E SANTI – BANCA POP. DEL CASSINATE 72 – 66

(16-21; 35-38; 57-46)

Fiorenzuola Bees: Ricci 17, Biorac ne, Venturoli 13, Bottioni 3, Re 2, Seck 2, Voltolini 8, Giacchè 5, Preti 11, Bettiolo ne, Gayè, Sabic 11. All. Dalmonte.

Cassino: Macera ne, Candotto 12, Lemmi, Gay 12, Dincic 22, Cavalieri ne, Frizzarin, Milosevic 4, Moreaux 10, Teghini 6, Truglio, Bassi. All. Auletta.

I Bees approcciano meglio alla partita, con Giacchè e Voltolini con grande energia su ambo i lati del campo, con il reverse di Ricci al 3’ a consegnare un ottimo 7-0 ai gialloblu. Moreaux, con un fade away dal coefficiente di difficoltà altissimo, spara il 9-4 del 5’, ma la tripla dall’angolo di Voltolini porta alla doppia cifra di vantaggio Fiorenzuola già al 6’: 14-4. In casa Bees entra in campo Seck per la prima volta da inizio stagione dopo l’infortunio alla caviglia, ma Dincic riapre nettamente i giochi con due bombe uguali: 16-12 all’8’ e timeout per la panchina fiorenzuolana. Sull’ennesima tripla di un Dincic in doppia cifra già dal primo quarto, Cassino mette la freccia e si porta sul 16-18 entrando nell’ultimo minuto, con Gay, sulla sirena, a chiudere una seconda parte di quarto clamorosa per gli ospiti. 16-21. E’ sempre Dincic l’enigma più irrisolvibile per la difesa dei Bees ad inizio secondo parziale, con Cassino che cerca di scappare, ma deve subire il ritorno gialloblu con un minibreak da 5-0 firmato Sabic-Venturoli (23-26 al 14’). Scintille tra Sabic e Gay in campo, con le percentuali per entrambe le squadre che crollano, fino a che Moreaux non trova un altro jumper dalla media distanza al 17’. Ricci scavalla la doppia cifra in casa Bees, con la squadra di Dalmonte che torna avanti al 18’ (29-28), ma Candotto è bravo, con 5 punti, a tenere Cassino avanti entrando nell’ultimo minuto 34-35. Con Cassino avanti di 3 lunghezze all’intervallo, è Voltolini l’uomo della provvidenza per i Fiorenzuola Bees al rientro dagli spogliatoi, con 5 punti personali consecutivi per il 40-40 al 23’. La partita rimane equilibratissima ed entra in un momento dove le difese hanno nettamente supremazia sugli attacchi; la bomba di Venturoli, al 28’, fa mettere nuovamente la freccia ai Bees, con coach Auletta costretto al timeout sul 46-43. Sulla tripla con fallo subito da parte ancora di Venturoli, al 29,’ i Bees mettono due possessi pieni di vantaggio alla gara, con i gialloblu che allungano sul finale di quarto grazie ancora a Venturoli e a Bottioni, esaltando il PalArquato: 57-46 a fine terzo quarto. Nell’ultimo parziale, Cassino riesce a trovare un break di 0-5 in tre minuti firmato Dincic, con Gay bravo e fortunato a trovare il tap in vincente da rimbalzo offensivo (57-53). Ancora Dincic, dal post basso, riporta i rossoblu sul -2 a 5′ dal termine, con un mini-supplementare ipotetico tutto da giocare. Sulla bomba del sorpasso firmata Candotto, coach Dalmonte chiama timeout per provare a cambiare l’inerzia di una partita cambiata in favore degli ospiti (59-60). Sul terzo tempo nel traffico di Gay da una parte e sulla bomba dall’angolo di Preti dall’altro, le squadre lanciano le rispettive asce di guerra: 62-62. Dincic sigla un 2/4 dalla lunetta, mentre ancora Preti realizza la tripla del sorpasso (65-64 al 38’). Una giocata difensiva di alta scuola di Voltolini, fa esplodere di gioia la panchina dei Bees entrando nell’ultimo minuto di gioco, con la tensione pronta ad essere tagliata col coltello. E’ Sabic, sul possesso seguente, a segnare la sua prima e pesantissima tripla della partita, costringendo Cassino al timeout, sul -4, a 40″ dalla fine (68-64). Il finale è tutto per i Bees che, con liberi di Preti e Sabic, portano a casa la seconda vittoria casalinga consecutiva, salendo a 4 punti in classifica. Finisce 72-66.

PALLACANESTRO CREMA – GEMA MONTECATINI 68 – 64

VIRTUS ARECHI SALERNO – BRIANZA CASA BASKET 2022 79 – 63

DEL.FES – BAKERY BASKET 71 – 74

(19-18; 42-37; 55-64)

Avellino: Vašl 8, Bortolin 21, Santucci 9, Caridà 8, Burini 5, Nikolic 12, Verazzo, Carenza 4, Giunta 4, Venga, Spagnuolo ne, Schiavone ne. All. Crosariol.

Piacenza: Soviero 8, Marchiaro 4, Manenti 5, Mastroianni 13, Criconia 16, Besedic 7, El Agbani, Maglietti 10, Perugino ne, Wiltshire 11, Alberici ne. All. Salvemini.

Colpaccio della Bakery su un parquet prestigioso come quello di Avellino.

I biancorossi partono subito con i giri alti del motore. Maglietti e capitan Mastroianni timbrano il cartellino dalla lunga distanza, mentre Criconia trasforma i tre liberi a sua disposizione. Avanti in doppia cifra sul 6-16, il coach irpino Crosariol (ex di turno) è costretto a chiamare timeout. Il punteggio per la Del Fes si smuove soltanto vicino a canestro, ma quando realizza la prima tripla di serata, è parità. Dopo una rottura prolungata in attacco che ha permesso ad Avellino di passare addirittura in vantaggio, i liberi di Manenti, sul finire del quarto iniziale, sono una boccata d’ossigeno per i viandanti. La correzione a rimbalzo offensivo dello stesso lungo biancorosso inaugura la seconda frazione, mentre il piazzato di Criconia riporta avanti nel punteggio la Bakery. I locali rispondono dall’arco, ma il recupero difensivo di Piacenza permette a Marchiaro di segnare il pari 24, mentre Wiltshire infila la tripla del +3. Si prosegue con continui sorpassi, sino al parziale irpino che permette alla Del Fes di portarsi sul 36-32. Gli ospiti restano in scia prima con l’azione sulla linea di fondo di Besedic, per un appoggio facile e poi con la tripla di Mastroianni, che fissa il punteggio sul 42-37 all’intervallo. Al rientro sul parquet, Besedic segna appoggiandosi al vetro, ma è Avellino che trova una certa continuità offensiva portandosi sul +8. Allora si mette in proprio Criconia, che firma cinque punti consecutivi riportando lo svantaggio al singolo possesso. È con la difesa che la Bakery riesce a mettere in difficoltà gli avversari che, nella propria metà campo, qualcosa concedono sempre. E quando Criconia rinuncia al tiro per servire Soviero, quest’ultimo segna la tripla del sorpasso (49-50 al 25’), mentre i canestri di Maglietti e Mastroianni dilatano il vantaggio. Con Avellino in difficoltà, gli uomini di coach Salvemini provano a spingere sull’acceleratore e Besedic, dalla distanza, trova il canestro del +8 (51-59). La Bakery offre una buona pallacanestro, con ottime letture in difesa e la tripla allo scadere del terzo periodo di Wiltshire, regala ai biancorossi il +9. L’inizio dell’ultima frazione arride agli irpini che in un minuto segnano due bombe. Dopo quasi quattro minuti di siccità, Piacenza segna dalla linea della carità con Soviero, che impatta a quota 66. Sono gli errori, da una parte e dall’altra, a farla da padrone. Si arriva così al rush finale in cui anche un minimo vantaggio sembra poter essere decisivo. Il canestro di Marchiaro permette di compiere proprio quel passettino, prima che Soviero peschi dal cilindro la tripla di tabella per il 70-73, a circa 20” dal termine. Con l’antisportivo ai padroni di casa partono i titoli di coda, che vedono la Bakery espugnare il Pala Del Mauro con merito.

CLASSIFICA

PGVP%
Lissone Interni Brianza Casa Basket643175.0
Fabo Herons Montecatini643175.0
Rimadesio Desio643175.0
Solbat Piombino643175.0
Gema Montecatini442250.0
Caffè Toscano Pielle Livorno442250.0
Geko PSA Sant’Antimo442250.0
Del Fes Avellino442250.0
Bakery Basket Piacenza442250.0
Libertas Livorno442250.0
SAE Scientifica Legnano442250.0
Fiorenzuola Bees442250.0
Paffoni Fulgor Omegna231233.3
Logiman Pall. Crema231233.3
BPC Virtus Cassino241325.0
NPC Rieti241325.0
Paperdi Caserta241325.0
Lars Virtus Arechi Salerno142250.0

GIRONE B

BLACKS – CIVITUS ALLIANZ 70 – 50

(25-14; 40-27; 56-41)

Faebza: Galassi 11, Papa 2, Siberna 9, Vico 2, Naccari, Poggi 13, Ballarin, Petrucci 2, Santandrea, Aromando 13, Tomasini ne, Pastore 18. All. Garelli.

Vicenza: Riva 16, Antonietti 3, Cernivani 9, Cucchiaro 4, Fall, Brescianini 1, Pavan, Pendin ne, Campiello 2, Brambilla 6, Terenzi 9. All. Cilio.

Signore e signori ecco a voi i veri Blacks. La vittoria con Vicenza ha tanti significati, ma il dato più importante è come è arrivata. I Raggisolaris hanno infatti voluto fortemente vincere, ‘azzannando’ la partita sin dalla prima azione e mostrando la solita difesa e quel gioco di squadra che tutti conoscono. Tutta la squadra (ancora priva di Tomasini, out per un leggero problema fisico) ha giocato un’ottima partita, ma una menzione particolare la merita Pastore, autore di 18 punti e di ottime giocate con cui ha mostrato di essere guarito al meglio dall’infortunio alla mano.

I Blacks partono forte tirando con alte percentuali e difendendo molto bene, tanto che dopo pochi minuti sono avanti 20-8, grazie alla tripla di Siberna. Sotto canestro Aromando, Papa e Poggi fanno valere la maggiore fisicità rispetto ai pari ruolo veneti e da fuori arrivano canestri pesanti con Galassi e Pastore. Un mix letale che regala il 40-24 al 17’, grazie al gioco da tre punti di Poggi e che permette ai faentini di andare all’intervallo avanti di tredici lunghezze. Tutto merito della difesa che oltre a permettere ai Blacks di farsi valere a rimbalzo, imbriglia Cucchiaro e Cernivani, due delle bocche da fuoco di Vicenza. Il copione non cambia neanche nel secondo tempo. Faenza tocca il +21 (55-34) con la tripla di Galassi, poi Vicenza reagisce dimostrando di avere carattere e ricuce il gap fino al 56-45, non facendo i conti con Pastore. La guardia segna cinque punti d’oro, chiudendo definitivamente i conti, permettendo a Garelli di regalare la standing ovation nel finale a molti giocatori e la passerella ai giovani.

NEUPHARMA – LOGIMATIC GROUP 89 – 59

(21-13; 49-28; 64-43)

Virtus Imola: Masciarelli 19, Dalpozzo, Aglio 8, Morara, Magagnoli 6, Morina 13, Chiappelli 3, Alberti ne, Barattini 4, Balciunas 20, Ohenhen 16. All. Regazzi

Ozzano: Myers, Bechi 14, Pavani, Ly-Lee 6, Zambianchi, Martini 6, Terzi, Balducci 4, Piazza 5, Abega 24, Mancini, Zanasi ne. All. Giuliani.

Il PalaRuggi che canta per l’intera gara è la cornice di un derby sontuoso: la Virtus Imola stravince 89-59 il derby contro Ozzano, salendo così a 4 punti in classifica.

Coach Regazzi sceglie in partenza i play Balciunas e Barattini, con le ali Magagnoli e Chiappelli, mentre Ohenhen veste i panni del pivot. È una Virtus con la “V” maiuscola quella che esce alla distanza: la Logimatic riesce a tenere il passo solo fino al 13-13, lasciando in seguito il ruolo di protagonista assoluta alla compagine di casa. Nel primo quarto, la buona statistica dei tiri da tre (3/9) lancia Aglio e compagni sul +8 (21-13), grazie a Ohenhen – straripante il suo lavoro sotto canestro contro la difesa ospite – e Masciarelli. Lo stesso numero 00, nel secondo quarto, è una macchina nel tiro dai 6.75 metri; 3/3, che insieme al 2/6 di Balciunas permettono ai compagni di accelerare in maniera decisiva. In tutto, la Virtus fa 9/19 quando suona la seconda sirena: addirittura, sono tre di seguito che fissano il momentaneo 30-18, rimpinguato sul 40-23 e, infine, 49-28. I 23 rimbalzi contro i 14 ospiti sono anche la fotografia di una difesa praticamente perfetta, mentre là davanti sono in tre a contendersi la palma di miglior realizzatore: comanda Masciarelli (13), tallonato da Balciunas (10) e Ohenhen (10). Non basta l’intervallo a stoppare le “bombe” giallonere: a referto si iscrive anche Magagnoli, con due triple, per volare sul +25 (55-30). Una distanza di sicurezza, soprattutto per il gioco che propongono gli atleti di Regazzi, gestita nei minuti successivi: Masciarelli sale a quota 16 punti personali, andando a rimpinguare le statistiche dei tiri da tre (12/25) per il 64-43 che stende il tappeto rosso per l’ultimo quarto. I tiri liberi di Morina, a -6’02”, permettono il +31 (74-43), la tripla di Masciarelli il +32 (77-45) per una sfida che vede pure la standing ovation già a cinque giri di lancette dalla fine, con i tifosi gialloneri che si alzano in piedi ad applaudire una performance di squadra maiuscola.

CHIETI BASKET 1974 – LIOFILCHEM ROSETO 88 – 75

JANUS BASKET FABRIANO – C.J. BASKET TARANTO 79 – 66

PALL. VIRTUS PADOVA – LUXARM LUMEZZANE rinviata

TECNOSWITCH RUVO – BASKET JESI ACADEMY 81 – 80

NUOVA CEST. LIONS – A. COSTA 2022 99 – 70

(19-15; 46-30; 72-43)

Bisceglie: Cepic 25 (5/7, 4/5), Chiti 23 (4/8, 3/10), Ouandie 21 (1/3, 2/4), Saladini 13 (4/6, 1/6), Dip 7 (1/3), Ragusa 4 (2/5), Chessari 4 (1/1, 0/2), Abati Toure 2 (1/1, 0/1), Maralossou (0/2 da tre), Turin, Santoro. All. Fabbri.

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 24 (5/7, 2/3), Drocker 16 (1/3, 3/7), Corcelli 13 (3/6, 1/5), Crespi 6 (3/8, 0/1), Fazzi 4 (1/4, 0/2), Martini 4 (1/2), Marangoni 3 (1/6 da tre), Dejan Bresolin (0/1), Sorrentino (0/3), Ronchini. All. Di Paolantonio.

GEMINI MESTRE – RUCKER SAN VENDEMIANO 86 – 69

ORASI’ – ALLIANZ PAZIENZA ASS. 73 – 67

(12-13; 31-35; 48-46)

Ravenna: Ferrari 22 (8/9, 2/7), Nikolic 19 (3/5, 3/4, T.L. 4/5), Restelli 12 (3/3, 2/6, T.L. 0/1), Dron 10 (2/3, 1/5, T.L. 3/3), Paolin 4 (2/3, 0/3), De Gregori 2 (T.L. 2/4), Bedetti 2 (1/6, 0/2), Onojaife 2 (1/3), Guardigli (0/1), Laghi ne, Giovannelli ne, Galletti ne. All. Bernardi.

San Severo: Gatto 15 (4/8, 1/3, T.L. 4/5), Magrini 13 (2/2, 2/4, T.L. 3/3), Guastamacchia 11 (2/2, 2/3, T.L 1/2), Pierotti 9 (1/3, 1/10, T.L. 4/5), Pazin 7 (2/3, 1/7), Fall 4 (1/1, T.L. 2/4), Montanari 4 (2/5, T.L. 0/2), Petrushevski 2 (1/2), Colombo 2 (1/4, 0/2), Tchintcharauli ne. All. Nunzi.

Il PalaCosta salta di gioia applaudendo la bellissima vittoria dei ragazzi di coach Bernardi che, con una prestazione entusiasmante, soprattutto negli ultimi due quarti, superano la capolista San Severo.

Inizio complicato per i giallorossi, che si aggrappano al totem Nikolic che traghetta la squadra al secondo quarto in una situazione di quasi parità (12-13), nonostante i tanti errori al tiro e le palle perse di entrambe le squadre. Il secondo quarto inizia male per Ravenna: 7-0 per San Severo che poi, sull’onda dell’entusiasmo, arriva anche al +14. Con una reazione di orgoglio, i giovanissimi di Ravenna, a seguito di un paio di contropiedi, alcune palle rubate e una bomba di Ferrari, cambiano l’inerzia della gara, facendo crescere la fiducia nei mezzi della squadra che, pur priva del faro Nikolic, sente di poter vincere la partita. In pochi minuti Ravenna si rimette in carreggiata, arrivando all’intervallo sul -4 (31-35). Nel terzo quarto, l’Orasi parte con il piede sull’acceleratore, aprendo la scatola difensiva di San Severo, con ribaltamenti e passaggi sugli angoli che i giovani frombolieri ravennati trasformano in canestri da tre. Un Ferrari indemoniato in attacco ed a rimbalzo e un Bedetti stoico, che resta in campo a lottare sotto le plance nonostante la vistosa fasciatura in testa, rappresentano l’anima e la sfrontatezza di questa squadra che non molla mai. Si chiude sul + 2 per i giallorossi la terza frazione (48-46). Nel quarto periodo i pugliesi provano a ricucire il divario con la compagine locale, riportandosi in parità sul 54-54. Coach Bernardi si affida al suo pacchetto di guardie e Nikolic per giocare il tutto per tutto: la mano non trema ai giovanissimi che mostrano il loro spiccato talento e una notevole maturità nel respingere indietro le offensive della squadra pugliese, replicando colpo su colpo. Una bomba di Nikolic sigilla la vittoria (73-67) meritata dell’Orasi su una comunque San Severo indomita, ma troppo imprecisa al tiro.

CLASSIFICA

PGVP%
Tecnoswitch Ruvo di Puglia8440100.0
Rucker San Vendemiano6431 75.0
Allianz Pazienza San Severo643175.0
Liofilchem Roseto643175.0
Ristopro Fabriano643175.0
Gemini Mestre6431 75.0
LuxArm Lumezzane432166.7
Chieti Basket 1974442250.0
Virtus Imola442250.0
OraSì Ravenna442250.0
Blacks Faenza442250.0
Pallacanestro Virtus Padova231233.3
Lions Bisceglie241325.0
General Contractor Jesi241325.0
Civitus Allianz Vicenza241325.0
CJ Basket Taranto241325.0
Andrea Costa Imola241325.0
Logimatic Group Ozzano04040.0

Serie B, turno infrasettimanale, vincono Andrea Costa e Faenza

SERIE B

3° Giornata

GIRONE A

BAKERY – CAFFE’ TOSCANO 67 – 78

(14-21; 40-37; 53-60)

Piacenza: Wiltshire 8, Criconia 15, Soviero 14, El Agbani 2, Marchiaro 5, Mastroianni 4, Maglietti 4, Civetta, Manenti, Molinari ne, Besedic 15, Alberici ne. All. Salvemini.

Livorno: Ferraro 5, Chiarini 9, Rubbini 21, Pagani 3, Manna 3, Lo Biondo 9, Diouf 10, Gamba, Campori 6, Laganà 12. All. Cardani.

Disco rosso per Piacenza contro la fortissima Pielle Livorno.

La gara si gioca da subito su ritmi elevati ed anche se entrambe le squadre sbagliano tanto al tiro, nessuno dei due allenatori chiama timeout, segno che sono comunque soddisfatti di come i propri giocatori hanno approcciato alla sfida. Il primo vantaggio per i biancorossi arriva al 4’, con un Besedic ‘on fire’ che segna il 10-9. Il centro sloveno impensierisce gli avversari sia vicino canestro che dall’arco. Ma se Livorno non riesce a segnare con continuità, è anche grazie al lavoro difensivo dei ragazzi di coach Salvemini. In particolare, Maglietti è un francobollo, ma in generale è tutta la squadra a sacrificarsi per il bene comune. Dopo circa tre minuti di attacchi a secco, la Pielle riesce a piazzare un 7-0 di parziale, interrotto dall’appoggio di capitan Mastroianni ben innescato proprio da Maglietti. Se l’attacco Bakery aveva un po’ faticato nella seconda parte del quarto iniziale, ad inizio seconda frazione è una marea. Besedic e Wiltshire timbrano dalla lunga distanza, Soviero sale in sella al motorino per la penetrazione del -1 e gli ospiti chiamano sospensione dopo poco meno di 3’ di gioco. La Pielle segna 4 punti in 6’, a causa del divieto di transito che i biancorossi affiggono nell’area pitturata. Tre accelerate di Criconia, oltre a caricare di falli gli avversari, producono 6 punti per il 28-25. Piacenza raggiunge prima le 5 lunghezze di vantaggio quando Besedic pesca in angolo lo stesso Criconia e poi si porta sul 40-34 dopo che Livorno aveva pareggiato a quota 33. Al rientro dagli spogliatoi, gli ospiti sono molto più precisi al tiro. Mastroianni prova a suonare la carica con un gioco da tre punti, ma Livorno tenta l’allungo sul 44-53 al 26’. Con la grinta e gli artigli che contraddistingue questa Bakery, dopo aver toccato il -10, sono i canestri di Wiltshire e Soviero a tenere in scia i biancorossi. Piacenza non intende cedere e inaugura l’ultimo periodo con tanta difesa. Dai rimbalzi costruisce gli attacchi con Criconia prima e Marchiaro poi che segnano dall’angolo per il -3 facendo surriscaldare l’atmosfera del PalaBakery. Livorno chiama timeout, ma Soviero scippa la palla sulla rimessa e segna in acrobazia il 61-62. La reazione piellina è veemente, con un parziale di 11-0. Sulla tripla di Lo Biondo, a 2’30” dalla fine, lo spicchio di tifosi ospiti tira più di un sospiro di sollievo, perché la propria squadra ha dovuto faticare le proverbiali sette camicie per addomesticare Piacenza, che esce dal campo a testa alta.

BANCA POP. DEL CASSINATE – PAPERDI CASERTA 101 – 75

VIRTUS ARECHI SALERNO – FABO MONTECATINI 95 – 81

LIBERTAS LIVORNO 1947 – RIMADESIO DESIO 77 – 82

NPC RIETI SPORTHUB – PAFFONI OMEGNA 63 – 80

GEMA – ALBERTI E SANTI 89 – 80

(30-16; 52-36; 75-54)

Montecatini: Benedetti, Mazzantini 14, Soare, Angelucci ne, Korsunov 6, Savoldelli 16, Pirani 10, Mastrangelo ne, Corgnati 11, Dall’Anna 3, Passoni 20, Di Pizzo 9. All. Del Re.

Fiorenzuola Bees: Ricci 6, Biorac ne, Venturoli 2, Bottioni 6, Re 1, Seck ne, Voltolini 16, Giacchè 6, Preti 8, Bettiolo 4, Gaye 4, Sabic 28. All. Dalmonte.

Troppo più forte Montecatini al cospetto di una Fiorenzuola che, comunque, non si è mai arresa.

Fiorenzuola riesce a trovare in Preti l’arma principale, con 5 punti, nei primi minuti di gioco, coadiuvato da un vero e proprio gioco di prestigio da parte di Giacchè. Korsunov prima, poi Passoni da 3 per due volte consecutive, riescono a sferzare il primo break in favore di Gema, con l’11-0 in due minuti che obbligano coach Dalmonte al primo timeout pieno di serata sul 20-9 al 5’. Fiorenzuola prova ad allungare la sua zone press, ma Passoni scavalla oltre la doppia cifra già nei primi 10 minuti, con Corgnati che, sulla sirena, chiude su un 30-16 che dimostra quanto i toscani abbiano eruttato nel primo quarto, con percentuali sopra il 50% sia da 2 che dall’arco. Nel secondo parziale, Dell’Anna continua ad armare la mano da 3 punti con un clamoroso 5/9 nei primi 12′. Bottioni, con l’arresto e tiro al 14’, riesce a far tornare i Bees al -15 dopo essere arrivati anche al -22, con la panchina di Montecatini chiamata al primo timeout pieno per provare a bloccare l’ondata gialloblu. Passoni, in uscita dal timeout, sfrutta una grande circolazione di palla della Gema per la sua quarta tripla di serata, ma Sabic, prima con la tripla dall’angolo e poi con il semigancio destro in terzo tempo, arriva fino al 44-31. Savoldelli, dalla linea della carità, allunga nuovamente il gap tra le squadre sul finale di quarto, con Passoni da sotto canestro a sfruttare il vantaggio fisico per chiudere il primo tempo sul 52-36. I Bees cercano di rientrare con la faccia giusta, sfruttando il mini break da 0-5 con Preti e Voltolini; Sabic sfrutta il bel passaggio di Preti per il facile layup e ricuce fino al -10, con la panchina dei termali chiamata ad un timeout obbligato sul 55-45 al 23’. Savoldelli è letale, con la tripla, a punire la palla persa da Preti in transizione, con Di Pizzo bravo a sfruttare la corsa di Passoni e a ricacciare indietro in modo deciso il tentativo di rimonta della squadra valdardese. 65-47 al 26’ e timeout per coach Dalmonte. E’ Corgnati a mettere il motorino e a chiudere sulla sirena del terzo parziale con il terzo tempo del 75-54. Voltolini e Giacchè provano a mantenere alta la bandiera dell’orgoglio dei Bees in apertura dell’ultimo parziale, realizzando un 0-6 di parziale in poco più di un minuto per il -15. 75-60. Mazzantini scaglia una tripla da 8 metri senza ritmo di puro talento per l’82-60, mantenendo aperto un controbreak di 7-0. Bettiolo e Sabic (25 punti per lui alla fine) tentano di ricucire un minimo il gap nel finale, con coach Del Re che sulla schiacciata del -13 di Gaye in contropiede chiama timeout per strigliare in modo vigoroso i suoi uomini. Sabic fa tornare addirittura i Bees sul -8 nell’ultimo minuto di gioco, con Voltolini e Pirani che chiudono la partita su un 89-80 finale in favore della Gema Montecatini.

BRIANZA CASA BASKET 2022 – PALL. CREMA 88 – 75

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – SOLBAT PIOMBINO 60 – 75

GEKO CONSULTING S.ANTIMO – DEL.FES AVELLINO 82 – 93

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini4220100.0
Libertas Livorno4220100.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket4220100.0
NPC Rieti221150.0
Geko PSA Sant’Antimo221150.0
Fiorenzuola Bees221150.0
Del Fes Avellino221150.0
Caffè Toscano Pielle Livorno221150.0
Rimadesio Desio221150.0
Bakery Basket Piacenza221150.0
Solbat Piombino221150.0
Gema Montecatini221150.0
Paperdi Caserta221150.0
SAE Scientifica Legnano221150.0
BPC Virtus Cassino22020.0
Paffoni Fulgor Omegna01010.0
Logiman Pall. Crema01010.0
Lars Virtus Arechi Salerno-32020.0

GIRONE B

RUCKER – NEUPHARMA 76 – 64

(18-15; 41-30; 60-45)

San Vendemiano: Zacchigna, Chiumenti 5, Oxilia 8, Gluditis 19, Vettori, Di Emidio ne, Perin 18, Dalla Cia 1, Gatti 11, Cacace 7, Calbini 7. All. Carrea.

Virtus Imola: Masciarelli 19, Aglio 3, Morara 5, Magagnoli 4, Morina 1, Chiappelli 4, Alberti 1, Barattini 6, Balciunas 8, Ohenhen 13. All. Regazzi.

La Virtus Imola dura un quarto in casa della Rucker: i veneti vincono 76-64 e salgono a tre vittorie consecutive; cede a una squadra dimostratasi più incisiva, soprattutto dalla lunga distanza, quella giallonera, che rimane a quota 2 in classifica.

Coach Regazzi sceglie i play Balciunas e Barattini, con le ali Magagnoli e Chiappelli, mentre Ohenhen veste i panni del pivot. Parte in quinta la Virtus Imola, capace immediatamente di piazzare un parziale di 7-0 dopo i primi due punti messi a segno dai padroni di casa, costringendo coach Carrea a chiamare un time-out a -7’26”. Riposo proficuo per i veneti, che accorciano su Aglio e compagni fino a pareggiare a quota 15, con la tripla di Calbini a spingerli in avanti al termine del primo quarto. Sulla falsa riga dei 10’ iniziali, San Vendemiano prova a scappare, mentre Masciarelli, salendo a 8 punti personali, abbrevia la distanza sul -2 (22-20). Un canestro che precede quelli di Balciunas e Ohenhen, ma tra i quali passano addirittura poco meno di quattro minuti: un tempo senza canestri che la Virtus paga cara con il termine della frazione. Al nuovo parziale di 7-0 giallonero, viene messo un punto da parte di Gatti, che dà il là per un contro parziale di 9-2 al quale contribuisce pure uno scatenato Perin: 14 punti in 20’, grazie soprattutto a quattro triple su sei totali. Non è confortante il rientro dagli spogliatoi, con i padroni di casa capaci di scappare sul +15 (48-33) e i gialloneri incapaci di rispondere: il secondo canestro, dalla lunga distanza, di Morara, arriva 2’30” dopo. E i cinque falli della Rucker a -4’29”, ai quali si sommano le quattro infrazioni dell’indiavolato Perin, aiutano a singhiozzo: i tiri liberi sorridono (8/10), quelli da due punti meno (11/28), con le lunghezze di svantaggiano che arrivano anche a quota 18, mentre al suono della sirena tornano a 15. Nell’ultimo quarto, i ruoli tra le due squadre non si invertono: Gluditis sale in cattedra, incorniciando i suoi 19 punti con due triple a stretto giro di posta. In attacco, la Virtus inizia a forzare i tiri dalla lunga distanza e fatica sotto canestro, situazione che la porta a -21 (71-50). Nel finale non bastano le 19 realizzazioni di Masciarelli, che si qualifica al primo posto degli atleti a referto di Regazzi.

C.J. BASKET – BLACKS 66 – 76

(19-16; 34-38; 49-57)

Taranto: Gigante ne, Montanaro ne, Valentini ne, Casanova 5, Conte 13, Fresno 6, Ragagnin 6, Lusvarghi ne, Thioune 17, Reggiani 15, Kovachev 2, Ambrosin 2. All. Cottignoli.

Faenza: Galassi 5, Papa 14, Siberna 13, Vico 17, Poggi 2, Ballarin ne, Petrucci 2, Aromando 18, Tomasini ne, Pastore 5. All. Garelli.

Reazione doveva esserci e reazione c’è stata. I Blacks conquistano a Taranto la prima vittoria in campionato, giocando una gara di grande attenzione e carattere, difendendo molto bene e tirando con buone percentuali, anche da tre punti. Un ottimo passo in avanti in vista del doppio confronto casalingo con Vicenza, attesa domenica al PalaCattani, e Lumezzane, in Romagna la settimana successiva. Un risultato ancora più prezioso se si pensa che è arrivato senza Tomasini, assente per un piccolo problema fisico, con la squadra che è stata brava a sopperire alla sua assenza.

Taranto parte forte portandosi sul 13-4, ma Faenza risponde alla grande grazie alla difesa, ricucendo subito il gap. Sotto canestro Aromando e Papa si fanno valere a suon di punti e rimbalzi, anche se il sorpasso lo firma Galassi con una tripla (19-22). Minuto dopo minuto, i Blacks prendono in mano l’inerzia del match, non riuscendo, però, a respingere gli attacchi dei pugliesi, trascinati da Conte e da Thioune e così all’intervallo i faentini sono avanti soltanto di quattro lunghezze: 34-38. La svolta arriva quando i Blacks alzano la pressione difensiva e la fotografia del match è la palla recuperata in difesa, che regala il contropiede con cui Siberna segna il 39-47, poi ci pensa Vico a completare l’opera segnando la tripla del 39-50. La guardia concede poco dopo il bis dai 6.75 per il 44-57. I Raggisolaris non riescono, però, a dare il colpo del ko e così Taranto ritorna sotto approfittando di un piccolo calo di tensione dei faentini, rosicchiando punti fino al 60-66. Niente di preoccupante, perché i rimbalzi conquistati, un canestro d’oro di Siberna e due triple di Vico chiudono i conti sul 62-74.

LIOFILCHEM – BK RAVENNA P. MANETTI 79 – 62

(20-25; 43-36; 61-49)

Roseto: Durante 6 (3/5, 0/2), Malga 5 (1/1, 1/1), Poletti 8 (1/3, 2/5, 1/3), Marcucci ne, Dervishi, Donadoni 8 (4/5, 0/1, 9 rimb.), Thiam ne, Guaiana 4 (2/3, 0/5), Tamani 7 (3/3, 2/3), Mantzaris 3 (1/2, 1/4, 6 ass), Klyuchnyk 16 (2/3, 7/12, 0/1), Santiangeli 22 (8/9, 4/7, 2/9). All. Gramenzi.

Ravenna: Restelli 3 (0/3, 1/4), Giovannelli, Nikolic 15 (3/4, 3/4 8 rimb), Ferrari 12 (1/2, 3/7, 1/7), Paolin 11 (2/4, 3/5, 1/3), Onojaife 2 (1/3), Bedetti 3 (1/2), Guardigli ne, Dron 2 (2/2 0/3, 0/4), De Gregori 14 (2/2, 6/13, 0/1). All. Bernardi.

Nonostante il turno infrasettimanale, piu di 1500 persone si sono accomodate al PalaMaggetti. Roseto è una delle “big”, ma Ravenna si presenta in campo con la determinazione e la leggerezza auspicata da coach Bernardi: 7-2 per i giallorossi con 5 punti di Nikolic e 2 di De Gregori. Oltreche efficace in attacco, l’ala slovena di Bernardi contiene bene Mitch Poletti e questo è un buon viatico per tutta la squadra, che serra bene le fila in difesa e corre in attacco e dopo 6′ Ravenna comanda 16 a 10. De Gregori si fa sentire sotto le plance, Dron spinge, Bedetti e Paolin limitano Santiangeli: poi entra nel match Ferrari con due bombe e il punteggio continua a premiare Ravenna, anche se Roseto con Durante, Donadoni e Klyuchnyk rimane in scia. Il primo periodo si chiude sul 25 a 20 per i ravennati. Tutti si aspettano una ripartenza importante per Roseto, visto il risveglio di Poletti e la regia illuminata di Mantzaris, che ha calcato anche i campi di Eurolega. Ma la squadra di Bernardi non molla e si aggrappa ancora ad un sontuoso Nikolic. Si palesa anche Santiangeli e Roseto mette per la prima volta la testa davanti con un 2+1 convertito da Tamani: 30-28.  L’inerzia ora spinge i rosetani di Gramenzi, mentre cala l’energia dei ravennati, cosi che si va all’intervallo con i padroni di casa avanti 43-36. Il terzo quarto si apre con due bombe giallorosse di Paolin e Nikolic che portano il match sul 46-42, ma, qua, con un parziale di 8 a 0 firmato Klyuchnyk e Santiangeli, Roseto indirizza la partita nonostante l’infortunio a Poletti che esce dal campo zoppicando. L’ultimo periodo comincia sul 61-49 e dopo solo 1’49” Dron esce per 5 falli. La mira da fuori, che aveva premiato inizialmente i ravennati, viene a mancare e anche sotto canestro, il divario a favore degli abruzzesi si dilata. La partita scivola senza sussulti verso la fine e si chiude sul massimo divario di 17 punti, che non rende giustizia ai ragazzi di Bernardi, ma che evidenzia la differenza attuale tra le due squadre e le diverse aspettative: promozione per Roseto e tranquilla salvezza per Ravenna.

CIVITUS ALLIANZ VICENZA – TECNOSWITCH RUVO 61 – 79

ANDREA COSTA 2022 – PALL. VIRTUS PADOVA 76 – 71

(21-11; 43-32; 62-48)

A. Costa Imola: Drocker 9, Fazzi 11, Sorrentino 6, Bassi ne, Aukstikalnis 15, Corcelli 9, Martini, Marangoni 15, Bresolin, Ronchini ne, Crespi 11. All. Di Paolantonio

Padova: Schiavon 3, Guevarra ne, Ius, Cecchinato, Antelli 18, Osellieri 1, Ferrari 9, Scanzi 10, Molinaro 11, Bianconi 19. All. De Nicolao.

Bel successo degli imolesi, orfani di Ranuzzi, ma con un Martini in più nel motore.

Partono benissimo i biancorossi con una perfetta tripla di Aukstikalnis. Il Padova risponde da due, ma Crespi guadagna un fallo (6-2). Virtus Padova rincorre e pareggia, ma Fazzi riporta subito avanti i ragazzi di Di Paolantonio con una delle sue triple. Imola continua a ritmo serrato con Aukstikalnis che la mette da due e guadagna un fallo: perfetto dalla lunetta (12-6). Dopo una tripla di Marangoni, De Nicolao è costretto a chiamare time-out sul 15-6. Crespi commette fallo e Bianconi della Virtus Padova ne piazza 2/2. I neroverdi accorciano ancora con una tripla (15-11). Dopo un gran recupero di Marangoni, i biancorossi guadagnano un fallo, ma Crespi, dalla lunetta, li sbaglia entrambi. Si fa subito perdonare, però, il numero 33, che guadagna due punti ed un fallo, sbagliando, però, nuovamente il libero. Fazzi piazza un tiro libero su due e porta la squadra a +7. È una pulitissima tripla di Sorrentino a chiudere il primo quarto, per un risultato di 21-11. Sembra reagire bene la formazione di De Nicolao con sei punti di Bianconi di fila (21-17). Prima di uscire, capitan Corcelli guadagna fallo, ma riesce ad andare a canestro solo una volta delle tre. Dall’altro lato è ancora il 33 della Virtus Padova, Bianconi, a continuare la rincorsa. Dopo un botta e risposta di triple, il risultato è di 25-23. Di Paolantonio, alle strette, chiama il time-out prima dei tiri liberi dei neroverdi, i quali ne piazzano 1/2. Un instancabile Fazzi guadagna due falli di fila, portando a casa 2 punti su 4 (27-24). Scanzi pareggia con una tripla, ma Drocker risponde subito da tre, continuando la corsa dei biancorossi. Perfetto Aukstikalnis dalla lunetta, che porta Imola a +5 (32-27). Corcelli e Marangoni allungano le distanze, il primo realizzando due tiri liberi dalla lunetta, il secondo piazzando una gran tripla (40-29). Dopo un’aggiuntiva botta e risposta di “bombe”, le formazioni rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 43-32. La squadra ospite rientra in campo ad alto ritmo, provando la rincorsa e portandosi a -7. La panchina biancorossa chiama il time-out. Molinaro porta altri 5 punti in casa neroverde. Imola affanna, riuscendo a realizzare soltanto due punti con Crespi (45-41). È Aukstikalnis a riportare su la squadra, grazie ad una tripla ed un perfetto tiro libero (49-41). Continua incalzante la formazione di coach Di Paolantonio chec ad 1’10” dallo scadere del terzo quartoc si porta avanti di 14 lunghezze (59-45). Un ostinato Marangoni, poi, chiude il periodo piazzandola da due (62-48). Le squadre iniziano l’ultimo quarto a suon di triple. Il ritmo è molto alto, con un punteggio di 69-56, ma c’è Luca Fazzi ad aumentare il divario con una tripla e due tiri liberi, portando i biancorossi a +18. Tuttavia, al 37′, sul 74-62, la panchina imolese sente necessità di chiamare il time-out. Crespi realizza da due, ma Padova ci crede e risponde portando a casa 8 punti, di cui 4 dalla lunetta (76-68). I neroverdi provano la rincorsa, piazzando una grande tripla, ma non basta. La partita finisce 76-71

NUOVA CEST. LIONS BISCEGLIE – JANUS FABRIANO 97 – 99

LUXARM LUMEZZANE – CHIETI BASKET 1974 85 – 82

ALLIANZ PAZIENZA ASS. – LOGIMATIC GROUP 82 – 78 dts

(16-14; 39-31; 55-57; 71-71)

San Severo: Colombo 2, Montanari 7, Fall 2, Guastamacchia 13, Pierotti 23, Petrushevski 12, Magrini 14, Gatto 9, Pazin ne, Urbano ne, Tchintcharauli ne. All. Nunzi.

Ozzano: Bechi 12, Mancini 6, Abega 16, Martini 4, Pavani 2, Cortese 13, Terzi, Piazza 18, Zambianchi ne, Myers, Balducci 5, Ly-Lee 2. All. Giuliani.

Quella fra Allianz e Logimatic rimarrà agli atti come la sfida infinita fra Stefano Pierotti ed Alessandro Piazza. Purtroppo, per Ozzano sono fatali i dettagli: arriva la terza sconfitta con la consapevolezza di aver giocato ad armi pari con una delle favorite alla promozione.

Coach Giuliani, in terra di Puglia, opta per uno starting five composto da Piazza in tacca bassa, con Abega, Cortese, Mancini e Ly-Lee a completare lo schieramento. Il canestro di Petrushevski per San Severo e la tripla dell’ozzanese Mancini, danno il battesimo ad una gara che vivrà cratterizzata dalla grande generosità da parte di entrambe le contendenti. Il break locale è “griffato” dalla tripla di Magrini e dalle due consecutive Pierotti, che fissano il punteggio sul 11-3 dopo 3’. Sono i “veterani” Piazza (con una bella tripla ) e Cortese a suonare la carica e a riportare Ozzano a -3 (11-8) al 6’. Un contro parziale fondamentale per un finale di quarto equilibratissimo, concluso dal tiro libero mandato a bersaglio da parte di Abega, per il -2 (16-14) della prima sirena. La ripresa va in archivio con una pioggia di triple pugliesi. Se sul -8 del primo quarto furono i veterani a suonare la carica, al rientro in campo sono i più giovani a mettere la firma sul sorpasso: grazie al lay up di un positivo Martini ed al gioco 2+1 di Abega, Ozzano mette il naso avanti sul 16-19 costringendo San Severo al primo time out del match. Nella gara a schacchi fra le panchine, coach Luciano Nunzi sceglie di allungare a difesa con la pressione a tutto campo e grazie alle triple di Pierotti e Guastamacchia allunga nuovamente sul 24-21 al 15’, costringendo coach Giuliani al time out. I locali, al rientro dalla sospensione, ingranano la quarta e toccano il massimo vantaggio sul +10 (35-25), con Ozzano schiacciata dalla “sassaiola” da tre punti messa scagliata dai vari Pierotti, Magrini e Guastamacchia. Ripresasi dalla pioggia di triple, gli ospiti si rimboccano le maniche e chiudono il quarto con un prezioso controparziale di 4-6 (39-31) che mantiene aperti i giochi. Rientrati dagli spogliatoi, i Flying riescono finalmente a trovare un equilibrio difensivo degno di un’avversaria finalista della Supercoppa di Serie A2 poco più di una anno orsono. Ne sono la riprova i soli 10 punti concessi nei primi 7’ del secondo quarto, che permettono il definitivo rientro in partita sino al -4 (49-45), firmato grazie all’appoggio al vetro ravvicinato di capitan Cortese. La Logimatic è tutta cuore: possesso dopo possesso, dal -10 lentamente, ma inesorabilmente, i ragazzi di coach Giuliani riagganciano la scia di San Severo con il 2/2 di Pavani, che anticipa di qualche secondo la terza sirena, mandando le squadre all’ultima sosta sul 55-54. Piazza, con una spettacolare tripla frontale, riporta avanti Ozzano dopo 25’ per il 55-57. Ozzano è bella e compatta come non mai, animata dal fervente desiderio di cogliere la prima vittoria stagionale: Cortese allunga per il +3 (57-60), con una tripla dall’angolo, a 6’ dal gong. Il massimo vantaggio, con una tranquillità disarmante, lo segna prima un super Piazza dalla lunetta e successivamente Bechi con la Logimatic che vola sul +7 (59-64) al 36’. San Severo sembra perdere la lucidità con il tecnico a tre giri di lancette che pare indirizzare la gara: è, invece, la scintilla che ricarica un Pierotti – micidiale nel primo tempo – che ricomincia un vero e proprio show, costringendo coach Giuliani ad un time ut obbligato. L’ultimo minuto è da apnea: Balducci riporta Ozzano a +5 (64-69). Pierotti, con una danza su Ly-Lee beffarda, impatta. Piazza riporta Ozzano avanti a 7’’ dalla fine, prima che ancora, il solito Pierotti, strozzi l’urlo di gioia in gola per un beffardo ed immeritato overtime. Un duello sul filo dell’equilibro – con la Logimatic che annulla ben tre tentativi di fuga locali – che si spegne alla sirena con l’82-78 finale.

BASKET JESI ACADEMY – GEMINI MESTRE 69 – 64

CLASSIFICA

PGVP%
Liofilchem Roseto4220100.0
Rucker San Vendemiano4220100.0
Allianz Pazienza San Severo4220100.0
Tecnoswitch Ruvo di Puglia4220100.0
Gemini Mestre4220100.0
LuxArm Lumezzane221150.0
Civitus Allianz Vicenza221150.0
Virtus Imola221150.0
Pallacanestro Virtus Padova221150.0
Ristopro Fabriano221150.0
CJ Basket Taranto221150.0
Chieti Basket 1974221150.0
OraSì Ravenna221150.0
General Contractor Jesi02020.0
Andrea Costa Imola02020.0
Lions Bisceglie02020.0
Logimatic Group Ozzano02020.0
Blacks Faenza02020.0

Serie B, riscatto per Bakery, Fiorenzuola, Ravenna e Virtus Imola

SERIE B

2° Giornata

GIRONE A

FABO MONTECATINI – NPC RIETI SPORTHUB 90 – 68

PAPERDI CASERTA – VIRTUS ARECHI SALERNO 76 – 67

SAE SCIENTIFICA LEGNANO – PALL. CREMA 67 – 63

PAFFONI OMEGNA – LIBERTAS LIVORNO 1947 71 – 73

BK GOLFO PIOMBINO – BRIANZA CASA BASKET 2022 85 – 96 dts

ALBERTI E SANTI – RIMADESIO 86 – 62

(16-16; 42-30; 66-46)

Fiorenzuola Bees: Ricci 14, Venturoli 10, Aklilu, Bottioni 10, Re 2, Voltolini 9, Giacchè 7, Preti 9, Bettiolo 4, Gaye 4, Sabic 17. All. Dalmonte.

Desio: Klanskis 4, Valsecchi 9, Corti, Tornari ne, Raffaldi, Fumagalli ne, Giarelli 4, Mazzoleni 13, Maspero 7, Elli 2, Sodero 21, Baldini 2. All. Gallazzi.

Tutto facile (o quasi) per Fiorenzuola contro Desio.

Con Seck e Biorac ancora out rispettivamente per noie alla caviglia e di tipo muscolare, è Sabic a inaugurare la partita con la tripla del 7-2 sl 3’. Valsecchi prova a rispondere con il long two al 4’, ma Ricci, prima con la finta in area e poi con la tripla, consegna due possessi pieni di vantaggio alla squadra di Dalmonte: 12-6 al 5’. Giarelli prova a dare una spallata alla gara per ricucire il gap grazie alla tripla aperta del 14-12, con Desio che, dopo una prima parte di quarto in sofferenza, sembra accendere il gas sul finale di parziale, trovando il pareggio con Baldini a pochi secondi dal termine (16-16). Il giovane Gaye offre minuti di grande sostanza in uscita dalla panchina, con il rimbalzo offensivo e relativo tap in che riconsegna il +6 ai Bees al 14’: 26-20. Sulla tripla senza ritmo di Sabic e il furto difensivo con contropiede a tutto campo di Giacchè, coach Gallazzi è costretto al timeout pieno al 15’, sul 31-22 per i gialloblu. Mazzoleni scaglia la tripla dopo un doppio rimbalzo offensivo catturato da Desio, ma sull’antisportivo fischiato a Maspero (con il 2/2 dalla lunetta di Sabic) ed il terzo tempo di Re, i Bees tornano a +9. 35-26 al 18’. Capitan Ricci, con due movimenti nel pitturato, scollina oltre quota 10 personalmente, con la tripla a pochi secondi dal termine di Sabic che chiude il primo tempo sul 42-30. Al rientro in campo dall’intervallo lungo, Fiorenzuola allunga da subito con le scorribande di Giacchè e Preti, mentre in casa Desio l’arma più pericolosa rimane quella di un Sodero che chiuderà con 21 punti e 6/14 dal campo. Sul finale di terzo quarto, sale in cattedra Bottioni che realizza e dispensa assist per Venturoli e Voltolini, con il terzo quarto che si chiude sul 66-46. Nell’ultimoparziale la partita è puramente indirizzata, con coach Dalmonte che allunga la propria rotazione dando spazio agli ottimi ingressi di Gaye e Bettiolo, già positivi nel primo tempo e chiudendo con i due minuti di gioco del giovane Aklilu, membro della Under 19 Gold. Finisce con un largo 86-62; i Fiorenzuola Bees hanno messo il primo pungiglione alla stagione.

GEKO CONSULTING S. ANTIMO – GEMA MONTECATINI 83 – 79

VIRTUS CASSINO – BAKERY BASKET 82 – 84

(18-14; 37-30; 59-52)

Cassino: Moreaux 21, Candotto 12, Lemmi, Dincic 19, Teghini 7, Frizzarin, Milosevic 5, Cavalieri ne, Gay 11, Bassi 2, Truglio 5, Macera. All. Auletta.

Piacenza: Marchiaro 8, Maglietti 9, Criconia 19, Wiltshire 10, Besedic 17, Soviero 4, Manenti, Barattieri ne, Mastroianni 10, Molinari ne, El Agbani 7. All. Salvemini.

Prima gara in trasferta e prima vittoria in questo campionato di Serie B Nazionale per la Bakery, di scena sul parquet della Virtus Cassino dove, purtroppo, si gioca a porte chiuse.

Palla a due e subito ritmi alti in campo, con le triple di Wiltshire e Criconia a rispondere colpo su colpo agli avversari. E quando capitan Mastroianni si fa due volte largo sotto canestro, è il primo vantaggio ospite (9-10). La verve offensiva biancorossa subisce, però, una battuta d’arresto a circa un giro d’orologio da metà frazione. Per fortuna le mani veloci di Maglietti e la voglia di andare a rimbalzo di El Agbani mettono più di una pezza in difesa, così da non far scappare i cassinati al primo pit stop. Le polveri continuando ad essere bagnate ad inizio secondo quarto ed è la tripla di Marchiaro a tamponare la prima fuga in doppia cifra di Cassino (25-18). Piacenza muove il tabellone ancora dalla lunga distanza con Criconia e Mastroianni, mentre, invece, sono diversi gli errori dalla linea della carità che potevano ridurre ulteriormente lo svantaggio (37-27). Maglietti serve col contagiri Besedic, che porta a casa un gioco da tre punti prima dell’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, Maglietti ruba e appoggia in contropiede, Besedic segna dalla distanza e per la Bakery è -2. Cassino reagisce e la gara continua a fisarmonica. Il gioco da tre punti di Mastroianni, i 5 di fila di El Agbani e Besedic, efficace vicino canestro, valgono di nuovo il 47-45. I locali prendono ancora il largo, mentre Manenti lotta sotto le plance regalando qualche possesso extra ai compagni; Soviero sgasa in contropiede, realizza un parziale personale di 5-0 e costringe gli avversari al timeout. Il terzo periodo si conclude con una tripla di tabella per i padroni di casa (59-52). Piacenza prova a giocare con grande energia sin dall’inizio dell’ultimo quarto, ma affretta le conclusioni. Così gli avversari si ritrovano sulla doppia cifra di vantaggio a quasi metà frazione (66-56). Sono ancora le triple che mantengono viva la Bakery. Prima Marchiaro e poi Besedic timbrano dall’arco, mentre Manenti è bravissimo a servire Wiltshire per l’appoggio che vale il -5 ed il timeout degli avversari a poco più di tre minuti dal termine. I biancorossi entrano nell’ultimo minuto con la tripla di Criconia che vale il 79-78, mentre nella metà campo opposta, Wiltshire scippa il pallone e permette a Marchiaro di segnare il vantaggio. Piacenza difende ancora duro, Criconia è freddo dalla lunetta e regala il +3. Cassino non demorde e conquista tre liberi che mette a referto per il pari. Con 7” sul cronometro ,Maglietti si butta dentro e in rovesciata sigla l’82-84 sul quale termina la gara.

CAFFE’ TOSCANO LIVORNO – DEL.FES AVELLINO 66 – 64

CLASSIFICA

PGVP%
Fabo Herons Montecatini4220100.0
Libertas Livorno4220100.0
Lissone Interni Brianza Casa Basket4220100.0
NPC Rieti221150.0
Geko PSA Sant’Antimo221150.0
Fiorenzuola Bees221150.0
Del Fes Avellino221150.0
Caffè Toscano Pielle Livorno221150.0
Rimadesio Desio221150.0
Bakery Basket Piacenza221150.0
Solbat Piombino221150.0
Gema Montecatini221150.0
Paperdi Caserta221150.0
SAE Scientifica Legnano221150.0
BPC Virtus Cassino 22020.0
Paffoni Fulgor Omegna01010.0
Logiman Pall. Crema01010.0
Lars Virtus Arechi Salerno-32020.0

GIRONE B

NEUPHARMA – C.J. BASKET 68 – 63

(23-16; 38-23; 56-36)

Virtus Imola: Masciarelli 1, Dalpozzo ne, Aglio 6, Morara 5, Magagnoli 2, Morina 9, Chiappelli 1, Alberti, Barattini 6, Balciunas 24, Ohenhen 14. All. Regazzi.

Taranto: Conte 12, Ragagnin 5, Montanaro ne, Casanova 4, Thioune 12, Fresno 12, Ambrosin 2, Reggiani 9, Lusvarghi, Valentini 7, Kovachev. All. Cottignoli.

Arrivano i primi due punti in stagione per la Virtus Imola, in una gara dai due volti, condita da tre quarti perfetti, mentre negli ultimi dieci minuti i gialloneri rischiano una clamorosa rimonta. Sugli scudi, Balciunas, autore di 24 punti.

Coach Regazzi sceglie i due play Barattini e Balciunas, con le ali Magagnoli e Chiappelli; a completare il quintetto iniziale c’è Ohenhen nel ruolo di centro. Sorride a inizio gara la Virtus, capace di mettersi alle spalle Taranto. Ohenhen, Morara e Balciunas contribuiscono prima a un parziale di 6-0 – sul quale mette un punto Ragagnin – poi allungano sul +10 (19-9), un massimo vantaggio che scema con il passare dei minuti (19-16), ma grazie all’ottima media dai tiri liberi (9/10) e una difesa impeccabile che non concede il bonus ai pugliesi, il 23-16, dopo i primi 10’, mette al sicuro i gialloneri. Nel secondo quarto si sente solo la sinfonia di Aglio e compagni: al suono della sirena, il risultato è 38-23, ma pochi istanti prima il picco è stato +18 (38-20), con un Balciunas in grandissima forma (11 punti all’intervallo), Morina autore di due triple, Ohenhen a quota sei e di una difesa che limita in lungo e in largo gli atleti di Cottignoli, autori di soli sette punti. Rientrati dagli spogliatoi, Balciunas si fa carico della squadra e l’aiuta a mantenere intatto il vantaggio nei primi cinque minuti, segnando otto punti; poi, con altri due, raggiunge addirittura quota 21 (saranno 24 in tutto). Taranto non riesce a indovinare il codice per togliere il lucchetto al canestro giallonero, pur senza concedere falli nel parziale. Anzi, permettono a Morina di gonfiare la retina per il +21 (53-32) a 2’ dalla sirena, ridotto di una lunghezza alla fine. Gli ultimi ticchettii del cronometro sembrano essere una passerella per i padroni di casa, ma Taranto dimostra di essere presente, piazzando un parziale di 7-0 (56-43), situazione che si ripete quando mancano 6’39”, mentre a metà i pugliesi accorciano addirittura sul -10 (60-50). Ancora, Fresno segna tripla e subisce fallo (60-54), accendendo una partita che sembrava sepolta. Capitan Aglio, con la tripla del +9 (65-56), prova a rispedire al mittente l’attacco dei primi sette minuti; Thioune, con i tiri liberi, mantiene a galla Taranto. Il finale è da cardiopalma: a 8 secondi dalla fine, Imola è a +5 (68-63), il possesso è degli ospiti dopo un time-out rigenerativo, ma che trova gioia per i padroni di casa.

LOGIMATIC GROUP – RUCKER 77 – 93

(28-22; 47-46; 68-66)

Ozzano: Myers ne, Bechi 20, Pavani 2, Ly-Lee 8, Zambianchi ne, Martini, Terzi 3, Cortese 9, Balducci 2, Piazza 16, Abega 9, Mancini 8. All. Giuliani.

San Vendemiano: Zacchigna 10, Chiumenti 6, Oxilia 9, Gluditis 14, Vettori, Di Emidio ne, Perin 15, Dalla Cia ne, Gatti 8, Cacace 14, Calbini 17. All. Carrea.

Non arriva ancora il primo sorriso per i New Flying Balls che, dopo un ottimo match, contro un valido avversario come la Rucker, cedono definitivamente nell’ultimo quarto per 93-77.

Coach Giuliani opta per uno starting five composto da Piazza in tacca bassa, con Abega, Cortese, Mancini e Ly-Lee a completare lo schieramento. Inizia con il freno a mano tirato la squadra di casa, che subisce le offensive di una Rucker capace di mettersi a debita distanza nei primi minuti sul +8: sugli scudi soprattutto Calbini (6 punti dopo i primi 10’) e Oxilia (4). Poi, Cortese e compagni escono dal guscio, accorciando prima sul -5 (18-13) e – lottando sia su ogni pallone, con il totale dei falli che si esauriscono per entrambe dopo nemmeno sette minuti – appianando la distanza a -2’15”. Piazza, con una tripla, porta i suoi ad un solo possesso di difetto, con Bechi che costringe Carrea a chiamare il time-out (20-20). Il copione cambia completamente: Chiumenti riporta a +2 gli ospiti, ancora Costantino e Terzi rispondono, rendendo giustizia ad una seconda parte di frazione perfetta. E non basta l’intervallo corto a fermare la cattiveria agonistica dei ragazzi di Giuliani, che approcciano in maniera ottimale anche al rientro sul parquet: la Rucker trova un canestro solo con Calbini, mentre Bechi, Pavani e Abega spingono i biancorossi sul +14 (38-24). Dall’altra parte, Calbini e Cacace accorciano sul -9 (38-29), riaccendendo una sfida con un livello alto di agonismo. È il momento in cui i ruoli si invertono: la Rucker torna in partita con Zacchigna, autore di due canestri indispensabili per fissare il momentaneo -1 (42-41). Nel finale, la sfida è a suon di triple: Piazza apre, Perin pareggia e sulla sirena, Bechi manda i New Flying Balls sul +1 (47-46). Rientrati dagli spogliatoi, le distanze non si ampliano: San Vendemiano scappa, Ozzano la riprende in un parziale di 8-10 (55-56) dopo nemmeno metà quarto. Bechi, prima della sostituzione con Terzi, tocca quota 17 punti, mentre Cortese torna a referto con la tripla del +2 (58-56). I minuti restanti non sono per cuori deboli: i padroni di casa vanno in bonus, con gli ospiti che avanzano soprattutto grazie a Zacchigna (10 punti dopo 30’), ma riescono sempre a mettere una toppa con Piazza. Il numero 21 è monumentale a pareggiare i conti sul 65-65 e qualche minuto dopo, a fissare il sorpasso sul +2 (68-66), salendo a 14 punti. L’inizio dell’ultimo quarto, però, è da brividi: San Vendemiano fissa un parziale di 0-11 nei primi 4’ (68-77), interrotto dai due punti di Ly-Lee che prova a rilanciare le ambizioni di Ozzano. Inutilmente, perché gli ospiti vengono trascinati da un Perin praticamente perfetto dalla lunga distanza e un Gluditis bravo a chiudere i giochi a poco meno di due minuti dalla fine, sul 75-89. Al suono della sirena, il passivo è anche troppo pesante: -16.

PALLACANESTRO VIRTUS PADOVA – BLACKS 76 – 61

(21-15; 39-29; 54-44)

Padova: Zanetti, Schiavon 3, Ius 2, Cecchinato 14, Antelli 7, Scanzi 22, Padovani, Ferrari 11, Osellieri 2, Molinaro 6, Guevara ne, Bianconi 9. All. De Nicolao.

Faenza: Galassi 3, Papa 6, Siberna 7, Vico 4, Naccari ne, Poggi 2, Ballarin ne, Petrucci 11, Aromando 10, Tomasini 16, Pastore 2. All. Garelli.

Serata da dimenticare per i Blacks in casa della Virtus Padova. Le basse percentuali offensive, soprattutto da tre punti, e la mancanza di lucidità in alcuni momenti della gara, costano caro, ma per fortuna giovedì a Taranto, nel turno infrasettimanale, ci sarà già la possibilità di riscattarsi.

I Raggisolaris litigano sin dai primi minuti con il canestro, costruendo buoni tiri senza però riuscire mai a finalizzarli. Padova parte sul 6-0 poi soffre a rimbalzo, ma nonostante ciò i Blacks ricuciono il gap soltanto fino al 16-12, arrivando sul 21-15 alla fine del primo quarto. Scanzi porta i suoi sul 28-17 e ancora una volta Faenza risponde attaccando con buone trame offensive, ma in attacco non è giornata. Galassi regala il 30-24, poi coach De Nicolao ‘alza’ il quintetto e Padova inizia a fare la differenza a rimbalzo, arrivando al riposo lungo avanti 39-29. Il copione non cambia neanche nel terzo quarto. I Blacks ci provano, Padova mantiene i nervi saldi e mantiene costantemente un vantaggio intorno ai dieci punti. Nel finale manca un po’ di lucidità dovuta alla stanchezza e i veneti prendono il largo toccando il massimo vantaggio sul 70-54.

TECNOSWITCH RUVO – ANDREA COSTA IMOLA 2022 92 – 69

(26-22; 53-42; 71-55)

Ruvo di Puglia: Contento 20, Leggio 18, Traini 15, Ghersetti 12, Boev 11, Diomede 7, Toniato 5. Galmarini 3, Granieri 1, Jackson.

Andrea Costa Imola: Aukstikalnis 15, Marangoni 15, Crespi 9, Drocker 9, Fazzi 7, Corcelli 7, Sorrentino 5, Ranuzzi 2, Bresolin, Ronchini. All. Di Paolantonio.

JANUS BASKET FABRIANO – ALLIANZ PAZIENZA ASS. 79 – 87

PALLACANESTRO ROSETO – LUXARM LUMEZZANE 86 – 64

CHIETI BASKET 1974 – BASKET JESI ACADEMY 79 – 61

ORA SI – NUOVA CEST. LIONS 60 – 59

(12-18; 28-26; 38-40)

Ravenna: Dron 12, Paolin 5, Nikolic 6, Ferrari 9, De Gregori 7, Bedetti 10, Restelli 9, Onojaife 2, Guardigli, Giovannelli ne, Laghi ne, Galletti ne. All. Bernardi.

Bisceglie: Saladini 9, Chiti 10, Ouandie 15, Abati Tourè 6, Dip 12, Ragusa 4, Chessari 3, Maralossou, Turin, Lanotte ne. All. Fabbri.

Primo (sofferto) successo stagionale per Ravenna.

La partita, contro i Lions di Bisceglie, era importante per entrambe le formazioni: la tensione in campo è subito evidente, ma Ravenna parte meglio grazie a un 2+1 di De Gregori a cui, nel giro di poche azione, fa seguito Dron con due bombe. I Lions, peraltro privi del loro 4 titolare Cepic, si rimettono in breve in carreggiata e a metà del primo quarto la partita viaggia su punteggi sempre vicini tra le due squadre. Nei primi cinque minuti Ravenna perde prima De Gregori, a cui vengono fischiati 2 falli quasi di seguito e poi, per lo stesso motivo, anche Onojaife. Bernardi non li vuole rischiare e mette in campo Guardigli. I Lions con Dip a dettare i tempi e Ouandie ad attaccare con efficacia (8 pti nel primo quarto), provano a scappare. 18 a 12 per i Lions al termine del primo quarto. Risponde prontamente Ravenna con un 6-2 nei primi 5 minuti del secondo quarto. A Dip, dominante, replicano efficacemente Capitan Bedetti e Restelli, che permettono alla squadra di Bernardi di chiudere avanti di due all’intervallo (28-26). Al ritorno in campo, riparte forte De Gregori (4 punti), ma scattano altri due fischi avversi: per lui 4 falli e conseguente cambio con Onojaife. Difese intense e attacchi imprecisi portano ad una partita punto a punto ed il terzo quarto si chiude con i Lions avanti di 2 (38-40): a Saladini (9 pti) replica Paolin (5). Ultimo quarto entusiasmante per l’equilibrio costante, con le squadre che si alternano al comando con scarti minimi. Dron, Bedetti e Ferrari portano Ravenna avant,i ma sempre Dip, Chiti e Abati Toure mantengono in linea i Lions. 56 pari a 1’11 minuti” dal termine e stesso punteggio dopo altri trentasei secondi: time out di coach Bernardi e al ritorno in campo, Nikolic colpisce da 3 quando mancano 25″ alla fine del match. I Lions non riescono a replicare e commettono fallo su Dron che converte un libero su due: +4 per l’Orasi che chiude in difesa, ma Ouandie colpisce da tre, dall’angolo, per il -1 quando, però, mancano pochi secondi al termine. Fallo su Dron che va il lunetta con tre decimi rimasti: il play ravennate fa 0/2, ma non c’è  il tempo per la replica.

GEMINI MESTRE – CIVITUS ALLIANZ VICENZA 94 – 66

CLASSIFICA

PGVP%
Liofilchem Roseto4220100.0
Rucker San Vendemiano4220100.0
Allianz Pazienza San Severo4220100.0
Tecnoswitch Ruvo di Puglia4220100.0
Gemini Mestre4220100.0
LuxArm Lumezzane221150.0
Civitus Allianz Vicenza221150.0
Virtus Imola221150.0
Pallacanestro Virtus Padova221150.0
Ristopro Fabriano221150.0
CJ Basket Taranto221150.0
Chieti Basket 1974221150.0
OraSì Ravenna221150.0
General Contractor Jesi02020.0
Andrea Costa Imola02020.0
Lions Bisceglie02020.0
Logimatic Group Ozzano02020.0
Blacks Faenza02020.0
1 … 20 21 22 23 24 … 90