Supercoppa Serie B, in Romagna comanda l’Andrea Costa

SERIE B SUPERCOPPA

2° Giornata

GIRONE B

PALL. FIORENZUOLA 1972 – OMNIA BASKET PAVIA 62 – 64

(12-20; 30-37; 48-54)

Fiorenzuola: Fellegara ne, Livelli 4, Brighi 12, Zucchi ne, Maggiotto 5, Rigoni F. ne, Fowler 9, Rigoni M. ne, Ricci 16, Galli 7, Botteghi 3, Bracci 6. All. Galetti.

Pavia: Barbieri 2, Fabi 17, Piazza 4, Nasello 12, Dessi 13, Cremaschi, Donadoni ne, Rossi ne, Tourè 4, Torgano 12, Botteri ne. All. Baldiraghi.

Nel primo parziale sono gli ospiti a partire con le marce alte, con Nasello e Donadoni. a trasformare i primi 6 punti di giornata. Bracci in casa Fiorenzuola prova a tenere le squadre a contatto sul 7-13 al 6′, ma le mani in casa Bees risultano fredde nei primi minuti. Galli con la scorribanda offensiva porta i Bees alla doppia cifra al 9′, con il primo intervallo che arriva sul 12-20. Scatta forte nel secondo parziale Fiorenzuola, con la tripla di Botteghi e la schiacciatona di Ricci in contropiede. 18-20 al 13′. I Bees agguantano anche la parità prima che Fabi e Dessi diano un nuovo strappo alla gara. 20-26 al 15′. Ricci è tra i più ispirati in casa valdardese, ma Pavia è abile ad andare in modo continuativo in lunetta e a mantenere i due possessi pieni di vantaggio. 26-32 al 18′. La tripla di Torgano chiude la prima metà di gara sul 30-37 in favore degli ospiti. Piazza dispensa basket con 7 assist e 4 palle recuperate nei primi 20 minuti, con Tourè che porta sopra la doppia cifra di vantaggio i pavesi al 22′. 30-42. Torgano continua a segnare e a fare allungare Pavia fino al +15 al 24′, ma Ricci è solidissimo per i Bees e con il jumper da 5 metri porta i gialloblu al -11 al 26′. 40-51. Brighi recupera un gran pallone al 27′ e fa tornare in contropiede i Bees fino al -6 (45-51), con il terzo quarto che si chiude ancora in sostanziale equilibrio. 48-54. Negli ultimi 10 minuti Fabi con un long-two prova a indirizzare la gara verso terra pavese, ma Ricci con un gioco da 3 punti arriva al -3 per Fiorenzuola al 33′. 53-56. La partita diventa punto a punto con una grande abnegazione dei gialloblu; Fowler da una parte e Fabi dall’altra grandinano triple. Time out pieno per coach Galetti al 37′ sul 58-61. Tourè si inventa una magia ad ottanta secondi dal termine per il +5 per la squadra di Baldiraghi, Fowler a 5” dal termine prova con un jumper a far tornare Fiorenzuola al -3 e costringendo Baldiraghi ad un timeout per disegnare la rimessa sul 60-63. Il finale è +2 per gli ospiti, con Fiorenzuola costretta a continuare il suo processo di crescita in ottica campionato.

PALLACANESTRO PIACENTINA – ELACHEM VIGEVANO RINVIATA

Classifica: Elachem Vigevano* 1955, Bakery Piacenza*, Riso Scotti-Punto Edile Pavia 2; Pall. Fiorenzuola 1972 0

GIRONE C

JU.VI. CREMONA BK 1952 – CORONA PLATINA PIADENA 78 – 75 dts

SINERMATIC – PALLACANESTRO CREMA 56 – 75

(12-20; 32-34; 43-60)

Ozzano: Bertocco 13, Galassi 15, Chiusolo 15, Mastrangelo 2, Bedin 4, Naldi, Lolli, Lovisotto 5, Okiljevic, Guastamacchia 2. All. Grandi.

Crema: Leardini 2, Drocker 24, Del Sorbo 6, Dosen 7, Donati, Arrigoni 13, Pederzini 6, Venturoli 12, Montanari 7, Trentin 10. All. Eliantonio.

Non è certo il ritorno fra le mura amiche che voleva fare la Sinermatic che, dopo aver tenuto testa per due quarti alla Pallacanestro Crema, termina anzitempo le energie e chiude il match a -19, 57-76 il finale a favore della formazione lombarda.

Si gioca in un clima abbastanza surreale, davanti ad un centinaio di persone, mentre da casa, su Youtube, le oltre 150 visualizzazioni Live in contemporanea, confermano che c’è tanta voglia di pallacanestro ad Ozzano e dintorni. Ma passiamo al basket giocato. Dopo novanta secondi di errori da una parte e dall’altra, sono i New Flying Balls a sbloccare la partita con un 4-0 di parziale firmato dalla coppia di lunghi Lovisotto-Bedin.  Poco dopo anche Crema trova con il giovane Venturoli la via del canestro, e con un 2-9 di break vola sul 6-9 a metà periodo. Il problema falli incombe sulla Sinermatic con Chiusolo e Mastrangelo già a quota due penalità, in un reparto esterni già in defecit vista l’indisponibilità di Matteo Folli, operato di appendicite in settimana. Meglio non va a Crema, la quale perde per un po’ Dosen autore di 3 falli in una manciata di minuti. Matteo Galassi prende in mano la squadra di casa e guida Ozzano al controsorpasso (10-9 al 6’), ma negli ultimi minuti del quarto Arrigoni risponde e trascina gli ospiti fino al 12-19 alla prima sirena. Ozzano è, però, in partita e, nonostante tocca il -10 all’11’ con Trentin e al 13’ con l’ex di turno Luca Montanari (17-27), nel corso della seconda frazione completa con il trio Chiusolo-Bedin-Bertocco la rimonta (29-30 al minuto 16). Pochi secondi più tardi e un ispirato Chiusolo trova la terza tripla di serata per il vantaggio Sinermatic (32-30 a 17’30” giocati). Negli ultimi 150 secondi di quarto, però, canestri solo rosa-nero con Venturoli e Trentini per il 32-34 Crema all’intervallo lungo. La svolta del match arriva nel terzo quarto, quando dopo il 34 pari firmato da Lovisotto, Crema riesce, con una intensa difesa a zona, a mettere in difficoltà l’attacco biancorosso che non trova per oltre quattro minuti la via del canestro. Nel frattempo, Pederzini, Dosen e Arrigoni segnano canestri a raffica e a metà periodo Crema ritrova il +11 (34-45). Galassi, finalmente, sblocca la Sinermatic che, però, si trova un po’ sulle gambe. La stanchezza della preseason incombe sui ragazzi di coach Grandi, Crema ne approfitta e scappa fino al +17 alla terza sirena. Nell’ultimo quarto i Flying non trovano le forze per riaprire l’incontro. Negli ultimi giri di lancette, a partita ormai chiusa, spazio a tutti i giocatori a referto. Alla sirena finale Crema sorride, 75 a 56 il risultato a favore dei lombardi, che trovano in Arrigoni il top scorer con 13 punti, seguito a ruota dal duo Drocker-Venturoli, fermi a quota 12. Per la Sinermatic non sono bastati i 30 punti in due di Galassi e Chiusolo (15 a testa, ma con il capitano ozzanese autore anche di 8 assist) e i 13 di Bertocco.

Classifica: Pallacanestro Crema 4; Ferraroni Juvi Cremona 1952, Corona Platina Piadena 2; Sinermatic Ozzano 0.

GIRONE E

BOLOGNA BASKET 2016  – PALL. VICENZA 2012 58 – 76

(13-28; 31-33; 44-59)

BB 2016: Fontecchio ne, Guerri ne, Fin 5, Graziani 6, Beretta 9, Bianco, Costantini 1, Myers 13, Felici 10, Soviero 8, Conti 6. All. Rota.

Vicenza: Owens 2, Contrino, Petracca 6, Bastone 13, Chiti 16, Cernivani 12, Zampogna 9, Piccoli 1, Hidalgo 6, Corral 11. All. Ciocca.

Prima battuta d’arresto per il Bologna Basket 2016 nella Supercoppa di Serie B al Palasport di Castenaso (Palasavena indisponibile). Privi di Fontecchio e Guerri, out per infortunio, e con un Fin a mezzo servizio per una botta ricevuta nella prima giornata della competizione, i rossoblu resistono solo per due quarti ad una squadra rodata e completa in ogni reparto come la Pallacanestro Vicenza, già virtualmente qualificata con questa vittoria alla fase successiva.

I bolognesi pagano una prova insufficiente al tiro (18/46 da 2 e solo 4/20 da 3) e risultano anche imprecisi dalla lunetta (10/21). Del resto non può bastare una discreta applicazione difensiva e la prevalenza a rimbalzo (47 a 39) se gli ospiti sono praticamente infallibili nei liberi (11/14) e tirano con il 39% dalla lunga distanza (11/28). Altro dato deficitario quello degli assist (appena 8 contro i 16 avversari), indice che la palla in attacco gira poco e che, sotto la pressione della peraltro ottima difesa vicentina, si cerca più la soluzione personale che l’uomo libero. Alla Tramarossa è dunque bastato intasare l’area per creare evidenti problemi all’attacco felsineo. Volendo trovare qualche elemento positivo, tra i singoli va segnalata una discreta prova di Felici, specie nel primo tempo (10 punti, con 4/5 da 2, e 7 rimbalzi), qualche sprazzo di Myers in attacco e un Fin determinato in difesa e reattivo in campo, nonostante la precaria condizione fisica.

La cronaca. Primo quarto equilibrato, con le squadre che ribattono colpo su colpo e vantaggio di 1 per i padroni di casa. Nella seconda frazione, con l’entrata di Graziani, il BB2016 prova a resistere alla forza d’urto di Vicenza, va sotto di 7 punti, ma con due triple consecutive di Myers limita i danni e all’intervallo è sotto di due sole lunghezze. A inizio terza frazione gli ospiti tirano però la mazzata decisiva alla gara, con un parziale di 9-1, per poi non sbagliare mai nel tiro pesante (5/5), creando un gap di 12-15 punti che i bolognesi non saranno più in grado di colmare. Le cose non cambiano nel quarto finale: lo svantaggio sale anche oltre i 20 punti e la partita termina purtroppo con una sconfitta piuttosto netta.

ANTENORE ENERGIA PD – UNIONE BASKET PD 66 – 67

Classifica:
Tramarossa Vicenza 4; Bologna Basket 2016, Guerriero UBP Padova 2; Antenore Energia Padova 0

GIRONE G

RIVIERABANCA ICCREA RIMINI – A. COSTA IMOLA BK 78 – 82

(20-22; 38-48; 54-65)

Rimini: Bedetti 18 (4/5, 2/4), Rinaldi 15 (6/8), Mladenov 11 (4/9, 1/5), Ambrosin 10 (2/4, 1/1), Rivali 9 (2/4, 1/1), Simoncelli 8 (1/4, 1/3), Crow 5 (1/3, 1/4), Broglia 2 (1/2), Rossi F. 0 (0/1 da tre), Riva ne, Alviti ne, Rossi D. ne. All. Bernardi.

Imola: Preti 18 (1/1, 4/5), Sgorbati 14 (3/9, 1/2), Toffali 11 (3/4, 1/4), Fultz 9 (3/8, 0/2), Corcelli 7 (1/4, 1/3), Banchi 7 (2/3, 1/3), Quaglia 6 (3/5), Morara 6 (2/5, 0/2), Errera 2 (1/2), Zanetti 2 (1/2, 0/1), Alberti, Fazzi ne. All. Moretti.

Una sconfitta che lascia tanti rammarichi, quella subita da RivieraBanca nel suo esordio della stagione presso l’Arena del Flaminio, contro l’Andrea Costa che prova ad allungare più volte nel corso della partita; i biancorossi resistono e vanno vicinissimi alla rimonta nel finale, ma, così come accaduto a Faenza domenica scorsa, il referto rosa va agli avversari.

Nel primo quarto c’è grande equilibrio tra le due squadre, con Rinaldi che si fa valere nei pressi del canestro, mentre l’Andrea Costa colpisce da tre punti e chiude in leggero vantaggio. Seconda frazione quasi interamente pro Imola: prima un parziale di 12-2 poi la capacità di tenere Rimini ad almeno dieci punti di svantaggio. Dopo l’intervallo Rimini ha un altro piglio e Simoncelli firma il -5 (49-54 al 24’), Imola, però, si ricompatta subito e con la coppia Morara-Fultz mantiene un buon margine fino a fine terzo quarto. L’Andrea Costa allunga anche sul +14 ad inizio quarto periodo, RivieraBanca non ci sta e prova il tutto per tutto: Rivali e Simoncelli con le loro triple fanno 77-80 a neanche 40″ dalla fine, poi il ‘Genio’ va in lunetta facendo appositamente 1/2, sperando in un canestro a rimbalzo dei compagni, ma gli ospiti catturano il pallone ed a nulla serve la tripla tentata dal logo di Mladenov.

TIGERS – REKICO 75 – 73

(22-19; 41-36; 56-50)

Cesena: Battisti 7, Borsato 14, Dagnello 3, Dell’Agnello 13, Marini 7, Terenzi 13, Chiappelli 9, Trapani 6, Alessandrini 3, Tedeschi. All. Di Lorenzo.

Faenza: Testa 4, Anumba 16, Rubbini 17, Marabini, Calabrese 4, Ballabio 16, Ly-Lee 3, Filippini 10, Iattoni, Solaroli 3, Petrucci ne. All. Serra.

Niente doppietta per la Rekico, ma anche contro i Tigers la prestazione è stata buona, tanto che soltanto gli episodi hanno fatto sfuggire la vittoria negli ultimi secondi. Onore a Cesena, che ha giocato una gara tutta grinta e intensità, proprio come i Raggisolaris: le due squadre hanno infatti dato vita ad un derby intenso che ha appassionato i tifosi. Nonostante il ko, la Rekico è ancora in piena corsa per conquistare gli ottavi di finale. La vetta del girone sarà in palio domenica al PalaRuggi nella sfida con l’Andrea Costa Imola, impostasi 82-78 a Rimini. Con una vittoria di almeno 6 punti la Rekico sarebbe certa del primo posto, altrimenti dovrà vincere e sperare in un ko di Cesena a Rimini, entrambe già eliminate.

Il derby con Cesena inizia nel migliore dei modi, perché Petrucci effettua tutto il riscaldamento con i compagni: un chiaro segnale che il Capitano è sulla strada per il pieno recupero. Passando alla partita, l’avvio di gara è targato Tigers, bravi a trovare canestri con i lunghi e a difendere molto bene nell’area pitturata (15-9), costringendo la Rekico a ricorrere al tiro da tre. Una tattica che porta risultati, perché arrivano tre triple che accendono la rimonta, permettendo agli ospiti di andare in vantaggio 18-19. Nel secondo quarto il cuore dei Raggisolaris di vede nel momento più duro. I Tigers partono segnando 11 punti nei primi tre minuti e vanno sul 41-25 poi arriva la rimonta. Rubbini e Ballabio guidano le danze orchestrando un gioco veloce e aggressivo e poi è la difesa a completare l’opera. Minuto dopo minuto la Rekico recupera terreno confezionando un break di 16-0 finalizzato da Anumba per il 41-41 ad inizio terzo periodo. Cesena prova a dare un’altra scossa e si porta sul 54-48, poi Faenza risponde mettendo nuovamente la freccia per il 59-65, imitata dai Tigers: il match diventa quindi un susseguirsi di emozioni e tutto si decide nell’ultimo minuto. La volata finale parte sul 71-71 a 56’’ dalla sirena. Faenza perde palla e sul rovesciamento di fronte Battisti segna la tripla del 74-71. Rubbini si carica sulle spalle la squadra: penetra segnando e subendo fallo a 12’’ (74-73). Il play sbaglia il libero e il rimbalzo lo cattura Marini che subisce fallo. Mancano 6’’ e il pivot si presenta in lunetta segnando il primo e fallendo il secondo tiro libero. La palla va nelle mani di Calabrese che la passa a Testa, bravo a trovare un tiro da tre dalla lunga distanza, ma la sua conclusione finisce beffardamente sul ferro. Finisce 75-73.

Classifica: Andrea Costa Imola Basket 4; Rekico Faenza, Tigers Cesena 2; RivieraBanca Basket Rimini 0