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C.S. – Ritmi alti e tanti punti tra Raggisolaris e Benedetto

RAGGISOLARIS – BENEDETTO XIV 83 – 93

(28-22; 46-40; 65-62)

Faenza: Boero 15, Castellari, Silimbani 11, Samorì, Benedetti 9, Casadei 21, Penserini 7, Pini 8, Zambrini 6, Sangiorgi 6. All. Regazzi.

Cento: Fontecchio 10, Contento 21, D’Alessandro, De Martini 17, Infanti 10, Pederzini, Benfatto 19, Andreaus 11, Locci, Caroldi 5. All. Albanesi.

Belle giocate e ritmi alti si sono visti nell’amichevole tra Raggisolaris e Benedetto XIV Cento, gustoso antipasto della sfida che andrà in scena il 18 ottobre proprio al PalaCattani. Faenza, ancora priva di Dal Fiume, ha brillato nel tiro da tre andando a segno con quasi tutti i giocatori, ma soprattutto ha mostrato grande carattere nel primo periodo quando dopo un break centese di 11-1, ha recuperato lo svantaggio arrivando al 10’ avanti 28-22. I Raggisolaris hanno poi condotto i giochi fino a metà del terzo quarto approfittando anche delle basse percentuali offensive centesi e dovendo lottare molto sotto canestro per bloccare Benfatto e i lunghi avversari. Quando però nell’ultimo quarto Contento ha iniziato a “bombardare” da tre seguito da Andreaus, gli ospiti hanno messo la freccia, allungando fino al 93-83 finale, con Faenza che ha ruotato negli ultimi minuti tutti gli uomini della panchina. La squadra ha comunque superato l’esame a pieni voti compiendo un altro passo avanti.

C.S. – Secondo posto per la Bakery al torneo di Desio

La Bakery chiude al secondo posto il torneo di Desio con una sconfitta in volata contro i padroni di casa della Rimadesio. Piacenza è priva di Soragna, “convocato” in studio da Sky per la partita Italia-Islanda, e gioca un buon match, toccando anche il vantaggio di 10 lunghezze. Desio non demorde e si riporta lentamente a contatto, fino a portare il mach al supplementare con due liberi di Novati. In overtime i padroni di casa si assicurano il +5 finale.

In semifinale la Pallacanestro Piacentina aveva disputato un’ottima partita contro Orzinuovi, una delle corazzate del girone B della Serie B: mattatore dell’incontro Sanguinetti con 21 punti, ma ben quattro sono stati i biancorossi in doppia cifra.

SEMIFINALE

GagàMilano Orzinuovi – Bakery 77-83

Piacenza: Sanguinetti 21, Soragna 11, Gasparin 10, Meschino 4, Nicoletti, Infante 18, Cuccarese 2, Dordei 6, Billi, Fin 6, Magrini 5. All. Bizzozi

FINALE

Rimadesio – Bakery 82-77 DTS

Piacenza: Sanguinetti 15, Gasparin 13, Meschino 3, Nicoletti, Infante, Cuccarese, Dordei 16, Fin 13, Billi 5, Magrini 12. All. Bizzozi.

C.S. – Prima uscita stagionale, a Cento, per i Flying Balls

BENEDETTO XIV CENTO – LA.CO. OZZANO 89 – 72 

(16-24; 19-19; 24-19; 30-10)

Alla prima uscita ufficiale in quel di Cento, nell’amichevole di prestigio svoltasi nell’ambito della pluricentenaria Fiera, i Flying e numerosi tifosi presenti rientrano a Ozzano con soddisfazione per la prestazione. Il risultato finale parla di un quarto vinto, uno pareggiato e due persi, ma al di là del risultato (non significativo in un periodo di preparazione…) ciò che ha convinto è stato l’approccio alla gara dei ragazzi di coach Federico Grandi.

La differenza di livello fisico contro una squadra attrezzata per essere protagonista in serie B è evidente,però si sono viste buone cose in attacco soprattutto dal nuovo acquisto Marcello Carretti che ha vissuto una serata “di casa”, e dal capitano “Teo” Gianasi che è sempre più trascinatore e leader di questo bel gruppo.

Nella prima e seconda frazione soprattutto i Flying hanno sorpreso Cento per l’aggressività difensiva con Verardi, Gianasi, Mini e Carretti in evidenza; mentre in attacco, come da indicazioni, si cerca subito il contropiede e in transizione giochi alto/basso e pick and roll a ritmi alti. Bene Guazzaloca in difesa, Rambelli già piuttosto preciso dall’arco. La squadra ha lavorato molto per cercare di trovare la giusta amalgama e conoscenza negli schemi di attacco e nelle rotazioni e regole volute dal coach in difesa. È stata anche l’occasione per dare minuti importanti a giocatori giovani come Ballestri e Castellari vogliosi di far vedere il loro valore.

Segnaliamo le assenze degli infortunati Rossi (lunedì sarà sottoposto a ulteriore eco per valutare i tempi di rientro che dovrebbe essere un paio di settimane ancora) e Teglia.

Soddisfatto, nel post partita, il coach ozzanese Federico Grandi: “Sono soddisfatto; avevo chiesto ai ragazzi due quarti di grande intensità e così è stato. Ovviamente non abbiamo ancora i 40 minuti nelle gambe, ma è normale a questo punto della preparazione. In più l’assenza per Riccardo Rossi (infortunato alla caviglia in settimana in allenamento, lunedì sarà sottoposto ad ecografia) ci ha accorciato ancora di più le rotazioni. Dobbiamo lavorare ancora tanto sul ritmo e sull’esecuzione dei giochi d’attacco, soprattutto a difesa schierata, e sulle rotazioni difensive”.

Tra gli “avversari” della Benedetto XIV, avanti nella condizione e con già precedenti amichevoli nelle gambe, segnaliamo su tutti la buona prestazione del capitano Caroldi e dei vari Contento, Fontecchio, Andreaus e Benfatto,davvero un’ottima squadra ben allenata che siamo certi vedremo ai vertici del suo girone di serie B.

C.S. – Faenza cresce, ma la Pallacanestro Ferrara è più forte

FERRARA – RAGGISOLARIS 74 – 60
(26-12; 37-25; 62-47)

Ferrara: Rush 18, Ebeling 4, Lestini 15, Ibarra 2, Bucci 10, Losi 3, Salafia 3, Ferrara, Bianchini, Ghirelli 6, Brkic 13. All. Morea.
Faenza: Dal Fiume 4, Boero 12, Castellari 2, Silimbani 7, Samorì 2, Benedetti 4, Casadei 13, Penserini, Pini 11, Zambrini, Sangiorgi 5. All. Regazzi.

I Raggisolaris si congedano dal torneo Città di Cervia con la certezza di essere un buon gruppo e di lavorare al meglio per preparare il debutto in campionato di domenica 27 settembre in casa di Trecate. Anche contro la Pallacanestro 2011 Ferrara, nella finale per il terzo posto, Faenza mostra ottimi segnali di crescita, nonostante debba inseguire per quaranta minuti una squadra di serie A2 costruita per un campionato di vertice. Gli estensi comandano i giochi per tutta la partita, ma per coach Regazzi il risultato è l’ultimo dei pensieri, perché il suo unico obiettivo è provare schemi e situazioni di gioco. Le risposte sono ottime, con giocatori come Boero e Pini che si mettono in luce riscattando le prove opache contro la Pallacanestro 2.015 Forlì del giorno precedente. Per quanto riguarda la partita, un break di Casadei riporta i Raggisolaris sotto 41-47 al 25’ poi ci pensano Lestini e Rush a firmare l’allungo decisivo di Ferrara.

C.S. Al torneo di Cervia, Forlì supera Faenza

RAGGISOLARIS – UNIEURO 52 – 61

(13-21; 24-32; 40-49)

Faenza: Dal Fiume 9, Boero3, Castellari ne, Silimbani 7, Samorì, Benedetti 4, Casadei 7, Penserini 2, Pini, Zambrini 6, Sangiorgi 13. All. Regazzi.

Forlì: Rotondo 2, Rombaldoni 10, Vico 9, Zoboli ne, Ferri 7, Iattoni 2, Arrigoni 5, Pederzini 20, Pignatti 17, Bonacini. All. Garelli.

Altro che derby spettacolare. La partita tra Raggisolaris e Unieuro Forlì andata in scena al “Torneo Città di Cervia” è stata tutto tranne che emozionante con entrambe le squadre che hanno mostrato di avere le gambe imballate e di essere ancora lontane dalla forma migliore; niente di preoccupante a più di venti giorni dall’inizio del campionato. Ad avere la meglio è stata Forlì, trascinata dalle giocate dei singoli nei momenti difficili (Pignatti su tutti) e anche dalla difesa, con Faenza che se non altro ha mostrato grande grinta, ma anche percentuali offensive da dimenticare: il 35% dal campo è roba da film horror. L’ottima notizia è il debutto di Penserini, ripresosi dall’infortunio muscolare e in campo 14′.

La partita è equilibrata nei primi minuti, poi quando sale in cattedra Rombaldoni con 5 punti consecutivi, l’Unieuro prende il largo sul 17-8. I Raggisolaris non giocano una brutta pallacanestro, ma sbagliano troppe facili conclusioni da fuori e così al primo riposo si trovano ad inseguire 21-13. Forlì allunga nel secondo periodo fino al 27-13 poi i Raggisolaris hanno una reazione d’orgoglio portandosi sotto 29-32 ad inizio terzo periodo, grazie alla regia di un ottimo Dal Fiume e ai canestri nell’area pitturata. Coach Regazzi prova nuovi assetti e nuovi giochi, ma proprio in piena fase di sperimentale Forlì aumenta l’aggressività e raggiunge il vantaggio in doppia cifra, mantenuto poi fino alla sirena finale. Nel complesso comunque Faenza ha giocato una gara sufficiente iniziando a capire cosa vuole dire misurarsi contro giocatori esperti per la categoria.

Oggi alle 18.30 i Raggisolaris affronteranno la Pallacanestro 2011 Ferrara nella finale per il terzo posto, sconfitta dai Knights Legnano 93-78.

C.S. – Tramec vs Raggisolaris, esperimenti e qualche buona azione

TRAMEC – RAGGISOLARIS 53 – 51

Faenza: Burresi 6, Dal Fiume 7, Boero 5, Silimbani 7, Benedetti 6, Casadei 3, Samorì, Pini 10, Zambrini 4, Sangiorgi 3. All. Regazzi.

La seconda settimana di preparazione della Tramec si conclude con lo scrimmage che porta al PalAhrcos la matricola Faenza, priva dell’infortunato Penserini. Alla palla a due Albanesi si presenta con Demartini, Contento, Infanti, Fontecchio e Benfatto, mentre Regazzi risponde con Dal Fiume, Boero, Zambrini, Casadei e Silimbani.

Davanti a oltre 200 spettatori, le due squadre si affrontano a viso aperto nonostante le gambe evidentemente imballate dai carichi di lavoro dei giorni precedenti. La partita si apre coi canestri degli ex Silimbani e Casadei, a cui Cento risponde con Benfatto e Demartini. Dopo la prima sospensione, Albanesi schiera il secondo quintetto ma i romagnoli si fanno preferire per applicazione e velocità di esecuzione in questo frangente, nonostante le buone prestazioni di Benfatto e Fontecchio. Decisamente meglio gli emiliani nella terza frazione, quando D’Alessandro e Caroldi puniscono la difesa faentina, approfittando di una circolazione di palla che migliora col passare dei minuti e di una minore intensità degli avversari, tra i quali si distingue un positivo Pini. In apertura di quarta frazione torna Benfatto a dettar legge in vernice, poi lascia il campo a un buon Locci. Faenza arriva al finale sulle ginocchia, la Tramec ne approfitta per concedere qualche minuto agli “Under 20” Calanchi, Facchini e Stupazzoni.

C.S. – Colpi in serie in B per Piacenza e Cento

La Pallacanestro Piacentina comunica l’ingaggio del lungo Manuele Meschino e dell’ala Luigi Dordei.

Terzo colpo del mercato estivo della società biancorossa dopo le conferme di Infante e Gasparin, Meschino è un’ala grande classe 1982 proveniente dalla Vivigas Alto Sebino (Serie B girone B). Buon rimbalzista, in fase offensiva si fa valere nel gioco spalle a canestro, tuttavia non disdegna il tiro da 3 punti (32% nella scorsa stagione). Meschino ha vestito in carrierale casacche di Urbania, Montevarchi, Rovereto prima di arrivare a Santarcangelo di Romagna, formazione con cui ha vinto la DNB 2010-2011. Nella stagione successiva è in Sicilia, a Trapani, dove conquista la sua seconda promozione, questa volta dalla DNC alla DNB. Nella stagione 2012-2013 è avversario della Bakery in DNB con la canotta di Riva del Garda, quindi due anni in maglia Vivigas Costa Volpino-Alto Sebino prima dell’approdo a Piacenza. Nell’ultima stagione ha realizzato 7.6 punti a partita, cui ha aggiunto 6.1 rimbalzi in 27 minuti d’utilizzo.

Nato a Tarquinia il 19 Luglio 1981, Dordei ha un lungo trascorso tra B1 e Legadue, categorie nelle quali ha esordito rispettivamente nel 2000 con la maglia di Rieti e nel 2002 con quella di Ragusa. Dopo pochi mesi viene ceduto dalla squadra siciliana e completa la stagione a Bergamo in B1. Sempre in terza serie indossa le canotte di Vigevano, Virtus Imola e Veroli.
Nel 2006 il lungo laziale viene ingaggiato dalla V.L. Pesaro, iniziando così una lunga parentesi nella seconda serie nazionale che lo porta a vestire le maglie di Sassari, Udine, Barcellona, quell’Aquila Trento vincitrice della Coppa Italia nel 2012-2013 ed infine Imola. In maglia Aget, per Dordei 12.4 punti e 8 rimbalzi a partita.
Nel gennaio del 2014, infine, la grande opportunità di assaggiare i parquet di Serie A, nuovamente con la maglia di Pesaro, con la quale mette a segno 5.4 punti e 3.7 rimbalzi a partita.

La Tramec Cento, invece, annuncia l’ingaggio del pivot Michele Benfatto e del play Marco Contento.

A Forlì sorridono Fortitudo, Rieti e (allo spareggio) Siena

Fortitudo Bologna, Rieti e Mens Sana Siena sono le formazioni promosse dalla serie B all’A2.

RIETI – AGROPOLI 67 – 66

(22-13; 34-21; 47-47)

Rieti: Giampaoli 7 (1/2, 1/4), Iannone 18 (3/9, 3/7), Stanic 13 (4/11, 0/2), Benedusi 9 (1/1, 1/4), Granato 6 (2/4 da tre), Feliciangeli 4 (0/3, 1/3), Spizzichini (0/4, 0/3), Rosignoli 10 (3/5, 0/1), Colantoni ne, Ponziani ne. All. Nunzi.

Agropoli: Parrillo 7 (2/3, 1/4), Romano 8 (2/7, 0/6), Serino 12 (3/8, 1/2), Molinaro (0/3, 0/1), Spinelli 2 (1/1), Iurato, Cucco 4 (2/4, 0/1), Birindelli 3 (0/4, 1/2), Marulli 29 (3/8, 4/9), Palma ne. All. Paternoster.

Dopo una partita tesa ed equilibrata la Prometeo Estra Rieti riconquista la Serie A2 grazie al
successo 67-66 sulla BCC Convergenze Agropoli. Formazione laziale avanti nel primo
tempo, grazie alla verve di Iannone in attacco e all’ottima applicazione difensiva, prima di subire il rientro campano nei secondi 20 minuti, con Agropoli trascinata da un Marulli scatenato. Finale teso ed equilibrato, deciso da un errore dalla lunetta del solito Marulli che ha sancito il ritorno reatino nel secondo campionato, per la gioia dei suoi 800 tifosi al seguito. Rieti-Agropoli, primo incontro della Final Four di Serie B, si apre in una bella cornice di pubblico, con tantissimi tifosi sia da Rieti che da Agropoli. Splendido inizio di Iannone, che con 8 punti lancia avanti Rieti, sul 10-3 al 3′. Serino riporta sotto Agropoli a -4 (15-11 al 6°), assieme a Marulli. Stanic e una tripla di Granato ridanno margine agli amarantoceleste, per il +9 di fine primo quarto (22-13). Agropoli continua a far fatica in attacco, e Rieti spinta da un ispirato Iannone e Rosignoli allunga fino a +17 (31-14 al 17°), prima che un antisportivo a Giampaoli, sfruttato da Marulli e Romano ridia speranza ad Agropoli (31-20 al 19°). La seconda tripla di capitan Granato consente a Rieti di chiudere i primi 20′ sopra di 13 (34-21), con la squadra di Paternoster limitata al 19% dal campo e con un misero 2/13 dall’arco. Terzo quarto con Rieti che si mantiene avanti, ma subisce il ritorno di Agropoli che riesce ad attivare il tiro da tre punti ed a riportarsi pienamente in gara, grazie ad un Marulli letteralmente scatenato, che coadiuvato da Serino e Parrillo riporta pienamente in gara la squadra campana (47-47 a fine 3° periodo), per la gioia dei supporter giunti dalla Campania. Ultimo periodo con le due squadre che si rincorrono, con percentuali basse e tanta tensione in campo. Una tripla di Marulli, 29 alla fine, dà addirittura il +3 alla BCC Convergenze, ma qui arriva la reazione di Rieti, con un siluro di Feliciangeli che riporta i laziali sopra di 2 (58-56 a due minuti e mezzo dal termine). Romano impatta, ma Rosignoli ed un gioco da tre punti di Stanic sembrano dare l’allungo decisivo per Rieti. La squadra di Nunzi non ha fatto i conti con il solito Marulli, che pareggia la gara a quota 65 a 8″ dalla fine, grazie al suo quarto canestro dall’arco. Agropoli fa fallo, Stanic fa 2/2 per il 67-65 a 5 secondi. Marulli subisce fallo e va in lunetta, infila il primo ma sbaglia il secondo, la lotta a rimbalzo premia Rieti che vola in A2.

MENS SANA – ETERNEDILE 42-66  

(12-12; 16-37; 32-48)
Siena: Parente 11 (1/4, 2/7), Panzini 1 (0/1, 0/2), Vico (0/1, 0/1), Bonelli 2 (1/3, 0/1), Ranuzzi 4 (2/3, 0/2), Paci 5 (2/6), Pignatti 5 (2/3, 0/1), Ondo Mengue 4 (0/3, 1/2), Sergio 4 (1/3, 0/4), Chiacig 6 (0/3). All. Mecacci.
Fortitudo Bologna: Candi 5 (1/2, 1/5), Valentini (0/1, 0/2), Lamma 2 (1/4, 0/4), Iannilli 8 (3/5), Samoggia 16 (3/4, 3/7), Montano 16 (4/8, 2/2), Sorrentino (0/2, 0/1), Raucci 4 (2/5), Carraretto 8 (1/2, 2/5), Italiano 7 (2/3, 1/2). All. Boniciolli.

In un ambiente straordinario, con una cornice di pubblico assolutamente incredibile (PalaFiera di Forlì esaurito), l’Eternedile Fortitudo Bologna festeggia la promozione in Serie A2, travolgendo 42-66 la Gecom Mens Sana 1871 Siena nella seconda finale. Dopo un primo quarto equilibrato, la gara si è decisa con un incredibile parziale di 25-1 a favore dei biancoblù nei secondi dieci minuti, trascinati da Samoggia, Lamma e Montano. Nel secondo tempo Bologna ha controllato il punteggio, tra l’entusiasmo crescente dei suoi tifosi, fino alla sirena finale liberatoria che ha sancito la Serie A2 per la squadra di Boniciolli. Decisiva alla fine la splendida difesa dei biancoblù, con Siena tenuta al 25% dal campo, con 19 palle perse. Si inizia in una bolgia infernale, con un palasport esaurito e grande tifo da ambo le parti. Ottimo inizio di Iannilli per la Fortitudo, subito rintuzzato da Pignatti e Parente (6-5 4′). Si prosegue in equilibrio, con Lamma che ha grande impatto, ma dall’altra parte Siena si mostra reattiva e pronta. La difesa della Gecom rompe i giochi della squadra di Boniciolli, costretto a chiamare timeout. Si succedono gli errori, capitan Lamma sancisce la parità a fine primo quarto (12-12). Siena soffre in attacco in apertura di secondo quarto, con la difesa fortitudina propizia recuperi che fruttano canestri facili, con le triple di un ispirato Samoggia che propiziano un 12-0 per il 12-24 del 14′. Il parziale si allarga sino al 13-37 del 18°, con un altro siluro di Candi e un canestro di Valentini. L’energia di Bologna è impressionante, mentre Siena è tenuta ad un punto nei primi 9 minuti del secondo periodo, 4 nell’intero parziale. All’intervallo è 16-37 (4-25 nei secondi dieci minuti). Parente prova a scuotere i suoi (23-41 al 23′), ma Lamma e una tripla di Montano ricacciano indietro Siena a -25 (23-48 al 24′). L’attacco biancoblù si blocca e non segna per gli ultimi minuti del quarto, Paci e Sergio propiziano un 9-0 che in realtà non riapre completamente i giochi (32-48 al 30′). Nell’ultimo periodo gli attacchi continuano a faticare, con la Fortitudo che si mantiene comunque avanti in maniera significativa (36-55 al 34′), contro una Siena che inizia già a pensare allo spareggio di domani con Agropoli. Una tripla dell’ex Carraretto lancia i titoli di coda (40-58 al 37′), finisce 42-66.

SPAREGGIO

AGROPOLI – MENS SANA 54 – 73
(20-23; 31-40; 46-57)
Agropoli: Parrillo 4 (2/3, 0/4), Romano 3 (0/2, 0/3), Serino 17 (6/15, 1/2), Molinaro 9 (1/3, 1/3), Spinelli 2 (1/1), Iurato 2 (1/1), Cucco 5 (0/2, 1/4), Birindelli 10 (5/8), Marulli 2 (0/2, 0/3), Palma ne. All. Paternoster.
Mens Sana 1871 Siena: Parente 20 (4/8, 3/7), Panzini 16 (4/6, 2/6), Vico 11 (2/7, 2/5), Ranuzzi 7 (2/6, 1/4), Paci 8 (4/8), Pignatti (0/3), Ondo Mengue (0/1), Sergio 9 (2/2, 0/4), Chiacig 2 (1/3), Bonelli ne. All. Mecacci.

C.S. – La Virtus Imola chiederà il ripescaggio in serie B

«Vogliamo dare sfogo a questo desiderio, della società e dei tifosi, di rivedere di nuovo la Virtus in serie B. Una serie B che abbiamo sfiorato quest’anno al termine di una bellissima stagione. Per questo motivo, nella giornata odierna, il consiglio direttivo ha deliberato di presentare alla Federazione domanda ufficiale di ripescaggio».

È il presidente Luigi Dall’Alpi in persona a ufficializzare una notizia che era nell’aria già da qualche giorno. La Virtus Spes Vis Imola, prima delle escluse al termine degli spareggi promozione dello scorso 6 giugno, presenterà alla Lega Pallacanestro la richiesta per l’ammissione in serie B. «Non possiamo tirarci indietro davanti a questa possibilità – prosegue Dall’Alpi – la conferma ufficiale della Federazione arriverà entro metà luglio. In caso di risposta positiva, porteremo avanti la serie B con le risorse a nostra disposizione, con l’obiettivo, ovviamente, di aumentare il budget strada facendo. Molto dipenderà anche dal girone in cui saremo inseriti. Attendiamo fiduciosi le decisioni della Lega».

Eternedile in finale in sole tre partite. I risultati della A2, Serie B e C

Parte la finale di A2 tra Torino e la sorpresa Agrigento, mentre in serie B prosegue la serie tra Fortitudo 103 e Montichiari. In serie C, infine, la Virtus Imola tenta di far poker contro San Miniato; sarebbero i due punti di uno storico “ritorno” in serie B.

SERIE A2 Play off Finale Gara1

MANITAL TORINO – MONCADA AGRIGENTO 88 – 75

Gara2

MANITAL TORINO – MONCADA AGRIGENTO 76 – 89 (1-1)

 

SERIE B Play off Finale Gara2

ETERNEDILE BOLOGNA – CONTADI CASTALDI MONTICHIARI 76 – 66 (2-0)

(17-12; 36-33; 55-51)

Fortitudo: Candi 6, Valentini 4, Samoggia, Lamma 10, Iannilli 8, Montano 23, Sorrentino 7, Raucci 2, Carraretto 7,Italiano 9. All. Boniciolli.

Montichiari: De Ruvo 6, Stojkov 3, Cazzaniga 5, Marconato 1, Perego 5, Genovese 10, Infanti 8, Cazzolato 9, Scanzi 8, Bonfiglio 11. All. Cadeo.

Gara3

CONTADI CASTALDI MONTICHIARI – ETERNEDILE BOLOGNA 51 – 56 (0-3)

(10-14; 18-28; 40-37)

Montichiari: De Ruvo 2, Stojkov, Cazzaniga 2, Marconato 6, Perego 9, Genovese, Infanti 5, Cazzolato 6, Scanzi 10, Bonfiglio 11. All. Cadeo.

Fortitudo: Candi 4, Valentini, Lamma 9, Iannilli 8, Montano 14, Sorrentino 4, Lenti, Raucci, Carraretto 9, Italiano 8. All. Boniciolli.

 

SERIE C Poule Promozione Sesta giornata

GIRONE A

BROETTO PADOVA – BIGSTORE ALBA 73 – 68

CASTELFRANCO E. – ROBUR BK SARONNO 87 – 76

(26-22; 54-35; 74-56)

Castelfranco Emilia: Tomesani 21, Coslovi 4, Zucchini 11, Bastoni 3, Tedeschi 4, Tedeschini 13, Del Papa 13, Marzo 6, Parma Benfenati 12, Romagnoli. All. Boni.

Saronno: Minoli 11, Gorla 7, Corno 3, Mercante 3, Angiolini 5, Leva 12, Rossetti ne, Cappellari 22, Taglioretti 4, De Piccoli 9. All. Piazza.

Ultima partita della stagione per il Castelfranco Basket che ospita, in casa, la Robur Saronno già qualificata per gli spareggi promozione del prossimo weekend. L’incontro non ha dunque alcuna valenza per la classifica finale e si vede sin dalle prime battute. I lombardi si guardano bene dal rischiare infortuni, concedendo minuti a tutti gli effettivi, al pari dei bianco verdi che giocano leggeri. Ne esce un incontro ad alto punteggio e senza difesa. Castelfranco vola a +20 nel secondo quarto grazie ai canestri di Marzo e Tedeschi. L’assenza di tensione agonistica inganna anche l’arbitro che confonde una caduta di Tedeschini con uno sgambetto e fischia l’antisportivo più tenero della storia. L’incontro scorre veloce e alle 18.30 il primo tempo è già finito col tabellone che dice 54-35 per i locali. Il copione sostanzialmente non cambia nella ripresa, Saronno accorcia nell’ultimo quarto ma non rientra mai davvero in partita, si arriva velocemente al fischio finale dell’incontro col record di zero timeout chiamati nei 40’. Si chiude qui l’anno del Castelfranco Basket, una stagione al di sopra delle aspettative, iniziata per salvarsi e conclusasi con la partecipazione ai playoff per la serie B.

CLASSIFICA

Virtus Padova 12; Saronno 6; Alba 4; Castelfranco 2.

GIRONE B

BASKET CLUB TRECATE – BK 7 LAGHI GAZZADA 84 – 75

RUCKER SANVE – BASKET SANTARCANGELO 88 – 60

(21-16; 42-27; 63-45)

San Vendemmiano: Masocco 9, Gherardini 9, Rossetto 8, Bovolenta 9, Voltolina 3, Bertolo 3, Bianchini 3, Pin Dal Pos 19, Muner 6, Carlesso 20. All. Volpato.

Santarcangelo: Lucchi 5, Bianchi 9, Pesaresi 9, Zannoni, Moretti 1, Del Turco 5, Bedetti 5, Rinaldi 18, Saponi 6, Dini 2. All. Tassinari.

CLASSIFICA

Santarcangelo 8; Trecate, Rucker Sanve 6; 7 Laghi Gazzada 4.

GIRONE D

S.A.T. CROCETTA – POLISPORTIVA RAGGISOLARIS 64 – 87

(18-11; 36-37; 47-58)

Torino: Martina, Bonelli, Favario 6, Ceccarelli 3, Pasqualini, Francione, Rispoli 17, Arese, Antonietti 11, Malagoli 27. All. Tassone.

Faenza: Dalpozzo 9, Dal Fiume 4, Boero 5, Castellari 8, Silimbani 29, Benedetti, Zambrini 18, Zhytaryuk 3, Sangiorgi 5. All. Saragoni-Tasso.

Termina con una vittoria la stagione da record dei Raggisolaris. I faentini sbancano il parquet del Crocetta Torino, vincendo una gara che non aveva nessun valore ai fini della classifica visto che i piemontesi erano da tempo fuori dai giochi per la promozione, chiudendo il girone play off con cinque successi in sei incontri. Debutto vincente per la coppia di allenatori Riccardo Saragoni-Tommaso Tasso, che hanno sostituito al meglio Marco Regazzi, rimasto in Romagna per colpa di una sindrome influenzale che lo ha colpito negli ultimi giorni. Gara dai ritmi blandi con i Raggisolaris che alternano tutti i nove giocatori in panchina distribuendo equamente i minuti in campo. Il Crocetta chiude il primo quarto avanti 18-11, poi Faenza stringe le maglie difensive e soprattutto trova maggiore continuità offensiva e grazie ad una tripla di Dal Fiume raggiunge il primo vantaggio della gara al 18′ (32-31) arrivando poi all’intervallo avanti 37-36. Il secondo tempo è un dominio romagnolo con il vantaggio che arriva ben presto intorno ai venti punti. Sangiorgi nel finale spara la tripla del massimo vantaggio: 87-61.

COCOON LISSONE – TAVONI SASSARI 88 – 57

CLASSIFICA

Raggisolaris Faenza 10; Lissone 8; Sant’Orsola Sassari 4; Crocetta Torino 2.

GIRONE E

NPC IMOLA – BLUKART SAN MINIATO 61 – 68

(16-20;
34-32; 51-51)

VSV Imola: Pieri 3, Dall’Osso 2, Morara 5, Grillini, Di Placido ne, Corcelli 13, Massari 2, Guglielmo 7, Francesconi 6, Porcellini 23. All. Alfieri.

San Miniato: Meucci A. 6, Stefanelli 13, Zita 10, Bertolini 18, Parrini, Castellacci ne, Doveri 5, Meucci 6, Baldi, Susini 10. All. Barsotti.

È andata male. Niente da fare per la Virtus, sconfitta in casa dal Blukart dopo una vera e propria battaglia, combattuta fin dai primi istanti di partita e decisa solo negli ultimi tre minuti, quando la stanchezza  si è fatta sentire ed è venuta meno la concentrazione. A fare festa è San Miniato, promosso direttamente in B. A Imola servirà lo spareggio in gara secca del prossimo 6 giugno, contro Cesarano Scafati (alle 19.15) per conquistare la serie superiore.

La partita. Primo quarto tirato. Imola e San Miniato se le danno di santa ragione, ma senza una gran precisione sotto canestro. Chi sembra in partita è soprattutto Porcellini che, con le sue prenotazioni, mette in seria difficoltà la difesa toscana. Dall’altra parte il migliore è Bertolini che, con una sapiente regia e un paio di bei canestri guida intelligentemente i suoi. Il Ruggi è una bolgia. Il popolo imolese vuole la promozione e sostiene senza sosta i propri beniamini.  Peccato che, proprio allo scadere, dopo un tecnico fischiato a Grillini per simulazione, Zita riceva da Baldi, scocchi da meta campo e infila la tripla che vale il +4 toscano. Sulle ali dell’entusiasmo, San Miniato riprende da dove aveva concluso: difesa aggressiva, quasi asfissiante, a tutto campo, e contropiede rapido. Senza però rinunciare al tiro da 3. Imola subisce – la palla non ne vuole sapere di entrare – e si aggrappa a Porcellini. Il leone forlivese è l’unico che riesce a mantenere la calma. Per fermarlo, San Miniato è costretto a usare le maniere forti. Non per niente, a 6’ dalla fine del secondo quarto, i toscani hanno già raggiunto il bonus di falli. Peccato però che la Virtus non ne approfitti e anzi  si faccia trafiggere dalla lunga distanza da Bertolini, migliore in campo per distacco. Ci vuole la prima tripla (smarcato) di Francesconi per restituire brio ai gialloneri. Porcellini sigla il pareggio. Ci voleva proprio una scossa. Ed è quella che consente a Imola di chiudere avanti. Brevemente: Grillini recupera in difesa, parte in contropiede e serve Francesconi che, da cecchino di prima categoria, sigla il sorpasso. San Miniato prova a pareggiare i conti ma il tiro di Stefanelli si ferma sul ferro. Imola è carica, parte in tormba e segna sei punti in rapida sequenza. Ma Meucci riporta sotto i suoi con due canestri in fila e serve Zita, da tre, per il controsorpasso San Miniato. Corcelli risponde, ancora da tre, e replica anche a Susini. Nunzio è carico, consapevole dell’importanza della partita. L’infortunio subito domenica scorsa sembra alle spalle. La tensione è alle stelle, il punteggio non lievita, le difese sono protagoniste (in positivo e in negativo). Non c’è niente da fare, si deciderà tutto negli ultimi dieci minuti.  Ma il punteggio non si schioda. In tre minuti c’è da segnalare un unico libero, segnato da Stefanelli, dopo un fallo tecnico fischiato a Dall’Osso. Dall’altra parte è Pieri a muovere il tabellone giallonero. Si segna poco, pochissimo. Almeno finchè Doveri non estrae dal cilindro una tripla che fa male. Ma anche quella di Guglielmo fa male e riporta a meno 2 Imola. È il capitano giallonero a tenere in vita i suoi nel momento più difficile. La coltellata la infligge Stefanelli allo scadere dei 24”. Imola fatica a trovare il canestro e, dalla lunetta, la formazione toscana allunga e chiude senza soverchi patemi.

ARGOMM ISEO – CALLIGARIS CORNO DI ROSAZZO 83 – 74

CLASSIFICA

San Miniato 8; VSV Imola, Iseo 6; Corno di Rosazzo 4.

 

1 … 82 83 84 85 86 … 90