C.S. – Dopo un primo quarto da dimenticare, Faenza mette alla frusta l’Unieuro

UNIEURO – REKICO 97 – 64

(31-5: 55-22; 79-46)

Forlì: Bruttini 22, Natali 10, Rodriguez 21, Roderick 6, Landi 9, Campori 8, Zambianchi, Babacar, Rush 20, Bolpin 1, Dilas, Giacchetti. All. Dell’Agnello.

Faenza: Testa 9, Anumba, Rubbini 5, Marabini, Calabrese 7, Ballabio 10, Ly-Lee 5, Filippini 9, Iattoni 11, Fuschini, Solaroli 8, Bartolini, Petrucci ne. All. Serra.

Una Rekico dai due volti è bella per trenta minuti in casa dell’Unieuro, in una amichevole molto intensa che è servita per preparare il derby contro i  Tigers Cesena di domenica, secondo match di Supercoppa del Centenario che si disputerà alle 18 al Palasport di Cervia.

La partenza è da dimenticare: Forlì entra in campo con grande determinazione e grazie ai ritmi alti mette in difficoltà la Rekico che chiude la frazione in svantaggio 31-5. Riazzerato il punteggio ad inizio quarto, come in ogni amichevole che si rispetti, i faentini riordinano le idee e tengono testa all’Unieuro lottando fino all’ultimo minuto, perdendo la frazione 17-24. Il solito spirito combattivo dei Raggisolaris ritorna a farsi vedere ed infatti gli ultimi venti minuti sono all’insegna dell’equilibrio. Il terzo periodo termina 24-24 e l’ultimo 18-18. Il risultato finale sommando i punteggio dei quattro periodi è 97-64 per l’Unieuro, uno scarto che è figlio del black out dei primi dieci minuti.

C.S. – Ozzano lotta alla pari con Ferrara per tre quarti

TOP SECRET – SINERMATIC 96 – 69

(19-22; 32-12; 20-16; 25-19)

Ferrara: Vencato 12, Petrolati, Fantoni 14, Baldassarre 17, Ugolini 4, Zampini 7, Panni 13, Ebeling 27, Fabbri, Galliera Ricci 2, Manfrini. All. Leka.

Ozzano: Bertocco 15, Galassi 7, Chiusolo, Mastrangelo 9, Bedin 14, Lolli ne, Lovisotto 16, Okiljevic 2, Guastamacchia, Montanari 7. All. Grandi.

Mercoledì in terra ferrarese per i New Flying Balls, impegnati in un allenamento congiunto insieme al Kleb Basket Ferrara, ambiziosa squadra che si appresta a disputare il campionato di serie A2 e che ha esordito domenica scorsa in Supercoppa vincendo a Cento con oltre venti lunghezze di margine. La Sinermatic disputa un test buono per tre quarti. Come già capitato a Faenza in amichevole e a Piadena in Supercoppa, è il secondo il periodo “nero” per le Palle Volanti. Negli altri tre quarti invece, i giovanissimi di coach Grandi giocano un buon basket, mostrando importanti segnali di crescita in vista dei prossimi impegni.

Dopo aver addirittura vinto il primo quarto per 22 a 19 trascinati dai canestri di Bedin e di un ispirato Bertocco (tre triple), la seconda frazione è tutta di marca ferrarese che rifila ai biancorsossi un pesante parziale di 32 a 12, spinti dai canestri a ripetizione di Ebeling, da Vencato e dalle triple di Baldassarre e Panni. Maggior equilibrio nella terza ripresa dove dopo diversi minuti punto a punto (ancora scatenato Ebeling in casa Kleb, bene Galassi e Lovisotto in casa Flying Balls) la spuntano i padroni di casa con il parziale finale di 20 a 16.   Combattuto è anche l’ultimo periodo, soprattutto nella prima metà, quando i canestri di Mastrangelo e Bedin contrastano i punti arrivati da Panni e Fantoni. Nel finale allungo ferrarese con un pimpante Baldassarre che segna dal pitturato e da fuori area canestri importanti, rendendo vani i punti segnati da Marco Montanari, play aggregato alla Sinermatic in questa prestagione e impegnato in partita vista l’assenza forzata di Matteo Folli. Alla sirena finale è 25-19 per la Top Secret, con il punteggio finale complessivo del match che premia i padroni di casa per 96 a 69.

C.S. – Nell’amichevole di Imola, l’Olimpia supera la Grifo

RIVIT – OLIMPIA 58 – 82

(12-16; 36-36; 50-60)

Grifo Imola: Orlando 5, Ricci 14, Grassi 4, Fusco 20, Parenti 2; Dall’Osso 6, Riguzzi 2, Bergantini 4, Castelli, Franchini 1, Bottau, Mattei. All. Palumbi.

Castel San Pietro: Pieri, Ranocchi 12, Magagnoli 14, Pierich 21, Musolesi 11; Benedetti 1, Tomesani 9, Dell’Omo 11, Malverdi 4, Merendi, Biagi. All. Serio.

Seconda uscita stagionale della Rivit, questa vota al PalaRuggi, sempre contro un avversario di categoria superiore. A dieci giorni dal test con Medicina, i biancoblù tornano in campo per affrontare un’altra formazione di C Gold, la compagine castellana guidata da coach Serio che, dopo aver perso Spampinato e Sangiorgi per le note vicende legate alla non obbligatorietà dei controlli Covid, ha inserito il 39enne Simone Pierich, giocatore dal passato glorioso che fino all’anno scorso segnava quasi 10 punti di media a Roseto, in Legadue, e il giovane Dall’Omo. Assente tra i gli ospiti l’imolese Jack Sabatani, mentre i padroni di casa devono fare a meno di Luca Simoni – ancora in attesa di sapere l’iter di recupero dopo l’infortunio al ginocchio – e di Thomas Bush, scavigliato.

Alla prima palla a due Castello scappa via, mentre la Rivit trova il canestro solo con Ricci (3-12). Palumbi scuote i suoi che, col passare dei minuti, si sciolgono, aumentano l’aggressività, impattano a quota 16 e sorpassano con Ricci dalla lunetta (17-16 al 12’). Il secondo quarto è molto combattuto, Pierich capisce di doversi azionare in attacco per non fare scappare la Grifo e, dal 36-33 per Parenti e compagni, firma un parziale di 12-0 a cavallo dell’intervallo che riporta avanti l’Olimpia (36-45). La scarsa mira dai tre punti (4/17) degli imolesi, viene compensata dalla grande presenza vicino a canestro, dove soprattutto Fusco (7/11 da 2 e 1/1 da tre per lui) fa malissimo all’Olimpia. Alla terza sirena la Rivit è ancora in partita, ma la maggiore condizione di Castello – più avanti nella preparazione – si esprime con il gran finale di Tomesani, Magagnoli e Dall’Omo che firmano il massimo vantaggio proprio negli ultimi secondi.

Moderata soddisfazione per coach Palumbi, che sa di essere sulla strada giusta, e che adesso spera di recuperare almeno Bush per il prossimo scrimmage, in programma venerdì 16 a Lugo.

C.S. – Nello scrimmage di Medicina, la Virtus che vince è quella di Imola

VIRTUS MEDICNA – INTECH 81 – 85

(17-16; 35-34; 63-60)

Medicina: Tugnoli 4, Poluzzi 16, Allodi 13, Polverelli 11, Casadei 20, Bonazzi 9, Curione, Lorenzini 5, Ricci Lucchi 3, Impastato. All. Curti.

VSV Imola: Dalpozzo 4, Militerno ne, Barattini 20, Begic 21, Murati, Piani Gentile ne, Savino, Ramilli 17, Salsini 15, Locci 8. All. Regazzi.

L’Intech torna vittoriosa dall’allenamento congiunto di Medicina contro una Virtus piuttosto rodata. Entrambe le formazioni sono falcidiate dagli infortuni, con le importanti assenze di Percan e Agli per Imola, Casagrande per i padroni di casa. Durante il match infortunio per Curione e Tugnoli per Medicina e diverse contusioni per i gialloneri griffati Intech.

Purtroppo, l’Intech è costretta a rinunciare allo scrimmage in programma mercoledi 14 ottobre in quel di Ferrara, dopo aver riscontrato qualche criticità fisica in alcuni atleti, usciti malconci dalla gara di Medicina. Sarà necessario verificare le condizioni fisiche di questi atleti, oltre alle sicure assenze di Aglio, Fusella e Percan, già fermi da alcuni giorni.

Inizio a ritmi alti, con varie combinazioni in velocità su entrambi i fronti d’attacco e con ottimi spunti di Tugnoli e Polverelli per i locali e Barattini e Ramilli per Imola. Alza i giri del motore Ivan Begic che dimostra un buono stato di forma, anche alla distanza, realizzando 9 punti nell’ultimo quarto. Pioggia di triple a segno per i ragazzi di coach Regazzi che festeggiano in ben 13 occasioni, con Barattini principe di serata (5), seguito da Begic (4). Gara dopo gara sta emergendo la fisicità e la possenza di Locci nell’area pitturata, con le costanti buone prestazioni di Ramilli e Salsini. Per i locali si mettono in mostra il grande ex di turno Casadei, Polverelli, Poluzzi e Allodi: 60 punti portano la firma dei “senatori” della squadra.

Foto – www.virtusspesvis.it

SuperCoppa Serie B, solo Bakery e BB2016 vincono, all’esordio, in trasferta

SUPERCOPPA SERIE B

1° GIORNATA

GIRONE B

OMNIA BASKET – BAKERY 76 – 83

(24-24; 37-50; 53-63)

Pavia: Toure 18 (3/9, 2/5), Petrovic 14 (6/10), Nasello 14 (4/10, 1/3), Torgano 13 (2/2, 3/8), Piazza 12 (3/3, 2/6), Donadoni 5 (1/2, 0/2), Dessì (0/2), Barbieri (0/1), Cremaschi, Botteri. All. Baldiraghi.

Piacenza: Vico 20 (5/8, 1/1), Planezio 12 (2/2, 2/4), Perin 11 (1/5, 2/3), Birindelli 9 (4/6, 0/1), Pedroni 9 (1/1, 2/2), Sacchettini 8 (3/3), De Zardo 7 (1/3, 1/1), Udom 6 (3/5), Czumbel 1 (0/1, 0/3), Guerra. All. Campanella.

La Bakery di coach Federico Campanella supera a pieni voti la prima verifica della stagione chiudendo la sfida di Supercoppa Centenario, contro un’ottima Omnia Basket, a +7, dominando il parquet dal primo all’ultimo minuto.

Pavia apre le marcature dopo 15 secondi con una tripla di Torgano, la Bakery prova controbattere, ma una palla persa di Perin recuperata da Nasello regala altri 2 punti alla formazione di Baldiraghi. Dopo 45 secondi è Capitan Birindelli a sbloccare il punteggio per la Bakery; tra tiri sbagliati e palle perse tra le fila di entrambe le compagini passano 2 minuti (7-2). Torgano commette fallo su Vico che segna in tutta tranquillità i primi due punti dalla lunetta. Pavia risale il campo e tenta i due punti con Toure, il tiro non entra, ma sotto il ferro c’è Udom che non si fa trovare impreparato, rimbalzo offensivo e via a Perin che piazza la bomba. (7-7)  Il primo timeout viene chiamato da coach Baldiraghi al minuto 4’28” sul 10 a 9 dopo una palla persa di squadra. Planezio porta la Bakery a +4 sulla formazione biancoblu con una tripla (14-18). Dopo un rimbalzo difensivo di Nasello, Piazza congela il risultato della prima frazione sul 24-24. Edoardo Pedroni da il via al secondo quarto con una bomba da fuori area. La voglia di dare ritmo a questa prima sfida di Supercoppa è tanta, i ragazzi di Coach Federico Campanella iniziano a far girare le gambe e in 4 minuti distaccano Pavia (30-39). La Riso Scotti prova a reagire con la grinta di Toure che dopo un tiro sbagliato e un fallo commesso riesce a piazzare due punti. Al diciassettesimo minuto Campanella fa un doppio cambio per tenere il ritmo alto, sul parquet Czumbel e Planezio; con due tiri liberi la Bakery si porta a +15. La temperatura al PalaRavizza inizia a salire, il contingentato pubblico di casa inizia a farsi sentire, ma il sangue freddo dei piacentini assicura il vantaggio sulla formazione pavese fino al suono della sirena. Sul punteggio di 37 a 50 le due squadre tornano negli spogliatoio. La Bakery rientra convinta e consapevole che quel vantaggio conquistato nel secondo periodo andrà custodito per altri venti minuti; Obiettivo tutt’altro che semplice da perseguire contro una formazione pronta e combattiva come quella di Omnia Basket Pavia. Il punteggio del terzo quarto sblocca dopo 2’30” con un libero realizzato su due da De Zardo. La formazione biancoblu cerca di tornare in partita, ma la Bakery prosegue inarrestabile la corsa verso la fine del penultimo periodo. Nonostante i cambi tra le fila pavesi per rigenerare le forze i ragazzi di Coach Campanella tengono alta l’asticella. Una tripla di Vico e due liberi di Pedroni assicurano il vantaggio ai biancorossi per il secondo quarto di fila. L’ultima frazione si apre con due tiri dalla lunetta per Toure dopo un fallo di Lorenzo De Zardo. Per i primi due minuti le due squadre mantengono la sfida in equilibrio tra piccoli alti e bassi. Torgano, con una tripla, avvicina la Riso Scotti alla Bakery che, dopo un momento di dominio indiscusso, è chiamata a reagire per mantenere il vantaggio conquistato prima dell’intervallo. La tensione inizia a salire al Palaravizza, il cronometro corre e nessuno vuole uscire sconfitto dal Parquet di Pavia. Qualche errore dei biancorossi sotto canestro valgono il -4 per mano di Toure, che approfitta del momento e accorcia le distanze. Ad un minuto dalla fine, sono Birindelli, Vico e Perin a chiudere definitivamente la prima sfida di Supercoppa Centenario. Gli ultimi punti della sfida sono quelli Sebastian Vico che, su fallo di Donadoni, concretizza il +7. La Bakery porta in terra piacentina la prima vittoria ufficiale della stagione, chiudendo la partita contro Omnia Pavia con il punteggio di 76-83.

ELACHEM – PALL. FIORENZUOLA 1972 82 – 71

(20-17; 39-34; 58-53)

Nuova Pallacanestro Vigevano: Bugatti 14, Rossi 12, Tagliavini, Passerini 6, Mazzucchelli 12, Cucchiaro 5, Tassone 8, Gatti 7, Bevilacqua 2, Giorgi 16. All. Piazza.

Fiorenzuola Bees: Fellegara ne, Rigoni ne, Livelli 14, Brighi 3, Zucchi, Maggiotto 17, Fowler 9, Ricci 4, Galli 8, Botteghi 8, Bracci 8. All. Galetti.

Il debutto in Supercoppa Centenario LNP 2020 coincide con il primo impegno ufficiale per Pallacanestro Fiorenzuola 1972, chiamata alla sua prima storica stagione in Serie B Old Wild West. In un PalaBasletta di Vigevano con pubblico ridotto ma molto caloroso, i gialloblu di coach Gianluigi Galetti alzano bandiera bianca al cospetto di una NPV Vigevano 1955 dopo aver tuttavia disputato una gara coriacea, dove la doppia cifra di svantaggio arriva solamente nei minuti finali e lascia anche indicazioni positive ai Bees.

Nel primo quarto Fiorenzuola, dopo il suo primo Inno di Mameli stagionale, accende la miccia dell’incontro grazie a capitan Maggiotto con due triple consecutive. I padroni di casa sono bravi a non scomporsi e a mettere il naso avanti grazie a Bugatti, chiudendo il primo quarto sopra di un possesso pieno di vantaggio. 20-17. Nel secondo periodo la squadra di Piazza prova a piazzare il break per dare la spallata alla partita, obbligando al time out pieno la panchina di Fiorenzuola. Botteghi e Bracci lavorano bene sia in singolo che in combinata, riuscendo a ridurre le perdite per il Fiorenzuola coadiuvati da un Fowler sempre pericoloso. In casa Elachem Vigevano il giovane Cucchiaro in cabina di regia trova spesso l’asse con Tassone, portando la sfida all’intervallo lungo sul 39-34 in favore dei padroni di casa. Al rientro dagli spogliatoi Fiorenzuola sembra riuscire a prendere l’inerzia della gara grazie ad un’ottima prova da parte di Livelli, il quale con la tripla porta i Bees addirittura al -1 sul 52-51. Giorgi riesce a riportare a distanza di sicurezza Vigevano grazie a due ottime iniziative personali, cui Galli risponde dalla lunetta per il 58-53 con cui le squadre arrivano agli ultimi 10 minuti. Il pubblico di casa esplode sulle due triple in un amen di Rossi e Tassone, che fanno scavallare oltre i 10 punti di differenza il match al 36′. Fiorenzuola ci prova fino alla fine, ma è ancora Giorgi a chiudere il match sull’82-71.

GIRONE C

CORONA PLATINA – SINERMATIC 80 – 74

(12-32; 38-42; 54-58)

Piadena: Strautmanis 4, Ferrazzi ne, Arienti 17, Malaggi ne, Malagoli 8, Tinsley 18, Motta 4, De Bettin 3, Cavagnini ne, Chinellato 18, Calò 8. All. Tritto.

Ozzano: Folli 7, Bertocco 12, Galassi 21, Chiusolo, Mastrangelo 16, Bedin 8, Zecchini, Lolli, Lovisotto 2, Okiljevic 8. All. Grandi.

Esordio in supercoppa amaro per i New Flying Balls che, dopo aver condotto per oltre trentadue minuti, si devono inchinare a Piadena, che la spunta per 80 a 74, dopo un finale combattuto dove Ozzano è arrivata un po’ con il fiato corto, causa acciacchi e giocatori usciti per falli. La Sinermatic, che recuperava Lovisotto, ma che vedeva Guastamacchia indisponibile, ha disputato un match a corrente alternata, caratteristica tipica delle squadre giovanissime come quella che ha in mano coach Federico Grandi, alternando momenti di vera intensità, velocità e di bella pallacanestro, a periodi fatti di numerosi errori e palle perse.

La prima frazione delle “Palle Volanti” è da incorniciare: la difesa biancorossa pressa a tutto campo e ruba diversi palloni a una Piadena distratta e ancora non in partita. In attacco Ozzano va in velocità, trova con facilità la via del canestro da due punti, concretizza contropiedi, e dopo 5 minuti il tabellone del Pala Mg.Kvis segna un clamoroso 0-15 (a segno il trio Galassi-Bedin-Bertocco). Allo scoccare del quinto minuto si sbloccano finalmente i padroni di casa con una tripla di Calò, ma la risposta di Galassi dalla linea dei 3 punti non si fa attendere. Ozzano continua a macinare gioco in attacco e con i canestri di Okiljevic, Folli e Mastrangelo, al minuto 9 arriva il massimo vantaggio dell’incontro (9-30). Dopo una tripla di Tinsley, Mastrangelo attacca il ferro e sulla sirena sigla il 12-32 della prima frazione. Il primo mini-break stagionale, però, fa male ai ragazzi di coach Grandi: inerzia e trance agonistica vengono meno e dopo un parziale di 4-0 subìto in apertura di secondo quarto (16-32), coach Grandi si rifugia nel primo time-out di serata per provare a riordinare le idee dei suoi. Bertocco, con un piazzato, prova a dare la scossa, dall’altra parte Chinellato e Malagoli portano a metà quarto Piadena sul -13 (23-36). Gli ultimi 5′ prima dell’intervallo lungo sono tutti di marca bianconera: la seconda tripla di serata di Tinsley e i canestri di Chinellato trascinano Piadena fino al -4 alla sirena (38-42), con Ozzano che deve fare i conti con il problema falli (Bertocco e Bedin a quota 3). Nella terza frazione cambia nuovamente l’inerzia del match, con gli ozzanesi che disputano cinque minuti di grande livello. Un superlativo Galassi trova confidenza con la retina, due triple di fila portano la giovane guardia bolognese a 21 punti fatti con 8/11 al tiro, ma allo scoccare di metà quarto, un colpo subito alla caviglia lo mette ko per il resto dell’incontro. Ozzano, nel frattempo, è riuscita a riallungare, 2-14 il parziale dei primi cinque minuti che spingono i Flying avanti 40-56. Nell’ultima parte del periodo, però, inizia lo show di Tinsley che realizza tre bombe. I lombardi creano così un contro break e ritornano prepotentemente in partita; dall’altra parte la Sinermatic (4° fallo di Bertocco e di Bedin) si affida ai canestri di Okiljevic e Mastrangelo per tenere il vantaggio che alla terza sirena sarà ancora di quattro lunghezze (54-58). Nell’ultimo quarto subito una palla persa regala a Chinellato il -2 Piadena, Mastrangelo riporta a 4 il vantaggio biancorosso, ma lo stesso Chinellato sfrutta i propri centimetri per il nuovo -2. Al minuto 32, dai 6,75, Motta regala il primo vantaggio di serata ai padroni di casa. L’entusiasmo per aver completato la rimonta portano Piadena fino al +5 (71-66 al 36’, con la sesta tripla di serata di TInsley). Quando ormai sembrava tutto perso (out per fallo Lovisotto), un super Mastrangelo e ancora Okiljevic firmano un 6 a 0 di parziale che riporta la Sinermatic avanti nel punteggio (71-72 a 2’30” da giocare). Malagoli dalla lunetta impatta a quota 72, Bertocco timbra il nuovo +2  (72-74), ma Ozzano perde per falli pure Okiljevic e poco dopo Bedin. Dalla lunetta Malagoli fa 73-74, Ozzano perde palla e Piadena, con Arienti, realizza il piazzato del sorpasso (75-74). Chiusolo dall’altra parte fallisce il controsorpasso, Chinellato invece straccia la retina per il +3 lombardo. Ozzano sbaglia ancora, Arienti dalla lunetta è glaciale e chiude i conti. Alla sirena finale è 80-74 Corona Platina.

PALLACANESTRO CREMA – JU.VI. CREMONA BASKET 1952 67 – 59

GIRONE E

PALL. VICENZA 2012 – ANTENORE ENERGIA PADOVA 81 – 77

UNIONE BASKET – BOLOGNA BASKET 2016 65 – 77

(21-18; 32-38; 49-50)

Guerriero UBP Padova: Tognon, Chinellato 12, Scattolin 3, Cecchinato 2, Borsetto 2, Coppo 5, Di Falco, Cazzolato 9, Andreaus 13, D’Andrea 4, Bruzzese Del Pozzo ne, Campiello 15. All. Calgaro.

BB2016: Myers 11, Bianco 7, Felici, Costantini ne, Beretta 15, Fontecchio 14, Conti 22, Guerri 2, Fin, Graziani, Soviero 6. All. Rota.

Comincia col botto l’avventura di Supercoppa – Serie B del Bologna Basket 2016. La matricola felsinea sbanca il Palagozzano di Padova, battendo a domicilio il Guerriero Unione Basket per 77-65. Una partita equilibrata per tre quarti, fino a quando nell’ultima frazione i rossoblu mettono le marce alte e distanziano gli ostici avversari, anche loro provenienti dalla C Gold. Indice questo di una già buona condizione fisica e di un ottimo approccio mentale all’incontro, non proprio scontato per una squadra così giovane e recentemente assemblata.

L’equilibrio del team bolognese è testimoniato dal susseguirsi di diversi protagonisti durante il match: prima il solito, solido Fontecchio (in doppia doppia, 14 punti e 12 rimbalzi) e un oculato Myers (11 punti), poi qualche sprazzo di Bianco (7 punti) e alla distanza la concretezza di Beretta (15 punti, con 7/12 e 6 rimbalzi) e l’intuito di Soviero (6 punti, ma anche 6 assist nei momenti caldi del match). La prestazione più rilevante è però quella dell’agonista Conti: 22 punti con 7/14, 6 rimbalzi ed una difesa aggressiva che permette l’intercetto di numerosi palloni, per una valutazione finale di 22. Non va poi dimenticata la grinta difensiva di Fin e Guerri. Si tratta comunque solo del primo passo verso la condizione ottimale, che queste partite di Coppa potranno sicuramente aiutare a raggiungere. Un punto da migliorare, per esempio, è quello della reattività sui palloni vaganti che, almeno nella prima parte della partita, è stata tutta dalla parte dei padovani.

La cronaca. Parte bene il BB2016 con capitan Fontecchio in grande spolvero e Conti aggressivo, per un primo quarto che si conclude con i bolognesi avanti di 3. Nella seconda frazione tuttavia i padroni di casa piazzano due parziali di 5-0 a inizio e metà quarto, mettendo in difficoltà gli uomini di Rota, che restano comunque attaccati con i canestri di Bianco e Myers, finendo sotto di 6 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità arriva il momento più critico dell’incontro, con gli ospiti che vengono ripetutamente infilati dai padovani fino al -11 a 4’40” dal termine del quarto. Ma a questo punto il BB2016 ha una reazione d’orgoglio e piazza un parziale di 12-2 che riporta il match in quasi perfetta parità (49-50). Nell’ultimo quarto il maggior vigore atletico dei bolognesi ha la meglio: Fontecchio domina sotto i tabelloni, Myers piazza una bomba importante e Soviero detta i ritmi dell’attacco. Negli ultimi 5 minuti sale poi in cattedra Beretta che, servito ripetutamente sotto canestro, segna 10 punti e si permette anche una stoppata sul tiro da 3 avversario. Ci pensa poi Conti, con un cesto dalla lunga distanza e due contropiedi dopo recupero difensivo, a chiudere la pratica e mandare tutti sotto la doccia.

GIRONE G

ANDREA COSTA BASKET – TIGERS 82 – 74

(18-19; 46-35; 60-59)

ImolaZanetti 2, Sgorbati 13, Fazzi 2, Errera 4, Fultz 3, Banchi 18, Morara 4, Corcelli, Quaglia 18, Preti 11, Alberti 5, Toffali 2. All.: Moretti.

CesenaBattisti 15, Borsato 8, Dagnello, Dell’Agnello 7, Marini 6, Trapani 6, Terenzi 22, Chiappelli 3, Alessandrini 7, Tedeschi. All. Di Lorenzo.

REKICO – RIVIERABANCA ICCREA 75 – 73

(17-22; 37-41; 59-54)

Faenza: Testa 15, Anumba 10, Rubbini 15, Marabini ne, Calabrese, Ballabio 11, Ly-Lee, Filippini 18, Iattoni 8, Solaroli, Petrucci ne. All. Serra.

Rimini: Simoncelli 12, Mladenov, Crow 13, Moffa ne, Rivali 10, Bedetti 22, Rinaldi 7, Broglia 7, Alviti, Riva, Rossi, Ambrosin 2. All. Bernardi.

Esordio da applausi per la Rekico. Il ritorno al PalaCattani dopo il digiuno forzato di otto mesi è stato una festa, grazie anche al pubblico sempre caloroso e partecipe nonostante sugli spalti ci fossero soltanto 200 persone. I Raggisolaris si aggiudicano un derby intenso e vibrante contro una RivieraBanca che ha dimostrato tutte le sue qualità e la potenza del proprio organico, commettendo l’unico errore di non mantenere la freddezza nei secondi finali, come invece hanno fatto i faentini. Gli applausi vanno a tutto il collettivo di coach Serra, bravo ancora una volta a sopperire all’assenza dell’infortunato Petrucci, andato comunque in panchina per stare vicino ai compagni. È anche con questi gesti che si crea il gruppo.

La Rekico parte forte con un perentorio 8-2, poi, però, cala di intensità soprattutto in difesa, prestando il fianco ai cecchini riminesi, bravi a segnare quattro triple consecutive. I tiri da fuori e qualche canestro di troppo concesso nel pitturato, fanno andare Rimini sul 22-14, parziale che si riduce a 17-22 grazie ad Anumba, pure lui cecchino dai 6,75. Anche nel secondo quarto si viaggia sull’equilibrio: Testa trascina Faenza sul 29-26, poi sale in cattedra Bedetti che porta gli ospiti sul 41-37 all’intervallo. Al rientro in campo la Rekico è trasformata. La pressione difensiva porta Rimini a perdere molti palloni e anche l’attacco gira a meraviglia: Iattoni con due triple suona la carica per l’11-0 di parziale (48-41) segnale di un monologo faentino che regala anche il massimo vantaggio di 56-45. Come era prevedibile, Rimini ritorna in partita grazie a Rivali che si carica sulle spalle la squadra. Prima con quattro liberi consecutivi e poi con il canestro a fil di sirena del 54-59. Il vincitore di una sfida così accesa non può che decidersi nel finale come puntualmente avviene. Avanti 70-69 a 1’24’’ dalla fine, Simoncelli commette il quinto fallo mandando in lunetta Ballabio, che ringrazia, realizzando il 2/2 del 71-69. Sono sempre i liberi a fare la differenza con la Rekico che dimostra grande freddezza. A 39’’ Rubbini fa bottino pieno per il 72-71 poi è Filippini a segnarne uno (74-71), guadagnatoselo dopo aver catturato un preziosissimo rimbalzo. Mancano 21’’ e Rimini ha il possesso dell’overtime, affidandolo a Rivali: la sua tripla va sul ferro, Crow corregge il pallone mettendolo nel cilindro: 74-73 per Faenza a 2’’ dalla fine. La RivieraBanca non può che ricorre al fallo sistematico su Rubbini: il play segna il primo libero (75-73) e sbaglia il secondo mandandolo sul ferro e quando Broglia cattura il rimbalzo, suona la sirena finale.

C.S. – Il play Bianchi approda alla corte della 4 Torri

Un nuovo e importante rinforzo è arrivato alla corte di coach Fels per la prossima stagione di Serie C Gold: si tratta di Giulio Bianchi, play classe 1996, cresciuto cestisticamente in Toscana, dove ha esordito già in Serie C regionale nel 2012/2013, con la maglia della Synergy Valdarno, con cui ha disputato altri due campionati della stessa categoria. Tra il 2015 e il 2017 Bianchi ha vestito i colori dell’Alberto Galli Terranuova in Serie C Silver toscana, per poi passare alla Scuola Basket Arezzo, squadra con la quale ha militato nelle due stagioni successive, ancora in C Silver toscana. L’anno scorso, prima dell’arresto forzato dei campionati di basket, Bianchi è stato il miglior realizzatore del Basket Reggello, in provincia di Firenze, viaggiando a 16.1 punti di media a partita in Serie D toscana.

Arriva alla 4 Torri un giocatore molto giovane, ma già di grande esperienza, pronto a dare un solido contributo alla squadra.

Nell’ultimo test prima della SuperCoppa, i Raggisolaris superano i Flying Balls

REKICO – SINERMATIC 87 – 73

(20-17; 45-32; 63-53)

Faenza: Testa 13, Anumba 9, Rubbini 9, Marabini ne, Calabrese 11, Ballabio 27, Ly-Lee 5, Filippini 2, Iattoni 6, Fuschini ne, Solaroli 5, Bartolini ne. All. Serra.

Ozzano: Folli 8, Galassi 10, Okiljevic 2, Chiusolo 9, Mastrangelo 9, Bertocco 18, Bedin 15, Guastamacchia 2, Lovisotto ne, Lolli. All. Grandi.

Prova generale superata a pieni voti dalla Rekico, che arriva pronta alla partita di domenica contro Rimini, gara inaugurale di Supercoppa del Centenario. Contro Ozzano i Raggisolaris giocano un match acceso e a ritmi già da campionato, con entrambe le squadre che danno vita ad una vera e propria battaglia. Pur con qualche piccolo calo di tensione, la squadra di coach Serra comanda sempre i giochi, riuscendo ancora una volta a sopperire con la forza del gruppo all’assenza di Petrucci, alle prese con una distorsione alla caviglia.

Primo quarto senza esclusione di colpi e con tanti falli commessi dalle due contendenti. Nonostante il gioco spezzettato, la Rekico resta sempre in partita grazie alla difesa, vincendo la frazione 20-17, concedendo soltanto 5 punti su azione. Nel secondo periodo i faentini sono perfetti nei primi sei minuti, pressando e difendendo a tutto campo e trovando soluzioni ottime in attacco trascinati da un immarcabile Ballabio. Il break di 20-2 che vale il 40-19, parla da solo, poi Ozzano reagisce approfittando anche di un calo di tensione degli avversari e arriva al 20’ sotto 45-32. Al rientro dal mini intervallo è ancora la Sinermatic a mostrare maggiore determinazione, recuperando terreno fino al 50-57 poi Faenza si riscatta chiudendo il quarto avanti 63-53 grazie ad una tripla da metà campo di Testa segnata all’ultimo secondo. La Rekico pur continuando a lottare paga qualcosa dal lato fisico e infatti vede il vantaggio ridursi fino al 63-61 poi Serra chiama time out e la squadra reagisce alla grande. Il finale è tutto di marca faentina e vale la vittoria per 87-73.

La differenza di categoria si vede e la Virtus Imola domina Argenta

ARGENTA – INTECH 71 – 107

(11-19; 28-45; 44-66; 59-94)

Virtus Imola: Dalpozzo 9, Aglio 11, Percan 17, Barattini 5, Begic 11, Murati 8, Piani Gentile 4, Savino 2, Ramilli 20, Salsini 12, Fusella ne, Locci 8. All. Regazzi

Al PalaSalvatori di Consandolo, la Virtus Imola supera agevolmente la Cestistica Argenta 107-71, al termine di 5 parziali per un test match molto interessante per i colori gialloneri.

Come previsto da coach Regazzi, il lavoro ed il tempo in palestra stanno volgendo a favore della squadra che sta aumentando l’amalgama durante il gioco. Da segnalare il rientro in campo di Ivan Begic, nella settimana in cui è rientrato in palestra insieme al gruppo.

Contro Argenta, risultato praticamente mai in bilico, con la Virtus che vince ogni parziale, con fiammate che piegano la resistenza dei biancoazzurri. Bene al tiro Percan, Salsini e Ramilli che colpiscono indifferentemente da ogni lato e zona d’attacco. Di sostanza, con 3 triple, il ritorno in campo dopo l’infortunio di capitan Dalpozzo.

Nella prima uscita stagionale, i Flying Balls si aggiudicano il derby col BB2016

SINERMATIC – BOLOGNA BASKET 2016 73 – 68

(24-20; 11-15; 14-11; 24-22)

Ozzano: Folli 7, Bertocco 17, Galassi 22, Chiusolo 2, Mastrangelo 13, Bedin 6, Zecchini, Lovisotto 4, Okiljevic, Guastamacchia 2, Bisi ne, Naldi ne. All. Grandi.

Sette mesi e mezzo dalla partita memorabile contro Piacenza torna ad alzarsi una palla a due al Pala Arti Grafiche Reggiani. Sono le 18:15 di un tiepido e ventoso pomeriggio di ottobre quando in Viale 2 Giugno scatta la prima amichevole della stagione 2020/21, con i nuovi e giovani New Flying Balls pronti a rompere il ghiaccio sfidando i vicini di casa del Bologna Basket 2016, anch’essi vogliosi di fare bene in vista della prima stagione in Serie B della loro giovane storia.

Come capita per gran parte degli scrimmage del caso, si giocano quattro quarti da dieci minuti, con punteggio azzerato per ogni periodo e senza il conteggio dei falli personali. A sirena finale saranno tre i quarti vinti dalla Sinermatic, uno quello del Bologna Basket, un punteggio complessivo che recita 73 a 68 per i padroni di casa, a testimonianza di 40’ di assoluto equilibrio.

Nel primo quarto partono meglio gli ospiti, che dopo una manciata di minuti trovano anche il +7. Ozzano deve carburare, i ragazzi si stanno conoscendo in queste settimane e gli schemi devono ancora essere rodati. Ci pensa uno dei nuovi arrivi estivi Nicolò Bertocco a dare la carica e ricucire il gap, mentre nel finale punto a punto preziose sono le due triple di Galassi che regalano il primo periodo ad Ozzano con un parziale di 24 a 20. Nel secondo periodo si segna con il contagocce, le difese di ambo le squadre prevalgono e i ferri del Pala Grafiche Reggiani respingono molti tiri delle due squadre bolognesi. I Flying durante il periodo perdono Lovisotto, fermato precauzionalmente dallo staff medico per un problema alla schiena. Bologna Basket si aggiudica il quarto 15 a 11, con Ozzano che resta vicina nel punteggio grazie a due triple firmate Galassi-Folli. Nella terza frazione continuano i guai in casa Sinermatic: coach Grandi dopo Lovisotto perde anche Bedin, per un forte colpo ad un occhio. Si chiedono così minuti straordinari ai giovanissimi Guastamacchia e Okiljevic, con quest’ultimo che non trova la via del canestro ma la sua presenza si fa sentire in area e in particolar modo a rimbalzo. Il protagonista in attacco di questo quarto è invece Nicola Mastrangelo, che sfrutta la meglio gli assist di Bertocco e Chiusolo e segna 8 dei 14 punti realizzati dai Flying che vincono il periodo per 14 a 11. Nell’ultimo quarto la stanchezza comincia a farsi sentire, le difese si allentano un po’ e gli attacchi trovano canestri più comodi. Sfruttano così l’occasione il duo Bertocco-Galassi con 20 punti dei 24 totali arrivati dalle loro mani. Dopo un bel finale punto a punto alla fine la Sinermatic si aggiudica anche l’ultimo periodo, 24 a 22 il parziale che fissa così sul 73 a 68 per i biancorossi il punteggio complessivo del test.

In attesa della SuperCoppa, i Raggisolaris superano l’RBR

RIVIERA BANCA – REKICO 70 – 73

(18-23; 18-21; 15-15; 19-14)

Rimini: Rivali 5, Bedetti 6, Rinaldi 10, Crow 7, Moffa 5, Broglia 10, Ambrosin 9, Simoncelli 16, Rossi F. 2, Rossi D. ne, Alviti ne, Riva ne, Mladenov ne. All. Bernardi.

Faenza: Testa 12, Anumba 11, Rubbini 11, Marabini, Ballabio 9, Ly-Lee 2, Filippini 13, Iattoni 8, Solaroli 7, Bartolini ne, Petrucci ne, Calabrese ne. All. Serra.

Prima vittoria in preseason per la Rekico, aggiudicatasi con la RivieraBasket Rimini un derby acceso e intenso, giocato da entrambe con un ritmo da campionato. L’unica notizia stonata è l’infortunio di Petrucci, scavigliatosi venerdì in allenamento, che non ha potuto esordire con i galloni di capitano: l’ala è stata infatti nominata dai compagni, Capitano della Rekico per l’annata 2020/21. Una bella soddisfazione per il giocatore che vestirà la canotta faentina per la terza stagione. Ha marcato visita contro Rimini anche Calabrese, quasi recuperato da un

Ma quali indicazioni ha lasciato il derby con Rimini a coach Serra? La squadra ha mostrato ancora una volta grande aggressività difensiva e lucidità in attacco. Anche dal lato caratteriale i Raggisolaris hanno ben figurato, perché dopo una partenza fulminante di 10-2 e il recupero firmato da Simoncelli, hanno continuato a mantenere il vantaggio e una buona intensità, calando soltanto nell’ultimo periodo quando la freschezza fisica è venuta meno.

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